Aspettando Godot

Prosegue l’impegno  Musicale-Culturale della nostra associazione ‘Aspettando Godot’ nella diffusione della Storica Canzone d’Autore,  che portiamo avanti  da molto tempo con ostinazione e non pochi sacrifici.

Il prossimo appuntamento  si concretizzerà a Ferrara il 1 e 2 Novembre prossimi, per l’ottava edizione  della nostra Rassegna ‘Storica e Nuova Canzone d’Autore‘  2019. 

Sia pur con un aiuto istituzionale davvero minimo e un gravoso impegno economico da parte nostra, lo stesso proponiamo un ingresso ad offerta per ogni persona a sostegno della manifestazione, rimanendo ancorati all’antica “utopia” che i concerti debbano essere alla portata di tutti.
Pur tra tante difficoltà, riteniamo di aver messo insieme un programma di tutto rispetto, anche con la mossa a sorpresa far esibire  sulla stesso palco
 Eugenio Finardi Alberto Camerini, sia pur in due set musicali distinti. Non accadeva da molti anni..

 
Venerdì 1 NOVEMBRE 2019 – Teatro Estense ore 20,45

MARCO FERRADINI  in Concerto “La mia Generazione” dedicato a Herbert Pagani.
FLACO BIONDINI e PAOLO CAPODACQUA. I due chitarristi storici di Francesco Guccini e Claudio Lolli si esibiranno insieme nel Recital “Nelle nostre Corde”
Opening Act:
Leonardo Veronesi
Sabato 2 NOVEMBRE 2019 – Teatro Estense ore 20,45

EUGENIO FINARDI in Concerto con Federica Finardi Goldberg e Giuvazza
ALBERTO CAMERINI in Concerto set ‘Solo’ acustico
Opening Act:
Marco Stella

Il Signor Diavolo

Ieri sera ho avuto il piacere e l’onore di accogliere il celebre regista bolognese Pupi Avati, innamorato di #Ferrara e della sua provincia. Ha sempre dipinto questa terra nelle sue opere e siamo orgogliosi di aver proiettato presso il Cinema Apollo il suo nuovo film “Il Signor Diavolo” girato nelle valli di Comacchio.

Settembre centese

Dal 24 agosto al 26 ottobre 2019, Cento

Il palco della Rocca si animerà da venerdì 30 agosto con musica, danza e sport, insieme all’attigua Corte dei Saporimentre sabato 31 agosto faranno da protagonisti Lo Sbaracco con svendite di negozio a partire dalle ore 16.00 e La Notte Bianca con animazione dalle ore 21.00 fino a notte inoltrata. La consueta Fiera campionaria, 435a edizione, si svolgerà da mercoledì 4 a domenica 8 settembre. Leggi il programma

 

Mamma RAI

Massimo Sacco è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte.

Massimo SaccoMASSIMO SACCO

L’imprenditore, detenuto per più di un anno negli Emirati Arabi per presunto traffico internazionale di stupefacenti, è rientrato in Italia: “Ringrazio la vostra trasmissione che per prima ha acceso la luce sulla mia storia, e il mio avvocato, Stefania Franchini. I Lunatici di Rai Radio2 sono stati i primi a dar voce alle preoccupazioni della mia figlia. Hanno alzato il velo sulla mia storia. Dopo gli interventi di mia sorella a Rai Radio2 anche altri hanno cominciato a seguire il mio caso. Altrimenti sarei morto lì dentro. Peso 64 chili, ne pesavo 98. Per le torture ricevute ho un testicolo, il sinistro, grande come una mela. Mi hanno fatto delle scosse elettriche sul testicolo sinistro”.

Massimo Sacco ha ripercorso le tappe della sua storia: “Lavoravo nell’ambito delle ristrutturazioni. Facevo un ottimo lavoro per dei famosi brand italiani. Allestivo i negozi. Avevo tutta la manovalanza e le forniture dall’Italia. Una maledetta sera sono andato in un club di Dubai Marina. In sei anni non ho mai lasciato la mia compagna Monia. Quella volta, lei faceva il turno di notte, io ero reduce da quaranta giorni di lavoro consecutivo, ero molto stressato. Sono andato a prendere una birra e ho incontrato un altro italiano. Poi si è avvicinato un ragazzo di colore che ci ha offerto cocaina. L’altro italiano che era con me ha provato a portarsi a casa una ragazza conosciuta lì.

