Il carnevale degli Este

In occasione del Carnevale degli Este, si possono incontrare cortigiani, dame, principi, cantastorie e armati tra le vie del centro storico, nelle piazze, nei palazzi rinascimentali e tra le mura del possente Castello. La ricca varietà di occasioni di intrattenimento e di degustazione della gastronomia locale nel contesto di scenari costituiti da prestigiose architetture e monumenti – sontuosamente allestiti dai rievocatori storici del Palio di Ferrara – è a cura delle Contrade, che ospitano turisti e maschere nelle loro sedi in cene, banchetti, aperitivi e spettacoli ispirati alle feste che si tenevano in città durante i carnevali del XV e XVI secolo. Come nelle edizioni degli anni precedenti, alle iniziative ludiche e gastronomiche si accostano recite teatrali, pantomime e danze a cura dei gruppi di danza storica delle Contrade del Palio, oltre ad ulteriori spettacoli ed animazioni di piazza curate da compagnie teatrali provenienti dalle Marche, dal Friuli Venezia Giulia e da altre province della regione. Nel programma spiccano anche eventi di approfondimento culturale, quali conferenze ed incontri a cura di studiosi locali e nazionali, oltre al concerto d’apertura curato dal Conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Il pubblico può sperimentare la paurosa durezza del processo e della tortura medievale o lasciarsi rapire dal suggestivo spettacolo della proiezione sulle pareti interne di Casa Romei, ricca abitazione del XV secolo miracolosamente conservatasi, delle policromie che affrescavano originariamente il prestigioso edificio. Da non perdere il tradizionale corteo storico, quest’anno dedicato a ben due personaggi maschili: i fratelli Alfonso e Ippolito d’Este, artefici della gloriosa vittoria di Polesella sulle armate veneziane nel lontano 22 dicembre 1509. Per assaporare le atmosfere del trionfo, dopo cinquecento anni, non resta che recarsi a Ferrara!

Programma

>>> ALCUNI EVENTI  DEL PROGRAMMA


GIOVEDI’ 20 FEBBRAIO
> dalle 16.00 alle 18.00
Palazzo Bonacossi, Salone d’Onore, via Cisterna del Follo 5
INAUGURAZIONE EDIZIONE 2020
Con partecipazione del Coro Universitario diretto dal m.° Francesco Pinamonti. Per l’occasione, sarà esposta e presentata al pubblico una selezione delle nove polene lignee appartenute alle galee veneziane sequestrate durante la battaglia del 1509, a cura dei Musei Civici di Arte Antica. A seguire, Il “felicissimo successo” della Polesella, tra Ippolito e Alfonso d’Este, conferenza di Marialucia Menegatti (responsabile editoriale dell’associazione Ferrariae Decus di Ferrara). Ingresso libero.

> dalle 18.15 alle 19.30
Casa Romei, via Savonarola 30
CONCERTO INAUGURALE
Odi le trombe? È il fragor del Carnevale! Concerto inaugurale dell’Ensemble di trombe barocche del Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara, a cura di Michele Santi e Martina Dainelli. Seguirà brindisi.
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VENERDI’ 21 FEBBRAIO
> ore 21.00
Sala della Musica, chiostro di San Paolo Via Boccaleone 19
Gli sposi promessi, commedia a cura della Compagnia della Vipera in collaborazione con il Gruppo Armonie di Danza della contrada rione San Paolo. Ingresso libero (349 0953469)
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SABATO 22 FEBBRAIO

> ore 15.00
Piazza Savonarola
“Il Serraglio”. Torturatio Glemonensae: animazioni e intrattenimenti a cura del gruppo storico “Giochi e torture” dell’Associazione Pro Loco Pro Glemona, Gemona del Friuli (Ud).

> dalle 15.30 alle 16.30
Porta Paola, via Donatori di Sangue/Piazza Travaglio
CORTEO STORICO
Partenza del Corteo Storico con 250 figuranti: dame, cavalieri, vessilliferi, armati, la duchessa Lucrezia Borgia e il giudice dei Savi Antonio Costabili accompagnano l’ingresso trionfale in città del duca Alfonso e del cardinale Ippolito d’Este, artefici della vittoriosa battaglia della Polesella: a cura dei figuranti delle contrade del Palio di Ferrara, della Compagnia Estense di San Michele-Gruppo Armati dell’Ente Palio di Ferrara, con la partecipazione della Compagnia di fanti “I Conestabili del Finale” (Finale Emilia, Modena).

