20 novembre

A Finale Emilia chiude il ponte vecchio sul Panaro. Lo fa sapere il Comune.
A Finale è chiuso il ponte di Cà Bianca, ed aperto il ponte nuovo.

Mercoledì mattina rimangono chiusi i ponti sul Secchia a Modena (ponte Alto e Uccellino), e il ponte di via Curtatona sul Tiepido.

Nella Bassa chiuso ponte Motta, chiuso il ponte di Concordia, chiuso ponte Pioppa, ponte Cà Bianca sul Panaro, ponte sul Naviglio a Bomporto e il Ponte di Navicello vecchio rimane chiuso a Nonantola.

Sul Secchia risultano aperti Ponte Bacchello, Ponte a Bondanello. Sul Panaro aperto il ponte di Camposanto.

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Il Panaro oggi

Ashampoo_Snap_martedì 19 novembre 2019_08h42m15s_001_Bondeno Panaro - Livello idrometrico - 2019-11-17-2019-11-19 - Mozilla Firefox

La Protezione civile regionale ha diramato una nuova allerta arancione:

Valida dalle 00:00 del 19 novembre 2019 fino alle 00:00 del 20 novembre 2019
***Allerta ROSSA per piene dei fiumi per le province di FE, BO, RA; allerta ARANCIONE per piene dei fiumi e frane e piene dei corsi minori per le province di PC, PR, RE, MO, BO, RA; allerta GIALLA per piene dei fiumi e frane e piene dei corsi minori per le province di RA, FC, RN, per mareggiate per le province di FE, RA, FC, RN*** Per la giornata di domani 19 novembre precipitazioni diffuse, che inizieranno nel pomeriggio di oggi 18 novembre, continueranno ad interessare la nostra regione, con carattere di rovescio sui rilievi centro-occidentali. I quantitativi di pioggia più rilevanti stimati in 24 ore, tra le 12 di lunedì 18 e le 12 di martedì 19, sono: tra 50-60 mm su Appennino Occidentale; 20-35 mm su Appennino Centrale e pianura e collina Emiliana Occidentale. Per la giornata di domani è previsto un rapido rialzo dello zero termico che si attesterà attorno ai 2000 m. Nel territorio della zona di allertamento F è stata registrata oggi, 18 novembre, una rottura arginale sul Canale Diversivo Burana, per il quale è in corso un intervento di ripristino del tratto di argine interessato. Per quanto riguarda la criticità costiera il livello di allerta è definito anche tenendo conto dello stato di vulnerabilità in cui versa il litorale.

Ashampoo_Snap_lunedì 18 novembre 2019_09h50m32s_001_Bondeno Panaro - Livello idrometrico - 2019-11-16-2019-11-18 - Mozilla Firefox

Allerta meteo

La Protezione civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione che riguarda anche la nostro provincia. E’ valida fino alla mezzanotte del 18 novembre:

***Allerta ROSSA per piene dei fiumi per le province di BO, FE, RA; Allerta ARANCIONE per piene dei fiumi per le province di PR, RE, MO, BO, FE, RA, FC, RN; per frane e piene dei corsi minori per le province di PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN; per mareggiate per le province di FE, RA, FC, RN; allerta GIALLA per piene dei fiumi per le province di PC, PR; per frane e piene dei corsi minori per le province di PC, PR; per vento per le province di PC, PR, RE, MO, BO, RA, FE, FC, RN; per neve per le province di PC, PR, RE, MO, BO, RA; per stato del mare per le province di FE, RA, FC, RN*** A partire dal pomeriggio di oggi 16 novembre si prevedono precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio sui rilievi e di neve sui rilievi appenninici centro-occidentali, con una quota neve che temporaneamente può scendere fino a 300-500 metri. Dal primo mattino di domenica 17 novembre è previsto un rapido innalzamento dello zero termico, ad iniziare dal settore centrale appenninico, in estensione al settore occidentale. Sempre nelle prime ore di domenica previsti rinforzi dei venti sui rilievi e sulla fascia costiera. Stato del mare agitato su tutta la fascia costiera con persistenza di condizioni di alta marea. Il livello di allerta della criticità costiera è definito tenendo anche conto dello stato di vulnerabilità in cui versa il litorale a causa del prolungarsi dell’evento di alta marea.

Ashampoo_Snap_domenica 17 novembre 2019_09h45m37s_001_Camposanto - Livello idrometrico - 2019-11-15-2019-11-17 - Mozilla Firefox

