Geotermia

In parallelo con la geotermia dei fluidi ad alta e media temperatura, in sviluppo(>120°C) per usi elettrici, si andava sviluppando u na geotermia per usi termici diretti,considerata minore, ma con larghe prospettive di sviluppo, da cascami di vapore
o da acquiferi profondi fino all’ utilizzo delle falde superficiali anche a bassissima temperatura (12 – 20°C) mediante pompe di calore.
L’Italia e il Giappone (a Beppu) vantano primati nel riscaldamento diretto da fonti termali nelle terme, sudatori ed edifici adiacenti, come pure ad Acqui (dalla fonte La Bollente di ca 80°C) pare ancor prima della conquista romana e poi all’ inizio del primo ‘900 e negli anni ’80.
Dagli anni ’30 l’Italia vanta il primato dell’ uso integrato termale – alberghiero di Abano e comuni adiacenti, con ca 120 pozzi individuali con acque a più di 70°C, e dagli anni ’80 ha anche il primato, del maggiore teleriscaldamento geotermico urbano, della città di Ferrara, con pozzi profondi di produzione-reiniezione e acque sui
100°C. A Parigi spetta il primato, dal 1960, del riscaldamento di quartiere con coppie di pozzi (“doublet”) di produzione-reiniezione.

http://www.pionierieni.it/wp/wp-content/uploads/La-Geotermia-in-Italia-dal-1940-ad-oggi.-Di-Cludio-Sommaruga..pdf

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Realtà aumentata

VR Innovation Academy a Bologna

Future Film Festival è lieto di annunciare la nuova partnership con Eon Academy, che sta aprendo la sua nuova sede italiana proprio a Bologna.
La VR Innovation Academy presso il nuovo Interactive Digital Center di Bologna insegna le competenze necessarie per creare applicazioni di realtà virtuale e realtà aumentata per l’impresa e l’istruzione.Il percorso della Academy è composto da due parti, la parte di teoria, della durata di 16 settimane, e la parte di project work della durata di 24 settimane. Le conoscenze generali insegnano le nozioni di base da zero.
I migliori studenti dell’Accademia saranno assunti in EON Reality e lavoreranno con esperti di calibro internazionale nel campo della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata.

Per saperne di più

Piante preistoriche a Bondeno

Anche nel nostro territorio si può riscontrare la presenza di alcune specie di particolari piante ben note ai paleontologi per la loro presenza allo stato fossile da decine e decine di milioni di anni. In alcuni giardini di via xx settembre e di via Leopardi ho potuto ammirare alcune piante di Ginkgo Biloba, unica specie vivente sviluppatasi sin dal periodo Permiano (250 milioni di anni fa), mentre in vari fossati di periferia è possibile imbattersi molto frequentemente in piccoli e strani alberelli: si tratta di Equisetum noti allo stato fossile sin dal periodo Devoniano (circa 390 milioni di anni fa) a quei tempi erano alti svariati metri, ma ora raggiungono un’altezza max. di circa 30-40 cm. e sono tra gli organismi più antichi della Terra…Inoltre non dimentichiamo la bella Magnolia proveniente dagli States e presente in Europa con circa 80 specie. In molti giardini e parchi del Centro si possono ammirare con la specie Grandiflora, è un sempreverde da fiore sviluppatosi nel Periodo Cretaceo (140-65 milioni di anni fa) quando le piante “inventarono” i primi fiori. GINKGO BILOBA, EQUISETUM e MAGNOLIE appartengono a quel gruppo di esseri denominati FOSSILI VIVENTI, come del resto anche il pesce oceanico CELACANTO (si credeva estinto, ma da pochi anni ne sono stati ritrovati vari esemplari vivi) , il rettile lucertiforme TUATARA, ma anche alcuni squali e coccodrilli…

Marco Botti su FB

Amici Astrofili Matildei

L’Osservatorio “E.Borsatti” di Bondeno (FE) è aperto stasera con la collaborazione di GAD (Gruppo Astrofili Discovery) e Gruppo Astrofili Centesi. Le aperture continueranno poi fino al 15 agosto per l’osservazione delle Perseidi, profondo cielo, Giove, Saturno e Marte . Rimane chiuso per motivi gestionali l’Osservatorio astronomico “G.B.Riccioli di Stellata (FE).

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Luna rossa

Stasera tutti pronti per le riprese dell’eclisse totale di Luna, all’Osservatorio Astronomico “E. Borsatti” di Bondeno (FE) presso l’Agriturismo La Florida. Riprenderemo il fenomeno con un bel rifrattore apocromatico Takahashi 127 mm. alla fluorite. Varie postazioni di osservazione saranno a disposizione del pubblico nel parco dell’agriturismo a cura del GAD (Gruppo Astrofili Discovery). Appuntamento da non mancare a partire dalle 21,00 con l’apertura del ristorante dalle ore 20,00. Prenotazioni tavoli allo 0532- 898244. Inoltre a Stellata sarà a disposizione l’Osservatorio “G.B.Riccioli” che alle 21,00 aprirà la cupola in direzione del nostro satellite naturale…il meteo si preannuncia clemente, buona eclisse a tutti!!!

