Donazione Dillingen

La Fiera di Ottobre si conclude oggi, ma lasciando dietro di sé un importante lascito di solidarietà. Concretizzatosi nei giorni scorsi con la consegna da parte del consueto “assegno gigante” da parte della delegazione di Dillingen, che contribuisce ogni anno alla ricostruzione della città, sostenendo in modo particolare le attività della parrocchia. Alla cerimonia di consegna, erano presenti tutti i componenti della delegazione bavarese, in procinto di rientrare a Dillingen, con il sacerdote don Andrea Pesci a fare gli onori di casa, il vicesindaco Simone Saletti, ed il presidente del Club Vecchie Ruote, Silvano Cornacchini. Anch’egli da sempre impegnato nel sociale e che domenica scorsa ha dato vita con i suoi volontari al Trofeo Panarea di auto storiche, il cui ricavato viene puntualmente devoluto in beneficenza. A proposito dello stand di Dillingen in fiera, «Come ogni anno – sottolinea il vicesindaco Saletti – le due comunità gemellate approfittano delle rispettive fiere per iniziative di carattere sociale e culturale. Soltanto pochi giorni fa, abbiamo partecipato alla “Settimana della cultura” in territorio bavarese, per promuovere i nostri prodotti locali, ed i nostri amici tedeschi hanno ricambiato portando la birra dell’Oktober Fest e il brezel a Bondeno: leccornie particolarmente apprezzate da tutti i numerosi visitatori della fiera». Lo stand di Dillingen ha raccolto, da venerdì a domenica, ben 4.144 euro, che sono stati donati alla Parrocchia Natività di Maria per la realizzazione del nuovo impianto di riscaldamento e le attrezzature del palco del Cpa di Borgo Paioli, in procinto di essere recuperato dopo il sisma. Allo stesso fine è dedicata anche la cena di solidarietà che avrà luogo stasera (mercoledì 16, ore 20,30) al centro 2000, nell’ambito della Sagra del Tartufo dell’associazione Al Ramiol.

dillingen

donazione dillingen alla parrocchia 14 10 19

Astro-gastro

Passeranno dal consueto scenario dell’agriturismo “La Florida”, ma anche da Scortichino e dall’osservatorio “Riccioli” di Stellata, le varie iniziative che durante il prossimo periodo caratterizzeranno l’offerta culturale di Bondeno, in fatto di studio del cielo. Si comincia con Scortichino che, la sera del 10 agosto (dalle ore 19,30, al campo sportivo) attenderà le “stelle cadenti” nella notte più magica dell’anno, con una cena a buffet a 10 euro (5 euro per i bambini fino ai 12 anni) e tanto divertimento: non solo osservazione delle stelle, ma anche intrattenimento musicale e giochi per i più piccoli. Un evento patrocinato dal Comune e da Pro Loco Bondeno. Per info e prenotazioni: 347-0445041, 349-3984551. Immancabile, invece, l’appuntamento con “Astrogastro” di scena all’agriturismo “La Florida”, iniziato l’8 agosto e che proseguirà fino a domenica 18, ad eccezione del giorno 12 agosto. Il binomio è sempre quello di unire buona cucina e studio del cosmo. «La passione per l’astronomia, nel cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, è più vivo che mai – spiegano il vicesindaco Simone Saletti e l’assessore alla cultura, Francesca Aria Poltronieri –. Lo dimostra anche quest’anno la pluralità di eventi, con “Astrogastro”, la serata-evento di Scortichino, ma anche le tante conferenze ed attività svolte durante l’anno all’osservatorio “G. B. Riccioli” di Stellata e dal gruppo Asa. Il quale, fedele alla passione dell’astronomo gesuita cui è dedicato il punto di osservazione, è ormai specializzato sulla selenografia, cioè lo studio della Luna. Si tratta di appuntamenti per tutta la famiglia, che accostano la cultura a momenti di socializzazione».

