Elezioni a Ferrara

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Quota 100

QUOTA 100, M5S: “DALLA PROVINCIA DI FERRARA 442 RICHIESTE. DAL GOVERNO SOSTEGNO A PENSIONATI E GIOVANI LAVORATORI”
“A Ferrara e provincia sono già 442 le richieste presentate dai cittadini per ottenere la pensione con Quota 100”. Lo sottolineano i Parlamentari del MoVimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi e Stefania Ascari.
“L’approvazione della misura prevista nel Contratto di Governo e fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle permetterà di produrre effettivi positivi non soltanto per i lavoratori che potranno finalmente andare in pensione a 62 anni con 38 di contributi – rimarcano Ferraresi e Ascari – ma anche per tutti i giovani che si avvicinano al mondo del lavoro. Troppo a lungo validi professionisti sono rimasti ai margini per assenza di turnover. Chi andrà in pensione prima di quanto originariamente previsto dalla riforma Fornero non avrà penalizzazioni sull’assegno e darà anche una chance aggiuntiva ai giovani italiani. Ecco un modo efficace per contrastare la fuga dei cervelli di cui ha drammaticamente sofferto il nostro Paese. Ricordiamo che il Governo ha previsto anche un’Opzione Donna che permetterà già nel 2019 di andare in pensione alle lavoratrici dipendenti nate entro fine 1960 e alle autonome classe 1959. Misure attese da milioni di italiani, rese possibili dal MoVimento 5 Stelle e dal Contratto di Governo”.

Ferrara alla ribalta

Quello che è accaduto ieri a Ferrara è lo specchio di quanto si sta verificando in varie città italiane, da Torino a Castel Volturno passando per zone di Roma, di Napoli, di Macerata e di Catania, dove la mafia nigeriana organizzata ha preso il controllo militare del territorio ed esercita liberamente le sue lucrose attività di spaccio di droga, di racket della prostituzione e di commerci illegali.
La situazione sta ormai sfuggendo di mano alle autorità e basta una scintilla per provocare una rivolta, come accaduto ieri a Ferrara quando, nel corso di un inseguimento di polizia, un nigeriano è stato investito da un auto della polizia e si è diffusa la voce che fosse morto. Il fatto ha provocato una vera e propria rivolta organizzata con blocco delle strade e di tutto un quartiere mentre le bande di centinaia di nigeriani percorrevano urlando le strade della città, spaccando e rivoltando tutto quello che incontravano, auto, bidoni della spazzatura, cassonetti e insegne stradali.
Il quotidiano locale estense ha descritto così la situazione: “Ferrara, fake news scatena una rivolta di migranti “

“…Il gruppo di ‘rivoltosi’ si è compattato attaccando anche carabinieri, poliziotti, agenti della municipale, finanzieri e militari dell’Esercito con urla e rompendo bottiglie di vetro, fortunatamente senza andare oltre anche grazie al sangue freddo degli operatori.
Solo in tarda nottata, verso la mezzanotte, è tornata la calma, con l’intervento di un mediatore culturale che ha spiegato agli stranieri come stessero davvero le cose”.
Questa situazione ormai tipica di degrado e di delinquenza organizzata che diventa padrona del territorio è simile ma non peggiore di quanto accade a Castel Volturno ed in altre zone d’Italia dove le bande, prevalentemente nigeriane , si sono installate e conducono i loro sporchi affari organizzate secondo una tecnica militare che prevede vedette e guardiani armati a presidio delle zone diventate off limits per i residenti.
Questa è la evidente conseguenza della politica di accoglienza dei migranti clandestini voluta dai governi della sinistra di Renzi, Gentiloni , con l’approvazione e l’appoggio della Emma Bonino, della Laura Boldrini, con la sponsorizzazione dei pseudo intellettuali come Roberto Saviano e compagnia cantante.