Marco Botti

https://www.facebook.com/groups/amici astrofili matildei

 

Terramara di Pilastri

In un recentissimo convegno internazionale tenuto presso l’Università degli Studi di Padova, intitolato “Laboratori ed aree di lavorazione del Bronzo e del Ferro: studi di caso”, è stato dato ampio spazio alla scoperta, nella terramara di Pilastri di Bondeno, di un laboratorio ceramico probabilmente specializzato nella fabbricazione delle “tazze con le corna”. La presentazione, fatta dall’intero gruppo di lavoro, sarà riproposta in un’imperdibile serata a Bondeno, martedì 5 giugno (ore 21), presso la Sala 2000 di viale Matteotti. Si tratta di una scoperta unica nel quadro dell’archeologia delle Terramare; il laboratorio, oltre alle fornaci ancora in corso di scavo, ha infatti restituito una notevole varietà di strumenti artigianali come macine, macinelli e martelli in pietra per produrre il “cocciopesto” (ossia la polvere di ceramica che veniva aggiunta all’argilla), spatole fatte con ossa bovine e corna di cervo per plasmare e lisciare le pareti dei vasi, gli stampi usati per fabbricare la parte inferiore delle tazze, e ciottoli di calcare usati come lisciatoi. Aspettando la campagna di scavo 2018, che si terrà nei mesi di settembre ed ottobre, si tratta di un punto fermo da cui partire, e che garantisce ancora una volta l’altissimo potenziale scientifico e la ricchezza informativa dei materiali del sito di Pilastri.

Per informazioni:

terramara.pilastri@gmail.com ; tel. 3290739323 (anche WhatsApp)

terramara

Liquefazione suolo

Un’importante attività di ricerca sui fenomeni di liquefazione del terreno  è in corso presso il Comune di Bondeno (FE), fortemente colpito da tali effetti durante il terremoto dell’Emilia nel 2012. Le ricerca si basa sull’applicazione della tecnica del “blast test” che ha l’obiettivo di produrre il fenomeno della liquefazione mediante l’utilizzo di microcariche esplosive.

Il progetto, nato in seguito agli studi sulla liquefazione avviati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel 2016 presso il Comune di Mirabello (FE), è stato realizzato con il contributo finanziario di Geopier Foundation Company (Davidson, North Carolina, Stati Uniti) in collaborazione con la Brigham Young University (Provo, Utah, Stati Uniti), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il CIRI Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna e la Releo srl. L’esperimento si propone di esaminare approfonditamente il fenomeno della liquefazione in sabbie limose e di verificare l’efficacia delle tecniche di miglioramento del terreno per la mitigazione del rischio di liquefazione, fondamentale ai fini ingegneristici per la progettazione di nuovi edifici e per l’adeguamento delle opere esistenti.

L’attività di ricerca è svolta con la supervisione della Brigham Young University, che per prima ha impiegato nel 1998 la tecnica del “blast test”.  Il Prof. Kyle M. Rollins, docente presso l’Università americana e coinvolto nel progetto, è riconosciuto a livello internazionale tra i massimi esperti di tale tecnica. Sono inoltre coinvolti: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Geotema srl – Spin-off dell’Università degli Studi di Ferrara, Sara Electronic Instruments srl, Studio Prof. Marchetti srl e Comune di Bondeno.

 http://comunebondenofe.it/2189-ricerca-sulla-liquefazione-suolo

Centro specialistico per vaccinazioni

Bambini e ragazzi fino a 16 anni, affetti da patologie rare, con allergie o con problematiche particolari. E che, quindi, hanno bisogno di un approfondimento preliminare, per verificare se tali patologie preesistenti siano compatibili con la vaccinazione.

È per gestire casi complessi in tema di vaccini e garantire la massima sicurezza che la Regione Emilia-Romagna  – come rende noto un comunicato di viale Aldo Moro – ha voluto istituire un servizio ambulatoriale altamente specialistico, a valenza regionale. Sorgerà a breve a Bologna, al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, all’interno dell’Unità Operativa di Malattie Infettive attualmente diretta dal professor Pierluigi Viale, e ci lavorerà un team di professionisti con alta specializzazione multidisciplinare che potrà confrontarsi con medici internazionali.

Non un Centro di ascolto con un’interazione diretta con i cittadini, ma un punto di riferimento sicuro e autorevole per pediatri e medici che intercettano determinate problematiche – come ad esempio i casi di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni obbligatorie in patologie complesse o rare – e che potranno inviare questi pazienti nell’ambulatorio, così da organizzare un percorso condiviso per decidere la fattibilità della vaccinazione, o l’opportunità di posticiparla. La struttura, quindi, non è ad accesso diretto, ma ‘mediato’ da medico o pediatra di base.

