Centenario della Vittoria

Il cerimoniale che Bondeno ha voluto dedicare al centenario della “Vittoria”, nella Prima Guerra Mondiale, continua. Durante queste settimane, in molti hanno potuto ammirare anche la qualità dei monumenti ai Caduti del territorio, che sono stati riportati all’originale splendore da un’opera di riqualificazione importante, in vista dell’appuntamento di quest’anno. Il quale non si è esaurito con la giornata del 4 novembre, Festa delle Forze Armate. Continuerà infatti ancora per due settimane, con altre iniziative. Domenica 11, al mattino, saranno dedicati tre cippi alla memoria di altrettanti reduci della Grande Guerra, originari della frazione di Burana. «I più anziani del nostro territorio ricordano che viale Pironi era disseminata di cippi di questo tipo – spiega il sindaco Fabio Bergamini –. I quali, nel corso degli anni, sono andati smarriti. I tre cippi che saranno posizionati nel cimitero di Burana sono stati recuperati durante le operazioni di riqualificazione del campo santo, ed è stato fatto un lavoro di identificazione per cercare di capire a chi fossero intitolati». Lo storico locale Edmo Mori è riuscito a risalire con una ricerca anagrafica ai parenti dei Caduti. Uno dei quali, Sergio Bonifazi, è consigliere comunale, residente a Salvatonica. I tre cippi dell’epoca sono riemersi durante i lavori di risistemazione del terreno del cimitero, necessari per ripiantumare le siepi e restituire decoro alla struttura cimiteriale. I cippi portano l’iscrizione: “Lux Eris” ed i nomi di Luigi Bonifazi, Aldo Magri e Medato Budri, che combatterono la Prima Guerra Mondiale. I tre monumenti in marmo verranno ricollocati nel cimitero di Burana al termine di una cerimonia nella frazione, in programma l’11 novembre, che partirà dalle ore 9,30, con la S. messa officiata nella tensostruttura e che proseguirà poi con il corteo della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino. Gli ultimi appuntamenti di questo lungo cerimoniale avranno luogo, rispettivamente, il 17 novembre, alle ore 10,30, quando saranno coinvolte le scuole alla sala 2000, per ripercorrere la “vita del fante”: dalla chiamata alle armi, ai preparativi, fino al viaggio e alla vita al fronte; ed il 24 novembre, con l’inaugurazione alla canonica di Settepolesini di un allestimento di arte, storia ed etnografia a cura di Associazione Bondeno Cultura.

http://comunebondenofe.it/2443-cerimonia-i-guerra-burana-il-11-11

A proposito di “vita del fante”, accludo qui il foglio matricolare di mio nonno Cappi Guerrino, cavaliere di Vittorio Veneto: Cappiguerrino

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I servizi INPS per i pensionati

Giovedì 11 ottobre 2018 ore 16,00

Biblioteca Giorgio Bassani Via G. Grosoli, 42 (Barco) Ferrara
Auditorium

Seminario informativo aperto alla cittadinanza

L’incontro, rivolto in particolare a cittadini pensionati o in corso di pensionamento, è mirato a far conoscere ai cittadini i servizi dell’INPS in relazione alla categoria di utenza “Pensionati”. Oltre alla navigazione nel sito verranno illustrate le modalità di rilascio del PIN, del CU, il cedolino pensioni, i pagamenti, le domande in corso. L’incontro è tenuto da funzionari delle direzioni provinciali dell’INPS.
Sarà possibile per i partecipanti dotati di dispositivi personali (tablet, cellulare, pc portatile…) sperimentare direttamente quanto verrà illustrato, grazie alla rete wi-fi funzionante nella sala.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione al fine di una migliore organizzazione degli incontri..
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla biblioteca Bassani al numero 0532797414 o inviare mail a info.bassani@comune.fe.it.

Continua la ricostruzione

“Il Governo ha blindato le risorse assegnate per la ricostruzione dal sisma 2012”. Lo afferma il Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi (M5S), riportando l’articolo 39 del decreto Genova.

