Punto di ascolto al Bundan

Da circa venti giorni nel Distretto sanitario Ovest c’è una persona che si occupa di prossimità: è la dottoressa Natascia Farina, la quale, grazie all’esperienza maturata nel campo della prevenzione nei vari eventi fieristici della provincia di Ferrara (Notte Rosa ai Lidi, Basker’s Festival Ferrara), sarà presente anche al Bundan Celtic Festival assieme alle sue omologhe dei distretti Centro-Nord e Sud-Est. L’evento di Stellata, infatti, ospiterà nella serata di venerdì una postazione in cui chiunque potrà recarsi per ricevere gratuitamente alcune informazioni utili per la prevenzione dei rischi collegati all’abuso di alcolici e ai rapporti non protetti, come etilometri e preservativi. Non solo sarà gratuito, ma anche anonimo: tutti quelli che vorranno usufruire degli strumenti a disposizione presso il banchetto potranno farlo nell’assoluto rispetto della privacy e senza rischiare alcuna conseguenza dal punto di vista legale. «Il Bundan è una festa che mette assieme tantissimi giovani – spiega la responsabile del Servizio per le tossicodipendenze del Distretto Ovest, Paola Giacometti -, e avere un punto di decompressione e informazione sanitaria gratuito e anonimo è senz’altro un’iniziativa utile, e a tutela del divertimento responsabile». «Il servizio che offriremo – fa eco la psicologa Farina – sarà in stretto collegamento con la struttura sanitaria, presente all’evento con un’ambulanza pronta ad intervenire in caso di emergenza, ma anche con il volontariato, l’associazionismo, le scuole e la Pro Loco». L’incontro in Municipio di lunedì mattina con l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti, e con il presidente del Consiglio comunale, Alan Fabbri, è stato funzionale al completamento degli ultimi dettagli di questo nuovo progetto. «L’Ente comunale non ha come obiettivo la mera programmazione degli eventi – chiosa l’assessore Coletti – ma anche la promozione di un divertimento responsabile, e il sostegno a chi si occupa di prevenzione. Siamo convinti che la direzione intrapresa sia quella giusta e che il progetto possa ricevere delle concrete risposte positive nell’immediato futuro».

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La Rocca di Stellata

Un intervento strutturale di importanza centrale. Il completo recupero della Rocca Possente (Patrimonio dell’Umanità Unesco) costituisce uno degli ultimi interventi di ricostruzione pubblica del territorio matildico. Forse il più atteso e simbolico, trattandosi di un restauro che riguarda una fortezza datata tra il XIV e XV secolo. Distrutta e poi ricostruita, soggetta all’opera di lenta erosione delle sue fondazioni da parte del Po, durante le sue piene, ed infine danneggiata gravemente dal sisma del 2012. Il sindaco Fabio Bergamini ha voluto compiere un sopralluogo nella struttura che ha ospitato fino al terremoto gran parte delle attività culturali del territorio. «La lesione provocata dal sisma – spiega il sindaco – ha portato tutto il peso della struttura di copertura a gravare sulla volta centrale con cedimenti importanti. I tecnici hanno studiato una revisione completa del progetto, per fare fronte anche agli effetti negli anni di precedenti interventi cementizi, che ora non possono più essere effettuati, ma che fino agli anni Settanta erano possibili». Il tentativo è stato quello di risalire a dati oggettivi, in merito alla struttura precedente al restauro di quarant’anni fa. Il direttore dei lavori, Vincenzo Vandelli, aveva spiegato al sindaco Bergamini ed al Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro (giunto in visita a Stellata) che sono stati in pratica passati al setaccio «gli archivi del Comune e della Sovrintendenza», ed anche dell’Archivio storico di Modena, alla ricerca di informazioni. Dall’archivio di Modena, peraltro, sono fuoriusciti documenti “inediti”. La Rocca conserva nelle stanze dei piani sottostanti anche numerose scritte sui muri riconducibili ai prigionieri della fortezza e recentemente è riemersa anche una tavola con iscrizioni gotiche. Il direttore dei lavori, ed anche Davide Lanzoni (di Emiliana Restauri, l’azienda incaricata dei lavori) hanno preso atto anche della presenza di tracce di fumi nella parte inferiore della Rocca, nella quale avevano probabilmente trovato riparo alcune persone durante la fasi conclusive dell’ultima guerra. Da qui, probabilmente, l’origine del camino che fu collocato nella sommità e che oggi grava con il suo peso sulla struttura, soggetta a profonde fenditure. Un complesso meccanismo composto di travi metalliche e cavi in trazione ha consentito la messa in sicurezza della Rocca Possente. Il primo stralcio del lavori, finanziati con fondi commissariali per la ricostruzione, ha avuto un importo di un milione di euro. Ora si attende il via libera definitivo per la progettazione riferita al secondo stralcio, da circa 300mila euro. «Confidiamo che la burocrazia svolga rapidamente le pratiche necessarie – conclude Fabio Bergamini – per restituire al più presto questo importante monumento alla comunità».

