Come al solito

MIRANDOLA- “Dopo il terremoto tolti posti letto e disattese le promesse sull’ospedale di Mirandola”. E’ dura, e fondata sulle carte delle missive scambiate con l’Ausl, l’accusa lanciata dal Comitato ‘Salviamo l’Ospedale’. Come spiega il portavoce del gruppo di cittadini Ubaldo Chiarotti. «Se c’era la sensazione che l’Ausl in occasione del sisma avesse tagliato i posti letto, oggi abbiamo le prove certificate, senza contare l’edificio ospedaliero: secondo il progetto avrebbe dovuto avere sette piani, invece è fermo a quattro».

Il riferimento alle prove certe di Chiarotti è il fatto che il Comitato ha posto una serie di domande al direttore della Sanità Massimo Annicchiarico girando poi le risposte ai consiglieri dell’Unione Area Nord. «Sono dati utili – dichiara Chiarotti – per fare una seria valutazione, a sei anni dal sisma, su quanto è stato promesso e mai mantenuto». Almeno per le risposte che sono state date. Non tutte le domande poste, infatti, hanno avuto risposta.

Il Comitato a febbraio ha chiesto chiarezza in particolare sui 68 posti letto che mancano all’ospedale di Mirandola. Attualmente sono 130 anziché i 198 previsti dal Pal di ottobre 2011. Poi riguardo la riduzione del numero di visite ortopediche concesse all’ospedale di Mirandola, e sul fenomeno dei pazienti della Bassa costretti, per avere visite in tempi ragionevoli, a spostarsi in  Lombardia e in Veneto.
Sui posti letto previsti e mai arrivati bisogna mettersi l’anima in pace L’Ausl, spiega Chiarotti «conferma la decisione in quanto dichiara che i posti letto ‘sono stati ridotti dopo il terremoto sulla base di decisioni di programmazione non sancite allora in nessun contesto’. Il sindaco di Mirandola Maino Benatti e gli altri dell’Area Nord non si sentono scavalcati e offesi? Mentre lottavano notte e giorno con gli enormi problemi del sisma qualcuno a Modena, comodamente seduto alla scrivania in via del Cantone 23, con l’assenso di Regione e Provincia, decideva i tagli sui cittadini terremotati dell’Area Nord, penalizzandoli ulteriormente».

Riguardo alla riduzione delle visite ortopediche, «l’Ausl non scrive il vero – osserva Chiarotti –  trenta giorni per una visita ortopedica all’ospedale di Mirandola sono pura fantasia: il sottoscritto, ad esempio, per la sua dovrà aspettare sei mesi». Il Comitato, «anche in merito alle risposte non date», chiede l’intervento dei consiglieri comunali dell’Unione».

Il materiale multimediale

Consegna dati migr pass ai cons com UCMAN 2018 All. 2_Mobilità modenesi_2014_2016_def All. 1_Mirandola – Occupazioni letto – Area Internistica_dato medio 3468302 risposta AUSL evidenziata

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Potenziato il 118

Dal 1° Aprile il Servizio 118 di Ferrara dispone di un ulteriore mezzo di soccorso per l’intera giornata. Si tratta di un potenziamento con un ampliamento del numero di ore giornaliere di copertura di una delle ambulanze situate in Corso Giovecca, presso la Casa della Salute Cittadella San Rocco, che  passa da 14 a 24 ore. E’ un mezzo dell’Azienda USL  con  equipaggio costituito da infermiere esperto e da un autista soccorritore.

Il sistema di soccorso ha mezzi moderni, costituiti da automediche ed ambulanze infermieristiche presenti e attive su tutto il territorio della provincia di Ferrara, con le quali si integra il servizio Regionale di Elisoccorso.

L’ampliamento della copertura con ambulanza sulla città di Ferrara si affianca alla pianificazione delle aree di atterraggio sul territorio della provincia già annunciato dalla Regione Emilia Romagna grazie al nuovo elicottero di soccorso dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate.

L’Azienda USL sta lavorando assieme ai comuni del ferrarese per attivate le nuove aree per il decollo e l’atterraggio: Goro sarà attiva entro il 2018,  cui seguiranno altri comuni nel 2019,  Jolanda di Savoia, Cento, Copparo, Bondeno, Argenta, Mesola, Portomaggiore, Tresigallo, Sant’Agostino, Poggio Renatico, Casa della Salute di Ferrara ex S.Anna, oltre alle aree di Elisoccorso da tempo attive dell’Ospedale Ferrara-Cona e Delta-Lagosanto.

