Terzo settore

L’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini, lo aveva proposto

come primo obiettivo del programma del suo rinnovato assessorato: creare una rete di associazioni che insieme lavorino e mettano in sinergia i propri sforzi, verso l’obiettivo di un risultato più alto: il soddisfacimento dei bisogni della comunità. Compresi i bisogni più difficilmente sondabili. Da qui, la sua lettera scritta alle numerose associazioni del Terzo settore presenti sul territorio, e la riunione svoltasi martedì sera in municipio. Morale: oltre venti associazioni rappresentate, che hanno aderito a questo accorato invito, per costruire insieme un welfare realmente partecipato. «Le premesse sono state più che buone – avverte l’assessore Piacentini –. Visto che i partecipanti all’incontro di questo tavolo di lavoro sono parsi entusiasti di sviluppare insieme un percorso, che servirà per rendere il welfare in grado di raggiungere tutti. Perché, lo sappiamo, non tutte le persone in difficoltà si presentano agli sportelli del sociale: spesso c’è timidezza e un eccesso di pudore, che rende di fatto “invisibili” molte persone in situazione di difficoltà, anche solo temporanea. Per arrivare a tutte queste persone – sottolinea Piacentini – è fondamentale avere tanti occhi vigili sul territorio e la sensibilità dei volontari che operano nel Terzo settore, con il paziente lavoro delle associazioni, che risultano fondamentali». In maniera più pragmatica, «ci siamo dati come obiettivo quello di tornare ad incontrarci questo tavolo con idee e progetti concreti – dice Francesca Piacentini – per verificare quelli che possono essere subito attuati. Ciascuno degli attori sociali coinvolti – evidenzia – ha proprie specificità, abilità, che messe assieme possono servire ad elaborare soluzioni a problemi più complessi». Non è un obiettivo facile, ma quello del “lavoro di squadra” e di una capacità di proposizione attiva di contenuti, da parte di tutti i soggetti presenti sul territorio, è possibile. «Al di là dello scambio di contatti – dice Piacentini – arriveremo probabilmente presto ad una chat dedicata in cui fare interagire tutti i presenti ai nostri incontri, lavorando con più attenzione sulle frazioni, dove si concentrano molti dei nostri anziani, per esempio. Ma non solo. E’ fondamentale che ciascuno porti le proprie idee ed esperienze, perché soltanto così potremo arrivare effettivamente ad un concetto di “inclusione sociale” più puntuale e mirato al cittadino».

Erano presenti insieme è più facile, Caritas, lega consumatori, AusEr, AVIS, Ado, Airc, pro loco, croce rossa, chigiocaalzilamano, lavoro over 40, la locomotiva, accoglienza salvatonica, centro airone, Cra Bondeno, Natalia Zobina (che cura un’ associazione che si occupa di fitness Pre e post parto). Oltre a quelle presenti al primo incontro ci sono state adesioni provenienti da chi per impegni personali non poteva esserci. In sostanza sono rappresentate al tavolo tutte le realtà che si occupano del sociale a Bondeno.
I miei migliori saluti
Francesca Piacentini
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Risparmio tradito

Un nuovo incontro dal titolo emblematico: “Risparmio tradito”, si svolgerà martedì 30 luglio (ore 20,45, alla sala 2000 di Bondeno), per illustrare ai cittadini le ultime novità in merito ai rimborsi dopo il “salvataggio” Carife. L’incontro è promosso dalla Lega dei Consumatori e patrocinato dal Comune di Bondeno. Dopo il saluto del sindaco Fabio Bergamini, interverranno l’avvocato Enrico Scarazzati (presidente della Lega Consumatori di Ferrara), l’avvocato Mauro Gavioli (legale di riferimento per la questione Carife) ed Erika Zanca, responsabile quest’ultima dello “Sportello dei consumatori”, attivo peraltro anche al primo piano del municipio di Bondeno, durante la giornata del giovedì (ore 9-15,30). Di cosa si parlerà durante l’incontro? E’ presto detto: gli argomenti portanti del dibattito saranno quelli inerenti al fondo di indennizzo per i risparmiatori, al procedimento penale, con un messaggio particolare inserito nel sottotitolo delle serata: “adesso è il turno degli azionisti”. Dal momento che si sono aperte le famose “finestre” riservate ai risparmiatori danneggiati dalla questione Carife: dopo la finestra attiva dal 1° di luglio in cui era possibile, per gli obbligazionisti subordinati dell’ex Cassa di Risparmio di Ferrara che hanno potuto usufruire dell’80% del rimborso, ottenere un ulteriore indennizzo del 15%, ora il discorso riguarda gli azionisti. Si attende, infatti, la procedura di risarcimento che permetterebbe loro di ottenere il 30% del valore investito. Per informazioni: 0425-727691; numero del centralino unico di Lega Consumatori, che gestisce unitamente le sedi di Rovigo e Ferrara.