“Il testo appena bollinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze contiene non soltanto misure fondamentali per l’emergenza in Liguria e il terremoto in Centro Italia – spiega Ferraresi – ma anche un punto specifico che riguarda testualmente le ‘province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo’, interessate dalle scosse sismiche del 20 e del 29 maggio 2012, per le quali il Governo ha deciso di rendere impignorabili le risorse assegnate per la ricostruzione”.

“Ci siamo confrontati con rappresentanti delle aziende e lavoratori che in migliaia rischiavano di restare senza lavoro – continua il Sottosegretario – abbiamo partecipato a incontri, ascoltato le esigenze del territorio e condotto un’azione politica che ci ha guidato e ci guida sulla strada della vera ricostruzione.  Come promesso ai cittadini e alle associazioni di categoria in campagna elettorale, abbiamo mantenuto fede alla nostra parola e abbiamo ottenuto un importante provvedimento che potrà essere ulteriormente limato ed adeguato in aula”

“Si tratta di un provvedimento concreto mai adottato prima – conclude Ferraresi –  che non esaurisce di certo l’impegno del Governo rispetto alla risoluzione dei problemi dei cittadini che a distanza di oltre 6 anni dal sisma vivono ancora in una situazione di difficoltà e per i quali c’è l’impegno ad inserire ulteriori provvedimenti nel decreto Genova o nella legge di stabilità.”

 

Macellazioni abusive

Ferrara, 22 Agosto 2018. La Direzione dell’Azienda Usl di Ferrara, informa che i veterinari del Dipartimento di Sanità Pubblica, per l’intero pomeriggio di Martedì 21 Agosto, in collaborazione la Polizia Municipale dell’Unione Valli e Delizie, hanno effettuato un intervento presso un allevamento di ovini localizzato nel comune di Argenta.

La segnalazione, pervenuta dal Servizio Veterinario pubblico di Ravenna nella stessa mattinata, riferiva che presso l’allevamento era in corso una macellazione non autorizzata di ovini associata con la giornata di culto islamico denominata “Festa del Sacrificio”.

Il sopralluogo del personale sanitario veterinario, eseguito nell’immediatezza della notizia, accertava l’effettiva presenza di numerose autovetture e persone: alcune intente a selezionare e pesare capi ovini vivi, altre occupate a macellare clandestinamente parecchi animali; il tutto all’interno di una struttura del tutto inidonea dal punto di vista igienico-sanitario, oltre che non formalmente autorizzata per la macellazione di carni destinate al consumo umano.

Le attività erano svolte in assenza della obbligatoria visita veterinaria ante mortem per gli animali e dell’ispezione delle carni; quindi, in sostanza, al di fuori di ogni minima garanzia e requisito di salubrità fissato dalle norme in materia di sicurezza alimentare e di protezione degli animali.

Alla richiesta degli operatori e veterinari di interrompere le attività illecite, i tanti soggetti coinvolti in tali operazioni sono fuggiti, portando con sé le carcasse già macellate e abbandonando coltelli e altri attrezzi lungo le diverse vie di fuga, dileguandosi nella campagna. Nella circostanza, il personale dei Carabinieri della Stazione di Longastrino, nel frattempo sopraggiunto, riusciva ad intercettare alcune persone che trasportavano carni ovine che sono state sequestrate e già inviate alla distruzione nella giornata odierna.

Il numero di animali macellati e di persone convenute presso il sito abusivo, fanno presumere che l’attività debba essere stata preventivamente pianificata, organizzata e ben pubblicizzata nel territorio non solo ferrarese ma anche romagnolo.

Il Servizio Veterinario del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ausl Ferrara sta procedendo all’adozione dei provvedimenti sanzionatori, sia penali  sia amministrativi, previsti dalle norme a tutela la salute pubblica.

 

Riccardo Forni, giornalista professionista.  r.forni@ausl.fe.it
Ausl Ferrara. Ufficio Stampa – Comunicazione  www.ausl.fe.it  
Via A. Cassoli 30  – 44121 Ferrara

Ferrara-mare

Buone notizie per chi andrà al mare questo fine settimana. I lavori che hanno interessato il Raccordo Autostradale Ferrara – Porto Garibaldi lungo la carreggiata in direzione Ferrara, nel tratto compreso tra il km 6+100 e il km 0+600, nel territorio comunale di Ferrara, sono terminati nella serata di mercoledì 9 agosto, con circa 48 ore di anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Lo riferisce una nota di Anas.

