Discarica di Finale E.

FINALE EMILIA – Pochi giorni fa la notizia della lettera che i consiglieri regionali Fabbri (Lega) e Gibertoni (M5S) hanno inviato ai ministri dell’ambiente e della salute in merito alla questione della discarica. Lettera che aveva incassato l’ok dell’Osservatorio civico “Ora tocca a noi”.

Proprio l’Osservatorio, però, fa notare in un comunicato come a distanza ormai di qualche giorno nessun esponente della Lega o del M5S di Finale si sia espresso in merito all’iniziativa dei due consiglieri e così scrive in una nota:

A pochi giorni dalla pubblicazione dell’articolo, apparso sulla stampa regionale, che rende pubblica l’iniziativa e la trait d’union Fabbri-Gibertoni sullo scellerato ampliamento di una discarica sotto inchiesta lascia basiti e perplessi il silenzio degli esponenti della Lega e del Movimento 5 Stelle di Finale Emilia!

Chi si aspettava il loro plauso e bene placet sta ancora aspettando!!! Perché?

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Crisi economica e ruolo delle banche

Abbiamo pazientemente recuperato i principali articoli di bondeno.com del periodo 2003-2009 (i seguenti sono ancora in linea nel sito); quello che riportiamo qui è del 15 febbraio 2009 e si riferisce ad una riunione che l’allora sindaco di Finale Emilia, Raimondo Soragni, tenne ai direttori delle banche del suo comune.

