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Patrimoniale

Per esempio, come ha comunicato Giorgio Spaziani Testa,presidente di Confedilizia, “l’Italia è l’unico Paese europeo in cui i prezzi delle case calano dal 2012. Che cosa sia accaduto a partire da quell’anno in tanti continuano a sottovalutarlo…E’ stata quasi triplicata la tassazione patrimoniale sugli immobili”.  Gli immobili sono stati trasformati in perdita dal fisco.  Con una distruzione immane del  patrimonio edilizio: vecchie case di campagna, invendute dopo anni di unutili tentativi, e capannoni industriali inutilizzati, vengono scoperchiati dai proprietari per non  doverci pagare le tasse. Fenomeno unico in Europa.

Paolo Savona ha parlato con forza della necessità di riavviare il settore edilizio, criticando Monti. A un convegno nel 2014: “per raccogliere 4,5 miliardi di IMU hanno abbattuto il valore capitale di almeno 200 miliardi”.

https://www.maurizioblondet.it/mentre-vige-il-diktat-di-mattarella-su-savona/

Carife acquisita da BPER

 

Bper compra Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara dal Fondo nazionale di risoluzione. Lo annuncia l’istituto guidato da Alessandro Vandelli, in una nota, prevedendo un “impatto marginale” sul coefficiente di capitale Cet1 fully loaded della banca.
“Sono molto soddisfatto del prossimo ingresso di Nuova Carife nel nostro Gruppo bancario”, afferma l’Ad di Bper Alessandro Vandelli nella nota sull’acquisizione della quarta ‘good bank’ (le altre tre sono state acquistate da Ubi). “L’operazione – spiega – ha una spiccata valenza industriale e ci consente di aumentare le nostre quote di mercato in una provincia, Ferrara, all’interno della nostra regione storica di influenza, dove la penetrazione risulta inferiore alla media delle altre province. Inoltre, il rischio di esecuzione dell’operazione è molto ridotto data la vicinanza della provincia di Ferrara a Modena e alle altre zone limitrofe della Romagna e del Veneto dove la presenza del Gruppo è più significativa”.
Nuova Carife sarà acquisita a un prezzo di 1 euro e con un patrimonio netto di gruppo pari ad almeno 153 milioni, dopo aver effettuato accantonamenti addizionali a fondi rischi e rettifiche a componenti dell’attivo, anche ad esito della due diligence condotta da Bper Banca, stimati pari 215 milioni euro complessivi, afferenti la cessione degli npl, gli esodi del personale, gli oneri di migrazione informatica, i costi per l’integrazione della rete degli sportelli Carife in Bper, i rischi legali, e uno specifico impairment sul valore di titoli afs e asset immobiliari.

“Il perfezionamento della cessione” di Nuova Carife alla Bper “si concluderà nei prossimi mesi”. E’ quanto informa in una nota, la Banca d’Italia che attraverso il fondo di risoluzione deteneva la proprietà dell’istituto ferrarese, ceduto alla Bper. L’istituto centrale informa che “verrà immediatamente dato avvio alle procedure autorizzative richieste nei confronti delle altre Autorità e Istituzioni coinvolte, anche europee, e alla fase esecutiva, finalizzata al perfezionamento della cessione che si concluderà nei prossimi mesi”. “Con l’operazione odierna – ricorda Via Nazionale – si conclude il processo di vendita delle quattro banche (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara) che erano state poste in risoluzione nel Novembre 2015”.

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Il sistema bancario

Sabato 17 dicembre alle ore 16:00, presso il Centro Sociale G. Costa, in via Azzo Gardino 48 a Bologna, i soci FSI dell’Emilia-Romagna hanno il piacere di rinnovare la tradizione degli incontri formativi-divulgativi, riguardanti i documenti ufficiali del primo partito sovranista italiano.

 

In programma LA PROPOSTA DI RIFORMA DEL SISTEMA BANCARIO, approvata dall’Assemblea Nazionale il 5 Giugno 2016, che va a puntellare l’ormai sempre più solido e completo programma elettorale del FSI.

 

Come sempre, oltre ai soci – che avranno la possibilità di formarsi e di incontrarsi – sono invitati a partecipare tutti i simpatizzanti e i cittadini interessati, sperando che la crescita di partecipazione, che il popolo italiano sta timidamente dimostrando, torni a riaffiorare in tutta la sua splendente e democratica forza!

 

 

 

COME RAGGIUNGERCI:

 

TRENO – per chi raggiungerà Bologna in treno, dalla Stazione Centrale si arriva al Centro Costa a piedi in circa 10 minuti, percorrendo via Amendola fino a p.zza dei Martiri. A quel punto girare a destra in via Don Giovanni Minzoni e subito a sinistra in via del Porto. Arrivati alla fine di via del Porto, si è già in via Azzo Gardino. Il Centro Costa si trova sulla destra.

