La Rocca di Stellata

Un intervento strutturale di importanza centrale. Il completo recupero della Rocca Possente (Patrimonio dell’Umanità Unesco) costituisce uno degli ultimi interventi di ricostruzione pubblica del territorio matildico. Forse il più atteso e simbolico, trattandosi di un restauro che riguarda una fortezza datata tra il XIV e XV secolo. Distrutta e poi ricostruita, soggetta all’opera di lenta erosione delle sue fondazioni da parte del Po, durante le sue piene, ed infine danneggiata gravemente dal sisma del 2012. Il sindaco Fabio Bergamini ha voluto compiere un sopralluogo nella struttura che ha ospitato fino al terremoto gran parte delle attività culturali del territorio. «La lesione provocata dal sisma – spiega il sindaco – ha portato tutto il peso della struttura di copertura a gravare sulla volta centrale con cedimenti importanti. I tecnici hanno studiato una revisione completa del progetto, per fare fronte anche agli effetti negli anni di precedenti interventi cementizi, che ora non possono più essere effettuati, ma che fino agli anni Settanta erano possibili». Il tentativo è stato quello di risalire a dati oggettivi, in merito alla struttura precedente al restauro di quarant’anni fa. Il direttore dei lavori, Vincenzo Vandelli, aveva spiegato al sindaco Bergamini ed al Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro (giunto in visita a Stellata) che sono stati in pratica passati al setaccio «gli archivi del Comune e della Sovrintendenza», ed anche dell’Archivio storico di Modena, alla ricerca di informazioni. Dall’archivio di Modena, peraltro, sono fuoriusciti documenti “inediti”. La Rocca conserva nelle stanze dei piani sottostanti anche numerose scritte sui muri riconducibili ai prigionieri della fortezza e recentemente è riemersa anche una tavola con iscrizioni gotiche. Il direttore dei lavori, ed anche Davide Lanzoni (di Emiliana Restauri, l’azienda incaricata dei lavori) hanno preso atto anche della presenza di tracce di fumi nella parte inferiore della Rocca, nella quale avevano probabilmente trovato riparo alcune persone durante la fasi conclusive dell’ultima guerra. Da qui, probabilmente, l’origine del camino che fu collocato nella sommità e che oggi grava con il suo peso sulla struttura, soggetta a profonde fenditure. Un complesso meccanismo composto di travi metalliche e cavi in trazione ha consentito la messa in sicurezza della Rocca Possente. Il primo stralcio del lavori, finanziati con fondi commissariali per la ricostruzione, ha avuto un importo di un milione di euro. Ora si attende il via libera definitivo per la progettazione riferita al secondo stralcio, da circa 300mila euro. «Confidiamo che la burocrazia svolga rapidamente le pratiche necessarie – conclude Fabio Bergamini – per restituire al più presto questo importante monumento alla comunità».

Sindaco Rocca

Rocca cantiere

Rocca tralicci portanti

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La notte rosa in castello

Venerdì 6 luglio 2018

Castello Estense – Ferrara
Apertura straordinaria serale del Castello Estense con tariffe speciali, illuminazione monumentale in rosa e diverse inziative: concerto, visite guidate, escursioni in barca
Programma
> ORE 19.15