> dalle ore 21:00 alle 04:00
Sala Estense, piazza del Municipio 2
L’ASSIUOLO
L’Assiuolo, commedia di Giovan Maria Cecchi, a cura della Compagnia del Vado della Contrada Rione Santa Maria in Vado, con la partecipazione del Gruppo Danza “L’Unicorno”. Entrata ad offerta libera
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DOMENICA 23 FEBBRAIO

> Ore 16.45 Piazza del Municipio
POLESELLA 1509: VA IN SCENA LA BATTAGLIA, rievocazione animata dei cruenti scontri tra i soldati estensi e veneziani nel dicembre del 1509 lungo le sponde, gli argini e le golene del Po, nei pressi di Polesella: a cura della Compagnia Estense di San Michele-Gruppo Armati dell’Ente Palio di Ferrara.
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Ingresso gratuito nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 febbraio 2020 nei seguenti Musei Civici:
– Palazzina di Marfisa d’Este
– Museo di Storia Naturale
– Museo del Risorgimento e della Resistenza
– Museo della Cattedrale
– Padiglione d’Arte Contemporanea

Luci in cielo

Una sequenza di luci in fila nella notte di Natale, ecco cosa è accaduto. Le hanno notate in molti, e c’è chi ha pensato a lanterne cinesi, sognando magari fosse la slitta di Babbo Natale. Ma non è così.
Si trattava infatti di una serie di satelliti che erano stati lanciati nei giorni scorsi e che proprio martedì pomeriggio sono stati visibili fin dalle 18.30 qui nella Bassa.

Spiega Marco Botti di ASA (associazione studi astronomici di Bondeno): “Abbiamo avuto molte segnalazioni di strani oggetti luminosi in cielo visti da tutto il Nord Italia. Dopo vari contatti con vari gruppi astrofili possiamo tranquillizzare chi ha potuto assistere al fenomeno anche qui da noi; si trattava di satelliti internet Starlink del miliardario americano Elon Musk. Anche stavolta – scherza – l’invasione aliena è scampata”
Le luci in fila nella notte di Natale erano dunque prodotte da una una serie di satelliti artificiali lanciati lo scorso 11 novembre dell’azienda aerospaziale americana SpaceX del miliardario Elon Musk. Sono molto più numerosi di quanto sembrano: sono circa 50, e hanno sfilato allineati in cielo nella notte di Natale per poi sparire alla vista, perché entrati nell’ombra proiettata dalla terra. Si tratta di uno dei lanci di una lunga sequenza, nell’ambito del progetto Starlink che punta ad “avvolgere” il globo di oltre 1.200 satelliti per la copertura Internet.

Rimarranno lì per lungo tempo, quindi non è escluso che il fenomeno delle luci in fila si riproponga

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Presepio vivente

Nel comune di Bondeno, in una piccola frazione, un grande parroco, Don Mario, e una grande comunità, i Ciuciùn dl’Usdàl, hanno realizzato un’impresa … un gigantesco presepio dove si possono ritrovare, grazie ai figuranti, le antiche attività della locale civiltà contadina ed i simboli della “ferraresità” rappresentati dal prospetto del castello Estense e dai TrePonti di Comacchio … questo paese si chiama Ospitale … di nome e di fatto !! 🥰

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Marco Dondi su Facebook

Feste

Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto (ma anche per Natale ndr). Erano l’immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di “raptus”: Era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti”.

Pier Paolo Pasolini

Prodotti tipici

La “Denominazione comunale” fu una intuizione del noto e compianto enogastronomo e giornalista Luigi Veronelli (1926-2004), che alla fine degli anni ’90 iniziò un nuovo percorso di valorizzazione e promozione di quelle produzioni di nicchia, esclusive di un comprensorio comunale, che non avrebbero potuto ottenere i blasonati marchi di tipicità (DOP, IGP, STG). Egli sosteneva durante gli infiniti incontri e convegni a tema e nei suoi numerosissimi scritti che “Per restituire ai cittadini, agli abitanti dei comuni il loro patrimonio, il frutto della fatica di tanti anni, io vorrei che i sindaci si facessero attivi per un “certificato di origine” di ciascuno dei prodotti che nasce e che è confezionato nella loro terra”.

Elenco dei prodotti De.C.O.

1) Passata di pomodoro La Bondeno (approvato con D.G.C. n. 188 del 24/08/2017 ):

acrobat  disciplinare di produzione e commercializzazione