Quando la banda passò

Ritorna a Modena il Festival “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” dedicato all’arte della “Marching Music”, che nel 2018 è all’edizione numero 25. Dal 5 all’8 luglio, infatti, tornano a riempirsi dei colori e delle note festose delle bande musicali in marcia, vie, piazze e altri spazi di Modena e provincia, tra cui lo Stadio di San felice venerdì 6 alle 19, e il Campo scuola di via Piazza, stadio dell’Atletica modenese, che ospiterà il grande challenge show finale in programma domenica 8 luglio dalle 21. Tutto avrà invece inizio in un’altra location prestigiosa a livello internazionale come il Mef Museo Enzo Ferrari di Modena giovedì 5 luglio alle 18, con l’esibizione originale di “Spirit of 52”, showband tedesca.

L’iniziativa è stata presentata mercoledì 4 luglio a Palazzo Comunale a Modena da Gianpietro Cavazza, vicesindaco e assessore alla Cultura di Modena e da Agostino Molinari, dell’associazione organizzatrice “Music in Motion – Roncaglia’s Band”.

“A pochi giorni dalla Festa della Musica e dalla Notte gialla rock, Modena torna a ospitare un’altra manifestazione gioiosa – ha detto Cavazza – che animerà il centro e non solo, dando spazio a colori, marce e note e favorendo, in un genere tradizionale e innovativo insieme, l’incontro dei giovani con la musica e con le nostre bande”.

All’edizione 2018 di “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” sono attesi almeno 6 gruppi nazionali e internazionali (anche da Olanda, Germania e Belgio) e oltre 400 musicisti e “color guards” pronti alla sfida a colpi di fiati, percussioni, caroselli spettacolari e coreografie in stile “marching show band” e “drum corps”. Il Festival, infatti, come di consueto, non è solo rassegna ma anche “challenge”, vero e proprio torneo con giuria tecnica internazionale chiamata a esprimersi col pubblico, valutare le migliori performance e proclamare i vincitori.

Il festival è promosso e organizzato dall’associazione “Music in Motion – Roncaglia’s Band” in collaborazione e con il sostegno del Comune di Modena, del Comune di San Felice sul Panaro con altri comuni della Provincia, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola, della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e di sponsor del territorio, tra i quali BPER Banca, Sanfelice1893, Galliera Costruzioni, BGP. Coinvolte anche la società di promozione del centro storico di Modena “Modenamoremio”, la Banda Cittadina di Modena “Andrea Ferri” e la Società sportiva “La Fratellanza”.

“Quando la banda passò…” si svilupperà con esibizioni musicali e parate per tutto il weekend, a partire da giovedì 5 luglio alle 18 con un’inedita performance della showband tedesca “Spirit of 52” al Museo Casa Enzo Ferrari (Mef) in via Paolo Ferrari a Modena. Il programma prosegue con lo show di anteprima a San Felice sul Panaro venerdì 6 luglio, per concludersi a Modena domenica 8 luglio con un doppio appuntamento: in centro la parata pomeridiana alle 17.30 in collaborazione con Modenamoremio, e alle 21 al Campo scuola d’Atletica in via Piazza con l’entusiasmante show finale (ingresso a pagamento: prevendita a Modenamoremio, via Scudari12, tel. 059 212714; oppure domenica 8 direttamente al Campo scuola). Qui tutti i gruppi si contenderanno il World Bands Challenge 2018 e il pubblico, oltre ad assistere allo spettacolo e decretare insieme alla giuria internazionale la banda vincitrice del torneo, potrà accedere fin dalle ore 19 all’area gastronomica con le tipicità del territorio (borlenghi e tigelle). Per festeggiare la 25esima edizione del festival sarà a disposizione degli appassionati anche lo speciale annullo filatelico di Poste Italiane.

L’evento, anche quest’anno, sarà dedicato al sostegno delle attività musicali nelle scuole del territorio promosse dal Festival, come l’esperienza dei “Marching Kids” della Scuola Primaria di San Felice sul Panaro (primo esempio di “marching band scolastica” in Emilia-Romagna) e dei performing groups “Red Planet Drum Line” e “Blue Stars Majorettes Color Guards”. In questi progett, negli ultimi anni sono già stati coinvolti oltre 250 allievi. Altra importante “conferma” dell’edizione 2018 del Festival sarà l’esibizione di “Modena in Motion”, formazione “stile marching band” nata per rappresentare il Festival in collaborazione con la Banda Cittadina “Ferri” e decine di giovani strumentisti di Modena e delle province limitrofe.