Visita guidata alla “Collezione Cavallini Sgarbi, da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati Tesori d’arte per Ferrara”, per scoprire più da vicino la straordinaria ricchezza, le curiosità e gli aneddoti delle oltre 130 opere esposte.
Alle 20.45, al termine delle visita, aperitivo nella loggia del Giardino degli Aranci.
> ORE 19.30
Visita guidata tematica dal titolo Tramonto in Castello, un’occasione per visitarne gli ambienti, dalle prigioni alle sale affrescate del Piano Nobile. A conclusione (ore 21 circa), aperitivo nel Giardino degli Aranci e salita alla Torre dei Leoni per cogliere gli ultimi bagliori del giorno e ammirare la città.
> ORE 20.00
Visita guidata agli ambienti del Castello e alla Collezione Cavallini Sgarbi dal titolo ‘Donne nel tempo‘, un percorso che narra le vicende delle grandi figure femminili della Corte Estense fino ad arrivare alle protagoniste delle opere della Collezione Cavallini Sgarbi.
> ORE 20.30
Visita didattica per famiglie con bambini dal titolo ‘Ritratto di famiglia‘: protagonista un misterioso forziere contenente antichi oggetti che accompagna i partecipanti alla scoperta delle storie racchiuse tra le mura del Castello.
> ORE 22.00
Concerto dell’Orchestra a plettro Gino Neri nel cortile del Castello Estense; dirige il maestro Giorgio Fabbri.
Musiche di Rossini, Katelbey, Verdi, Bizet, Waldteufel, Rota.
> ORE 23.00
Visita guidata al Castello Estense, per vivere insieme, fino alla mezzanotte, gli ambienti e le storie racchiuse tra le sue mura secolari.
DALLE 19.00 ALLE 23.00
Escursioni in barca nel fossato, per immergersi nella luce rosa che illumina il monumento. Partenza da Piazza Savonarola.
Durante la Notte rosa è aperta e ad entrata libera la Caffetteria del Castello al Piano Nobile.
Prenotazioni e informazioni: tel. 0532 299233 – castelloestense@comune.fe.it – Fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

Url dell’evento
http://www.castelloestense.it
Contatti
Largo Castello, 1
tel. +39 0532 299338
fax +39 0532 299279
castello.estense@comune.fe.it
Orari
Apertura straordinaria dalle 19.00 alle 24 (ultimo ingresso 23.15).
Vedi programma delle attività.
Ingresso
Tariffe speciali: ingresso al percorso museale escluse ala sud e mostra € 2,00.
Percorso museale comprensivo della mostra della Collezione Cavallini Sgarbi: € 6,00.
Salita alla Torre: € 2,00.
Per le tariffe delle varie iniziative vedi sito ufficiale

GAD set!

Sono ad inviarvi il ricco programma di itinerari per il primo fine settimana di questa Estate 2018. Dopo la bella notizia del tema su Giorgio Bassani all’esame di maturità Domenica 24 alle ore 10.30 ripropongo l’itinerario Ferrara Ebraica – Omaggio a Giorgio Bassani. Quindi ad un articolato programma di Passeggiate Culturali si aggiunge GADSET! – Talk Show by Bike per scoprire insieme, al tramonto, il Quartiere Giardino Arianuova Doro, ai partecipanti sono consigliati abiti bianchi, gialli o comunque ad alta visibilità e luci funzionanti. L’itinerario partirà Lunedì 25 Giugno dal Sagrato della Cattedrale alle ore 21.00. si concluderà curiosando nel Festival Gad-UP! In Piazza Giordano Bruno. Come sempre sarà anche una occasione di confronto sui beni culturali e la qualità della vita in città. La partecipazione  aperta a tutte e tutti e la Ciclopasseggiata si svolge rigorosamente ad offerta libera!

Grazie della cortese attenzione, i migliori saluti e auguri sinceri di una bella Estate!
E spero di un po’ di vacanza.
Alessandro Gulinati
tel. 340-6494998


continua

La gara più corta d’Europa

15a Bologna – San Luca
Gara di velocità in salita per auto storiche
19/20 maggio 2018

Francesco Amante con Scuderia Bologna Squadra Corse è lieta di annunciare la 15a edizione della manifestazione sportiva Bologna-San Luca. Gara di velocità in salita per auto storiche, la gara più corta d’Europa soprannominata “la piccola Montecarlo” e, per la rapidità con cui si arriva al Colle della Guardia, il motto è “2 Km mozzafiato, da correre tutta d’un fiato, solo per gli audaci…”.

 

L’evento si svolge il 19 e 20 maggio 2018 impegnando oltre 50 piloti che si sfideranno dall’Arco del Meloncello fino alla Basilica della Beata Vergine di San Luca passando per la terribile staccata delle Orfanelle: una pendenza del 20% per 6 tornanti che appassiona il pubblico e coinvolge i piloti in una cronoscalata impegnativa dal punto di vista tecnico.

