Da Mantova a Ferrara in canoa

Da Mantova a Ferrara in canoa tra storia e cultura

  • 30, 31 agosto; 1, 2 settembre 2018

  • Arrivo alla darsena di Ferrara
  • Programma:

    PROGRAMMA

    – 30 agosto – 1a giornata
    lunghezza della prima tappa circa 20 km (tutta in assenza di corrente da Campo Canoa a Foce Mincio).
    L’arrivo dei canoisti è previsto per le ore 7.00 presso il Campo Canoa sul Lago Inferiore di Mantova, dove verrà dato loro il materiale dell’iscrizione e il pochet lunch per il ristoro durante il passaggio della conca di Governolo; il tempo per predisporre le canoe e alle 8.00 dovranno partire per portare le auto al punto di arrivo a San Benedetto Po dove alle 8.45 partirà il bus navetta che li riporterà al punto di partenza a Mantova.
    ore 9.45 Cerimonia di inaugurazione dell’evento in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Mantova
    ore 10.30 Raduno e partenza dal Campo Canoa e giro dei laghi di Mantova
    ore 13.00 Passaggio della conca di Governolo
    ore 14.30 Arrivo alla spiaggia di Mirasole
    I canoisti verranno accolti dai nostri volontari e sistemate le imbarcazioni saranno accompagnati con un bus navetta presso la struttura organizzata per docce e pernottamento. Vi sarà una merenda organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Benedetto Po.
    Nel pomeriggio i canoisti visiteranno il Museo Civico Polironiano e il Complesso Monastico di San Benedetto Po, uno dei borghi più belli d’Italia accompagnati da guida turistica.
    La serata prevede la cena organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni di volontariato di San Benedetto Po.
    Alle ore 23.30 il bus navetta riaccompagnerà i canoisti per il pernottamento.
    – 31 agosto – 2a giornata
    lunghezza della seconda tappa circa 20 km.
    L’arrivo dei canoisti è previsto per le 7.30 alla spiaggia di Mirasole vicino al Ristorante Vecchio Cornione dove agli iscritti della seconda giornata verrà dato il materiale dell’iscrizione; il tempo per predisporre le canoe e alle 8.00 dovranno partire per portare le auto al punto di arrivo a Ostiglia dove alle 8.45 partirà il bus navetta che li riporterà al punto di partenza a Mirasole.
    ore 09.30 Raduno e partenza da Mirasole
    ore 11.00 Sosta presso l’isola di fronte all’attracco di Quingentole con merenda
    ore 13.00 Arrivo all’isola Boschina di Ostiglia
    I canoisti saranno accolti con il pranzo alle ore 13.30 circa presso la Villa presente sull’Isola Boschina e sarà organizzato dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Proloco di Ostiglia.
    I canoisti avranno successivamente la possibilità di fare le docce e di predisporsi per il pernottamento sull’isola, sia nella struttura preposta che negli spazi esterni dedicati per le tende.
    L’organizzazione della giornata prevede: visita dell’Isola Boschina accompagnati dai volontari del WWF Mantovano, visita della Torre di Ostiglia e successivamente spostamento in pullman per la visita di Palazzo Ducale di Revere e del Museo del Po.
    A Revere ci sarà la cena organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Proloco di Revere.
    Alle ore 23.30 il bus navetta riaccompagnerà i canoisti da Revere a Ostiglia per il pernottamento.
    – 1 settembre – 3a giornata
    lunghezza della terza tappa circa 30 km
    L’arrivo dei canoisti è previsto per le 7.30 a Ostiglia all’imbocco dell’isola Boschina sotto il ponte stradale in ferro, dove agli iscritti della terza giornata verrà dato il materiale dell’iscrizione; il tempo per predisporre le canoe e alle 8.00 dovranno partire per portare le auto al punto di arrivo a Felonica dove alle 8.45 partirà il bus navetta che li riporterà al punto di partenza a Ostiglia.
    ore 09.30 Raduno e partenza da Ostiglia
    ore 11.30 Sosta sulla spiaggia di Carbonara di Po con merenda organizzata dalla Proloco Carbonarese
    ore 14.00 Arrivo alla Canottieri di Felonica
    Il pranzo si svolgerà a Felonica e sarà organizzato dall’Amministrazione Comunale di Sermide-Felonica, in collaborazione con la Proloco e la Canottieri di Felonica.
    Presso l’attracco fluviale di Felonica i canoisti avranno la possibilità di fare le docce e di predisporsi nelle zone preposte per il pernottamento.
    L’organizzazione della giornata prevede nel pomeriggio la visita del Museo della Seconda Guerra Mondiale di Felonica, lo spostamento con il bus navetta a Sermide dove dopo una vista del centro storico ci sarà la cena organizzata dall’Amministrazione Comunale di Sermide-Felonica, in collaborazione con Proloco e Associazione Nautica di Sermide.
    Alle ore 23.30 il bus navetta riaccompagnerà i canoisti da Sermide a Felonica per il pernottamento.
    – 2 settembre – 4a giornata
    lunghezza della quarta tappa circa 35 km (di cui 7 km in assenza di corrente dal mandracchio di valle della conca di Pontelagoscuro alla darsena di Ferrara)
    L’arrivo dei canoisti è previsto per le 7.30 alla Canottieri di Felonica dove agli iscritti della quarta giornata verrà dato il materiale dell’iscrizione; il tempo per predisporre le canoe e alle 8.00 dovranno partire per portare le auto al punto di arrivo a Ferrara dove alle 9.00 partirà il bus navetta che li riporterà al punto di partenza a Felonica.
    ore 10.00 Raduno e partenza da Felonica
    ore 11.30 Prima sosta nella zona di Bondeno di Ferrara
    ore 15.00 Seconda sosta nella zona di Occhiobello
    ore 17.30 Arrivo alla Darsena di Ferrara
    A Ferrara all’arrivo i canoisti verranno accolti con la cerimonia conclusiva dell’evento, le premiazioni e la consegna degli attestati, il tutto organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ferrara.
  • http://www.discesaremifiumepo.eu/
  • COSTI D’ISCRIZIONE E’ possibile iscriversi ad una, due, tre o tutte e quattro le giornate e questi sono i costi:
  • 55,00€ prima tappa – giovedì 30 agosto
    45,00€ seconda tappa – venerdì 31 agosto
    45,00€ terza tappa – sabato 1 settembre
    35,00€ quarta tappa – domenica 2 settembre
    Per chi fa più giornate:
    90,00€ per chi fa solo prima e seconda tappa (30-31 agosto)
    130,00€ per chi fa le prime tre tappe (30-31 agosto e 1 settembre)
    160,00€ per chi fa tutte e 4 le giornate