Sindaco Rocca

Rocca cantiere

Rocca tralicci portanti

La notte rosa in castello

Venerdì 6 luglio 2018

Castello Estense – Ferrara
Apertura straordinaria serale del Castello Estense con tariffe speciali, illuminazione monumentale in rosa e diverse inziative: concerto, visite guidate, escursioni in barca
Programma
> ORE 19.15

Visita guidata alla “Collezione Cavallini Sgarbi, da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati Tesori d’arte per Ferrara”, per scoprire più da vicino la straordinaria ricchezza, le curiosità e gli aneddoti delle oltre 130 opere esposte.
Alle 20.45, al termine delle visita, aperitivo nella loggia del Giardino degli Aranci.
> ORE 19.30
Visita guidata tematica dal titolo Tramonto in Castello, un’occasione per visitarne gli ambienti, dalle prigioni alle sale affrescate del Piano Nobile. A conclusione (ore 21 circa), aperitivo nel Giardino degli Aranci e salita alla Torre dei Leoni per cogliere gli ultimi bagliori del giorno e ammirare la città.
> ORE 20.00
Visita guidata agli ambienti del Castello e alla Collezione Cavallini Sgarbi dal titolo ‘Donne nel tempo‘, un percorso che narra le vicende delle grandi figure femminili della Corte Estense fino ad arrivare alle protagoniste delle opere della Collezione Cavallini Sgarbi.
> ORE 20.30
Visita didattica per famiglie con bambini dal titolo ‘Ritratto di famiglia‘: protagonista un misterioso forziere contenente antichi oggetti che accompagna i partecipanti alla scoperta delle storie racchiuse tra le mura del Castello.
> ORE 22.00
Concerto dell’Orchestra a plettro Gino Neri nel cortile del Castello Estense; dirige il maestro Giorgio Fabbri.
Musiche di Rossini, Katelbey, Verdi, Bizet, Waldteufel, Rota.
> ORE 23.00
Visita guidata al Castello Estense, per vivere insieme, fino alla mezzanotte, gli ambienti e le storie racchiuse tra le sue mura secolari.
DALLE 19.00 ALLE 23.00
Escursioni in barca nel fossato, per immergersi nella luce rosa che illumina il monumento. Partenza da Piazza Savonarola.
Durante la Notte rosa è aperta e ad entrata libera la Caffetteria del Castello al Piano Nobile.
Prenotazioni e informazioni: tel. 0532 299233 – castelloestense@comune.fe.it – Fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

Url dell’evento
http://www.castelloestense.it
Contatti
Largo Castello, 1
tel. +39 0532 299338
fax +39 0532 299279
castello.estense@comune.fe.it
Orari
Apertura straordinaria dalle 19.00 alle 24 (ultimo ingresso 23.15).
Vedi programma delle attività.
Ingresso
Tariffe speciali: ingresso al percorso museale escluse ala sud e mostra € 2,00.
Percorso museale comprensivo della mostra della Collezione Cavallini Sgarbi: € 6,00.
Salita alla Torre: € 2,00.
Per le tariffe delle varie iniziative vedi sito ufficiale

GAD set!