Ci è andato a casa ma poi si è scoperto che lei era una spia dell’intelligence di Dubai. Le forze dell’ordine sono entrate a casa sua, e lui mi ha venduto. Ha detto che la cocaina gliela avevo venduta io. Mi sono arrivati a casa, mi hanno pestato come l’uva, senza un mandato, senza niente. Hanno portato via la mia compagna che era in camera da letto, completamente nuda. Volevano che io ammettessi di aver portato la cocaina dall’Italia. Ma non era vero. Da quel momento inizia il mio incubo”.

https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici/

Teatro San Benedetto

novecento

di Alessandro Baricco. In scena: Simonetta Malaguti, Giuseppe Tretola, Rossella De Gaetano, Luca Roli, Simona Ghedini, Clelia Antolini, Nicola Scaglianti, Mirko Bassi. Regia di Lorenzo Guandalini.
Direttore di palcoscenico e logistica: Simona Ghedini

Molto più di un racconto di un viaggio dal vecchio al nuovo mondo…è la storia di una “scelta”, e le decisioni ci fanno sempre un po’ penare. L’ importanza di scegliere, del fatto che dipende solo da noi se viaggiare o meno, restare immobili o cercare di crescere, stare saldi nel nostro quotidiano o salire su una nave che porta lontano, cercare l’anima d’amare o accontentarsi di percorrere una strada insieme. Novecento insegna che si costruisce partendo dalle piccolissime decisioni, mattone dopo mattone e che la vita è solo nostra e che non c’è scelta peggiore di non scegliere. La scelta di intraprendere un viaggio ignoto oltre un viaggio già effettuato tante volte, questa è l’amara e surreale favola che ci racconta Baricco con tantissimi pensieri e sottopensieri e una morale che ognuno di noi troverà forse diversa. Se è vero che “ un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire” (Italo Calvino), è ancora più vero che questo racconto toccherà tutte le corde della nostra mente, facendoci rivivere quelle intime con le quali tutti noi conviviamo, ma che difficilmente riusciamo ad esprimere od anche solo a focalizzare.
Info e prenotazioni: info 329 0273098. biglietti: intero € 10.00 – ridotto € 8.00

 

Supercinema Apollo

Una decina di schermi disseminati nel buio di piazza Gobetti, grandi quanto una persona, illuminano la folla raccolta attorno all’attesissima installazione dedicata al SuperCinema Apollo. Ogni schermo racconta una storia, un aneddoto, una curiosità, intreccia spezzoni di pellicole in bianco e nero e fotografie della Ferrara di una volta, immagini preziose poiché provenienti per la maggior parte da archivi privati, familiari. Sotto gli occhi dei passanti, tra le caratteristiche magnolie che punteggiano l’area, scorrono così le battute argute del gestore Antonio Azzalli, che ereditò l’attività dal padre Aldo, gli scatti realizzati durante le riprese del film “La lunga notte del ‘43”, le planimetrie originali che documentano come fosse organizzata urbanisticamente questa porzione di centro storico, il cui aspetto oggi è completamente diverso rispetto a quello a cui erano abituati i frequentatori del multisala.

«Siamo incappati nella storia del SuperCinema Apollo grazie al documentario realizzato nel 1995 da Renzo Ragazzi, che comprende una serie di testimonianze fondamentali per capire cosa rappresentasse per la città intera quello spazio denso di fumo e di risate, dove la gente si affollava per vedere i western il lunedì pomeriggio. Ci sembrava una storia troppo bella e troppo preziosa per essere dimenticata, per questo abbiamo voluto impegnarci in questa avventura: perché non si perda la memoria di ciò che è stato, e perché dal ricordo si possa trarre orgoglio, identità, senso di comunità. Piazza Gobetti sembra un non luogo, viene considerata solo come retrobottega, ma andrebbe valorizzata per il suo meraviglioso passato e ripensata in vista del suo potenziale, che iniziative come questa speriamo riescano a mettere in luce».