Regionali Cento

Elezioni regionali 2020
Comune di CENTO (FE)

Ultimo aggiornamento alle 05:02
Sezioni candidato presidente scrutinate: 30 su 30
Sezioni liste circoscrizionali scrutinate: 30 su 30
Voti %
LUCIA BORGONZONI 10.673 58,19%
LEGA LEGA 7.765 45,81%
FRATELLI D'ITALIA FRATELLI D’ITALIA 1.764 10,41%
FORZA ITALIA FORZA ITALIA 468 2,76%
PROGETTO EMILIA-ROMAGNA RETE CIVICA BORGONZONI PRESIDENTE PROGETTO EMILIA-ROMAGNA RETE CIVICA BORGONZONI PRESIDENTE 195 1,15%
GIOVANI PER L'AMBIENTE GIOVANI PER L’AMBIENTE 76 0,45%
TOTALI COALIZIONE 10.268 60,58%
Voti %
STEFANO BONACCINI 6.750 36,80%
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 3.278 19,34%
BONACCINI PRESIDENTE BONACCINI PRESIDENTE 1.714 10,11%
EMILIA-ROMAGNA CORAGGIOSA ECOLOGISTA PROGRESSISTA EMILIA-ROMAGNA CORAGGIOSA ECOLOGISTA PROGRESSISTA 274 1,62%
EUROPA VERDE EUROPA VERDE 217 1,28%
+EUROPA - PSI - PRI +EUROPA – PSI – PRI 142 0,84%
VOLT EMILIA-ROMAGNA VOLT EMILIA-ROMAGNA 50 0,29%
TOTALI COALIZIONE 5.675 33,48%
Voti %
SIMONE BENINI 739 4,03%
MOVIMENTO 5 STELLE MOVIMENTO 5 STELLE 871 5,14%
TOTALI COALIZIONE 871 5,14%
Voti %
DOMENICO BATTAGLIA 64 0,35%
MOVIMENTO 3V VACCINI VOGLIAMO VERITA' MOVIMENTO 3V VACCINI VOGLIAMO VERITA’ 66 0,39%
TOTALI COALIZIONE 66 0,39%
Voti %
STEFANO LUGLI 61 0,33%
L'ALTRA EMILIA-ROMAGNA L’ALTRA EMILIA-ROMAGNA 70 0,41%
TOTALI COALIZIONE 70 0,41%
Voti %
MARTA COLLOT 34 0,19%
Nessuna lista circoscrizionale associata
TOTALI COALIZIONE 0%
Voti %
LAURA BERGAMINI 22 0,12%
Nessuna lista circoscrizionale associata
TOTALI COALIZIONE 0%
Totale voti candidati presidente: 18.343
Totale voti liste circoscrizionali: 16.950
Bianche 132 0,7%
Contestate
Nulle 243 1,3%

Risultati regionali

Ultimo aggiornamento alle 00:25 – Comunicazione a chiusura delle operazioni

67,67%

( Regionali 2014: 37,76% )

Differenza percentuale: +29,91%

 

Comuni pervenuti 328 su 328

Comune di BONDENO (FE)

Ultimo aggiornamento alle 03:35
Sezioni candidato presidente scrutinate: 18 su 18
Sezioni liste circoscrizionali scrutinate: 18 su 18
Voti %
LUCIA BORGONZONI 4.453 59,52%
LEGA LEGA 3.690 52,02%
FRATELLI D'ITALIA FRATELLI D’ITALIA 476 6,71%
FORZA ITALIA FORZA ITALIA 138 1,95%
PROGETTO EMILIA-ROMAGNA RETE CIVICA BORGONZONI PRESIDENTE PROGETTO EMILIA-ROMAGNA RETE CIVICA BORGONZONI PRESIDENTE 61 0,86%
GIOVANI PER L'AMBIENTE GIOVANI PER L’AMBIENTE 21 0,30%
TOTALI COALIZIONE 4.386 61,84%
Voti %
STEFANO BONACCINI 2.827 37,78%
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 1.970 27,77%
BONACCINI PRESIDENTE BONACCINI PRESIDENTE 235 3,31%
EMILIA-ROMAGNA CORAGGIOSA ECOLOGISTA PROGRESSISTA EMILIA-ROMAGNA CORAGGIOSA ECOLOGISTA PROGRESSISTA 97 1,37%
EUROPA VERDE EUROPA VERDE 80 1,13%
+EUROPA - PSI - PRI +EUROPA – PSI – PRI 68 0,96%
VOLT EMILIA-ROMAGNA VOLT EMILIA-ROMAGNA 21 0,30%
TOTALI COALIZIONE 2.471 34,84%
Voti %
SIMONE BENINI 148 1,98%
MOVIMENTO 5 STELLE MOVIMENTO 5 STELLE 196 2,76%
TOTALI COALIZIONE 196 2,76%
Voti %
STEFANO LUGLI 21 0,28%
L'ALTRA EMILIA-ROMAGNA L’ALTRA EMILIA-ROMAGNA 26 0,37%
TOTALI COALIZIONE 26 0,37%
Voti %
MARTA COLLOT 14 0,19%
Nessuna lista circoscrizionale associata
TOTALI COALIZIONE 0%
Voti %
DOMENICO BATTAGLIA 14 0,19%
MOVIMENTO 3V VACCINI VOGLIAMO VERITA' MOVIMENTO 3V VACCINI VOGLIAMO VERITA’ 14 0,20%
TOTALI COALIZIONE 14 0,20%
Voti %
LAURA BERGAMINI 5 0,07%
Nessuna lista circoscrizionale associata
TOTALI COALIZIONE 0%
Totale voti candidati presidente: 7.482
Totale voti liste circoscrizionali: 7.093
Bianche 45 0,6%
Contestate
Nulle 123 1,6%

