Quando la banda passò

Ritorna a Modena il Festival “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” dedicato all’arte della “Marching Music”, che nel 2018 è all’edizione numero 25. Dal 5 all’8 luglio, infatti, tornano a riempirsi dei colori e delle note festose delle bande musicali in marcia, vie, piazze e altri spazi di Modena e provincia, tra cui lo Stadio di San felice venerdì 6 alle 19, e il Campo scuola di via Piazza, stadio dell’Atletica modenese, che ospiterà il grande challenge show finale in programma domenica 8 luglio dalle 21. Tutto avrà invece inizio in un’altra location prestigiosa a livello internazionale come il Mef Museo Enzo Ferrari di Modena giovedì 5 luglio alle 18, con l’esibizione originale di “Spirit of 52”, showband tedesca.

L’iniziativa è stata presentata mercoledì 4 luglio a Palazzo Comunale a Modena da Gianpietro Cavazza, vicesindaco e assessore alla Cultura di Modena e da Agostino Molinari, dell’associazione organizzatrice “Music in Motion – Roncaglia’s Band”.

“A pochi giorni dalla Festa della Musica e dalla Notte gialla rock, Modena torna a ospitare un’altra manifestazione gioiosa – ha detto Cavazza – che animerà il centro e non solo, dando spazio a colori, marce e note e favorendo, in un genere tradizionale e innovativo insieme, l’incontro dei giovani con la musica e con le nostre bande”.

All’edizione 2018 di “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” sono attesi almeno 6 gruppi nazionali e internazionali (anche da Olanda, Germania e Belgio) e oltre 400 musicisti e “color guards” pronti alla sfida a colpi di fiati, percussioni, caroselli spettacolari e coreografie in stile “marching show band” e “drum corps”. Il Festival, infatti, come di consueto, non è solo rassegna ma anche “challenge”, vero e proprio torneo con giuria tecnica internazionale chiamata a esprimersi col pubblico, valutare le migliori performance e proclamare i vincitori.

Il festival è promosso e organizzato dall’associazione “Music in Motion – Roncaglia’s Band” in collaborazione e con il sostegno del Comune di Modena, del Comune di San Felice sul Panaro con altri comuni della Provincia, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola, della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e di sponsor del territorio, tra i quali BPER Banca, Sanfelice1893, Galliera Costruzioni, BGP. Coinvolte anche la società di promozione del centro storico di Modena “Modenamoremio”, la Banda Cittadina di Modena “Andrea Ferri” e la Società sportiva “La Fratellanza”.

“Quando la banda passò…” si svilupperà con esibizioni musicali e parate per tutto il weekend, a partire da giovedì 5 luglio alle 18 con un’inedita performance della showband tedesca “Spirit of 52” al Museo Casa Enzo Ferrari (Mef) in via Paolo Ferrari a Modena. Il programma prosegue con lo show di anteprima a San Felice sul Panaro venerdì 6 luglio, per concludersi a Modena domenica 8 luglio con un doppio appuntamento: in centro la parata pomeridiana alle 17.30 in collaborazione con Modenamoremio, e alle 21 al Campo scuola d’Atletica in via Piazza con l’entusiasmante show finale (ingresso a pagamento: prevendita a Modenamoremio, via Scudari12, tel. 059 212714; oppure domenica 8 direttamente al Campo scuola). Qui tutti i gruppi si contenderanno il World Bands Challenge 2018 e il pubblico, oltre ad assistere allo spettacolo e decretare insieme alla giuria internazionale la banda vincitrice del torneo, potrà accedere fin dalle ore 19 all’area gastronomica con le tipicità del territorio (borlenghi e tigelle). Per festeggiare la 25esima edizione del festival sarà a disposizione degli appassionati anche lo speciale annullo filatelico di Poste Italiane.

L’evento, anche quest’anno, sarà dedicato al sostegno delle attività musicali nelle scuole del territorio promosse dal Festival, come l’esperienza dei “Marching Kids” della Scuola Primaria di San Felice sul Panaro (primo esempio di “marching band scolastica” in Emilia-Romagna) e dei performing groups “Red Planet Drum Line” e “Blue Stars Majorettes Color Guards”. In questi progett, negli ultimi anni sono già stati coinvolti oltre 250 allievi. Altra importante “conferma” dell’edizione 2018 del Festival sarà l’esibizione di “Modena in Motion”, formazione “stile marching band” nata per rappresentare il Festival in collaborazione con la Banda Cittadina “Ferri” e decine di giovani strumentisti di Modena e delle province limitrofe.

Oltre alle nuove realtà musicali del territorio e a prestigiosi gruppi internazionali come la Showband Takostu Stiens (Olanda), Campione del Mondo di parata in carica, la Showband “Spirit of 52” (Germania) e la Calypso Zwevegem (Belgio) finaliste ai recenti Campionati Europei, sfileranno in parata e si sfideranno al “Challenge” anche le migliori formazioni italiane con anche Sbandieratori e Cornamusa… con gli organizzatori che promettono altre sorprese.

