Solstizio d’estate al museo

Visita e aperitivo con l’artista Sima Shafti

Domenica 21 giugno in occasione del solstizio il Museo propone un’apertura speciale compresa la visita al giardino delle sculture e l’incontro finale con l’artista Sima Shafti.
A tutti coloro che visiteranno la collezionesarà possibile (con qualunque tipologia di biglietto) accedere anche al giardino (di norma non visitabile in questo periodo) e soffermarsi al termine a visitare la mostra di Sima Shafti, dove alle 17.30 sarà offerto un aperitivo in compagnia dell’artista iraniana.
La mostra di Sima Shafti, dal titolo Frammenti di memoria propone una suggestiva immersione nelle atmosfere di giardini persiani in cui la natura incanta con i suoi colori e anticipa idealmente l’atmosfera del giardino esterno al tramonto.

MAGI 900

Via Rusticana A/1 40066 Pieve di Cento – Bologna – IT
Tel.+39 051 6861545 – info@magi900.com
Orari d’apertura: martedì – domenica dalle 10.00 alle 18.00.

Accidia

“STA MORENDO LA MIGLIORE DELLE GENERAZIONI, QUELLA CHE HA RICOSTRUITO IL PAESE”

Muoiono.
Sta morendo la migliore delle generazioni,
Quella che senza studi, ha educato i suoi figli,
quella che senza risorse
li ha aiutati durante la crisi.
Stanno morendo
quelli che hanno sofferto di più
quelli che hanno lavorato come bestie
quelli quotati più di chiunque altro.
Muoiono quelli che hanno passato tante difficoltà
quelli che hanno sollevato il paese
quelli che ora desideravano solo
godersi i nipoti.
Stanno morendo da soli e spaventati.
Se ne vanno senza disturbare,
quelli che danno meno fastidio
Se ne vanno senza un addio.

La parola del giorno

[bà-ra-tro]

SIGN Precipizio, voragine; rovina

voce dotta recuperata dal latino [bàrathrum], prestito dal greco [bárathron] ‘voragine’, che in particolare indicava una voragine vicino ad Atene.

C’era presso Atene una voragine che veniva utilizzata per scagliarvi dentro i condannati a morte. Ci finivano i criminali politici, ci finivano gli ambasciatori impertinenti (come quelli di Serse di Persia). Si trovava nel demo di Keiriàdai, di collocazione che oggi è incerta, ma probabilmente poco a overst dell’Acropoli, su una ridente collina. Era il bárathron.

E in effetti in greco quello è rimasto il baratro per antonomasia, nonostante bárathron fosse un nome comune per indicare una voragine. Adattato dai latini in bàrathrum, ci arriva come voce dotta (molto presto, è già in Dante). Pare comunque ci sia un lontana parentela che affonda nel protoindoeuropeo fra il baratro e la voragine, entrambi collegati all’inghiottire.

Nella famiglia dei suoi sinonimi spicca per i suoi tratti di terrore e allo stesso tempo concretezza. L’abisso ha un odore mitico, precipizi, burroni e dirupi, sono verticalità normali del nostro territorio. In maniera simile alla voragine (e ci si può leggere l’eco del suo senso primigenio che gravita su un divorare), il baratro è irrimediabile, sdrucciolo: non restituisce nulla. Anche se forse più della voragine è scuro, atro, e meno considerato nella superficie che squarcia, più profondo (nella strada diciamo che si apre una voragine, più che un baratro).

Testi inediti

Come associazione culturale Araba Fenice la nostra attività è iniziata raccogliendo testi inediti via BBS e poi via WEB.

Il sito è ancora attivo e qui riportiamo l’ultima acquisizione, in tema con l’argomento del giorno:

http://uac.bondeno.com/afenice/resca.pdf
P.S.

L’autore del racconto è Fabrizio Resca, autore edito e fondatore del circolo letterario “Il patio dei poeti” , che ha la sede presso la Società Operaia di Bondeno.