Ferrara rivolta nigeriani

Sono adesso questi personaggi che dovrebbero recarsi sul posto e spiegare alla popolazione, quella che vive in questi giorni esasperata ed atterrita, di quanto sia progredito e positivo per tutti l’ambiente multiculturale ed il processo di integrazione di questi migranti clandestini, che non sono scappati dalla guerra ma che la guerra la portano in Italia anche nelle province come Ferrara o Macerata che una volta erano le più tranquille zone d’Italia.
Lo dovrebbero spiegare anche alle donne che non possono più uscire se non accompagnate e sotto scorta per i quartieri degradati ed alle vittime delle violenze che si sono verificate in questi ultimi mesi, basta scorrre le cronache per esserne a conoscenza.
Il ministro Salvini ha disposto di inviare l’esercito ma non è chiaro quale siano le consegne per i militari: potranno utilizzare le armi se la situazione lo richiede? Avranno poi garanzie di non finire incriminati da un qualsiasi PM una volta che le utilizzino ?
In un paese serio si dichiara lo stato di emergenza, con tanto di coprifuoco nelle ore notturne, e i militari sarebbero autorizzati a sparare a vista di fronte e facinorosi armati e pericolosi. Tuttavia l’Italia non è un paese serio e chi , fino a poco tempo fa, ha avuto la responsabiità politica ha lasciato che le cose corressero per il loro corso lasciando il paese senza difese di fronte ad una invasione africana di cui soltanto adesso iniziamo a comprenderne le conseguenze. Si capiscono in ritardo gli effetti di una convivenza imposta con persone di etnia, caratteristiche, abitudini e culture incompatibili con la possibilità di una convivenza pacifica con i cittadini italiani, bastava fare riferimento alle esperienze di altri paesi per comprenderlo.
Quanto accade fa crollare come un castello di carta la costruzione dialettica di ipocrisia e buonismo che utilizza la sinistra mondialista con cui si giustificava l’invasione migratoria mediante i consueti argomenti del buonismo idiota adatto ad offuscare le coscienze..
L’invasione c’è stata, ed era stata più o meno pianificata a tavolino dai governi collusi con le centrali finanziarie che l’hanno favorita e finanziata.
Si spera che con un nuovo governo ed un ministro degli interni che vuole finalmente utilizzare il polso duro contro le ondate migratorie incontrollate, la situazione possa migliorare prima che sia troppo tardi.

Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/inviato-lesercito-a-presidiare-ferrara-la-citta-preda-delle-bande-nigeriane-arrivate-grazie-alla-politica-dei-porti-lasciati-aperti-dalla-sinistra-in-italia/

Scossa a Ravenna

La scossa di 4,6 di magnitudo, secondo la rilevazione dell’Ingv, è stata avvertita anche a Bologna, nelle Marche e in Veneto. Il terremoto si è fatto sentire poco dopo la mezzanotte. L’epicentro è stato localizzato lungo il litorale di Ravenna a 11 km a est dal capoluogo. Subito dopo la prima scossa un’altra di intensità 3.0 con epicentro questa volta a 9 chilometri da Cervia. Diversi abitanti della zona si sono riversati nelle strade e qualcuno ha passato la notte in auto. Dopo pochi istanti dalla scossa è scattato immediatamente l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile.

Oggi le scuole resteranno chiuse a Ravenna come ha fatto sapere il Comune: “A seguito della forte scossa di terremoto che ha coinvolto il nostro territorio”, si legge in una nota del Comune, “è in corso alla Centrale della Polizia Municipale il Coc, Centro operativo comunale, la struttura di cui si avvale il sindaco in qualità di autorità comunale di protezione civile per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza, con lo scopo di attivare le prime attività di protezione civile e fronteggiare l’emergenza. Il Comune è in contatto con gli enti preposti alla protezione civile (Vigili del fuoco, Prefettura e Regione). Al momento si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Domani verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università”. Il territorio di Ravenna comunque è classificato col numero 3 nella classe di sismicità, si tratta dunque di un territorio dove possono verificarsi terremoti in grado di provocare danni a edifici antichi e a quelli costruiti senza criteri antisismici. Non si sono registrati danni, ma l’allerta resta comunque alta