Mirandola

MIRANDOLA – “Non ho partecipato in veste istituzionale quale sindaco di Mirandola all’incontro di ieri pomeriggio 13 dicembre col Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, semplicemente perché non ho ricevuto alcun invito formale a partecipare. E, penso non possa ritenersi un invito una mail fatta circolare dal sindaco di Concordia”. Lo scrive in una nota il sindaco Alberto Greco in merito all’incontro che il presidente della Regione e in corsa per il bis Stefano Bonaccini ha tenuto a Mirandola e dove non sono mancate le polemiche, sia per la mancata presenza del sindaco Alberto Greco (“Poteva almeno farmi una telefonata per dire che non c’era”, ha sottolineato il governatore) sia per lo scambio di battute tese con Nicoletta Vecchi Arbizzi, presidente del comitato la Nostra Mirandola che dona periocicamente grosse cifre all’ospedale, una persona che per il suo impegno meriterebbe solo dei grazie. Ma non è andata così. Il presidente della Regione non era in vena di domande scomode o anche solo vagamente polemiche, e l’ha fatto capire fin troppo chiaramente, anche a chi si era messo a fare riprese col telefonino per documentare l’accaduto ai giornali.

Scrive il sindaco di Mirandola:

“La presenza del Presidente della Regione – aggiunge Greco – a 40 giorni dal voto è quanto meno pretestuosa. E ciò sia per quanto riguarda l’ospedale di Mirandola che l’autostrada Cispadana. Nei cinque anni del suo mandato il territorio non ha visto risposte, né sul lato della sanità che su quello della viabilità. Anzi, nel primo caso si è visto un indebolimento dell’ospedale di Mirandola. Sull’altro invece mi pare ci sia poco da dire data la situazione in cui si trova la Statale 12, principale collegamento verso Modena, sotto gli occhi di tutti e non solo quelli dei mirandolesi. Per tacere, restando in tema di viabilità, dei ponti chiusi in caso di piene dei fiumi e sull’immobilismo sulla Cispadana, per la quale ribadisco, strada veloce o autostrada purché si faccia”.

“Da ultimo la mia vicinanza e solidarietà alla Prof.ssa Nicoletta Vecchi Arbizzi ed ai comitati trattati ieri con modi arroganti”, conclude il sindaco nella nota.

LEGGI ANCHE:

Hospice San Possidonio, Ospedale Mirandola, Casa salute Finale Emilia: ecco i fondi

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Liste FSI

ELEZIONI REGIONALI EMILIA ROMAGNA

INFORMO TUTTI I CITTADINI DI FERRARA E PROVINCIA CHE DA DOMANI SONO DISPONIBILI PRESSO L’UFFICIO ELETTORALE DI FERRARA – Via Fausto Beretta 19 (dietro le Poste Centrali) –
Orario dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, martedì anche dalle 14 alle 16 –
I MODULI PER LA RACCOLTA FIRME PER LA PRESENTAZIONE ALLE ELEZIONI REGIONALI DELLA LISTA
RICONQUISTARE L’ITALIA.

LA FIRMA NON AVRÀ NESSUNA RELAZIONE CON L’INTENZIONE DI VOTO CHE OVVIAMENTE È LIBERA.

POSSONO FIRMARE ANCHE I RESIDENTI IN ALTRI COMUNI DELLA PROVINCIA DI FERRARA PURCHÉ MUNITI DI CERTIFICATO DI ISCRIZIONE ALLE LISTE ELETTORALI DEL PROPRIO COMUNE.

CHI FIRMERÀ PER LA LISTA
RICONQUISTARE L’ITALIA NON POTRÀ FIRMARE PER NESSUNA ALTRA LISTA, PENA L’ANNULLAMENTO DELLE FIRME.