 

Se all’inizio della sua storia la Bologna-San Luca rappresentava un evento storico segnato dalla voglia di rinascita in un’Italia che aveva pagato un tributo altissimo nella Seconda Guerra Mondiale, oggi la gara è l’emblema della bellezza e di quella progettazione ingegneristica che sfida le leggi dell’aerodinamica senza mai togliere l’attenzione all’eleganza delle forme, divenendo così la sintesi perfetta tra gusto e potenza dei motori.

Con un parco macchine di tutto rispetto la 15a edizione vedrà sfrecciare esemplari rari come: l’Alfa Romeo 6C 2300 del 1938 di Prugger Georg, l’Alta Sports del 1936 guidata dall’austriaco Harald Mossler e la splendida Ferrari 250 GT Berlina competizione del 1960 di Hofer Egon. Non mancano le rivoluzionarie Jaguar E Type di Francesco Amante e Vittorio Mandelli, rispettivamente del 1961 e 1959, vettura conosciuta, oltre che per la sua caratteristiche di guida coniugata all’estetica, per essere il mezzo del famigerato Diabolik. Presenti varie versioni della tedesca Porsche 911 e infine da menzionare la Ferrari Daytona Spider del 1970 e la rara Lancia Flavia Zagato Sport del 1963 guidata da Palmieri Giovanni.

Quest’anno per la prima volta è stata organizzata la Parata che anticiperà l’apertura della gara con 15 vetture che sfileranno lungo i portici di San Luca.

Il pubblico è certamente uno dei protagonisti della manifestazione sportiva, infatti la Bologna-San Luca è entrata subito nel cuore dei bolognesi rappresentando l’occasione per assistere ad una straordinaria competizione automobilistica: una grande emozione da vivere affacciandosi lungo gli archi del Dotti costruiti 300 anni prima per proteggere i pellegrini che si recavano alla Basilica di San Luca.

Programma

Sabato 19 maggio alle ore 14.30 si effettueranno le tre salite di prova.
Domenica 20 maggio alle 9.30 inizia la gara che prevede tre manches di salite.
Mezz’ora prima delle salite partirà la Parata.
Al termine della gara la premiazione sarà fatta nella splendida cornice della Basilica di San Luca alla presenza del Rettore Don Arturo Testi.

Cenni storici

La gara, nata nel 1956 per sopperire alla mancanza di un’altra manifestazione organizzata dall’ACI di Bologna la Bologna-Raticosa, si corse solo per tre anni – nel 1956, 1957 e 1958 – vedendo la partecipazione di importanti piloti; nel triennio vinsero rispettivamente Giulio Cabianca su OSCA 1500 Sport, Edoardo Lualdi su Ferrari 250 GT e Odoardo Govoni su Maserati 2000 sport.
Per i 46 anni successivi la gara non si corse più ma nel 2004, Francesco Amante, imprenditore di Bologna appassionato di motorismo storico da molti anni, riportò in vita la manifestazione Bologna-San Luca, accendendo immediatamente un grande entusiasmo tra il pubblico e i concorrenti.
Dal 2004 a oggi la competizione si è svolta ogni anno, tranne nel 2008 e nel 2015 a causa dei lavori di restauro lungo il portico di San Luca. La prima edizione fu vinta dal bolognese Mauro Argenti su Porsche 914/6, davanti a oltre cinquanta concorrenti agguerriti.

Curiosità

Tra le vicende uscite dalla memoria della Bologna-San Luca ritorna la storia singolare di un incidente avvenuto nella prima edizione (15 luglio 1956). Era la corsa in salita più breve, forse la più ripida in Italia. Avvenne che un pilota coperto da uno pseudonimo, “Nando” (Ferdinando Cattani), che guidava una OSCA 1100, era giunto ad alta velocità nella curva prima del traguardo, posto più in alto del punto d’arrivo della attuale Rievocazione. La OSCA andava a urtare le balle di paglia che stringevano la curva, e finiva in testa coda prima di rimbalzare contro l’opposto muro di sostegno. Il pilota si salvava restando aggrappato alla vettura. Fu l’ultima corsa di “Nando”, che aveva portato a termine una “Aosta-Gran San Bernardo” e nella Mille Miglia del 1956 aveva realizzato il migliore tempo di classe da Brescia a Verona, prima di fermarsi. Nel precedente sabato,
in prova, “Nando” aveva segnato dal Meloncello a San Luca il tempo di 1’38”, che nel giorno della gara gli avrebbe donato il primo posto di classe. L’altra OSCA in corsa (con cilindrata 1500) era affidata a Giulio Cabianca, vincitore della prima Bologna-San Luca con il tempo di 1’24”2 (km/h. 88,930).

