Assemblea Atersir

Mettere a sintesi le esigenze dei cittadini e le necessità della società: è l’obiettivo centrato dall’assemblea dei soci di Clara convocata lunedì 15 luglio sul tema della rimodulazione dei servizi nel bacino ovest, dopo i diversi passaggi condotti dai sindaci dell’Alto Ferrarese sulla questione.

Un punto d’incontro che ha trovato la soddisfazione dei primi cittadini di Cento, Fabrizio Toselli, Bondeno, Fabio Bergamini, Poggio Renatico, Daniele Garuti, e Terre del Reno, Roberto Lodi.

Due le questioni più impellenti trattate e definite.
1 – Il conferimento di pannolini/pannoloni/presidi sanitari usa e getta verrà potenziato: la frequenza di ritiro domiciliare sarà una volta alla settimana su richiesta, con il mantenimento delle calotte stradali. Il via alla nuova modalità è atteso a brevissimo.
2 – Il conferimento della plastica verrà sottoposto a revisione, fino ad arrivare alla frequenza di un ritiro settimanale per i centri urbani, in risposta alle difficoltà legate alle conformazioni urbanistiche, e quindicinale per il forese. Una modalità che punta ad essere estesa all’intero anno. Verosimilmente si attuerà da settembre, per dare modo a Clara di attivare tutte le azioni volte a modificare, incrementandolo, il servizio, che evidentemente necessiterà di valutazioni e dell’integrazione di nuovi operatori.
«Si tratta certamente di un importante passo avanti – sostiene Daniele Garuti – nell’ottica di cercare la soluzione migliore per fa collimare le aspettative delle nostre comunità e i bisogni dell’azienda di contemperare costi e servizi».
Soddisfatto anche Fabio Bergamini (Bondeno) . «A seguito degli approfondimenti che abbiamo condotto anche con Atersir – rimarca -, siamo riusciti a ottenere risultati importanti, che hanno condotto Clara ad ascoltare i cittadini dell’Alto Ferrarese, soggetti a un trattamento diverso di quelli del Basso»
Risultati che anche Roberto Lodi (Terre del Reno) giudica «proficui». «Ottenuti – evidenzia – grazie alla nostra coesione e a un lavoro di squadra, fondamentale per concretizzare esiti vantaggiosi per le comunità del nostro bacino».
Nel corso dell’assemblea dei soci è inoltre stato conferito alla società l’incarico di costituire, in tempi stretti, un gruppo di lavoro, composto da un esperto esterno e dai tecnici comunali, che possa analizzare la situazione aziendale dettagliatamente» .
«La definizione di questo gruppo è prevista al più presto e produrre gli esiti entro ottobre – riferisce Fabrizio Toselli sindaco di Cento -. Un’iniziativa che riteniamo fondamentale perché i soci possano capire in quale direzione andare e per poter assumere scelte politiche ben definite. È arrivato il momento di prendere delle decisioni”.

Marco Vincenzi

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Il detective melanconico

terzapagina

La Pro Loco di Ferrara, in collaborazione con l’Associazione Fun d’Art ed Il Mercatino del Libro e del Fumetto di via Scienze, promuove un nuovo ciclo di presentazioni di libri e letture aventi per oggetto l’arte e la cultura del territorio ferrarese.

Sei sere d’estate che nell’evocativo spazio del Giardino delle Duchesse di Palazzo Municipale (ingresso da via Garibaldi, 2) invitano ferraresi e turisti a confrontarsi con autori ed immagini spesso inedite del nostro comune patrimonio culturale.

martedì 26 Luglio alle ore 21.00 incontreremo il Prof. Marco Bertozzi dell’Università di Ferrara per confrontarci sulla sua pubblicazione: “Il detective melanconico“. Ed. Feltrinelli.