Sono ad inviarvi il ricco programma di itinerari per il primo fine settimana di questa Estate 2018. Dopo la bella notizia del tema su Giorgio Bassani all’esame di maturità Domenica 24 alle ore 10.30 ripropongo l’itinerario Ferrara Ebraica – Omaggio a Giorgio Bassani. Quindi ad un articolato programma di Passeggiate Culturali si aggiunge GADSET! – Talk Show by Bike per scoprire insieme, al tramonto, il Quartiere Giardino Arianuova Doro, ai partecipanti sono consigliati abiti bianchi, gialli o comunque ad alta visibilità e luci funzionanti. L’itinerario partirà Lunedì 25 Giugno dal Sagrato della Cattedrale alle ore 21.00. si concluderà curiosando nel Festival Gad-UP! In Piazza Giordano Bruno. Come sempre sarà anche una occasione di confronto sui beni culturali e la qualità della vita in città. La partecipazione  aperta a tutte e tutti e la Ciclopasseggiata si svolge rigorosamente ad offerta libera!

Grazie della cortese attenzione, i migliori saluti e auguri sinceri di una bella Estate!
E spero di un po’ di vacanza.
Alessandro Gulinati
tel. 340-6494998


continua

Comunali del 10 giugno

CAMPOSANTO – Si vota domenica a Camposanto, nella sfida tra Monja Zaniboni (centrosinistra) e Mauro Neri (centrodestra)  e in totale saranno 54 – 40 uomini e 14 donne – i candidati per le 18 poltrone da sindaco nei 18 comuni emiliano-romagnoli attesi al voto domenica. Il candidato più giovane ha 21 anni ed è in corsa a Sarsina, nel Cesenate, quello più anziano è un 75enne in lizza a Solignano, nel Parmense. Uno su 4 è nato nel comune dove si candida a essere primo cittadino.
Alle urne sono chiamati oltre 120.000 elettori emiliano-romagnoli. I seggi delle 150 sezioni, resteranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. L’eventuale di ballottaggio che riguarda i due soli comuni sopra i 15.000 abitanti, Imola e Salsomaggiore Terme avrà luogo il 24 giugno.
Alle consultazioni, ricorda l’Ansa, andranno Imola e Camugnano nel Bolognese; Salsomaggiore Terme e Solignano nel Parmense; Galeata e Sarsina nel Cesenate; Camposanto, Guiglia, Polinago e Serramazzoni nel Modenese; Castelvetro Piacentino, Ferriere e Alta val Tidone nel Piacentino; Brescello, Castelnuovo di sotto e San Polo d’Enza nel Reggiano; Gemmano nel Riminese e Bagnara di Romagna nel Ravennate.

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Festa del libro ebraico

10 giugno 2018

Ferrara – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEISHOP, Via Piangipane, 81. Teatro Comunale
In occasione della Festa del Libro Ebraico, promossa dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS, appuntamento domenica 10 giugno, a Ferrara, con Abraham B. Yehoshua. Tra i maggiori interpreti del rapporto elettivo che da secoli lega l’ebraismo alla letteratura, lo scrittore terrà una lectio magistralis sul tema Il libro ebraico. Visite guidate del percorso espositivo ‘Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni’.
Programma
Alle 10.00, al MEIS (Via Piangipane 81), l’ebraista Mauro Perani presenta Nuovi studi su Isacco Lampronti. Storia, poesia, scienza e Halakah (Giuntina-MEIS, Firenze, 2017), il volume che ha curato su una figura centrale dell’ebraismo ferrarese. Insieme a lui, Rav Luciano Meir Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara, e Laura Graziani Secchieri, autrice di uno dei saggi.

Alle 11.30 la filosofa Donatella Di Cesare dialoga sul suo Marrani (Einaudi, Torino, 2018) con lo storico, saggista e giornalista Paolo Mieli.
Alle 14.00 Rav Pierpaolo Pinhas Punturello illustra il suo libro di racconti ebraici Napoli, via Cappella Vecchia 31. Voci ebraiche da dietro il vicolo (Belforte Salomone, Livorno, 2018) con il sociologo e psicologo Saul Meghnagi.
Alle 15.00 Lia Levi parla del suo ultimo romanzo, Questa sera è già domani (Edizioni E/O, Roma, 2018), ambientato nel periodo delle leggi razziali, affiancata dal professor Gianni Venturi, esperto di letteratura del Novecento.
Alle 17.00, al Teatro Comunale (Corso Martiri della Libertà 5), dopo il saluto delle Autorità, lectio magistralis di Abraham B. Yehoshua sul tema Il libro ebraico, con l’introduzione del Direttore del MEIS, Simonetta Della Seta (intervento in lingua inglese con traduzione.
APERTURA NON-STOP DEL MEIS
In occasione della Festa del Libro Ebraico, apertura dalle 9.00 alle 18.00 del Museo, dove il pubblico potrà visitare il percorso espositivo Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni, lo spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani e il Giardino delle Domande.
Url dell’evento
http://www.meisweb.it
Contatti
tel. Ufficio Stampa: tel. +39 0532 769137. Biglietteria: 342 5476621. Info e prenotazioni call center: 848082380 attivo tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00.
fax fax +39 0532 711772  info@meisweb.it
Ingresso
Ingresso gratuito agli incontri  e alla lectio magistralis di Yehoshua. Ingresso alla mostra a pagamento.