Più felice una vicenda avvenuta nella terza e ultima Bologna-San Luca (4 maggio 1958). Era presente una bellissima Ferrari 250 GT berlinetta (telaio 0647 GT), appartenuta a Edoardo Lualdi Gabardi, che aveva vinto il Trofeo Nazionale della Montagna del 1957. Ma questa volta il pilota era uno studente universitario di venti anni. Una settimana prima della Bologna-San Luca, Alberto Quadrio Curzio aveva conseguito la vittoria assoluta nella IIa Coppa San Marino, portando la Ferrari berlinetta da Serravalle al Palazzo del Casinò di San Marino in 5’20”6, alla media di km/h. 93,153. Non si correva nella attuale superstrada, ma sul vecchio e più difficile percorso. Dopo l’arrivo i migliori ferraristi avrebbero richiesto una verifica dei tempi di gara, meravigliati dalla velocità del pilota sconosciuto. A San Luca Quadrio Curzio riuscirà a salire in 1’22”8, preceduto solamente da Odoardo Govoni (Maserati 200 SI). Poi ebbe fine la carriera sportiva del giovanissimo studente, che non rientrò nella normalità. Professore ordinario di Economia politica nella Università di Bologna e presso la Università Cattolica di Milano, dove è stato Preside. Attualmente, Alberto Quadrio Curzio è Presidente della Accademia Nazionale dei Lincei.

Partner

La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Bologna, dell’Assemblea legislativa – Regione Emilia, del Coni e della Motor Valley.
Si ringrazia per la preziosa collaborazione, senza il cui apporto non si sarebbe potuto organizzare la gara: Banca Patrimoni, Centro Porsche Bologna, Carthesio, NCV, Toyota, Cea, ZPS, Fossolo Service, ML Costruzioni, Volontari di Pianoro, Autofficina Marino Morotti, Cerelia, Ultras BFC, Associazione Ufficiali di gare di Bologna.

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Interno verde

Il Mercato Coperto di Ferrara rinasce con Interno Verde

Il festival dei giardini riqualifica l’ambiente caduto in disuso, puntando sulla condivisione

Vasche di ninfee, ceramiche e fiori di protea, tra cestini di fragole e cassette di insalata: il festival Interno Verde riqualifica il Mercato Coperto di Ferrara, che per la prima volta dopo tanti anni riapre completamente al pubblico, tornando a costituirsi come un unico spazio di incontro e di scambio, una grande piazza dove le originali bancarelle di frutta e verdura si mescoleranno ai libri illustrati e alle incisioni artistiche, tra i tavolini dove sorseggiare un centrifugato oppure gustare un prelibato piatto di cappellacci.

Il festival dedicato ai giardini segreti del centro storico ferrarese – che quest’anno si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio – ha scelto per la terza edizione di spostare il proprio centro nevralgico in via Boccacanale di Santo Stefano, all’interno dell’affascinante struttura del vecchio mercato agroalimentare, inaugurata nel 1960 su progetto dell’architetto toscano Giovanni Michelucci. Qui verrà allestito l’infopoint della manifestazione, aperto già dal pomeriggio di venerdì 11 maggio, dove ci si potrà iscrivere o ritirare il materiale informativo; sempre qui ci si potrà fermare per la pausa pranzo o per trascorrere una serata diversa dal solito – tra live set di musica elettronica e partite di tombola, giochi e serate danzanti, un programma di iniziative studiato per favorire la spontaneità della condivisione, in un’atmosfera leggera e vitale, adatta ad essere apprezzata da un pubblico trasversale e intergenerazionale.