L’organizzazione è impostata per arrivare in tempi sempre più rapidi e sempre più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, in condizioni di emergenza, in cui anche qualche minuto può fare la differenza. Questo indubbio miglioramento è un segno concreto dell’attenzione che l’ Az U.S.L. di Ferrara  ha verso il Servizio d’Emergenza Territoriale 118.  

Assenti giustificati

Pericolo ghiaccio su tutte le strade del ferrarese

Tutti i servizi sanitari d’emergenza-urgenza 118 sono stati potenziati

con ulteriori mezzi, personale e volontari in turno

Possibili disagi nei Punti Prelievo e sanitari per rallentamenti della consueta attività

Aggiornamenti Allerta Meteo:  https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it

 

 

Ferrara, 1 Marzo 2018. Le precipitazioni nevose di queste ore, per il costante abbassamento delle temperature  si stanno trasformando in  gelate diffuse e  sulle strade ci sarà neve che ghiaccia: una situazione ad altissimo rischio per incidenti automobilistici e cadute di pedoni e ciclisti.

Ausl Ferrara  invita, pertanto, la popolazione tutta, quella anziana in particolare, ad evitare, se possibile, di uscire di casa e di mettersi in strada solo in casi di estrema necessità e, in quel caso, prestando la massima attenzione, adeguatamente attrezzati e assistiti.

Si ricorda ai cittadini che queste eccezionali condizioni meteorologiche avverse sono considerate giustificazioni ammesse per la mancata disdetta nei tempi previsti degli appuntamenti sanitari prenotati.

La conseguente impossibilità a recarsi nelle strutture sanitarie per visite, esami e prelievi  non è, quindi, oggetto di sanzione per mancata disdetta.

Infine, per non correre inutili rischi legati a non indispensabili spostamenti su strada, ricordiamo che è sempre possibile fare le prenotazioni di visite ed accertamenti  nelle farmacie abilitate oppure telefonando al numero verde 800532000, o collegandosi  al sito www.cupweb.it  Numero Verde: 800 44 88 22

L’ Allerta ARANCIONE diramata dalla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna- per tutta la provincia di Ferrara, Bologna, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Parma-Piacenza  fino alla mezzanotte di Venerdì 2 Marzo. Aggiornamenti in tempo reale su: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/homepage

Riccardo Forni Ufficio Stampa – Comunicazione  www.ausl.fe.it

Casa della Salute

Casa della Salute di Bondeno:  Martedì 6 Febbraio prima uscita 2018 con Il Gruppo di Cammino

 Appuntamento al Parco Borselli alle ore 14.30  per la partenza

 

 

Ferrara, 31.01.2018. Il Gruppo di Cammino della Casa della Salute di Bondeno inizia  l’attività del 2018 da Martedì  6 febbraio con partenza sempre dalla Casa della Salute alle ore 14,30.

I successivi appuntamenti avranno, come sempre, cadenza settimanale,  il martedì, con il medesimo orario.

La Casa della Salute di Bondeno dal 6 Febbraio sarà infatti il luogo di incontro per i gruppi di cammino che tutti i martedì pomeriggio, con la supervisione di personale infermieristico, potranno effettuare una camminata nel territorio di Bondeno.

 

Un progetto di promozione e di educazione alla salute organizzato da Azienda USL di Ferrara, Volontariato Locale e Comune di Bondeno dedicato ad adulti ed anziani per promuovere sani stili di vita, favorire momenti di integrazione sociale e di aggregazione ma anche per promuovere l’attenzione al territorio locale e ai suoi tratti più caratteristici.

 

Il progetto coinvolge anche i Medici di Medicina Generale del territorio locale in quanto i partecipanti per poter far parte dei gruppi di cammino devono far compilare al proprio medico di fiducia un questionario che sarà poi consegnato al Punto di Ascolto (PDA) presso il Poliambulatorio della casa della Salute di Bondeno (ex Struttura Borselli).

 

Gli incontri che si svolgeranno ogni martedì dalle ore 14.30 alle ore 15.30 circa, prevedono cicli di camminate non agonistiche seguiti da un infermiere “Team leader” che – attrezzato di zainetto contenente materiali di primo soccorso – sarà a disposizione dei partecipanti proprio per camminare in sicurezza; al termine della camminata ai partecipanti sarà offerta la “Merenda della Salute”.