    Istruzioni per l’iscrizione sul sito.
    Info: 327 2266738
    info@discesaremifiumepo.eu

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Animali selvatici vaganti

MIRANDOLA – Un giovane capriolo, di taglia media, è stato investito e ferito in un incidente stradale l’altra notte. Non siamo in montagna, dove di solito questi animali vivono, ma nella Bassa, a Mirandola.

Proprio in queste campagne, tra Mirandola e Mortizzuolo, si è accasata  chissà come una piccola colonia di caprioli. E nella notte tra giovedi  e venerdi un giovane esemplare del gruppo è stato investito da una auto che stava percorrendo via Mazzone.

Era condotta da una giovane del luogo che ha prestato i primi soccorsi all’animale  che poi la Municipale di Mirandola ha consegnato ai volontari del Pettirosso per le cure del caso.

La ragazza ha compiuto un esemplare gesto di civiltà e di rispetto del codice della strada prestando soccorso dell’animale investito.

Lo stesso purtroppo non si può dire di un altro automobilista che invece dopo aver colpito l’animale alle zampe con la sua quattroruote è fuggito come se nulla fosse

 

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Ritrovato

Ritrovato il bambino di 11 anni che era scomparso da Mirandola. Il piccolo sta bene ed è stato ritrovato nel ferrarese, a Porto Garibaldi, Attualmente si trova con i Carabinieri di Comacchio al sicuro in caserma.  A quanto pare era a Porto Garibaldi quanto meno da sabato sera. Era stato visto chiedere l’elemosina a una sagra, e da domenica mattina era al bagno “Bologna” di Porto Garibaldi, Il proprietario del bagno ha chiamato i Carabinieri quando ha riconosciuto l’immagine del bambino al telegiornale.