«Il Mercato Comunale rappresenta molto più di un ambiente all’interno del quale allestire l’infopoint – raccontano gli organizzatori -. Rappresenta una sfida, un desiderio difficile da realizzare ma per questo tanto più urgente da soddisfare, la volontà di restituire alla città, dopo lunghi anni di incuria e oblio, uno dei suoi luoghi più caratteristici, appellandosi alla sua vocazione originaria. Interno Verde non censurerà il recente passato, nemmeno intende trasformare o snaturare l’identità dell’edificio, scenderà anzi in profondità nella sua storia e nel suo carattere, affinché nuovamente la volta di vetro che lo protegge possa riempirsi di voci, profumi e risate, affinché il mercato possa essere propriamente sé stesso, un luogo vitale dove parlarsi, conoscersi, trascorrere del tempo assieme». L’infopoint non sarà dunque allestito all’interno del mercato, diventerà esso stesso mercato, integrando in un ambiente coerente – progettato con materiali poveri, eppure di grande capacità evocativa – i commercianti tuttora attivi al suo interno a una selezione di prodotti e progetti in linea con lo spirito della manifestazione.

La festa per inaugurare lo spazio rigenerato si terrà la sera di venerdì 11 maggio, con il live set di Esa – musicista sudafricano, di base a Londra – e di N-Zino del collettivo salernitano 180 Grammi, chiamati a Ferrara grazie alla collaborazione dell’associazione Reverb. Sabato 12 maggio dalle 9 di mattina si terrà il live set del collettivo 180 Grammi, specializzato in dj set di musica elettronica dei mercati rionali: si comincerà con Esa e si proseguirà con Sofa Talk, Mushroom Project e Peedoo. Dalle 21 si terrà invece la Tombola di Interno Verde, alla quale potranno partecipare tutti i visitatori del festival, a cui verrà regalata una cartella al momento dell’iscrizione. A seguire una selezione musicale d’eccezione, dedicata all’italodisco anni Settanta, curata da dj Baffo.

Per info e iscrizioni: www.internoverde.itinfo@internoverde.it

Monumenti aperti

Monumenti aperti

Ferrara – Sedi diverse
La manifestazione ruoterà attorno all’arte e all’architettura del Seicento a Ferrara, per far riscoprire un periodo poco conosciuto della storia della città estense grazie ad una proposta nuova e partecipata di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino
Programma
I monumenti saranno aperti e visitabili gratuitamente sabato 28 e domenica 29 ottobre secondo gli orari stabiliti per ciascun monumento e verranno “narrati” al pubblico attraverso visite animate condotte dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Le visite nelle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose.
Per la sola serata di sabato 28, la mostra Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese entrerà a far parte del percorso di Monumenti Aperti con un’apertura straordinaria dalle 19 alle 22. In tale occasione i personaggi storici e religiosi rappresentati nelle opere di Carlo Bononi si racconteranno attraverso le voci delle giovani guide, invitando il pubblico ad entrare nel mondo dell’artista e nell’atmosfera del suo tempo.

Castello Estense – via Coperta
SAB e DOM: 10.00/17.30
Castello Estense – Torre dei Leoni
SAB e DOM: 10.00/17.30 (Ultimo ingresso alla torre ore 17.00)
Chiesa di San Carlo
Corso della Giovecca 19
SAB e DOM: 10.00/16.00
Chiesa di San Giuliano
Piazza della Repubblica
SAB e DOM: 10.00/16.00
Basilica di San Francesco
Piazza S. Francesco
SAB: 10.00/17.30 – DOM: 15.30/17.30
Palazzo Bonacossi
Via Cisterna del Follo 5
SAB e DOM: 10.00/17.30
Oratorio dell’Annunziata
Via Borgo di Sotto 49
SAB e DOM: 10.00/17.30
Basilica di Santa Maria in Vado
Via Borgovado 3
SAB: 10.00/11.45 e 13.15/17.30 – DOM: 13.30/17.30
Chiesa di Santa Francesca Romana
Via XX Settembre 49
SAB: 10.00/17.30 – DOM: 13.30/15.30
Basilica di San Giorgio
Piazzale S. Giorgio 29
SAB: 10.00/16.30 – DOM 12.30/16.30
Palazzo dei Diamanti
Mostra: Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese
Corso Ercole I d’Este 21
SAB: 19.00/22.00 (Ultimo ingresso 21.30)
Url dell’evento
http://monumentiaperti.com/it/comuni-2/ferrara/