Oltre alle nuove realtà musicali del territorio e a prestigiosi gruppi internazionali come la Showband Takostu Stiens (Olanda), Campione del Mondo di parata in carica, la Showband “Spirit of 52” (Germania) e la Calypso Zwevegem (Belgio) finaliste ai recenti Campionati Europei, sfileranno in parata e si sfideranno al “Challenge” anche le migliori formazioni italiane con anche Sbandieratori e Cornamusa… con gli organizzatori che promettono altre sorprese.

Informazioni: Music in Motion – Roncaglia’s Band web/Fb/Tw marchingfest.com –

tel 338 6925151. Pagina fb: https://www.facebook.com/events/605452619821982/

The post “Quando la banda passò”, è temp di Marching Fest appeared first on SulPanaro | News.

Annunci

Un fiume di musica

 

Nell’ambito di Un Fiume di Musica:
Giovedì 21 e venerdì  22 Giugno, nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi, si svolgerà: GYPSY GUITAR la chitarra di Mario Maccaferri nel Jazz Manouche di Django Reinhardt.
Per rendere omaggio a Mario Maccaferri (1900 – 1993), originario di Cento, personaggio eclettico (musicista, liutaio, industriale) ed inventore che da liutaio ha creato nel 1932 ca., in collaborazione con la ditta Selmer di Parigi, un modello di chitarra conosciuto dalla gran parte dei chitarristi nel mondo.
Tramite il jazzista Django Reinhardt, musicista e compositore gitano (manouche), che scelse la chitarra Selmer-Maccaferri per le proprie esecuzioni concertistiche, già dagli anni ’30 questo modello di chitarra divenne ed attualmente lo è più che mai, un simbolo per chi esegue musiche manouche.
Un settore musicale che si sta ampliando sempre di più nel nostro paese, con  musicisti che studiano ed eseguono musiche gyspy e con liutai che costruiscono copie del modello Maccaferri – Selmer. http://www.festivaldjangoreinhardt.com
>Giovedi 21 giugno: Gypsy Guitar: DJAMBOLULU TRIO
Maurizio Geri chitarra e voce, Jacopo Martini chitarra, Nicola Vernuccio contrabbasso
>Venerdì 22 giugno: Gypsy Guitar: ANTOINE BOYER
Antoine Boyer chitarra, Tolga During chitarra, Giuseppe Dimonte contrabbasso
in entrambi i giorni imbarco sul battello Nena per una breve gita sul fiume Volano accompagnata dal gruppo NenaManouche partendo dalla Darsena-Palazzo Savonuzzi  (posti limitati)
dalle ore 17,00 alle 24,00 venerdì 22 sala Wunderkammer mostra chitarre Gypsy
Un Fiume di Musica Foods: offerta enogastronomica coordinata da Ferrara Rooms, accoglienza e benessere a Ferrara.

 

http://www.consorziowunderkammer.orgContatti AMF – Scuola di Musica Moderna – Via Darsena 57 – Ferrara
tel. Tel. 0532 464661
amfscuoladimusica@fastwebnet.itOrari: Nei mesi di giugno e luglio ogni giovedì sera, a partire dalle 19.00.Tutte le serate sono ad ingresso libero.

 

Casa della Musica

Bondeno avrà presto la sua nuova “Casa della musica”. Comincerà infatti con questo omaggio allo scomparso Daniele Pisa il lavoro in ambito culturale e di promozione dell’attività dei giovani del Comune e del centro culturale fondato dallo stesso Pisa. Lo scorso 18 ottobre, il Comune e il centro culturale Auxing svolsero un incontro di programmazione, per cercare di impostare il futuro della scuola di musica e delle attività culturali presenti al suo interno, allo scopo di non disperdere (ma anzi di valorizzare) il lavoro cominciato dal compianto direttore del centro culturale.