CONVEGNO BONDENO RISPARMIO TRADITO LEGA CONSUMATORI web

Lavoro

L’assegnazione del personale sul territorio
Nei Centri per l’impiego della Città Metropolitana di Bologna prenderanno servizio 40 navigator (22 a Bologna, 5 a Imola, 4 a Minerbio, 2 a Zola Predosa, 3 Alto Reno Terme, 2 a San Lazzaro, 2 a San Giovanni in Persiceto), nel Ferrarese 13 (6 a Ferrara, 4 nel Basso Ferrarese, 3 nell’Alto Ferrarese), 14 in provincia di Forlì-Cesena (8 a Forlì, 3 a Savignano sul Rubicone, 3 a Cesena). In provincia di Modena sono complessivamente 25 i navigator che inizieranno a lavorare (13 a Modena, 3 a Carpi, 3 a Sassuolo, 2 a Mirandola, 3 a Vignola e 1 a Castelfranco Emilia), in provincia di Parma 18 (12 a Parma, 4 a Fidenza, 1 Langhirano e 1 a Borgo Val di Taro), 10 nel Piacentino (5 a Piacenza, 2 a Fiorenzuola d’Arda, 3 a Castel San Giovanni). In provincia di Ravenna sono 14 (7 a Ravenna, 4 a Faenza e 3 a Lugo), in provincia di Reggio Emilia sono 18 (7 a Reggio Emilia, 3 a Guastalla, 2 a Scandiano, 2 a Montecchio, 3 a Correggio e 1 a Castelnovo ne’ Monti, mentre nel Riminese sono 13 (9 a Rimini e 4 a Riccione).

Agenzia Regionale per il lavoro e Rete Attiva
L’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna è stata istituita nel 2016, nel 2018 ha assunto 429 operatori prima dipendenti delle Province e 165 nuovi operatori. A seguito dell’introduzione dell’accreditamento, ha il compito di coordinare la Rete Attiva per il Lavoro, ovvero l’integrazione tra servizi pubblici e privati: 38 Centri per l’impiego, uffici per il collocamento mirato, 28 soggetti privati accreditati (246 sedi)e 54 soggetti privati accreditati (con 165 sedi) che offrono servizi alle persone fragili e vulnerabili.
Sono 75mila i Patti di servizio sottoscritti dall’1 gennaio al 30 giugno 2019 e sono 8.555 I programmi di politica attiva sottoscritti in carico ai soggetti accreditati.

