Ambulatorio diabetologico

Aumentano i livelli di assistenza alla Casa della Salute Fratelli Borselli di Bondeno.

Dal 6 novembre, e per tutti i mercoledì pomeriggio, sarà operativo il nuovo ambulatorio di diabetologia.

L’attività diabetologica, che rientra nell’Unità Operativa di Diabetologia di Ferrara, è stata pensata come rafforzamento del servizio già esistente a Cento, ma avrà sede all’interno della Casa della Salute Fratelli Borselli, proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini del territorio locale che possono essere maggiormente in difficoltà negli spostamenti, come gli anziani o le persone con più patologie che necessitano di controlli sanitari continui e programmati.

Proprio in quest’ottica, la Casa della Salute, ha infatti il compito di rispondere in particolar modo ai bisogni di salute delle persone più fragili e vulnerabili che necessitano di una presa in carico e un’assistenza da parte di più professionisti e servizi: dal Medico di Famiglia allo Specialista, così come il coinvolgimento dei Servizi Sociali che afferiscono alle Amministrazioni Comunali. Una rete integrata di servizi sanitari e sociali che garantiscano risposte non frammentate alle persone con patologie croniche qual è il diabete e alla comunità locale che sempre più invecchia.

Il nuovo servizio è infatti dedicato ai cittadini residenti nei comuni di Bondeno e Vigarano Mainarda, in quanto rappresentano il bacino di utenza di riferimento della Casa della Salute. La finalità è

di avvicinare l’assistenza diabetologica agli anziani, o persone sole che vivono al proprio domicilio seguite dai Servizi Sociali Comunali, o accolti in Struttura Residenziale, che necessitano di monitoraggi frequenti per una malattia molto diffusa come il diabete.

Il diabete è considerata da tempo una “malattia sociale”, con circa 415 milioni di persone colpite nel mondo – avvertono il Sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, e l’assessore alle Politiche sociali matildeo, Francesca Piacentini –. Per questo, avere un servizio che si occupa di questa forma di cronicità e delle persone “fragili” all’interno della Casa della Salute diventa indispensabile. L’obiettivo – conclude l’Amministrazione comunale – è quello di fare diventare l’ambulatorio il fulcro di una serie di attività anche di carattere preventivo, rivolte alle famiglie, per promuovere parallelamente all’assistenza dei malati anche corretti stili di vita. In funzione del benessere delle persone e per cercare di prevenire l’insorgenza del diabete, in una società dove purtroppo la diffusione di condotte voluttuarie e obesità sono considerati dal mondo medico fattori di rischio”.

All’ambulatorio diabetologico –  collocato al piano terra della Casa della Salute, operativo il mercoledì pomeriggio dalle 14,30 alle 17 – si accede in questa prima fase con prescrizione e prenotazione da parte dell’ambulatorio diabetologico di Cento per la visita di controllo e gli accertamenti previsti dal Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) aziendale.

Un medico diabetologo, un infermiere e un farmacista, saranno a disposizione degli utenti per le visite diabetologiche e di controllo, per le attività di educazione alla terapia, all’autocontrollo glicemico e per educazione ai corretti stili di vita. Con la presenza del farmacista sarà inoltre possibile fornire i farmaci e i presidi ai pazienti presi in carico. Inoltre, il paziente diabetico potrà effettuare sempre nella Casa della Salute il prelievo del sangue, l’elettrocardiogramma, il fondo oculare.

“E’ questo un progetto frutto della collaborazione tra i Servizi Sociali del Comune di Bondeno e Azienda USL – spiega Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto Ovest dell’Azienda USL di Ferrara – Nonostante la Casa della Salute sia stata inaugurata prima di questa estate e già offra risposte di assistenza ai bisogni della popolazione anziana più vulnerabile, la scelta di rendere velocemente operativo anche un servizio per persone con problemi di diabete, su Bondeno, vuole andare incontro alle esigenze di una fetta di popolazione a rischio. La nostra attenzione è rivolta soprattutto alle persone più fragili per garantire risposte non frammentate, grazie all’integrazione di specialisti, medici di famiglia e servizi sociali che solo le Case della Salute possono proporre”.

