Testi inediti

Come associazione culturale Araba Fenice la nostra attività è iniziata raccogliendo testi inediti via BBS e poi via WEB.

Il sito è ancora attivo e qui riportiamo l’ultima acquisizione, in tema con l’argomento del giorno:

http://uac.bondeno.com/afenice/resca.pdf
P.S.

L’autore del racconto è Fabrizio Resca, autore edito e fondatore del circolo letterario “Il patio dei poeti” , che ha la sede presso la Società Operaia di Bondeno.

Gaetano Previati

In occasione del centenario della morte di Gaetano Previati, grande interprete del Simbolismo europeo, la sua città natale gli rende omaggio con una mostra al Castello Estense, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, che conservano un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell’artista.
Immagine dell'evento
La rassegna presenta al pubblico più di sessanta opere, accostando olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi (circa trentacinque) ad un notevole nucleo di opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private. Completano la selezione alcuni importanti documenti inediti.
L’esposizione vuole evidenziare la tensione costante nella ricerca di Previati verso il superamento dei tradizionali confini della pittura “da cavalletto”, intesa come mezzo espressivo, come codice visivo o ancora come modalità di interazione con il pubblico. Affascinato dall’espressione dei sentimenti e dall’impegno nei grandi formati per la sua educazione tardoromantica, l’artista mette in gioco un approccio sperimentale ai soggetti e ai meccanismi della visione che gli permette di raggiungere esiti inediti. Per questo la sua ricerca occupa un fondamentale ruolo di snodo nel rinnovamento dell’arte italiana al volgere del secolo: Previati è stato considerato un erede dei maestri del passato, una figura guida del divisionismo italiano, ma anche un esempio per i giovani futuristi. Proprio per questa posizione affascinante e complessa, la sua vicenda artistica ha ancora diverse zone d’ombra che meritano di essere esplorate.
Ad aprire la mostra sarà un bozzetto del visionario dipinto Gli ostaggi di Crema del 1879, che vale a Previati, non ancora trentenne, la prima affermazione pubblica e la reputazione di «indole artistica ardita fino all’esagerazione». All’interesse per i temi storici si affianca presto la fascinazione per i soggetti maudit, come testimoniano le Fumatrici di oppio o la Cleopatra.
La svolta fondamentale coincide con l’adesione al divisionismo: a segnare questo passaggio sarà un’opera emblematica, Nel prato di Palazzo Pitti, il «primo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, una tecnica che dà l’impressione di una maggiore intensità di luce», come afferma lo stesso pittore. Grandi disegni, dipinti e materiali inediti documentano quindi il progetto di trasferire in pittura le impressioni musicali, intorno alla vicenda ferrarese di Ugo e Parisina.
Un’altra celebre storia d’amore, quella di Paolo e Francesca, sollecita a più riprese la fantasia di Previati, culminando nel capolavoro del 1909, una vera e propria pittura di “stati d’animo” che si espandono oltre i confini della tela: per questa ragione il dipinto è considerato una delle matrici del celebre trittico degli Stati d’animo di Umberto Boccioni.
L’approccio innovativo dell’artista ferrarese investe anche i tradizionali generi pittorici, come testimonia la sezione dei dipinti a tema religioso. Quanto al paesaggio, Previati procede a spogliare la scena di dettagli per lasciare spazio alla gioiosa espressività del colore e della luce. Nello straordinario Colline liguri una distesa di prati cosparsi di gerani è, insieme alla volta celeste, l’assoluta protagonista di una visione che trasmette una sensazione di pienezza e immensità.
Valorizzando le nuove possibilità offerte dall’industria editoriale, con le illustrazioni per i Racconti di Edgar Allan Poe e con quelle per I promessi sposi manzoniani, il ferrarese sperimenta un nuovo codice di illustrazione che mette in scena le atmosfere psicologiche e gli stati d’animo dei protagonisti del testo letterario.
Con il ciclo delle Vie del commercio (1914-16) per la Camera di Commercio di Milano il cerchio si chiude: le tematiche della modernità al centro della poetica di Marinetti e Boccioni offrono nuove possibilità alla pittura decorativa dell’anziano maestro. Uno dei grandi pannelli del ciclo, La ferrovia del Pacifico, sarà eccezionalmente esposto in mostra, corredato di disegni. Si tratta di una delle prove più affascinanti della tarda maturità, con cui Previati dà prova di sapersi muovere oltre il recinto dei temi tradizionali per cimentarsi con l’immaginario tecnologico e “globale”.