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Piacentini entra in giunta

Francesca Piacentini entra ufficialmente a far parte della squadra di giunta del sindacoFabio Bergamini. L’ormai ex consigliera comunale della lista Udc prenderà il posto di Cristina Coletti, in qualità di titolare delle deleghe inerenti alle Politiche sociali e abitative, nonché alla Protezione civile. Questo dopo che Coletti ha accettato di entrare nella giunta del Comune di Ferrara, dopo la vittoria di Alan Fabbri alle ultime amministrative. In fatto di competenze delle persone coinvolte nella sostituzione non cambia quasi nulla, poiché identica è la formazione giuridica di chi lascia il posto e chi subentra, ma il sindaco Fabio Bergamini garantisce che (nella continuità dell’azione amministrativa) «abbiamo voluto puntare su di una persona competente, che ha maturato le giuste esperienze in vari livelli istituzionali». Francesca Piacentini, si è laureata all’Università di Ferrara con una tesi sul diritto penale dell’immigrazione. In qualità di avvocato, si è occupata però anche dei temi del diritto civile, penale, di famiglia e minori, lavoro e diritto societario, e del recupero crediti. Sul piano politico, dopo due legislature tra i banchi della maggioranza, Piacentini è stata eletta come consigliere d’opposizione in Provincia, nel 2018. Un curriculum di tutto rispetto, insomma. Celebri sono state le sue battaglie per affermare un principio di sicurezza stradale nelle vie provinciali, tra asfalti e indicazioni stradali giudicati “carenti”. «Ringrazio il sindaco per questa importante opportunità – è il primo commento di Francesca Piacentini – sarà mia cura prendere al più presto contatto con gli uffici e con Cristina Coletti per documentarmi sullo stato di avanzamento dei vari progetti ed essere operativa appena possibile, dal momento che è mia intenzione lavorare in continuità con l’azione politica di questi anni». «Desidero ringraziare Cristina Coletti – conclude il sindaco Bergamini – per questi anni di intenso lavoro, che sono stati fondamentali per segnare alcuni punti importanti, come ad esempio il nuovo regolamento di accesso agli alloggi popolari Acer. Lavoreremo per portare a compimento i progetti già avviati dal precedente assessore, al quale auguro le migliori fortune nell’amministrazione di Alan Fabbri».

francesca piacentini fabio bergamini 01 07 19

Frecce tricolori

Saranno le Frecce Tricolori a rendere omaggio venerdì 21 giugno a Modena al monumento restaurato dedicato al colonnello pilota Fulvio Setti, medaglia d’oro al valor militare, e “ai caduti dell’aria modenesi militari e civili”. Il monumento degli Aviatori, che venne esposto in passato ance a San Possidonio, si trova oggi all’incrocio tra la via Emilia ovest e viale Italia, al limite dell’area del parco Ferrari dove si sviluppava l’Aerautodromo di Modena, ed è realizzato utilizzando un esemplare di aeroplano da addestramento, un Fiat G46 prodotto tra il 1948 e il 1952, un biposto in uso anche all’Aeroclub modenese fino al 1972. Prima del sorvolo della città da parte delle Frecce, venerdì sarà proprio un esemplare di Fiat G46 del tutto uguale a quello del monumento ad attraverso il cielo di Modena in un’esibizione insieme ad altri velivoli storici.

La manifestazione inaugurale, dopo i lavori di restauro che si sono svolti nei mesi scorsi, è stata presentata oggi, lunedì 17 giugno, in una conferenza stampa in Municipio con il sindaco Gian Carlo Muzzarelli insieme al colonnello Aldo Anzivino, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica della provincia di Modena, al curatore dell’iniziativa Marzio Cavazzuti, e a Vittorio Setti, Anna Maria e Carlo Ventura, rappresentanti della famiglia di Fulvio Setti, entrambi impegnati nell’azienda Setti Ferramenta che ha sostenuto le spese dell’intervento di manutenzione e restauro.

Venerdì 21 giugno l’appuntamento è alle 10.30 nell’area del monumento dove, con l’accompagnamento della banda cittadina, le autorità provvederanno a scoprire la lapide marmo in memoria dei caduti e a deporre una corona. Nel frattempo, il cielo di Modena sarà solcato da alcuni aerei della sezione di Reggio del Gruppo amici dei velivoli storici storici, mentre alle 11.15 circa è previsto il sorvolo della pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori, con un primo passaggio degli aerei in formazione provenienti da nord e un secondo, da sud, con i fumogeni a formare il tricolore.

Si tratta della seconda volta in cui le Frecce Tricolori volano sul cielo di Modena. La prima è stata nel 2007, in occasione dei funerali del maestro Luciano Pavarotti. In realtà la Pattuglia acrobatica nazionale si esibì a Modena anche il 19 maggio 1955: ma non erano ancora la Frecce, nate nel 1961, si chiamavano “Tigri bianche” ed erano inquadrate nel 51° Stormo di Istrana.

