Fiera centenaria

Domenica 14 ottobre alle 15.30 presso la Chiesa Arcipretale presentazione del libro: “La chiesa di Bondeno da Matilde di Canossa ai giorni nostri”

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Settembre Centese 2017

Appuntamenti fino al 9 ottobre 2017

Tanti spettacoli, iniziative e ospiti in questa nuova edizione della manifestazione centese. Venerdì 1 settembre, in piazza della Rocca, apre la Corte dei sapori; sabato 2 settembre spettacoli e animazioni con la Notte Bianca e le occasioni dello Sbaracco con le attività commerciali del centro; domenica 3 settembre l’11° Festa del Volontariato. Consulta il programma completo degli eventi

Allegati

Via Historica

Viaggio nel tempo tra luoghi, sapori e rievocazioni storiche

  • 26 e 27 novembre 2016

  • Via della Fiera 11 – 44124 Ferrara
  • Programma:
    Rievocazioni in Fiera: padiglione completamente dedicato alla Rievocazione Storica, con il mercato artigianale riservato a produttori e artigiani di settore.
    ViaHistorica – Fiera del Turismo Storico: il luogo di incontro dove, istituzioni museali e istituzionali incontrano il grande pubblico di appassionati, e dove anche realtà più piccole quali piccole Associazioni di promozione turistica, possono proporre la loro offerta, i propri luoghi e le proprie manifestazioni storiche al grande pubblico. http://www.viahistorica.com
    Gioca con la Storia – Allestimento di una grande area dedicata ad esibizioni di epoca antica, medievale e rinascimentale. in particolare sarà possibile confrontare gli equipaggiamenti degli antichi guerrieri, assistere a dimostrazioni di scherma e duelli della varie epoche ed effettuare prove di caccia del periodo neolitico dedicate ai bambini!
    Il Carrozzone – Fiera dello spettacolo di strada: una grande piazza in cui si potranno conoscere e apprezzare valenti interpreti delle più svariate discipline artistiche storiche: musici, danzatori, giullari, giocolieri, trampolieri, professionisti e non, da sempre protagonisti delle grandi feste di piazza Italiane.
    Ristorica – la tradizione in cucina: un modo davvero gustoso di riscoprire i sapori delle nostre tradizioni, consci di come anche l’enogastronomia sia un elemento fondamentale di tutela e valorizzazione delle identità localie
    Tornei al campo – l’area delle esibizioni rievocative, del tiro con l’arco e della balestra.
    Laboratori – sabato e domenica dalle ore 11,00 e dalle ore 16,00, “Dalla stoffa ai vestiti” – laboratorio per bambini di sartoria antica – A cura dell’archeologa Manuela Cuadra. Info e prenotazioni info@estrela.it.
    Sono inoltre previsti momenti di incontro e presentazioni:
    Sabato 26 – ore 11,30 pad. 3 –  Anteprima del documentario “Leonardo, l’uomo che salvò la scienza”
    Domenica 27 – ore 11,30 Sala Blu I° piano – David Valori (info@edilsughero.it) presentazione del romanzo Storico “DUE CAVALIERI E UNA STREGA”
    Domenica 27 – ore 14,00 Sala Blu I° piano – Presentazione del progetto “La vendetta dei lanzichenecchi” – ‘formato’ didattico per il pubblico
  • http://www.usiecostumi.org/
  • Orari: sabato 26 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 27 novembre dalle 10 alle 18.
  • Ingresso: Intero Euro 7 – Ridotto Euro 5 (Bambini gratuito fino a 10 anni)
    L’ingresso ai cani è consentito solo con guinzaglio, museruola e dotazione per la pulizia.

Contatti

Via della Fiera, 11

tel. 0532 900713
fax 0532 976997

Aspetti storici delle fiere bondenesi

Per tutti i bondenesi interessati pubblico un estratto da un mio articolo, uscito nel 1993 sul volume “La piazza delle cose. Figure, oggetti e vicende del mercato di Bondeno” dal titolo: “Aspetti storici delle fiere bondenesi” con la speranza di far acquisire la consapevolezza che l’attuale fiera di ottobre affonda le sue radici nella realtà sociale ed economica della metà dell’Ottocento e che oggi non rimane che un pallido riflesso delle motivazioni che hanno spinto gli amministratori di quel tempo a dare vita a questa manifestazione.