Armati del metodo d’indagine dei grandi detective internazionali, cercheremo indizi che ci permettano di riscostruire alcuni aspetti di valore universale contenuti nella storia cittadina. La permanenza degli antichi dei pagani nella cultura umanistica, la tirannia degli astri di Schifanoia e il grande evento politico-culturale rappresentanto dal Concilio…

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Rifiuti

Mentre infuriano le polemiche vi invitiamo a leggere il dossier pubblicato a suo tempo su bondeno.com

Rifiuti tossici

BONDENO – Piombo, cromo, zinco, nichel, vanadio e arsenico: tutto nascosto e tombato nelle fondamenta di un condominio di Bondeno. La conseguenza di questo atto criminale? Una bambina che viveva in quel condominio si è ammalata. Per questo motivo sono sotto processo tre persone della ditta che è accusata di aver sepolto, nel 2011, metalli pesanti in quantità letale durante i lavori si ristrutturazione, metalli  – in particolare il nichel – che avrebbero procurato lesioni gravissime alla piccola.

Il processo si è aperto in questi giorni in Tribunale a Ferrara: alla sbarra la legale rappresentante il gestore e un socio dell’azienda edile. Per ciascuno il pubblico ministero una condanna a sei anni e due mesi di reclusione ciascuno, pena finale ridotta di un terzo grazie ai benefici legati al rito abbreviato. La difesa replica che non si può dimostrare un legame diretto tra l’esposizione al nichel e la malattia.

La sentenza è attesa per giovedì.

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Nuovo ponte

E’ arrivato il momento di assemblare le parti metalliche del nuovo ponte di Borgo Scala.

La parte finale della strada di collegamento intitolata a Rolando Malaguti verrà utilizzata come un grande banco di lavoro sul quale procedere ad una delle operazioni di carpenteria metallica più imponenti della storia recente di Bondeno. Anche per agevolare i lavori, da lunedì 8 luglio (e fino alla conclusione delle operazioni) via Comunale per  Burana verrà interrotta al transito veicolare. Lo ha stabilito un’ordinanza specifica della Polizia municipale dell’Alto Ferrarese, vista la richiesta dell’azienda impegnata nella costruzione del ponte di dover posizionare due autogru, che verranno utilizzate dalla ditta Verzaro Srl per l’assemblaggio del manufatto metallico. Una volta concluse le operazioni di combinazione delle parti che sono state prodotte in fabbrica e zincate ad opera di un’azienda del territorio (la Metal-Sab; ndr), il ponte verrà poggiato in seguito sulle due “solide spalle” costruite in fondo a via Rolando Malaguti. Verranno stabilite in seguito le operazioni di appoggio della costruzione metallica, che potrebbe avvenire sempre per mezzo di potenti gru, per poggiare o fare “scivolare” il ponte sulle spalle situate alle estremità del canale di Burana. La direzione dei lavori – il cui direttore è l’ingegner Camillo Andreocci – sta vagliando queste due ipotesi. «Nonostante la grande richiesta di acciaio sul mercato, per via dell’urgenza di mettere mano a molti ponti e cavalcavia sul territorio nazionale – spiegano il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – il cantiere del ponte di Borgo Scala sta procedendo. Approfittando di queste settimane estive, si potrà finalmente lavorare all’assemblaggio delle travi e delle varie parti che sono state rifinite e zincate, prima di quest’ultima fase.  A breve – avvertono Bergamini e Vincenzi – il Comune finanzierà anche la progettazione del terzo ed ultimo step di questo progetto viario: la parte finale della circonvallazione Ovest. La quale sarà finanziata dalla Regione sulla base di un accordo con l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini e andrà a completare il quadro dopo la costruzione del ponte “Scala”, della rotatoria e della nuova via Rolando Malaguti. Si andrà così a realizzare un corridoio nella zona Ovest, che era stato pensato con il ponte stesso già nel 1985, ma che per troppo tempo era rimasto fermo nei cassetti». Del cantiere del ponte si stanno occupando l’azienda RT Verzaro Srl (mandataria), affiancata dalla Carpenterie Srl (mandante) entrambe di Montecalvo Irpino (Avellino), risultate vincitrici di una procedura di gara pubblica. Il progetto complessivo vale circa un milione e 521mila euro, interamente finanziati dal Comune di Bondeno. Da lunedì 8 luglio, le deviazioni causa lavori del transito veicolare disposte dalla Polizia municipale avverranno all’altezza delle intersezioni che via per Burana forma con via Torricelli e via Argine Traversagno e, ovviamente, sarà consentito il transito ai residenti ed ai clienti dell’agriturismo “La Florida” nel tratto interessato dalla chiusura.