 

MACCHINA – per chi verrà in macchina, ci sono due soluzioni:

– parcheggio “Multipiano Riva Reno”, in via del Rondone/angolo via Azzo Gardino (tel. 051-4222114), contiguo al Centro Costa e raggiungibile senza incorrere in zone a traffico limitato

– parcheggio “Tanari”, in via Luigi Tanari 17 (tel. 051-520212), più economico del primo ma ad un chilometro a piedi dal Centro Costa. Anche questo parcheggio è raggiungibile senza incorrere in zone a traffico limitato.

 

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Ci risiamo

Ripresentata la richiesta di poter trivellare il terreno della Bassa terremotata, tra Mirandola, San Felice, Finale e il ferrarese. La richiesta viene trivellazioni-1dalla Exploenergy, che già deteneva il diritto di farlo in concessione e che ora ha presentato la domanda per estenderlo. Riducendo, però, l’area di possibile intervento da 646 a 435 km quadrati.

 

Ecco cosa spiega Nelson Zagni del comitato No Triv:

“Già dal 14.3.12 la Exploenergy srl di Milano, ha presentato al Ministero dello sviluppo economico, una richiesta di ricerche idrocarburi denominata Reno Centese, poi lasciata in sospeso su richiesta regionale causa terremoto. Proprio nei giorni scorsi, in vista del referendum in merito al qualese vincesse il SI toglierebbe ogni potere dicisionale alle Regioni e ai Comuni, è stata ripresentata.

A fianco (in alto a sinistra) la piantina della zona interessata  ove sono indicati questi Comuni:

trivellazioni-2Provincia di Ferrara: Bondeno, Ferrara, Vigarano Mainarda, Cento, Sant’Agostino, Mirabello, Poggio Renatico – Provincia di Modena: Mirandola, San Felice sul Panaro, Finale Emilia – Provincia di Bologna: Pieve di Cento, Galliera, San Pietro in Casale

Come No Triv subito dopo il sisma 2012 abbiamo preparato una richiesta di sospensione ad ogni trivellazione inviata alla Regione, che è stata sottoscritta dai seguenti comuni:
Bondeno, S Agostino, P.Renatico, Vigarano Mainarda, Mirabello. Unica firma mancante quella dell’ex  Sindaco di Cento Piero Lodi

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Calano le imprese artigiane

La crisi, ma anche il processo di concentrazione, unito alla terziarizzazione, che sta coinvolgendo anche l’economia del nostro territorio. Poi le calamità naturali che hanno ripetutamente colpito la provincia. Le cause, insomma, sono numerose, ma l’effetto è uno solo: la progressiva diminuzione delle imprese artigianali. “Aziende – osserva Umberto Venturi, presidente di CNA Modena – che, anche in un passato molto recente, hanno rappresentato una scuola formativa importante, dove i lavoratori si preparano a diventare gli imprenditori di domani. E che hanno rappresentano tutt’oggi una componente importante del benessere che ha contraddistinto il nostro territorio”.

I numeri sono impietosi: in soli sette anni, dal 2009 al 2015, le imprese attive iscritte all’Albo Artigiani di Modena sono passate da 24.139 unità a 21.356. Un calo di oltre 2.780 imprese, pari all’11,5%, quasi 400 all’anno!

Una diminuzione ben superiore a quella registrata dalle imprese complessivamente in attività, scese anch’esse, ma solo del 3,7%.

 

totale imprese artigiani
attive iscritte attive peso % iscritte peso %
31/12/2008   68.871   75.659      24.139 35,0%   24.228 32,0%
31/12/2015   66.348   74.464      21.356 32,2%   21.453 28,8%
differenza ’08/’15 –   2.523 –   1.195 –      2.783 –   2.775
variazione % -3,7% -1,6% -11,5% -11,5%

 

“In altre parole – continua Venturi –  il calo delle imprese registrato negli ultimi sette anni si è concentrato nell’artigianato”.

L’ufficio Studi di CNA ha cercato anche di evidenziare i settori nei quali si è concentrato questo calo, malgrado l’avvenuto cambiamento dei codici di attività delle imprese, una modifica che rende più difficile le aggregazioni tra i vari mestieri.

 

 

totale imprese attive Totale artigiani attivi peso artigiani/totale
2008 2015 % 2008 2015 % 2008 2015 delta
Alimentare      1.534         871 -43,2%      1.126         523 -53,6% 73,4% 60,0% -13,4%
Moda      2.926      2.459 -16,0%      1.874      1.573 -16,1% 64,0% 64,0% -0,1%
Legno         419         356 -15,0%         362         290 -19,9% 86,4% 81,5% -4,9%
Meccanica      5.337      4.360 -18,3%      2.800      2.461 -12,1% 52,5% 56,4% 4,0%
Costruzioni   11.665   10.839 -7,1%      9.430      8.115 -13,9% 80,8% 74,9% -6,0%
Comm. e rip. veicoli      1.849      1.708 -7,6%      1.063      1.018 -4,2% 57,5% 59,6% 2,1%
Trasporti      2.374      1.882 -20,7%      2.139      1.605 -25,0% 90,1% 85,3% -4,8%
Informatica      1.014      1.122 10,7%         214         190 -11,2% 21,1% 16,9% -4,2%
Servizi alla persona      2.467      2.505 1,5%      1.931      1.901 -1,6% 78,3% 75,9% -2,4%
Ristorazione*      3.807         647 17,0%
MANIFATTURA   12.087      9.784 -19,1%      7.678      5.828 -24,1% 63,5% 59,6% -4,0%
TOTALE   68.871   66.348 -3,7%   24.139   21.356 -11,5% 35,0% 32,2% -2,9%

