Riorganizzazione dehors

Approvata dalla Giunta, la Delibera che sancisce la possibilità per ristoranti e bar di allargare la loro attività su spazi pubblici, in esenzione di bollo, senza costi per il corrispondente canone di occupazione… del suolo nonché per il periodo in cui tali spazi saranno occupati a scopo commerciale.
Tali occupazioni potranno avere luogo in applicazione delle norme di cui all’art. 181 del D.L. 19/05/2020 n. 34/2020 :

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Ospedale di Bondeno

Il covid non ha fermato l’avanzamento del progetto di ristrutturazione dell’ex Ospedale Borselli di Bondeno. Dopo l’inaugurazione della “casa della salute” la parte burocratica/tecnica è quasi giunta al termine. Ad illustrarci le caratteristiche del Progetto hanno provveduto: la Dott.sa AnnaMaria Ferraresi – responsabile Distretto Ovest e l’Architetto Gio-vanni Peressotti – responsabile della direzione tecnica AUSL Ferrara. Il progetto, chiuso a ottobre 2019 ha ottenuto attestazioni e pareri di conformità per cui si stanno attuando le procedure per la gara di appalto, all’offerta economicamente più vantaggiosa, con una previsione di assegnazione e “inizio lavori” entro la fine del 2020 (Covid permettendo). Purtroppo, per legge, i risparmi ottenuti in gara di appalto non potranno essere re-investiti per altre necessità “in loco”, ma rientreanno a chi li ha destinati (Regione). Il piano approvato dalla regione Emilia Romagna, prevede il recupero strutturale (anche in termini sismici) e la messa a norma della struttura “storica” del Borselli (la villa) per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati, comprendendo i collegamenti a RSA e “nuova struttura” aperta a maggio dello scorso anno. Non sono compresi la parte destra che ospitava ambulatori / cup / prelievi e che attualmente ospita la Guardia Medica (che sarà trasferita nel “nuovo” edificio), e la zona esterna del parco e del parcheggio grande di destra. Il costo dell’operazione è di 6,5+2 Milioni di euro, già stanziati dalla Regione Emilia Romagna e dalla stessa Ausl Ferrara. Al momento non è prevista nessuna forma di punto di primo intervento. La RSA (attiva anche nella prima fase dell’emergenza) è collocata nella parte di sinistra e si pensa ad un possibile ampliamento anche grazie all’inserimento dell’Os-pedale di Comunità (OSCO) con la sua funzione di ospitare 15 posti letto ad uso di quei pazienti pre o post acuzie (interventistica compresa) che necessitano di essere seguiti con terapie “intermedie” non erogabili o effettuabili a domicilio. Nella struttura troveranno posto, oltre ai vani “tecnici” nella parte semi-interrata (ex P.S./radiologia) anche i locali per ospitare al piano “nobile” l’assistenza domiciliare Integrata (ADI) – ambulatori – locali per il personale infermieristico h24 destinato ai 15 posti letto di degenza già citati. La gestione medica dei pazienti ricoverati al-l’OSCO sarà invece affidata ai medici di base che seguiranno i propri pazienti nelle fasi di pre o post ricovero. Nell’ala di destra sarà realizzata una nuova palestra di riabilitazione e relativi servizi con l’auspicio che le attività soppresse nel 2012 causa sisma possano ritrovare una collocazione territoriale che vada a supporto di quella attualmente effettuata a Cento “sgravando” così il carico di quella struttura. Al piano superiore ( 2° piano ) troveranno sicuramente posto uffici ed altri ambulatori specialistici. L’Osco di Bondeno diventerà così il primo Ospedale di Comunità a servizio del Distretto Ovest (Alto Ferrarese) – Struttura che tutt’ora manca in questa zona. Anche l’ex Sindaco di Bondeno (attualmente consigliere di minoranza in Regione) esprime il suo apprezzamento per l’opera che ha “condiviso”, nella sua stesura, con Il direttore Generale AUSL Ferrara Vagnini e con la stessa dott.sa Ferraresi dichiarando:“avremo l’Ospedale di Comunità con servizio infermieristico h24 per andare incontro a nuove esigenze della popolazione anziana “.

Bondeno – Definiti gli interventi sul Borselli

Si riapre (con cautela)

E’ il commento di Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, Commercio e Trasporti, alla decisione del governo di consentire una ripartenza differenziata delle attività economiche sulla base dell’andamento del contagio e dei dati epidemiologici nelle diverse regioni italiane.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, questo vuol dire riapertura, da lunedì 18 maggio, di mercati, negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, tatuatori, spiagge, sempre rispettando norme di sicurezza.