DOVE

Castello Estense – Largo Castello – Ferrara

QUANDO

Dal 9 febbraio al 7 giugno 2020

ORARI

9.30-17.30. Ultimo ingresso 16.45.

Prolungamento orari 2020
Domenica 8 marzo: 9:30 – 18:30
11, 12, 13 aprile: 9:30 – 18:30
Dal 23 al 26 aprile: 9:30 – 18:30
1, 2, 3 maggio: 9:30 – 18:30
30 e 31 maggio: 9:30 – 18:30
1, 2 giugno: 9:30 – 18:30
5, 6, 7 giugno: 9:30 – 18:30

URL DELL’EVENTO

http://www.castelloestense.it

TARIFFE

Tariffe Castello e mostra
Intero: 8,00 euro. Ridotto: 6,00 euro (fino a 18 anni; over 65; gruppi 15 pax).
Gruppi scuole medie e superiori: 3,00 euro.
Minori dai 6 ai 12 anni e gruppi scuole elementari: 1,00 euro.
Family: per ogni adulto pagante, 1 minore entra gratis.
Minori di 6 anni: gratuito.
Visita guidata: 4,00 euro (con diritto al biglietto ridotto);
Visita guidata dai 6 ai 18 anni: 3,00 euro.

CONTATTI

Ferrara – Castello Estense – Largo Castello

L’universo visivo di De Nittis

Conferenze in occasione della mostra al Palazzo dei Diamanti “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”

  • Ferrara – Sala Estense | Piazzetta Municipale 14
  • Martedì 14 gennaio ore 17.30
    De Nittis e la rivoluzione dello sguardo.
    La mostra raccontata dalla curatrice
    Maria Luisa Pacelli (Conservatrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara)
    Conferenze a cura di Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
  • http://www.palazzodiamanti.it Ingresso: gratuito

 

Tre sedi per una mostra

800/900. Cultura e società nell’opera degli artisti ferraresi dalle raccolte GAMC, Assicoop Modena&Ferrara, BPER Banca

Ferrara,
Museo di Casa Romei,
Palazzo Bonacossi,
Palazzina Marfisa d’Este

22 settembre / 1 dicembre 2019
Assicoop
58 dipinti, disegni e sculture – tra gli altri di Boldini, Previati, De Pisis, Pagliarini, Minerbi, Mentessi, Funi e Melli – racconteranno alcuni aspetti significativi della vita pubblica e privata tra Ottocento e Novecento: i mutamenti del territorio e della città, gli affetti familiari, i luoghi del lavoro e dello svago, la devozione e le nuove forme di spiritualità, l’immaginario letterario e la memoria dell’antico.

La mostra mette a confronto opere provenienti da tre nuclei collezionistici ferraresi, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, la Raccolta Assicoop Modena&Ferrara UnipolSai Assicurazioni, la Collezione BPER Banca (che custodisce ora il patrimonio artistico già della Cassa di Risparmio di Ferrara), ed è ospitata in tre importanti sedi museali storiche, Museo di Casa Romei, Palazzo Bonacossi, Palazzina Marfisa d’Este. L’intento della rassegna è quello di far scaturire un dialogo, sul piano storico e artistico, tra le opere esposte e l’allestimento permanente.

L’esposizione è organizzata dal Mibac, Direzione territoriale delle reti museali dell’Emilia-Romagna,  Museo di Casa Romei, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Musei di Arte Antica del Comune di Ferrara, Fondazione Ferrara Arte, Assicoop Modena&Ferrara UnipolSai Assicurazioni e Legacoop Estense.

Musei Civici di Arte Antica
Legacoop

Orari e tariffe

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, domenica 22 settembre, è in programma una visita guidata gratuita con i curatori (ore 15.30 presso Palazzina Marfisa d’Este e ore 17.30 presso Casa Romei). 

Museo di Casa Romei
Via Savonarola 28-30
Domenica – mercoledì 8.30-14; giovedì – sabato 14-19.30
Intero € 5 / Ridotto € 2
Gratuito fino ai 18 anni

Palazzo Bonacossi
Via Cisterna del Follo 5
Lunedì 9-13, martedì – sabato 9-18
Aperto anche la domenica con orario 9-13 dal 22 settembre al 1 dicembre
In occasione della mostra è prevista l’apertura straordinaria il giorno 1 novembre 2019
Chiuso i giorni festivi
Ingresso gratuito