Venerdì 21 giugno viale Italia sarà chiuso al traffico dalle 10 alle 12 nel tratto compreso tra strada San Faustino e via Emilia per quello che riguarda la corsia di marcia in direzione della via Emilia

L’aereo di Fulvio Setti torna a rinnovata bellezza con il sorvolo delle Frecce Tricolori

Campagna elettorale

Quella corrente infatti era stata staccata dopo numerosi solleciti per un fatto banale: nello stabile occupato illegalmente da anni oltre a non pagare l’ affitto, nessuno saldava le bollette della luce, e il debito accumulato era ormai di una certa rilevanza: più di 300 mila euro. La società che eroga la corrente ha perso la pazienza e avviato la procedura di legge per farla staccare. Giusto per segnalarlo, quella società è Hera comm, la multiutility fondata e fatta crescere dai comuni dell’ Emilia Romagna rossa: è quotata in borsa, ma ancora oggi il primo singolo azionista è il sindaco di Bologna, e a ruota i suoi colleghi di Imola, Modena e Ravenna.

A guidarla è Tomaso Tommasi di Vignano, manager di lungo corso da sempre vicino a Romano Prodi. E ancora per dare una informazione utile all’ elemosiniere del Papa, quello stabile fu fatto occupare da immigrati e altri da Action, il principale movimento no global per il diritto alla casa gratis. Sono gli stessi che anni fa buttarono simpaticamente sacchi di sterco sotto l’ abitazione romana dell’ allora presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. Ma pure gli stessi che guidarono per poche ore fra lo sconcerto di turisti e fedeli l’ occupazione a Roma delle basiliche di San Giovanni in Latera no (per due volte) e che affiancarono i rom nella occupazione della basilica di San Paolo fuori le mura. Protestavano anche per i troppi immobili sfitti di proprietà del Vaticano e della Chiesa italiana, che avrebbero potuto soddisfare l’ emergenza abitativa a Roma.

Ma la sola cosa che ottennero fu l’ immediato sgombero delle basiliche. Ultima informazione da fornire al cardinale- elettricista che nello stabile a cui avevano staccato la luce non c’ era solo povera gente, ma un auditorium e alcuni locali annessi utilizzati da una associazione culturale, lo Spin time labs, che organizza concerti, rave live, e spettacoli vari per il quartiere. Ma non lo fa per buon cuore: mette pure in vendita i biglietti (il rave del primo maggio costava 20 euro ad ingresso, senza manco certezza di potersi sedere).

Poi se in questo quadro l’ elemosiniere del Papa resta comunque commosso per la povera gente che da 16 anni mette nei guai le famiglie di chi lavora in una municipalizzata e quelle che lavorano nella società proprietaria dell’ immobile che non riceve un euro di affitto, una soluzione in linea con il rispetto della legge italiana qui violata da tutti, ci sarebbe: mettere mano al portafoglio e con le elemosine saldare il debito di queste povere famiglie. E magari pure offrire in alternativa qualche immobile di proprietà vaticana per questi poveretti che non possono pagarsi l’ affitto. Certo, poi bisognerà godersi a casa propria anche i rave party…

Il Cardinale unito nella lotta al racket delle occupazioni-Rave

8 per 4

Quattro giornalisti intervistano gli otto candidati sindaci

Sala degli Affreschi – Palazzo Crema (via Cairoli 13, Ferrara)
Martedì 7 maggio 2019 ore 21
Cultura e turismo, a Ferrara, sono elementi rilevanti, che diventano ancora più strategici se analizzati in funzione di un possibile – quanto auspicabile – sviluppo economico. Quali sono i progetti e le proposte in materia dei candidati sindaci? E se a chiederlo sono quattro giornalisti tra direttori e responsabili dei media locali?

