Mascherine

CONCORDIA SULLA SECCHIA, 17 MARZO – Stefano Foschieri, amministratore delegato di Tecnoline di Concordia Sulla Secchia, in provincia Modena, azienda del Distretto Biomedicale Mirandolese, comunica che l’azienda dato il via alla  produzione di mascherine per evitare il contagio da coronavirus Covid -19, convertendo la produzione per far fronte alle richieste. Al momento, secondo il portale Distretto Biomedicale, le richieste pervenute all’azienda vertono intorno ai 500mila pezzi, ma Foschieri è ottimista: “Puntiamo alla realizzazione di un milione di pezzi in un mese“.

Le mascherine che sta producendo la Tecnoline sono già state registrate con un autocertificazione del marchio CE: sono mascherine chirurgiche, ed è stato richiesto di registrarle anche come mascherine ffp2, quelle ad alta protezione. “Per fare questo, sono stati attivati tutti i canali e ci auguriamo di poter avere la registrazione quanto prima anche con l’aiuto della regione e dell’Istituto Superiore di Sanità” continua Foschieri.

La produzione è partita tra venerdì e domenica, per un magazzino ad oggi di circa mille pezzi. Il lavoro è distribuito su tre turni, per garantire una copertura 7 giorni su 7, 24 ore giornaliere. Con una previsione, si raggiungerà il massimo della produzione tra 7, massimo 10 giorni passando dalle 20mila alle 30mila mascherine, puntando a raggiungere le 40mila mascherine giornaliere. Con un obiettivo importante: “Vorremmo raggiungere nell’arco di un mese il milione di mascherine” chiarisce l’AD.

Le richieste arrivano dai privati, dagli uffici comunali, dalle aziende multinazionali, dalle farmacie e da altre realtà. L’azienda produce prevalentemente sacche in PVC per la dialisi, ma è in fase di trasformazione: 6 mesi fa sono stati lanciati i dispositivi intra e post operatori per la raccolta e il trattamento del sangue con l’ozono. “Abbiamo lavorato in modo silente e verificare la capacità produttiva: abbiamo creato la mascherina con le attrezzature già disponibili in Tecnoline, e il risultato è raggiunto. Il primo prototipo sta rispondendo perfettamente alle esigenze necessarie in questo momento.”

Ci sarà una collaborazione con altre aziende, per uscire fuori dal territorio locale. Nonostante una certa difficoltà per reperire il materiale, come le forniture di elastici ad esempio: “Lavorare, tacere e guardare all’obiettivo finale è il motto del dottor Veronesi che seguiamo anche noi.”

https://www.sulpanaro.net/2020/03/emergenza-mascherine-tecnoline-concordia-partita-la-produzione/

Fiera di S.Antonio

MODENA – Venerdì 17 gennaio torna a Modena il tradizionale appuntamento con la fiera di Sant’Antonio. Molto atteso, come quello di San Geminiano alla fine del mese, non solo dai cittadini modenesi ma anche dagli operatori del settore, per via del forte richiamo che è in grado di generare. Spiega Alberto Guaitoli, Presidente ANVA – Associazione Nazionale Venditori Ambulanti – Confesercenti Modena:

Per i venditori su area pubblica queste fiere costituiscono due importanti momenti dell’anno il periodo di incertezza economica del Paese ha forti ricadute anche per il commercio ambulante e l’auspicio è che da queste fiere cittadine possa arrivare una corposa boccata d’ossigeno per la categoriaLa propensione al risparmio sta infatti erodendo la possibilità di acquisto anche dei frequentatori abituali dei mercati. Auspicheremmo quindi, in vista di entrambe le manifestazioni fieristiche, che venga scongiurato l’insinuarsi di comportamenti commerciali poco trasparenti, scorretti, dannosi, oltre che di concorrenza sleale. Sarà poi fondamentale che le autorità locali vigilino per salvaguardare il rispetto delle regole, per la tutelare non solo il consumatore ma anche per le imprese regolari“.

Verifiche e controlli che si rendono quanto mai necessari, per l’Associazione aderente a Confesercenti, in un periodo come l’attuale, di crisi. Si chiede quindi che durante le fiere si presti attenzione e che si intervenga per reprimere eventuali fenomeni di abusivismo, a partire dal contrasto della vendita di merce contraffatta. E’ dunque prioritario il rispetto delle regole e delle condizioni per consentire agli operatori che partecipano alla fiera sobbarcandosi rilevanti costi relativi ad allacci energetici, spese di trasporto e tanto altro, di operare in un clima di regolarità.

The post Fiera di Sant’Antonio, i commercianti chiedono controlli contro abusivismo appeared first on SulPanaro | News.