SORAGNI, sindaco di Finale Emilia, convoca i direttori delle banche di Finale Emilia e rilascia la seguente dichiarazione:
In questo difficile momento che stiamo vivendo nel nostro Paese, per il dispiegarsi degli effetti della “crisi”, che è parte di una più ampia a livello mondiale, il pensiero, gli interventi, le preoccupazioni sono rivolti al come uscirne, quali misure mettere in campo per alleggerirne ed attenuarne gli effetti sulle economie, sulla produzione e quindi, non per ultimo, sulle condizioni materiali di milioni e milioni di persone.
Bisogna però dire che già prima di questa “crisi”, nonostante tutto sembrasse funzionare alla perfezione, una cosa erano le apparenze e altra cosa le condizioni reali, una cosa la ricchezza prodotta e altra cosa la sua redistribuzione. In questi decenni è aumentata nel mondo la povertà tant’è che si stima in oltre 100 milioni il numero dei nuovi poveri solo in quest’ultimo biennio così come sono aumentate spaventosamente le disuguaglianze e sempre maggiore ricchezza si concentra nelle mani di pochi, a danno di una grandissima maggioranza della popolazione che si arrangia, stenta a vivere, ha difficoltà a garantirsi una normale esistenza quando coperta da un lavoro regolare, sprofonda nella disperazione e nell’indigenza quando è senza lavoro o con lavori precari e discontinui.
Già prima della “crisi” vivevamo in un mondo iniquo, ora le misure per rispondervi lo riconfermano e il rischio più grande è che tutto riparta, superatala crisi, nella difesa del sistema che l’ha generata, perpetuando un modello di società
Bisogna però dire che già prima di questa “crisi”, nonostante tutto sembrasse funzionare alla perfezione, una cosa erano le apparenze e altra cosa le condizioni reali, una cosa la ricchezza prodotta e altra cosa la sua redistribuzione. In questi decenni è aumentata nel mondo la povertà tant’è che si stima in oltre 100 milioni il numero dei nuovi poveri solo in quest’ultimo biennio così come sono aumentate spaventosamente le disuguaglianze e sempre maggiore ricchezza si concentra nelle mani di pochi, a danno di una grandissima maggioranza della popolazione che si arrangia, stenta a vivere, ha difficoltà a garantirsi una normale esistenza quando coperta da un lavoro regolare, sprofonda nella disperazione e nell’indigenza quando è senza lavoro o con lavori precari e discontinui.
Già prima della “crisi” vivevamo in un mondo iniquo, ora le misure per rispondervi lo riconfermano e il rischio più grande è che tutto riparta, superatala crisi, nella difesa del sistema che l’ha generata, perpetuando un modello di società profondamente squilibrato e quindi in giù sto.
E’ naturalmente prioritario intervenire subito sul sostegno all’occupazione, sul sistema degli ammortizzatori sociali, sulle imprese, sul sistema bancario, ma perché non si parla, quasi nessuno lo fa, del dopo e di cosa sarà necessario cambiare, quali meccanismi rivedere o correggere, che cosa valorizzare. Quale modello di sviluppo e di società si vuole costruire. E quali i valori da assumere. Urge capire come risolvere, nella nuova fase, l’intollerabile sistema caratterizzato dalle forti disparità sociali che la crisi fa drammaticamente aumentare. Ed emerge, con grande e devastante rilevanza sociale, l’insostenibilità strutturale, economica e produttiva di una ingiustizia re distributiva che impedisce l’accesso a un reddito ragionevolmente adeguato delle persone.
Occorre superare l’esaltazione di un culto di una società che funziona in ragione delle sue illimitate capacità di consumare. Ma anche di offrire quantità rilevanti di prodotti (sempre altamente energetici e di scarsa vita) affinché corrisponda ad un modello drogato di economia da consumo permanente. In un mondo ritenuto illimitato nella crescita e nelle risorse, ma che, al contrario i limiti invece li ha. «Come Comune — sostiene il sindaco Raimondo Soragni – abbiamo attivato una serie di interventi volti a dare delle risposte alla crisi guardando al futuro con ottimismo: il progetto Isacco che prevede contributi alle famiglie di chi ha perso il posto di lavoro; le agevolazioni fiscali alle nuove imprese per favorire insediamenti produttivi ed edilizi. Ora poniamo l’attenzione al sistema bancario, parte integrante e rilevante di tutta l’economia, sia a livello imprenditoriale sia nel privato con i tanti mutui per la prima casa contratti dalle famiglie». Per queste ragioni il sindaco Soragni ha ritenuto di convocare per venerdì 20 febbraio i direttori delle numerose banche presenti sul territorio, sia di Finale Emilia che di Massa Finalese, per veriicare con loro i risvolti che la crisi ha portato da noi e per stimolarli a fare la loro parte nel senso di pensare a ridurre i proitti e quindi agevolare l’accesso al credito a professionisti e imprese e a tante famiglie che oggi fanno molta fatica a reggere gli costi derivanti dai mutui. «La linea dell’Amministrazione – ha commentato Soragni-conferma la piena volontà di non lasciare nulla di intentato affinché vi sia una solida partecipazione da parte di tutte le componenti della società nel far fronte al dilagare della crisi con i suo devastanti effetti. Se la crisi è anche una grande occasione per rivedere la nostra scala dei valori, una lezione molto importante sta proprio nel definire l’uscita da un sistema che ha mostrato tante, troppe contraddizioni, per approdare ad un realtà dove ogni componente possa trovare un proprio spazio e peculiarità nel concorrere al benessere generale. Quindi anche le banche crediamo debbano essere intese come interlocutori per raggiungere l’obiettivo comune di una migliore qualità della vita per tutti».
A conclusione, Soragni ha affermato che «Continua così l’operazione solidarietà su larga scala, che avrà ancora altri risvolti sui quali stiamo lavorando per non lasciare nulla di intentato».

Nota: La crisi (c.d. dei subprime) era iniziata l’anno prima, comunque Soragni non si ripresentò alle elezioni successive,

Cinema sotto le stelle

Torna il cinema sotto le stelle organizzato dal Comune di Finale Emilia in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

Si comincia lunedì 30 luglio con la proiezione del film “Belle e Sebastien”. Gli appuntamenti successivi sono previsti per  giovedì 2 agosto con “Ella & John”, lunedì 6 agosto con “Oceania”, giovedì 9 agosto con “50 primavere” e lunedì 13 agosto con “Paddington 2”.

La commedia “C’est la vie” sarà proiettata giovedì 16 agosto, mentre “Il Grande Gigante Gentile” di Steven Spielberg è previsto per la sera di lunedì 20 agosto.

La rassegna si concluderà giovedì 23 agosto con la proiezione di “Wonder”. Tutti gli spettacoli si terranno in Piazza Verdi a partire dalle ore 21.30.

