Biblioteca di Finale

ACCESSO ALLO SCAFFALE APERTO
In biblioteca ora è possibile scegliere autonomamente i libri
accedendo in sicurezza agli scaffali e agli espositori.
È obbligatorio l’uso della mascherina ed è indispensabile igienizzare con cura le mani all’ingresso.
Possono entrare due persone alla volta.
Nel rispetto di queste indicazioni è consentito esplorare liberamente, anche se in un tempo limitato (15 minuti):
– la zona novità,
– le vetrine tematiche o di genere,
– “i più richiesti”,
– la letteratura per adulti,
– gli audiolibri,
– la sezione “Lingue e culture”,
– una parte della sezione ragazzi e alcune proposte per i più piccoli.

ACCESSO ALLE LE SALE STUDIO SU PRENOTAZIONE
Per gli utenti che hanno l’esigenza di un luogo dove studiare
sono disponibili 23 posti al primo piano: 17 nella sala studio, 6 nella saletta-laboratorio.
La prenotazione dei posti si fa esclusivamente online sul portale www.bibliomo.it dove gli utenti potranno di volta in volta prenotare il loro posto studio, accedendo con le proprie credenziali all’area personale (per coloro che non sono in possesso di username e password occorre rivolgersi alla biblioteca telefonicamente – 0535 788331 – o tramite e-mail: biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it):
Una volta entrati nell’area personale, è possibile prenotare 2 fasce orarie.
ATTENZIONE A NON prenotare 2 postazioni per fascia oraria allo stesso nome.
Gli utenti che hanno prenotato possono accedere alle sale esibendo all’ingresso la stampa o lo “screenshot” della prenotazione.
È possibile scegliere il proprio posto studio tra quelli disponibili nell’area prenotata.
Si possono consultare direttamente i documenti a scaffale aperto, ma, una volta terminata la lettura, le opere devono essere lasciate sui tavoli per il trattamento di quarantena.

RIMANE ATTIVO IL SERVIZIO DI PRESTITO SU PRENOTAZIONE
Per la prenotazione dei prestiti è possibile:
– telefonare al numero 0535 788335 nei giorni:
lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00.
Oppure è possibile:
– inviare una e-mail a biblioteca@comune.finale-emilia.mo.
– inviare la richiesta tramite il portale BiblioMO.
È previsto un tempo di quarantena per libri e altri documenti riconsegnati; una precauzione necessaria per escludere
l’eventuale permanenza del virus sulle superfici.

Ricordiamo inoltre che è attivo il prestito interbibliotecario
tra le 9 biblioteche del Sistema dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord.

Per informazioni
Biblioteca Comunale di Finale Emilia, tel. 0535.788331
e-mail biblioteca@comune.finale-emilia.mo.it

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Allora siamo a posto…

MODENA – Poste Italiane ha consegnato per conto della Protezione Civile a 33 Istituti scolastici della provincia di Modena circa 60.800 dispositivi di protezione individuale per gli studenti e i docenti in vista dell’esame di maturità di mercoledì.

Fra gli istituti superiori coinvolti, 15 sono nel capoluogo e 18 nel territorio provinciale, dove l’esame di maturità potrà svolgersi in totale sicurezza. In Emilia-Romagna Poste Italiane, attraverso il network della società del gruppo SDA Express Courier, ha infatti consegnato oltre 337.000 mascherine a 202 istituti, tutte recapitate direttamente a scuola in tempo per sostenere gli esami. L’Azienda, grazie alla capillarità della propria rete logistica, ha provveduto alle attività di trasporto, stoccaggio e distribuzione dei dispositivi sanitari acquistati dalla struttura commissariale per la gestione dell’emergenza covid19. Gli istituti superiori interessati sono oltre 3.600 in tutta Italia,

Una macchina imponente che nella prima fase, quella del rifornimento degli Hub logistici, ha utilizzato varie tipologie di trasporto, in primis quello via gomma, grazie alla collaborazione con la società Sennder, e via aerea, grazie alla società del gruppo Poste Air. Poste Italiane, prima della consegna agli studenti, ai docenti e al personale di segreteria, ha provveduto, grazie anche a soluzioni altamente tecnologiche, al controllo della conformità delle mascherine e alla verifica del corretto imballaggio ed etichettatura delle confezioni.