Bonaccini “dimentica” la Bassa

FINALE EMILIA, MIRANDOLA, SAN FELICE, CAVEZZO, CONCORDIA, CAMPOSANTO, MEDOLLA, SAN PROSPERO E SAN POSSIDONIO – Sanità, Prc: “No agli ultimatum della Regione per la Bassa”. Il partito della Rifondazione comunista va all’attacco della Regione che porrebbe ultimatum per far accettare il nuovo ospedale di Carpi e il mantenimento dello status quo a Mirandola per arrivare alle elezioni regionali senza proteste. Il piano è stato presentato in un incontro tenutosi la scorsa settimana tra i sindaci dei comuni della bassa e la Regione.
Scrive Stefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione
La carenza di servizi  nella bassa modenese dura ormai dal terremoto, da quando l’ospedale di Finale Emilia ha chiuso causa inagibilità e i posti letto dell’ospedale di Mirandola sono stati ridotti e mai più ripristinati.
E la Regione non intende ascoltare i cittadini della bassa. Cittadini che lamentano soprattutto la necessità di percorrere lunghe distanze anche per una semplice visita di controllo, se si vuole farla in tempi ragionevoli. E il disagio di doversi recare in ospedali lontani per assistere famigliari ricoverati. Un problema non da poco, perchè sono prevalentemente le persone anziane a doversi spostare, e i famigliari a doverli accompagnare, perdendo a volte intere giornate di lavoro. Per non parlare del traffico e delle condizioni delle strade di collegamento, ma pare che la priorità sia l’autostrada cispadana… E per non parlare della inadeguatezza di trasporti pubblici mirati unicamente al servizio scolastico.
La Casa della Salute di Finale Emilia, con annesso Ospedale di Comunità, potrebbe essere la soluzione a questi disagi, ma i lavori ancora non sono partiti, e li aspettiamo dal 2013. La Regione ha stanziato i fondi per il nuovo ospedale di Carpi, ma la collocazione scelta dal Sindaco aumenta le distanze per chi proviene dai Comuni della Bassa. E’ definitivamente tramontata l’idea di un ospedale baricentrico e per Mirandola si prevede di mantenere gli attuali standard (quindi un netto depotenziamento rispetto ai servizi offerti prima del terremoto) con potenziamento del raccordo tra servizi ospedalieri e servizi territoriali: ne sentiamo parlare da almeno 10 anni, e francamente ci paiono ormai  parole vuote.

MIRANDOLA – Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, non ha dubbi sul futuro della gestione ospedaliera nella bassa modenese, richiedendo ai sindaci del territorio di firmare la sua proposta che pone al centro l’Ospedale di Carpi ed esclude di fatto la realizzazione di un’ospedale unico baricentrico. “Bonaccini dimentica volutamente i 9 Comuni dell’Area Nord – commentano il deputato Guglielmo Golinelli e il commissario provinciale della Lega, Stefano Bargi – per sostenere la strategia modenacentrica e carpicentrica. La sua proposta ai sindaci più che un accordo delle parti, appare un out out, o scelgono il suo progetto o non si fa nulla.”

“Bonaccini e l’assessore Venturi non vogliono investire a Mirandola su primariati e il ripristino dei posti letto precedenti al sisma – spiega il consigliere regionale leghista Bargi – ma preferiscono indebolire l’offerta sanitaria della bassa modenese, a favore dell’Ospedale di Carpi, del Policlinico di Modena e dell’Ospedale di Baggiovara. Infatti, nella proposta fatta ai sindaco si legge “mantenere gli standard attuali”, che è una forma garbata per dire che l’ospedale rimane esattamente quello attuale.”

“Eppure dai numeri esposti dall’AUSL hu alla CTSS di Modena – argomentano il deputato Golinelli e consigliere regionale Bargi – emerge che la migrazione passiva dalla nostra Provincia verso la Lombardia è di 13.8 milioni di euro e per il 50%, 6 milioni, sull’Ospedale di Suzzara in provincia di Mantova. Dati allarmanti che tuttavia non hanno spinto il presidente Bonaccini ad effettuare uno studio di fattibilità dell’ospedale unico baricentrico, che chiediamo dal 2015 e che lo stesso PD chiedeva. Probabilmente ha paura degli esiti, che andrebbero a sottolineare l’inefficienza delle strategie adottate fino ad ora e che il presidente Bonaccini vuole imporre anche ai sindaci della bassa modenese.”

