Bondeno ieri

Una “start-up” di 70anni fa. Ieri mentre raccoglievo giuggiole davanti a casa mia, vedo la mia dirimpettaia, la signora Carmen, (classe 1934) che viene verso di me: “Marco mentre facevo pulizie ho trovato questa vecchia foto … ti può interessare ?” l’immagine è un comune collettivo di lavoratrici, ma quello che mi ha disorientato è stata la scritta sul retro … “Bondeno, biscottificio Eller, 1951”. E così Carmen mi ha raccontato di questa dimenticata iniziativa imprenditoriale durata solo un paio d’anni, dal 1949 al 1951, che si trovava praticamente in piazza, dietro la farmacia del dott. Medici e vi si accedeva dal vicolo di fianco al bar Spettoli (oggi bar Sport) e la pescheria, qui vi era un cortile con l’edificio lungo e basso dove aveva sede l’attività i cui titolari erano lo stesso Medici ed un certo Tian. Inizialmente producevano biscotti semplici e tradizionali confezionati in scatole rosse o blu, poi introdussero anche la produzione di boeri … ma come già detto, durò poco, come tutte le belle favole.

Marco Dondi su Facebook

Corsi a Bondeno

Formazione Daoyin anno 2020-2021
1° quadrimestre Firenze modulo 1 Bondeno modulo 3
2° quadrimestre Firenze modulo 2 Bondeno modulo 4
Numeri limitati, prenotazione obbligatoria
PS La frequenza ai summenzionati corsi da parte di istruttori già formati sarà concessa solo previa verifica della disponibilità,
pregasi dunque contattare l’associazione qualora si intenda frequentare alcuni corsi o alcuni appuntamenti di un corso.
Non sarà più applicata la gratuità ma si chiederà un contributo di € 15 ad incontro, salvo eventi particolari.
La formula del CORSO ISTRUTTORI AVANZATI è stata modificata e prevederà solo 4 appuntamenti (2 Firenze 2 Bondeno)
il programma verrà definito in base agli iscritti.
In caso di nuovo lockdown causa Covid, i corsi continueranno a distanza in modalità online via ZOOM oppure con materiale scaricabile.
In allegato programma e calendario degli appuntamenti.

 

 

Dal 15 giugno al 14 luglio

Di seguito, la sintesi dei contenuti del nuovo DPCM:

✅ l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

✅ consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative nel rispetto delle linee guida;

✅ consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto nel rispetto della distanza di sicurezza;

✅ consentite dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale dal CONI;

✅ consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, l’attività sportiva di base e l’attività motoria presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati;

✅ consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto dal 25 giugno 2020 nel rispetto delle linee guida;

✅ consentito lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche soltanto in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali e delle altre misure di contenimento;

✅ consentite le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo nel rispetto delle linee guida regionali;

✅ gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala, nel rispetto delle linee guida;

✅ l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli con le rispettive confessioni;

✅ il servizio di apertura al pubblico dei musei è assicurato a condizione che garantiscano fruizione contingentata tale da evitare assembramenti e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

✅ le attività di centri benessere, di centri termali sono consentite nel rispetto delle linee guida;

✅ è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei prontosoccorso;

✅ l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura;

✅ le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni e siano rispettate le linee guida;

✅ le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali; consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio;
le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida regionali;

✅ le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate nel rispetto delle linee guida;
le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalle regioni;

✅ tutte le attività produttive industriali e commerciali sono tenute al rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020;

✅ le attività di trasporto pubblico di linea terrestre, marittimo, ferroviario, aereo, lacuale e nelle acque interne, sono espletate, anche sulla base di quanto previsto nel “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID- 19 nel settore del trasporto e della logistica” di settore sottoscritto il 20 marzo 2020;

✅ restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi. Le Regioni, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

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Riorganizzazione dehors

Approvata dalla Giunta, la Delibera che sancisce la possibilità per ristoranti e bar di allargare la loro attività su spazi pubblici, in esenzione di bollo, senza costi per il corrispondente canone di occupazione… del suolo nonché per il periodo in cui tali spazi saranno occupati a scopo commerciale.
Tali occupazioni potranno avere luogo in applicazione delle norme di cui all’art. 181 del D.L. 19/05/2020 n. 34/2020 :