Informazioni: Music in Motion – Roncaglia’s Band web/Fb/Tw marchingfest.com –

tel 338 6925151. Pagina fb: https://www.facebook.com/events/605452619821982/

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Un fiume di musica

 

Nell’ambito di Un Fiume di Musica:
Giovedì 21 e venerdì  22 Giugno, nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi, si svolgerà: GYPSY GUITAR la chitarra di Mario Maccaferri nel Jazz Manouche di Django Reinhardt.
Per rendere omaggio a Mario Maccaferri (1900 – 1993), originario di Cento, personaggio eclettico (musicista, liutaio, industriale) ed inventore che da liutaio ha creato nel 1932 ca., in collaborazione con la ditta Selmer di Parigi, un modello di chitarra conosciuto dalla gran parte dei chitarristi nel mondo.
Tramite il jazzista Django Reinhardt, musicista e compositore gitano (manouche), che scelse la chitarra Selmer-Maccaferri per le proprie esecuzioni concertistiche, già dagli anni ’30 questo modello di chitarra divenne ed attualmente lo è più che mai, un simbolo per chi esegue musiche manouche.
Un settore musicale che si sta ampliando sempre di più nel nostro paese, con  musicisti che studiano ed eseguono musiche gyspy e con liutai che costruiscono copie del modello Maccaferri – Selmer. http://www.festivaldjangoreinhardt.com
>Giovedi 21 giugno: Gypsy Guitar: DJAMBOLULU TRIO
Maurizio Geri chitarra e voce, Jacopo Martini chitarra, Nicola Vernuccio contrabbasso
>Venerdì 22 giugno: Gypsy Guitar: ANTOINE BOYER
Antoine Boyer chitarra, Tolga During chitarra, Giuseppe Dimonte contrabbasso
in entrambi i giorni imbarco sul battello Nena per una breve gita sul fiume Volano accompagnata dal gruppo NenaManouche partendo dalla Darsena-Palazzo Savonuzzi  (posti limitati)
dalle ore 17,00 alle 24,00 venerdì 22 sala Wunderkammer mostra chitarre Gypsy
Un Fiume di Musica Foods: offerta enogastronomica coordinata da Ferrara Rooms, accoglienza e benessere a Ferrara.

 

http://www.consorziowunderkammer.orgContatti AMF – Scuola di Musica Moderna – Via Darsena 57 – Ferrara
tel. Tel. 0532 464661
amfscuoladimusica@fastwebnet.itOrari: Nei mesi di giugno e luglio ogni giovedì sera, a partire dalle 19.00.Tutte le serate sono ad ingresso libero.

 

Eire, suoni di Irlanda

Pubblicato il programma ufficiale dei concerti della nuova edizione di Eire! la festa dei suoni d’Irlanda a Bondeno

Dal 25 al 27 agosto la cittadina ferrarese ospiterà la nuova edizione di quello ormai considerato come uno dei festival più importanti a livello mondiale per quel che riguarda la musica tradizionale irlandese. Sul palco quest’anno alcune leggende dell’irish trad come Frankie Gavin e gli Usher Island di Michael Mc Goldrick e Donal Lunny

Si preannuncia un’altra edizione “col botto” quella di Eire! La Festa dei suoni d’irlanda, il festival dedicato alla musica e alla danza tradizionale irlandese che ormai come ogni anno si tiene a Bondeno in provincia di Ferrara. Un’edizione attesissima sia per i numeri con oltre 300 musicisti che dal 25 al 27 agosto faranno della cittadina ferrarese ancora una volta la capitale della musica irlandese nel mondo, quanto per i grandi nomi in cartellone.
Quella del 2017 sarà un’altra edizione di Eire! dedicata alle leggende della musica irlandese, come già fu in passato con il concerto dei Dubliners. Quest’anno sul palco di Piazza Garibaldi il 26 agosto ci saranno gli Usher Island, la nuova band di Michael Mc Goldrick, Donal Lunny, Andy Irvine (Ex Planxty), John Doyle e Paddy Glackin. Altro mostro sacro della musica irlandese che quest’anno sarà presente a Bondeno Frankie Gavin, violinista della storica band De Dànnan, che si esibirà insieme al flautista italiano Tommaso Tornielli e a Sean McElwain il 26 agosto.

Ma gli ospiti del festival sono moltissimi ed i concerti e gli eventi si susseguiranno senza sosta per tutti i tre giorni. Tra gli altri grandi ospiti dall’Irlanda i Breaking Trad con Donal e Niall Murphy e Mike Galvin che suoneranno in concerto il 25 agosto. Sul palco di Eire ci saranno anche molte band italiane di non meno valore, come i Magàirlin, i Seàclaid, i locali Les Irlandiis, gli Hidden Note ed i romani That’s All Folk! che presenteranno il nuovo cd “Waiting for Kathy”.
A proposito di presentazioni di dischi, anche quest’anno è prevista una ricca anteprima del festival, il 24 agosto con il concerto di inaugurazione di Jack Talty, leggenda della concertina, che in piazza Garibaldi alle ore 20 presenterà il suo nuovo disco “In Flow”. Per l’occasione la direzione di Eire! ha organizzato una cena speciale di raccolta fondi per sostenere le attività del festival.