Da piantare subito

Essenze arboree, gratis per la popolazione. Un “esercito” di nuove piante che permetterà di rinverdire una superficie di territorio pari ad un ettaro. Ovviamente, non tutte nello stesso punto, perché ogni cittadino potrà prelevare e ripiantumare le proprie. «Si tratta di un progetto che stiamo portando avanti in collaborazione con l’Associazione Terre Matildee e la Regione – dicono il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi –. L’idea è quella di ripopolare il territorio di essenze arboree autoctone e caratteristiche di questi luoghi, come gelsi, noccioli, ontani, frassini e ciliegi, perché le piante sono un polmone verde per il pianeta e i boschi rigeneratori ambientali. Le 500 piante che verranno distribuite permetteranno di coprire una superficie pari ad un ettaro, e non importa se non sarà un ettaro omogeneo. Nel senso che ciascuno (piantumando un albero) contribuirà a perseguire l’obiettivo del “bosco diffuso”». Un ettaro di nuove piante ogni anno darà certamente il proprio contributo in termini di assorbimento di anidride carbonica. Basta pensare che un ettaro di terreno “verde” assorbe circa 5 tonnellate di carbonio ogni anno. Certamente, l’ambiente “ringrazia”. «Preleveremo le piante a radice nuda presso la Regione e sabato 30 novembre procederemo alla distribuzione (dalle ore 9 alle 12) all’Agri-Market gestito dalla nostra associazione di agricoltori sotto il municipio – dice il presidente di Terre Matildee, Gino Alberghini –. Ciascun cittadino potrà venirle a ritirare, secondo quelle che sono le proprie preferenze ed esigenze. Essendo piante a radice nuda necessitano di essere piantumate subito, ma per casi particolari si potrà prenotare il proprio alberello che verrà trattato con tutte le cure del caso fino al momento del suo ritiro». L’Agri-Market, infatti, è aperto anche ogni martedì durante il mercato cittadino. «L’obiettivo è quello di dare continuità a questo percorso – conclude Fabio Bergamini – per dare il nostro contributo alla piantumazione di nuovi alberi». Per informazioni e prenotazioni delle proprie piante, si potrà contattare il seguente numero: 370-3113721.

ESSENZE ARBOREE IN DISTRIBUZIONE

Ambulatorio diabetologico

Aumentano i livelli di assistenza alla Casa della Salute Fratelli Borselli di Bondeno.

Dal 6 novembre, e per tutti i mercoledì pomeriggio, sarà operativo il nuovo ambulatorio di diabetologia.

L’attività diabetologica, che rientra nell’Unità Operativa di Diabetologia di Ferrara, è stata pensata come rafforzamento del servizio già esistente a Cento, ma avrà sede all’interno della Casa della Salute Fratelli Borselli, proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini del territorio locale che possono essere maggiormente in difficoltà negli spostamenti, come gli anziani o le persone con più patologie che necessitano di controlli sanitari continui e programmati.

Proprio in quest’ottica, la Casa della Salute, ha infatti il compito di rispondere in particolar modo ai bisogni di salute delle persone più fragili e vulnerabili che necessitano di una presa in carico e un’assistenza da parte di più professionisti e servizi: dal Medico di Famiglia allo Specialista, così come il coinvolgimento dei Servizi Sociali che afferiscono alle Amministrazioni Comunali. Una rete integrata di servizi sanitari e sociali che garantiscano risposte non frammentate alle persone con patologie croniche qual è il diabete e alla comunità locale che sempre più invecchia.

Il nuovo servizio è infatti dedicato ai cittadini residenti nei comuni di Bondeno e Vigarano Mainarda, in quanto rappresentano il bacino di utenza di riferimento della Casa della Salute. La finalità è

di avvicinare l’assistenza diabetologica agli anziani, o persone sole che vivono al proprio domicilio seguite dai Servizi Sociali Comunali, o accolti in Struttura Residenziale, che necessitano di monitoraggi frequenti per una malattia molto diffusa come il diabete.

Il diabete è considerata da tempo una “malattia sociale”, con circa 415 milioni di persone colpite nel mondo – avvertono il Sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, e l’assessore alle Politiche sociali matildeo, Francesca Piacentini –. Per questo, avere un servizio che si occupa di questa forma di cronicità e delle persone “fragili” all’interno della Casa della Salute diventa indispensabile. L’obiettivo – conclude l’Amministrazione comunale – è quello di fare diventare l’ambulatorio il fulcro di una serie di attività anche di carattere preventivo, rivolte alle famiglie, per promuovere parallelamente all’assistenza dei malati anche corretti stili di vita. In funzione del benessere delle persone e per cercare di prevenire l’insorgenza del diabete, in una società dove purtroppo la diffusione di condotte voluttuarie e obesità sono considerati dal mondo medico fattori di rischio”.

All’ambulatorio diabetologico –  collocato al piano terra della Casa della Salute, operativo il mercoledì pomeriggio dalle 14,30 alle 17 – si accede in questa prima fase con prescrizione e prenotazione da parte dell’ambulatorio diabetologico di Cento per la visita di controllo e gli accertamenti previsti dal Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) aziendale.

Un medico diabetologo, un infermiere e un farmacista, saranno a disposizione degli utenti per le visite diabetologiche e di controllo, per le attività di educazione alla terapia, all’autocontrollo glicemico e per educazione ai corretti stili di vita. Con la presenza del farmacista sarà inoltre possibile fornire i farmaci e i presidi ai pazienti presi in carico. Inoltre, il paziente diabetico potrà effettuare sempre nella Casa della Salute il prelievo del sangue, l’elettrocardiogramma, il fondo oculare.

“E’ questo un progetto frutto della collaborazione tra i Servizi Sociali del Comune di Bondeno e Azienda USL – spiega Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto Ovest dell’Azienda USL di Ferrara – Nonostante la Casa della Salute sia stata inaugurata prima di questa estate e già offra risposte di assistenza ai bisogni della popolazione anziana più vulnerabile, la scelta di rendere velocemente operativo anche un servizio per persone con problemi di diabete, su Bondeno, vuole andare incontro alle esigenze di una fetta di popolazione a rischio. La nostra attenzione è rivolta soprattutto alle persone più fragili per garantire risposte non frammentate, grazie all’integrazione di specialisti, medici di famiglia e servizi sociali che solo le Case della Salute possono proporre”.