Passa il Giro d’Italia

Partito sabato 11 maggio da Bologna, dopo avere abbandonato domenica 12 l’Emilia-Romagna, il Giro d’Italia 2019 è rientrato in regione domenica 19 (tappa Riccione-San Marino) ed arriva in territorio modenese martedì 21, con la decima tappa Ravenna-Modena, mentre mercoledì 22 l’undicesima tappa partirà da Carpi per arrivare a Novi Ligure. Questo il percorso:

Martedì 21 maggio, decima tappa: Ravenna-Modena

Tappa completamente pianeggiante, che verosimilmente si chiuderà in volata. Si parte in Romagna alla mattina, e si arriverà nella Bassa dopo le quattro del pomeriggio: il gruppo passerà da San Giovanni in Persiceto (secondo la cronotabella – che riportiamo in basso –  fra le 16.10 e le 16.30) da via Fanin, per poi risalire verso Crevalcore sulla sp 568 ed entrare in territorio modenese nel comune di Ravarino (sp 568, passando da Stuffione), supererà poi il ponte sul Panaro a Camposanto per poi dirigersi sulla sp 2 Panaria attraversando le frazioni del comune di Bomporto (Solara, San Michele, Gorghetto, Villavara) per poi giungere a Modena attraversando via Nonantolana, via Menotti e concludersi in via Emilia Ovest, dopo un tratto in cui i ciclisti, poco prima del traguardo, pedaleranno sul pavé. Sulle strade della Bassa insomma il Giro è atteso fra le 16.30 e le 17.15. Per chi volesse gustarsi l’arrivo in città, verosimilmente la tappa si chiuderà fra le 17 e le 17.30, ma tutto dipenderà dall’andatura che il gruppo terrà.

Martedì il Giro arriva nella Bassa: ecco dove passerà e a che ora

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Nessun dorma

In occasione della Notte bianca modenese “Nessun Dorma”, sabato 18 maggio è in programma l’apertura straordinaria dell’Acetaia presso il Palazzo Comunale.

L’ingresso è con visita guidata gratuita a cura dei maestri della Consorteria dell’Aceto balsamico tradizionale di Spilamberto.

L’Acetaia comunale si trova all’ultimo piano del Palazzo Comunale,  in Piazza Grande.
Per le visite il ritrovo è nel loggiato al 1° piano del Palazzo comunale.

Visite guidate

Dalle ore 20 alle 23, visite guidate, su prenotazione, ogni 30 minuti per un massimo di 20 persone a visita guidata, secondo la tabella oraria che segue:

20.00 – 20.30

20.30 – 21.00
21.00 – 21.30
21.30 – 22.00
22.00 – 22.30
22.30 – 23.00
23.00 – 23.30

Le prenotazioni si effettuano presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico di Piazza Grande
, 17 – Modena – Tel 059/20312 – email:

Orari: lunedì e giovedì ore 9.00-18.30; martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 9.00-13.00

E’ obbligatorio comunicare i nominativi dei partecipanti, l’orario prescelto della visita e un recapito telefonico.

Per conoscere tutte le iniziative in occasione del “Nessun Dorma”consulta il PROGRAMMA ONLINE

Interno verde

Interno Verde è la manifestazione che consente di visitare i più belli e suggestivi giardini privati del centro storico di Ferrara, isole segrete ricche di memoria e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città, con tante iniziative
Immagine dell'evento

Due giorni dedicati ai curiosi, a quelli che davanti a un portone chiuso iniziano a sognare i giardini che non possono vedere. Interno Verde è la manifestazione che ogni anno rende possibile visitare i più suggestivi e curiosi giardini privati del centro storico di Ferrara, isole segrete ricche di memoria e ricordi, attraverso i quali è possibile leggere la storia, i cambiamenti e i vissuti della città.

La quarta edizione del festival comprenderà una selezione dei giardini aperti negli anni passati e tanti spazi inediti, che per la prima volta saranno aperti al pubblico.