Comune Denominazione
CARPI ANTONIO MEUCCI
CARPI MANFREDO FANTI
CARPI G.VALLAURI
CARPI ITI LEONARDO DA VINCI
CASTELFRANCO EMILIA LAZZARO SPALLANZANI
FINALE EMILIA MORANDO MORANDI
FINALE EMILIA ISTITUTO TECNICO STATALE IGNAZIO CALVI
MARANELLO A. FERRARI
MIRANDOLA GIUSEPPE LUOSI
MIRANDOLA ISTITUTO SUPERIORE STATALE”G. GALILEI”
MODENA F.CORNI LICEO  E TECNICO
MODENA F.SELMI
MODENA A.VENTURI
MODENA G. GUARINI
MODENA SACRO CUORE
MODENA L.A.  MURATORI – SAN CARLO
MODENA CARLO SIGONIO
MODENA DANTE ALIGHIERI
MODENA ALESSANDRO TASSONI
MODENA WILIGELMO
MODENA CATTANEO  DELEDDA- SOCIO  COMM ARTIGIAN.
MODENA FERMO CORNI
MODENA J.BAROZZI
MODENA ALCIDE ZANARINI
MODENA ENRICO FERMI
PAVULLO NEL FRIGNANO G. A. CAVAZZI
PAVULLO NEL FRIGNANO I.I.S. “GUGLIELMO MARCONI”
SASSUOLO E. MORANTE – TECNICO E PROFESSIONALE
SASSUOLO A. VOLTA
SASSUOLO A.F.FORMIGGINI SCIENTIFICO E CLASSICO
SASSUOLO A. BAGGI
VIGNOLA PRIMO LEVI
VIGNOLA AGOSTINO PARADISI

 

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Prenotare visite specialistiche

Restano validi i canali di accesso già comunicati: non sarà ancora possibile recarsi fisicamente presso i Punti unici di prenotazione e assistenza di base dell’Azienda USL (ex CUP/SAUB), ma sono disponibili i canali telefonici dedicati e quelli online, oltre alla preziosa rete delle Farmacie di tutta la provincia di Modena – che sono accanto all’AUSL in questa ripartenza – e ai Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia, offrendo ai cittadini ulteriori punti per la prenotazione.

Si può prenotare:

  • per telefono al numero verde 800 239123
  • online sul portale Cupweb (www.cupweb.it)
  • tramite il proprio FSE (Fascicolo sanitario elettronico)
  • Presso le Farmacie di tutta la provincia
  • presso i Corner Salute di numerosi punti vendita Coop di Modena e provincia

La ripresa, come detto, sarà graduale, sarà necessario che i cittadini abbiano pazienza poiché potranno esserci momenti di sovraffollamento dei diversi canali, siano essi telefonici, digitali, o anche fisici. In quest’ultimo caso si invitano i cittadini ad evitare gli assembramenti, scegliendo altri momenti o canali di prenotazione per non mettere a rischio la propria salute e quella degli altri.

 

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Si riapre (con cautela)

E’ il commento di Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, Commercio e Trasporti, alla decisione del governo di consentire una ripartenza differenziata delle attività economiche sulla base dell’andamento del contagio e dei dati epidemiologici nelle diverse regioni italiane.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, questo vuol dire riapertura, da lunedì 18 maggio, di mercati, negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, tatuatori, spiagge, sempre rispettando norme di sicurezza.

“Siamo al lavoro da giorni con i tecnici, con i sanitari, con le associazioni di categoria, per garantire la riapertura di diverse attività ancora sospese. In primo piano l’esigenza di garantire la sicurezza dei lavoratori e dei clienti, come dicevo, ma anche la consapevolezza di voler rimettere in moto -presto e bene- una macchina che garantisce una percentuale significativa della ricchezza dell’Emilia-Romagna”.

In questi giorni termineranno i lavori dei tavoli tecnici chiamati a definire i protocolli di sicurezza per il riavvio delle diverse attività ora sospese, nel rispetto delle linee guida nazionali.

“Credo che ancora una volta l’Emilia-Romagna- conclude Corsini- con le proprie Istituzioni e le proprie rappresentanze economiche e sindacali, si sia fatta trovare pronta per affrontare la più grave crisi che dal dopoguerra ha colpito queste Paese. Attrezzandosi per ripartire, con determinazione, coraggio e rispettando le regole, perché non possiamo assolutamente permetterci che i contagi ripartano”

 

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Ri-apertura

Ri-apertura in sicurezza, di seguito i protocolli della Regione Emilia Romagna con le linee guida per la ristorazione e il commercio, da osservare a partire dal 18 maggio. Con le nuove regole,

in Emilia-Romagna da lunedì 18 maggio possono riprendere l’attività tutti i ristorantii bar, i negozi al dettaglio e quelli nei centri commerciali oltre a riprendere il commercio ambulante, sia singolarmente che in mercati, fiere, mercatini degli hobbisti.