L’intervento, ultimo dei tre programmati, si era reso necessario per operare il ripristino definitivo del piano viabile danneggiatosi a causa della rottura improvvisa di un attraversamento idraulico ubicato al di sotto della sede stradale.

L’intera Superstrada è regolarmente percorribile in entrambe le direzioni di marcia e l’uscita di Cona nuovamente accessibile.

Anche i lavori di pavimentazione del piano viabile sono stati interrotti, per favorire l’esodo estivo, e riprenderanno al termine della stagione turistica.

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Traguardo lavoro

Traguardo lavoro. Nuove opportunità per chi cerca lavoro a Cento e nell’Alto Ferrarese’. È questo il tema del convegno programmato per giovedì 15 marzo e organizzato dal Comune di Cento in collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Lavoro, con Centoform e con il Consorzio Cento Cultura.

L’incontro ha lo scopo di presentare le nuove iniziative disposte dalle istituzioni nazionali e locali per la promozione dell’occupabilità e l’inserimento lavorativo di tutte le persone in cerca di nuova o prima occupazione. L’obiettivo è quello di accompagnare le persone nell’inserimento nel mercato del lavoro, aumentando e aggiornando le loro competenze per renderle compatibili con il mercato, utilizzando gli strumenti della formazione professionale, dell’orientamento, dei tirocini formativi.

«L’inserimento nel mondo di lavoro, e la messa in campo di azioni per favorire l’occupabilità, sia dei giovani sia dei meno giovani, è un tema centrale per la nostra Amministrazione Comunale – commenta il vicesindaco Simone Maccaferri -. Già nei mesi scorsi abbiamo promosso, con una apposita convenzione, iniziative di orientamento al lavoro rivolte a persone fragili e vulnerabili».

In questa direzione va anche la stretta collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Lavoro, con Centoform e con il Consorzio Cento Cultura.

«L’azione di questa Amministrazione, grazie soprattutto al servizio Informagiovani e a tali importanti collaborazioni, si sviluppa su tre assi principali: comprendere le esigenze delle aziende del territorio, qualificare l’offerta di lavoro per rispondere alle necessità in termini di esperienze e competenze e, infine, facilitare la conoscenza delle imprese e dei profili richiesti da parte della cittadinanza. Importante è agire in maniera coordinata e coerente per ampliare gli orizzonti e lavorare in una logica sovracomunale. Per questo gli amministratori dei comuni limitrofi sono stati invitati a prendere parte attiva all’evento del 15 marzo e a ragionare su collaborazioni specifiche volte a valorizzare servizi professionali e di qualità».

«È particolarmente importante – aggiunge la responsabile formazione di Centoform Stefania Casalini – sottolineare la nuova rete dei servizi per il lavoro che vede la collaborazione dei soggetti pubblici e privati per massimizzare l’occupabilità delle persone e l’effettiva occupazione sul territorio. In questo momento le opportunità per chi cerca lavoro sono diversificate e vanno dalla possibilità di un affiancamento personalizzato nella ricerca alle opportunità formative sulle competenze chiave per la rioccupabilità, come l’informatica, l’uso delle lingue straniere e le competenze personali di comunicazione efficace e team working; così come le opportunità riservate alle persone con particolari fragilità. Centoform è in prima linea in tutte queste azioni e sta cercando di creare reti territoriali (tra enti, soggetti pubblici ed aziende) che arricchiscano il tessuto sociale in termini di sviluppo economico e culturale».

Assenti giustificati

Pericolo ghiaccio su tutte le strade del ferrarese

Tutti i servizi sanitari d’emergenza-urgenza 118 sono stati potenziati

con ulteriori mezzi, personale e volontari in turno

Possibili disagi nei Punti Prelievo e sanitari per rallentamenti della consueta attività

Aggiornamenti Allerta Meteo:  https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it

 

 

Ferrara, 1 Marzo 2018. Le precipitazioni nevose di queste ore, per il costante abbassamento delle temperature  si stanno trasformando in  gelate diffuse e  sulle strade ci sarà neve che ghiaccia: una situazione ad altissimo rischio per incidenti automobilistici e cadute di pedoni e ciclisti.