Movida on

Movida On

30 maggio 2018

Ferrara – Piazze del centro storico
Le serate in cartellone offrono un alternarsi di proposte culturali che vanno dalla musica colta, contemporanea, tradizionale al teatro per arrivare al gioco e alla parola.
Programma
MERCOLEDI’ 30 MAGGIO 2018

Apre con la danza l’ultimo appuntamento del mese di maggio di Movida On – Primavera 2018. Street Vibes è la coreografia dedicata all’hip hop targato Dance Nation. Dalle 21 alle 23 gli spazi della Galleria Matteotti ospiteranno 80 allievi di varie età che si esibiranno – nella prima parte dello show – in coreografie dedicate agli stili che vanno dall’old-school al Commercial. A seguire, accompagnati dalla musica dal vivo del batterista Mario Muzzioli, un Open-Cypher dove chiunque potrà intervenire improvvisando in free-style come è nelle radici della cultura Hip Hop.
Il Gruppo del Tasso affronta l’intrigante tema del mito e delle sue figure. In bilico tra cielo e terra mai come oggi l’uomo chiede ragione dei fenomeni che vanno oltre ragione scientifica. In via Contrari 7 dalle 22 sarà una scommessa posta al pubblico quella di risolvere in chiave moderna il rebus composto da immagini e parole tratte dal mito.
Ancora protagonisti i gruppi orchestrali in Piazza del Municipio dove si esibiranno, a partire dalle 21.30, l’Orchestra del Baluardo diretta da Elio Pugliese e l’Ensamble Vocale di Musijam condotta da Marco Ferrazzi. Programma intrigante ricco di riferimenti storici e culturali con musica e voci che ci faranno rivivere l’atmosfera dei villaggi shtetl dell’Europa centro dell’Europa centro orientale abitati fino agli anni quaranta del ‘900 da importanti comunità ebraiche.
UISP protagonista sul Listone con il gioco urbano Lampo di Genio. Dalle 21.30 alle 23 si organizza una ‘caccia all’uomo’ alla ricerca di personaggi mimetizzati tra la folla del mercoledì sera.
La AMF Jazz Band guidata da Federico Benedetti propone in P.tta della Repubblica il repertorio del jazz moderno con particolare attenzione per gli arrangiamenti per più fiati di Art Blakey, Horace Silver, Cedar Walton, Benny Golson. La presenza della voce nel gruppo porta una una ricchezza coloristica supplementare perfettamente integrata nella sezione dei fiati, a volte affrontando song dalle sonorità ardite e non comuni, come ”Peace” di Horace Silver o “Kind Folk” di Kenny Wheeler. In concerto dalle 22.
Nuovo appuntamento dedicato al canto con il Coro dell’Università di Ferrara, in Via C. Mayr 69. Il coro, diretto dal maestro Francesco Pinamonti, proporrà a partire dalle 22, un repertorio ricco di brani tratti dalle hit contemporanee scegliendo di esibirsi adottando uno stile insolito: un flash mob vocale che coinvolgerà tutti i locali e la strada regina della movida ferrarese.
Si ricorda – in occasione dei concerti Movida On 2018 previsti al Chiostro di S. Romano – l’apertura straordinaria del Museo della Cattedrale dalle ore 21.30 alle 23.30, con biglietto a costo ridotto.

Info: 0532 212169 promeco@comune.fe.it

Url dell’evento
http://movidaon.it/

Ritrovato

Ritrovato il bambino di 11 anni che era scomparso da Mirandola. Il piccolo sta bene ed è stato ritrovato nel ferrarese, a Porto Garibaldi, Attualmente si trova con i Carabinieri di Comacchio al sicuro in caserma.  A quanto pare era a Porto Garibaldi quanto meno da sabato sera. Era stato visto chiedere l’elemosina a una sagra, e da domenica mattina era al bagno “Bologna” di Porto Garibaldi, Il proprietario del bagno ha chiamato i Carabinieri quando ha riconosciuto l’immagine del bambino al telegiornale.