LA DEMOCRAZIA È UN VALORE CHE VA DIFESO E CON LA VOSTRA FIRMA SARÀ POSSIBILE DARE VOCE ANCHE A CHI NON SI SENTE RAPPRESENTATO DA NESSUNA DELLE FORZE POLITICHE PRESENTI NELL’ATTUALE ARCO PARLAMENTARE.
INVITATE ANCHE FAMILIARI, PARENTI ED AMICI A PARTECIPARE ALLA RACCOLTA FIRME, ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI VOI.

GRAZIE PER L’ATTENZIONE

firme

Curiosità storiche

Alcuni documenti segreti statunitensi declassificati testimoniano come la Central Intelligence Agency (CIA) abbia fornito supporto economico ed equipaggiamento militare ai partiti centristi italiani per le elezioni politiche italiane del 1948.[12] Tale supporto è confermato anche da F. Mark Wyatt, ex agente della CIA operante in Italia.[13] Il 16 febbraio 2018, l’ex direttore della CIA James Woolsey ha dichiarato in un’intervista televisiva che l’esito delle elezioni fu probabilmente influenzato al fine di favorire la sconfitta del Fronte Democratico Popolare[14].

In caso di vittoria dei comunisti alle elezioni, la CIA indicava di impedirgli l’accesso al potere tramite la falsificazione dei risultati elettorali o con la forza.[15] La CIA pubblicò anche lettere false per screditare i leader del Partito Comunista Italiano. Le agenzie degli Stati Uniti intrapresero una campagna di scrittura di almeno dieci milioni di lettere, fecero numerose trasmissioni radiofoniche a onde corte e finanziarono la pubblicazione di libri e articoli, che mettevano in guardia gli italiani dalle conseguenze di una vittoria comunista.[16][17][18]

La CIA si oppone alla declassificazione completa di tutti i documenti segreti sull’influenzamento di queste elezioni.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salta a:a b c d Archivio Storico delle Elezioni – Camera del 18 aprile 1948, in Ministero dell’interno. URL consultato il 16 aprile 2013.
  2. ^ Salta a:a b c d Rispetto all’elezione dell’Assemblea costituente nella precedente consultazione elettorale.
  3. ^ Salta a:a b c d e f g h i j k Archivio Storico delle Elezioni – Senato del 18 aprile 1948, in Ministero dell’interno. URL consultato il 16 aprile 2013.
  4. ^ Calendario delle elezioni, in La Stampa, 17 aprile 1948. URL consultato il 24 aprile 2018.
  5. ^ Edoardo Novelli, Le elezioni del Quarantotto, Roma, Donzelli, 2008.
  6. ^ Il sistema elettorale del Senato, senato.it. URL consultato il 16 giugno 2010 (archiviato dall’url originale il 4 settembre 2010).
  7. ^ Salta a:a b c d e f g h i j k l m n o p q Indro Montanelli e Mario Cervi, L’Italia della Repubblica, Milano, Rizzoli, 1985.
  8. ^ Considerata la differenza tra il risultato del BN e quello di UDN e Fronte dell’Uomo Qualunque nelle precedenti elezioni.
  9. ^ Salta a:a b Lista presentata in tutte le circoscrizioni, ad eccezione di Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Liguria, nelle quali vi erano una lista unica US-PRI.
  10. ^ Lista unica presentata in Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Liguria: risultarono eletti 2 repubblicani e 2 socialdemocratici.
  11. ^ Ai senatori elettivi vanno aggiunti quelli di diritto previsti dalla III disposizione transitoria della Costituzione, che prevede la nomina, per la sola I legislatura, per i perseguitati dal fascismo, per coloro che sono stati destituiti dalla seduta della Camera del 9 novembre 1926, per chi ha fatto parte del disciolto Senato del Regno d’Italia e altre caratteristiche descritte nell’articolo. I senatori non elettivi furono 106, che hanno quindi portato il totale a 343, rendendo così il Senato della I legislatura il più numeroso di sempre nella Repubblica italiana. Inoltre, sempre durante la prima legislatura, furono nominati otto senatori a vita più Enrico De Nicola, senatore a vita di diritto in quanto ex Presidente della Repubblica.
  12. ^ EUROPE – ITALY: MEASURES PROPOSED TO DEFEAT COMMUNISM IN ITALY | CIA FOIA (foia.cia.gov), su http://www.cia.gov. URL consultato il 18 febbraio 2019.
  13. ^ F. Mark Wyatt, 86, C.I.A. Officer, Is Dead, su nytimes.com. URL consultato il 28 aprile 2019.
  14. ^ (EN) James Woolsey on the Russians’ efforts to disrupt elections, in Fox News, 16 febbraio 2018. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  15. ^ CONSEQUENCES OF COMMUNIST ACCESSION TO POWER IN ITALY BY LEGAL MEANS, su http://www.cia.gov. URL consultato il 20 febbraio 2019.
  16. ^ CIA memorandum to the Forty Committee (National Security Council), presented to the Select Committee on Intelligence, United States House of Representatives (the Pike Committee) during closed hearings held in 1975. The bulk of the committee’s report that contained the memorandum was leaked to the press in February 1976 and first appeared in book form as CIA – The Pike Report (Nottingham, England, 1977). The memorandum appears on pp. 204-05 of this book.
  17. ^ Alternet, July 27, 2007, “The True – And Shocking – History of the CIA, An on-the-Record Master History of the CIA Has Finally Been Published, and Its Lesson Is That an Incompetent Intelligence Agency Can Be as Great a Threat to National Security as Not Having One at All,”https://www.alternet.org/story/58164/the_true_–_and_shocking_–_history_of_the_ciaArchiviato il 20 febbraio 2018 in Internet Archive. citing Tim Weiner, “Legacy of Ashes: The History of the CIA” (Doubleday, 2007) p. 27
  18. ^ Episode III: Marshall plan (archiviato dall’url originale il 31 agosto 2001).
  19. ^ CIA SUED OVER BROKEN