Come ogni anno gli eventi del Festival non si limiteranno ai soli concerti. Più di 30 session con oltre 300 musicisti partecipanti da tutto il mondo invaderanno i locali e i ristoranti di Bondeno, facendo di Eire! uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per quel che riguarda la musica irlandese. Inoltre tantissimo sarà lo spazio dedicato alla danza tradizionale irlandese, con Cèili (feste da ballo) che si terranno ogni sera e al balfolk, con il doppio appuntamento in Piazza Garibaldi il 26 e il 27 agosto di Accordzeàm e con il concerto del duo Lipparini–Calanca in Piazza Costa il 25 agosto.
Tutti i concerti, le session e le feste da ballo di Eire! sono ad ingresso gratuito.

Ferrara Buskers 2017

Programma
I musicisti invitati
Sono stati i più votati dal pubblico dell’edizione 2016. I No Funny Stuff, jug band italo-americana unica nel suo genere, che riporta nel passato i successi pop-rock moderni, tornano al Ferrara Buskers Festival® con strumenti straordinari auto costruiti e il groove super coinvolgente che li contraddistingue. Un grande ritorno è quello dei Gunshot, un gruppo già noto che arriva dalla Francia con uno scoppiettante “Rock’n’Drôle” – rock e divertimento – dall’effetto intenso e trascinante. Il cantautore milanese Claudio Niniano si esprime attraverso un genere acustico sperimentale, che incanta gli spettatori, guidandoli in un percorso creativo e seducente. Italiani sono anche gli Streetlovers, vincitori del contest “Vota il tuo busker preferito” per gli artisti accreditati, i quali propongono pezzi che spaziano dal soul al pop, dal country al blues. Una voce graffiante è quella di Ronja, ballerina e cantante che arriva con un’eclettica band di musicisti provenienti da tutto il mondo. Ispirata dalla musica anni ’60 di grandi artisti come Janis Joplin, the Animals, Jimi Hendrix, porta in scena un mix di soul, pop e jazz, mescolato a composizioni originali e reinterpretazioni di cover. Da Fuerteventura, nelle Isole Canarie, arriva la strepitosa energia della Familia Flotante, pronta a conquistare il pubblico con la sua originale combinazione di stili musicali differenti e le diverse canzoni cantate in spagnolo, italiano, inglese, portoghese e francese. Ritmi africani della cultura Griot per il gruppo Africa Djembe Kaloba che porta in giro concerti e stage di percussioni, canto e danza. Tradizione musicale arcaica come quella sudafricana Maskandi, recuperata da Qadasi & Maqhinga e le loro inseparabili chitarre acustiche: una speciale musica Zulu delle origini, mescolata alle espressioni sonore folk occidentali.
Tra gli strumenti insoliti, non passerà inosservata la tuba-machine auto costruita della band nata a New Orleans Frog & Henry, che incarna lo spirito delle formazioni americane anni ’20 e ’30. Musica balcanica, klezmer, hot jazz e americana, arricchita dalle sinuosità della danza del ventre con l’Underscore Orkestra, colorata e gioiosa orchestra itinerante. E multietnica, come i Blouzouki, gruppo che da Istanbul gira l’Europa per diffondere una musica raffinata a base di blues, country e swing. E non passano inosservati neanche i The Red Boot Band, sempre vestiti di rosso, nero e oro. Una band numerosa e sgargiante che porta on the road una musica espressiva in cui si fondono ritmi klezmer, con melodie jazz, sinuosità swing con suoni tratti dai giochi per computer.
Vivaci canzoni irlandesi, tradizionali pezzi latino-americani e brani originali sono al centro della poetica musicale dei Windspiel, gruppo folk di Berlino. Mamihlapinatapai è il nome della band spagnola che porta sul palcoscenico della strada un mix di musica latina, balcanica, jazz, reggae e flamenco, canzoni di libertà. Sono rock, pop e rap gli ungheresi WatchMe che, con brani originali e voci che attirano le attenzioni delle orecchie e delle emozioni. Come il talento del bluesman Jake Green, che con la sua Gibson ha firmato concerti in Texas, New York, Londra, Thailandia, Spagna e in molte altre parti del mondo. Nella Grande Mela si è formato anche il carisma di Maylin Pultar, bluesgirl che a Parigi ha creato il gruppo Maylin & The Mad Machine. I pezzi sono ispirati a Bob Dylan, Joni Mitchell e John Lee Hoocker, ma anche a Ben Harper e PJ Harvey. I Norton Money sono un trio che coinvolge il pubblico con ritmi swing, rock e folk. È un quartetto tutto “ferrarese”, formatosi proprio grazie al Ferrara Buskers Festival® e al conservatorio di Ferrara, invece, l’ Adoc’ Quartet: giovani musicisti di formazione classica, pronti a stupire, rendendo omaggio alla città. I musicisti invitati sono coordinati dalla Responsabile Musicisti Invitati Roberta Galeotti.
