Vent’anni dopo

Col solito ventennale ritardo (https://memorabiliadiario.wordpress.com/2018/09/06/lanno-della-svolta/) anche Ferrara ha svoltato a destra, e anche qui c’entra l’ospedale: difficile pensare si potesse fare peggio di Cona; forse sarebbe il caso di ripensare anche alla gestione regionale della sanità…

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Parcheggio Casa della Salute

KODAK Digital Still CameraFervono i preparativi per l’inaugurazione alla Casa della Salute,

già calendarizzata per il 4 maggio. Per quella data, l’obiettivo è arrivare con il nuovo parcheggio della struttura (con ingresso su viale Borgatti) dotato di impianto di illuminazione. Proprio in questi giorni si è aperto il cantiere che dovrà completare il sistema di pubblica illuminazione e, per circa una settimana, il parcheggio stesso non sarà accessibile. Presumibilmente, questa parte del cantiere dovrebbe durare dal 23 al 30 aprile. Sarà comunque possibile parcheggiare l’auto lungo il percorso asfaltato di accesso che porta da viale Borgatti all’area di sosta, posteggiando l’auto ai lati della carreggiata e senza per questo creare disagi alla circolazione, mentre sul lato della camera mortuaria si potrà comunque continuare ad accedere come pedoni, per recarsi anche agli ambulatori del “Borselli” e alla medicina di gruppo. Per la cronaca, con la determina numero 374, il municipio ha pubblicato il provvedimento a contrarre per il contestuale affidamento del progetto di asfaltatura dell’area di sosta della Casa della Salute. La quale sorge su di un terreno di proprietà dell’Azienda Usl, ma che un accordo recentemente sottoscritto tra le parti ha consentito di asfaltare con risorse comunali. Il municipio metterà 28mila euro – Iva e oneri per la sicurezza inclusi – per il progetto di riqualificazione del parcheggio. per il quale (visto l’importo inferiore ai 40mila euro) è stato possibile operare nell’ottica dell’affidamento diretto. Tramite il Mepa (il Mercato della Pubblica Amministrazione) il Comune ha individuato la ditta Ics Srl (Impresa conglomerati strade; ndr), con sede a Limena (Padova), per la parte concernente il manto stradale. La ditta Rossi Gian Enrico di Bondeno, invece, si incaricherà proprio in questi giorni dei lavori per la pubblica illuminazione del parcheggio e dell’ingresso alla Casa della Salute, per un importo di complessivi 5mila e 175 euro.

Casa della salute di Bondeno

KODAK Digital Still Camera

COMUNICATO STAMPA

CASA DELLA SALUTE “FRATELLI BORSELLI” DI BONDENO

I SERVIZI TRASFERITI NELLA NUOVA STRUTTURA SANITARIA DI BONDENO DAL 15 APRILE 2019

La Direzione dell’Azienda USL informa i cittadini che da lunedì 15 aprile i servizi attualmente presenti nella sede della Struttura Sanitaria di Bondeno, saranno operativi nella nuova Casa della Salute “Fratelli Borselli” di Bondeno, con accesso da via Mariano Borgatti e da via Dazio.

Al piano terra saranno presenti:
• Sportello CUP e Punto Prelievi
• Accettazione e Punto di Accoglienza
• Ambulatori Cardiologici
• Ambulatorio Urologico
• Ambulatorio Geriatrico dei Disturbi Cognitivi
• Ambulatorio Infermieristico
• Ambulatorio Stomatoterapia
• Servizio Socio Sanitario

Al primo piano saranno presenti:
• Ambulatorio ORL
• Ambulatorio Endocrinologia
• Ambulatorio Chirurgia
• Ambulatorio Ortopedia
• Ambulatori di Neuropsichiatria Infantile Adolescenza
• Ambulatorio Neurologico
• Ambulatorio Dermatologico
• Ambulatorio della Medicina dello Sport
• Ambulatorio Geriatrico
• Ambulatorio Pediatria di Comunità
• Consultorio Famigliare e Spazio Giovani

Al secondo piano saranno presenti
• Ambulatori Oculistici

Restano nell’attuale sede:

• Servizio di continuità assistenziale (Guardia Medica)
• Odontoiatria
• Assistenza Domiciliare Infermieristica (A.D.I)
• Distribuzione Presidi ed Ausili