Il modello tedesco

Soprattutto la televisione, costantemente accesa nelle case degli italiani, in questo periodo, sta distruggendo molte menti, non solo alimentando il panico per favorire il sostegno alle politiche del governo, ma riabilitando personaggi che gli italiani vorrebbero dimenticare. Un solo esempio. Da noi Monti, che come è noto con le sue politiche di riduzione della spesa sanitaria è politicamente responsabile di quello che sta succedendo in Lombardia, viene costantemente invitato in televisione, mentre si sta cercando di tappare la bocca ad uno dei pochi programmi rimasti non allineati al pensiero unico: il telegiornale diretto da Claudio Messora („byoblu24“) deve essere chiuso al più presto, solo perché sta avendo successo nella sua opera di controinformazione. Cosa, anche questa, che sarebbe impossibile in Germania.
Libertà di movimento. La Germania ha discusso in relazione alla strategie di contenimento del virus tra due possibilità, scegliendo la via del Kontaktverbot („divieto di contatto“) rispetto alla Ausgangssperre („blocco delle uscite“), il che consente ai cittadini una quotidianità certamente più umana. Di seguito illustrerò quali differenze principali rispetto all’Italia ciò comporti.
Beninteso, anche in Germania con le più recenti restrizioni, che dureranno sino al 19 aprile, sono stati chiusi negozi birrerie, ristoranti, palestre, luoghi di divertimento ecc. ecc. e con l’accordo dei Länder – sì perché il sistema federale ha funzionato e non si è visto l’indecoroso spettacolo del governo contro alcune alcune regioni come si sta verificando in Italia – anche tutte le scuole e gli asili. In Germania, va ricordato, l’istruzione è gestita dai singoli Länder e non a livello federale. Tuttavia l’esame di maturità, che in Germania si svolge solitamente tra marzo e aprile, in alcuni Länder è stato già scritto, mentre in altri è stato solo spostato a maggio. L’idea che tutti saranno ammessi o addirittura promossi, come pare si stia pensando di fare da noi, non è stata neppure presa in considerazione.

