I luoghi dell’abbandono

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E quattro…

Salgono a quota 6 nel giro di poche settimane i morti per West Nile in Emilia. Un 85enne di Lugo di Romagna, nel Ravennate, è morto in seguito a West Nile virus. Il decesso dell’uomo risale a lunedì sera. Il suo era stato uno dei primi casi registrati nella provincia di Ravenna. All’85enne, con varie patologie anche gravi, la malattia era stata diagnosticata a inizio dopo una febbre persistente. Era stato dunque trasferito in Terapia Intensiva.
Si tratta del secondo decesso da West Nile nel Ravennate: il primo, di una 87enne del comprensorio faentino pure lei con pregresse patologie, risale a qualche giorno fa. Sono in tutto nove i casi diagnosticati dall’Ausl Romagna per la provincia di Ravenna, quasi tutti concentrati nell’entroterra tra ultrasessantenni debilitati da precedenti patologie. A Ferrara, invece, si è registrato un nuovo caso e sono nove i ricoverati, mentre tra luglio e agosto sono state quattro le morti.

E a Ferrara nella notte è morta una donna di 88 anni, la quarta vittima del virus in città dall’inizio dell’anno. Anche lei già affetta da altre patologie era ricoverata da diversi giorni all’ospedale di Cona. (Ansa)

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West Nile

Un 50enne di Cavezzo è ricoverato nel reparto di malattie infettive del Policlinico dopo essere stato punto da una zanzara che gli ha trasmesso la West Nile.

Le condizioni dell’uomo, tenuto in coma farmacologico, sono gravi. Il 50enne è stato ricoverato dopo che nei giorni scorsi aveva avuto febbre e altri sintomi di tipo neurologico.

Intanto nella vicina Rovigo è emergenza: qui è stato individuato un focolaio.

Il West Nile – come ha spiegato l’Azienda Usl – è diffuso in molte regioni di Medioriente, India, Indonesia, Africa settentrionale (specie in Egitto), ma ormai presente anche in alcune zone dell’Europa che si affacciano sul Mediterraneo. Il ciclo di moltiplicazione del virus si sviluppa fra alcune specie di uccelli migratori e le nostre zanzare. L’uomo, come pure il cavallo, viene infettato occasionalmente e non è in grado di trasmettere l’infezione né ad altre zanzare, né ad altre persone.

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Come al solito

MIRANDOLA- “Dopo il terremoto tolti posti letto e disattese le promesse sull’ospedale di Mirandola”. E’ dura, e fondata sulle carte delle missive scambiate con l’Ausl, l’accusa lanciata dal Comitato ‘Salviamo l’Ospedale’. Come spiega il portavoce del gruppo di cittadini Ubaldo Chiarotti. «Se c’era la sensazione che l’Ausl in occasione del sisma avesse tagliato i posti letto, oggi abbiamo le prove certificate, senza contare l’edificio ospedaliero: secondo il progetto avrebbe dovuto avere sette piani, invece è fermo a quattro».

Il riferimento alle prove certe di Chiarotti è il fatto che il Comitato ha posto una serie di domande al direttore della Sanità Massimo Annicchiarico girando poi le risposte ai consiglieri dell’Unione Area Nord. «Sono dati utili – dichiara Chiarotti – per fare una seria valutazione, a sei anni dal sisma, su quanto è stato promesso e mai mantenuto». Almeno per le risposte che sono state date. Non tutte le domande poste, infatti, hanno avuto risposta.

Il Comitato a febbraio ha chiesto chiarezza in particolare sui 68 posti letto che mancano all’ospedale di Mirandola. Attualmente sono 130 anziché i 198 previsti dal Pal di ottobre 2011. Poi riguardo la riduzione del numero di visite ortopediche concesse all’ospedale di Mirandola, e sul fenomeno dei pazienti della Bassa costretti, per avere visite in tempi ragionevoli, a spostarsi in  Lombardia e in Veneto.
Sui posti letto previsti e mai arrivati bisogna mettersi l’anima in pace L’Ausl, spiega Chiarotti «conferma la decisione in quanto dichiara che i posti letto ‘sono stati ridotti dopo il terremoto sulla base di decisioni di programmazione non sancite allora in nessun contesto’. Il sindaco di Mirandola Maino Benatti e gli altri dell’Area Nord non si sentono scavalcati e offesi? Mentre lottavano notte e giorno con gli enormi problemi del sisma qualcuno a Modena, comodamente seduto alla scrivania in via del Cantone 23, con l’assenso di Regione e Provincia, decideva i tagli sui cittadini terremotati dell’Area Nord, penalizzandoli ulteriormente».