 

Continua, quindi, per i cittadini del territorio di Bondeno, e comuni vicini,  l’opportunità di fare camminate in sicurezza con personale sanitario che li accompagna.

 

Per informazioni e partecipare ai gruppi di cammino rivolgersi al medico di famiglia oppure a PDA  Poliambulatorio  Casa della Salute dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10,30 alle 12,30   Tel. 0532 884336

Riccardo Forni

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A Mirandola

Bambino con febbre a 40 aspetta per ore su una sedia al Pronto Soccorso di Mirandola. E’ accaduto l’altro giorno, quando la sua mamma, preoccupata per lo stato in cui il suo piccolo di 5 anni si trovava tra febbre alta, vomito, diarrea, lo ha portato al Santa Maria Bianca. Sono giorni di picco di arrivi a causa anche dell’influenza, se si pensa dall’inizio dell’anno ci sono già stati 500 accessi, di cui 4 rossi, 134 gialli, 349 verdi (69,8%), 13 bianchi e più di un decimo ha necessitato ulteriori approfondimenti: i ricoveri sono stati già 54.

Il bambino è arrivato venerdì all’ospedale di Mirandola all’alba, alle 4 e mezza, dopo una notte difficile in cui la febbre era salita fino a 40 gradi. Lo visita un medico (a quell’ora non ci sono pediatri in servizio) e viene rimandato a casa. Ma la febbre non accenna a scendere e la mamma nel pomeriggio lo riporta al Pronto Soccorso. Sono le 17.

Dal Pronto Soccorso il bimbo viene fatto spostare in Perdiatria, dove gli mettono del ghiaccio sulla testa per fare scendere la temperatura: lo fanno sedere su una sedia – di quelle rigide e dure da sala d’attesa – e lì rimane per ore finchè, spossato, non si addormenta. La mamma lo fotografa in quelle condizioni.

Il bimbo non accenna a migliorare, la mamma si arrabbia, protesta con il personale di Pediatria di Mirandola. Sono le 20, per tre ore il bimbo è rimasto così, su una sedia mezzo nudo col ghiaccio addosso. Poi la famiglia, dopo un confronto coi medici di Mirandola, si sposta a Carpi. Da lì il bimbo uscirà a mezzanotte , con la temperatura scesa a 36.

Dall’Ausl spiegano ciò che è avvenuto dal loro puntodi vista: “Il bambino è stato visitato alle 17.13 da una dottoressa della Pediatria, poi valutate le condizioni generali e di idratazione è stato posto in osservazione clinica, attentamente monitorato da parte degli operatori sanitari. Alle 19.40 è stata somministrata terapia con paracetamolo e, come indicato dalle linee guida, il bambino è stato lasciato in parte scoperto per favorire la defervescenza (?) della febbre. In relazione alla persistenza dello stato febbrile al trattamento farmacologico, in accordo con i pediatri di Mirandola e Carpi, è stato deciso il trasferimento a Carpi verso le 20. Posto in ulteriore osservazione ,la situazione è migliorata nettamente e il bambino è stato dimesso a mezzanotte”

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Servizio sospeso

Sono state costrette a sospendere provvisoriamente il loro servizio, ma danno appuntamento a tutti all’inizio del nuovo anno, ed augurano pertanto un felice 2018 a tutti i concittadini di Bondeno. Le infermiere volontarie dell’Auser, che operano da alcuni anni nei locali di via Goldoni 52 inviano il loro “arrivederci a presto”, accanto agli auguri a tutta la collettività. «A causa di alcuni imprevisti dell’ultima ora e indisposizione del personale – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti – non sarà possibile erogare il prezioso servizio che viene offerto dalle volontarie. Le quali – assicura l’assessore – torneranno al più presto operative, nell’ambulatorio che è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per la comunità». Ambulatorio che si trova nell’edificio che ospita anche la Croce Rossa Italiana, dove le infermiere Auser offrono assistenza in merito a: iniezioni, medicazioni e servizi svolti da personale infermieristico. I locali in cui prestano il loro servizio (complementare, ma non sostitutivo rispetto a quello offerto dall’Ausl) è stato di recente ammodernato e ristrutturato, a seguito dei danni riportati dal sisma. Per allestire i loro spazi, si è mobilitata l’intera comunità, con il Comune che concede in comodato gli spazi, ed eroga un contributo annuale. Un’apposita convenzione prevede anche la copertura assicurativa per le persone operanti all’interno degli ambulatori. L’Ausl, nel corso degli anni, ha fornito gli arredi, mentre tra le molteplici donazioni che si sono succedute, vanno contemplate anche quella della famiglia Borri, due anni fa, ed i vari “service” del Lions Club Bondeno. Della momentanea indisponibilità dell’ambulatorio è stata messo al corrente anche il personale della Medicina di gruppo operante al “Borselli”. «La particolarità di questo ambulatorio infermieristico – conclude Coletti – risiede nel rapporto umano che si è instaurato in questi anni tra le volontarie e le persone bisognose di assistenza. Siamo fiduciosi sul fatto che potrà tornare pienamente operativo nel corso delle prime settimane del 2018».