Si conclude così dopo un’ottantina di ore la fuga del ragazzino che ha tenuto in apprensione Mirandola e la Bassa tutta. I Carabinieri  hanno vagliato tutte le segnalazioni che erano giunte in particolare da Comacchio, Bologna, Cento, ma di Zubair Muhammad, così si chiama l’undicenne che non dava notizie di sè da venerdì, sembrava scomparso nel nulla. A cercarlo c’erano una cinquantina di specialisti e si è usato anche l’elicottero.

Il bambino, che frequenta la quarta elementare a Mirandola, è arrivato in Italia nel 2012 dal Pakistan e vive a Mirandola con la famiglia degli zii e i cugini. Il piccolo non risulta avesse particolari problemi, ma quando venerdì pomeriggio la zia è tornata da scuola dove aveva preso i figli, lui e la sua bicicletta non c’erano più.

Zubair Muhammad  indossava maglia e pantaloni neri, aveva con sè uno zainetto azzurro con la scritta OralB, AZ, Kukident, ed è andato via con la sua bicicletta grigia.

Proprio una bicicletta come la sua è stata trovata abbandonata a Cividale, alla stazione di Mirandola. potrebbe quindi essere avvenuto che il bimbo abbia preso il treno con l’idea di raggiungere in qualche modo il Pakistan, da solo o con qualcuno che magari ha promesso di “aiutarlo”.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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Il terremoto del 1570

Il 17 novembre si ricorda una ricorrenza nefasta, quella del teribile terremoto che proprio il 17 novembre del 1570 devastò Ferrara e dintorni e deviò il corso del Po.

Prima dei terremoti del 2012 fu proprio quello il più pesante episodio sismico di cui ancora si tramanda la memoria nella nostra zona e si sperava che i movimenti tellurici fossero finiti secoli fa, Non è, purtroppo, così.

Nel 1570 lo sciame sismico, ricorda Wikipedia, “si protrasse sino al 1574 ed è stato ipotizzato come si siano verificate circa duemila scosse, concentrate per la maggior parte nei primi tre mesi dal sisma. Il terremoto ha causato il primo episodio documentato di liquefazione del suolo nella Pianura padana“. Una recente ricerca dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste (Ogs), pubblicato sul «Journal of Geophysical Research» dell’Unione Geofisica Americana ha ricostruito anche gli effetti del sisma del 1570 su Ferrara.

“Il terremoto del 1570 non fu dovuto alla prosecuzione verso est della faglia responsabile dell’evento del 20 maggio 2012 . spiegano i ricercatori – bensì a una faglia sepolta dalle alluvioni e posizionata in profondità, circa 14 chilometri a nord-nord-est di Ferrara;

·       la faglia corrisponde al fronte più esterno della Catena appenninica, che lentamente, da milioni di anni, si sta alzando causando il sollevamento della fascia meridionale della Val Padana (in riva orografica destra del Fiume Po);

·       nel corso degli ultimi 2800 anni circa, questo sollevamento (probabilmente realizzatosi anche attraverso terremoti), ha costretto il corso del Po a spostarsi di circa 20 km verso nord tra Guastalla e Ficarolo (fra Emilia, Lombardia e Veneto);

·       con i suoi 10-15 cm circa di sollevamento, il terremoto del 1570 fu la goccia che fece ‘traboccare il vaso’ del Po, che abbandonò il delta delle Valli di Comacchio per portare tutte le sue acque nel delta attuale: un evento epocale, che nel 1580 papa Gregorio XIII volle far immortalare nella Galleria delle carte geografiche dei Musei vaticani”.

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La ricerca “Il corso del fiume Po è cambiato dopo il terremoto di Ferrara del 1570”

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Bosco Albergati

Domenica 29 ottobre, appuntamento alle 11.00 a Bosco Albergati (Castelfranco Emilia, località Cavazzona) per una giornata alla scoperta della Città degli Alberi, bosco di pianura progettato da Cesare Leonardi(1988-1996).