Per il resto però ci si può muovere in città e all’interno di tutto il Paese, anche se il governo consiglia di rimanere il più possibile a casa riducendo soprattutto i viaggi privati non necessari o vacanze all’estero. In ogni caso il governo ribadisce l’importanza di ***muoversi all’aperto, di fare sport, far scorazzare i bambini e far passeggiare le persone anziane. „Bewegung an der frischen Luft ist gesund“. „Muoversi all’aria aperta è salutare“. Ciò non solo è permesso, ma è espressamente consigliato. Lo si può fare da soli o insieme ai propri familiari o conviventi***. Un singolo può farlo anche in compagnia di un’altra persona, purché si mantenga a un metro e mezzo di distanza. Nessuna difficoltà pertanto a uscire con i propri figli: i nuclei famigliari possono uscire insieme e passeggiare senza alcuna limitazione. Persone che vivono da single possono anche incontrare un’altra persona se si sentono sole e le persone anziane posso essere accompagnate all’aria aperta da un’altra persona anche se non è un familiare. Questo vale in generale, ma i Länder hanno anche la libertà di adottare misure in parte più restrittive se lo ritengono necessario. Per girare per le strade non c’è comunque bisogno in tutto il Paese di alcuna autocertificazione. Regole chiare che non hanno bisogno di avvocati o giudici per essere interpretate e che il governo con apposito documento ha reso ancora più semplici, diffondendole a tutta la popolazione con un linguaggio accessibile a tutti.
Da noi, e va beh lo sappiamo tutti quello che succede. Pare si sia aperto uno spiraglio per i bambini, forse anche per gli anziani, ma le circolari ministeriali sono contraddittorie: i bambini possono fare una passeggiata con un genitore ma solo „per ragione di necessità o di salute“? Boh, nessuno lo ha capito, ci vuole una nuova circolare che interpreti quella precedente. Forse ora sembrerebbe sempre possibile per tutti passeggiare, ma solo sotto casa. Insomma, una passeggiata sulla spiaggia sì, ma solo se vivi su una barca?
Gli uffici postali o quelli bancari restano ovviamente aperti anche in Germania come da noi, ma l’accesso deve essere regolato in modo da evitare assolutamente code. Da noi , come è noto, ci sono file soprattutto di anziani che aspettano ore al freddo fuori in coda prima di potere entrare in posta per ritirare la pensione.
Libertà religiose. Le messe non sono permesse, ma sono autorizzati i funerali nel rispetto di alcune regole. In alcuni Länder soltanto all’aperto. A parteciparvi devono essere gli stretti congiunti, i quali devono stare distanziati di un metro e mezzo e non si possono toccare per fare le condoglianze. Non è ammesso il tradizionale pranzo con i parenti („Leichensmaus“ nel linguaggio popolare) dopo la funzione, ma si può anche recitare il rosario o unirsi in preghiera in casa nel rispetto delle distanze previste. Non permettere i funerali sarebbe stata una violazione del principio della dignità umana. La cremazione è ammessa solo col consenso esplicito dell’interessato. Come sono stati trattati i nostri morti è purtroppo cosa tristemente nota. Anche sotto questo profilo, con i morti trattati come sacchi di spazzatura, caricati nei camion militari e portati ai forni crematori di notte, siamo stati proprio un bel modello da seguire in Europa.
Forse è ancora presto per dirlo, ma sulla base delle informazioni attuali e dei dati disponibili la Germania è stata più efficace di noi nel contenimento del virus e c’è già chi tra gli epidemiologi – lì sono liberi di dire quello che vogliono senza il rischio di subire un processo – avanza l’idea che intorno a Pasqua la Germania sarà riuscita a contenere il virus, con un numero di morti molto limitato. Se andrà così la Germania ci sarà riuscita senza introdurre regole insensate come ha fatto il nostro governo chiudendoci tutti, da Bergamo a Palermo, a casa non per due settimane ma per mesi, e senza neppure infettare la democrazia, come invece abbiamo fatto in Italia, dove le decisioni vengono prese da Conte, l’“uomo solo al comando“ il quale fa i suoi personali decreti sulla base delle raccomandazioni di un fantomatico „Comitato Tecnico-Scientifico“ […] di cui nessuno sa nulla.

L’articolo Meglio il modello Germania: meno divieti e meno malati proviene da Blondet & Friends.

che a sua volta riporta quello di Paolo Becchi su Libero, 06/04/2020

Mascherine

CONCORDIA SULLA SECCHIA, 17 MARZO – Stefano Foschieri, amministratore delegato di Tecnoline di Concordia Sulla Secchia, in provincia Modena, azienda del Distretto Biomedicale Mirandolese, comunica che l’azienda dato il via alla  produzione di mascherine per evitare il contagio da coronavirus Covid -19, convertendo la produzione per far fronte alle richieste. Al momento, secondo il portale Distretto Biomedicale, le richieste pervenute all’azienda vertono intorno ai 500mila pezzi, ma Foschieri è ottimista: “Puntiamo alla realizzazione di un milione di pezzi in un mese“.

Le mascherine che sta producendo la Tecnoline sono già state registrate con un autocertificazione del marchio CE: sono mascherine chirurgiche, ed è stato richiesto di registrarle anche come mascherine ffp2, quelle ad alta protezione. “Per fare questo, sono stati attivati tutti i canali e ci auguriamo di poter avere la registrazione quanto prima anche con l’aiuto della regione e dell’Istituto Superiore di Sanità” continua Foschieri.

La produzione è partita tra venerdì e domenica, per un magazzino ad oggi di circa mille pezzi. Il lavoro è distribuito su tre turni, per garantire una copertura 7 giorni su 7, 24 ore giornaliere. Con una previsione, si raggiungerà il massimo della produzione tra 7, massimo 10 giorni passando dalle 20mila alle 30mila mascherine, puntando a raggiungere le 40mila mascherine giornaliere. Con un obiettivo importante: “Vorremmo raggiungere nell’arco di un mese il milione di mascherine” chiarisce l’AD.

