Chiude al MAGI

Dal 6 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019
A cura di Valeria Tassinari

Radicale, giocosa, drammatica, spregiudicata, accattivante, politicizzata, scomoda, decorativa, elegante, minimalista, kitsch…
Nell’immaginario di tutti l’arte internazionale degli anni Sessanta parla di sperimentazione e reazione all’eredità del passato. Ma, se è vero che in quel decennio tra Stati Uniti e Europa si sono imposti nuovi modi di concepire il ruolo dell’immagine con l’arte e con la vita, è innegabile che la cesura rispetto all’eredità del dopoguerra non fu poi così totale.
Da questa constatazione prende spunto una mostra intensa ed eterogenea, che attinge dalla vasta raccolta permanente del MAGI’900 una selezione di oltre cento opere di altrettanti autori, per ricordare come, accanto alle ricerche e ai nomi che oggi sono ormai ben storicizzati (anche grazie alla loro crescente affermazione nel mercato dell’arte), ve ne furono molti altri, in una polifonia di linguaggi ben rappresentativa di quel clima di totale apertura e germinante creatività.

A cinquant’anni dal ’68, considerato l’anno della ribellione e della provocazione ma anche del boom economico e del potere della fantasia portato nella quotidianità, questo allestimento curato daValeria Tassinari vuole dunque sottolineare l’attualità delle ricerche che ora contribuiscono a farci rileggere il fermento di quel periodo con curiosità e rinnovata attenzione. E, se da un lato si vuole ribadire l’accento sugli anni Sessanta come fucina della sperimentazione, dall’altro si vuole anche sottolineare come, in particolare nel contesto italiano, si sovrapposero istanze talvolta persino conservatrici, in un’esposizione a tema che esplora senza pregiudizi la varietà dei percorsi e delle personalità, in un momento febbrile in cui gli artisti e gli intellettuali rivendicavano un ruolo centrale nella società, tra esplorazioni e contraddizioni.
Testimonianza preziosa di questa varietà ci viene ad esempio dalla straordinaria Collezione minima 8×10 raccolta da Cesare Zavattini, della quale è esposta una preziosa selezione, o dal confronto tra sculture di analogo soggetto ma radicalmente differenti, come il poetico l’Alberello di Melotti e l’ironica Palma in metacrilato fluorescente di Marotta. E non mancano la figurazione esplicita di Guttuso, i “buchi” di Fontana, la “sfera” di Pomodoro, il Realismo Esistenziale diFerroni e l’Arte programmata di Alviani, l’approccio concettuale di Stefanoni e l’ultimo informale di Afro, i giochi linguistici della Poesia concreta e la seduzione Pop di Mariani, i materiali della tradizione e i materiali industriali.

Proprio per sottolineare le relazioni tra arte e innovazione industriale nel museo fondato dal collezionista e imprenditore Giulio Bargellini, sabato 6 ottobre alle ore 17 in occasione dell’apertura  della mostra Patrizio Bianchi – assessore a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna, introdurrà il pubblico a una riflessione sugli aspetti che hanno caratterizzato quel decennio. Dal quadro internazionale alle straordinarie trasformazioni di cui l’Italia è stata protagonista si arriverà anche  parlare di imprenditoria, e di come la creatività si è ampiamente espressa anche in quest’ambito, grazie alle testimonianze di alcuni dei più noti imprenditori del territorio emiliano, tra i quali Enrico Fava, Tonino Lamborghini, Ugo Poppi e Marino Golinelli, il cui straordinario impegno nella cultura e nell’innovazione è oggi un modello internazionale di sinergia tra creatività e fiducia nel futuro.