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No all’ampliamento della discarica

I consiglieri regionali Alan Fabbri e Stefano Bargi della Lega nord dicono no all’ampliamento della discarica di Finale Emilia e chiedono al governo regionale, con una risoluzione, di “dare seguito alla volontà del consiglio comunale di Finale che ha espresso parere contrario al progetto”. Lo rende noto un comunicato dell’Assemblea legislativa.

L’area interessata al progetto, spiegano i due leghisti, “non è idonea a ospitare impianti di smaltimento rifiuti in quanto zona esondabile e a elevata criticità idraulica, oltre che a elevato rischio sismico”. Per i due consiglieri, che si richiamano al piano regionale di gestione dei rifiuti, “è invece necessario ridurre in maniera sostanziale la produzione dei rifiuti e massimizzare il recupero di quelli prodotti, per minimizzare il ricorso allo smaltimento a partire dal conferimento in discarica”.

https://www.sulpanaro.net/2018/05/finale-fabbri-bargi-ln-no-allampliamento-della-discarica/

Ricostruzione a Finale Emilia

A Finale Emilia per una sera i consiglieri di opposizione hanno vestito i panni della maggioranza. Martedì scorso era in programma l’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva che prevedeva, tra gli altri punti all’ordine del giorno, la votazione della variazione di bilancio di 2 milioni di euro che lo Stato verserà alle casse comunali a compensazione, causa sisma, del mancato gettito IMU per gli anni 2015 e 2016.

La variazione, però, è stata approvata grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione senza i quali sarebbe mancato il numero legale. Infatti, erano assenti due consiglieri di maggioranza.

“Lo spettacolo offerto dalla maggioranza leghista del sindaco Palazzi – scrivono in una nota i consiglieri Stefano Lugli di Sinistra Civica per Finale Emilia, Andrea Ratti del PD, Elena Terzi e Pierpaolo Salino di lista civica per Finale – è stato indecoroso: il governo non aveva neppure i numeri necessari per permettere lo svolgimento del Consiglio Comunale. Solo grazie a noi consiglieri di opposizione il Consiglio è riuscito ad approvare la manovra consentendo alla Giunta di aver disponibili fin da subito i milioni arrivati nelle casse del Comune. Una scena a cui siamo ormai tristemente abituati, visto che è frequente che siano le opposizioni a garantire lo svolgimento delle sedute del Consiglio”.

“A questo appuntamento – proseguono i tre consiglieri – ci aspettavamo come minimo la presenza della maggioranza, considerata l’importanza del provvedimento: 2 milioni che entrano nelle casse del Comune non sono cose che capitano tutti i giorni. Invece abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione del vuoto amministrativo di chi sta governando il nostro paese, che non riesce ad essere presente nemmeno quando arrivano i soldi per ridare un minimo di dignità alla nostra città”.

Le risorse serviranno a finanziare il rifacimento e la manutenzione delle strade, delle scuole e della pubblica illuminazione e a pagare i progetti di ricostruzione del Municipio di Piazza Verdi, del Teatro Sociale e del Centro Sportivo.

“Adesso i soldi ci sono – concludono Lugli, Terzi, Ratti e Salino – la giunta si attivi per usarli presto e bene”.

Nella foto di copertina il consigliere Stefano Lugli

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La "Casa della Salute" a Finale

Venti posti letto per  il novello ospedale di comunità che sarà associato alla Casa della Salute di Finale Emilia, i cui lavori di ristrutturazione inizieranno tra pochi mesi, nel 2017, per offrire ai finalesi il nuovo servizio a partire dal 2019. E’ quanto emerso dal convegno sulla Casa della Salute organizzato oggi dallo Spi Cgil, che ha visto una affollatissima platea di cittadini interessati a conoscere presente e futuro del loro ex ospedale trasformato qualche anno fa in Casa della Salute con non poche polemiche. L’annuncio dell’avvio dei lavori è stato dato dal nuovo direttore del distretto Ausl di Mirandola Angelo Vezzosi, che ha spiegato come i posti letto che i finalesi attendono da anni arriveranno con la ristrutturazione del primo stralcio del vecchio ospedale, che sarà completata entro il 2019. Vezzosi ha fornito queste date garantendo la certezza delle scadenze. Come funzionerà? I posti letto per le lungodegenze si chiameranno “ospedale di comunità”, e saranno al secondo piano dell’edificio. Al primo ci sarà la Casa della Salute con gli ambulatori dei medici di base e dei pediatri, il primo soccorso, i servizi infermieristici eccetera eccetera. Saranno i medici di base, ha spiegato Vezzosi, a sommare alle loro attività anche la gestione dei posti letto.