Ausl Ferrara  invita, pertanto, la popolazione tutta, quella anziana in particolare, ad evitare, se possibile, di uscire di casa e di mettersi in strada solo in casi di estrema necessità e, in quel caso, prestando la massima attenzione, adeguatamente attrezzati e assistiti.

Si ricorda ai cittadini che queste eccezionali condizioni meteorologiche avverse sono considerate giustificazioni ammesse per la mancata disdetta nei tempi previsti degli appuntamenti sanitari prenotati.

La conseguente impossibilità a recarsi nelle strutture sanitarie per visite, esami e prelievi  non è, quindi, oggetto di sanzione per mancata disdetta.

Infine, per non correre inutili rischi legati a non indispensabili spostamenti su strada, ricordiamo che è sempre possibile fare le prenotazioni di visite ed accertamenti  nelle farmacie abilitate oppure telefonando al numero verde 800532000, o collegandosi  al sito www.cupweb.it  Numero Verde: 800 44 88 22

L’ Allerta ARANCIONE diramata dalla Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna- per tutta la provincia di Ferrara, Bologna, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Parma-Piacenza  fino alla mezzanotte di Venerdì 2 Marzo. Aggiornamenti in tempo reale su: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/homepage

Riccardo Forni Ufficio Stampa – Comunicazione  www.ausl.fe.it

Centro polifunzionale a Bondeno


Ogni  cilindro ospiterà funzioni distinte. Quello di dimensioni maggiori ha una grande sala di 250 mq dalla struttura estremamente flessibile, che potrà essere utilizzata per conferenze, rappresentazioni teatrali, esposizioni ed attività sportive leggere (corsi di aerobica, yoga, ginnastica per anziani), mentre quello piccolo sarà un centro di promozione delle specialità enogastronomiche locali.

La tecnica costruttiva è mista in acciaio e legno. Le pareti circolari sono interamente vetrate per ottimizzare l’illuminazione naturale e la permeabilità visiva. Una schermatura in acciaio protegge le vetrate dal sole al fine di ottimizzare l’irraggiamento ed il riscaldamento passivo interno. Un sistema di pannelli fotovoltaici sulla copertura del cilindro grande garantisce la produzione elettrica per la gestione di entrambi gli edifici.

“Lo strumento giuridico utilizzato per questa iniziativa, il Trust –  dichiara Piero Gnudi, Garante del Trust Nuova Polis Onlus –  è del tutto innovativo per la realizzazione di opere con finalità di beneficenza. Abbiamo infatti richiesto, ed ottenuto, grazie alla sensibilità dell’Agenzia delle Entrate,  riconoscimento del Trust quale ONLUS, grazie al quale tutti i fondi donati dai privati sono stati effettivamente ed esclusivamente utilizzati per coprire i costi sostenuti per la realizzazione delle opere.”

“A dimostrazione dei valori che sottendono al fare impresa nel nostro territorio –  ha dichiarato Luigi Castagna, componente del Trust  in rappresentanza di Confservizi   –   abbiamo deciso di donare alle popolazioni colpite dal terremoto nuovi spazi di aggregazione sociale, di grande qualità architettonica, tecnologica, sostenibile e funzionale, costruiti con tecniche e materiali innovativi.”

“L’opera di Bondeno –  ha aggiunto Mario Agnoli, componente del Trust  in rappresentanza di Confindustria –  è dedicata in particolare ai giovani: vogliamo dare loro un messaggio di fiducia, spronarli a studiare sempre di più e, perché no, diventare imprenditori.  L’inaugurazione di questa struttura, simbolo di rinascita, coincide anche con la ripresa dell’economia”-

“L’iniziativa dimostra anche il valore della rappresentanza –  ha dichiarato Massimo Zanirato, in rappresentanza di CGIL, CISL, UIL –  in quanto è grazie all’impegno delle organizzazioni datoriali e sindacali che è stato possibile raccogliere tante risorse a livello nazionale”.

