Riaprono palestre e piscine

Da lunedì 25 maggio, riapertura di piscine e palestre in Emilia-Romagna, così come previsto dal Decreto n. 84 del 21 maggio 2020  emanato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Recepiti anche i protocolli con regole e requisiti condivisi dal tavolo regionale che ha riunito le associazioni di categoria, i sindacati e i Comuni. Il provvedimento formalizza anche la riapertura anticipata degli stabilimenti balneari da sabato 23 maggio.

Fra le misure previste, no all’assembramento dei clienti all’ingresso delle strutture, installazione di dispenser con gel igienizzanti per la pulizia delle mani e di apposita cartellonistica sulle regole di comportamento da seguire, rispetto del distanziamento di almeno un metro tra le persone sedute e delle regole di igiene e pulizia dei locali. Obbligo di mascherine per clienti e personale nelle palestre.

In entrambi i protocolli, tra le misure di carattere generale comuni a palestre e piscine, si insiste sulla responsabilizzazione da parte delle persone che frequenteranno gli impiantiSarà necessario, infatti, adottare comportamenti rispettosi delle misure di sicurezza e prevenzione.

Chiudono le Università

Tutto questo, che era durato per quasi dieci secoli, ora finisce per sempre. Gli studenti non vivranno più nella città dove ha sede l’università, ma ciascuno ascolterà le lezioni chiuso nella sua stanza, separato a volte da centinaia di chilometri da quelli che erano un tempo i suoi compagni. Le piccole città, sedi di università un tempo prestigiose, vedranno scomparire dalle loro strade quelle comunità di studenti che ne costituivano  spesso la parte più viva.
Di  ogni fenomeno sociale che muore si può  affermare che in un certo senso meritava la sua fine ed è certo che le nostre università erano giunte a tal punto di corruzione e di ignoranza specialistica che non è possibile rimpiangerle e che la forma di vita degli studenti si era conseguentemente altrettanto immiserita. Due punti devono però restare fermi:
i professori che accettano – come stanno facendo in massa – di sottoporsi alla nuova dittatura telematica e di tenere i loro corsi solamente on line sono il perfetto equivalente dei docenti universitari che nel 1931 giurarono fedeltà al regime fascista. Come avvenne  allora, è probabile che solo quindici su mille si rifiuteranno, ma certamente i loro nomi saranno ricordati accanto a quelli dei quindici docenti che non giurarono.
Gli studenti che amano veramente lo studio dovranno rifiutare di iscriversi alle università così trasformate e, come all’origine, costituirsi in nuove universitates, all’interno delle quali soltanto, di fronte alla barbarie tecnologica, potrà restare viva la parola del passato e nascere – se nascerà – qualcosa come una nuova cultura