Bruno Buozzi

Mostre

Alla Sala Nemesio Orsatti a Pontelagoscuro è allestita fino al 31 agosto la mostra: Bruno Buozzi: da Pontelagoscuro alla Storta – Una vita da sorvegliato speciale per i diritti dei lavoratori”. Immagini e documenti del fascicolo della Questura di Ferrara custodito presso l’Archivio di Stato di Ferrara
Immagine dell'evento
Quel giorno del 1944, 14 uomini vennero trucidati, con un colpo di pistola, in un boschetto nei pressi della Storta, località al 13° Km. della Cassia, fuori Roma. La mano omicida era di un militare tedesco agli ordini della Gestapo, aggregato al convoglio tedesco diretto verso nord a seguito della presa di Roma da parte degli Alleati. Tra i caduti Bruno Buozzi, protagonista di statura internazionale del sindacalismo libero e democratico, deputato socialista del Regno, esiliato a Parigi con l’avvento del fascismo, imprigionato in varie carceri in Francia, Germania, Italia, tradotto al confino, sposato, due figlie. Uomo di enorme carisma e altissima dirittura morale, Buozzi era nato nel cuore del borgo fluviale di Pontelagoscuro il 31 gennaio 1881, una minuta cittadina divenuta industriale già dalla prima metà del secolo XIX ma con un centro storico raccolto intorno all’imponente Via Coperta, galleria seicentesca brulicante di attività e commerci. Il papà, Orlando, e il nonno, Antonio, erano fornai, abitavano in Vicolo Cul di Bomba, in pieno centro, un piccolo angolo di un isolato chiamato anche “il ghetto”.
Nel 75° anniversario dell’eccidio della Storta la Pro loco di Pontelagoscuro ha inteso rendere omaggio al pontesano più illustre della storia con una mostra contenente la riproduzione di decine e decine di documenti conservati in gran parte nell’Archivio di Stato di Ferrara, ma non solo.
Si è voluto mettere in luce, in particolare, un aspetto oscuro e inquietante nella travagliata vita di Buozzi: i documenti degli organi di pubblica sicurezza e della polizia politica relativi ai pedinamenti, allo spionaggio, ai controlli assillanti di ogni mossa, trasferimento, discorso, partecipazione ad assemblee e convegni, che hanno coinvolto anche famigliari e sodali.
Con il coinvolgimento attivo ed appassionato della Fondazione Bruno Buozzi di Roma e il fondamentale contributo dell’Archivio di Stato di Ferrara è stato possibile realizzare un percorso di conoscenza della vita di Buozzi dal punto di osservazione occulto dello spionaggio. Per completare la narrazione cronologica, sono state svolte ricerche anche negli archivi dell’Esercito a Bologna e Roma, nell’Archivio Storico del Comune di Ferrara e nell’archivio parrocchiale di Pontelagoscuro. Le ricerche sono state svolte da Gianpaolo Bertelli, noto esperto e ricercatore storico ferrarese, e Gabriele Botti (Pro loco) con la collaborazione di Irene Volpin e Davide Guarnieri per l’Archivio di Stato; la mostra è stata curata  da Giovanni Pecorari (Pro loco Pontelagoscuro) e Marco Zeppieri (Fondazione Bruno Buozzi) e allestita dai soci della Pro loco.
La mostra è inserita nel programma culturale “Fetonte e Dintorni”.