Giornate europee del patrimonio

23 e 24 settembre 2017

Ferrara
Un fine settimana dedicato al patrimonio culturale italiano: musei aperti, iniziative e visite guidate
Programma
Domenica 24 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il GIARDINO DELLE DUCHESSE di Ferrara viene eccezionalmente aperto al pubblico dalle 15 alle 19 per presentare i progetti di restauro realizzati dai partecipanti al laboratorio Giardino Ops e per discutere con la città su quale dovrebbe e potrebbe essere il futuro sviluppo di questo spazio tanto prezioso quanto depauperato da lunghi anni di chiusura e abbandono.
Apertura straordinaria: dalle 15 alle 19;  incontro/confronto: dalle 17 alle 19.

ANNULLATA PER MALTEMPO

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE di Ferrara:
Via XX Settembre 124 – tel. 0532 66299
Sabato 23 settembre 
Apertura straordinaria 17.30-20.30
Durante l’apertura straordinaria serale saranno organizzate, a cura della Direzione del Museo,  tre visite guidate tematiche: una al deposito sotterraneo e ad altri luoghi nascosti del palazzo, una alle imbarcazioni monossili di epoca romana e una al percorso museale. Ingresso euro 1

Domenica 24 settembre- ore 10.30
“Vivilverde” A passeggio nel giardino degli dei fra scienza, mito e poesia.
Alle 10.30 gli Studenti del Liceo A. Roiti di Ferrara, nell’ambito della loro esperienza di Alternanza scuola-lavoro al Museo Archeologico, guideranno i visitatori alla scoperta dello splendido giardino neorinascimentale del palazzo, aggiungendo alla presentazione botanica delle varie essenze le suggestioni letterarie a queste collegate nonché il racconto dei miti, primo fra tutti quello del labirinto che caratterizza la parte centrale del giardino.
Ingresso giardino e visita guidata euro 1.
MUSEO DI CASA ROMEI
Via Savonarola, 30 – tel 0532 234130
Sabato 23 settembre: apertura dalle 14.00 alle 22.30 con orari e costi ordinari nel corso della giornata (interno 3 euro, ridotto 1,5 euro) e apertura straordinaria serale di tre ore dalle ore 19.30 alle ore 22.30 al prezzo simbolico di 1 euro. Sabato ore 21.00 inaugurazione mostra (in)VISIBILI.
Domenica 24 settembre: apertura dalle 8.30 alle 18.00. Dalle 14.00 alle 18.00 apertura straordinaria GEP, con visita guidata alla mostra alle ore 16.00.
Ingresso: euro 5 euro, ridotto  euro 2,5.
PINACOTECA NAZIONALE
Palazzo dei Diamanti, Corso Ercole I d’Este – tel. 0532 205844
24 settembre, ore 10.00 e 16.00
Cultura e Natura
Visite guidate riguardanti il rapporto dell’uomo con lo spazio e con il paesaggio.
Ingresso: euro 6,00; riduzioni: euro 3,00

Url dell’evento
http://www.beniculturali.it

Cento-Riazan

Prende forma la collaborazione fra l’assessorato ai Gemellaggi del Comune di Cento e l’Associazione culturale ‘Cento-Riazan’, attivata per mettere in campo una serie di iniziative per instaurare rapporti e scambi culturali fra Cento e Riazan, città della Federazione Russa.

«Stiamo collaborando con l’Associazione culturale locale, che opera a titolo assolutamente gratuito, per stabilire una prima serie di momenti di incontro fra la comunità centese e quella di Riazan, due realtà molto diverse ma che hanno potenziali punti di incontro molto interessanti – afferma l’assessore ai gemellaggi Mariacristina Barbieri -. Vista la rilevanza di questa relazione dal punto di vista sia culturale sia turistico ed economico, riteniamo che sarebbe positivo e proficuo, per la promozione del nostro territorio, poter instaurare rapporti anche a livello istituzionale, prevedendo in un prossimo futuro anche un possibile gemellaggio fra le due città».