In cosa consisterà la nuova “Casa della musica” di Bondeno? Innanzitutto nella riqualificazione dell’ex istituto Einaudi, che ospiterà un complesso che sarà parte di un unico grande polo, assieme al vicino a Spazio 29 e alla biblioteca “L. Meletti”. I ragazzi troveranno qui un’offerta qualificata di servizi, sale musica, biblioteche, spazi in cui studiare, ed anche un luogo dinamico come il centro Auxing, che tornerà così nel centro di Bondeno. Come quando si trovava in viale Mazzini, fino agli anni ‘90.Nella “Casa della musica”, che sarà una sorta di gigantesco “campus”, naturalmente, continueranno anche le numerose attività che Pisa aveva avviato in via per Zerbinate, durante gli ultimi anni: corsi di lingue, digital mixing, laboratori artistici, mostre mensili di autori brillanti del territorio. Mentre a Spazio 29 si terranno attività post-scolastiche, come l’assistenza ai compiti, proiezioni, attività sportive nel campetto da basket, altre ludiche e culturali per ragazzi di tutte le età, senza contare i laboratori (come Bimbi Chef) e momenti distensivi negli spazi giochi. L’intenzione alla base del progetto è quella di incentivare le sinergie, per una promozione delle attività culturali sul territorio. Il rendere Auxing, Spazio 29 e biblioteca realtà vicine costituisce un passo importante in questa direzione, con un’offerta che sarà modulabile anche per le esigenze di chi, a qualsiasi età, vorrà avvicinarsi al mondo della musica, delle arti pittoriche e di ogni forma culturale.

Erika Chillemi

http://comunebondenofe.it/1999-la-nuova-casa-della-muisca

Musicanti

25 novembre 2017   dalle 10 alle 19

Palazzo Paradiso, Via delle Scienze 17 –  Ferrara
Musicanti!

L’evento nasce a seguito della recente acquisizione da parte dell’Archivio Storico Comunale di un consistente nucleo di documentazione d’interesse storico-musicale: l’Associazione MusiJam (emanazione della disciolta Banda cittadina “F. Musi”) e la Filarmonica G. Verdi di Cona, vi hanno infatti trasferito la parte più antica dei rispettivi archivi musicali. Circa 40 metri lineari di antichi faldoni sono così approdati nell’Archivio di via Giuoco del pallone, per costituirvi uno speciale Fondo dedicato alla Musica di Ferrara tra Otto e Novecento. I faldoni contengono gli spartiti musicali scritti per i complessi bandistici cittadini che, nell’arco di due secoli, hanno divulgato in città il grande repertorio artistico italiano ed europeo. Gli autori, infatti, presenti in archivio, sono quelli dei grandi operisti italiani (Verdi, Rossini, Bellini, Donizetti, Puccini, Mascagni etc. ), di musicisti francesi (Bizet, Gounod, Massenet etc.) e austro-tedeschi (Mozart, Beethoven, Strauss, Meyerbeer, Wagner etc.), proposti nelle trascrizioni dei Direttori che, di tempo in tempo, guidarono le Bande cittadine: Benone, Finotti, Giori, Mariani, Vaccari, per non dire di Pellegrino Neri e di Francesco Musi. La documentazione è alla base di un progetto di conservazione e di valorizzazione delle fonti musicali antiche di Ferrara che trova dunque nell’Archivio Storico Comunale un importante punto di riferimento dedicato alla Musica dell’Otto-Novecento. 

– Programma –

Ore 10 Saluti e apertura lavori
Massimo Maisto, Vicesindaco e Assessore alle Istituzioni culturali del Comune di Ferrara
Marcella Zappaterra, Consigliere della Regione Emilia-Romagna
Francesco Colaiacovo, Presidente del Conservatorio Statale di Musica “G.Frescobaldi”, Ferrara

Sessione mattutina
La banda, funzione civile e patrimonio culturale
Presiede Loretta Vancini, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna
Ore 10.30 Il progetto d’un Archivio ferrarese della musica: recupero, gestione e valorizzazione delle fonti musicali per banda.
Enrico Spinelli, Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Ore 11 Bande musicali e “bande da ballo” in Emilia e nel Ferrarese tra Otto e Novecento
Gian Paolo Borghi, storico ed etnomusicologo
Ore 11.30 Le bande “rurali” nel ferrarese dalla metà dell’Ottocento ad oggi: strutture, organici, repertori
Mario Gessi, musicista, già docente al Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi”, Ferrara
Ore 12 Polvere e musica: storia e pratiche di recupero e riordino del fondo musicale della Banda cittadina di Carpi.
Eleonora Zanasi, Archivio Storico Comunale di Carpi.
Ore 12.30 Trasferimento presso l’Archivio Storico Comunale per la visita guidata alla Mostra “Trombe, tromboni e…grancassa. Le bande musicali, civili e militari nella documentazione dell’Archivio Storico Comunale”. Allestimento e catalogo a cura di Enrico Trevisani, Archivio Storico Comunale di Ferrara
Ore 13.30 Sospensione lavori