Giorgio Agamben

estratto da https://www.ariannaeditrice.it/articoli/requiem-per-gli-studenti

Ospedale di Bondeno

Il covid non ha fermato l’avanzamento del progetto di ristrutturazione dell’ex Ospedale Borselli di Bondeno. Dopo l’inaugurazione della “casa della salute” la parte burocratica/tecnica è quasi giunta al termine. Ad illustrarci le caratteristiche del Progetto hanno provveduto: la Dott.sa AnnaMaria Ferraresi – responsabile Distretto Ovest e l’Architetto Gio-vanni Peressotti – responsabile della direzione tecnica AUSL Ferrara. Il progetto, chiuso a ottobre 2019 ha ottenuto attestazioni e pareri di conformità per cui si stanno attuando le procedure per la gara di appalto, all’offerta economicamente più vantaggiosa, con una previsione di assegnazione e “inizio lavori” entro la fine del 2020 (Covid permettendo). Purtroppo, per legge, i risparmi ottenuti in gara di appalto non potranno essere re-investiti per altre necessità “in loco”, ma rientreanno a chi li ha destinati (Regione). Il piano approvato dalla regione Emilia Romagna, prevede il recupero strutturale (anche in termini sismici) e la messa a norma della struttura “storica” del Borselli (la villa) per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati, comprendendo i collegamenti a RSA e “nuova struttura” aperta a maggio dello scorso anno. Non sono compresi la parte destra che ospitava ambulatori / cup / prelievi e che attualmente ospita la Guardia Medica (che sarà trasferita nel “nuovo” edificio), e la zona esterna del parco e del parcheggio grande di destra. Il costo dell’operazione è di 6,5+2 Milioni di euro, già stanziati dalla Regione Emilia Romagna e dalla stessa Ausl Ferrara. Al momento non è prevista nessuna forma di punto di primo intervento. La RSA (attiva anche nella prima fase dell’emergenza) è collocata nella parte di sinistra e si pensa ad un possibile ampliamento anche grazie all’inserimento dell’Os-pedale di Comunità (OSCO) con la sua funzione di ospitare 15 posti letto ad uso di quei pazienti pre o post acuzie (interventistica compresa) che necessitano di essere seguiti con terapie “intermedie” non erogabili o effettuabili a domicilio. Nella struttura troveranno posto, oltre ai vani “tecnici” nella parte semi-interrata (ex P.S./radiologia) anche i locali per ospitare al piano “nobile” l’assistenza domiciliare Integrata (ADI) – ambulatori – locali per il personale infermieristico h24 destinato ai 15 posti letto di degenza già citati. La gestione medica dei pazienti ricoverati al-l’OSCO sarà invece affidata ai medici di base che seguiranno i propri pazienti nelle fasi di pre o post ricovero. Nell’ala di destra sarà realizzata una nuova palestra di riabilitazione e relativi servizi con l’auspicio che le attività soppresse nel 2012 causa sisma possano ritrovare una collocazione territoriale che vada a supporto di quella attualmente effettuata a Cento “sgravando” così il carico di quella struttura. Al piano superiore ( 2° piano ) troveranno sicuramente posto uffici ed altri ambulatori specialistici. L’Osco di Bondeno diventerà così il primo Ospedale di Comunità a servizio del Distretto Ovest (Alto Ferrarese) – Struttura che tutt’ora manca in questa zona. Anche l’ex Sindaco di Bondeno (attualmente consigliere di minoranza in Regione) esprime il suo apprezzamento per l’opera che ha “condiviso”, nella sua stesura, con Il direttore Generale AUSL Ferrara Vagnini e con la stessa dott.sa Ferraresi dichiarando:“avremo l’Ospedale di Comunità con servizio infermieristico h24 per andare incontro a nuove esigenze della popolazione anziana “.

Bondeno – Definiti gli interventi sul Borselli

Ri-apertura

Ri-apertura in sicurezza, di seguito i protocolli della Regione Emilia Romagna con le linee guida per la ristorazione e il commercio, da osservare a partire dal 18 maggio. Con le nuove regole,

in Emilia-Romagna da lunedì 18 maggio possono riprendere l’attività tutti i ristorantii bar, i negozi al dettaglio e quelli nei centri commerciali oltre a riprendere il commercio ambulante, sia singolarmente che in mercati, fiere, mercatini degli hobbisti.

Vita di spiaggia

pink teal yellow multi color please leave nothing but your feet road signage
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Personalmente non ho mai sopportato la vita di spiaggia , adesso meno che mai:

Una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file); 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia; numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; stewart appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale; aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. E poi spiagge libere con la possibilità, da parte dei Comuni, di prevedere accessi contingentati.

Riparte dalla costa lunedì 18 maggio l’industria turistica dell’Emilia-Romagna post lockdown, con linee guida condivise e in grado di garantire in sicurezza la stagione balneare 2020. È infatti appena terminato l’incontro tra Regione, associazioni di categoria, sindacati, Comuni costieri e Direzione Marittima, con la condivisione di un documento che mette nero su bianco le regole da rispettare per l’estate post emergenza Coronavirus.

“Un lavoro concertato e che ha coinvolto in modo attivo tutte le realtà interessate- spiega l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Siamo stati i primi in Italia a muoverci in questo senso e gli unici a fare tavoli di confronto, perché una cosa è certa: solo insieme, con senso civico e grande responsabilità individuale e collettiva, possiamo uscire da questa situazione e lasciarci alle spalle l’emergenza Covid-19. Grazie al grande lavoro di squadra che abbiamo messo in campo per la ripartenza e con la collaborazione di tutti riusciremo infatti a garantire anche in un anno così difficile, la vacanza al mare in sicurezza”.

In pratica saranno quattro le parole chiave dell’estate 2020 al mare: informazione capillare sulle regole da tenere per scongiurare ogni forma di contagio; responsabilizzazione degli utenti della spieggia; distanziamento sociale tra personale, addetti e clienti per evitare rischi di assembramento; pulizia rigorosa e quotidiana di tutti gli spazi comuni e nella preparazione e somministrazione di cibi e bevande.