Si conclude così dopo un’ottantina di ore la fuga del ragazzino che ha tenuto in apprensione Mirandola e la Bassa tutta. I Carabinieri  hanno vagliato tutte le segnalazioni che erano giunte in particolare da Comacchio, Bologna, Cento, ma di Zubair Muhammad, così si chiama l’undicenne che non dava notizie di sè da venerdì, sembrava scomparso nel nulla. A cercarlo c’erano una cinquantina di specialisti e si è usato anche l’elicottero.

Il bambino, che frequenta la quarta elementare a Mirandola, è arrivato in Italia nel 2012 dal Pakistan e vive a Mirandola con la famiglia degli zii e i cugini. Il piccolo non risulta avesse particolari problemi, ma quando venerdì pomeriggio la zia è tornata da scuola dove aveva preso i figli, lui e la sua bicicletta non c’erano più.

Zubair Muhammad  indossava maglia e pantaloni neri, aveva con sè uno zainetto azzurro con la scritta OralB, AZ, Kukident, ed è andato via con la sua bicicletta grigia.

Proprio una bicicletta come la sua è stata trovata abbandonata a Cividale, alla stazione di Mirandola. potrebbe quindi essere avvenuto che il bimbo abbia preso il treno con l’idea di raggiungere in qualche modo il Pakistan, da solo o con qualcuno che magari ha promesso di “aiutarlo”.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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La gara più corta d’Europa

15a Bologna – San Luca
Gara di velocità in salita per auto storiche
19/20 maggio 2018

Francesco Amante con Scuderia Bologna Squadra Corse è lieta di annunciare la 15a edizione della manifestazione sportiva Bologna-San Luca. Gara di velocità in salita per auto storiche, la gara più corta d’Europa soprannominata “la piccola Montecarlo” e, per la rapidità con cui si arriva al Colle della Guardia, il motto è “2 Km mozzafiato, da correre tutta d’un fiato, solo per gli audaci…”.

 

L’evento si svolge il 19 e 20 maggio 2018 impegnando oltre 50 piloti che si sfideranno dall’Arco del Meloncello fino alla Basilica della Beata Vergine di San Luca passando per la terribile staccata delle Orfanelle: una pendenza del 20% per 6 tornanti che appassiona il pubblico e coinvolge i piloti in una cronoscalata impegnativa dal punto di vista tecnico.

 

Se all’inizio della sua storia la Bologna-San Luca rappresentava un evento storico segnato dalla voglia di rinascita in un’Italia che aveva pagato un tributo altissimo nella Seconda Guerra Mondiale, oggi la gara è l’emblema della bellezza e di quella progettazione ingegneristica che sfida le leggi dell’aerodinamica senza mai togliere l’attenzione all’eleganza delle forme, divenendo così la sintesi perfetta tra gusto e potenza dei motori.

Con un parco macchine di tutto rispetto la 15a edizione vedrà sfrecciare esemplari rari come: l’Alfa Romeo 6C 2300 del 1938 di Prugger Georg, l’Alta Sports del 1936 guidata dall’austriaco Harald Mossler e la splendida Ferrari 250 GT Berlina competizione del 1960 di Hofer Egon. Non mancano le rivoluzionarie Jaguar E Type di Francesco Amante e Vittorio Mandelli, rispettivamente del 1961 e 1959, vettura conosciuta, oltre che per la sua caratteristiche di guida coniugata all’estetica, per essere il mezzo del famigerato Diabolik. Presenti varie versioni della tedesca Porsche 911 e infine da menzionare la Ferrari Daytona Spider del 1970 e la rara Lancia Flavia Zagato Sport del 1963 guidata da Palmieri Giovanni.

Quest’anno per la prima volta è stata organizzata la Parata che anticiperà l’apertura della gara con 15 vetture che sfileranno lungo i portici di San Luca.

Il pubblico è certamente uno dei protagonisti della manifestazione sportiva, infatti la Bologna-San Luca è entrata subito nel cuore dei bolognesi rappresentando l’occasione per assistere ad una straordinaria competizione automobilistica: una grande emozione da vivere affacciandosi lungo gli archi del Dotti costruiti 300 anni prima per proteggere i pellegrini che si recavano alla Basilica di San Luca.