Fonte : Il giornale.it

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Centenario della Vittoria

Il cerimoniale che Bondeno ha voluto dedicare al centenario della “Vittoria”, nella Prima Guerra Mondiale, continua. Durante queste settimane, in molti hanno potuto ammirare anche la qualità dei monumenti ai Caduti del territorio, che sono stati riportati all’originale splendore da un’opera di riqualificazione importante, in vista dell’appuntamento di quest’anno. Il quale non si è esaurito con la giornata del 4 novembre, Festa delle Forze Armate. Continuerà infatti ancora per due settimane, con altre iniziative. Domenica 11, al mattino, saranno dedicati tre cippi alla memoria di altrettanti reduci della Grande Guerra, originari della frazione di Burana. «I più anziani del nostro territorio ricordano che viale Pironi era disseminata di cippi di questo tipo – spiega il sindaco Fabio Bergamini –. I quali, nel corso degli anni, sono andati smarriti. I tre cippi che saranno posizionati nel cimitero di Burana sono stati recuperati durante le operazioni di riqualificazione del campo santo, ed è stato fatto un lavoro di identificazione per cercare di capire a chi fossero intitolati». Lo storico locale Edmo Mori è riuscito a risalire con una ricerca anagrafica ai parenti dei Caduti. Uno dei quali, Sergio Bonifazi, è consigliere comunale, residente a Salvatonica. I tre cippi dell’epoca sono riemersi durante i lavori di risistemazione del terreno del cimitero, necessari per ripiantumare le siepi e restituire decoro alla struttura cimiteriale. I cippi portano l’iscrizione: “Lux Eris” ed i nomi di Luigi Bonifazi, Aldo Magri e Medato Budri, che combatterono la Prima Guerra Mondiale. I tre monumenti in marmo verranno ricollocati nel cimitero di Burana al termine di una cerimonia nella frazione, in programma l’11 novembre, che partirà dalle ore 9,30, con la S. messa officiata nella tensostruttura e che proseguirà poi con il corteo della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino. Gli ultimi appuntamenti di questo lungo cerimoniale avranno luogo, rispettivamente, il 17 novembre, alle ore 10,30, quando saranno coinvolte le scuole alla sala 2000, per ripercorrere la “vita del fante”: dalla chiamata alle armi, ai preparativi, fino al viaggio e alla vita al fronte; ed il 24 novembre, con l’inaugurazione alla canonica di Settepolesini di un allestimento di arte, storia ed etnografia a cura di Associazione Bondeno Cultura.

http://comunebondenofe.it/2443-cerimonia-i-guerra-burana-il-11-11

A proposito di “vita del fante”, accludo qui il foglio matricolare di mio nonno Cappi Guerrino, cavaliere di Vittorio Veneto: Cappiguerrino

I servizi INPS per i pensionati

Giovedì 11 ottobre 2018 ore 16,00

Biblioteca Giorgio Bassani Via G. Grosoli, 42 (Barco) Ferrara
Auditorium

Seminario informativo aperto alla cittadinanza

L’incontro, rivolto in particolare a cittadini pensionati o in corso di pensionamento, è mirato a far conoscere ai cittadini i servizi dell’INPS in relazione alla categoria di utenza “Pensionati”. Oltre alla navigazione nel sito verranno illustrate le modalità di rilascio del PIN, del CU, il cedolino pensioni, i pagamenti, le domande in corso. L’incontro è tenuto da funzionari delle direzioni provinciali dell’INPS.
Sarà possibile per i partecipanti dotati di dispositivi personali (tablet, cellulare, pc portatile…) sperimentare direttamente quanto verrà illustrato, grazie alla rete wi-fi funzionante nella sala.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione al fine di una migliore organizzazione degli incontri..
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla biblioteca Bassani al numero 0532797414 o inviare mail a info.bassani@comune.fe.it.

Continua la ricostruzione

“Il Governo ha blindato le risorse assegnate per la ricostruzione dal sisma 2012”. Lo afferma il Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi (M5S), riportando l’articolo 39 del decreto Genova.