Bonaccini dimentica la Bassa, la Lega: “Costringe i cittadini a farsi curare in Lombardia”

Casa della salute

La Casa della Salute è in funzione ormai da alcuni mesi, ma il discorso di implementazione dei servizi e di valorizzazione di Villa Dazio è ben lungi dall’essere concluso. «La progettazione del secondo stralcio, che riguarda la villa storica del Borselli – conferma il sindaco Fabio Bergamini – è ormai ad uno stadio avanzato e, probabilmente, già entro la fine dell’anno verranno appaltati i lavori». Un cantiere che costituisce la parte più ingente dell’investimento sulla struttura di Bondeno, che sta diventando sempre più “baricentrica” nell’ambito dell’Alto Ferrarese, in sinergia con l’ospedale Santissima Annunziata di Cento. «In questa fase – conferma l’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini – ci stiamo soffermando su alcune esigenze da porre all’attenzione dell’Azienda Usl, con la quale prosegue un rapporto di stretta collaborazione». Durante un incontro tecnico di lavoro svoltosi alla Casa della Salute, erano presenti anche la direttrice sanitaria dell’Ausl, Nicoletta Natalini, la direttrice del Distretto Ovest, Annamaria Ferraresi, e l’architetto Giovanni Peressotti (dirigente dell’Ufficio Tecnico dell’Ausl) che cura i lavori previsti al Borselli. «Innanzitutto – aggiunge il sindaco Bergamini – possiamo annunciare che è finalmente in arrivo la strumentazione radiologica acquistata con le risorse del Comune di Bondeno. Ma non si tratta dell’unico servizio in partenza alla Casa della Salute “Borselli”». E’ in arrivo, infatti, il nuovo ecografo multifunzione. «Si è parlato anche della gestione del parco e del secondo stralcio di asfaltatura del parcheggio ghiaiato della struttura sanitaria – conferma Bergamini –. Intendiamo coinvolgere maggiormente anche le associazioni del territorio, per implementare i servizi a disposizione dei cittadini». Si è parlato, infine, del servizio di continuità assistenziale (in pratica, quello che i cittadini conoscono come “guardia medica”), collocata nell’ala est della struttura sanitaria, al numero civico 113 di via Dazio e che è ubicato al piano terra (a destra rispetto all’ingresso principale). «L’apertura della nuova ala – precisa l’assessore Piacentini – non ha comportato spostamenti di questo servizio. Nel dialogo iniziato con l’Ausl, è stata accolta la nostra richiesta di una formazione pediatrica per la “guardia medica”, per rispondere ad una esigenza presente nel nostro territorio. Intanto, però, il servizio di continuità assistenziale (che prosegue l’attività del medico di famiglia e del pediatra, nei giorni ed orari in cui queste figure non sono presenti) è attivo tutti i giorni, dalle ore 20 alle 8 di mattina, e nei prefestivi e festivi, dalle ore 8 alle ore 20 per garantire interventi medici domiciliari e presso le strutture residenziali (RSA – Casa Protetta). Per accedere al servizio occorre contattare il numero telefonico 840000215.
Il servizio, inoltre comprende presso la stessa sede l’ambulatorio di continuità assistenziale attivo dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18 dei giorni festivi e prefestivi  in cui l’utente può recarsi di persona per visite ambulatoriali, ricette di prescrizione farmaci ed eventuale  rilascio dei certificati di malattia.

tavolo lavoro casa della salute 24 07 19

Parcheggio Casa della Salute

KODAK Digital Still CameraFervono i preparativi per l’inaugurazione alla Casa della Salute,

già calendarizzata per il 4 maggio. Per quella data, l’obiettivo è arrivare con il nuovo parcheggio della struttura (con ingresso su viale Borgatti) dotato di impianto di illuminazione. Proprio in questi giorni si è aperto il cantiere che dovrà completare il sistema di pubblica illuminazione e, per circa una settimana, il parcheggio stesso non sarà accessibile. Presumibilmente, questa parte del cantiere dovrebbe durare dal 23 al 30 aprile. Sarà comunque possibile parcheggiare l’auto lungo il percorso asfaltato di accesso che porta da viale Borgatti all’area di sosta, posteggiando l’auto ai lati della carreggiata e senza per questo creare disagi alla circolazione, mentre sul lato della camera mortuaria si potrà comunque continuare ad accedere come pedoni, per recarsi anche agli ambulatori del “Borselli” e alla medicina di gruppo. Per la cronaca, con la determina numero 374, il municipio ha pubblicato il provvedimento a contrarre per il contestuale affidamento del progetto di asfaltatura dell’area di sosta della Casa della Salute. La quale sorge su di un terreno di proprietà dell’Azienda Usl, ma che un accordo recentemente sottoscritto tra le parti ha consentito di asfaltare con risorse comunali. Il municipio metterà 28mila euro – Iva e oneri per la sicurezza inclusi – per il progetto di riqualificazione del parcheggio. per il quale (visto l’importo inferiore ai 40mila euro) è stato possibile operare nell’ottica dell’affidamento diretto. Tramite il Mepa (il Mercato della Pubblica Amministrazione) il Comune ha individuato la ditta Ics Srl (Impresa conglomerati strade; ndr), con sede a Limena (Padova), per la parte concernente il manto stradale. La ditta Rossi Gian Enrico di Bondeno, invece, si incaricherà proprio in questi giorni dei lavori per la pubblica illuminazione del parcheggio e dell’ingresso alla Casa della Salute, per un importo di complessivi 5mila e 175 euro.