– Il 19 agosto alle 20.00 inaugura la mostra Bruce Springsteen and the E Street Band, un’esposizione fotografica dedicata alla città del celebre cantante noto come “The Boss”. Nel 1988, l’anno della prima edizione del Ferrara Buskers Festival®, Bruce Springsteen si è esibito come busker a Copenaghen. Stefano Bottoni ha voluto quest’anno suonare nello stesso luogo in cui il cantautore ha incantato il pubblico della capitale danese. La mostra sarà visitabile dal 20 al 27 agosto (dalle 17.00 alle 23.30) nel Chiostro di San Paolo.
– La mostra fotografica del FOTOclub Ferrara all’interno del Castello Estense, sarà suddivisa in due sezioni: una con un’ampia selezione di immagini dell’edizione 2016 e un’altra con le foto più significative della storia della manifestazione. La mostra inaugura il 19 agosto dalle 17.00 alle 23.00. Apertura dal 20 al 27 agosto.
“Trombe, tromboni & grancassa” è il titolo della mostra fotografica, documentaria ed oggettistica curata da Enrico Trevisani nell’Archivio Storico Comunale di Ferrara. Un’esposizione che ha come tema le bande musicali e si snoda attraverso un itinerario singolare e ricco di documentazione, ripercorrendo la storia delle bande civili e militari dal periodo preunitario a quello postunitario, fino ai giorni nostri.
La mostra inaugura il 22 agosto alle 12.00 ed è visitabile fino al 29 settembre.
– La Scuola documenta il Festival
Per il terzo anno consecutivo, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale ad Indirizzo Musicale Alda Costa Ferrara, documenteranno il festival come bloggers e fotografi. Un modo per confrontarsi con diverse culture musicali. Le foto e i testi creativi realizzati dagli studenti negli anni precedenti verranno esposti presso la bacheca esterna e l’atrio della Scuola primaria statale Alda Costa (in via Previati, 31) dal 17 al 27 agosto, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, ad esclusione del sabato e della domenica.
– Buskersketch
Il 26 agosto, dalle 15.30 a mezzanotte, carnettisti e disegnatori da tutta Italia si cimenteranno nell’arte del disegno dal vero tra le vie ferraresi popolate di musicisti e pubblico, per raccontare l’atmosfera del festival. I disegni faranno parte della rassegna Autori di Viaggio Ferrara Festival 2018, in un’area dedicata.
– Storie di Buskers
Nel Cortile del Castello Estense, il pubblico incontrerà i protagonisti del Ferrara Buskers Festival®, intervistati dal giornalista Leonardo Rosa. Aneddoti e curiosità sulla vita da buskers, per scoprire da vicino le storie di chi ha scelto la strada come palcoscenico per fare musica e arte.
– Poesia per strada
Nel cortile del Castello Estense, il 26 agosto alle 20.00, una serata in versi con il poeta Matteo Fantuzzi, che presenterà la sua raccolta di poesie “La stazione di Bologna”, edita da Feltrinelli. Una raccolta che dialoga con il lettore, mescolandosi ai fogli dei giornali che riportarono la strage e la tragedia di chi ne fu travolto e che racconta l’onda emotiva che tenne stretta una città, ma di più, che rafforzò l’identità di un intero paese rispetto a un dolore insolvibile. A conversare con l’ospite sarà il curatore Matteo Bianchi.
– Plaza de Tango
Le scuole e le realtà di tango della città si uniscono per far vivere il tango argentino all’intera città. La piazzetta San Nicolò dal 19 al 27 agosto, dalle 18.00 a mezzanotte, si trasforma in Plaza de Tango, con i migliori dj di tango e possibili incursioni di artisti dal vivo.
Url dell’evento
http://www.ferrarabuskers.com
Contatti
Associazione Ferrara Buskers Festival Via Mentessi, 4
tel. 0532 249337
fax 0532 207048
info@ferrarabuskers.com
Orari
Giorni feriali spettacoli dalle 18.00 alle 24.00
Le domeniche 20 e 27 agosto dalle 17.00 alle 20.00

Ingresso
Offerta libera

Re-Woodstock

Dopo la serata inaugurale di ieri, riapre i battenti dalla mattinata di oggi,  sabato 29 luglio, il re-Woodstock festival alla Rocca di Stellata di Bondeno (FE) con un programma ricchissimo di attività ad esibizioni che vi faranno letteralmente fare un viaggio nel tempo.