Palazzina Marfisa d’Este
Corso Giovecca 170
Martedì – domenica 9.30-13 / 15-18
In occasione della mostra è prevista l’apertura straordinaria della Palazzina il giorno 1 novembre 2019
Chiuso dal 17 al 21 settembre e nei giorni 3 e 4 dicembre 2019 per l’allestimento e il disallestimento
Intero € 4 / Ridotto € 2
Gratuito fino ai 18 anni

Spazio 2019

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Giovedì 31 ottobre 2019 alle ore 17.00, nella Sala Mostre di Palazzo Turchi di Bagno, sede del Sistema Museale di Ateneo, Corso Ercole I d’Este,32 Ferrara, verrà inaugurata la mostra SPAZIO 2019. Scienza e immaginario a cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna. La mostra che per l’organizzazione si avvale della prestigiosa Consulenza Storico-Scientifica del socio Vanni Mongini, propone oggetti, modellini e filmati a testimonianza di quest’avventura dell’uomo nello Spazio, nonché materiale astronautico, modellini, quadri della collezione di Vanni Mongini, il quale terrà sia la conferenza di apertura che altre conferenze nel corso della manifestazione. La mostra rimarra’ aperta sino al 23 febbraio 2020.

L’articolo A Ferrara la mostra “SPAZIO 2019” proviene da Associazione World SF Italia.

Bando Concorso “P. Breveglieri”

Ci sarà tempo fino a venerdì 20 dicembre 2019 per partecipare alla prima edizione

del Concorso di racconti intitolato a Piero Breveglieri. I partecipanti dovranno presentare un testo breve inedito sul tema: “La straordinaria ricchezza rappresentata dai ricordi di chi ci ha preceduto”. Le modalità e i dettagli sono disponibili nel testo del bando del concorso.

concorso breveglieri

BANDO DEL CONCORSO

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“Emozione Barocca. Il Guercino a Cento”

Dal 9 novembre 2019 al 15 febbraio 2020, alla Pinacoteca San Lorenzo e alla Rocca di Cento

Inaugurazione venerdì 8 novembre 2019 alle ore 17.30. Cento  rende omaggio al suo cittadino più illustre, Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666). La mostra ‘EMOZIONE BAROCCA. Il Guercino a Cento’ documenta l’evoluzione stilistica dell’artista centese, dalla formazione alla maturità.  La mostra presenta 79 opere di cui 72 dell’artista seicentesco, in gran parte appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposte al pubblico dopo il terremoto del 2012.

Orario mostra
Martedì-domenica 10,00/13,00 – 15,00/19,00
Lunedì chiuso
La mostra rimarrà aperta nei giorni 8-25-26-31 dicembre; 1 e 6 gennaio; il 3 febbraio, San Biagio, patrono di Cento.

Informazioni sulla Mostra

Nella città che gli ha dato i natali e che mai ha smesso di amare, l’esposizione presenta 79 opere di cui 72 dell’artista seicentesco, appartenenti in gran parte al patrimonio culturale cittadino, in grado di documentare la sua evoluzione stilistica, dalla formazione alla maturità.

L’iniziativa, che regala l’occasione di ammirare in due sedi prestigiose alcuni capolavori, mai più visti dal 2012, a seguito del terremoto che ha colpito la regione, propone anche un itinerario guerciniano in alcune chiese della città e del territorio e una ricca serie d’iniziative collaterali.

La rassegna, curata da Daniele Benati, promossa e organizzata da: Comune di Cento, Assessorato alla Cultura e Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, si avvale dell’organizzazione di CMV Servizi srl con il supporto della Fondazione Teatro ‘G. Borgatti’ e di Ascom, per una serie di iniziative che coinvolgeranno gli esercizi commerciali della città. La mostra ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia-Romagna, UNESCO, Chiesa di Bologna, Alma Mater Studiorum, The Sir Denis Mahon Charitable Trust e il supporto del Gruppo Hera Spa, Fondazione Cassa di Risparmio, Cassa di Risparmio Spa, Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura, Associazione Amici della Pinacoteca Civica di Cento e Coop Alleanza 3.0.

Particolarmente simbolica la data scelta per l’inaugurazione, l’8 novembre, giorno del compleanno di Sir Denis Mahon, lo storico d’arte che dedicò la vita al Barocco italiano e che, con le sue scoperte e i suoi studi, portò alla luce eccezionali artisti come Guercino, fino ad allora pittore non riconosciuto nella sua grandezza.