Riguardo alla riduzione delle visite ortopediche, «l’Ausl non scrive il vero – osserva Chiarotti –  trenta giorni per una visita ortopedica all’ospedale di Mirandola sono pura fantasia: il sottoscritto, ad esempio, per la sua dovrà aspettare sei mesi». Il Comitato, «anche in merito alle risposte non date», chiede l’intervento dei consiglieri comunali dell’Unione».

Il materiale multimediale

Consegna dati migr pass ai cons com UCMAN 2018 All. 2_Mobilità modenesi_2014_2016_def All. 1_Mirandola – Occupazioni letto – Area Internistica_dato medio 3468302 risposta AUSL evidenziata

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Potenziato il 118

Dal 1° Aprile il Servizio 118 di Ferrara dispone di un ulteriore mezzo di soccorso per l’intera giornata. Si tratta di un potenziamento con un ampliamento del numero di ore giornaliere di copertura di una delle ambulanze situate in Corso Giovecca, presso la Casa della Salute Cittadella San Rocco, che  passa da 14 a 24 ore. E’ un mezzo dell’Azienda USL  con  equipaggio costituito da infermiere esperto e da un autista soccorritore.

Il sistema di soccorso ha mezzi moderni, costituiti da automediche ed ambulanze infermieristiche presenti e attive su tutto il territorio della provincia di Ferrara, con le quali si integra il servizio Regionale di Elisoccorso.

L’ampliamento della copertura con ambulanza sulla città di Ferrara si affianca alla pianificazione delle aree di atterraggio sul territorio della provincia già annunciato dalla Regione Emilia Romagna grazie al nuovo elicottero di soccorso dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate.

L’Azienda USL sta lavorando assieme ai comuni del ferrarese per attivate le nuove aree per il decollo e l’atterraggio: Goro sarà attiva entro il 2018,  cui seguiranno altri comuni nel 2019,  Jolanda di Savoia, Cento, Copparo, Bondeno, Argenta, Mesola, Portomaggiore, Tresigallo, Sant’Agostino, Poggio Renatico, Casa della Salute di Ferrara ex S.Anna, oltre alle aree di Elisoccorso da tempo attive dell’Ospedale Ferrara-Cona e Delta-Lagosanto.

L’organizzazione è impostata per arrivare in tempi sempre più rapidi e sempre più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, in condizioni di emergenza, in cui anche qualche minuto può fare la differenza. Questo indubbio miglioramento è un segno concreto dell’attenzione che l’ Az U.S.L. di Ferrara  ha verso il Servizio d’Emergenza Territoriale 118.  

Assenti giustificati

Pericolo ghiaccio su tutte le strade del ferrarese

Tutti i servizi sanitari d’emergenza-urgenza 118 sono stati potenziati

con ulteriori mezzi, personale e volontari in turno

Possibili disagi nei Punti Prelievo e sanitari per rallentamenti della consueta attività

Aggiornamenti Allerta Meteo:  https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it

 

 

Ferrara, 1 Marzo 2018. Le precipitazioni nevose di queste ore, per il costante abbassamento delle temperature  si stanno trasformando in  gelate diffuse e  sulle strade ci sarà neve che ghiaccia: una situazione ad altissimo rischio per incidenti automobilistici e cadute di pedoni e ciclisti.

Ausl Ferrara  invita, pertanto, la popolazione tutta, quella anziana in particolare, ad evitare, se possibile, di uscire di casa e di mettersi in strada solo in casi di estrema necessità e, in quel caso, prestando la massima attenzione, adeguatamente attrezzati e assistiti.