“Il testo appena bollinato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze contiene non soltanto misure fondamentali per l’emergenza in Liguria e il terremoto in Centro Italia – spiega Ferraresi – ma anche un punto specifico che riguarda testualmente le ‘province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo’, interessate dalle scosse sismiche del 20 e del 29 maggio 2012, per le quali il Governo ha deciso di rendere impignorabili le risorse assegnate per la ricostruzione”.

“Ci siamo confrontati con rappresentanti delle aziende e lavoratori che in migliaia rischiavano di restare senza lavoro – continua il Sottosegretario – abbiamo partecipato a incontri, ascoltato le esigenze del territorio e condotto un’azione politica che ci ha guidato e ci guida sulla strada della vera ricostruzione.  Come promesso ai cittadini e alle associazioni di categoria in campagna elettorale, abbiamo mantenuto fede alla nostra parola e abbiamo ottenuto un importante provvedimento che potrà essere ulteriormente limato ed adeguato in aula”

“Si tratta di un provvedimento concreto mai adottato prima – conclude Ferraresi –  che non esaurisce di certo l’impegno del Governo rispetto alla risoluzione dei problemi dei cittadini che a distanza di oltre 6 anni dal sisma vivono ancora in una situazione di difficoltà e per i quali c’è l’impegno ad inserire ulteriori provvedimenti nel decreto Genova o nella legge di stabilità.”

 

Macellazioni abusive

Ferrara, 22 Agosto 2018. La Direzione dell’Azienda Usl di Ferrara, informa che i veterinari del Dipartimento di Sanità Pubblica, per l’intero pomeriggio di Martedì 21 Agosto, in collaborazione la Polizia Municipale dell’Unione Valli e Delizie, hanno effettuato un intervento presso un allevamento di ovini localizzato nel comune di Argenta.

La segnalazione, pervenuta dal Servizio Veterinario pubblico di Ravenna nella stessa mattinata, riferiva che presso l’allevamento era in corso una macellazione non autorizzata di ovini associata con la giornata di culto islamico denominata “Festa del Sacrificio”.

Il sopralluogo del personale sanitario veterinario, eseguito nell’immediatezza della notizia, accertava l’effettiva presenza di numerose autovetture e persone: alcune intente a selezionare e pesare capi ovini vivi, altre occupate a macellare clandestinamente parecchi animali; il tutto all’interno di una struttura del tutto inidonea dal punto di vista igienico-sanitario, oltre che non formalmente autorizzata per la macellazione di carni destinate al consumo umano.

Le attività erano svolte in assenza della obbligatoria visita veterinaria ante mortem per gli animali e dell’ispezione delle carni; quindi, in sostanza, al di fuori di ogni minima garanzia e requisito di salubrità fissato dalle norme in materia di sicurezza alimentare e di protezione degli animali.

Alla richiesta degli operatori e veterinari di interrompere le attività illecite, i tanti soggetti coinvolti in tali operazioni sono fuggiti, portando con sé le carcasse già macellate e abbandonando coltelli e altri attrezzi lungo le diverse vie di fuga, dileguandosi nella campagna. Nella circostanza, il personale dei Carabinieri della Stazione di Longastrino, nel frattempo sopraggiunto, riusciva ad intercettare alcune persone che trasportavano carni ovine che sono state sequestrate e già inviate alla distruzione nella giornata odierna.

Il numero di animali macellati e di persone convenute presso il sito abusivo, fanno presumere che l’attività debba essere stata preventivamente pianificata, organizzata e ben pubblicizzata nel territorio non solo ferrarese ma anche romagnolo.

Il Servizio Veterinario del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ausl Ferrara sta procedendo all’adozione dei provvedimenti sanzionatori, sia penali  sia amministrativi, previsti dalle norme a tutela la salute pubblica.