parti in ferro 5

Si parla di rifiuti a Bondeno

Il dibattito tra i sindaci dell’Alto Ferrarese e Clara Spa non è finito. Delle conseguenze in termini di disservizi per la raccolta dei rifiuti che ne hanno fatto seguito, invece, si parlerà martedì 9 luglio (ore 21) al centro polifunzionale di via Autieri d’Italia, nella zona limitrofa al bocciodromo ed a via Fermi. In quella sede si parlerà di quello che si sta verificando in queste ultime settimane, tra riduzione dei servizi, in molti casi passati da settimanali a quindicinali in piena estate, e futuro in generale della raccolta “porta a porta”. Come noto, «i sindaci dell’Alto Ferrarese si erano imposti (con la sola eccezione di Vigarano Mainarda; ndr) al piano finanziario dell’ente gestore della raccolta dei rifiuti – spiega l’assessore matildeo all’ambiente, Marco Vincenzi – che prevedeva rincari sulle tariffe. Il risultato è stato un disservizio che si sta manifestando in termini di dilatamento dei tempi di raccolta dei vari materiali. Per questo e per capire come cambieranno i progetti futuri relativi ai servizi ambientali, abbiamo ritenuto opportuno promuovere un incontro aperto a tutta la cittadinanza».

Nuova piazza

«Scortichino è stata l’epicentro del sisma del 2012. La sua nuova piazza rappresenta l’evoluzione urbanistica della frazione ed un centro di aggregazione, per questi motivi il nuovo spazio pubblico sarà intitolato alla data del “20 maggio” di quell’anno. In modo da non dimenticare mai i drammatici momenti del terremoto». Il sindaco Fabio Bergamini ha posto nei giorni scorsi, durante la riunione di Giunta, la firma sull’atto che sancisce la definitiva intitolazione della piazza di Scortichino, che si chiamerà “20 maggio”. «Abbiamo voluto che la data fosse scritta in questo modo, perché il tempo sbiadisce i ricordi, ma l’eredità del sisma (nelle coscienze, nella capacità della comunità di sapersi rialzare e ripartire) deve rimanere un patrimonio impresso nella nostra memoria. Anche per il futuro», ribadisce il sindaco. Intanto, terminati i lavori di costruzione della nuova piazza, si attende ormai soltanto il cerimoniale di inaugurazione. Una cerimonia già fissata per il 17 luglio (alle ore 20,30) che vuole essere un momento, soprattutto, di aggregazione. La manifestazione sarà aperta dall’Inno di Mameli intonato dalla Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, al quale seguirà il discorso di apertura del sindaco Bergamini, ed anche un intervento di colui che ha progettato la nuova piazza: l’architetto Matteo Casari. Con il calare della sera, non mancherà anche un momento conviviale aperto ai presenti, ed al termine del cerimoniale è prevista la prima accensione delle luci artificiali che illumineranno d’ora in poi la piazza di sera. «Questa piazza – conclude il sindaco Bergamini – rappresenta il completamento di un processo di rivitalizzazione del tessuto urbano che punta a creare nuovi spazi, valorizzando aree e mettendo in relazione spazi verdi, il sagrato della chiesa e le nuove piazzole di sosta di cui necessitava la comunità». Il nuovo spazio pubblico riceverà anche la benedizione del sacerdote del paese, don Roberto Antonelli, e da quel momento sarà a tutti gli effetti consegnato alla comunità, per diventare luogo di aggregazione e delle attività ricreative della frazione.