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Ospedale di Bondeno

Il covid non ha fermato l’avanzamento del progetto di ristrutturazione dell’ex Ospedale Borselli di Bondeno. Dopo l’inaugurazione della “casa della salute” la parte burocratica/tecnica è quasi giunta al termine. Ad illustrarci le caratteristiche del Progetto hanno provveduto: la Dott.sa AnnaMaria Ferraresi – responsabile Distretto Ovest e l’Architetto Gio-vanni Peressotti – responsabile della direzione tecnica AUSL Ferrara. Il progetto, chiuso a ottobre 2019 ha ottenuto attestazioni e pareri di conformità per cui si stanno attuando le procedure per la gara di appalto, all’offerta economicamente più vantaggiosa, con una previsione di assegnazione e “inizio lavori” entro la fine del 2020 (Covid permettendo). Purtroppo, per legge, i risparmi ottenuti in gara di appalto non potranno essere re-investiti per altre necessità “in loco”, ma rientreanno a chi li ha destinati (Regione). Il piano approvato dalla regione Emilia Romagna, prevede il recupero strutturale (anche in termini sismici) e la messa a norma della struttura “storica” del Borselli (la villa) per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati, comprendendo i collegamenti a RSA e “nuova struttura” aperta a maggio dello scorso anno. Non sono compresi la parte destra che ospitava ambulatori / cup / prelievi e che attualmente ospita la Guardia Medica (che sarà trasferita nel “nuovo” edificio), e la zona esterna del parco e del parcheggio grande di destra. Il costo dell’operazione è di 6,5+2 Milioni di euro, già stanziati dalla Regione Emilia Romagna e dalla stessa Ausl Ferrara. Al momento non è prevista nessuna forma di punto di primo intervento. La RSA (attiva anche nella prima fase dell’emergenza) è collocata nella parte di sinistra e si pensa ad un possibile ampliamento anche grazie all’inserimento dell’Os-pedale di Comunità (OSCO) con la sua funzione di ospitare 15 posti letto ad uso di quei pazienti pre o post acuzie (interventistica compresa) che necessitano di essere seguiti con terapie “intermedie” non erogabili o effettuabili a domicilio. Nella struttura troveranno posto, oltre ai vani “tecnici” nella parte semi-interrata (ex P.S./radiologia) anche i locali per ospitare al piano “nobile” l’assistenza domiciliare Integrata (ADI) – ambulatori – locali per il personale infermieristico h24 destinato ai 15 posti letto di degenza già citati. La gestione medica dei pazienti ricoverati al-l’OSCO sarà invece affidata ai medici di base che seguiranno i propri pazienti nelle fasi di pre o post ricovero. Nell’ala di destra sarà realizzata una nuova palestra di riabilitazione e relativi servizi con l’auspicio che le attività soppresse nel 2012 causa sisma possano ritrovare una collocazione territoriale che vada a supporto di quella attualmente effettuata a Cento “sgravando” così il carico di quella struttura. Al piano superiore ( 2° piano ) troveranno sicuramente posto uffici ed altri ambulatori specialistici. L’Osco di Bondeno diventerà così il primo Ospedale di Comunità a servizio del Distretto Ovest (Alto Ferrarese) – Struttura che tutt’ora manca in questa zona. Anche l’ex Sindaco di Bondeno (attualmente consigliere di minoranza in Regione) esprime il suo apprezzamento per l’opera che ha “condiviso”, nella sua stesura, con Il direttore Generale AUSL Ferrara Vagnini e con la stessa dott.sa Ferraresi dichiarando:“avremo l’Ospedale di Comunità con servizio infermieristico h24 per andare incontro a nuove esigenze della popolazione anziana “.