Niente da fare, invece, per l’auto medicalizzata richiesta da tanto tempo. Ce l’hanno nel distretto vicino, ha ricordato Vezzosi, a disposizione per le emergenze e comunque l’elicottero arriva dovunque. (!)

A breve partirà un percorso partecipato in collaborazione con il Comune per far conoscere i servizi offerti dalla Casa della Salute che, ha illustrato l’infermiera capo Cinzia Minozzi, sono davvero tanti, e in crescita. Solo per le medicazioni, ad esempio, se ne fanno quasi due mila l’anno, e a ottobre si vedranno due nuovi servizi: la rilevazione della curva glicemica e lo sportello consulenza per le dipendenze.

Villa Finetti, invece, resterà vuota ancora almeno un paio di anni ha spiegato il sindaco Sandro Palazzi. La struttura serve per ospitare gli ambulatori che avranno bisogno di spazi nel passaggio dal completamento del primo stralcio dei lavori all’ex ospedale (appunto, nel 2019) e il secondo stralcio per ridefinire e organizzare gli spazi.

http://www.sulpanaro.net/2016/09/casa-della-salute-finale-lavori-partono-mesi-sara-pronta-nel-2019-20-posti-letto/

La questione ambientale

La questione ambientale a Finale Emilia” è il titolo dell’incontro con i cittadini che l’amministrazione comunale ha organizzato per martedì 30 maggio, alle ore 21, presso la Sala Consigliare MAF di via della Rinascita.

Il grande interesse e le preoccupazioni manifestate da numerosi cittadini che chiedevano di essere informati sullo stato dell’ambiente nel nostro territorio, non sono passati inosservati. L’amministrazione comunale, però, ha preferito programmare un incontro pubblico, molto meno rigido, piuttosto che un consiglio comunale aperto – come richiesto anche dall’Osservatorio Civico “Ora Tocca a Noi”, attraverso una raccolta di firme – per il quale sarebbe stato necessario osservare un protocollo molto più formale, che avrebbe rischiato di ingabbiare la libera discussione.

Ad aprire i lavori sarà l’assessore all’Ambiente Gianluca Borgatti che relazionerà in modo dettagliato su alcuni temi caldi, quali il il caso Ecobloks, il monitoraggio del territorio e la discarica. Sarà poi la volta dell’assessore all’Agricoltura, Beatrice Ferrarini che interverrà sul tema Cispadana. Quindi il vice sindaco e assessore alla Sanità Lorenzo Biagi parlerà dell’Ospedale di Finale Emilia e della tutela della salute dei cittadini. Dopo le domande e gli interventi del pubblico, toccherà al sindaco Sandro Palazzi chiudere i lavori.

 

Inaugura la fiera di Finale

Giornata di inaugurazioni a Finale Emilia. Oggi, venerdì 21 aprile, è prevista, alle ore 20.30, in piazza Verdi, l’apertura della 155aedizione della Fiera Campionaria, ma i vernissage cominceranno già nel pomeriggio: alle ore 16.30 ci sarà il taglio del nastro per la personale del pittore finalese Giuseppe Cavallari, “Final e la nev” (ospitata nell’ex centro per l’impiego di Corso Cavour 4 e visitabile fino al 14 maggio). Alle ore 18.00 toccherà invece alla mostra “Quando il vinile diventa leggenda” (allestita nei locali ex Geovest di piazza Verdi 6 fino al 1° maggio), una interessante rassegna curata da Giovanni Ansaloni e Massimo Rivaroli che racconta la storia della musica attraverso le copertine dei dischi. Lo spettacolo della giornata inaugurale della Fiera, in programma alle ore 21, in piazza Verdi, è organizzato dalla Scuola di Musica di Finale Emilia e, in qualche modo, si lega – per il tema affrontato – all’esposizione dei vinili: “Rock in Progress. Storia ed evoluzione della musica dagli anni 60 a oggi”.