Lavori sui lidi ferraresi

FERRARA, 4 LUGLIO – “Lotta al dissesto idrogeologico, due interventi per oltre tre milioni di euro in provincia di Ferrara”. Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari e Vittorio Ferraresi.
“Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dato il via alle azioni previste nel Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico lanciato a febbraio, un piano concordato con le Autorità di Bacino, i Commissari di Bacino ed i Commissari per l’Emergenza insieme alle Regioni che prevede l’avvio della spesa già nel 2019 dei primi 263 interventi per oltre 315 milioni di euro, di questi saranno nella Regione 21,7 milioni in Emilia Romagna e 3 milioni e 60mila euro in provincia di Ferrara. Si tratta innanzitutto dell’adeguamento in sagoma e in quota delle arginature maestre del Po in località Pescara di Francolino, per cui il Ministero interviene con 760mila euro. Inoltre, in località Lido Pomposa e Lido Nazioni (Comacchio) saranno adeguati alcuni tratti delle scogliere con lavori per un importo di 2 milioni e 300 mila euro”, spiegano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle.
“Il Ministro Costa in questo anno ha prima dovuto sburocratizzare, approvando il Decreto ‘Cantiere Ambiente’, le procedure che prima comportavano circa due anni di rimpalli tra enti per approvare un progetto, tempo ora sceso praticamente a soli tre mesi, e adesso ha approvato questa lista di interventi in quanto immediatamente cantierabili”, sostengono i parlamentari e consiglieri regionali pentastellati.
“Come ha spiegato il Ministro dell’Ambiente Costa nel documento relativo al Piano Stralcio 2019, gli interventi scelti sono quelli che Regioni e Province autonome hanno ritenuto essere di più celere attuazione, a prescindere dal livello di progettazione disponibile, e che sono necessari per la tutela della sicurezza della popolazione del territorio – proseguono i parlamentari M5S – Sono queste le tante piccole opere utili che servono per salvaguardare l’Italia, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini e rilanciare in maniera virtuosa la nostra economia mettendo al primo punto la sostenibilità ambientale.  Grazie all’azione politica del Movimento 5 Stelle e del ministro Costa la lotta al dissesto idrogeologico è finalmente una priorità in Italia”.

Angeli e demoni

Una procedura semplificata e più veloce per l’iter che porterà alla Commissione d’inchiesta sulle case famiglia. L’ha chiesta e ottenuta questa mattina, il presidente della commissione Giustizia del Senato, il leghista Andrea Ostellari. Tutti i gruppi politici hanno votato a favore della proposta Lega. Ostellari, in accordo con i ministri Matteo Salvini e Lorenzo Fontana, ha sollecitato il trasferimento in sede deliberante del disegno di legge, fortemente – ricorda l’Ansa – voluto dallo stesso Fontana, per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.
In casa Cinque Stelle si vuole invece capire quanti sono i minori allontanati dalle famiglie In Italia, dove sono, come stanno. Per questo serve una apposita Commissione di Inchiesta. Scrive la deputata Stefania Ascari,

L’inchiesta “Angeli e demoni” mostra uno scenario spaventoso che avrebbe coinvolto esponenti della politica e dell’assistenza sociale, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti. Minori hanno subito abusi reali in famiglie affidatarie, mentre in altri sarebbe stata inculcata la consapevolezza di falsi abusi per allontanarli dalle famiglie naturali. All’esterno luccicava il ‘modello emiliano’, all’interno si sarebbe covato marciume e interesse ai danni dei minori e delle loro famiglie d’origine.
Se personalmente la rabbia è molta, come deputati siamo chiamati a fare di più. A dare risposte e a migliorare il sistema. Oggi in conferenza stampa, con Maria Edera Spadoni, Francesco D’Uva e Celeste D’Arrando ho raccontato le proposte sottoscritte per fare luce sul caso.
Un’interrogazione parlamentare sugli affidi illeciti di Reggio e una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sui “diavoli nella Bassa modenese” e i “falsi positivi” in Italia.
Il lavoro da fare è tanto, ma noi siamo molto determinati a cambiare il sistema!

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