Per quel che riguarda “Astrogastro”, ogni sera ci sarà l’apertura dell’osservatorio intitolato a “Euno Borsatti”, prevista per le 21,30 circa, ed il tutto si caratterizzerà per uno spettacolo o una conferenza specifica. Sabato 10 sarà dedicato all’osservazione delle stelle cadenti, domenica 11 alla conferenza dell’astrofotografo Luca Fornaciari (dal titolo: Polvere di stelle: l’arte dell’astrofotografia). Mercoledì 14, in collaborazione con il gruppo Astrofili di Cento, Thomas Mazzi – con l’aiuto del pubblico – proverà a fare capire la distanza della Terra dalla Luna. Mentre la sera di Ferragosto il gruppo astrofili Discovery (che organizza l’intero evento) guiderà il pubblico, assieme ai colleghi centesi, all’osservazione dello “spazio profondo” mediante il telescopio installato alla “Florida”. Due conferenze di Marco Cattelan (osservatorio di San Giovanni in Persiceto) cattureranno gli appassionati il 16 e 18 agosto, per parlare rispettivamente dei “miti del cielo” e di “comete, meteoriti e asteroidi”. Domenica 17 agosto, invece, è in programma: “Il cielo al binocolo”. Ovvero, una giornata di divertimento anche per i più piccoli (dalle ore 19), con la collaborazione dell’Arma Aeronautica e del simulatore di volo “Celestino”. Per info: 0532-898244. Ci sono, dunque, altre scuse per evitare di partecipare? Pare proprio di no. Bondeno aspetta tutti i visitatori per mettersi a naso in su, osservando le stelle cadenti e la volta celeste.

astrogastro florida

apericena stellare 2019 a

apericena stellare 2019 b

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Sughi a Cantalupo

«I sughi ci raccontano una tradizione fatta di massaie impegnate nei lavori domestici, che creavano queste prelibatezze partendo da ingredienti semplici, per accontentare la golosità dei più piccoli. E’ un piatto che porta con sé anche il segno del lavoro dei campi, della vendemmia e delle prime nebbie autunnali. Per queste ragioni, una festa che inauguri l’approssimarsi dell’autunno partendo dai sughi diviene un momento intenso, di comunità». Il vicesindaco con delega alla promozione del territorio, Simone Saletti, saluta così la prima festa della nuova stagione. La quale apre in un certo qual senso anche la fase delle kermesse di paese che accompagnano verso la stagione fredda e che sono legate ciascuna ad un frutto o ad un derivato. Domenica 9 settembre, nella piccola località di Cantalupo, che si trova tra Santa Bianca e Casumaro, l’intera comunità sarà chiamata a raccolta per questo evento arrivato alla sua quinta edizione, e che va in scena con la collaborazione di Confagricoltura Ferrara, Anspi Casumaro e della Sagra di Santa Bianca, il patrocinio del Comune e l’irrinunciabile ruolo del volontariato. Si comincerà subito al mattino, alle 9,30, con la colazione campagnola in compagnia della Cerchia della Lumaca. Ma l’inaugurazione ufficiale della festa si avrà alle ore 10, con la presenza della “Contessa” del Contado di Cantalupo. Alle 10,15, un tuffo nella tradizione, con una dimostrazione della pigiatura dell’uva, come si faceva una volta e nel pomeriggio (dopo il pranzo-maccheronata in programma alle 12) ci sarà un’autentica “Disfida dei sughi” (ore 14), con tanto di giuria e premiazione finale. Per i bambini ci sarà tanto divertimento ed animazione, ed una sorpresa sempre ripescata dal pantheon della tradizione: uno spettacolo degli intramontabili burattini, in programma alle 16,30. In caso di maltempo, lo spettacolo sarà rimandato a domenica 16 settembre.