Concerto di Natale

La musica rinascimentale della Corte Estense

Il Natale del Popolo e del Duca

“Enchiridion Consort” è lieto di offrire agli utenti del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara uno speciale concerto natalizio di musica rinascimentale e tardo- rinascimentale eseguito con strumenti originali.
Il prestigioso ensemble è composto da Stefano Squarzina (Flauti), Roberto Felloni (Liuto e Arciliuto) e Roberto Cattani (Viola da Gamba).
La formazione presenta composizioni di musica antica del repertorio di corte, nello specifico quello di Ferrara. Partendo dal periodo di Nicolò III e Leonello, fino ad abbracciare gli anni del ducato, il trio propone un canone musicale che abbraccia 150 anni di storia ferrarese. Il repertorio strumentale (danze e balli) e il repertorio madrigalistico e frottolistico (adattato per ensemble strumentale) saranno inframezzati da composizioni musicali natalizie.
Il repertorio di corte vanta musiche dei seguenti compositori: Guillaume Dufay (1397-1474), Josquin Desprez (1450-1521), Joan Ambrosio Dalza (XV sec – 1508), Vincenzo Capirola (1474-1548), Cipriano de Rore (1516-1565), Giorgio Luppato (XV sec- ?), Guglielmo Ebreo Da Pesaro (1425-1480), Domenico da Piacenza (1390-1470), Diego Ortiz (1510-1576), Julio Abondante (1546-1587). Il repertorio natalizio vanta musiche dei seguenti compositori: Michael Praetorius (1571-1621), Claude Goudimel (1510-1572), Johan Walther (1496-1570), Eustache Du Caurroy (1549-1609).
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Scarica la locandina   Concerto del 20 dicembre 2019 in Biblioteca Ariostea

Falla sul Diversivo

Ora, al termine delle operazioni idrauliche più complesse, cittadini ed imprese del territorio – sul quale non deve mai venir meno attenzione, prevenzione e investimenti per nuove opere – possono tirare un respiro di sollievo come conferma l’Ing. Cinalberto Bertozzi, Direttore del Consorzio della Bonifica Burana. “La prontezza con cui ci siamo accorti della falla ha permesso di attivare in tempo reale gli interventi di ripristino di 25 metri circa di argine collassato. I lavori e una serie di manovre idrauliche che abbiamo messo in atto tempestivamente hanno permesso innanzitutto di abbassare la quota del Diversivo, fermare la fuoriuscita di acqua e lasciare che i terreni lentamente venissero drenati dal reticolo dei canali minori. Successivamente, dopo una serie di operazioni indispensabili alla messa in sicurezza del cantiere, abbiamo lavorato incessantemente per chiudere la voragine. I tecnici sono tuttora impegnati in un’azione di monitoraggio che proseguirà nei prossimi giorni anche per la valutazione della seconda tranche di lavori di consolidamento che, comunque, sarà necessaria”.

L’Ing. Bertozzi spiega infatti che: “Il Consorzio ha stanziato fondi per 400.000 euro per far fronte ai primi interventi di somma urgenza. Dopo tre giorni ininterrotti di lavoro e la posa di 2.000 tonnellate di sasso abbiamo dato continuità all’argine, ma sarà necessaria un’operazione di rinforzo ulteriore”.

Il Presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi aggiunge: “L’impegno progettuale del Consorzio è costante e concreto volto alla salvaguardia della difesa idraulica. Occorre però, oggi più di ieri, che tutti gli enti preposti si attivino per accelerare tutte le procedure che, a fronte dei mutamenti climatici in atto, consentano di realizzare le opere di difesa in tempo utile per preservare il tessuto sociale ed economico del sistema produttivo agroalimentare. Gli investimenti non possono essere procrastinati perché le ripetute emergenze, a Modena come nelle altre aree fragili del paese, non mettano a rischio la qualità della vita e la vivibilità del territorio.

A cura del Consorzio di Bonifica Burana

Modena, 21 novembre 2019

Il Panaro oggi

Ashampoo_Snap_martedì 19 novembre 2019_08h42m15s_001_Bondeno Panaro - Livello idrometrico - 2019-11-17-2019-11-19 - Mozilla Firefox

La Protezione civile regionale ha diramato una nuova allerta arancione:

Valida dalle 00:00 del 19 novembre 2019 fino alle 00:00 del 20 novembre 2019
***Allerta ROSSA per piene dei fiumi per le province di FE, BO, RA; allerta ARANCIONE per piene dei fiumi e frane e piene dei corsi minori per le province di PC, PR, RE, MO, BO, RA; allerta GIALLA per piene dei fiumi e frane e piene dei corsi minori per le province di RA, FC, RN, per mareggiate per le province di FE, RA, FC, RN*** Per la giornata di domani 19 novembre precipitazioni diffuse, che inizieranno nel pomeriggio di oggi 18 novembre, continueranno ad interessare la nostra regione, con carattere di rovescio sui rilievi centro-occidentali. I quantitativi di pioggia più rilevanti stimati in 24 ore, tra le 12 di lunedì 18 e le 12 di martedì 19, sono: tra 50-60 mm su Appennino Occidentale; 20-35 mm su Appennino Centrale e pianura e collina Emiliana Occidentale. Per la giornata di domani è previsto un rapido rialzo dello zero termico che si attesterà attorno ai 2000 m. Nel territorio della zona di allertamento F è stata registrata oggi, 18 novembre, una rottura arginale sul Canale Diversivo Burana, per il quale è in corso un intervento di ripristino del tratto di argine interessato. Per quanto riguarda la criticità costiera il livello di allerta è definito anche tenendo conto dello stato di vulnerabilità in cui versa il litorale.

Ashampoo_Snap_lunedì 18 novembre 2019_09h50m32s_001_Bondeno Panaro - Livello idrometrico - 2019-11-16-2019-11-18 - Mozilla Firefox