“ Ad animare il contesto sociale ed economico della Bondeno di metà Ottocento, ed in concomitanza con il nuovo carattere mercantile assunto dalle manifestazioni folkloristiche legate allo sviluppo delle sagre paesane, è l’istituzione di una seconda fiera di animali che si protraesse per tre giorni a cominciare dal terzo martedì di settembre di ogni anno. Il carattere prevalentemente agricolo dell’economia territoriale, parte integrante del più ampio panorama nazionale, determina i connotati di momento di scambio e di integrazione sociale assunto dalla manifestazione, in sintonia con l’esigenza del Governo Pontificio di mantenere salda l’unià dei vari centri demici costituenti lo Stato, diviso com’era da barriere geografiche ( quali l’Appennino) o dalla insufficienza della rete stradale che ne impedivano l’opportunità di comunicazione.
Nella delibera del Consiglio Comunale del 2 maggio 1855, ribadendo la necessità dello scambio di merci, si viene nella decisione di proporre di attivare una seconda fiera in Bondeno. La proposta viene approvata il 5 maggio 1855 dal delegato Apostolico.
L’aprirsi e l’intensificarsi dei mercati di bestiame nel ferrarese è da mettere in relazione con il trasformarsi dei nuovi contratti agrari, dalle forme di mezzadria a quelle di boaria che imponeva la ricerca di un tiro di bestiame bovino adatto per le lavorazioni profonde e più redditizie.
Come luogo deputato all’esposizione degli animali e delle merci viene privilegiata la Piazza Castello. All’approssimarsi dell’Unità d’Italia la manifestazione si affioevolì a causa della scarsa partecipazione di pubblico ed acquirenti impegnati ancora nelle attività lavorative agricole estive.
Approfittando della richiesta di prolungamento della fiera di S.Giovanni, con Regio Decreto del 23 giugno 1861 si otteneva anche lo spostamento della nuova fiera alla terza domenica di settembre e i due giorni successivi, nel tentativo di animarne lo svolgimento e le sorti con l’espediente aggiunto di istituire dei premi.
Dal 1870 le tracce della manifestazione si perdono a causa probabilmente delle frequenti epidemie epizootiche, delle alluvioni del Po degli anni 1872 e 1879 e delle ben note vicende storico-politiche.
Un breve spiraglio sembra tuttavia aprirsi nel 1873 quando venne inaugurata, il 23 ottobre, ad un anno esatto dalla seconda rotta del Po, l’Esposizione Agricola Industriale, con l’intento di far fronte alle disastrose condizioni economiche in cui versava la popolazione a causa delle rotte, della piaga della disoccupazione e dell’emigrazione.
A seguito di una istanza presentata il 21 luglio 1894 dagli esercenti e commercianti locali, si fece richiesta di ripristinare la seconda fiera di merci e bestiami. L’amministrazione comunale accolse favorevolmente la proposta e dalle fila dei consiglieri si alzò la proposta, pronunciata da Lupi Giuseppe di riattivare la fiera autunnale per la seconda domenica di ottobre con la motivazione che in quel periodo non si sovrapponeva a fiere simili nei territori limitrofi e, soprattutto, confidando in una maggiore partecipazione dei negozianti e dei venditori di bestiame.
Il programma della domenica 14 ottobre 1894 prevedeva l’Esposizione di merci e bestiami nel prato Bova, la gara bandistica interprovinciale, il ballo popolare, la tombola ed il concerto della Società Orfeonica di Ferrara. Nell’occasione si stimò la presenza di 2000 capi di bestiame e di 20.000 persone. Tra gli anni 1915-16, in ossequio allo sforzo collettivo per la grave situazione nazionale imposta dal primo conflitto mondiale, venne svolto il solo bestiame sospendendo gli spettacoli pirotecnici o l’esibizione delle bande musicali.
Al termine della seconda guerra mondiale ( dal 1947), con l’istituzione della 1a Fiera Mercato, la manifestazione, comprendente anche il parco divertimenti, subì vari spostamenti occupando aree diverse per far fronte ad emergenze di ordine sociale ed urbanistico. Verranno via via utilizzate le aree dell’attuale piazza A. Moro, Piazza Garibaldi, dal 1959 per tre anni, l’area dell’ex complesso “Ammasso Canapa” compresa tra il viale Matteotti e via Manzoni, ove furono esposte le macchine agricole che andavano man mano sostituendosi alla forza animale; la zona dell’ex fornace Calzolari, compresa tra la sponda destra del Canale di Burana e la via XX settembre; e come ultima sede di nuovo la Piazza Garibaldi in continuità con viale della Repubblica.”
Termino questa lunga, ma necessaria nota, con qualche ricordo personale filtrato dagli occhi di un bambino che rimane ancora sepolto dagli strati di vissuto che il tempo vi ha depositato intorno, invitando i bondenesi “in ascolto” ad aggiungere i propri. Ricordo la giostra con le barche che navigavano letteralmente nell’acqua in una grande vasca rotonda di legno davanti al palazzo comunale; ricordo le lunghe file di bancarelle con una infinità di giocattoli, anche se ero interessato solamente ai revolver e fucili. Mia nonna era contenta di portarmi alla fiera perché appena acquistata una pistola nel suo fodero, volevo tornare a casa subito per giocarvi. Ricordo i fischietti di zucchero di colore rosso fiammante: ci sono ancora? E le lunghe file di trattori giganteschi che mi sembrava impossibile salirvi sopra, cui si agganciavano gli aratri lucenti, simbolo di un’attività incessante? Non si vedono quasi più. Purtroppo l’impressione che ho è che in un territorio che vede affievolirsi le proprie peculiarità economiche e produttive e non riesce a sostituirle con altre, difficilmente una fiera si distingue da un semplice mercato settimanale.