Si parte alle 10.00 del mattino con il “risveglio collettivo” ad aprono i battenti tantissime attività come la biodanza, lo Yoga per bambini e adulti, la trance dance, il raduno dei bikers e quello dei maggiolini e pullmini Volkswagen, il mercatino tematico, che continueranno lungo tutto l’arco della giornata.

La musica al sabato inizia alle 16.00 sul palco 2 con il re-contest una competizione musicale aperta a tutte le band che si ispirano ai fantastici anni 60 e 70.

Alle 19.00 ci si sposta sul palco principale dove, dopo il saluto di rito, inizia la musica con i Woodstock Alive che ripropongono i brani di colui che aprì l’evento del 1969, Richie Havens.

Salirà poi sul palco Gianni Della Cioppa, autore di numerose pubblicazioni e collaborazioni ad enciclopedie musicali che attualmentecollabora con le riviste Classic Rock e Classix!

Quindi alle 20.10 il cantante e chitarrista blues MisterMat, alias Matteo Favretto, interpreta con il suo gruppo un nome meno conosciuto di quel famoso festival, il combo inglese Keef Hartley Band.

Alle 21.00 tocca poi ad un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, ovvero Red Ronnie, l’istrionico conduttore televisivo e critico musicale.

Alle 21.30 salirà sul palco la Johnny Winter Tribute Band l’omaggio di un gruppo di musicisti marchigiani al bluesman texano che ha fortemente influenzato con il suo stile le sonorità della chitarra rock.

A seguire, alle 22.15 circa, uno dei gruppi certamente più stravaganti di questa manifestazione, gli svizzeri Aoxotxoa, che ci faranno rivivere la musica della band più rappresentativa dello spirito eclettico dell’epoca di Woodstock, i Grateful Dead.

Dopo un nuovo intervento di Gianni Della Cioppa alle 23.40 toccherà ai lombardi Borboleta salire sul paljco con il compito di riproporre una delle esibizione di maggiore impatto nel 1969, quella dei Santana.

A mezzanotte e mezza Red Ronnie ci svelerà alcune curiosità su una delle icone della musica rock, Jimi Hendrix e sulla sua performance a Woodstock. A far rivivere la leggenda, a partire dall’una di notta ci penseranno gli Are You Experiencedstorica band di Birmingham, che da vent’anni il più importante tributo europeo alla musica di Jimi Hendrix.

Da ricordare che oltre alla musica c’è molto altro, sia all’interno che all’esterno dell’area: lo Street food con cibi americani ed italiani, l’area psichedelica di condivisione di pace, armonia e amore, il mercatino tematico, un raduno di pullmini Volkswagen, maggiolini e bikers, i marines che cercheranno di reclutarvi per il Vietnam e nell’abitato di Stellata una ricostruzione dell’Italia della fine degli anni sessanta.

L’ingresso è di 10 euro per la singola giornata, 15 euro per due giornate e 20 euro per l’abbonamento all’intera manifestazione.

Tutte le informazioni e i dettagli sul sito ufficiale http://www.re-woodstock.it

LEGGI ANCHE: Re-Woodstock, ci siamo: a Stellata comincia il grande revival

LEGGI ANCHE: Woodstock rivive a Stellata di Bondeno: dal 28 al 30 luglio tornano gli anni ’60

 