Si terrà martedì 7 maggio prossimo, alle ore 21 alla Sala degli Affreschi di Palazzo Crema (via Cairoli 13, Ferrara) “Ferrara: cultura e turismo per una città felicemente diversa”, incontro pubblico ideato da Il Gruppo dei 10 che si svilupperà attraverso le domande che i giornalisti rivolgeranno a chi è in corsa per governare la città. “La serata – spiega Massimo Cavalleretti, presidente del Gruppo dei 10 – verterà sul tema della cultura come chiave d’interpretazione per l’auspicabile crescita della nostra città, sia per la qualità della vita dei suoi abitanti, che per le positive ricadute sul turismo e sull’economia”.

Ai giornalisti Cristiano Bendin (responsabile della redazione ferrarese de Il Resto del Carlino), Dalia Bighinati (direttrice di Telestense), Luca Traini (direttore de La Nuova Ferrara) e Marco Zavagli (direttore di Estense.com) sarà affidato il compito di rivolgere le opportune domande ai candidati, al fine di ottenere, nel poco tempo a disposizione, risposte concrete, che possano suggerire in modo compiuto quale politica amministrativa intenderanno perseguire in riferimento al tema proposto. Al termine del giro di domande e risposte, se rimarrà del tempo, verrà data la possibilità d’intervento anche al pubblico e alle associazioni culturali che operano in città, invitate a partecipare. Come candidati sindaci saranno presenti Alberto Bova (Ferrara in Comune), Alan Fabbri (Centrodestra), Andrea Firrincieli (InnovaFe), Roberta Fusari (Azione Civica), Tommaso Mantovani (Movimento 5 stelle), Massimo Masotti (Gol, per Francesco Rendine), Giorgio Massini (Ferrara Libera) e Aldo Modonesi (Partito Democratico).

Il Gruppo dei 10 è una realtà nata nel 2010 su volontà di alcuni ferraresi, desiderosi di arricchire il panorama culturale con rassegne jazz (e non solo). Da sempre, oltre alla dedizione per la musica, nell’intento del Gruppo dei 10 c’è anche quello di creare momenti di incontro e di scambio, il più possibile equi ed equilibrati, utili alla vita pubblica, sociale ed economica cittadina.

“Ci auguriamo che la serata del 7 maggio – commenta il presidente Cavalleretti – sia vissuta all’insegna della vivacità e della chiarezza delle idee. La sua stessa realizzazione, che ci vede convinti promotori, dimostra come sia importante la vicinanza e la collaborazione fra soggetti pubblici e privati e la mediazione della stampa, che, come crediamo da sempre, può avere grandi possibilità e responsabilità nel favorire la crescita della città e del suo territorio comunale. Siamo sempre più convinti, che, senza questo comune sentire, Ferrara resterà drammaticamente a specchiarsi nel suo splendido passato, troppo distante dalla realtà attuale”.

Elezioni Ferrara

Ieri, con grande piacere, e a dimostrazione del fatto che tutti chiedono sicurezza, abbiamo accolto la candidatura con la lista Ferrara Civica di Raphael Ndayisenga, titolare del ONE nation bar.

Un buon esempio di integrazione: un uomo proveniente dalla Tanzania che ha deciso di contrastare la delinquenza mettendoci la faccia, portando con la sua attività un po’ di luce e legalità in una delle zone più violente. A dimostrazione che non servono cooperative, corsi, pocket money a chi vuole integrarsi e ha a cuore il rispetto delle regole di un territorio.

Raphael ha scelto consapevolmente, con tutti i rischi e ripercussioni che potrebbero derivarne, di scendere in campo a mio sostegno, dopo essersi visto abbandonato dall’amministrazione comunale. Evidentemente su di lui non c’è nulla da guadagnare.

Non lo lasceremo solo e favoriremo altre attività virtuose come la sua che lottano quotidianamente, a proprie spese, contro lo spaccio e la delinquenza.

Questa è la Ferrara accogliente che noi vogliamo, fuori dai dogmi ideologici di cui il PD ferrarese si è solo riempito la bocca restando seduto nei salotti radical chic di questa città. Noi siamo con te e vedrai che presto piazzale della Castellina rinascerà.

#ForzaRaphael!

#AlanFabbriSindaco #FerraraCambia

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