Si ricorda ai cittadini che queste eccezionali condizioni meteorologiche avverse sono considerate giustificazioni ammesse per la mancata disdetta nei tempi previsti degli appuntamenti sanitari prenotati.

La conseguente impossibilità a recarsi nelle strutture sanitarie per visite, esami e prelievi  non è, quindi, oggetto di sanzione per mancata disdetta.

Infine, per non correre inutili rischi legati a non indispensabili spostamenti su strada, ricordiamo che è sempre possibile fare le prenotazioni di visite ed accertamenti  nelle farmacie abilitate oppure telefonando al numero verde 800532000, o collegandosi  al sito www.cupweb.it  Numero Verde: 800 44 88 22

L’ Allerta ARANCIONE diramata dalla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna- per tutta la provincia di Ferrara, Bologna, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Parma-Piacenza  fino alla mezzanotte di Venerdì 2 Marzo. Aggiornamenti in tempo reale su: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/homepage

Riccardo Forni Ufficio Stampa – Comunicazione  www.ausl.fe.it

Casa della Salute

Casa della Salute di Bondeno:  Martedì 6 Febbraio prima uscita 2018 con Il Gruppo di Cammino

 Appuntamento al Parco Borselli alle ore 14.30  per la partenza

 

 

Ferrara, 31.01.2018. Il Gruppo di Cammino della Casa della Salute di Bondeno inizia  l’attività del 2018 da Martedì  6 febbraio con partenza sempre dalla Casa della Salute alle ore 14,30.

I successivi appuntamenti avranno, come sempre, cadenza settimanale,  il martedì, con il medesimo orario.

La Casa della Salute di Bondeno dal 6 Febbraio sarà infatti il luogo di incontro per i gruppi di cammino che tutti i martedì pomeriggio, con la supervisione di personale infermieristico, potranno effettuare una camminata nel territorio di Bondeno.

 

Un progetto di promozione e di educazione alla salute organizzato da Azienda USL di Ferrara, Volontariato Locale e Comune di Bondeno dedicato ad adulti ed anziani per promuovere sani stili di vita, favorire momenti di integrazione sociale e di aggregazione ma anche per promuovere l’attenzione al territorio locale e ai suoi tratti più caratteristici.

 

Il progetto coinvolge anche i Medici di Medicina Generale del territorio locale in quanto i partecipanti per poter far parte dei gruppi di cammino devono far compilare al proprio medico di fiducia un questionario che sarà poi consegnato al Punto di Ascolto (PDA) presso il Poliambulatorio della casa della Salute di Bondeno (ex Struttura Borselli).

 

Gli incontri che si svolgeranno ogni martedì dalle ore 14.30 alle ore 15.30 circa, prevedono cicli di camminate non agonistiche seguiti da un infermiere “Team leader” che – attrezzato di zainetto contenente materiali di primo soccorso – sarà a disposizione dei partecipanti proprio per camminare in sicurezza; al termine della camminata ai partecipanti sarà offerta la “Merenda della Salute”.

 

Continua, quindi, per i cittadini del territorio di Bondeno, e comuni vicini,  l’opportunità di fare camminate in sicurezza con personale sanitario che li accompagna.

 

Per informazioni e partecipare ai gruppi di cammino rivolgersi al medico di famiglia oppure a PDA  Poliambulatorio  Casa della Salute dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10,30 alle 12,30   Tel. 0532 884336

Riccardo Forni

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A Mirandola

Bambino con febbre a 40 aspetta per ore su una sedia al Pronto Soccorso di Mirandola. E’ accaduto l’altro giorno, quando la sua mamma, preoccupata per lo stato in cui il suo piccolo di 5 anni si trovava tra febbre alta, vomito, diarrea, lo ha portato al Santa Maria Bianca. Sono giorni di picco di arrivi a causa anche dell’influenza, se si pensa dall’inizio dell’anno ci sono già stati 500 accessi, di cui 4 rossi, 134 gialli, 349 verdi (69,8%), 13 bianchi e più di un decimo ha necessitato ulteriori approfondimenti: i ricoveri sono stati già 54.