Il programma prevede un percorso tra gli alberi del parco, accompagnati dai racconti di Giancarlo Martinelli (architetto, progettista del bosco insieme a Cesare Leonardi) e Eugenio Gazzola (autore del volume Bosco Albergati. Memorie per la Città degli Alberi, 2016) sulla storia del luogo e sull’esperienza del progetto. Al termine della mattinata è possibile partecipare, su prenotazione, al pranzo organizzato dai volontari dell’Associazione La Città degli Alberi.
Nel 1988 Leonardi propone la piantumazione di circa quaranta ettari di terreno intorno al bosco storico di querce e alla villa cinquecentesca degli Albergati, in rovina a causa dell’incuria e dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. La realizzazione della nuova area boschiva avviene tramite l’applicazione di un modello da lui ideato per progettare il territorio e generare un ambiente in cui uomini ed alberi possano convivere in equilibrio. Nella Struttura Reticolare Acentrata, una rete poligonale, modulare e flessibile, gli alberi sono collocati nei ‘nodi’, distanziati tra loro in modo da permetterne l’accrescimento in condizioni ottimali, senza interferenze e sovrapposizioni tra chioma e chioma.
La Città degli Alberi, completata nel 1996, è la prova reale di come una regola progettuale apparentemente rigida sia invece in grado di produrre un ambiente che, sebbene artificiale, imiti la spontaneità della crescita naturale e del paesaggio.
La partecipazione alla visita è libera e gratuita.
Pranzo su prenotazione, 10 euro a persona (bevande escluse)
Menù: pasta e fagioli e polenta con costine di maiale in umido

Prenotazioni entro le ore 13.00 di giovedì 26 ottobre, al numero di telefono 059 2033166 in orario di mostra da mercoledì a venerdì 10.30-13; 15-19; sabato, domenica e festivi 10.30-19.
In caso di maltempo la gita sarà posticipata a domenica 5 novembre.

La mostra Cesare Leonardi. L’Architettura della Vita è visitabile fino al 4 febbraio 2018 nelle due sedi della Galleria Civica di Modena, a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini.

Nati nel 1947

«Sono cresciuto in via Milazzo a Mirandola e conservo un bellissimo ricordo di quegli anni. Per questo motivo ho pensato di riunire tutti quelli che abitavano nella mia via e coloro che sono nati in quell’anno; ma alla festa potranno partecipare tutti quelli che amano Mirandola, a prescindere da dove risiedessero o dall’anno di nascita». Ed è stato un successo la festa di classe 1947 che si è tenuta nel pomeriggio di sabato 9 settembre a Mirandola. Decine e decine di settantenni tutti in splendida forma hanno risposto all’appello. A organizzarla il signor Vilmo Pellacani che ha voluto festeggiare i 70 anni con i suoi amici di infanzia e con i nati a Mirandola nel 1947 e con tutti coloro che condivisero quei tempi e quei luoghi in particolare via Milazzo. “E’ stato un momento di festa e di ricordi e mi è piaciuta moltissimo – commenta l’assessore comunale Roberto Ganzerli – l’idea di farla in strada, come succedeva un tempo, condividendo anche con chi passava questo momento di gioia. Voglio ringraziare Pellacani e Bernardi che ci hanno messo tutto il loro entusiasmo per realizzare questa partecipatissima festa in centro storico che spero possa essere presa da esempio da altri!”

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Giardini estensi

Giardini Estensi

29, 30 aprile e 1° maggio 2017

Piazza Castello, Largo Castello, Giardini di Viale Cavour, Piazza della Repubblica, Piazza Savonarola
L’eccellenza italiana dei produttori di piante rare e dei manufatti artigianali di qualità. Eventi e workshop sulla sostenibilità ambientale.
Programma
 