I lavori di progettazione sono stati affidati ad un professionista di chiara fama, l’architetto Mario Cucinella e il suo Studio Mario Cucinella Architects. Per realizzare il progetto e verificare le aspettative delle comunità sono stati selezionati sei giovani architetti e ingegneri under 35, residenti nelle aree del sisma, che sono stati protagonisti del Workshop Costruire per ricostruire.

“Nel dramma di queste terre e di quelle del Centro Italia, colpite dagli eventi sismici –  ha affermato Mario Cucinella  –  noi architetti dobbiamo a queste comunità tutto il nostro sforzo creativo. L’esempio della ricostruzione dell’Emilia-Romagna dimostra come la forza di una collettività si sia rappresentata con l’architettura di nuove scuole e nuove opere al servizio dei cittadini. Non solo com’era dov’era, ma soprattutto come sarà. Dobbiamo immaginare che da questa grande sofferenza Ri-costruiremo meglio, con più attenzione, senza compromessi su sicurezza sismica e sicurezza ambientale. L’architettura di qualità promuove valori importanti come la bellezza, il design, l’ecologia, la qualità ambientale, l’innovazione, la sostenibilità e contribuisce a dare valore al territorio creando una nuova empatia con il paesaggio. La bellezza è contagiosa!”

I criteri nell’affidamento dei lavori sono stati sicurezza, rigore e massima trasparenza.  Le  imprese sono state  individuate in base a  requisiti tra i quali l’iscrizione nella white list  prevista dal  Protocollo di legalità sottoscritto tra Istituzioni, associazioni datoriali e sindacati, una comprovata capacità costruttiva e tecnologica e la prossimità, per valorizzare il tessuto produttivo locale. I Comuni hanno messo a disposizione le aree a titolo gratuito e hanno accelerato gli iter per le necessarie autorizzazioni.

Alla cerimonia sono intervenuti, in rappresentanza delle Istituzioni, il Sindaco del Comune di Bondeno Fabio Bergamini, il Vice Presidente della Provincia di Ferrara Andrea Marchi e Luciana Serri, Presidente della Commissione Politiche economiche della Regione Emilia-Romagna.

https://www.sulpanaro.net/2017/12/un-centro-polifunzionale-dono-ai-terremotati/

A Finale E. la Lega pronta al referendum

La Lega Nord si dice pronta al referendum contro il ricorso della Prefettura avanzato peranullare l’ordinanza sui profughi emessa a Finale Emilia per regolamentare l’arrivo di nuovi richiedenti asilo ponendo nuovi obblighi a chi decide di ospirali a casa propria. Lo fa sapere il partito di maggioranza in una nota a firma della capogruppo in Consiglio Angnese Zaghi.

Ecco cosa scrive la Zaghi

Il primo cittadino ha il dovere di tutelare per primo la salute e la sicurezza dei suoi cittadini mettendo in atto le volontà legalmente condivise e ribadite dagli stessi. Per questo esprimiamo come gruppo consigliare il pieno appoggio alla giunta comunale per l’ordinanza sindacale sul tema “accoglienza” .
Giovedì è stato recapitato al nostro Sindaco Sandro Palazzi, un ricorso al TAR dell’Emilia Romagna da parte della Prefettura di Modena e del Ministero dell’Interno contro l’ordinanza approvata dal Comune di Finale Emilia, che stabiliva alcuni obblighi per i cittadini che rendevano disponibili i propri immobili per l’accoglienza di ulteriori quote di immigrati irregolari.

Questi adempimenti comprendevano la comunicazione preventiva al Comune della partecipazione a bandi riguardanti l’accoglienza degli stessi, dei relativi accordi e/o contratti stipulati, una relazione quindicinale sull’organizzazione delle strutture. Inoltre l’ordinanza evidenziava le ovvie ricadute che un ulteriore aumento di immigrati avrebbe sul territorio comunale in materia di igiene, sanità, ordine pubblico, ecc.

Aumento di immigrati su cui il governo aveva preso l’impegno, poi rinnegato, di evitarne l’invio in zone che ancora oggi soffrono delle gravi conseguenze dovute al sisma del 2012. Questi ricorsi da parte delle prefetture su mandato del ministero degli interni, stanno avvenendo in tutti i comuni che hanno adottato ordinanze come questa o simili, evidenziando un ordine di scuderia partito dal governo contro l’uso di uno strumento democratico e legittimo che poteva meglio controllare e regolamentare l’ulteriore diffusione di immigrati sul territorio.