Sabato 22 aprile, alle ore 10.30, toccherà invece alla neonata associazione Millennium Finalis e alla nuova pubblicazione curata dal Comune di Finale Emilia, essere presentate nella sala consigliare di via della Rinascita 6. “Archivi Finalesi”, questo il titolo della rivista, verrà offerta esclusivamente a chi sottoscriverà l’adesione a Millennium Finalis, associazione che nasce per operare a supporto della Biblioteca Pederiali e dei musei civici finalesi.

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Ancora musica nella serata di sabato, con il rock progressive a farla da padrone: alle ore 21.00 sarà l’Accademia dei Fluttuanti, gruppo finalese di esperti e validi performer, poi sarà lo storico gruppo delle Orme che, a partire dalle ore 22.00, proporrà il proprio repertorio.

Nel pomeriggio di sabato, invece, sfilata dei Tamburini del Finale, degli armati e delle dame della Corte Estense che presenteranno l’edizione 2017 di Finalestense (9-10-11 giugno) e, alle ore 17.00, in corso Cavour, esibizione di ballo a cura della Dance Style Club.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Domenica 23 aprile alle ore 17.30 sulla scalinata dell’ex Acquedotto è in programma la cerimonia di consegna alla cittadinanza della scultura in rilievo realizzata dall’artista modenese Dante Zamboni, restaurata grazie al Lions Club Finale Emilia, mentre alle ore 21.00 in piazza Verdi andranno in scena suoni e immagini con lo spettacolo “La musica e il cinema italiano 2° noi…”, realizzato dalla Filarmonica G. Andreoli di Mirandola in collaborazione con il Circolo Cinematografico I. Pacchioni e le compagnie teatrali “Quelli delle Roncole 2”, “Il Borghetto” e “Fata Morgana”.

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Lunedì 24 aprile, a partire dalle ore 21.00, piazza Verdi ospiterà il DJ set di Robby Rubini, mentre lo spettacolo di chiusura della Fiera,martedì 25, sarà a cura di Avis Finale Emilia con i comici Franz e Nico, Duo Torri, Corrado Boldi e Bomi Trio che si alterneranno sul palco della piazza cittadina a partire dalle ore 21.00.

In precedenza, alle ore 16.30, riconoscimenti per il Ju Jitsu finalese protagonista ai recenti mondiali giovani di Atene e, alle ore 17.30, saggio delle allieve della Scuola di danza Tersicore.

Naturalmente le giornate di fiera saranno arricchite dalla presenza degli stand commerciali collocati nelle aree espositive, del luna park in piazza Garibaldi, delle associazioni finalesi, con le loro proposte gastronomiche e promozionali, in piazza Baccarini e corso Matteotti, dei mercatini dell’ingegno e dell’hobbistica (sabato 22, domenica 23 e martedì 25). All’interno della fiera campionaria, infine, è prevista quest’anno anche un’area interamente dedicata allo street food che proporrà cibi e specialità gastronomiche di diverse regioni.

 

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Aumentano le tariffe a Finale

La Giunta Palazzi ha varato un incremento generalizzato delle tariffe dei servizi scolastici che ha toccato il nido e i servizi integrativi per la prima infanzia, la scuola dell’infanzia e il trasporto scolastico. Nella sostanza pochissime famiglie, tra le tante che si servono dei servizi educativi e scolastici, non saranno interessate da tali aumenti.
“Le conseguenze concrete sui bilanci familiari sono pesanti – scrive Sinistra Civica per Finale Emilia – ad esempio, una famiglia con entrambi i genitori con lavoro dipendente, casa in affitto e un figlio al nido che si collocano in fascia ISEE tra i 20.000 e i 22.000 € (parliamo di una condizione economica non certo privilegiata e comune a molte famiglie) pagherebbe una retta mensile di 311 € (+16 €/mese) per un totale 144 € in più all’anno. Se poi questa famiglia, per motivi di lavoro, ha bisogno del post scuola al nido paga altri 200 € all’anno, con un incremento tariffario di 64 €. Stessa musica per il pre ingresso e il prolungamento orario alla scuola materna e per il trasporto scolastico, dove le famiglie sono chiamate a pagare aumenti medi del 25%”.

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