Programma

Tema dell’anno sarà l’amore, in tutte le sue forme e declinazioni.
Ilturco, l’associazione che ha ideato e cura l’evento, farà del suo meglio per accogliere con un pizzico di romanticismo le persone che si vogliono bene e offrire a chi cerca l’anima gemella – con la spontaneità e la leggerezza che sempre lo contraddistingue – l’opportunità di divertirsi e mettersi in gioco. Arricchirà l’iniziativa un fitto calendario di eventi a tema: concerti, escursioni fluviali, visite guidate, laboratori per adulti e per bambini, mostre fotografiche, letture e incontri.
Per il programma consultare sul sito internoverde.it

 

Grazie alla collaborazione dell’Aeroclub Ferrara e del Gruppo Volo di Aguscello saranno coinvolti entrambi gli aeroporti cittadini. Si potrà quindi sorvolare il meraviglioso disegno del centro storico, con partenza dall’Aeroporto Ferrara – San Luca, in via Aeroporto 120, oppure prenotare la propria gita tra le nuvole per scoprire la vastità della campagna che circonda la città attraversata dai fiumi e dai canali, punteggiata di ville e delizie estensi, decollando dall’Aeroporto Prati Vecchi di Aguscello, immerso nella campagna dell’omonima località in via Prato delle Donne 16. La scelta di avere due punti di partenza e due diversi itinerari è dettata dal fatto che nel 2019 Interno Verde sperimenterà per la prima volta un itinerario esterno alle Mura Estensi, che comprenderà luoghi di grande fascino come Palazzo Tassoni Estense a Pontegradella, chiamato comunemente Villa delle Statue, Villa Ilaria a Baura, già Palazzo Ravalli, Villa Chersoni a Codrea, Villa Camaioli, Villa Capri, Villa Imola e Villa Indelli a Quartesana.

Per prenotare il volo sulla città, di circa 15 minuti, scrivere a internoverde@aecferrara.it.

Per prenotare il volo sulla campagna, di circa 20 minuti, scrivere a gva.scuola@aeroportoaguscello.it.

 

Il contributo richiesto a titolo di rimborso spese è rispettivamente di 50 euro a persona per la città e 60 per la campagna, comprensivo di assicurazione. La registrazione avverrà all’aeroporto.

Cispadana

FINALE EMILIA – Lunedì prossimo 15 aprile alle 21,00 presso la Sala Consigliare di Finale Emilia (MEF) si terrà un incontro con i cittadini promosso dal Coordinamento cispadano NO autostrada – SI’ strada a scorrimento veloce che vuole dare utili strumenti di conoscenza agli stessi cittadini per capire la situazione in atto attorno alla vicenda Cispadana, alla luce degli eventi di questi ultimi mesi ed in relazione alle difficoltà finanziarie della Società ARC che dovrebbe realizzare e gestire la nuova autostrada e la Regione Emilia Romagna. Delle difficoltà tecniche legate ad un progetto superato nei tempi e nel contesto trasportistico nazionale, europeo e internazionale, di fronte anche agli sviluppi della Concessione A22.
Ancora una volta – si legge in una nota – lo deve fare il Coordinamento mentre gli ambienti politici legati alla maggioranza e al centro-destra presenti nell’Assemblea regionale sono incapaci di risolvere un problema creato dalla insulsa decisione che nel 2006 portò ad abbandonare il progetto di Strada a scorrimento veloce che avrebbe permesso in breve tempo, e spreco di denaro pubblico, di realizzare i tratti mancanti e completare una infrastruttura di cui il territorio ha fortemente bisogno e che avrebbero definitivamente risolto, come si farà del resto prossimamente da Reggiolo a Parma, il problema oltre 10 anni fa.

https://www.sulpanaro.net/2019/04/balle-spaziali-sulla-cispadana-un-incontro-finale-emilia/

Rivogliamo i Vespasiani

Dovrà pagare una sanzione di 3.333 euro uno studente 19enne di origine messicana, sorpreso la scorsa notte a fare i propri bisogni per strada nella zona universitaria di Bologna. Il giovane è stato visto da una pattuglia dei carabinieri in vicolo Facchini. Da quando la normativa è cambiata, compiere atti contrari alla pubblica decenza di questo tipo non è più punito con una denuncia, ma con una multa ‘salata’ che può raggiungere i 10.000 euro. (ANSA)

The post Fa la pipì per strada, multa di 3.300 euro a un 19enne appeared first on SulPanaro | News.