Nascere a Cento

Un Bollino Rosa all’Ospedale SS. Annunziata di Cento

Onda, Osservatorio  sulla salute della donna, premia gli ospedali “in rosa”

I Bollini Rosa sono conferiti a ospedali impegnati nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura    delle principali malattie femminili.

In 10 anni sono passati da 44 a 306 gli istituti che si sono guadagnati il prestigioso riconoscimento e sono ormai diffusi su tutto il territorio nazionale.

Da Lunedì 8 gennaio 2018 le schede con informazioni sui servizi degli ospedali premiati sono disponibili su www.bollinirosa.it

 

Ferrara, 6 dicembre 2017.  L’Ospedale di Cento ha ricevuto da ONDA Osservatorio Nazionale sulla salute della donna, 1 Bollino Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

La cerimonia di premiazione si è svolta  a Roma, al Ministero della Salute alla presenza del dott. Claudio Vagnini, direttore generale della AUSL di Ferrara e dott.ssa Nicoletta Natalini Direttrice del Distretto Ovest di Ferrara, territorio su cui insiste l’Ospedale di Cento.

L’Azienda ha ricevuto una medaglia celebrativa dei 10 anni di Bollini Rosa e la targa con il bollino rosa che proprio oggi è stata apposta all’ingresso del SS. Annunziata.

Sono molto contento ed orgoglioso che anche un Ospedale dell’azienda sanitaria territoriale come quello di Cento, sia stato valutato e giudicato portatore di elementi qualitativi di particolare rilevanza e attento alla medicina di genere”, commenta il Dott. Vagnini.

La direttrice del Distretto Nicoletta Natalini ricorda come “il primo Bollino Rosa dell’Ospedale di Cento rappresenti  contemporaneamente un traguardo ma anche un nuovo punto di partenza. Traguardo perché testimonia che già è stato realizzato qualcosa di lodevole, sia dal punto di vista dei percorsi che dell’attenzione alla salute della donna; nuovo punto di partenza perché il bollino deve essere mantenuto e per far questo occorre continuare a prestare tanta attenzione ai servizi offerti. E dal momento che l’appetito vien mangiando… vorremmo adoperarci per istituire nuovi servizi che ci permettano di provare a far crescere questo bollino solitario e tendere ai 3, tenendo presente anche i temi cari a ONDA, come ad es. la geriatria al femminile o la pet therapy in ospedale, da momento che questo è un progetto che già viene svolto all’interno di molte CRA del territorio”.

Soddisfazione, infine, anche dal Sindaco di Cento Fabrizio Toselli “perché ancora una volta il nostro ospedale dimostra di essere un punto di riferimento per la popolazione, un’eccellenza e una realtà strategica, che, insieme all’impegno dell’AUSL, noi tutti puntiamo a tutelare e valorizzare”.

A Cento, la vicinanza logistica e funzionale dell’Ospedale con i servizi territoriali, agevola la  realizzazione di percorsi “ospedale-territorio” che quest’anno ONDA ha ritenuto degni di riconoscimento e valorizzazione.

L’Azienda sanitaria sta prestando particolare attenzione alla qualificazione e valorizzazione del percorso ostetrico-gincologico, al fine di facilitare i percorsi di presa in carico delle donne gravide, dal momento della prima visita dopo il test di gravidanza, ai controlli previsti per tutta la durata della gestazione, al parto e post-partum. In questo percorso sono parte attiva ostetriche e ginecologi del consultorio familiare e del reparto ospedaliero.