«Riazan è una città molto interessante, per la sua storia, la sua dimensione e la sua posizione geografica, a poco meno di 200 km da Mosca – aggiunge il vicesindaco Simone Maccaferri -. Abbiamo studiato il territorio e avuto interlocuzioni con diversi soggetti locali e crediamo che rappresenti un potenziale bacino di rilievo per le aziende del nostro territorio e per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico: con i suoi 530.000 abitanti è la capitale di una Regione grande quasi due volte l’Emila Romagna, già vi operano diverse aziende italiane e l’interesse per i prodotti italiani, per la cultura del nostro Paese è molto diffuso».

«In occasione di una prossima visita a Riazan – annuncia il presidente della Associazione “Cento-Riazan”, Mauro Bernardi – porterò di persona alla biblioteca regionale una ventina di libri su Cento con i quali verrà organizzata un’iniziativa pubblica di presentazione e successivamente sarà allestito uno stand-mostra nell’ampio atrio della struttura, che ospita 1.200.000 volumi e registra 685.000 visitatori l’anno. Prevediamo che la cosa possa avere una buona risonanza, pubblicizzata dai locali organi di informazione con i quali la nostra Associazione ha già preso contatti e divulgata attraverso il web. In Russia esiste sempre un grande interesse per tutto ciò che riguarda l’Italia e ritengo che ciò ci aiuterà nell’azione che andiamo ad attuare a Riazan per cominciare a far conoscere Cento».

RIAZAN

Interno verde

Interno Verde è la manifestazione che consente di visitare i più belli e suggestivi giardini privati del centro storico di Ferrara, isole segrete ricche di memoria e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città, con tante iniziative
Immagine dell'evento

Alcuni giardini presenti nella mappa del 2016 – i più significativi da un punto di vista storico, architettonico e botanico – resteranno in programma anche nel 2017, gli altri cambieranno per permettere ai ferraresi e ai turisti di stupirsi ulteriormente, varcando la soglia di nuove oasi di tranquillità, segrete e inaspettate.

Ogni giardino sarà accompagnato da informazioni di carattere botanico e storico-artistico: l’obiettivo infatti è promuovere una nuova comprensione del capoluogo estense e delle sue ricchezze, offrire sia ai ferraresi che ai turisti l’opportunità di scoprire ciò che si nasconde dietro i muri di cinta e le facciate dei palazzi, sollecitare una più completa comprensione del passato e maggiore consapevolezza del patrimonio presente.

Programma

SUL SITO E’ POSSIBILE VEDERE LA MAPPA CON TUTTI I GIARDINI APERTI IN OCCASIONE DELL’EVENTO

CONVEGNO | Restauro del giardino storico: attuali tendenze e prospettive
12 maggio, dalle ore 9.00 alle 18.00 | Palazza Tassoni, via Ghiara 36, Ferrara
Il convegno esaminerà la tematica del restauro del giardino storico attraverso l’inquadramento dell’approccio metodologico e delle attuali tendenze, mettendo in luce il ruolo delle singole discipline coinvolte nella loro specificità e integrazione.
Il caso ferrarese del Giardino delle Duchesse concluderà il convegno attraverso l’esposizione delle riflessioni e dei progetti realizzati nel laboratorio di progettazione.

 

Dei 50 giardini, 26 sono nuovi e 24 hanno deciso di replicare l’apertura anche quest’anno; tre di loro, situati nella zona di via Ravenna, saranno raggiungibili tramite una suggestiva gita a bordo del battello Lupo, con partenza in Darsena e arrivo sul Po di Primaro, grazie alla concessione dell’associazione Fiumana.
Non mancheranno letture, laboratori per bambini, performance artistiche, mostre e momenti musicali come iniziative collaterali al festival, fra le quali “ControNatura”, la performance del pittore Giacomo Cossio che concluderà l’edizione nel teatro Ferrara Off, la mostra di Chiara Sgarbi “Venite nel mio giardino” presso la sede dell’associazione Rrose Sèlavy e i laboratori per i più piccoli presso l’Associazione Terraviva, la Palzzina Marfisa e l’Orto Botanico.
Ancora, i cinefili potranno assistere alla proiezione de “I giardini di Compton House” presso il Cinema Boldini, mentre i più golosi potranno degustare del buon vino presso lo scoperto del ristorante Le Moko, o partecipare al curioso ‘aperitivo di strada’ organizzato dai residenti di via Zemola (il programma completo è visitabile sul sito http://www.ilturco.it/interno-verde/).