Le attività di trasloco si concluderanno il giorno 13 aprile e le attività ambulatoriali non subiranno variazioni.
Nella nuova sede, al piano terra vi sarà un punto informativo ed un totem per accedere ai locali e agli ambulatori della nuova struttura sanitaria.
Gli utenti potranno scegliere il servizio di interesse da una lista, ritirare un ticket e attendere la chiamata dell’operatore, che verrà visualizzata sui monitor di accoglienza installati nelle sale d’attesa presenti ai piani.
Per aiutare gli utenti nell’uso del Totem e per facilitare i percorsi interni per raggiungere le nuove postazioni ambulatoriali, già da lunedì mattina, saranno presenti diversi volontari a supporto delle attività della nuova sede. Grazie, infatti, alla collaborazione del Comitato Consultivo Misto (CCM) del distretto ovest e delle Associazioni: Polisportiva Alzi la Mano Chi Gioca, Croce Rossa, UDI, Centro Donne Giustizia, Ama, Avis, sono state pianificate le presenze dei volontari nell’arco della giornata distribuite nelle prime settimane d’avvio della Struttura.

Per ulteriori chiarimenti e informazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda USL al 0532.23560.

Ferrara, 12.04,2019

Sanità

MIRANDOLA – Omicidio colposo: è l’ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura di Modena in seguito al decesso di una signora di 50 anni della Bassa, avvenuto la scorsa settimana. Sul registro degli indagati sono stati iscritti, secondo indiscrezioni di stampa, un medico di base e un dottore del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mirandola.

Nella denuncia presentata dai familiari della signora, si racconta come la donna avesse contatto il suo medico di base dicendo che aveva forti e improvvisi dolori alla pancia. A sera la donna va poi al Pronto Soccorso di Mirandola dove una tac le diagnostica peritonite. La signora viene mandata all’ospedale di Carpi per l’intervento chirurgico, ma dopo qualche giorno muore.

I parenti chiedono dunque in Procura di verificare se siano stati commessi reati dai due medici, se hanno sottovalutato l’urgenza del caso o se si poteva operare diversamente.

Le indagini sono aperte, è prevista l’autopsia sul corpo della signora.

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Punto salute a Pilastri

All’interno di Palazzo Mosti arriverà da lunedì mattina, nel suo nuovo “ambulatorio”, il nuovo medico di medicina generale, Maria Rega, che segue anche i pazienti di Gavello. Nel “Punto salute”, i volontari si occuperanno dell’apertura e della pulizia dei locali adibiti a centro prelievi della frazione che, a cadenza quattordicinale, è attualmente in funzione con un’infermiera inviata dal servizio sanitario. Servizio prelievi al quale si accede attraverso il sistema di prenotazione Cup collocato nella vicina farmacia del paese. Dal dicembre del 2017, all’interno di Palazzo Mosti è collocato anche un apparecchio defibrillatore donato dal Club Vecchie Ruote e inserito nel progetto “RianimiAmo Bondeno”. E’ stata l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti, a ringraziare i volontari del centro sociale presieduto da Catia Melloni, e quelli del Club Vecchie Ruote, i quali hanno donato l’apparecchiatura salvavita. La direttrice del Distretto Ovest dell’azienda sanitaria, Anna Maria Ferraresi, ha ricordato «l’importanza di servizi come quello di Pilastri, per le comunità lontane dai grandi centri urbani. Il 4 maggio inaugureremo anche la nuova Casa della Salute di Bondeno, in cui abbiamo previsto “percorsi facilitati” per la diagnostica di primo livello, per patologie come quelle cardiologiche, diabetiche e così via».

La politica del carciofo continua

MIRANDOLA – “L’assessore Venturi non giochi con i numeri: spendere denaro dopo il sisma su una struttura ospedaliera danneggiata è semplicemente un dovere e non vuole dire certo potenziarla. L’ospedale di Mirandola ha ridotto negli anni i posti letto e solo grazie alla proroga concessa in extremis è riuscito a tenere aperto il centro nascite. Ma è costantemente sul filo e il rischio concreto è che, tra un anno, quando scadrà la proroga e verranno eliminati i 14 posti letto, il nosocomio scenda sotto i 120 posti, soglia che per la legge Lorenzin (voluta dal Pd) comporterebbe un ulteriore declassamento a Poliambulatorio.Per cui altroché star tranquilli: le rassicurazioni di Venturi nascondono un segreto di pulcinella: l’ospedale di Mirandola è già stato declassato nei fatti con una azione di depotenziamento costantecominciata molto tempo fa”

Così Guglielmo Golinelli, deputato Lega eletto a Mirandola, interviene sulla questione dell’ospedale di Mirandola, da tempo al centro dei tagli alla sanità come altri nosocomi della provincia.