Ore 15.15 Ripresa lavori

Sessione pomeridiana
Archivi e fondi musicali bandistici, esperienze a confronto
Presiede Brunella Argelli, IBC – Regione Emilia-Romagna
Ore 15.15 Il Fondo della Banda musicale di Venezia alla Biblioteca Civica di Mestre
Barbara Vanin, Biblioteca Civica di Mestre
Ore 15.45 Il Fondo Ceccherini alla Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia
Pasquale Spinelli, Fondazione Ugo e Olga Levi, Venezia
Ore 16.15 “La Banda”: rileggere criticamente la lezione di Alessandro Vessella
Igino Conforzi, musicista, docente del Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini”, Bologna
Ore 16.45 La banda musicale: ritualità popolari e immaginario mediatico fra Novecento e contemporaneità
Roberto Roda, etnografo, Centro Etnografico Ferrarese con Emiliano Rinaldi, studioso di cultura mass-mediatica
Ore 17.15 Suonare nella banda per studiare le feste popolari. Un’occasione di partecipante osservazione. Una testimonianza di Elettra Irene Borchi, antropologa
Ore 17.25 “Viva la banda”, lettura di una testimonianza inedita del musicista Paolo Fresu
Mirna Bonazza, Archivio Storico Comunale, Ferrara
Ore 17.40 Dibattito
Ore 18 Esibizione della Filarmonica “G. Verdi” di Cona

La giornata di studi “Musicanti! le bande marciano in archivio” è stata promossa e organizzata da Comune di Ferrara; Assessorato alle Istituzioni e Politiche Culturali; Servizio Biblioteche e Archivi; Archivio Storico Comunale, Biblioteca Comunale Ariostea; Centro Etnografico Ferrarese

Adesioni e collaborazioni
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia-Romagna; Regione Emilia-Romagna – IBC, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna; Università degli Studi di Ferrara – Dipartimento Studi Umanistici; Comune di Carpi – Archivio Storico Comunale; Comune di Venezia – Biblioteca Civica di Mestre, Conservatorio Statale di Musica “G. Frescobaldi”, Ferrara, Fondazione Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara; Fondazione Ugo e Olga Levi, Venezia; Accademia Corale Vittore Veneziani, Ferrara; Associazione Amici della Biblioteca Ariostea, Ferrara; Associazione culturale “Astor Piazzolla”, Pesaro; Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria; Banda Filarmonica Comunale “Ludovico Ariosto”, Ferrara, Filarmonica “G.Verdi” di Cona; Libreria Musicale Ut Orpheus, Bologna; MusiJam. Associazione culturale, Ferrara

Si ringraziano quanti, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa e in particolare: Rosi e Hugo Aisemberg, Magda Botti, Giorgio Busetto, Dario Favretti, Giuliano Gallerani, Silvana Garutti, Rosanna Lazzari, Antonello Lombardi, Marco Mangani, Corinna Mezzetti, Beatrice Morsiani, Fausto Natali, Alice Olivieri, Sauro Strozzi, Maria Cristina Turchi.

Segreteria organizzativa:
Archivio Storico Comunale tel. 0532 418246
Info: e.trevisani@edu.comune.fe.it

Programma Musicanti – Depliant scaricabile
musicanti_2017_depliant_light.pdf

Eire, suoni di Irlanda

Pubblicato il programma ufficiale dei concerti della nuova edizione di Eire! la festa dei suoni d’Irlanda a Bondeno

Dal 25 al 27 agosto la cittadina ferrarese ospiterà la nuova edizione di quello ormai considerato come uno dei festival più importanti a livello mondiale per quel che riguarda la musica tradizionale irlandese. Sul palco quest’anno alcune leggende dell’irish trad come Frankie Gavin e gli Usher Island di Michael Mc Goldrick e Donal Lunny

Si preannuncia un’altra edizione “col botto” quella di Eire! La Festa dei suoni d’irlanda, il festival dedicato alla musica e alla danza tradizionale irlandese che ormai come ogni anno si tiene a Bondeno in provincia di Ferrara. Un’edizione attesissima sia per i numeri con oltre 300 musicisti che dal 25 al 27 agosto faranno della cittadina ferrarese ancora una volta la capitale della musica irlandese nel mondo, quanto per i grandi nomi in cartellone.
Quella del 2017 sarà un’altra edizione di Eire! dedicata alle leggende della musica irlandese, come già fu in passato con il concerto dei Dubliners. Quest’anno sul palco di Piazza Garibaldi il 26 agosto ci saranno gli Usher Island, la nuova band di Michael Mc Goldrick, Donal Lunny, Andy Irvine (Ex Planxty), John Doyle e Paddy Glackin. Altro mostro sacro della musica irlandese che quest’anno sarà presente a Bondeno Frankie Gavin, violinista della storica band De Dànnan, che si esibirà insieme al flautista italiano Tommaso Tornielli e a Sean McElwain il 26 agosto.