BOLOGNA – La zona universitaria di Bologna, finalmente, ha i suoi bagni pubblici: i due vespasiani donati dal trust “Ad hoc” finanziato da Paola Pavirani (inaugurati oggi ma già in funzione) e i servizi igienici allestiti dal Comune in piazza Verdi nei locali concessi dall’Università (aperti da oggi con una gestione temporanea in capo all’amministrazione, dopo che il bando è andato deserto). I due vespasiani “di terza generazione“, progettati da Roberto Maci, sono in via del Guasto e in largo Respighi: il primo, per uomini, è costituito da una canalina di scolo riparata da una lastra d’acciaio; il secondo, per donne, è invece una struttura chiusa accessibile anche ai disabili. I due vespasiani (saranno puliti tre volte al giorno e con costanti report sulla situazione) sono costati 45.000 euro a cui aggiungere 5.000 euro per la costituzione del trust.

http://www.dire.it/16-12-2015/29516-bologna-ecco-i-wc-in-piazza-verdi-vespasiani-di-3-generazione/

Cantieri paralleli

Tornano ora visibili al pubblico le opere di Gentile da Fabriano, Mantegna, Cosmè Tura, ed Ercole de’ Roberti, in un percorso espositivo che condurrà il visitatore attraverso le vicende della pittura ferrarese dal Trecento al Settecento. Un esaustivo sistema di apparati informativi, fra cui ricostruzioni grafiche di complessi dispersi, suggerirà una nuova lettura della storia collezionistica, della funzione originaria e dell’evoluzione di tipologie di opere come la pala d’altare. Nuova attenzione sarà dedicata anche alla pittura del Seicento e del Settecento, cui sono riservate quattro sale, che andranno ad aggiungersi a quella dedicata alle grandi tele di Scarsellino e Bononi inaugurata nell’autunno del 2016.
La fruizione del pubblico sarà notevolmente migliorata grazie a moderni impianti di climatizzazione, illuminazione e sicurezza, che garantiscono ora in tutte le sale del museo, così come nei depositi, il rispetto degli standard internazionali di conservazione delle opere. Una nuova articolazione degli spazi e colori alle pareti permetteranno una presentazione più chiara ed esteticamente gradevole dei dipinti.
I lavori di riallestimento hanno coinvolto una nuova sala dedicata allo studiolo di Belfiore. In questa sede, dal 13 dicembre 2018 al 22 aprile 2019, si terrà la mostraCantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso. 1447-1463, a cura di Marcello Toffanello, che accoglierà due ospiti di eccezione: da un lato, la tavola raffigurante la musa Polimnia, proveniente della Gemäldegalerie di Berlino, che si riunisce all’Erato e all’Urania di Palazzo dei Diamanti con cui formava parte della decorazione pittorica di questo ambiente voluto per la prima volta da Leonello d’Este a metà del Quattrocento come luogo dedicato alla meditazione e ai piaceri intellettuali.
L’esposizione offrirà inoltre l’imperdibile occasione di ammirare a fianco dei dipinti dell’Officina ferrarese, un capolavoro che appartiene al patrimonio storico e artistico della città, ora conservato alla Biblioteca Estense di Modena. Si tratta della Bibbia di Borso d’Este la cui illustrazione, realizzata da un’équipe di miniatori guidata da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, ha costituito l’altro cantiere artistico nel quale, in quegli stessi anni, è stato forgiato lo stile della scuola ferrarese del Rinascimento.
Una selezione di medaglie rinascimentali, monete e gemme antiche provenienti dalle raccolte della Galleria Estense di Modena ricorderà come lo studiolo fosse anche luogo dedicato all’accumulo e all’esposizione delle prime collezioni umanistiche. Infine, due touch screen permetteranno ai visitatori di sfogliare virtualmente le pagine della preziosa Bibbia e di visitare lo studiolo ammirando e interrogando le misteriose muse che lo abitavano.

PALAZZO PROSPERI-SACRATI

corso Ercole d’Este 23, Ferrara
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Celebre edificio di Ferrara, posto di fronte al Palazzo Diamanti, al centro dell’Addizione Erculea disegnata dagli Estensi. Edificato a partire dal 1493 da Francesco da Castello, archiatra di Ercole I d’Este, venne completato nel 1514 circa.

Furono proprietarie del palazzo molteplici nobili famiglie ferraresi: dai Da Castello passò alla famiglia Giraldi, dal 1690 appartenne ai Sacrati, quindi nel primo Ottocento ai Prosperi sino al 1934, quando il complesso venne acquistato dal Demanio dello Stato che lo destinò a servizi militari.