OPERE DI:

Getulio Alviani,Marina Amadio,Vincenzo Arena, Rodolfo Aricò, Orazio Bacci,Afro Basaldella,Mirko Basaldella,Fabrizio Bertuccioli,Alberto Biasi,Alessandra Bonelli,Carlo Bonfà,Maurizio Bonora,Aldo Borgonzoni,Dino Boschi,Paolo Buggiani,Enrico Bugli,Sara Campesan,Carmelo Cappello,Gaetano Carboni,Antonio Carena,Mino Ceretti,Giorgio Cigna,Marcello Confetti,Carlo Cremaschi,Pirro Cuniberti,Sandro De Alexandris,Paola De Laurentiis,Mino Delle Site,Gerardo Di Fiore,Luciano Fabro,Giuseppe Ferrari,Alfredo Ferretti,Gianfranco Ferroni,Lucio Fontana,Antonio Frasnedi,Carlo Gajani,Marcolino Gandini,Marco Gastini,Gustavo Giulietti,Gianfranco Goberti,Maurizio Guala,Renato Guttuso,Ettore Innocente,Ugo La Pietra,Franco Lastraioli,Mario Lattes,Ermanno Leinardi,Sandro Luporini,Roberto Malquori,Renato Mambor,Mauro Manfredi,Edgardo Mannucci,Umberto Mariani,Fernando Mariotti,Gino Marotta,Mario Martinelli,Rosaria Matarese,Carlo Mattioli,Antonio Mazzotti,Fausto Melotti,Sante Monachesi,Mattia Moreni,Luigi Montanarini,Rosario Murabito,Miles (Francesco Mussi),Mario Nanni,Ugo Nespolo,Claudio Parmiggiani,Romano Perusini,Pietro Plescan,Arnaldo Pomodoro,Gaetano Pompa,Giacomo Porzano
Concetto Pozzati,Carlo Quattrucci,Pierluigi Rampinelli,Piero Raspi,Berto Ravotti,Antonio Recalcati,Joaquìn Roca Rey,Franco Rosselli,Gianni Ruffi,Alfonso Salardi,Franco Sarnari,Sergio Sarri,Loreno Sguanci,Emilio Scanavino,Renzo Schirolli,Turi Simeti,Enrico Sirello,Cesare Siviglia
Sarai Sherman,Francesco Somaini,Renato Spagnoli,Tino Stefanoni,Attilio Steffanoni,Ugo Sterpini
Cesare Tacchi,Luca Vernizzi,Pasquale Verrusio,Bruno Vidoni,Daniela Zampini,Tono Zancanaro
Guido Ziveri,Giuseppe Zunica.

 

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Mostre

Eventi in città dal 7 al 14 gennaio 2019

De Pisis – La poesia dell’attimo

Fino al 2 giugno 2019

Ferrara – Padiglione D’Arte Contemporanea – Palazzo Massari, C.so Porta Mare, 5
In concomitanza con i lavori di riqualificazione architettonica di Palazzo Massari e la contestuale chiusura dei musei lì ospitati, la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea organizzano una rassegna che intende restituire alla fruizione del pubblico le opere di Filippo de Pisis. Negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea viene esposto un ricco corpus di opere del Museo “Filippo de Pisis”, per ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell’artista.
Url dell’evento
http://artemoderna.comune.fe.it/1940
Contatti
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21
tel. 0532 244949
fax 0532 203064
diamanti@comune.fe.it
Orari
Martedì – Domenica: 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00. Lunedì: Chiuso
L’ingresso è consentito fino ad una ora prima della chiusura.
Ingresso
Intero € 4,00;

ridotto € 2,00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Youngercard, over 65 anni, studenti universitari, gruppi di almeno 15 persone, possessori del biglietto delle mostre di Palazzo dei Diamanti, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino).
Gratuito minori di 18 anni, gruppi scolastici, diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, possessori MyFe card, categorie convenzionate.

INGRESSO GRATUITO per i possessori della card turistica MYFECARD

Mostre

Cantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso. 1447-1463

La mostra, a cura di Marcello Toffanello, accoglie due ospiti di eccezione: da un lato, la tavola raffigurante la musa Polimnia, proveniente della Gemäldegalerie di Berlino e la Bibbia di Borso d’Este, un capolavoro che appartiene al patrimonio storico e artistico della città, ora conservato alla Biblioteca Estense di Modena

Da Bondeno a Londra

Sabato 29 Dicembre alle ore 17.30 si terrà alla Galleria del Carbone la presentazione di Daniele Biancardi che avrà per tema la “Pala di San Sebastiano, San Rocco e San Demetrio realizzata nel 1522 da Giovanni Battista Benvenuti detto l’Ortolano. La Pala realizzata per la Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria di Bondeno dall’Ortolano verrà “raccontata” da Biancardi, frutto della sua tesi di laurea, nella quale lo studioso bondenese segue la peregrinazione dell’opera da Bondeno fino all’attuale sede della National Gallery di Londra.