Bondeno – Definiti gli interventi sul Borselli

Vita di spiaggia

pink teal yellow multi color please leave nothing but your feet road signage
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Personalmente non ho mai sopportato la vita di spiaggia , adesso meno che mai:

Una superficie minima a ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente 4 e 3 metri tra paletti degli ombrelloni e delle file); 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia; numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; stewart appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale; aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. E poi spiagge libere con la possibilità, da parte dei Comuni, di prevedere accessi contingentati.

Riparte dalla costa lunedì 18 maggio l’industria turistica dell’Emilia-Romagna post lockdown, con linee guida condivise e in grado di garantire in sicurezza la stagione balneare 2020. È infatti appena terminato l’incontro tra Regione, associazioni di categoria, sindacati, Comuni costieri e Direzione Marittima, con la condivisione di un documento che mette nero su bianco le regole da rispettare per l’estate post emergenza Coronavirus.

“Un lavoro concertato e che ha coinvolto in modo attivo tutte le realtà interessate- spiega l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Siamo stati i primi in Italia a muoverci in questo senso e gli unici a fare tavoli di confronto, perché una cosa è certa: solo insieme, con senso civico e grande responsabilità individuale e collettiva, possiamo uscire da questa situazione e lasciarci alle spalle l’emergenza Covid-19. Grazie al grande lavoro di squadra che abbiamo messo in campo per la ripartenza e con la collaborazione di tutti riusciremo infatti a garantire anche in un anno così difficile, la vacanza al mare in sicurezza”.

In pratica saranno quattro le parole chiave dell’estate 2020 al mare: informazione capillare sulle regole da tenere per scongiurare ogni forma di contagio; responsabilizzazione degli utenti della spieggia; distanziamento sociale tra personale, addetti e clienti per evitare rischi di assembramento; pulizia rigorosa e quotidiana di tutti gli spazi comuni e nella preparazione e somministrazione di cibi e bevande.

 

Le linee guida condivise

Si parte dall’arrivo in spiaggia con accessi allo stabilimento balneare che dovranno avvenire in modo ordinato, evitando assembramenti e nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e, dove possibile con percorsi differenziati per l’ingresso e l’uscita dallo stabilimento. In caso di afflussi consistenti di persone, potranno essere previsti ingressi contingentati, anche su prenotazione telefonica o informatica fino ad esaurimento dei posti ombrelloni e posti lettini. I gestori potranno, anche in forma aggregata, utilizzare piattaforme online per le prenotazioni e per evitare code alle casse potranno promuovere sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web.

Il personale addetto al ricevimento e all’accompagnamento dei clienti, in caso non sia possibile assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro, dovrà essere dotato di dispositivi e attrezzature di protezione nelle postazioni di lavoro (es. mascherine o schermature) e dovrà fornire ai clienti tutte le informazioni relative alle disposizioni e ai comportamenti da rispettare all’interno dello stabilimento per prevenire i rischi.

Potranno essere previste la numerazione delle postazioni/ombrelloni e la annotazione per ogni postazione dei clienti, stagionali e giornalieri, anche per eventuali indagini di natura sanitaria; l’individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e stazionamento/movimento sulla battigia; l’accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento (stewart).

 

In caso di pioggia o cattivo tempo i clienti non potranno sostare nei locali dello stabilimento che non sia in grado di garantire le distanze consentite (sedute ristorante, bar, sale…).

In spiaggia, gli ombrelloni dovranno essere posizionati in modo da avere una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati (indicativamente ad una distanza tra i paletti di ombrelloni e file di 4 metri e 3 metri).

Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdrai …) non sistemate sotto l’ombrellone, dovrà essere garantita la distanza minima di 1,5 metri.

Le uniche deroghe ammesse alle distanze interpersonali riguardano i componenti di uno stesso nucleo familiare o le persone che pernottano nella stessa stanza o unità abitativa di una struttura ricettiva del territorio regionale. In questo caso vale la responsabilità individuale.

 

Tutte le attrezzature di spiaggia in dotazione allo stabilimento balneare – sedie, sdraio, lettini, attrezzature galleggianti e natanti – dovranno essere pulite ogni giorno e disinfettate  periodicamente con soluzione igienizzante a base di cloro. La disinfezione dovrà comunque essere garantita ad ogni cambio di clientela.