http://comunebondenofe.it/2346-festa-sughi-cantalupo-il-9-settembre

Street Food Festival

comunebondenofe.it: Martedì, 13 Febbraio 2018 13:39
Scritto da Erika Chillemi

street food

«L’obiettivo è quello di essere sempre un passo avanti, cercando di interpretare usi e tendenze della nostra società che cambia. Per questo, il centro storico di Bondeno deve poter ospitare eventi che siano in grado di promuovere la socialità e il valore esperienziale del gusto e dell’acquisto». Il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, non ha dubbi sul fatto che questa debba essere la strada. Per queste ragione, il Comune sta predisponendo un apposito bando, per cercare un partner per quella che sarà la novità del 2018: uno Street Food Festival. Ovvero, una manifestazione in cui si potranno gustare specialità gastronomiche preparate direttamente per strada, in un percorso, che avrà naturalmente il compito di valorizzare un percorso. In quello che ha a tutti gli effetti le caratteristiche di “centro commerciale naturale”. Vale a dire, il centro storico, con le sue vie di accesso. «Di Street Food parla ormai anche la Fao – sottolinea il vicesindaco Simone Saletti, titolare della delega sulla promozione del territorio – riconoscendo un valore a questa forma di consumo in strada di alimenti e bevande caratteristici, che bene si collega anche con la promozione di prodotti locali, perseguendo il doppio intento di valorizzare le nostre eccellenze enogastronomiche, ma anche, appunto, la frequentazione del centro storico. In un percorso che includa il passaggio davanti a negozi e vetrine a tema». Un percorso che si affianca ad altre iniziative, come “Eire, la festa dei suoni d’Irlanda”. Insomma, il “cibo da consumare in passeggio”, come ulteriore volano di promozione, accanto a fiere, festival musicali (come Eire) e così via. In attesa di definire il programma, il Comune ha già predisposto una delibera per ricercare sponsor e partner per co-gestire l’iniziativa, anche per attività ludiche, musicali e di animazione che faranno da contorno all’evento. La seconda metà di marzo, con l’arrivo della primavera, porterà dunque con sé il primo Street Food Festival del territorio, nella certezza che il piacere del gusto e dell’esperienza possano essere gli ingredienti giusti per il rilancio del centro.

Fake news

BURANA: Sagra dello Storione – SANT’ANTONIO, la DIFFERENZA e la FAKE NEWS !

In questi ultimi giorni quando ho cominciato a rivedere grandi striscioni gialli inneggianti alla prossima “Sagra dello Storione in tavola a Burana”, il primo pensiero che mi è venuto alla mente è stato quello di pensare a quanta faccia tosta ci vuole a continuare ancora una volta a voler tentare l’improba impresa di scimmiottare e riproporre anche quest’anno questa supposta* Sagra dello Storione nel campo sportivo di Burana, sotto l’egida dell’Associazione Sagre e Dintorni, addirittura dopo essere stata prima annunciata pubblicamente e poi defenestrata da Stellata, dove invano aveva tentato di mettere le radici. La famosa pluridecennale vera “Sagra dello Storione e del Pesce di Mare di Burana”, partita dal niente, era riuscita a scalare tutti i gradini del gradimento dei più esigenti cultori del gusto e della buona ristorazione, fino ad imporsi come una delle, se non la più apprezzata, sagra del circuito gastronomico locale, esportando ben oltre i confini ferraresi, il proprio prestigio basato sulla continua innovazione della proposta culinaria, sulla bontà dei piatti, sulla loro sapiente preparazione, sulla costante ricerca delle materie prime, sull’impeccabile organizzazione e servizio e sulla pregevole location, sempre più abbellita negli anni. Tutto ciò costruito col sudore e la massima dedizione di tantissimi buranesi e non, con l’esperienza culinaria delle anziane razdore del posto, con l’intraprendenza e la caparbietà di uomini e donne che hanno messo capacità e sacrificio e con la prestanza atletica di baldi e giovani camerieri. Per una spiacevole serie di “malaugurati imprevisti” questa meravigliosa locomotiva un paio d’anni fa è deragliata, come purtroppo sta succedendo anche in altre vicine realtà locali. Essendo io un grande cultore delle tradizioni locali, alla ricerca di una similitudine per evidenziare questo improponibile raffronto fra la nostra storica Sagra e quella che anche quest’anno si vuol inopinatamente tentare di riproporre, mi sovviene uno dei più famosi detti popolari della locale ruspante cultura contadina, quello che per sottolineare palesi e macroscopiche differenze, richiama il paragone fra la suadente beatitudine di Sant’Antonio Abate (protettore degli animali da cortile e delle stalle) ed il suo amato porc-ello ! Chiedendo venia per il colorito ma tanto esplicito richiamo, vorrei sottolineare che questa nuova supposta* Sagra dello Storione, nulla ha a che fare con la frazione di Burana e tantomeno con i suoi paesani, gli stessi che nel tempo hanno contribuito ad alimentare la nomea della originale ed unica Sagra dello Storione di Burana, anzi penso proprio che questo estemporaneo ristrettisssssimo sodalizio di persone (due?) che ha voluto forzatamente mettere in piedi questa nuova supposta* sagra dello storione, oltre a non portar nulla di positivo alla nostra frazione, determinerà invece la definitiva sepoltura della Sagra storica, dopo averne spolpato per bene anche l’ultimo brandello della sua prestigiosa reputazione.

(*Supposta), da leggere non solo come avverbio ma anche come sostantivo.