La mostra presenta 27 dipinti, 32 affreschi e 20 disegni, opere in gran parte appartenenti al patrimonio culturale cittadino, mai più esposti al pubblico dopo il terremoto del 2012, come le tele della Cappella Barbieri della Chiesa del Rosario, cappella di famiglia del pittore ricostruita all’interno del percorso espositivo, insieme ad altre opere della Pinacoteca Civica di Cento, attualmente inagibile.

Il percorso espositivo, che parte dalla Pinacoteca San Lorenzo, si apre con i lavori di tre maestri cui il Guercino guardò con particolare interesse negli anni dei suoi esordi: Ludovico Carracci (Madonna in trono e Santi, dalla Pinacoteca civica di Cento), vero modello per il pittore di Cento e di cui l’anziano artista bolognese fu fervente sostenitore e appassionato ammiratore, Carlo Bononi (I Santi Lorenzo e Pancrazio, dalla chiesa di San Lorenzo a Casumaro, frazione di Cento) uno dei protagonisti della pittura del Seicento da cui apprese il senso plastico delle forme e il ferrarese Scarsellino dal quale imparò il cromatismo della pittura veneta.

Oltre al già ricco nucleo di opere di Cento saranno presentate altre tele pregevoli provenienti da città vicine come l’Assunta con angeli e i santi Pietro e Girolamo proveniente dalla Cattedrale di Reggio Emilia, un’opera che per la prima volta esce dal duomo cittadino, il San Francesco con San Luigi di Francia oranti proveniente dalla Parrocchiale di Brisighella e la spettacolare Madonna col Bambino dormiente proveniente dalla Collezione Salamon di Milano.

Un’importante porzione della mostra verrà riservata nella Pinacoteca San Lorenzo alla ricca collezione di disegni di Guercino di proprietà della Pinacoteca Civica di Cento, e altri fogli che provengono da collezioni private e istituti bancari che documentano la sua straordinaria capacità inventiva e il suo innato talento grafico.

Alla Rocca il visitatore sarà poi accompagnato tra le opere giovanili del Guercino, caratterizzate da una grave forza chiaroscurale, da intensi contrasti cromatici e da una pittura che risente del tonalismo di scuola veneziana. Saranno esposti un nucleo rilevante di affreschi, oltre al ciclo decorativo che Il Guercino e i suoi allievi hanno eseguito nella Casa Benotti a Cento, di recente acquisiti dal Comune e mai esposti al pubblico fra cui destano particolare interesse le opere realizzate a tempera su tela con la tecnica del guazzo: Paesaggio con festa da ballo di campagna e Paesaggio con briganti che attaccano la festa da ballo. Questa acquisizione è stata oggetto di trattazione da parte della prestigiosa rivista The Burlington Magazine e rappresenta un apporto significativo alla conoscenza dell’attività del giovane Guercino come decoratore di alcune dimore signorili della sua città natale.

Chiude idealmente il percorso la prima opera di Guercino finora conosciuta, realizzata all’età di otto anni sul muro della casa paterna a Cento, che raffigura la Madonna della Ghiara.

La rassegna si pone l’obiettivo di promuovere e di valorizzare il patrimonio culturale e le eccellenze di Cento. A tal proposito, gli organizzatori hanno studiato un itinerario guerciniano che comprende le chiese di San Sebastiano, di Santa Maria Maddalena, di San Biagio, di Sant’Isidoro di Penzale, dei SS. Rocco e Sebastiano, depositarie di opere di Guercino e di seguaci della sua scuola. Al “Centro Pandurera” della Fondazione Teatro Borgatti, inoltre, saranno esposte 33 incisioni, provenienti dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, realizzate sui modelli del Guercino da artisti del ‘600, ‘700 e ‘800.

L’iniziativa mira poi a coinvolgere l’intera città, attraverso una serie di eventi collaterali come i led wall nel Palazzo del Governatore, sulla piazza dedicata al pittore centese; l’applicazione per smartphone, realizzata dall’Università di Bologna in collaborazione con il Comune di Cento, che accompagnerà il visitatore alla scoperta dei luoghi guerciniani della Città, e ancora le lavagne interattive che presenteranno i lavori effettuati dal Dipartimento di Beni Culturali dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna Laboratorio Diagnostico, in collaborazione con il Centro Studi Internazionale ‘Il Guercino’, su tre opere di Guercino, La Madonna col Bambino benedicente, il Miracolo di San Carlo e San Carlo in preghiera coi due angeli, per conoscere la tecnica e i materiali dei pigmenti dal pittore centese, e il ciclo di conferenze su alcuni dipinti e tematiche relative al Guercino.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana Editoriale.