Il bambino è arrivato venerdì all’ospedale di Mirandola all’alba, alle 4 e mezza, dopo una notte difficile in cui la febbre era salita fino a 40 gradi. Lo visita un medico (a quell’ora non ci sono pediatri in servizio) e viene rimandato a casa. Ma la febbre non accenna a scendere e la mamma nel pomeriggio lo riporta al Pronto Soccorso. Sono le 17.

Dal Pronto Soccorso il bimbo viene fatto spostare in Perdiatria, dove gli mettono del ghiaccio sulla testa per fare scendere la temperatura: lo fanno sedere su una sedia – di quelle rigide e dure da sala d’attesa – e lì rimane per ore finchè, spossato, non si addormenta. La mamma lo fotografa in quelle condizioni.

Il bimbo non accenna a migliorare, la mamma si arrabbia, protesta con il personale di Pediatria di Mirandola. Sono le 20, per tre ore il bimbo è rimasto così, su una sedia mezzo nudo col ghiaccio addosso. Poi la famiglia, dopo un confronto coi medici di Mirandola, si sposta a Carpi. Da lì il bimbo uscirà a mezzanotte , con la temperatura scesa a 36.

Dall’Ausl spiegano ciò che è avvenuto dal loro puntodi vista: “Il bambino è stato visitato alle 17.13 da una dottoressa della Pediatria, poi valutate le condizioni generali e di idratazione è stato posto in osservazione clinica, attentamente monitorato da parte degli operatori sanitari. Alle 19.40 è stata somministrata terapia con paracetamolo e, come indicato dalle linee guida, il bambino è stato lasciato in parte scoperto per favorire la defervescenza (?) della febbre. In relazione alla persistenza dello stato febbrile al trattamento farmacologico, in accordo con i pediatri di Mirandola e Carpi, è stato deciso il trasferimento a Carpi verso le 20. Posto in ulteriore osservazione ,la situazione è migliorata nettamente e il bambino è stato dimesso a mezzanotte”

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Servizio sospeso

Sono state costrette a sospendere provvisoriamente il loro servizio, ma danno appuntamento a tutti all’inizio del nuovo anno, ed augurano pertanto un felice 2018 a tutti i concittadini di Bondeno. Le infermiere volontarie dell’Auser, che operano da alcuni anni nei locali di via Goldoni 52 inviano il loro “arrivederci a presto”, accanto agli auguri a tutta la collettività. «A causa di alcuni imprevisti dell’ultima ora e indisposizione del personale – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti – non sarà possibile erogare il prezioso servizio che viene offerto dalle volontarie. Le quali – assicura l’assessore – torneranno al più presto operative, nell’ambulatorio che è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per la comunità». Ambulatorio che si trova nell’edificio che ospita anche la Croce Rossa Italiana, dove le infermiere Auser offrono assistenza in merito a: iniezioni, medicazioni e servizi svolti da personale infermieristico. I locali in cui prestano il loro servizio (complementare, ma non sostitutivo rispetto a quello offerto dall’Ausl) è stato di recente ammodernato e ristrutturato, a seguito dei danni riportati dal sisma. Per allestire i loro spazi, si è mobilitata l’intera comunità, con il Comune che concede in comodato gli spazi, ed eroga un contributo annuale. Un’apposita convenzione prevede anche la copertura assicurativa per le persone operanti all’interno degli ambulatori. L’Ausl, nel corso degli anni, ha fornito gli arredi, mentre tra le molteplici donazioni che si sono succedute, vanno contemplate anche quella della famiglia Borri, due anni fa, ed i vari “service” del Lions Club Bondeno. Della momentanea indisponibilità dell’ambulatorio è stata messo al corrente anche il personale della Medicina di gruppo operante al “Borselli”. «La particolarità di questo ambulatorio infermieristico – conclude Coletti – risiede nel rapporto umano che si è instaurato in questi anni tra le volontarie e le persone bisognose di assistenza. Siamo fiduciosi sul fatto che potrà tornare pienamente operativo nel corso delle prime settimane del 2018».