A deciderne l’istituzione è stata la Giunta regionale, che ha definito con una specifica delibera le caratteristiche e le modalità operative del nuovo centro ambulatoriale, ad accesso gratuito e senza oneri a carico del cittadino.

“Si tratta di una delle prime esperienze in Italia- spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Dopo aver fatto da apripista a livello nazionale con la legge sull’obbligatorietà dei vaccini, ora facciamo un ulteriore passo avanti mettendo in campo la competenza consolidata degli specialisti che lavorano nelle nostre strutture. Vogliamo dotare la Regione di un Centro di indiscussa autorevolezza scientifica, che possa rispondere a dubbi e paure concrete dei genitori, ascoltarli e decidere attraverso l’esperienza dei professionisti il migliore percorso per il bambino. L’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza delle vaccinazioni e, al tempo stesso, assicurare ai genitori la dovuta tranquillità. La legge che istituisce l’obbligatorietà vaccinale per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni- prosegue Venturi- affida al solo pediatra/medico di base il compito di valutare se è opportuno che un bambino, per tutta una serie di problematiche preesistenti, vada esonerato oppure no. Questo Centro sarà un punto di riferimento per tutta la nostra regione, deputato proprio a eliminare i dubbi e a risolvere le problematiche più complesse. Il professor Viale- conclude l’assessore- si è dato disponibile: la struttura da lui diretta detiene competenze interne, oltre ad avere collegamenti con altri specialisti e network scientifici nazionali e internazionali, ed è quindi idonea ad accogliere il nuovo servizio”.

Il servizio sarà parte di una rete, a valenza regionale, in cui il pediatra di libera scelta (o il medico di medicina generale), che rappresenta il primo riferimento, insieme ai servizi dell’Azienda sanitaria competente a livello territoriale, potrà avvalersi, qualora se ne valuti la necessità, di specialisti in base alla problematica riscontrata. Saranno loro i responsabili delle risposte e delle indicazioni fornite, e dell’eventuale inoculazione delle vaccinazioni all’interno del Policlinico, in un contesto estremamente sicuro e protetto.

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Terre Estensi

Capire il passato, per interpretare il futuro. Molte volte, questo adagio ha assillato gli storici e conferito un impegno nuovo nei confronti delle nuove generazioni. Mai come in questi ultimi anni, tuttavia, la storia locale ha riservato importanti “sorprese”, al punto da portare anche a ripensare in tal senso parte delle attività extracurricolari degli istituti scolastici. Potrebbe essere un’iniziativa da prendere in considerazione, secondo il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini. E non a caso, questa arriva anche a pochi giorni dall’approvazione all’unanimità di una mozione in Consiglio comunale, che invita ad avviare con il mondo della scuola nuove sinergie e collaborazioni per portare, forse in prospettiva, anche ad un rinnovo della didattica. Durante l’incontro di domenica 19, del ciclo promosso dalla neonata associazione “Bondeno e Identità”, il sindaco Bergamini ha rilanciato il tema della storia locale, durante un suo intervento alla sala 2000.  «L’incontro era centrato sulle vicende e i luoghi del quindicesimo secolo, perché in quel periodo la storia degli Estense ha segnato profondamente i nostri territori e anche la storia d’Europa – spiega Bergamini –. Tuttavia, non possiamo dimenticare le vicende di Matilde di Canossa: in occasione del 970° anniversario della sua nascita, è stato istituito a Bondeno un albo, in cui vengono registrate tutte le persone che portano il suo nome, ancora oggi. Perché si tratta di una figura carismatica, che ha caratterizzato la sua epoca. Ma la storia di Bondeno è molto altro ancora». Ci sono gli studi in corso sul villaggio Terramaricolo di Pilastri, che sta svelando importanti informazioni, su traffici commerciali, struttura socioeconomica di un popolo tutt’altro che primitivo e abitudini alimentari. Lo studio attualmente coordinato dal professor Vidale dell’Università di Padova ha messo in relazione come nel periodo fossero presenti villaggi costruiti ad una certa distanza, con sfruttamento agricolo pianificato, reti di canali e traffici commerciali importanti, dimostrati da alcuni reperti. «Gli scavi della Terramara, quindi, hanno portato alla luce anche numerosi ritrovamenti romani, che potrebbero essere in futuro oggetto di una più organica mappatura», si augura il sindaco. Esiste, infine, una parte di storia riaffiorata di recente: dal “castello”, alla figura dell’astronomo gesuita Riccioli, fino alla ricorrenza appena conclusa del 500° anniversario della prima stampa dell’Orlando Furioso. «Le scuole sono già coinvolte in molte attività, anche sugli scavi della Terramara: potrebbe essere l’inizio per una autentica valorizzazione – conclude Bergamini – della storia e della tradizione locale, all’interno dei nostri istituti, portando ai ragazzi i risultati delle ricerche in corso sul nostro territorio».

http://www.comune.bondeno.fe.it/1918-bondeno-e-identita-per-il-nostro-territorio

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