Per agevolare ulteriormente le donne e gli operatori nei prossimi mesi verrà attuata anche una riorganizzazione degli spazi con lo scopo di realizzare un’ala intera dell’ospedale con la funzione materno-infantile e con la coabitazione di tutte le figure professionali coinvolte, senza distinzione del servizio di appartenenza (ospedale-territorio). Anche il reparto di degenza ostetrica è oggetto di una progettazione riqualificante.

“Nascere a Cento” è d’interesse per la popolazione non solo residente nei Comuni del distretto Ovest, ma anche per tutte le donne ferraresi e dei comuni limitrofi della provincia di Bologna e di Modena che trovano a Cento un ambiente accogliente, familiare, molto competente e qualificato  per la nascita dei bambini di gravidanze decorse senza problemi.

Analogamente, è così organizzata, anche la diabetologia, specialità massimamente integrata con il territorio nella gestione integrata dei pazienti diabetici e di riferimento per il consultorio e l’ospedale per le donne gravide con alterazione glucidica/diabete gestazionale.

La cardiologia dell’Ospedale di Cento, infine, è molto attenta alla medicina di genere, anche se non formalizzata come area specialistica dedicata alla popolazione femminile, e prevede percorsi integrati tra cardiologia e territorio per la prosecuzione della presa in carico dei pazienti tra specialisti e medici di medicina generale.

Un’attenzione confermata, anche, dal recente un incontro pubblico sul tema dei sintomi dell’infarto nell’uomo e nella donna.

I servizi offerti e le testimonianze delle donne italiane e straniere che già li utilizzano sono state documentate e, a breve, saranno trasmesse in una trasmissione televisiva sull’emittente Telestense.

 

Centro specialistico per vaccinazioni

Bambini e ragazzi fino a 16 anni, affetti da patologie rare, con allergie o con problematiche particolari. E che, quindi, hanno bisogno di un approfondimento preliminare, per verificare se tali patologie preesistenti siano compatibili con la vaccinazione.

È per gestire casi complessi in tema di vaccini e garantire la massima sicurezza che la Regione Emilia-Romagna  – come rende noto un comunicato di viale Aldo Moro – ha voluto istituire un servizio ambulatoriale altamente specialistico, a valenza regionale. Sorgerà a breve a Bologna, al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, all’interno dell’Unità Operativa di Malattie Infettive attualmente diretta dal professor Pierluigi Viale, e ci lavorerà un team di professionisti con alta specializzazione multidisciplinare che potrà confrontarsi con medici internazionali.

Non un Centro di ascolto con un’interazione diretta con i cittadini, ma un punto di riferimento sicuro e autorevole per pediatri e medici che intercettano determinate problematiche – come ad esempio i casi di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni obbligatorie in patologie complesse o rare – e che potranno inviare questi pazienti nell’ambulatorio, così da organizzare un percorso condiviso per decidere la fattibilità della vaccinazione, o l’opportunità di posticiparla. La struttura, quindi, non è ad accesso diretto, ma ‘mediato’ da medico o pediatra di base.

A deciderne l’istituzione è stata la Giunta regionale, che ha definito con una specifica delibera le caratteristiche e le modalità operative del nuovo centro ambulatoriale, ad accesso gratuito e senza oneri a carico del cittadino.

“Si tratta di una delle prime esperienze in Italia- spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Dopo aver fatto da apripista a livello nazionale con la legge sull’obbligatorietà dei vaccini, ora facciamo un ulteriore passo avanti mettendo in campo la competenza consolidata degli specialisti che lavorano nelle nostre strutture. Vogliamo dotare la Regione di un Centro di indiscussa autorevolezza scientifica, che possa rispondere a dubbi e paure concrete dei genitori, ascoltarli e decidere attraverso l’esperienza dei professionisti il migliore percorso per il bambino. L’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza delle vaccinazioni e, al tempo stesso, assicurare ai genitori la dovuta tranquillità. La legge che istituisce l’obbligatorietà vaccinale per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni- prosegue Venturi- affida al solo pediatra/medico di base il compito di valutare se è opportuno che un bambino, per tutta una serie di problematiche preesistenti, vada esonerato oppure no. Questo Centro sarà un punto di riferimento per tutta la nostra regione, deputato proprio a eliminare i dubbi e a risolvere le problematiche più complesse. Il professor Viale- conclude l’assessore- si è dato disponibile: la struttura da lui diretta detiene competenze interne, oltre ad avere collegamenti con altri specialisti e network scientifici nazionali e internazionali, ed è quindi idonea ad accogliere il nuovo servizio”.