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Bundan Celtic festival

di Leonardo Rosa

Manca meno di una settimana all’inaugurazione dell’edizione 2017 del Bundan Celtic Festival e già cresce la febbre per l’evento presentato presso la Camera di Commercio di Ferrara.
Alla conferenza di presentazione della manifestazione che aprirà ufficialmente i battenti il 21 luglio, per concludersi domenica 23 nel parco golenale della Rocca di Stellata, erano presenti gli organizzatori del festival, i rappresentanti del Comune di Bondeno, della stessa Camera di Commercio di Ferrara, oltre naturalmente ad Alan Fabbri una delle anime dell’evento sin dalle prime edizioni è una. “Il Bundan Celtic Festival offre sempre numeri molto importanti – spiega il consigliere regionale – quest’anno ci aspettiamo dalle 30 alle 50mila persone. Anche per questo abbiamo raggiunto l’accordo con alcuni agricoltori per un allargamento dei parcheggi pari a 6 ettari e una doppia navetta gratuita che dalla stazione di Bondeno porterà gli spettatori sino a Stellata. Tre stand dove mangiare e bere – ha proseguito Fabbri -, con attenzione alle aziende del territorio, tra cui l’utilizzo della canapa alimentare, grazie a un accordo con la sagra della canapa di Madonna Boschi, il sidro, l’idromele, tanta ottima musica con gruppi di livello internazionale come i Led Farmers e i Rota Temporum, le rievocazioni storiche e tanto altro ancora. Nelle idee della Regione c’è la valorizzazione della Music Valley emiliano-romagnola dove Stellata avrà sicuramente un ruolo importante”.
Sull’aspetto rievocativo si è soffermato l’esperto Andrea Moretti, illustrando le novità: “Accanto ai grandi scontri tra i Celti e i Romani, quest’anno ci sarà la novità dell’esercito etrusco. Grazie a 250-300 figuranti daremo vita a una battaglia ricostruita nel dettaglio, dalle tecniche di guerra all’abbigliamento, passando per le armi”.
Marcello Micai ha posto l’accento su ulteriori aspetti organizzativi: “Sarà un festival rispettoso dell’ambiente: abbiamo sostituito la plastica con bicchieri e stoviglie biodegradabili, ma non solo: comprando il portacenere o la tazza di ceramica ufficiali della manifestazione si avrà uno sconto sulle consumazioni. E poi l’immagine – ha specificato l’organizzatore – abbiamo puntato sulla foto di un bimbo di Ponte Rodoni, Giulio Bruschi, protagonista di una locandina capace di catturare l’attenzione di 150mila visualizzazioni solo il primo giorno di pubblicazione su Facebook”.
Parole incoraggianti anche quelle del vicesindaco bondenese Simone Saletti: “Il Bundan è una festa che si anima di notte, ma che offre tantissime emozioni anche durante il giorno con un’ampia e originale offerta per bambini e famiglie. Stellata è sempre più il centro nevralgico degli eventi del territorio, come confermano i numeri delle prenotazioni alberghiere, che non si limitano al territorio bondenese ma anche su diversi comuni della provincia di Ferrara, del Veneto e della Lombardia, vista la sua posizione di confine”.
Un elogio confermato dal padrone di casa, il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni: “Questa del Bundan è un’operazione molto importante non solo per Bondeno e Stellata. Si tratta infatti di una efficace valorizzazione del territorio, puntando su storia, tradizioni e cultura. I turisti hanno dimostrato di apprezzare sempre di più la ricerca delle identità, con la conseguenza che l’evento offrirà ampie ricadute su un territorio molto più esteso di quello comunale”.
Il Bunda Celtic Festival ha ottenuto il contributo, oltre che il patrocinio della Regione, e vedrà la partecipazione dello stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini nella serata di sabato 22.

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Festa della musica

In occasione della Festa Europea della Musica il Museo Archeologico ospita il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.

  • 21 giugno 2017

  • Museo Archeologico Nazionale – Via XX settembre 122 – Ferrara
  • Programma:
    Il concerto sarà preceduto da una visita al Palazzo e all’esposizione, guidata dal Direttore Paola Desantis, con inizio alle ore 16.30.
    Ensemble d’archi del Conservatorio  “G. Frescobaldi” di Ferrara
    M° concertatore  Alessandro Perpich
    violoncello Marco Dalsass
    ANTONIO VIVALDI “L’ESTRO ARMONICO” I° Libro    OP.III    (1711)
    Concerto n. 1 in re maggiore per 4 violini, violoncello, archi e continuo   RV 549
    Concerto n. 2 in  sol minore per 2 violini, violoncello, archi e continuo  RV 578
    Concerto n. 3 in sol maggiore per violino solo, archi e continuo   RV 310
    Concerto in fa maggiore per violoncello, archi e continuo
    Concerto n. 4 in mi minore per 4 violini, archi e continuo RV 550
    Concerto n. 5 in la maggiore per 2 violini, archi e continuo  RV 519
    Concerto n. 6 in la minore per violino solo, archi e continuo   RV 356
    Ensemble d’archi del Conservatorio “G. Frescobaldi”
  • Orari: Concerto ore 18.00; visita guidata ore 16.30.
  • Ingresso: Iniziativa gratuita con pagamento del biglietto d’ingresso al Museo: 6 euro, ridotto 3,00 euro. Gratuito fino ai 18 anni.

Contatti

Conservatorio G. Frescobaldi

tel. 0532 207412

Viva la musica viva

Bal’danza, l’Orchestra Città di Ferrara e la Fondazione Teatro Comunale, in collaborazione con i Musei d’Arte Antica, vi propongono il capolavoro mozartiano, nella splendida cornice della Palazzina Marfisa d’Este, ultimo appuntamento del progetto “VivalaMusicaViva”dedicato quest’anno al rapporto musica e parola.

  • 22 giugno 2017

  • Ridotto del Teatro Comunale – Palazzina Marfisa – Ferrara
  • Programma:

    GIOVEDI’ 22 GIUGNO – ore 21.00 Palazzina Marfisa

    LA GRAN PARTITA
    Ensemble Musica Viva
    Nicola Valentini direttore; Letture Chiara Baroni e Pier Giorgio Borasio
    WOLFANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
    Serenata in Si bemolle maggiore K 361 per due oboi, due clarinetti, due corni di bassetto, due fagotti, quattro corni e contrabbasso (Gran Partita)