Andrea Calanca

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Auto e moto d'epoca

25 e 26 Aprile

Ferrara – Ferrara Fiere – Via della Fiera, 11

Mostra Mercato dei ricambi d’auto, moto e bici d’epoca.

Mercato Vintage abbigliamento accessori e design

American LyfeStyle

Mostra tematica golf

Raduno nazionale Volkswagen

Sabato sera a partire dalle 18.15 musica da vivo: rock’n roll anni ’70 e ’80 fino a mezzanotte

Orari

sabato 25 dalle 8.30 alle 18.00

domenica 26 dalle 9.00 alle 17.00

Tariffe

a pagamento

Alla scoperta del Giappone

Una quattro giorni di incontri, workshop, mostre, eventi e mercato per scoprire il Giappone.

Dal 5 al 8 dicembre 2014

Imbarcaderi del Castello Estense – Largo Castello, 1

Un festival dedicato alla millenaria sapienza orientale che incrocia quella moderna ed attuale, che si rivolge a chi non ha ancora capito il Giappone, a chi crede di averlo già capito e a chi lo considera la sua “terra promessa”. D’altronde se il paese orientale affascina l’occidente con le sue tradizioni culinarie e culturali, non tutti possono dire di conoscere davvero il paese del Sol Levante.

Questa manifestazione vuole suggerire un percorso che racchiude in sé storia, arte, tradizione, tecnologia e innovazione.

Con un occhio di riguardo per la cucina giapponese, inserita nel patrimonio Unesco dei beni immateriali lo scorso dicembre, che spopola sempre di più a Ferrara come nel resto d’Italia. La gastronomia del Sol Levante è un’arte universalmente riconosciuta, rispetta i sapori originari del cibo e punta su alimenti rigorosamente di stagione, come sempre dovrebbe essere.

Durante la manifestazione, si terranno quindi dimostrazioni live per insegnare agli ospiti più curiosi a realizzare alcune prelibatezze della tradizione nipponica. Il clou della manifestazione, però, saranno sicuramente gli incontri letterari dato che il paese nipponico è famoso per la sua cultura fumettistica e in particolare per i manga, storie a fumetti giapponesi, che sono il pane quotidiano di Kappalab, casa di produzione multimediale e service editoriale specializzata nel mondo fumettistico del Giappone.

Orari

Venerdì 5 dicembre dalle ore 15.00 alle 19.30.
Sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 dicembre dalle ore 10.00 alle 19.30.

Tariffe

Euro 3,00.

Cosa rimane

PUBBLICAZIONE “COSA RIMANE”

Realizzata dal Laboratorio Fotografico “Officina Controluce”

I mestieri, la Gastronomia e le tradizioni delle terre della Partecipanza Agraria di Cento. Il libro sarà acquistabile in occasione della Fiera delle Pere, dal 18 al 21 luglio 2014 – stand “Officina Controluce”. Leggi tutto

“Officina Controluce” è un progetto del Circolo Culturale Amici del Museo di Renazzo: un laboratorio di fotografia, nato per realizzare importanti progetti fotografici legati al territorio locale.
Fanno parte del Laboratorio: Mirco Balboni, Federica Brunelli, Enrica Gilli, Luca Govoni, Lorenzo Guerzoni, Walter Sau, Andrea Tomba e Andrea Samaritani.

La tematica della pubblicazione realizzata nel 2014 è “Cosa rimane” e, così come spiegano gli ideatori e realizzatori del libro, si riferisce a:Cosa rimane dei mestieri tradizionali che scompaiono?
Cosa rimane delle tradizioni, dei riti religiosi, delle feste nella piatta pianura di Renazzo e dintorni?
Cosa rimane nelle pieghe dei volti dei giovani d’oggi, ci sono ancora i tratti dei loro padri, dei loro nonni?
Cosa rimane della musica, delle zirudelle, dei racconti di una volta?
Cosa rimane della genialità di Ferruccio Lamborghini, nato a Renazzo nel 1916, che oggi è conosciuto in tutto il mondo?

“Officina Controluce” sarà presente con uno stand alla Fiera della pere di Renazzo, dal 18 al 21 Luglio; l’area espositiva sarà l’ex baracchina dei gelati di fianco alla Chiesa. In tale occasione sarà possibile consultare e acquistare il libro “Cosa rimane”.

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