Il servizio sarà parte di una rete, a valenza regionale, in cui il pediatra di libera scelta (o il medico di medicina generale), che rappresenta il primo riferimento, insieme ai servizi dell’Azienda sanitaria competente a livello territoriale, potrà avvalersi, qualora se ne valuti la necessità, di specialisti in base alla problematica riscontrata. Saranno loro i responsabili delle risposte e delle indicazioni fornite, e dell’eventuale inoculazione delle vaccinazioni all’interno del Policlinico, in un contesto estremamente sicuro e protetto.

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Cos’è la Sala Ibrida

Tutti insieme per la sala operatoria del futuro è lo slogan della campagna di raccolta fondi organizzata dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena con il supporto di Rock No War che prende ufficialmente avvio lunedì 23 ottobre 2017.

L’obiettivo è rendere possibile la costruzione all’Ospedale Civile di Baggiovara della Sala Ibrida della Provincia di Modena. Si tratta di una sala operatoria all’avanguardia, un grande spazio che contiene apparecchiature radiologiche tra le quali un angiografo di grande potenza. In questo unico ambiente gli specialisti potranno effettuare una diagnosi immediata e contemporaneamente, senza spostare il paziente, agire in modo più rapido preciso e sicuro. È una sala dove si trattano patologie in urgenza e patologie complesse in un modo corale, come in un’orchestra, grazie a un team in cui i diversi specialisti operano insieme e mettono a disposizione le proprie competenze.

“Gli Ospedali di Modena – ha spiegato Ivan Trenti, Direttore Generale dell’AOU di Modena – hanno la necessità di avere una sala ibrida. Per migliorare la qualità dell’assistenza del trauma center, ma soprattutto perché sono presenti tutte le professionalità cliniche per poter utilizzare al meglio questa tecnologia, assicurando così ai nostri cittadini interventi più sicuri, veloci e mininvasivi. Per dotarci di una sala ibrida abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Sin d’ora ringrazio il Comitato promotore e la onlus Rock No War per la collaborazione che ci hanno assicurato per raggiungere insieme questo importante obiettivo.”

Si tratta di un investimento da circa 2.200.000 di euro. L’Azienda Ospedaliero – Universitaria finanzierà i lavori edilizi e di impiantistica, mentre 1 milione di euro sarà destinato all’acquisto dell’Angiografo indispensabile per la realizzazione dell’intero progetto.

“Rock No War ha aderito con convinzione a questo progetto – ha commentato il presidente Giorgio Amadessi – perché realizzare la sala Ibrida sarà un vantaggio per tutti i modenesi, quindi per tutti noi che potremo avere a disposizione una tecnologia all’avanguardia al servizio di tutti. L’angiografo è il cuore tecnologico della Sala Ibrida. È per il suo acquisto che abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

La Sala Ibrida sarà collocata all’Ospedale Civile di Baggiovara al 3 piano del corpo 9, in un’area attigua al Blocco Operatorio di circa 300mq complessivi dei quali 75mq per la sala operatoria e i rimanenti occupati dai locali di supporto e sala di controllo dell’angiografo.

“Abbiamo scelto declinare la campagna di comunicazione partendo dall’idea di un’orchestra – aggiunge Maurizia Gherardi direttrice del Servizio Comunicazione – perché in una sala ibrida i diversi specialisti possono lavorare assieme come tanti orchestrali, per un risultato comune. Inoltre abbiamo voluto rappresentare lo sforzo di tutta la città che si muove all’unisono per realizzare un importante obiettivo, l’acquisto dell’angiografo digitale. Il set fotografico si è svolto sul prestigioso palco del Teatro Comunale. Per questo motivo siamo grati alla Fondazione Teatro Comunale e all’Istituto Orazio Vecchi – Tonelli per la preziosa collaborazione.”

Cos’è la Sala Ibrida

La Sala Ibrida è una Sala Operatoria ad alta tecnologia, dove sono presenti diverse apparecchiature radiologiche tra le quali un angiografo di grande potenza.

È un ambiente chirurgico, quindi sterile, un unico ambiente dove si può effettuare una diagnosi immediata e, contemporaneamente, senza spostare il paziente, si possono eseguire le procedure chirurgiche. Questo consente di agire con più precisione e sicurezza per il paziente, perché l’intervento chirurgico può essere adattato all’evolversi del quadro clinico, controllando il risultato in tempo reale.