    Composta per tredici strumenti, la Gran Partita di Mozart si ipotizza possa essere stata scritta a Vienna tra il 1783 e il 1784. La testimonianza del secondo coniuge di Costanze Weber, moglie di Mozart, che la vorrebbe dono di nozze del marito per il loro matrimonio, datato 4 agosto 1782, è ritenuta inattendibile. Quel che è certo è che si tratta di una pagina eccelsa ed ispiratissima, dalle dimensioni monumentali – si articola in ben sette movimenti – e con un organico assolutamente originale. Un capolavoro di felicità inventiva, che richiede agli strumentisti virtuosismo, espressività e dinamiche proprie del più raffinato stile cameristico. Citando Salieri nella finzione cinematografica di Amadeus: “Sulla pagina non sembrava niente, un inizio semplice, appena un palpito, con fagotti, corni di bassetto… dopodiché, a un tratto, ecco emergere un oboe, una sola nota, sospesa, immobile, finché un clarinetto ne prende il posto, addolcendola con una frase di una tale delizia… Una musica che non avevo mai sentito… Sembrava di ascoltare la voce di Dio”.

    Info: 349 8955323

  • Ingresso: Posto unico 5,00 euro.

Voci nei chiostri

Concerto nel Chiostro della Basilica di Santa Maria in Vado

  • 24 giugno 2017

  • Ferrara – Basilica di Santa Maria in Vado
  • Programma:

    I cori partecipanti nella rassegna corale di Ferrara sono I Milurdín ad Franculín e il Piccolo Coro Cosmè Tura diretto da Elisabetta Vincenzi; il Coro da Camera dell’accademia Corale Vittore Veneziani, diretto da Maria Elena Mazzella; il Coro Giancarlo Scagliarini di Vigarano Pieve diretto da Bruno Livio Marcato; la Corale Giuseppe Verdi di Argenta diretto da Andrea Bandi e il Coro Femminile Sonarte diretto da Sonia Mireya Pico Díaz.

    I repertori spaziano dai canti tradizionali e popolari italiani e di altri luoghi del mondo alle melodie sacre dei compositori come Igor Stravinskij, Edward Grieg, Benjamin Britten, Maurice Duruflé e altri compositori che hanno dedicato parte della loro creazione musicale al canto corale “a cappella”.
  • Orari: ore 21.00
  • Ingresso: libero

Festa Europea della Musica – Palazzo Bonacossi

Le Scat Noir Live @ Palazzo Bonacossi per la Festa europea della Musica

  • 20 giugno 2017

  • Salone della Musica di Palazzo Bonacossi – Via Cisterna del Follo, 5 – Ferrara
  • Programma:

    “LE SCAT NOIR : Sfumature vocali attraverso il tempo e lo spazio”

    Beautiful love  (V. Young 1931)
    Sina (Djavan 1982)
    Black Boxes (Le Scat Noir 2017) feat. Francesco Zaccanti
    Come Again (J. Dowland 1597) feat. Francesco Zaccanti
    Burst for my tears
    Can she excuse my wrongs
    La Danza delle Dune (N. Abbascià 2015) feat. Roberto Manuzzi
    Nkosi Sikelel’ iAfrika (E. Sontonga 1897)
    Aldo (L. Berio 1995)
    Onion Blues (G. Benedetti 2014)
    Arab Suite ( N. Abbascià 2015) feat. Roberto Manuzzi e Francesco Zaccanti
    Medley Blues (Le scat noir 2014) feat. Francesco Zaccanti
    It don’t mean a thing (D. Ellington 1943)
  • http://www.conservatorioferrara.it
  • Orari: ore 18.30
  • Ingresso: libero

Il Jeans Club diventerà auditorium?

Cosa se ne fa un Comune di una discoteca? Ad esempio la trasforma in un auditorium. E’ quanto pare si sia deciso di fare a Finale Emilia, dove in assenza di strutture adeguate a contenere molte persone a fini culturali e alla presenza di 1,3 milioni di euro di soldi regionali da spendere, ci si sta orientando a comprare da un privato una struttura attualmente in disuso che nasceva come discoteca.

Come racconta dall’opposizione la consigliera del Pd Elena Terzi,  durante l’ultimo consiglio comunale rispondendo a una sua domanda sulla realizzazione di un auditorium in città “il sindaco ha parlato di una manifestazione di interesse (che sarà resa pubblica nei primi mesi del 2017) per vedere quali proposte vengono messe in campo; al momento la più probabile è l’utilizzo dei fondi stanziati che ammontano a 1.300.000 euro per acquistare il Jeans Club e procedere a ristrutturazione”.

Il Jeans è una storica discioteca di Finale emilia, che venne calcata anche da un giovanissimo Vasco Rossi ai suoi esordi. Durante il sisma venne usata come centro di smistamento per gli aiuti.Il Jeans è una storica discoteca di Finale Emilia, che venne calcata anche da un giovanissimo Vasco Rossi ai suoi esordi. Durante il sisma venne usata come centro di smistamento per gli aiuti.