Ma gli ospiti del festival sono moltissimi ed i concerti e gli eventi si susseguiranno senza sosta per tutti i tre giorni. Tra gli altri grandi ospiti dall’Irlanda i Breaking Trad con Donal e Niall Murphy e Mike Galvin che suoneranno in concerto il 25 agosto. Sul palco di Eire ci saranno anche molte band italiane di non meno valore, come i Magàirlin, i Seàclaid, i locali Les Irlandiis, gli Hidden Note ed i romani That’s All Folk! che presenteranno il nuovo cd “Waiting for Kathy”.
A proposito di presentazioni di dischi, anche quest’anno è prevista una ricca anteprima del festival, il 24 agosto con il concerto di inaugurazione di Jack Talty, leggenda della concertina, che in piazza Garibaldi alle ore 20 presenterà il suo nuovo disco “In Flow”. Per l’occasione la direzione di Eire! ha organizzato una cena speciale di raccolta fondi per sostenere le attività del festival.

Come ogni anno gli eventi del Festival non si limiteranno ai soli concerti. Più di 30 session con oltre 300 musicisti partecipanti da tutto il mondo invaderanno i locali e i ristoranti di Bondeno, facendo di Eire! uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per quel che riguarda la musica irlandese. Inoltre tantissimo sarà lo spazio dedicato alla danza tradizionale irlandese, con Cèili (feste da ballo) che si terranno ogni sera e al balfolk, con il doppio appuntamento in Piazza Garibaldi il 26 e il 27 agosto di Accordzeàm e con il concerto del duo Lipparini–Calanca in Piazza Costa il 25 agosto.
Tutti i concerti, le session e le feste da ballo di Eire! sono ad ingresso gratuito.