Grazie alle professionalità e alle nuove tecnologie è possibile intervenire con tecniche ancora più mini-invasive, cioè basate su piccole incisioni chirurgiche che comportano la riduzione delle complicanze e un netto miglioramento dei tempi di recupero del paziente. Una caratteristica che aiuta i chirurghi a intervenire su un’importante percentuale di malati, che altrimenti sarebbe esclusa dalla possibilità di un’operazione.

Il vantaggio della Sala ibrida è legato quindi all’urgenza, all’emergenza e alla traumatologia: il paziente arriva direttamente in sala operatoria non c’è perdita di tempo perché la diagnosi e la cura sono quasi contemporanee.

La sala ibrida consente anche di svolgere una vasta gamma di interventi anche nelle patologie complesse di tipo vascolare, cardiologiche, neurochirurgiche, urologiche e gastroenterologiche.

La campagna di raccolta fondi per l’acquisto dell’angiografo

Chiunque voglia e possa contribuire alla raccolta fondi può effettuare il proprio versamento tramite Bonifico bancario sul conto corrente “SALA IBRIDA” attivato da Rock No War onlus, presso la Banca Interprovinciale, filiale di Formigine (IBAN IT62O0339566780CC0020011937).

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito web www.salaibridamodena.it  e sul sito di Rock No War.

Grazie a Rock No War che usufruisce dei vantaggi fiscali delle ONLUS, sarà possibile recuperare parzialmente quanto donato in base alla normativa vigente

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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ASL e disdette mancate

La Direzione dell’Azienda USL di Ferrara desidera formulare alcune  precisazioni  in merito alle modalità con cui si gestiscono le sanzioni per le mancate disdette per dare opportune e corrette informazioni a cittadini e pubblica opinione.

L’Ufficio Pratiche delle Mancate Disdette è attivo dalle 11.00 alle 13.00. nel Settore 4 – CUP della Casa della Salute “Cittadella San Rocco” in C.so Giovecca 203 a Ferrara e già dalla settimana scorsa riceve il pubblico senza rilevare particolari difficoltà; qualora si rendesse necessario è disponibile il servizio “numerazione elimina coda” per evitare difficoltà tra il pubblico sulle precedenze per situazioni di particolare affluenza.

Nella comunicazione personale inviata ai cittadini che ricevono la sanzione è chiaramente indicato collocazione dell’Ufficio e orario di ricevimento dalla 11.00 alle 13.00.

Per quanto riguarda le sanzioni del 24 Maggio u.s., giornata di sciopero nazionale, -o comunque in caso di futuri scioperi- si precisa che, né i sistemi informatici né una persona fisica, sono in grado di distinguere se il paziente ha effettuato uno spostamento di prenotazione a causa dello sciopero o per altre motivazioni; per questo motivo s’inviano le sanzioni, ma il cittadino può e deve presentare il proprio giustificativo che sarà ovviamente accolto rientrando lo sciopero nel novero delle giustificazioni individuate dalla Regione. A tal proposito, si sottolinea, infatti, che tutti i giustificativi presentati a causa dello sciopero citato sono stati accolti.

Gli importi delle sanzioni vanno da 6 al 36.15 € (46.15 per gli interventi ambulatoriali, come, ad esempio, tunnel carpale o cataratta) + 12 € di spese di notifica.

Nel verbale di accertata violazione è chiaramente indicato che gli utenti -per legge- hanno 30 giorni per presentare le proprie giustificazioni e 60 per effettuare il pagamento.

Il colloquio individuale è solo una delle modalità di presentazione del giustificativo previste dall’Azienda, che contempla anche l’invio tramite e-mail, fax, pec e posta ordinaria.

Tutti coloro che trasmettono il giustificativo, o richiesta di informazioni, ricevono riscontro formale nel giro di qualche giorno e la risposta fornita ha la stessa validità. Inoltre, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa vigente, a coloro che hanno giustificato la mancata o tardiva disdetta, con conseguente accoglimento della medesima,  è sempre inviato il provvedimento di archiviazione.

Il personale degli uffici amministrativi, come previsto dal regolamento aziendale, non è tenuto ad esibire una cartellino identificativo, in quanto, il nome e cognome del lavoratore e l’ufficio di appartenenza sono chiaramente indicati nella targa accanto alla porta d’ingresso del medesimo.