Perché tutto questo? Semplicemente perché il business dell’accoglienza deve riempire le tasche delle coop, rosse o bianche che siano,  favorire l’immigrazione in massa e clandestina di soggetti che, per dati ufficiali dello stesso ministero dell’Interno sono in parte criminali (vedi l’attuale flusso dalla Tunisia con lo svuotamento delle carceri), in parte destinati a diventarlo vista la mancanza di posti nel mondo del lavoro, in parte destinati allo sfruttamento portando ad un abbassamento del costo del lavoro o ad una vita assistenziale che costa soldi ai nostri contribuenti.

È stata definita, dai più maligni, “ordinanza anti profughi” ma di anti non c’era un bel niente, tanto è vero che i 5 ospiti, attualmente alloggiati nel Comune, in località Massa Finalese, sono arrivati e lì stanno soggiornando a spese dei finalesi. Assurdo ciò che ci viene contestato e profondamente sbagliata l’imposizione dell’obbligo di accoglienza con ogni mezzo, ancora di più in un comune terremotato con un organico ridotto all’osso, serie difficoltà economiche dovute alle precedenti amministrazioni e posto in un contesto locale e nazionale di profonda crisi economica e sociale. Il tutto proprio qui dove poco meno di due mesi fa ad opera di immigrati, per giunta di seconda generazione ed “integrati”, veniva assassinata una anziana signora per pochi euro. Dove i furti, le intrusioni e gli atti di vandalismo sono ormai all’ordine del giorno. Ma qui basta chiedere un po’ di preavviso e qualche controllo (cosa che per qualsiasi altra attività a scopo di lucro  come queste, è d’obbligo per legge) che subito si giocano la carta del razzismo,  del populismo, ecc.. Addirittura vengono definiti “generali, astratti e sproporzionati” gli obblighi della ordinanza! Ma la sovranità non era popolare? Tutto questo malgrado qualsiasi sondaggio di opinione, studio statistico o sociologico sulla popolazione italiana evidenzi che i nostri concittadini vogliono sull’immigrazione irregolare politiche esattamente opposte a quelle portate avanti da questo governo, il quarto governo non scelto direttamente dai cittadini! Il problema vero è che questi prefetti non sanno dove mettere tutti questi migranti, l’illegittimità paventata è solo una scusa. Il loro terrore è che altri comuni comincino ad alzare la testa proprio sulla scia del nostro, di quello di Bondeno e di tanti comuni lombardi, perché dopo sì che comincerebbero i guai.. per loro! Quindi? Teniamo duro e cercheremo di coordinarci con gli altri comuni per difendere il legittimo diritto delle amministrazioni locali di controllare quello che avviene sul nostro territorio per meglio difendere i nostri concittadini, i loro interessi, il loro benessere. Le uniche cose che devono starci a cuore. Non escludendo la possibilità di chiedere il loro parere sul tema tramite referendum consultivi.

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Cos’è la Sala Ibrida

Tutti insieme per la sala operatoria del futuro è lo slogan della campagna di raccolta fondi organizzata dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena con il supporto di Rock No War che prende ufficialmente avvio lunedì 23 ottobre 2017.

L’obiettivo è rendere possibile la costruzione all’Ospedale Civile di Baggiovara della Sala Ibrida della Provincia di Modena. Si tratta di una sala operatoria all’avanguardia, un grande spazio che contiene apparecchiature radiologiche tra le quali un angiografo di grande potenza. In questo unico ambiente gli specialisti potranno effettuare una diagnosi immediata e contemporaneamente, senza spostare il paziente, agire in modo più rapido preciso e sicuro. È una sala dove si trattano patologie in urgenza e patologie complesse in un modo corale, come in un’orchestra, grazie a un team in cui i diversi specialisti operano insieme e mettono a disposizione le proprie competenze.