Ferrara Buskers 2017

Programma
I musicisti invitati
Sono stati i più votati dal pubblico dell’edizione 2016. I No Funny Stuff, jug band italo-americana unica nel suo genere, che riporta nel passato i successi pop-rock moderni, tornano al Ferrara Buskers Festival® con strumenti straordinari auto costruiti e il groove super coinvolgente che li contraddistingue. Un grande ritorno è quello dei Gunshot, un gruppo già noto che arriva dalla Francia con uno scoppiettante “Rock’n’Drôle” – rock e divertimento – dall’effetto intenso e trascinante. Il cantautore milanese Claudio Niniano si esprime attraverso un genere acustico sperimentale, che incanta gli spettatori, guidandoli in un percorso creativo e seducente. Italiani sono anche gli Streetlovers, vincitori del contest “Vota il tuo busker preferito” per gli artisti accreditati, i quali propongono pezzi che spaziano dal soul al pop, dal country al blues. Una voce graffiante è quella di Ronja, ballerina e cantante che arriva con un’eclettica band di musicisti provenienti da tutto il mondo. Ispirata dalla musica anni ’60 di grandi artisti come Janis Joplin, the Animals, Jimi Hendrix, porta in scena un mix di soul, pop e jazz, mescolato a composizioni originali e reinterpretazioni di cover. Da Fuerteventura, nelle Isole Canarie, arriva la strepitosa energia della Familia Flotante, pronta a conquistare il pubblico con la sua originale combinazione di stili musicali differenti e le diverse canzoni cantate in spagnolo, italiano, inglese, portoghese e francese. Ritmi africani della cultura Griot per il gruppo Africa Djembe Kaloba che porta in giro concerti e stage di percussioni, canto e danza. Tradizione musicale arcaica come quella sudafricana Maskandi, recuperata da Qadasi & Maqhinga e le loro inseparabili chitarre acustiche: una speciale musica Zulu delle origini, mescolata alle espressioni sonore folk occidentali.
Tra gli strumenti insoliti, non passerà inosservata la tuba-machine auto costruita della band nata a New Orleans Frog & Henry, che incarna lo spirito delle formazioni americane anni ’20 e ’30. Musica balcanica, klezmer, hot jazz e americana, arricchita dalle sinuosità della danza del ventre con l’Underscore Orkestra, colorata e gioiosa orchestra itinerante. E multietnica, come i Blouzouki, gruppo che da Istanbul gira l’Europa per diffondere una musica raffinata a base di blues, country e swing. E non passano inosservati neanche i The Red Boot Band, sempre vestiti di rosso, nero e oro. Una band numerosa e sgargiante che porta on the road una musica espressiva in cui si fondono ritmi klezmer, con melodie jazz, sinuosità swing con suoni tratti dai giochi per computer.
Vivaci canzoni irlandesi, tradizionali pezzi latino-americani e brani originali sono al centro della poetica musicale dei Windspiel, gruppo folk di Berlino. Mamihlapinatapai è il nome della band spagnola che porta sul palcoscenico della strada un mix di musica latina, balcanica, jazz, reggae e flamenco, canzoni di libertà. Sono rock, pop e rap gli ungheresi WatchMe che, con brani originali e voci che attirano le attenzioni delle orecchie e delle emozioni. Come il talento del bluesman Jake Green, che con la sua Gibson ha firmato concerti in Texas, New York, Londra, Thailandia, Spagna e in molte altre parti del mondo. Nella Grande Mela si è formato anche il carisma di Maylin Pultar, bluesgirl che a Parigi ha creato il gruppo Maylin & The Mad Machine. I pezzi sono ispirati a Bob Dylan, Joni Mitchell e John Lee Hoocker, ma anche a Ben Harper e PJ Harvey. I Norton Money sono un trio che coinvolge il pubblico con ritmi swing, rock e folk. È un quartetto tutto “ferrarese”, formatosi proprio grazie al Ferrara Buskers Festival® e al conservatorio di Ferrara, invece, l’ Adoc’ Quartet: giovani musicisti di formazione classica, pronti a stupire, rendendo omaggio alla città. I musicisti invitati sono coordinati dalla Responsabile Musicisti Invitati Roberta Galeotti.
– Il 19 agosto alle 20.00 inaugura la mostra Bruce Springsteen and the E Street Band, un’esposizione fotografica dedicata alla città del celebre cantante noto come “The Boss”. Nel 1988, l’anno della prima edizione del Ferrara Buskers Festival®, Bruce Springsteen si è esibito come busker a Copenaghen. Stefano Bottoni ha voluto quest’anno suonare nello stesso luogo in cui il cantautore ha incantato il pubblico della capitale danese. La mostra sarà visitabile dal 20 al 27 agosto (dalle 17.00 alle 23.30) nel Chiostro di San Paolo.
– La mostra fotografica del FOTOclub Ferrara all’interno del Castello Estense, sarà suddivisa in due sezioni: una con un’ampia selezione di immagini dell’edizione 2016 e un’altra con le foto più significative della storia della manifestazione. La mostra inaugura il 19 agosto dalle 17.00 alle 23.00. Apertura dal 20 al 27 agosto.
“Trombe, tromboni & grancassa” è il titolo della mostra fotografica, documentaria ed oggettistica curata da Enrico Trevisani nell’Archivio Storico Comunale di Ferrara. Un’esposizione che ha come tema le bande musicali e si snoda attraverso un itinerario singolare e ricco di documentazione, ripercorrendo la storia delle bande civili e militari dal periodo preunitario a quello postunitario, fino ai giorni nostri.
La mostra inaugura il 22 agosto alle 12.00 ed è visitabile fino al 29 settembre.
– La Scuola documenta il Festival
Per il terzo anno consecutivo, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale ad Indirizzo Musicale Alda Costa Ferrara, documenteranno il festival come bloggers e fotografi. Un modo per confrontarsi con diverse culture musicali. Le foto e i testi creativi realizzati dagli studenti negli anni precedenti verranno esposti presso la bacheca esterna e l’atrio della Scuola primaria statale Alda Costa (in via Previati, 31) dal 17 al 27 agosto, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, ad esclusione del sabato e della domenica.
– Buskersketch
Il 26 agosto, dalle 15.30 a mezzanotte, carnettisti e disegnatori da tutta Italia si cimenteranno nell’arte del disegno dal vero tra le vie ferraresi popolate di musicisti e pubblico, per raccontare l’atmosfera del festival. I disegni faranno parte della rassegna Autori di Viaggio Ferrara Festival 2018, in un’area dedicata.
– Storie di Buskers
Nel Cortile del Castello Estense, il pubblico incontrerà i protagonisti del Ferrara Buskers Festival®, intervistati dal giornalista Leonardo Rosa. Aneddoti e curiosità sulla vita da buskers, per scoprire da vicino le storie di chi ha scelto la strada come palcoscenico per fare musica e arte.
– Poesia per strada
Nel cortile del Castello Estense, il 26 agosto alle 20.00, una serata in versi con il poeta Matteo Fantuzzi, che presenterà la sua raccolta di poesie “La stazione di Bologna”, edita da Feltrinelli. Una raccolta che dialoga con il lettore, mescolandosi ai fogli dei giornali che riportarono la strage e la tragedia di chi ne fu travolto e che racconta l’onda emotiva che tenne stretta una città, ma di più, che rafforzò l’identità di un intero paese rispetto a un dolore insolvibile. A conversare con l’ospite sarà il curatore Matteo Bianchi.
– Plaza de Tango
Le scuole e le realtà di tango della città si uniscono per far vivere il tango argentino all’intera città. La piazzetta San Nicolò dal 19 al 27 agosto, dalle 18.00 a mezzanotte, si trasforma in Plaza de Tango, con i migliori dj di tango e possibili incursioni di artisti dal vivo.
Url dell’evento
http://www.ferrarabuskers.com
Contatti
Associazione Ferrara Buskers Festival Via Mentessi, 4
tel. 0532 249337
fax 0532 207048
info@ferrarabuskers.com
Orari
Giorni feriali spettacoli dalle 18.00 alle 24.00
Le domeniche 20 e 27 agosto dalle 17.00 alle 20.00