Programma

Sabato 19 maggio alle ore 14.30 si effettueranno le tre salite di prova.
Domenica 20 maggio alle 9.30 inizia la gara che prevede tre manches di salite.
Mezz’ora prima delle salite partirà la Parata.
Al termine della gara la premiazione sarà fatta nella splendida cornice della Basilica di San Luca alla presenza del Rettore Don Arturo Testi.

Cenni storici

La gara, nata nel 1956 per sopperire alla mancanza di un’altra manifestazione organizzata dall’ACI di Bologna la Bologna-Raticosa, si corse solo per tre anni – nel 1956, 1957 e 1958 – vedendo la partecipazione di importanti piloti; nel triennio vinsero rispettivamente Giulio Cabianca su OSCA 1500 Sport, Edoardo Lualdi su Ferrari 250 GT e Odoardo Govoni su Maserati 2000 sport.
Per i 46 anni successivi la gara non si corse più ma nel 2004, Francesco Amante, imprenditore di Bologna appassionato di motorismo storico da molti anni, riportò in vita la manifestazione Bologna-San Luca, accendendo immediatamente un grande entusiasmo tra il pubblico e i concorrenti.
Dal 2004 a oggi la competizione si è svolta ogni anno, tranne nel 2008 e nel 2015 a causa dei lavori di restauro lungo il portico di San Luca. La prima edizione fu vinta dal bolognese Mauro Argenti su Porsche 914/6, davanti a oltre cinquanta concorrenti agguerriti.

Curiosità

Tra le vicende uscite dalla memoria della Bologna-San Luca ritorna la storia singolare di un incidente avvenuto nella prima edizione (15 luglio 1956). Era la corsa in salita più breve, forse la più ripida in Italia. Avvenne che un pilota coperto da uno pseudonimo, “Nando” (Ferdinando Cattani), che guidava una OSCA 1100, era giunto ad alta velocità nella curva prima del traguardo, posto più in alto del punto d’arrivo della attuale Rievocazione. La OSCA andava a urtare le balle di paglia che stringevano la curva, e finiva in testa coda prima di rimbalzare contro l’opposto muro di sostegno. Il pilota si salvava restando aggrappato alla vettura. Fu l’ultima corsa di “Nando”, che aveva portato a termine una “Aosta-Gran San Bernardo” e nella Mille Miglia del 1956 aveva realizzato il migliore tempo di classe da Brescia a Verona, prima di fermarsi. Nel precedente sabato,
in prova, “Nando” aveva segnato dal Meloncello a San Luca il tempo di 1’38”, che nel giorno della gara gli avrebbe donato il primo posto di classe. L’altra OSCA in corsa (con cilindrata 1500) era affidata a Giulio Cabianca, vincitore della prima Bologna-San Luca con il tempo di 1’24”2 (km/h. 88,930).

Più felice una vicenda avvenuta nella terza e ultima Bologna-San Luca (4 maggio 1958). Era presente una bellissima Ferrari 250 GT berlinetta (telaio 0647 GT), appartenuta a Edoardo Lualdi Gabardi, che aveva vinto il Trofeo Nazionale della Montagna del 1957. Ma questa volta il pilota era uno studente universitario di venti anni. Una settimana prima della Bologna-San Luca, Alberto Quadrio Curzio aveva conseguito la vittoria assoluta nella IIa Coppa San Marino, portando la Ferrari berlinetta da Serravalle al Palazzo del Casinò di San Marino in 5’20”6, alla media di km/h. 93,153. Non si correva nella attuale superstrada, ma sul vecchio e più difficile percorso. Dopo l’arrivo i migliori ferraristi avrebbero richiesto una verifica dei tempi di gara, meravigliati dalla velocità del pilota sconosciuto. A San Luca Quadrio Curzio riuscirà a salire in 1’22”8, preceduto solamente da Odoardo Govoni (Maserati 200 SI). Poi ebbe fine la carriera sportiva del giovanissimo studente, che non rientrò nella normalità. Professore ordinario di Economia politica nella Università di Bologna e presso la Università Cattolica di Milano, dove è stato Preside. Attualmente, Alberto Quadrio Curzio è Presidente della Accademia Nazionale dei Lincei.