“Gli Ospedali di Modena – ha spiegato Ivan Trenti, Direttore Generale dell’AOU di Modena – hanno la necessità di avere una sala ibrida. Per migliorare la qualità dell’assistenza del trauma center, ma soprattutto perché sono presenti tutte le professionalità cliniche per poter utilizzare al meglio questa tecnologia, assicurando così ai nostri cittadini interventi più sicuri, veloci e mininvasivi. Per dotarci di una sala ibrida abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Sin d’ora ringrazio il Comitato promotore e la onlus Rock No War per la collaborazione che ci hanno assicurato per raggiungere insieme questo importante obiettivo.”

Si tratta di un investimento da circa 2.200.000 di euro. L’Azienda Ospedaliero – Universitaria finanzierà i lavori edilizi e di impiantistica, mentre 1 milione di euro sarà destinato all’acquisto dell’Angiografo indispensabile per la realizzazione dell’intero progetto.

“Rock No War ha aderito con convinzione a questo progetto – ha commentato il presidente Giorgio Amadessi – perché realizzare la sala Ibrida sarà un vantaggio per tutti i modenesi, quindi per tutti noi che potremo avere a disposizione una tecnologia all’avanguardia al servizio di tutti. L’angiografo è il cuore tecnologico della Sala Ibrida. È per il suo acquisto che abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

La Sala Ibrida sarà collocata all’Ospedale Civile di Baggiovara al 3 piano del corpo 9, in un’area attigua al Blocco Operatorio di circa 300mq complessivi dei quali 75mq per la sala operatoria e i rimanenti occupati dai locali di supporto e sala di controllo dell’angiografo.

“Abbiamo scelto declinare la campagna di comunicazione partendo dall’idea di un’orchestra – aggiunge Maurizia Gherardi direttrice del Servizio Comunicazione – perché in una sala ibrida i diversi specialisti possono lavorare assieme come tanti orchestrali, per un risultato comune. Inoltre abbiamo voluto rappresentare lo sforzo di tutta la città che si muove all’unisono per realizzare un importante obiettivo, l’acquisto dell’angiografo digitale. Il set fotografico si è svolto sul prestigioso palco del Teatro Comunale. Per questo motivo siamo grati alla Fondazione Teatro Comunale e all’Istituto Orazio Vecchi – Tonelli per la preziosa collaborazione.”

Cos’è la Sala Ibrida

La Sala Ibrida è una Sala Operatoria ad alta tecnologia, dove sono presenti diverse apparecchiature radiologiche tra le quali un angiografo di grande potenza.

È un ambiente chirurgico, quindi sterile, un unico ambiente dove si può effettuare una diagnosi immediata e, contemporaneamente, senza spostare il paziente, si possono eseguire le procedure chirurgiche. Questo consente di agire con più precisione e sicurezza per il paziente, perché l’intervento chirurgico può essere adattato all’evolversi del quadro clinico, controllando il risultato in tempo reale.

Grazie alle professionalità e alle nuove tecnologie è possibile intervenire con tecniche ancora più mini-invasive, cioè basate su piccole incisioni chirurgiche che comportano la riduzione delle complicanze e un netto miglioramento dei tempi di recupero del paziente. Una caratteristica che aiuta i chirurghi a intervenire su un’importante percentuale di malati, che altrimenti sarebbe esclusa dalla possibilità di un’operazione.

Il vantaggio della Sala ibrida è legato quindi all’urgenza, all’emergenza e alla traumatologia: il paziente arriva direttamente in sala operatoria non c’è perdita di tempo perché la diagnosi e la cura sono quasi contemporanee.

La sala ibrida consente anche di svolgere una vasta gamma di interventi anche nelle patologie complesse di tipo vascolare, cardiologiche, neurochirurgiche, urologiche e gastroenterologiche.

La campagna di raccolta fondi per l’acquisto dell’angiografo

Chiunque voglia e possa contribuire alla raccolta fondi può effettuare il proprio versamento tramite Bonifico bancario sul conto corrente “SALA IBRIDA” attivato da Rock No War onlus, presso la Banca Interprovinciale, filiale di Formigine (IBAN IT62O0339566780CC0020011937).

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito web www.salaibridamodena.it  e sul sito di Rock No War.

Grazie a Rock No War che usufruisce dei vantaggi fiscali delle ONLUS, sarà possibile recuperare parzialmente quanto donato in base alla normativa vigente

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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