SABATO

– Sabato 29 aprile ore 10 – Sala Alfonso Castello Estense
Conferenza a cura di Paola Roncarati – Garden Club Ferrara
Allestimento floreale a cura del Garden Club Ferrara
– Sabato 29 aprile dalle ore 10 alle 12.30 – Camerino delle Duchesse, presso la residenza municipale, Giuliana Bèrengan terrà una straordinaria performance recitativa all’interno del prezioso Camerino ad ingresso libero, ma con un massimo di sette partecipanti per volta.
Giuliana Berengan ospiterà i presenti con un verbodramma odoroso per fiori solisti intitolato:”Bei fior d’Amore” con: “Inno alla Rosa” “Omaggio al Tulipano” e “La divina Peonia”
– Sabato 29 aprile ore 15 – Sala Alfonso Castello Estense
“Orchidee dipinte, 2000 anni di storia e arte”a cura di Alberto Grossi
– Sabato 29 aprile ore 16,30 – Sala Alfonso Castello Estense:
conferenza: I fiori della Passione: le forme ed i colori di un genere affascinante
Sabato 29 aprile dalle 10.30 alle 17.30 Ferrara Urban Shooting
cura di Patrizia Boari e Nicola Maccagnani, fotografi e modelle con la stilista Claudia Desertitrucco Mua,Katia Nanni ed Alessia Gottoli.
DOMENICA
– Domenica 30 aprile ore 10 – Sala Alfonso Castello Estense
“C’è gente in giardino” ed. Pendragon Incontro con Carlo Pagani, maestro giardiniere e Mimma Pallavicini, giornalista e scrittrice
– Domenica 30 aprile ore 11,30 – Sala Alfonso Castello Estense
presentazione del libro “Estratti di frutta e verdura per le 4 stagioni” di Marco Dalboni Biobarman
– Domenica 30 aprile ore 15,00 – Sala Alfonso Castello Estense
“Piante edibili, Piante incredibili” di P.Gullino
– Domenica 30 aprile ore 16,30 – Sala Alfonso Castello Estense
“Le erbe delle streghe: antica medicina popolare, realtà sospesa” di Carlo Signorini.
Domenica 30 aprile alle ore 17.00 Piazza Repubblica
(Hotel degli Insetti) di Paolo Tosco Parlamento: merenda consapevole a cura di Mimma Pallavicini
LUNEDI’
– Lunedì 1° maggio ore 16,30 – Sala Alfonso Castello Estense
“I fili invisibili della natura’ Ed.Lapis Gianumberto Accinelli – Gruppo Eugea
Sabato 29 aprile, domenica 30 aprile, lunedì 1° maggio:
Stand dell’Associazione A.Di.P.A. Sez. Emilia Romagna: mostra amatoriale di piante e scambio di semi
Stand Eugea – Si produzione, didattica e divulgazione
Stand Piante Innovative – Natura maestra di auto produzione e rimedi per la cura del suolo
Stand Rino Mariani, dimostrazione di intreccio con vimini, salice e sanguinello
Stand (Hotel degli Insetti) di Paolo Tosco Parlamento didattica con materiali riciclati per la costruzione dell’Hotel per Insetti.
Visite Guidate
– Lunedì 1° maggio due appuntamenti alle ore 10 e alle ore 15: ritrovo in Piazza Castello visita guidata ad alcuni stands di vivaisti a cura di Mimma Pallavicini.
Partecipazione gratuita
– Sabato 29 aprile, domenica 30 aprile, lunedì 1° maggio
a cura di Guide Estensi di Ferrara
Visite guidate alla città ed ai giardini storici di Ferrara.
– 30 aprile e 1° maggio tour in bicicletta parchi, orti e giardini.
Possibilità di noleggio biciclette. Partenza ore 10,30 e 15,30
Non è necessaria la prenotazione. Punto d’incontro, 15 minuti prima della partenza, presso Ferrara Store Piazza Repubblica.
Durata dell’itinerario circa 2 ore. Costo euro 10 a persona (gratuito under 18) inclusa degustazione
Per informazioni: tel. 0532 769398 info@guideestensi.it
+39 339 3438284 – +39 338 2954013

Info: Tel/Fax 0532 1862076; 346 5200503.

info@giardiniestensi.it

 

Url dell’evento
http://www.giardiniestensi.it
Orari
Dalle ore 8:30 al tramonto

Ingresso
Ingresso libero.

Museo della figurina

Il Museo della Figurina nasce dalla passione collezionistica di Giuseppe Panini, fondatore nel 1961 dell’omonima azienda, assieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto. Nel corso degli anni, le piccole stampe a colori, da lui raccolte con l’aiuto dei fratelli, sono andate a costituire una collezione straordinaria, donata al Comune di Modena nel 1992 da Giuseppe Panini e dall’azienda.

Unico museo pubblico al mondo interamente dedicato alla storia della figurina e materiali affini (cigarette card, bolli chiudilettera, calendarietti, etichette d’albergo), conta un’impareggiabile raccolta attraverso la quale è possibile ripercorrere la storia, i costumi, lo sport e le passioni degli ultimi 150 anni: un poderoso archivio di più di 500.000 pezzi, con il quale è possibile illustrare quasi ogni tema dello scibile umano, assecondando la vocazione enciclopedica delle figurine.