Pulizia più volte al giorno per i servizi igienici – per clienti e personale – e disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. Anche le docce, meglio quelle all’aperto, dovranno essere pulite con disinfezione a fine giornata. Per quanto riguarda le cabine vanno invece evitati gli usi promiscui (con le deroghe previste per nucleo famigliare o soggiornanti nella stessa camera), con disinfezione ad ogni cambio di clientela. Se si usano come spogliatoi occorre posizionare Kit con accessori per autopulizia come nei servizi igienici.

Per quanto riguarda il servizio di bar e ristorante si promuove da parte delle strutture balneari l’attivazione di un servizio di delivery su ordinazione, con consegna dei cibi e bevande all’ombrellone-lettino nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro e si suggerisce comunque di tenere all’aperto l’area di somministrazione. Proprio per questo i Comuni potranno consentire anche il posizionamento di tavoli nelle cosiddette aree polifunzionali.

Le aree gioco per bambini vanno delimitate e individuate, indicando il numero massimo di bambini -soggetti alla vigilanza dei genitori per il rispetto delle indicazioni previste – consentiti all’interno dell’area stessa. Al riguardo si potrà fare riferimento al protocollo sui centri estivi che la Regione sta licenziando. Le attrezzature presenti devono essere disinfettate periodicamente.

 

giochi da spiaggia e le attività sportive sono consentite esclusivamente negli spazi dedicati (aree polifunzionali) e sempre mantenendo il rispetto del distanziamento interpersonale. Sì agli sport individuali che si svolgono in spiaggia (racchettoni singolo) o in acqua (come nuoto, windsurf, sup e kitesurf) praticati sempre nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale, mentre per gli sport a coppie o in squadre (racchettoni, beach volley, calcetto, …) valgono le indicazioni fornite dal ministero dello Sport e dalle federazioni per la pratica sportiva, così come per lo svolgimento di eventuali tornei e competizioni.  Per quanto riguarda le piscine e aree benessere bisogna far riferimento alle norme di sicurezza che saranno indicate per la riapertura di queste attività, altrimenti occorrerà inibirne l’accesso e l’utilizzo.

 

Sono invece al momento vietati gli intrattenimenti danzanti e gli eventi musicali di qualsiasi genere, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di “ascolto” con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale.

Vietata qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti come, ballo, happy hours, degustazioni a buffet…, con conseguente divieto di pubblicità in qualsiasi forma

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Si riapre (con cautela)

E’ il commento di Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, Commercio e Trasporti, alla decisione del governo di consentire una ripartenza differenziata delle attività economiche sulla base dell’andamento del contagio e dei dati epidemiologici nelle diverse regioni italiane.

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, questo vuol dire riapertura, da lunedì 18 maggio, di mercati, negozi, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti, tatuatori, spiagge, sempre rispettando norme di sicurezza.

“Siamo al lavoro da giorni con i tecnici, con i sanitari, con le associazioni di categoria, per garantire la riapertura di diverse attività ancora sospese. In primo piano l’esigenza di garantire la sicurezza dei lavoratori e dei clienti, come dicevo, ma anche la consapevolezza di voler rimettere in moto -presto e bene- una macchina che garantisce una percentuale significativa della ricchezza dell’Emilia-Romagna”.

In questi giorni termineranno i lavori dei tavoli tecnici chiamati a definire i protocolli di sicurezza per il riavvio delle diverse attività ora sospese, nel rispetto delle linee guida nazionali.

“Credo che ancora una volta l’Emilia-Romagna- conclude Corsini- con le proprie Istituzioni e le proprie rappresentanze economiche e sindacali, si sia fatta trovare pronta per affrontare la più grave crisi che dal dopoguerra ha colpito queste Paese. Attrezzandosi per ripartire, con determinazione, coraggio e rispettando le regole, perché non possiamo assolutamente permetterci che i contagi ripartano”

 