BENVENUTI, Giovanni Battista, detto l’Ortolano. – Figlio di Francesco di Benvenuto, il B. nacque a Ferrara intorno al 1485; fu detto l’Ortolano dal mestiere paterno. Un documento del 1512 accerta che a quel tempo egli aveva più di venticinque anni, ma né questo né altri due documenti a lui relativi, i soli che si conoscano, riguardano la sua attività di pittore. Tre soli dei suoi dipinti sono datati, rispettivamente 1521, 1524 e 1527. È ignoto l’anno della morte avvenuta a Bondeno.

Incontro a Gavello

MIRANDOLA – Sabato 15 dicembre alle ore 15.30, presso il centro civico “Matteo Serra” di Gavello, sarà presentato il terzo volume de Le chiese di Mirandola, incentrato sulle fabbriche ecclesiali del territorio dal 1400 al 2012 (realizzato con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola).

L’autore, il docente Mauro Calzolari, parlerà in particolare della chiesa di Gavello. Intervengono anche Rino Bernardi dell’Università della Libera Età e Marco Poletti, presidente del Gruppo Studi Bassa Modenese.

Organizzano il Consiglio frazionale, l’associazione Gavello Forever 2.0 e l’Università della Libera Età di Mirandola in collaborazione con Auser, Consulta del volontariato e Gruppo Studi Bassa Modenese. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Mirandola. Nell’occasione sarà allestito un book shop del Gruppo Studi Bassa Modenese.

 

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Autori a corte

Autori a corte – Natale 2018

3, 7, 8, 14, 15, 16, 22, 29 dicembre 2018

Ferrara – Sedi diverse
AUTORI A CORTE torna a Ferrara nella sua edizione natalizia in quattro differenti location: Consorzio Factory Grisù, Sala Estense, Istituto Storia Contemporanea e Hotel Carlton
Programma
– Venerdì 7 dicembre alle ore 17.30:

Istituto Storia Contemporanea – Vicolo Santo Spirito 11
Presentazione del libro “’68 Quei giorni del Maggio” (Danilo Montanari Editore) a cura di Ivano Artioli, ospiti lo stesso Artioli, Massimo Cobianchi e Sergio Gnudi per una raccolta di racconti a cinquant’anni dal “movimento” che ha cambiato la nostra storia.
– Sabato 8 dicembre:
Consorzio Factory Grisù – Via Poledrelli 21
Ore 20.00 presentazione in anteprima dei libri “Il gioco di Diana” (Edizioni La Carmelina) di Sergio Gnudi e “Il fuoco del Cuore” (Edizioni La Carmelina) di Giacomo Marighelli. Ore 21 ospite d’eccezione Cinzia Tani con il libro da lei curato “Donne nelle tenebre” (Edizioni La Carmelina), una serie di racconti “noir” al femminile delle partecipanti al primo corso di scrittura creativa, tenuto a Ferrara dall’autrice nel maggio 2018.
Sarà possibile acquistare i volumi presentati nel luogo stesso dell’evento.
Info: tel. 0532 1825598; 3929452716; autoriacorte@libero.it
Url dell’evento
http://www.autoriacorte.onweb.it/
Ingresso
Tutte le presentazioni e le degustazioni saranno ad ingresso gratuito.

Courbet e la natura

Fino al 6 gennaio 2019

Palazzo dei Diamanti – Corso Ercole I d’Este 21 – Ferrara
Provocatore, padre del realismo e uomo dalla personalità complessa, Courbet fu anche un eccellente paesaggista, che considerava la natura la sua principale fonte di ispirazione: non a caso due terzi della sua produzione sono costituiti da panorami, vedute, scorci, orizzonti, lande campestri, in cui il protagonista è l’elemento naturale.
Url dell’evento
http://www.palazzodiamanti.it
Contatti
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21
tel. 0532 244949
fax 0532 203064
diamanti@comune.fe.it
Orari
Aperto tutti i giorni: 9.00 – 19.00