Il palazzo ha subito nel tempo sostanziali modifiche. I primi mutamenti si registrano verso la metà del XVIII secolo con la costruzione della scala ellissoidale che conduce al piano nobile. Sotto la famiglia Prosperi furono demolite le due ali laterali e il cortile, su cui apre il loggiato rossettiano, oggi ridotto a una piccola striscia di terreno. Tra le migliorie ottocentesche importante fu l’aggiunta di un terrazzino angolare su corso Porta Po, attribuito a Biagio Rossetti, che richiama il bellissimo portale monumentale in stile veneziano su Corso Ercole I d’Este, sovrastato da un balcone di marmo bianco e sorretto da putti seduti sulla trabeazione.
Nel 1944 il palazzo venne colpito dai bombardamenti angloamericani che provocarono alcuni danni anche al portale, di nuovo restaurato nel 1946 e poi ancora tra il 1984 ed il 1985.

Dopo la guerra l’edificio fu oggetto di permuta tra il Demanio ed il Comune di Ferrara che ha infine acquisito l’immobile, oggi in condizioni precarie ed in attesa di nuovo restauro.

Di rara bellezza, Palazzo Prosperi Sacrati non ha mancato di stupire personaggi celebri come Michelangelo Antonioni, che lo scelse come location nel film Al di là delle nuvole diretto nel 1995, e Giosuè Carducci, a cui ne dedicò un verso in Rime e ritmi del 1898.

«Lampeggia, palazzo spirtal de’diamanti,
e tu, fatta ad accôrre sol poeti e duchesse,
o porta de’ Sacrati, sorridi nel florido arco!»

(Giosuè Carducci, Alla città di Ferrara, Rime e ritmi, 1898)

https://riaperture.com/festival/luoghi/

I luoghi di Riaperture

CASERMA ‘POZZUOLO DEL FRIULI’

via Cisterna del Follo 10, Ferrara
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La caserma “pozzuolo del Friuli”, chiamata dai ferraresi semplicemente “la caserma”, venne costruita durante il secondo decennio del Novecento dall’ingegnere Carlo Luppis e dal costruttore Alessio Lanosi ed inaugurata ufficialmente il 1930. In origine, l’area era occupata dal Duecentesco convento agostiniano di San Vito che venne progressivamente demolito per adibirla ad uso militare, poi fu un giardino dove la famiglia degli Este usava trascorrere i pomeriggi in tranquillità per sottrarsi al turbinio del centro e successivamente, dopo la Devoluzione del 1598, un orto.
La Caserma chiuse definitivamente i battenti nel 1997, in seguito alla disposizione ministeriale che prevedeva la riorganizzazione dell’Esercito italiano comportando un progressivo abbandono e degrado degli immobili. L’ex caserma “pozzuolo del Friuli” venne dedicata al 4° gruppo del 121° reggimento d’artiglieria contraerea in onore dei valorosi militari caduti in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il complesso si estende a sud est della città per un’area di circa 3 ettari e mezzo e si compone principalmente di tre edifici: un corpo centrale e due laterali af iancati più piccoli af iancati da una piazza d’armi, una Cavallerizza e altri edifici minori. Visitando il corpo centrale, che si trova su via Cisterna del Follo, è possibile notare la scritta Fide iter ad astra, motto del reggimento, traducibile in “Con la fede si arriva alla stelle”. In più, all’interno di una piccola nicchia è presente a l’immagine di Santa Barbara con in mano la palma del martirio, protettrice degli artiglieri. I due corpi laterali invece ospitavano i dormitori, uno per i militari appartenenti al 4°/121° artiglieria contraerea leggera e l’altra alla 7° Batteria Missili, un reparto speciale della NATO operativo in Veneto. Attualmente, le stanze che ospitavano i militari sono completamente spoglie e ciò che è rimasto è solo poco dell’arredamento della zona di svago come il bancone del bar e il tavolo di biliardo. La Cavallerizza è un immenso capannone costruito in stile liberty utilizzato come parcheggio a veicoli, salmerie e gruppi elettrogeni.
Nel 1999, la proprietà della totalità dell’area della Caserma passa nelle mani dell’Agenzia del Demanio e dopo il sisma che, nel 2012, ha colpito la Regione Emilia Romagna, la gestione del recupero dell’intera struttura è gestita dalla Cassa Depositi e Prestiti, società per azioni, controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze e, in minor parte, da diverse fondazioni bancarie. Il compendio è sottoposto a vincolo da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I luoghi di Riaperture