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Torniamo alla ragione

Se nella fase di ripartenza per il turismo un villeggiante dovesse ammalarsi e risultare positivo al nuovo coronavirus l’albergo che lo ospita “non chiuderà per quarantena”. È quanto prevede l’Emilia-Romagna nei protocolli sul turismo in era Covid-19 che ha contribuito a stilare e che sono sul tavolo di Governo, ministero della Salute e Comitato tecnico scientifico. “Il turista eventualmente positivo – chiarisce Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo in Emilia-Romagna – sarà preso in carico dal sistema sanitario e sarà instradato verso un percorso di terapia”. Allo stesso tempo saranno individuate le persone con cui è entrato in contatto: “Se per queste sarà disposta la quarantena, la faranno ma non in albergo. L’albergo non viene chiuso per quarantena e gli ospiti che non hanno avuto contatti col positivo potranno proseguire il soggiorno”.

Prevista chiaramente una “sanificazione” ulteriore della struttura che però non chiuderà. Quanto al ruolo di albergatore o gestore dello stabilimento, “non ci saranno responsabilità purché abbiano messo in pratica tutte le misure necessarie per la sicurezza di operatori e ospiti”.

Dai protocolli alcune indicazioni o proposte sull’estate che verrà, al tempo del Covid-19. Il plexiglass probabilmente ci sarà, ma come elemento divisorio alla reception in albergo tra il personale e il cliente. Saranno agevolate procedure online per il check-in in hotel, saranno installati dispenser di igienizzante all’ingresso di spazi comuni come ristoranti e sale tv e viene prevista una pulizia più frequente delle superfici (come i pulsanti negli ascensori) che più persone saranno costrette a toccare. Al ristorante a uno stesso tavolo sederanno i nuclei familiari, che soggiornano insieme, ma i tavoli saranno distanziati l’uno dall’altro. Nessun plexiglass tra un coperto e l’altro. Divisori di questo tipo non dovrebbero essere all’ordine del giorno nemmeno in spiaggia, dove la soluzione saranno meno ombrelloni e più distanziati.(Ansa)

Riapre la biblioteca

A partire da oggi lunedì 20 aprile la biblioteca “L. Meletti” di Bondeno tornerà a svolgere il suo prezioso ruolo di prestito e ritiro libri, fornendo un servizio a domicilio.

Il servizio è frutto di un ambizioso progetto di collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura, la Cooperativa Le Pagine e l’Associazione di promozione sociale La Locomotiva ed è realizzato per tutti coloro che, anche in periodo di quarantena, vorranno trascorrere il proprio tempo, leggendo.

L’accesso al servizio ha luogo con le seguenti modalità:

  • la biblioteca sarà “accessibile” ai soli addetti nelle ore mattutine unicamente per la ricezione e preparazione di ordini e libri: il personale preposto, dotato di presidi di sicurezza, effettuerà solo un servizio di consegna e ritiro dei volumi a domicilio. Sarà possibile contattare la biblioteca tutte le mattina dalle 9,30 alle 12.00 ed in quell’arco di tempo si potranno effettuare le prenotazioni per il prestito e la riconsegna dei libri;
  • è possibile telefonare alla biblioteca di via dei Mille al numero 342 198 4674 o inviare una e.mail all’indirizzo biblioteca@comune.bondeno.fe.it per richiedere i libri desiderati, fino ad un massimo di tre, e due dvd per utente ed anche la riconsegna dei volumi che erano già in prestito, prorogati eccezionalmente fino al 3 Maggio;
  • i libri si possono scegliere al seguente link https://bibliofe.unife.it/SebinaOpac/.do  dove è possibile navigare e consultare il catalogo dei volumi disponibili.

L’Assessore alla cultura Francesca Aria Poltronieri esprime il proprio pensiero: “La lettura è un bene primario, e l’accesso ad essa è un diritto che vogliamo garantire all’intera cittadinanza, rispettando un periodo di “quarantena” dei libri riconsegnati, che non verranno quindi movimentati per le successive 72 ore, come da indicazioni dell’AIB, per garantire la sicurezza di utenti e personale. La cultura non va abbandonata, costituisce la ricchezza di ogni popolazione e per questo va tutelata e valorizzata in ogni circostanza, anche in quelle più difficili come quella in cui ci troviamo oggi.”