Le richieste arrivano dai privati, dagli uffici comunali, dalle aziende multinazionali, dalle farmacie e da altre realtà. L’azienda produce prevalentemente sacche in PVC per la dialisi, ma è in fase di trasformazione: 6 mesi fa sono stati lanciati i dispositivi intra e post operatori per la raccolta e il trattamento del sangue con l’ozono. “Abbiamo lavorato in modo silente e verificare la capacità produttiva: abbiamo creato la mascherina con le attrezzature già disponibili in Tecnoline, e il risultato è raggiunto. Il primo prototipo sta rispondendo perfettamente alle esigenze necessarie in questo momento.”

Ci sarà una collaborazione con altre aziende, per uscire fuori dal territorio locale. Nonostante una certa difficoltà per reperire il materiale, come le forniture di elastici ad esempio: “Lavorare, tacere e guardare all’obiettivo finale è il motto del dottor Veronesi che seguiamo anche noi.”

https://www.sulpanaro.net/2020/03/emergenza-mascherine-tecnoline-concordia-partita-la-produzione/

Fiera di S.Antonio

MODENA – Venerdì 17 gennaio torna a Modena il tradizionale appuntamento con la fiera di Sant’Antonio. Molto atteso, come quello di San Geminiano alla fine del mese, non solo dai cittadini modenesi ma anche dagli operatori del settore, per via del forte richiamo che è in grado di generare. Spiega Alberto Guaitoli, Presidente ANVA – Associazione Nazionale Venditori Ambulanti – Confesercenti Modena:

Per i venditori su area pubblica queste fiere costituiscono due importanti momenti dell’anno il periodo di incertezza economica del Paese ha forti ricadute anche per il commercio ambulante e l’auspicio è che da queste fiere cittadine possa arrivare una corposa boccata d’ossigeno per la categoriaLa propensione al risparmio sta infatti erodendo la possibilità di acquisto anche dei frequentatori abituali dei mercati. Auspicheremmo quindi, in vista di entrambe le manifestazioni fieristiche, che venga scongiurato l’insinuarsi di comportamenti commerciali poco trasparenti, scorretti, dannosi, oltre che di concorrenza sleale. Sarà poi fondamentale che le autorità locali vigilino per salvaguardare il rispetto delle regole, per la tutelare non solo il consumatore ma anche per le imprese regolari“.

Verifiche e controlli che si rendono quanto mai necessari, per l’Associazione aderente a Confesercenti, in un periodo come l’attuale, di crisi. Si chiede quindi che durante le fiere si presti attenzione e che si intervenga per reprimere eventuali fenomeni di abusivismo, a partire dal contrasto della vendita di merce contraffatta. E’ dunque prioritario il rispetto delle regole e delle condizioni per consentire agli operatori che partecipano alla fiera sobbarcandosi rilevanti costi relativi ad allacci energetici, spese di trasporto e tanto altro, di operare in un clima di regolarità.

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Concerto di Natale

La musica rinascimentale della Corte Estense

Il Natale del Popolo e del Duca

“Enchiridion Consort” è lieto di offrire agli utenti del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara uno speciale concerto natalizio di musica rinascimentale e tardo- rinascimentale eseguito con strumenti originali.
Il prestigioso ensemble è composto da Stefano Squarzina (Flauti), Roberto Felloni (Liuto e Arciliuto) e Roberto Cattani (Viola da Gamba).
La formazione presenta composizioni di musica antica del repertorio di corte, nello specifico quello di Ferrara. Partendo dal periodo di Nicolò III e Leonello, fino ad abbracciare gli anni del ducato, il trio propone un canone musicale che abbraccia 150 anni di storia ferrarese. Il repertorio strumentale (danze e balli) e il repertorio madrigalistico e frottolistico (adattato per ensemble strumentale) saranno inframezzati da composizioni musicali natalizie.
Il repertorio di corte vanta musiche dei seguenti compositori: Guillaume Dufay (1397-1474), Josquin Desprez (1450-1521), Joan Ambrosio Dalza (XV sec – 1508), Vincenzo Capirola (1474-1548), Cipriano de Rore (1516-1565), Giorgio Luppato (XV sec- ?), Guglielmo Ebreo Da Pesaro (1425-1480), Domenico da Piacenza (1390-1470), Diego Ortiz (1510-1576), Julio Abondante (1546-1587). Il repertorio natalizio vanta musiche dei seguenti compositori: Michael Praetorius (1571-1621), Claude Goudimel (1510-1572), Johan Walther (1496-1570), Eustache Du Caurroy (1549-1609).
In collaborazione con il Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Scarica la locandina   Concerto del 20 dicembre 2019 in Biblioteca Ariostea