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Lorenzo Berlato

Bundan Celtic festival

di Leonardo Rosa

Manca meno di una settimana all’inaugurazione dell’edizione 2017 del Bundan Celtic Festival e già cresce la febbre per l’evento presentato presso la Camera di Commercio di Ferrara.
Alla conferenza di presentazione della manifestazione che aprirà ufficialmente i battenti il 21 luglio, per concludersi domenica 23 nel parco golenale della Rocca di Stellata, erano presenti gli organizzatori del festival, i rappresentanti del Comune di Bondeno, della stessa Camera di Commercio di Ferrara, oltre naturalmente ad Alan Fabbri una delle anime dell’evento sin dalle prime edizioni è una. “Il Bundan Celtic Festival offre sempre numeri molto importanti – spiega il consigliere regionale – quest’anno ci aspettiamo dalle 30 alle 50mila persone. Anche per questo abbiamo raggiunto l’accordo con alcuni agricoltori per un allargamento dei parcheggi pari a 6 ettari e una doppia navetta gratuita che dalla stazione di Bondeno porterà gli spettatori sino a Stellata. Tre stand dove mangiare e bere – ha proseguito Fabbri -, con attenzione alle aziende del territorio, tra cui l’utilizzo della canapa alimentare, grazie a un accordo con la sagra della canapa di Madonna Boschi, il sidro, l’idromele, tanta ottima musica con gruppi di livello internazionale come i Led Farmers e i Rota Temporum, le rievocazioni storiche e tanto altro ancora. Nelle idee della Regione c’è la valorizzazione della Music Valley emiliano-romagnola dove Stellata avrà sicuramente un ruolo importante”.
Sull’aspetto rievocativo si è soffermato l’esperto Andrea Moretti, illustrando le novità: “Accanto ai grandi scontri tra i Celti e i Romani, quest’anno ci sarà la novità dell’esercito etrusco. Grazie a 250-300 figuranti daremo vita a una battaglia ricostruita nel dettaglio, dalle tecniche di guerra all’abbigliamento, passando per le armi”.
Marcello Micai ha posto l’accento su ulteriori aspetti organizzativi: “Sarà un festival rispettoso dell’ambiente: abbiamo sostituito la plastica con bicchieri e stoviglie biodegradabili, ma non solo: comprando il portacenere o la tazza di ceramica ufficiali della manifestazione si avrà uno sconto sulle consumazioni. E poi l’immagine – ha specificato l’organizzatore – abbiamo puntato sulla foto di un bimbo di Ponte Rodoni, Giulio Bruschi, protagonista di una locandina capace di catturare l’attenzione di 150mila visualizzazioni solo il primo giorno di pubblicazione su Facebook”.
Parole incoraggianti anche quelle del vicesindaco bondenese Simone Saletti: “Il Bundan è una festa che si anima di notte, ma che offre tantissime emozioni anche durante il giorno con un’ampia e originale offerta per bambini e famiglie. Stellata è sempre più il centro nevralgico degli eventi del territorio, come confermano i numeri delle prenotazioni alberghiere, che non si limitano al territorio bondenese ma anche su diversi comuni della provincia di Ferrara, del Veneto e della Lombardia, vista la sua posizione di confine”.
Un elogio confermato dal padrone di casa, il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni: “Questa del Bundan è un’operazione molto importante non solo per Bondeno e Stellata. Si tratta infatti di una efficace valorizzazione del territorio, puntando su storia, tradizioni e cultura. I turisti hanno dimostrato di apprezzare sempre di più la ricerca delle identità, con la conseguenza che l’evento offrirà ampie ricadute su un territorio molto più esteso di quello comunale”.
Il Bunda Celtic Festival ha ottenuto il contributo, oltre che il patrocinio della Regione, e vedrà la partecipazione dello stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini nella serata di sabato 22.