Ingresso
Offerta libera

Re-Woodstock

Dopo la serata inaugurale di ieri, riapre i battenti dalla mattinata di oggi,  sabato 29 luglio, il re-Woodstock festival alla Rocca di Stellata di Bondeno (FE) con un programma ricchissimo di attività ad esibizioni che vi faranno letteralmente fare un viaggio nel tempo.

Si parte alle 10.00 del mattino con il “risveglio collettivo” ad aprono i battenti tantissime attività come la biodanza, lo Yoga per bambini e adulti, la trance dance, il raduno dei bikers e quello dei maggiolini e pullmini Volkswagen, il mercatino tematico, che continueranno lungo tutto l’arco della giornata.

La musica al sabato inizia alle 16.00 sul palco 2 con il re-contest una competizione musicale aperta a tutte le band che si ispirano ai fantastici anni 60 e 70.

Alle 19.00 ci si sposta sul palco principale dove, dopo il saluto di rito, inizia la musica con i Woodstock Alive che ripropongono i brani di colui che aprì l’evento del 1969, Richie Havens.

Salirà poi sul palco Gianni Della Cioppa, autore di numerose pubblicazioni e collaborazioni ad enciclopedie musicali che attualmentecollabora con le riviste Classic Rock e Classix!

Quindi alle 20.10 il cantante e chitarrista blues MisterMat, alias Matteo Favretto, interpreta con il suo gruppo un nome meno conosciuto di quel famoso festival, il combo inglese Keef Hartley Band.

Alle 21.00 tocca poi ad un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, ovvero Red Ronnie, l’istrionico conduttore televisivo e critico musicale.

Alle 21.30 salirà sul palco la Johnny Winter Tribute Band l’omaggio di un gruppo di musicisti marchigiani al bluesman texano che ha fortemente influenzato con il suo stile le sonorità della chitarra rock.

A seguire, alle 22.15 circa, uno dei gruppi certamente più stravaganti di questa manifestazione, gli svizzeri Aoxotxoa, che ci faranno rivivere la musica della band più rappresentativa dello spirito eclettico dell’epoca di Woodstock, i Grateful Dead.

Dopo un nuovo intervento di Gianni Della Cioppa alle 23.40 toccherà ai lombardi Borboleta salire sul paljco con il compito di riproporre una delle esibizione di maggiore impatto nel 1969, quella dei Santana.

A mezzanotte e mezza Red Ronnie ci svelerà alcune curiosità su una delle icone della musica rock, Jimi Hendrix e sulla sua performance a Woodstock. A far rivivere la leggenda, a partire dall’una di notta ci penseranno gli Are You Experiencedstorica band di Birmingham, che da vent’anni il più importante tributo europeo alla musica di Jimi Hendrix.

Da ricordare che oltre alla musica c’è molto altro, sia all’interno che all’esterno dell’area: lo Street food con cibi americani ed italiani, l’area psichedelica di condivisione di pace, armonia e amore, il mercatino tematico, un raduno di pullmini Volkswagen, maggiolini e bikers, i marines che cercheranno di reclutarvi per il Vietnam e nell’abitato di Stellata una ricostruzione dell’Italia della fine degli anni sessanta.

L’ingresso è di 10 euro per la singola giornata, 15 euro per due giornate e 20 euro per l’abbonamento all’intera manifestazione.