Casa della salute di Bondeno

KODAK Digital Still Camera

COMUNICATO STAMPA

CASA DELLA SALUTE “FRATELLI BORSELLI” DI BONDENO

I SERVIZI TRASFERITI NELLA NUOVA STRUTTURA SANITARIA DI BONDENO DAL 15 APRILE 2019

La Direzione dell’Azienda USL informa i cittadini che da lunedì 15 aprile i servizi attualmente presenti nella sede della Struttura Sanitaria di Bondeno, saranno operativi nella nuova Casa della Salute “Fratelli Borselli” di Bondeno, con accesso da via Mariano Borgatti e da via Dazio.

Al piano terra saranno presenti:
• Sportello CUP e Punto Prelievi
• Accettazione e Punto di Accoglienza
• Ambulatori Cardiologici
• Ambulatorio Urologico
• Ambulatorio Geriatrico dei Disturbi Cognitivi
• Ambulatorio Infermieristico
• Ambulatorio Stomatoterapia
• Servizio Socio Sanitario

Al primo piano saranno presenti:
• Ambulatorio ORL
• Ambulatorio Endocrinologia
• Ambulatorio Chirurgia
• Ambulatorio Ortopedia
• Ambulatori di Neuropsichiatria Infantile Adolescenza
• Ambulatorio Neurologico
• Ambulatorio Dermatologico
• Ambulatorio della Medicina dello Sport
• Ambulatorio Geriatrico
• Ambulatorio Pediatria di Comunità
• Consultorio Famigliare e Spazio Giovani

Al secondo piano saranno presenti
• Ambulatori Oculistici

Restano nell’attuale sede:

• Servizio di continuità assistenziale (Guardia Medica)
• Odontoiatria
• Assistenza Domiciliare Infermieristica (A.D.I)
• Distribuzione Presidi ed Ausili

Le attività di trasloco si concluderanno il giorno 13 aprile e le attività ambulatoriali non subiranno variazioni.
Nella nuova sede, al piano terra vi sarà un punto informativo ed un totem per accedere ai locali e agli ambulatori della nuova struttura sanitaria.
Gli utenti potranno scegliere il servizio di interesse da una lista, ritirare un ticket e attendere la chiamata dell’operatore, che verrà visualizzata sui monitor di accoglienza installati nelle sale d’attesa presenti ai piani.
Per aiutare gli utenti nell’uso del Totem e per facilitare i percorsi interni per raggiungere le nuove postazioni ambulatoriali, già da lunedì mattina, saranno presenti diversi volontari a supporto delle attività della nuova sede. Grazie, infatti, alla collaborazione del Comitato Consultivo Misto (CCM) del distretto ovest e delle Associazioni: Polisportiva Alzi la Mano Chi Gioca, Croce Rossa, UDI, Centro Donne Giustizia, Ama, Avis, sono state pianificate le presenze dei volontari nell’arco della giornata distribuite nelle prime settimane d’avvio della Struttura.

Per ulteriori chiarimenti e informazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda USL al 0532.23560.

Ferrara, 12.04,2019

Sanità

MIRANDOLA – Omicidio colposo: è l’ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura di Modena in seguito al decesso di una signora di 50 anni della Bassa, avvenuto la scorsa settimana. Sul registro degli indagati sono stati iscritti, secondo indiscrezioni di stampa, un medico di base e un dottore del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mirandola.

Nella denuncia presentata dai familiari della signora, si racconta come la donna avesse contatto il suo medico di base dicendo che aveva forti e improvvisi dolori alla pancia. A sera la donna va poi al Pronto Soccorso di Mirandola dove una tac le diagnostica peritonite. La signora viene mandata all’ospedale di Carpi per l’intervento chirurgico, ma dopo qualche giorno muore.

I parenti chiedono dunque in Procura di verificare se siano stati commessi reati dai due medici, se hanno sottovalutato l’urgenza del caso o se si poteva operare diversamente.

Le indagini sono aperte, è prevista l’autopsia sul corpo della signora.

The post Muore a 50 anni, si indaga per omicidio colposo in ospedale a Mirandola appeared first on SulPanaro | News.

https://www.sulpanaro.net/2019/04/muore-50-anni-si-indaga-omicidio-colposo-ospedale-mirandola/