FACTORY GRISÙ

via Poledrelli 21, Ferrara
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La Caserma dei civici pompieri venne costruita su progetto dell’ing. Luigi Barbantini ed inserita in una ridisegnata trama viaria e degli spazi edificabili. Inaugurato il 28 ottobre 1930 ed abbandonato definitivamente nel 2004,l’ edificio di via Poledrelli è uno degli elementi architettonici che, nella prima metà del XX secolo, ridisegnarono il “Rione Giardino”. La progettazione di questo quartiere rappresentò un esempio moderno di programmazione e di sviluppo di un’area all’interno delle mura a misura d’uomo ed immersa nel verde.

Nell’agosto 2012 l’immobile è stato concesso dalla Provincia di Ferrara in comodato d’uso gratuito all’Associazione no profit “Grisù” che l’ha gestito fino al febbraio 2016, dando avvio al recupero degli spazi e alla selezione delle prime imprese che si sono insediate al suo interno. Il Consorzio Factory Grisù si è costituito a Ferrara nel febbraio 2016 con lo scopo di partecipare alla gara indetta dal Comune di Ferrara per la nuova gestione della factory creativa, ed è oggi il gestore dell’immobile fino al 2023.

In pieno centro storico Grisù, con i suoi 4000 mq di creatività, è un catalizzatore di progetti d’impresa caratterizzati da talento ed innovazione, solo “per chi ha fuoco dentro”.

https://riaperture.com/festival/luoghi/

Al MAGI di Pieve di Cento

L’ELEGANZA DA SFOGLIARE. MODA, STILE E FRIVOLEZZE NELLE RIVISTE DELLA BELLE ÉPOQUE

Elegantissime e leggiadre, sfrontate nell’indossare i primi pantaloni, maliziose in lingerie immacolate, ondeggianti nelle gonne a campana, altere sotto enormi cappelli piumati: le dame della Belle Époque, immortali e bellissime, escono dai manifesti, prendono vita tra le pagine di libri e riviste, ammiccano dalle copertine patinate.
Erano già tutte pazze per la moda quelle signore e signorine di città o di paese che, più di un secolo fa, sognavano occasioni mondane e vacanze memorabili sfogliando le pagine delle pubblicazioni di costume o anche specificamente femminili che ormai affollavano le edicole. Lettrici appassionate e sartine, dame d’alto lignaggio e modiste, intellettuali e donne fatali, tutte erano pronte a seguire le frivolezze e i capricci dell’eleganza, e talvolta anche a introdurre nuove idee, divenendo esse stesse icone di stile, come la magnetica marchesa Casati.
In omaggio alla grande mostra dedicata a Boldini e la moda allestita al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, anche il MAGI’900 propone ora al pubblico un’immersione nelle atmosfere di quel periodo, grazie al parziale riallestimento della sezione permanente del museo dedicata alla femminilità della Belle Époque. Attraverso una nuova selezione di illustrazioni – individuate dalla curatrice Valeria Tassinari sfogliando le pagine di una cospicua raccolta di pubblicazioni originali dell’epoca – le bacheche del museo offrono un vero spettacolo di merletti, scarpette, bustini, eccentrici copricapo e abiti fantasiosi; una “sfilata di modelle di carta dall’incarnato d’avorio”, capace di registrare le rapide e incessanti trasformazioni del gusto tra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, immortalate da artisti e illustratori di gran classe. Tra gli innumerevoli autori in mostra figurano maestri come lo stesso Boldini e il suo amico Helleu, Toulouse- Lautrec, Willette, Rezniceck, Ehrenberger, Gibson, Bonzagni, Cappiello, mentre tra le bellissime pubblicazioni ricordiamo Le Sourire, Gil Blass, Le Frou Frou, La Vie Parisienne, Fantasio, Le Rire, Jugend, Moderne Kunst, Lustige Blätter e le italiane Margherita, Cordelia, La Domenica del Corriere.
Da non perdere infine, in questo periodo di Carnevale, i fantastici disegni di costumi per i veglioni in maschera, veri voli dell’immaginazione che ancora oggi invitano alla gioia del travestimento.

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