“Venturi afferma che  -prosegue Golinelli –  non ci sarà alcun declassamento dell’ospedale di Mirandola cercando di far dimenticare che la giunta regionale a guida Pd ha già completato il suo declassamento iniziato con uno smantellamento progressivo dei reparti trasformati ed accorpati inassurde aree omogeneenon funzionali per i pazienti e per gli operatori”. Negli anni “i posti letto sono passati da quasi 200 a 126 e con orgoglio l assessore afferma che saranno ben 130 nel corso del 2019”, continua Golinelli. “Attenzione assessore: i cittadini della bassa i conti li sanno: mentre a Mirandola si tagliavano posti letto chirurgici in altri ospedali più fortunati come Sassuolo e Baggiovara i posti letto complessivi crescevano e di aree omogenee, spaccaite come soluzioni agli sprechi e in realtà volte al risparmio assistenziale, manco se ne parlava”. Sempre in questi anni “i medici specialisti vedi chirurghi, ortopedici e anestesisti pilastri dei reparti sono calati progressivamente e non sono mai più stati rimpiazzati e per rendersene conto, come Venturi sa benissimo, basta guardare le piante organiche di oggi è confrontarle a quelle di 10 anni fa. Il paradosso è che i medici sono calati, mentre i pazienti sono aumentati, i primari sono diventati merce rara tanto che aree strategiche come Chirurgia, Anestesia e Ginecologia sono state affidate a semplici responsabili con poteri ridotti, gli spazi per l’ospedale si sono ridotti e i reparti sono stati accorpati”, continua Golinelli “mentre tutta l’area che l’assessore sostiene sia stata messa a ristrutturazione e su cui verranno fatti investimenti non è altro che la parte vecchia dell’ospedale che ora verrà sottratta ala struttura ospedaliera per alloggiarvi la casa della salute”, che tutto è “tranne che un ospedale essendo un servizioterritoriale di assistenza a bassa intensità di cura”.

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E quattro…

Salgono a quota 6 nel giro di poche settimane i morti per West Nile in Emilia. Un 85enne di Lugo di Romagna, nel Ravennate, è morto in seguito a West Nile virus. Il decesso dell’uomo risale a lunedì sera. Il suo era stato uno dei primi casi registrati nella provincia di Ravenna. All’85enne, con varie patologie anche gravi, la malattia era stata diagnosticata a inizio dopo una febbre persistente. Era stato dunque trasferito in Terapia Intensiva.
Si tratta del secondo decesso da West Nile nel Ravennate: il primo, di una 87enne del comprensorio faentino pure lei con pregresse patologie, risale a qualche giorno fa. Sono in tutto nove i casi diagnosticati dall’Ausl Romagna per la provincia di Ravenna, quasi tutti concentrati nell’entroterra tra ultrasessantenni debilitati da precedenti patologie. A Ferrara, invece, si è registrato un nuovo caso e sono nove i ricoverati, mentre tra luglio e agosto sono state quattro le morti.

E a Ferrara nella notte è morta una donna di 88 anni, la quarta vittima del virus in città dall’inizio dell’anno. Anche lei già affetta da altre patologie era ricoverata da diversi giorni all’ospedale di Cona. (Ansa)

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West Nile

Un 50enne di Cavezzo è ricoverato nel reparto di malattie infettive del Policlinico dopo essere stato punto da una zanzara che gli ha trasmesso la West Nile.

Le condizioni dell’uomo, tenuto in coma farmacologico, sono gravi. Il 50enne è stato ricoverato dopo che nei giorni scorsi aveva avuto febbre e altri sintomi di tipo neurologico.

Intanto nella vicina Rovigo è emergenza: qui è stato individuato un focolaio.

Il West Nile – come ha spiegato l’Azienda Usl – è diffuso in molte regioni di Medioriente, India, Indonesia, Africa settentrionale (specie in Egitto), ma ormai presente anche in alcune zone dell’Europa che si affacciano sul Mediterraneo. Il ciclo di moltiplicazione del virus si sviluppa fra alcune specie di uccelli migratori e le nostre zanzare. L’uomo, come pure il cavallo, viene infettato occasionalmente e non è in grado di trasmettere l’infezione né ad altre zanzare, né ad altre persone.

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