Partner

La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Bologna, dell’Assemblea legislativa – Regione Emilia, del Coni e della Motor Valley.
Si ringrazia per la preziosa collaborazione, senza il cui apporto non si sarebbe potuto organizzare la gara: Banca Patrimoni, Centro Porsche Bologna, Carthesio, NCV, Toyota, Cea, ZPS, Fossolo Service, ML Costruzioni, Volontari di Pianoro, Autofficina Marino Morotti, Cerelia, Ultras BFC, Associazione Ufficiali di gare di Bologna.

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Interno verde

Il Mercato Coperto di Ferrara rinasce con Interno Verde

Il festival dei giardini riqualifica l’ambiente caduto in disuso, puntando sulla condivisione

Vasche di ninfee, ceramiche e fiori di protea, tra cestini di fragole e cassette di insalata: il festival Interno Verde riqualifica il Mercato Coperto di Ferrara, che per la prima volta dopo tanti anni riapre completamente al pubblico, tornando a costituirsi come un unico spazio di incontro e di scambio, una grande piazza dove le originali bancarelle di frutta e verdura si mescoleranno ai libri illustrati e alle incisioni artistiche, tra i tavolini dove sorseggiare un centrifugato oppure gustare un prelibato piatto di cappellacci.

Il festival dedicato ai giardini segreti del centro storico ferrarese – che quest’anno si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio – ha scelto per la terza edizione di spostare il proprio centro nevralgico in via Boccacanale di Santo Stefano, all’interno dell’affascinante struttura del vecchio mercato agroalimentare, inaugurata nel 1960 su progetto dell’architetto toscano Giovanni Michelucci. Qui verrà allestito l’infopoint della manifestazione, aperto già dal pomeriggio di venerdì 11 maggio, dove ci si potrà iscrivere o ritirare il materiale informativo; sempre qui ci si potrà fermare per la pausa pranzo o per trascorrere una serata diversa dal solito – tra live set di musica elettronica e partite di tombola, giochi e serate danzanti, un programma di iniziative studiato per favorire la spontaneità della condivisione, in un’atmosfera leggera e vitale, adatta ad essere apprezzata da un pubblico trasversale e intergenerazionale.

«Il Mercato Comunale rappresenta molto più di un ambiente all’interno del quale allestire l’infopoint – raccontano gli organizzatori -. Rappresenta una sfida, un desiderio difficile da realizzare ma per questo tanto più urgente da soddisfare, la volontà di restituire alla città, dopo lunghi anni di incuria e oblio, uno dei suoi luoghi più caratteristici, appellandosi alla sua vocazione originaria. Interno Verde non censurerà il recente passato, nemmeno intende trasformare o snaturare l’identità dell’edificio, scenderà anzi in profondità nella sua storia e nel suo carattere, affinché nuovamente la volta di vetro che lo protegge possa riempirsi di voci, profumi e risate, affinché il mercato possa essere propriamente sé stesso, un luogo vitale dove parlarsi, conoscersi, trascorrere del tempo assieme». L’infopoint non sarà dunque allestito all’interno del mercato, diventerà esso stesso mercato, integrando in un ambiente coerente – progettato con materiali poveri, eppure di grande capacità evocativa – i commercianti tuttora attivi al suo interno a una selezione di prodotti e progetti in linea con lo spirito della manifestazione.

La festa per inaugurare lo spazio rigenerato si terrà la sera di venerdì 11 maggio, con il live set di Esa – musicista sudafricano, di base a Londra – e di N-Zino del collettivo salernitano 180 Grammi, chiamati a Ferrara grazie alla collaborazione dell’associazione Reverb. Sabato 12 maggio dalle 9 di mattina si terrà il live set del collettivo 180 Grammi, specializzato in dj set di musica elettronica dei mercati rionali: si comincerà con Esa e si proseguirà con Sofa Talk, Mushroom Project e Peedoo. Dalle 21 si terrà invece la Tombola di Interno Verde, alla quale potranno partecipare tutti i visitatori del festival, a cui verrà regalata una cartella al momento dell’iscrizione. A seguire una selezione musicale d’eccezione, dedicata all’italodisco anni Settanta, curata da dj Baffo.

Per info e iscrizioni: www.internoverde.itinfo@internoverde.it