Tutte le informazioni e i dettagli sul sito ufficiale http://www.re-woodstock.it

LEGGI ANCHE: Re-Woodstock, ci siamo: a Stellata comincia il grande revival

LEGGI ANCHE: Woodstock rivive a Stellata di Bondeno: dal 28 al 30 luglio tornano gli anni ’60

 

The post Re-Woodstock, oggi i tributi alle esibizioni di Santana e Jimi Hendrix appeared first on SulPanaro | News.

Cento Rocka-Rolla

Da lunedì 24 a giovedì 27 luglio 2017, Piazzale della Rocca

Torna la rassegna musicale di concerti Rock e la Mostra-Scambio di dischi in Vinile e CD, che animeranno lo spazio antistante la Rocca di Cento. Tributi ai Beatles e ai Pink Floid oltre ai Gentlemen Acoustic Band e i Bruce James & Bella Black Band. Leggi tutto

rocka rolla
mostra scambio disco

Bundan Celtic festival

di Leonardo Rosa

Manca meno di una settimana all’inaugurazione dell’edizione 2017 del Bundan Celtic Festival e già cresce la febbre per l’evento presentato presso la Camera di Commercio di Ferrara.
Alla conferenza di presentazione della manifestazione che aprirà ufficialmente i battenti il 21 luglio, per concludersi domenica 23 nel parco golenale della Rocca di Stellata, erano presenti gli organizzatori del festival, i rappresentanti del Comune di Bondeno, della stessa Camera di Commercio di Ferrara, oltre naturalmente ad Alan Fabbri una delle anime dell’evento sin dalle prime edizioni è una. “Il Bundan Celtic Festival offre sempre numeri molto importanti – spiega il consigliere regionale – quest’anno ci aspettiamo dalle 30 alle 50mila persone. Anche per questo abbiamo raggiunto l’accordo con alcuni agricoltori per un allargamento dei parcheggi pari a 6 ettari e una doppia navetta gratuita che dalla stazione di Bondeno porterà gli spettatori sino a Stellata. Tre stand dove mangiare e bere – ha proseguito Fabbri -, con attenzione alle aziende del territorio, tra cui l’utilizzo della canapa alimentare, grazie a un accordo con la sagra della canapa di Madonna Boschi, il sidro, l’idromele, tanta ottima musica con gruppi di livello internazionale come i Led Farmers e i Rota Temporum, le rievocazioni storiche e tanto altro ancora. Nelle idee della Regione c’è la valorizzazione della Music Valley emiliano-romagnola dove Stellata avrà sicuramente un ruolo importante”.
Sull’aspetto rievocativo si è soffermato l’esperto Andrea Moretti, illustrando le novità: “Accanto ai grandi scontri tra i Celti e i Romani, quest’anno ci sarà la novità dell’esercito etrusco. Grazie a 250-300 figuranti daremo vita a una battaglia ricostruita nel dettaglio, dalle tecniche di guerra all’abbigliamento, passando per le armi”.
Marcello Micai ha posto l’accento su ulteriori aspetti organizzativi: “Sarà un festival rispettoso dell’ambiente: abbiamo sostituito la plastica con bicchieri e stoviglie biodegradabili, ma non solo: comprando il portacenere o la tazza di ceramica ufficiali della manifestazione si avrà uno sconto sulle consumazioni. E poi l’immagine – ha specificato l’organizzatore – abbiamo puntato sulla foto di un bimbo di Ponte Rodoni, Giulio Bruschi, protagonista di una locandina capace di catturare l’attenzione di 150mila visualizzazioni solo il primo giorno di pubblicazione su Facebook”.
Parole incoraggianti anche quelle del vicesindaco bondenese Simone Saletti: “Il Bundan è una festa che si anima di notte, ma che offre tantissime emozioni anche durante il giorno con un’ampia e originale offerta per bambini e famiglie. Stellata è sempre più il centro nevralgico degli eventi del territorio, come confermano i numeri delle prenotazioni alberghiere, che non si limitano al territorio bondenese ma anche su diversi comuni della provincia di Ferrara, del Veneto e della Lombardia, vista la sua posizione di confine”.
Un elogio confermato dal padrone di casa, il presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni: “Questa del Bundan è un’operazione molto importante non solo per Bondeno e Stellata. Si tratta infatti di una efficace valorizzazione del territorio, puntando su storia, tradizioni e cultura. I turisti hanno dimostrato di apprezzare sempre di più la ricerca delle identità, con la conseguenza che l’evento offrirà ampie ricadute su un territorio molto più esteso di quello comunale”.
Il Bunda Celtic Festival ha ottenuto il contributo, oltre che il patrocinio della Regione, e vedrà la partecipazione dello stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini nella serata di sabato 22.

Condividi il contenuto su Facebook