MATA
Via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena
http://www.mata.modena.it – tel. 059 4270657

MUSEO DELLA FIGURINA
Palazzo s. Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena
http://www.museodellafigurina.it – tel. 059 2032919

Orari del Museo della Figurina e del Mata:
mercoledì-venerdì 10.30-13; 15-19
sabato, domenica e festivi 10.30-19
chiuso lunedì e martedì

Un nuovo album di Alma Finalis sulla mappa del Mirandelli

A distanza di due anni dalla pubblicazione di “Sotto i ponti e per canali. Viaggio nella storia del Finale e del suo territorio attraverso mappe, piante, disegni, schizzi e foto”, l’Associazione Culturale ALMA FINALIS propone un nuovo album – anch’esso di Maria Pia Balboni – dal titolo “A volo d’airone. La grande mappa seicentesca di Giovanni Battista Mirandelli” che sarà presentato dall’architetto Gherardo Braida venerdì 25 novembre 2016 alle ore 20.45 presso la Biblioteca Comunale “Giuseppe Pederiali” di Finale Emilia.
Il lusinghiero successo riscosso da “Sotto i ponti e per canali”, ha invogliato l’autrice a far conoscere in modo più dettagliato la grande mappa del territorio finalese disegnata nel 1606 da Giovanni Battista Mirandelli, della quale erano stati riprodotti nel precedente album alcuni particolari, fotografati mentre il suo restauro era ancora in corso presso l’Archivio di Stato di Modena.
Si tratta di una mappa unica nel suo genere, sia per le dimensioni (cm. 238,5 di larghezza e cm. 181,5 di altezza), sia per la precisa rappresentazione topografica del territorio finalese che comprende – oltre alle strade, ai corsi d’acqua e a molti toponimi ancor oggi esistenti – tutti i suoi antichi edifici storici e civili; una rappresentazione singolarmente arricchita da dettagli pittorici e antropologici di grande interesse, quali il lavoro dei contadini nei campi, i vari tipi di caccia praticati quattro secoli fa, il bestiame e gli uccelli che popolavano il territorio. Oggi, a restauro ultimato grazie alla sponsorizzazione dell’Istituto di studi storici italiani di Kansai (Giappone) e del Rotary Club di Mirandola, la mappa ha recuperato gran parte dei suoi colori originari e risulta assai più leggibile e godibile, nonostante i guasti operati dal tempo.
Domenica 27 novembre sarà eccezionalmente aperto il Museo del Territorio di Finale Emilia (situato al piano superiore dell’Autostazione), dove è esposta una copia in grandezza originale – realizzata nel 1991 – della mappa del Mirandelli nelle condizioni precedenti al suo restauro. Sono previste visite guidate rispettivamente alle ore 11.00 e alle ore 16.00. Orario di apertura 10.00 – 12.30; 15.00 – 18.00

Magico 2016

La Filiale di Modena di Poste Italiane, su richiesta di Photoclub Eyes B.F.I., in occasione del 14° concorso fotografico estemporaneo “Magico 2016”, ha approntato un servizio con speciale annullo postale che si potrà ottenere domenica 10 aprile dalle 10.30 alle 15.30 nello spazio allestito in Piazza Castello a San Felice sul Panaro.

Nei giorni successivi alla manifestazione, i marcofili e coloro che volessero richiedere l’annullo possono inoltrare le commissioni filateliche a Poste Italiane / U.P. Modena Centro / Sportello Filatelico Via Modonella, 8  – 41121 Modena (tel. 059 2053939).

 

Poste Italiane attiva Servizi Filatelici Temporanei dotati di bolli speciali che riproducono con scritte e immagini il tema di manifestazioni legate ad eventi di notevole interesse culturale, economico e sociale: convegni, congressi, raduni, fiere, mostre, celebrazioni di eventi storici, manifestazioni filateliche, sportive, culturali, umanitarie, anniversari di personalità non viventi, inaugurazioni di opere pubbliche di particolare rilevanza locale o nazionale.  

Il servizio è rivolto a chi intenda pubblicizzare e storicizzare il proprio evento con la realizzazione del bollo speciale (Enti Pubblici o privati, Associazioni, Società, Partiti Politici, Organizzazioni sindacali, comitati promotori o organizzatori di manifestazioni).

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