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Lo storione migratore

BURANA, purtroppo un importante pezzo di storia del paese se ne va. Pietra tombale sulla prestigiosa Sagra dello Storione che aveva visto crescere una piccola festa a sostegno della squadra di calcio locale, fino a farla diventare il vero fiore all’occhiello del prestigioso circuito delle sempre più importanti sagre gastronomiche locali. Un esempio di collaborazione e dinamismo che in una piccola frazione come Burana aveva del miracoloso. Partita come Sagra del pesce di mare, ha avuto uno sviluppo ed un richiamo sempre più grande da quando si è voluto proporre lo storione nelle sue variegate e gustose ricette, sulla base anche di riscontri storici locali riferiti alla sua pesca nel vicino Po nei tempi passati. Artefice di questo nuovo sviluppo in positivo era stata senza dubbio Daniela Galliera che ci aveva sempre creduto fermamente, ma il merito è da condividere fra tutta la moltitudine di volontari, di tutte le generazioni unite insieme che hanno messo anima e corpo per la stupenda riuscita della manifestazione che usufruiva degli ambienti annessi all’impianto sportivo del paese che nell’ambito della Sagra, venivano costantemente abbelliti e valorizzati.
Il primo mortificante annuncio qualche giorno fa su La Nuova dove si leggeva:
“Appuntamento nel quartiere fieristico di Ferrara sabato 25 e domenica 26 febbraio con Liberamente, la fiera dedicata al tempo libero. Anche in questa 12ª edizione saranno presenti una ventina di sagre che proporranno ai visitatori assaggi gratuiti.
Ecco l’elenco: Sagra dello storione (Stellata); Festival dei risotti (Ferrara): sagra del pinzino e dell’arrosticino (Ferrara)……..”
Mentre ieri compariva sullo stesso giornale questo dettagliato articolo: “Lo storione trova casa sul Po
La sagra lascia Burana. La Terrazza sul Po nuova location”
http://lanuovaferrara.gelocal.it/…/lo-storione-trova-casa-s…

Letto l’articolo la mia lunga esperienza in determinati ambiti locali mi porta a fare alcune inevitabili considerazioni. La storica sagra di Burana viene trasferita a Stellata dopo che il presidente dell’associazione “Sagre e Dintorni”, al quale il Comune aveva affidato l’incarico esplorativo, non era riuscito lo scorso anno a mettere insieme un’associazione locale che mirasse all’esclusivo sfruttamento economico del grande prestigio che questo evento negli anni aveva saputo produrre con enormi sacrifici. Un’associazione che però doveva essere sotto l’egida della Pro Loco e non doveva assolutamente interessarsi di procurare alcuna attività sportiva nel prezioso e costoso impianto sportivo, come tra l’atro io avevo proposto mettendomi a disposizione sotto diverse forme. Solo con queste dettate e vincolanti caratteristiche sarebbero stati garantiti i preziosissimi contributi comunali. Più riunioni semideserte hanno sancito la nullità della proposta. Dopo una parvenza di “sagra dello storione”, affidata ad un professionista privato della ristorazione, messa in atto lo scorso anno nei locali del campo di Burana, ora la storica Sagra buranese emigra a Stellata. Se sulla nuova location non si può obiettare nulla per la fondata storicità legata alla pesca del prezioso pesce, non credo siano credibili le ragioni addotte per tale spostamento. Per me non è plausibile che gli ambienti dell’impianto sportivo di Burana non si possano utilizzare perchè in corso una diatriba legale fra Amministrazione ed ex società sportiva, nessuno ha mai messo i sigilli o sequestrato tali locali, anzi il medico di condotta del paese continua regolarmente a ricevere e visitare i pazienti proprio negli uffici della sede legale ed istituzionale della ex Società. Poi anche questa denuncia legale ben dettagliata nell’articolo, è del tutto evidente che sia stato “un fatto dovuto” dopo gli accertamenti messi in atto dalla G.di F. sui contributi comunali concessi alle varie associazioni. I fraterni storici ottimi rapporti tra l’ex presidente ed i vertici dell’Amministrazione Comunale porteranno di certo in breve tempo a risolvere la faccenda in una bolla di sapone, come anche il vicesindaco alla fine di questo articolo, chiaramente ed onestamente conferma ampiamente. A Burana piange il cuore per la partenza di tanti bei ricordi e piange ancor di più il cuore per quello che quì rimarrà in eterno. La Tribuna di Icaro, quella montagna di cemento armato, edificata con soldi pubblici che come un mega-monumento sta lì a ricordare ed ammonire le generazioni future sulla presunzione di voler volare troppo in alto senza averne i mezzi, in quanto si può correre il rischio, quello appunto occorso ad Icaro, di avvicinarsi troppo al sole che inevitabilmente gli ha sciolto le ali di cera, facendolo così precipitare tragicamente e rovinosamente a terra !

Lorenzo Berlato in FB