“Siamo al lavoro da giorni con i tecnici, con i sanitari, con le associazioni di categoria, per garantire la riapertura di diverse attività ancora sospese. In primo piano l’esigenza di garantire la sicurezza dei lavoratori e dei clienti, come dicevo, ma anche la consapevolezza di voler rimettere in moto -presto e bene- una macchina che garantisce una percentuale significativa della ricchezza dell’Emilia-Romagna”.

In questi giorni termineranno i lavori dei tavoli tecnici chiamati a definire i protocolli di sicurezza per il riavvio delle diverse attività ora sospese, nel rispetto delle linee guida nazionali.

“Credo che ancora una volta l’Emilia-Romagna- conclude Corsini- con le proprie Istituzioni e le proprie rappresentanze economiche e sindacali, si sia fatta trovare pronta per affrontare la più grave crisi che dal dopoguerra ha colpito queste Paese. Attrezzandosi per ripartire, con determinazione, coraggio e rispettando le regole, perché non possiamo assolutamente permetterci che i contagi ripartano”

 

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Riapre la biblioteca

A partire da oggi lunedì 20 aprile la biblioteca “L. Meletti” di Bondeno tornerà a svolgere il suo prezioso ruolo di prestito e ritiro libri, fornendo un servizio a domicilio.

Il servizio è frutto di un ambizioso progetto di collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura, la Cooperativa Le Pagine e l’Associazione di promozione sociale La Locomotiva ed è realizzato per tutti coloro che, anche in periodo di quarantena, vorranno trascorrere il proprio tempo, leggendo.

L’accesso al servizio ha luogo con le seguenti modalità:

  • la biblioteca sarà “accessibile” ai soli addetti nelle ore mattutine unicamente per la ricezione e preparazione di ordini e libri: il personale preposto, dotato di presidi di sicurezza, effettuerà solo un servizio di consegna e ritiro dei volumi a domicilio. Sarà possibile contattare la biblioteca tutte le mattina dalle 9,30 alle 12.00 ed in quell’arco di tempo si potranno effettuare le prenotazioni per il prestito e la riconsegna dei libri;
  • è possibile telefonare alla biblioteca di via dei Mille al numero 342 198 4674 o inviare una e.mail all’indirizzo biblioteca@comune.bondeno.fe.it per richiedere i libri desiderati, fino ad un massimo di tre, e due dvd per utente ed anche la riconsegna dei volumi che erano già in prestito, prorogati eccezionalmente fino al 3 Maggio;
  • i libri si possono scegliere al seguente link https://bibliofe.unife.it/SebinaOpac/.do  dove è possibile navigare e consultare il catalogo dei volumi disponibili.

L’Assessore alla cultura Francesca Aria Poltronieri esprime il proprio pensiero: “La lettura è un bene primario, e l’accesso ad essa è un diritto che vogliamo garantire all’intera cittadinanza, rispettando un periodo di “quarantena” dei libri riconsegnati, che non verranno quindi movimentati per le successive 72 ore, come da indicazioni dell’AIB, per garantire la sicurezza di utenti e personale. La cultura non va abbandonata, costituisce la ricchezza di ogni popolazione e per questo va tutelata e valorizzata in ogni circostanza, anche in quelle più difficili come quella in cui ci troviamo oggi.”

Feste

Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto (ma anche per Natale ndr). Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di “raptus”: Era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti”.

Pier Paolo Pasolini

Prodotti tipici

La “Denominazione comunale” fu una intuizione del noto e compianto enogastronomo e giornalista Luigi Veronelli (1926-2004), che alla fine degli anni ’90 iniziò un nuovo percorso di valorizzazione e promozione di quelle produzioni di nicchia, esclusive di un comprensorio comunale, che non avrebbero potuto ottenere i blasonati marchi di tipicità (DOP, IGP, STG). Egli sosteneva durante gli infiniti incontri e convegni a tema e nei suoi numerosissimi scritti che “Per restituire ai cittadini, agli abitanti dei comuni il loro patrimonio, il frutto della fatica di tanti anni, io vorrei che i sindaci si facessero attivi per un “certificato di origine” di ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nella loro terra”.

Elenco dei prodotti De.C.O.

1) Passata di pomodoro La Bondeno (approvato con D.G.C. n. 188 del 24/08/2017 ):

acrobat  disciplinare di produzione e commercializzazione