Musei civici Modena

Ponte del 1 maggio con Musei Civici e Gipsoteca Graziosi

Sabato 29, domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio saranno aperti i Musei Civici negli orari 10-13 e 16-19 e la Gipsoteca “Giuseppe Graziosi” dalle 16 alle 19 grazie alla collaborazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti modenesi.

Ingresso libero e gratuito

Domenica 30 aprile alle ore 16.30 lo storico Giorgio Pancaldi dedicherà un approfondimento al modello per il Monumento equestre a Benito Mussolini eseguito nel 1929 da Giuseppe Graziosi per il Littoriale di Bologna, distrutto a partire dal 1943.

Un colossale monumento equestre per l’esaltazione del fondatore del fascismo, alto cinque metri e lungo quasi sei, posto davanti all’arco della “Torre di Maratona” allo stadio “Littoriale” di Bologna, per enfatizzarlo scenicamente e renderne immortale il messaggio ideologico. Giuseppe Graziosi in maniera potente tradusse quell’ “immagine di volontà” che il volto di Benito Mussolini, ritratto dal vivo, gli trasmetteva. Col bronzo ricavato da cannoni sottratti agli austriaci nel 1848, la statua venne fusa in Toscana e trasportata faticosamente a Bologna. Alla presenza dell’autore, fu quindi trascinata su di un piano inclinato posto sulle gradinate dello stadio e collocata, con l’aiuto di carrucole e argani, su di un piedistallo ad un’altezza di oltre dieci metri rispetto alla base della torre.

Con la destituzione di Mussolini, il 25 luglio 1943, la popolazione ne iniziò il saccheggio: prima la rimozione del busto, poi la testa del dittatore trascinata per le vie di Bologna. Dell’opera rimase il “cavallo in corsa, con le gambe del cavaliere attaccate ai fianchi… uno spettacolo grottesco e macabro” a cui si pose fine nel 1947 quando, una volta fuso, lo scultore Luciano Minguzzi ne ricavò il “Monumento al Partigiano e alla Partigiana”, oggi a Porta Lame.

Fino al 21 maggio, Musei Civici

sarà possibile ammirare una selezione di chitarre antiche della collezione del liutaio e restauratore modenese Lorenzo Frignani.

Gli strumenti di fabbricazione italiana esposti, in molti casi pezzi unici, testimoniano l’evoluzione tecnica della chitarra dall’epoca barocca ai giorni nostri e sono impreziositi da elementi decorativi.

Fino al 4 giugno,  Sala Crespellani

Continua la mostra “Corrispondenze. Gli studenti di Fondazione Fotografia incontrano i Musei Civici.”

In esposizione gli scatti ispirati alle raccolte museali realizzati sotto la guida del fotografo Mario Cresci dai giovani autori Giulia Di Michele, Silvia Gelli, Prisca Magnani, Alice Mazzarella, Milena Nicolosi, Francesco Paglia, Alessandro Partexano, Federika Ponnetti, Clelia Rainone, Michela Ronco, Yulia Tikhomirova, Sara Vighi, Viviana Vitale. Mario Cresci ha scelto i Musei Civici di Modena ritenendoli un “luogo di grande fascino”, in grado di rappresentare “un ponte di attraversamento temporale per un’arte, la Fotografia, che, pur essendo un medium ancora giovane, ha bisogno di contaminazioni e confronti”.

Il progetto sui Musei Civici si è svolto durante il primo semestre del 2015, in occasione del corso che Cresci tiene da alcuni anni per gli studenti di via Giardini.

 

 

Info

Musei Civici, Largo Porta S. Agostino 337 – 41121 Modena

tel. 059 203 3101 – fax 059 203 3125

http://www.museicivici.modena.it

musei.civici@comune.modena.it

FB e Instagram: museicivicimodena

Da martedì a venerdì: dalle 9 alle 12; sabato, domenica e festivi: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19

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