 

Riccardo Forni, giornalista professionista.  r.forni@ausl.fe.it
Ausl Ferrara. Ufficio Stampa – Comunicazione  www.ausl.fe.it  
Via A. Cassoli 30  – 44121 Ferrara

Ferrara-mare

Buone notizie per chi andrà al mare questo fine settimana. I lavori che hanno interessato il Raccordo Autostradale Ferrara – Porto Garibaldi lungo la carreggiata in direzione Ferrara, nel tratto compreso tra il km 6+100 e il km 0+600, nel territorio comunale di Ferrara, sono terminati nella serata di mercoledì 9 agosto, con circa 48 ore di anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Lo riferisce una nota di Anas.

L’intervento, ultimo dei tre programmati, si era reso necessario per operare il ripristino definitivo del piano viabile danneggiatosi a causa della rottura improvvisa di un attraversamento idraulico ubicato al di sotto della sede stradale.

L’intera Superstrada è regolarmente percorribile in entrambe le direzioni di marcia e l’uscita di Cona nuovamente accessibile.

Anche i lavori di pavimentazione del piano viabile sono stati interrotti, per favorire l’esodo estivo, e riprenderanno al termine della stagione turistica.

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Traguardo lavoro

Traguardo lavoro. Nuove opportunità per chi cerca lavoro a Cento e nell’Alto Ferrarese’. È questo il tema del convegno programmato per giovedì 15 marzo e organizzato dal Comune di Cento in collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Lavoro, con Centoform e con il Consorzio Cento Cultura.

L’incontro ha lo scopo di presentare le nuove iniziative disposte dalle istituzioni nazionali e locali per la promozione dell’occupabilità e l’inserimento lavorativo di tutte le persone in cerca di nuova o prima occupazione. L’obiettivo è quello di accompagnare le persone nell’inserimento nel mercato del lavoro, aumentando e aggiornando le loro competenze per renderle compatibili con il mercato, utilizzando gli strumenti della formazione professionale, dell’orientamento, dei tirocini formativi.

«L’inserimento nel mondo di lavoro, e la messa in campo di azioni per favorire l’occupabilità, sia dei giovani sia dei meno giovani, è un tema centrale per la nostra Amministrazione Comunale – commenta il vicesindaco Simone Maccaferri -. Già nei mesi scorsi abbiamo promosso, con una apposita convenzione, iniziative di orientamento al lavoro rivolte a persone fragili e vulnerabili».

In questa direzione va anche la stretta collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Lavoro, con Centoform e con il Consorzio Cento Cultura.

«L’azione di questa Amministrazione, grazie soprattutto al servizio Informagiovani e a tali importanti collaborazioni, si sviluppa su tre assi principali: comprendere le esigenze delle aziende del territorio, qualificare l’offerta di lavoro per rispondere alle necessità in termini di esperienze e competenze e, infine, facilitare la conoscenza delle imprese e dei profili richiesti da parte della cittadinanza. Importante è agire in maniera coordinata e coerente per ampliare gli orizzonti e lavorare in una logica sovracomunale. Per questo gli amministratori dei comuni limitrofi sono stati invitati a prendere parte attiva all’evento del 15 marzo e a ragionare su collaborazioni specifiche volte a valorizzare servizi professionali e di qualità».

«È particolarmente importante – aggiunge la responsabile formazione di Centoform Stefania Casalini – sottolineare la nuova rete dei servizi per il lavoro che vede la collaborazione dei soggetti pubblici e privati per massimizzare l’occupabilità delle persone e l’effettiva occupazione sul territorio. In questo momento le opportunità per chi cerca lavoro sono diversificate e vanno dalla possibilità di un affiancamento personalizzato nella ricerca alle opportunità formative sulle competenze chiave per la rioccupabilità, come l’informatica, l’uso delle lingue straniere e le competenze personali di comunicazione efficace e team working; così come le opportunità riservate alle persone con particolari fragilità. Centoform è in prima linea in tutte queste azioni e sta cercando di creare reti territoriali (tra enti, soggetti pubblici ed aziende) che arricchiscano il tessuto sociale in termini di sviluppo economico e culturale».