Il sindaco Palazzi, centrodestra, ha infatti spiegato che l’idea della giunta Ferioli, centrosinistra, di realizzare un auditorium al posto della stazione delle corriere si è rilevata irrealizzabile ed è stata abbandonata già dalla precedente amministrazione. Secondo quanto riportato dall’opposizione, la nuova giunta avrebbe intenzione, nei primi mesi del 2017, di mettere in campo una manifestazione di interesse per verificare se ci sono privati disponibili a mettere a disposizione edifici per questo scopo. E per la Giunta lo spazio ideale sarebbe l’edificio della ex discoteca presso i giardini, ora inagibile. L’acquisto di un edificio e la costruzione di un auditorium devono avvenire con i fondi messi a disposizione dalla Regione per questo scopo: 1,3 milioni di euro.

“È una proposta che mi lascia molto perplesso, soprattutto nel metodo – commenta da Sinistra Civica Stefano Lugli –  Penso che la priorità debba andare al recupero degli edifici pubblici inagibili all’interno di un’idea complessiva di città in cui è la tipologia di uso degli spazi pubblici individuato dall’Amministrazione a determinare la tipologia di edifici pubblici e privati che vi sorgono, e non il contrario. Questa metodologia di utilizzo del territorio al di fuori di una regia complessiva ha caratterizzato l’intera fase di ricostruzione post sisma, e se si continua su questa strada non avremo mai una città con servizi distribuiti in modo organico su tutto il territorio comunale. È per questo che la priorità che dovrebbe avere questa giunta è la redazione di un nuovo piano regolatore che accompagni la crescita di Finale Emilia. Ma Palazzi non ha intenzione di andare in questa direzione, perché gestire il territorio in modo discrezionale è la via più comoda, ma anche quella che non garantisce una crescita equilibrata della nostra città”.

 

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EIRE la festa a Bondeno

Saranno i Lùnasa gli ospiti più prestigiosi della prossima edizione di Eire! La Festa dei Suoni d’Irlanda, la rassegna dedicata alla musica tradizionale irlandese che anche quest’anno si svolgerà a Bondeno (FE) la  settimana dal 26 al 28 agosto. La band irlandese, composta dal violinista Sean Smith, dal flautista Kevin Crawford, dal piper Cillian Vallely, dal chitarrista Ed Boyd e dal contrabbassista Trevor Hutchinson, è ad oggi tra le più affermate e conosciute in assoluto in tutto il mondo con centinaia di migliaia di dischi venduti, e si esibirà sul palco dell’Arena 2000 sabato 27 agosto alle ore 21:30. Ad aprire il concerto sarà invece un duo composto dal flautista di Sligo Liam Kelly e dal violinista Philip Duffy. Liam Kelly tornerà, dunque, sul palco di Eire! dove già l’anno scorso aveva avuto modo di esibirsi insieme alla sua band, i Dervish, in un concerto rimasto tra i momenti indimenticabili dell’intera storia del festival. Il duo presenterà per l’occasione il nuovo disco “Sets in Stone”.
Ma l’elenco dei nomi degli artisti di fama mondiale che quest’anno si alterneranno sul palco della settima edizione del Festival di Bondeno è lungo e ricco, e comprende tra i tanti nomi anche quello di Niamh Parsons, una delle voci più belle del panorama musicale tradizionale irlandese, che salirà sul palco dell’Arena 2000 venerdì 26 agosto accompagnata dal chitarrista Graham Dunne. Anche in questo caso, per l’occasione, i due musicisti presenteranno l’ultimo disco, appena pubblicato dal titolo “Kind Providence”.
Ospite ormai fisso di Eire!, legato al festival ormai da un affetto che va ben oltre la musica, Oisin Mc Diarmada, violinista della band irlandese Tèada, tornerà anche quest’anno in compagnia della bravissima pianista Samantha Harvey e presenterà in anteprima assoluta al festival il suo nuovo disco dal titolo “The Green Branch”. Il concerto, che inaugurerà di fatto la nuova edizione di Eire! La Festa dei Suoni d’Irlanda!, si terrà giovedì 25 agosto alle ore 21:30 presso le sale dell’Osteria Scciancalegn a Ponte Rodoni.
“Tanti concerti tutti rigorosamente gratuiti e tanti nuovi dischi, alcuni dei quali verranno presentati al pubblico per la prima volta proprio qui a Bondeno – afferma Lorenzo Coletta, addetto stampa di Eire! La Festa dei Suoni d’Irlanda – Tanti amici che sono voluti tornare, perché chi viene a Bondeno la prima volta non vede l’ora di tornarci. E se anche quest’anno siamo riusciti a proporre un programma che fa invidia ai più importanti festival di musica irlandese al mondo lo dobbiamo certamente al contributo importante del Comune di Bondeno, a quello del Culture Ireland, del Comhàltas Italia ma anche all’immenso lavoro che ogni anno compie tutto lo staff del Festival”.
Per ulteriori informazioni non resta che consultare il sito internet del festival www.eirelafesta.it.

http://www.comune.bondeno.fe.it/1449-eire-al-via-nel-week-end