Falla sul Diversivo

Ora, al termine delle operazioni idrauliche più complesse, cittadini ed imprese del territorio – sul quale non deve mai venir meno attenzione, prevenzione e investimenti per nuove opere – possono tirare un respiro di sollievo come conferma l’Ing. Cinalberto Bertozzi, Direttore del Consorzio della Bonifica Burana. “La prontezza con cui ci siamo accorti della falla ha permesso di attivare in tempo reale gli interventi di ripristino di 25 metri circa di argine collassato. I lavori e una serie di manovre idrauliche che abbiamo messo in atto tempestivamente hanno permesso innanzitutto di abbassare la quota del Diversivo, fermare la fuoriuscita di acqua e lasciare che i terreni lentamente venissero drenati dal reticolo dei canali minori. Successivamente, dopo una serie di operazioni indispensabili alla messa in sicurezza del cantiere, abbiamo lavorato incessantemente per chiudere la voragine. I tecnici sono tuttora impegnati in un’azione di monitoraggio che proseguirà nei prossimi giorni anche per la valutazione della seconda tranche di lavori di consolidamento che, comunque, sarà necessaria”.

L’Ing. Bertozzi spiega infatti che: “Il Consorzio ha stanziato fondi per 400.000 euro per far fronte ai primi interventi di somma urgenza. Dopo tre giorni ininterrotti di lavoro e la posa di 2.000 tonnellate di sasso abbiamo dato continuità all’argine, ma sarà necessaria un’operazione di rinforzo ulteriore”.

Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi aggiunge: “L’impegno progettuale del Consorzio è costante e concreto volto alla salvaguardia della difesa idraulica. Occorre però, oggi più di ieri, che tutti gli enti preposti si attivino per accelerare tutte le procedure che, a fronte dei mutamenti climatici in atto, consentano di realizzare le opere di difesa in tempo utile per preservare il tessuto sociale ed economico del sistema produttivo agroalimentare. Gli investimenti non possono essere procrastinati perché le ripetute emergenze, a Modena come nelle altre aree fragili del paese, non mettano a rischio la qualità della vita e la vivibilità del territorio.

A cura del Consorzio di Bonifica Burana

Modena, 21 novembre 2019

Il Panaro oggi

Ashampoo_Snap_martedì 19 novembre 2019_08h42m15s_001_Bondeno Panaro - Livello idrometrico - 2019-11-17-2019-11-19 - Mozilla Firefox

La Protezione civile regionale ha diramato una nuova allerta arancione:

Valida dalle 00:00 del 19 novembre 2019 fino alle 00:00 del 20 novembre 2019
***Allerta ROSSA per piene dei fiumi per le province di FE, BO, RA; allerta ARANCIONE per piene dei fiumi e frane e piene dei corsi minori per le province di PC, PR, RE, MO, BO, RA; allerta GIALLA per piene dei fiumi e frane e piene dei corsi minori per le province di RA, FC, RN, per mareggiate per le province di FE, RA, FC, RN*** Per la giornata di domani 19 novembre precipitazioni diffuse, che inizieranno nel pomeriggio di oggi 18 novembre, continueranno ad interessare la nostra regione, con carattere di rovescio sui rilievi centro-occidentali. I quantitativi di pioggia più rilevanti stimati in 24 ore, tra le 12 di lunedì 18 e le 12 di martedì 19, sono: tra 50-60 mm su Appennino Occidentale; 20-35 mm su Appennino Centrale e pianura e collina Emiliana Occidentale. Per la giornata di domani è previsto un rapido rialzo dello zero termico che si attesterà attorno ai 2000 m. Nel territorio della zona di allertamento F è stata registrata oggi, 18 novembre, una rottura arginale sul Canale Diversivo Burana, per il quale è in corso un intervento di ripristino del tratto di argine interessato. Per quanto riguarda la criticità costiera il livello di allerta è definito anche tenendo conto dello stato di vulnerabilità in cui versa il litorale.

Ashampoo_Snap_lunedì 18 novembre 2019_09h50m32s_001_Bondeno Panaro - Livello idrometrico - 2019-11-16-2019-11-18 - Mozilla Firefox

Mobilità sostenibile

Complessivamente la Regione Emilia-Romagna ha stanziato cinque milioni di euro, di cui circa due di finanziamento regionale, per realizzare piste ciclabili, mettere in sicurezza e riqualificare i percorsi per le due ruote in venti Comuni dell’Emilia-Romagna. In provincia di Modena solo Medolla e San Prospero sono tra i beneficiari.
“È un’azione importante – ha precisato il sottosegretario alla Presidenza Giammaria Manghi – che vuole sostenere capacità di investimento di medi e piccoli comuni”.
“L’Emilia-Romagna – ha sottolineato l’assessore alla Mobilità Raffaele Donini – ha un tasso di mobilità ciclistica del 10%, mentre in Italia è al 5%. L’obiettivo ambizioso è di portarla al 20%. Nei primi anni Duemila l’Emilia-Romagna aveva 400 km di piste ciclabili praticabili, oggi siamo a oltre 1.500 km”.