 

Le linee guida condivise

Si parte dall’arrivo in spiaggia con accessi allo stabilimento balneare che dovranno avvenire in modo ordinato, evitando assembramenti e nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e, dove possibile con percorsi differenziati per l’ingresso e l’uscita dallo stabilimento. In caso di afflussi consistenti di persone, potranno essere previsti ingressi contingentati, anche su prenotazione telefonica o informatica fino ad esaurimento dei posti ombrelloni e posti lettini. I gestori potranno, anche in forma aggregata, utilizzare piattaforme online per le prenotazioni e per evitare code alle casse potranno promuovere sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web.

Il personale addetto al ricevimento e all’accompagnamento dei clienti, in caso non sia possibile assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro, dovrà essere dotato di dispositivi e attrezzature di protezione nelle postazioni di lavoro (es. mascherine o schermature) e dovrà fornire ai clienti tutte le informazioni relative alle disposizioni e ai comportamenti da rispettare all’interno dello stabilimento per prevenire i rischi.

Potranno essere previste la numerazione delle postazioni/ombrelloni e la annotazione per ogni postazione dei clienti, stagionali e giornalieri, anche per eventuali indagini di natura sanitaria; l’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e stazionamento/movimento sulla battigia; l’accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento (stewart).

 

In caso di pioggia o cattivo tempo i clienti non potranno sostare nei locali dello stabilimento che non sia in grado di garantire le distanze consentite (sedute ristorante, bar, sale…).

In spiaggia, gli ombrelloni dovranno essere posizionati in modo da avere una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente ad una distanza tra i paletti di ombrelloni e file di 4 metri e 3 metri).

Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdrai …) non sistemate sotto l’ombrellone, dovrà essere garantita la distanza minima di 1,5 metri.

Le uniche deroghe ammesse alle distanze interpersonali riguardano i componenti di uno stesso nucleo familiare o le persone che pernottano nella stessa stanza o unità abitativa di una struttura ricettiva del territorio regionale. In questo caso vale la responsabilità individuale.

 

Tutte le attrezzature di spiaggia in dotazione allo stabilimento balneare – sedie, sdraio, lettini, attrezzature galleggianti e natanti – dovranno essere pulite ogni giorno e disinfettate  periodicamente con soluzione igienizzante a base di cloro. La disinfezione dovrà comunque essere garantita ad ogni cambio di clientela.

Pulizia più volte al giorno per i servizi igienici – per clienti e personale – e disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. Anche le docce, meglio quelle all’aperto, dovranno essere pulite con disinfezione a fine giornata. Per quanto riguarda le cabine vanno invece evitati gli usi promiscui (con le deroghe previste per nucleo famigliare o soggiornanti nella stessa camera), con disinfezione ad ogni cambio di clientela. Se si usano come spogliatoi occorre posizionare Kit con accessori per autopulizia come nei servizi igienici.

Per quanto riguarda il servizio di bar e ristorante si promuove da parte delle strutture balneari l’attivazione di un servizio di delivery su ordinazione, con consegna dei cibi e bevande all’ombrellone-lettino nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e si suggerisce comunque di tenere all’aperto l’area di somministrazione. Proprio per questo i Comuni potranno consentire anche il posizionamento di tavoli nelle cosiddette aree polifunzionali.

Le aree gioco per bambini vanno delimitate e individuate, indicando il numero massimo di bambini -soggetti alla vigilanza dei genitori per il rispetto delle indicazioni previste – consentiti all’interno dell’area stessa. Al riguardo si potrà fare riferimento al protocollo sui centri estivi che la Regione sta licenziando. Le attrezzature presenti devono essere disinfettate periodicamente.

 

giochi da spiaggia e le attività sportive sono consentite esclusivamente negli spazi dedicati (aree polifunzionali) e sempre mantenendo il rispetto del distanziamento interpersonale. Sì agli sport individuali che si svolgono in spiaggia (racchettoni singolo) o in acqua (come nuoto, windsurf, sup e kitesurf) praticati sempre nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, mentre per gli sport a coppie o in squadre (racchettoni, beach volley, calcetto, …) valgono le indicazioni fornite dal ministero dello Sport e dalle federazioni per la pratica sportiva, così come per lo svolgimento di eventuali tornei e competizioni.  Per quanto riguarda le piscine e aree benessere bisogna far riferimento alle norme di sicurezza che saranno indicate per la riapertura di queste attività, altrimenti occorrerà inibirne l’accesso e l’utilizzo.

 

Sono invece al momento vietati gli intrattenimenti danzanti e gli eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale.

Vietata qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti come, ballo, happy hours, degustazioni a buffet…, con conseguente divieto di pubblicità in qualsiasi forma

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