Aperture serali straordinarie fino alle 22.30:  8 dicembre
La biglietteria chiude 30 minuti prima.
Ingresso
Tariffe (audioguida / radioguida inclusa)
Intero: € 13,00
Ridotto: € 11,00 (dai 6 ai 18 anni compresi, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate, possessori MyFe Card)
Gruppi: € 11,00 (min. 15 persone, 1 gratuità ogni 20 paganti)
Scuole: € 5,00 (2 accompagnatori gratuiti per classe)
Gratuito: bambini sotto ai 6 anni, disabili al 100% con un accompagnatore, giornalisti e guide turistiche con tesserino, membri ICOM, militari in divisa
Biglietto open/regalo: € 16,00.
Biglietto online: solo per singoli visitatori (i biglietti non sono rimborsabili).
Prevendita: € 1,00 a persona (scuole escluse).

Tutti morimmo a stento

FINALE EMILIA – Cinquant’anni fa usciva “Tutti morimmo a stento” di Fabrizio De Andrè. Ora un libro, curato da Claudio Sassi e Odoardo Semellini, ne ripercorre la genesi raccontando alcuni particolari curiosi. Il volume sarà presentato venerdì  7 dicembre, alle ore 21, alla biblioteca Pederiali di Finale. Saranno presenti gli autori.

Ecco il programma della serata:

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Le donne di Bondeno

lunedì 3 dicembre 2018 ore 17, presso Biblioteca Ariostea

​I figli non sono della guerra

Presentazione del libro di Paolo Micalizzi e Daniele Biancardi

Il mito delle donne di Bondeno
Dialoga con gli autori Riccardo Roversi
Saranno presenti i familiari di Renzo Ragazzi.
Questa ricerca è stata condotta su documenti privati e d’archivio. L’episodio del 18 febbraio 1945 fu preparato nei minimi particolari ma non ebbe l’esito desiderato, tanto che, a guerra conclusa, cadde una cappa di silenzio assoluto sui fatti. Ripreso dopo 10 anni con il cortometraggio I figli non sono della guerra, ripiombò nell’oblio totale. Fu ripreso a distanza di un trentennio con una richiesta di assegnazione di una Medaglia al Valor militare in ricordo delle donne di Bondeno. Le ricerche successive hanno evidenziato questo ruolo, ma, nelle motivazioni di assegnazione della Medaglia di Bronzo, il ruolo delle donne risulta sminuito se non dimenticato.
Paolo Micalizzi è critico e storico del cinema e vive a Ferrara, dove ha organizzato varie rassegne cinematografiche. Dal 1969 è critico cinematografico per “Il Resto del Carlino”. È autore di numerosi studi e saggi editi in libri e riviste del settore; per la casa editrice Este Edition ha pubblicato: Antonio Sturla. Il pioniere del cinema ferrarese (2008) e Fabio Pittorru. Uno scrittore per il cinema e per la televisione (2015). Fra gli altri suoi libri Renzo Ragazzi. Il cinema a tutti i costi (2010).
Daniele Biancardi è nato a Bondeno (FE), dove vive tuttora. Ha svolto attività amministrativa sia a Bondeno che a Cento (FE), città dove ha svolto anche attività professionale presso la Biblioteca Civica. Dirige il Museo Archeologico di Stellata, è segretario della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia patria e presidente dell’Associazione Bondeno Cultura. Ha scritto e pubblicato saggi di archeologia, storia e arte.

Ferrara in streaming

I martedi dell’Urban Center – Le risposte alle domande più comuni sulle trasformazioni della città

  • 16 ottobre, ore 17.30: QUALE IL DISEGNO DELLA GRANDE CORNICE VERDE? Baluardo dell’Amore, Baluardo di San Lorenzo, Porta Paola, Piazza Verdi
    Relatori Aldo Modonesi Natascia Frasson. Modera: Dalia Bighinati
  • Urban Center – Corso Isonzo 137 – Ferrara
  • Gli incontri saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook Città di Ferrara e sarà possibile intervenire in tempo reale.
  • http://www.urbancenterferrara.it/
  • Orari: ore 17.30-19.30
  • Ingresso: gratuito