*I citati problemi di aggregazione non consentono, per la ristorazione, il confronto 2008/2015.Leggi tutto su  http://www.sulpanaro.net/2016/04/quasi-tremila-imprese-in-meno-dal-2009-a-oggi-un-patrimonio-di-lavoro-e-professionalita-a-rischio/

 

Giornata europea contro il Ttip

BOLOGNA – via Azzo Gardino 65, mercato della terra.
ore 9:30-14 presidio informativo con coinvolgimento dei produttori
ore 10:30  partenza della bicicletta

ore 10.30 in Piazza Nettuno per flash mob: “ferma le privatizzazioni smaschera il TTIP”

ore 12:00 in Piazza XX settembre con l’arrivo della biciclettata ci sarà il flashmob “smaschera il TTIP”

Per info:3406774588
facebook: STOP-TTIP-Bologna

Signoraggio e SCEC

siete invitati all’evento che si terrà il giorno lunedì 12 dicembre, alle ore 20.30, a Bologna presso il Circolo Mazzini ( Via Emilia Levante, 6 ).
Coordinati dal giornalista Dario Pataccini, assieme al giornalista e consulente Andrea Di Furia, nostro associato sostenitore che presenterà i suoi studi e approfondimenti, avremo l’opportunità di approfondire le tematiche di ARcipelago SCEC da un punto vista estremamente operativo e pratico.

L'immaginazione al potere

Invito 9ottobre

COMUNICATO STAMPA

L’IMMAGINAZIONE AL POTERE

Idee al comando, a partire da Adriano Olivetti

Questo il titolo del convegno che si svolgerà a Imola Sabato 9 ottobre alle ore 17, presso la Sala Circolo Sersanti in Piazza Matteotti.

Al convegno promosso dall’Associazione Città dell’Uomo si parlerà di cultura ed impresa, di bellezza ed innovazione.

Tra le varie e innovative intuizioni sviluppate da Adriano Olivetti ci fu anche il costante impegno dell’impresa-comunità verso la cultura-società.

Fondò case editrici, pubblicò riviste, sviluppò un’originale urbanistica industriale e abitativa e valorizzò il rapporto impresa e cultura nelle varie forme, quali design, innovazione di prodotto, comunicazione. L’unicità del modello olivettiano derivava anche dalla salda armonia tra una leadership carismatica, un management composto da straordinari collaboratori e il coinvolgimento di numerosi talenti nei vari settori della cultura e delle scienze economico-sociali; un modello pur sempre attento a un’etica d’impresa rivolta al territorio e alla persona. Anche per questo Olivetti sviluppò per i lavoratori tutte quelle forme di competenze professionali e umane note come fattori intangibili d’impresa.

Fattori intangibili, ma anche valori competitivi per il rilancio di una vera cultura d’impresa, tutti elementi strategici che sono attualissimi per le imprese sia private che cooperative che oggi si confrontono sui mercati mondiali.

C’è una espressione nel pensiero di Adriano Olivetti “Per vivere occorre progettare.”- dice Mauro Casadio Farolfi di Città dell’Uomo – Tutta la sua vita è stata motivata e guidata da questa esigenza: progettare, guardare avanti, pensare al futuro per innovare sempre, per crescere e creare ricchezza.

L’insegnamento più alto che egli ha lasciato è quello di aver il coraggio di affrontare sempre nuove sfide e di concepire la vita di pensiero e di opere con le armi della progettualità. Per farlo occorre di certo cultura, professionalità e fantasia, ma anche quella semplicità di spirito che per leggerezza viene giudicata utopia.

Il convegno inizierà con la testimonianza di Bruno Lamborghini,

Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea.

Parleranno di cultura d’impresa Deborah Carè, Brand marketing manager di Elica Spa di Fabriano e Marcello Smarelli, Direttore Artistico della Fondazione Ermanno Casoli.

Successivamente interverrà l’architetto e design Massimo Iosa Ghini, che parlerà tra l’altro della sua collaborazione con Memphis fondata da Ettore Sottsass.

Concluderà i lavori il giornalista de “Il Sole 24Ore”, Paolo Bricco, autore del volume “Olivetti, prima e dopo Adriano, industria, cultura, estetica” edito da L’ancora.

Al convegno porteranno i saluti il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Sergio Santi e l’Assessore alla Cultura Valter Galavotti. Introdurrà Antonio Castronuovo e il coordinamento sarà di Mauro Casadio Farolfi, entrambi dell’Associazione Città dell’Uomo di Imola.

Per info e contatti:

asscittadelluomo@gmail.com

www.cittadelluomo.net

Via Cavour, 67 – 40026 IMOLA (Bo)

Tel. 0542 35485