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In compenso anche edifici pubblici di recente costruzione mancano di ascensori e/o di personale addetto

Carta di identità elettronica

Dire che il futuro è dietro l’angolo può sembrare una frase fatta, ma in un mondo che procede ormai spedito verso la dematerializzazione dei documenti, la carta d’identità elettronica è destinata a diventare una chiave d’accesso ad una pluralità di servizi, che si gestiranno sempre più in rete. «Il primo semestre di sperimentazione del servizio ha proceduto in modo egregio: sono state erogate 1014 carte d’identità elettroniche, nel Comune di Bondeno, con una campagna di informazione per gestire il passaggio dalle vecchie carte d’identità cartacee al nuovo modello che ha utilizzato i media, il sito istituzionale ed anche la corrispondenza diretta con i cittadini», avverte il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini. Per esempio, in vista dell’avvio dell’erogazione della Cie (la “carta d’identità elettronica; ndr) seicento cittadini in possesso del vecchio documento in scadenza sono stati contattati dagli uffici comunali, per avvertire delle novità introdotte. «Bondeno sta gestendo questa progressiva transizione con un’agenda che permette al cittadino di prendere appuntamento e non attendere più di dieci-quindici minuti per le pratiche necessarie (questi sono i tempi tecnici necessari; ndr). Altrove, dove si utilizza l’Agenda digitale fornita dal Ministero, i tempi di attesa possono dilatarsi anche in mezz’ora – sottolinea il vicesindaco con delega all’Innovazione tecnologica, Simone Saletti –. Tempi che, gestendo in maniera autonoma l’agenda, permettono di rilasciare un maggior numero di documenti ogni mattina». Il servizio procede ora attraverso appuntamento (chiamando lo 0532-899282, oppure lo 0532-899211, o inviando una mail: anagrafe@comune.bondeno.fe.it, urp@comune.bondeno.fe.it). Un modo per personalizzare la procedura, sulla base dei tempi e degli impegni del cittadino. Ma come funziona il servizio? Per ottenere la carta d’identità in formato elettronico sarà sufficiente recarsi su appuntamento all’Urp-servizi anagrafici, con una fototessera e la modulistica descritta sul sito del Comune di Bondeno. Per richiedere il documento è obbligatorio prendere un appuntamento e, nel giorno fissato, recarsi all’Anagrafe. Il tempo necessario per le procedure burocratiche è di circa 10-15 minuti, dopodiché la tessera elettronica che sostituisce la vecchia carta d’identità arriverà dal Poligrafico dello Stato agli stessi uffici anagrafici, oppure all’indirizzo indicato dal cittadino. Il costo della carta d’identità elettronica è di complessivi 22,20 euro, di cui 16,79 sono costi fissi per la stampa e la spedizione a cura del Poligrafico e Zecca dello Stato. Una raccomandazione, invece, arriva dall’Anagrafe: «In qualche caso – sottolineano gli uffici del municipio – i cittadini si presentano all’appuntamento con fototessere che non sono adeguate, dove il soggetto è ritratto con gli occhiali scuri o leggermente di profilo. Questo implica di dover prendere un altro appuntamento e perdere tempo prezioso. La foto deve ritrarre il cittadino di fronte, essere conforme alle norme Icao, ed essere recente (possibilmente degli ultimi sei mesi), senza essere stata piegata, spillata, presentare scritte o essere manomessa e danneggiata. Va bene sia un’immagine in stampa fotografica, che una scansione digitale, che in questo caso dovrà avere una definizione di 400 dpi, una dimensione di 500 kb e il formato Jpeg. La quale potrà essere portata agli uffici per mezzo di una comune chiavetta Usb».

Ferrara

<blockquote class=”twitter-tweet” data-lang=”it”><p lang=”it” dir=”ltr”>Non è il dramma della solitudine: è il dramma del neoliberismo che ha fatto via via retrocedere lo Stato fino a farlo sparire. È il dramma dei conti in ordine per far arricchire ancora di più il 10% più ricco della popolazione. Non è un dramma, è un crimine contro l'umanità. <a href=”https://t.co/bFlrDqJ1O2″>pic.twitter.com/bFlrDqJ1O2</a></p>&mdash; Gilberto Trombetta (@Gitro77) <a href=”https://twitter.com/Gitro77/status/1162263058166628353?ref_src=twsrc%5Etfw”>16 agosto 2019</a></blockquote>
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Il detective melanconico

terzapagina

La Pro Loco di Ferrara, in collaborazione con l’Associazione Fun d’Art ed Il Mercatino del Libro e del Fumetto di via Scienze, promuove un nuovo ciclo di presentazioni di libri e letture aventi per oggetto l’arte e la cultura del territorio ferrarese.

Sei sere d’estate che nell’evocativo spazio del Giardino delle Duchesse di Palazzo Municipale (ingresso da via Garibaldi, 2) invitano ferraresi e turisti a confrontarsi con autori ed immagini spesso inedite del nostro comune patrimonio culturale.

martedì 26 Luglio alle ore 21.00 incontreremo il Prof. Marco Bertozzi dell’Università di Ferrara per confrontarci sulla sua pubblicazione: “Il detective melanconico“. Ed. Feltrinelli.

Armati del metodo d’indagine dei grandi detective internazionali, cercheremo indizi che ci permettano di riscostruire alcuni aspetti di valore universale contenuti nella storia cittadina. La permanenza degli antichi dei pagani nella cultura umanistica, la tirannia degli astri di Schifanoia e il grande evento politico-culturale rappresentanto dal Concilio…

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