Gaetano Previati

In occasione del centenario della morte di Gaetano Previati, grande interprete del Simbolismo europeo, la sua città natale gli rende omaggio con una mostra al Castello Estense, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, che conservano un vasto fondo di dipinti e opere su carta dell’artista.
Immagine dell'evento
La rassegna presenta al pubblico più di sessanta opere, accostando olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi (circa trentacinque) ad un notevole nucleo di opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private. Completano la selezione alcuni importanti documenti inediti.
L’esposizione vuole evidenziare la tensione costante nella ricerca di Previati verso il superamento dei tradizionali confini della pittura “da cavalletto”, intesa come mezzo espressivo, come codice visivo o ancora come modalità di interazione con il pubblico. Affascinato dall’espressione dei sentimenti e dall’impegno nei grandi formati per la sua educazione tardoromantica, l’artista mette in gioco un approccio sperimentale ai soggetti e ai meccanismi della visione che gli permette di raggiungere esiti inediti. Per questo la sua ricerca occupa un fondamentale ruolo di snodo nel rinnovamento dell’arte italiana al volgere del secolo: Previati è stato considerato un erede dei maestri del passato, una figura guida del divisionismo italiano, ma anche un esempio per i giovani futuristi. Proprio per questa posizione affascinante e complessa, la sua vicenda artistica ha ancora diverse zone d’ombra che meritano di essere esplorate.
Ad aprire la mostra sarà un bozzetto del visionario dipinto Gli ostaggi di Crema del 1879, che vale a Previati, non ancora trentenne, la prima affermazione pubblica e la reputazione di «indole artistica ardita fino all’esagerazione». All’interesse per i temi storici si affianca presto la fascinazione per i soggetti maudit, come testimoniano le Fumatrici di oppio o la Cleopatra.
La svolta fondamentale coincide con l’adesione al divisionismo: a segnare questo passaggio sarà un’opera emblematica, Nel prato di Palazzo Pitti, il «primo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, una tecnica che dà l’impressione di una maggiore intensità di luce», come afferma lo stesso pittore. Grandi disegni, dipinti e materiali inediti documentano quindi il progetto di trasferire in pittura le impressioni musicali, intorno alla vicenda ferrarese di Ugo e Parisina.
Un’altra celebre storia d’amore, quella di Paolo e Francesca, sollecita a più riprese la fantasia di Previati, culminando nel capolavoro del 1909, una vera e propria pittura di “stati d’animo” che si espandono oltre i confini della tela: per questa ragione il dipinto è considerato una delle matrici del celebre trittico degli Stati d’animo di Umberto Boccioni.
L’approccio innovativo dell’artista ferrarese investe anche i tradizionali generi pittorici, come testimonia la sezione dei dipinti a tema religioso. Quanto al paesaggio, Previati procede a spogliare la scena di dettagli per lasciare spazio alla gioiosa espressività del colore e della luce. Nello straordinario Colline liguri una distesa di prati cosparsi di gerani è, insieme alla volta celeste, l’assoluta protagonista di una visione che trasmette una sensazione di pienezza e immensità.
Valorizzando le nuove possibilità offerte dall’industria editoriale, con le illustrazioni per i Racconti di Edgar Allan Poe e con quelle per I promessi sposi manzoniani, il ferrarese sperimenta un nuovo codice di illustrazione che mette in scena le atmosfere psicologiche e gli stati d’animo dei protagonisti del testo letterario.
Con il ciclo delle Vie del commercio (1914-16) per la Camera di Commercio di Milano il cerchio si chiude: le tematiche della modernità al centro della poetica di Marinetti e Boccioni offrono nuove possibilità alla pittura decorativa dell’anziano maestro. Uno dei grandi pannelli del ciclo, La ferrovia del Pacifico, sarà eccezionalmente esposto in mostra, corredato di disegni. Si tratta di una delle prove più affascinanti della tarda maturità, con cui Previati dà prova di sapersi muovere oltre il recinto dei temi tradizionali per cimentarsi con l’immaginario tecnologico e “globale”.

DOVE

Castello Estense – Largo Castello – Ferrara

QUANDO

Dal 9 febbraio al 7 giugno 2020

ORARI

9.30-17.30. Ultimo ingresso 16.45.

Prolungamento orari 2020
Domenica 8 marzo: 9:30 – 18:30
11, 12, 13 aprile: 9:30 – 18:30
Dal 23 al 26 aprile: 9:30 – 18:30
1, 2, 3 maggio: 9:30 – 18:30
30 e 31 maggio: 9:30 – 18:30
1, 2 giugno: 9:30 – 18:30
5, 6, 7 giugno: 9:30 – 18:30

URL DELL’EVENTO

http://www.castelloestense.it

TARIFFE

Tariffe Castello e mostra
Intero: 8,00 euro. Ridotto: 6,00 euro (fino a 18 anni; over 65; gruppi 15 pax).
Gruppi scuole medie e superiori: 3,00 euro.
Minori dai 6 ai 12 anni e gruppi scuole elementari: 1,00 euro.
Family: per ogni adulto pagante, 1 minore entra gratis.
Minori di 6 anni: gratuito.
Visita guidata: 4,00 euro (con diritto al biglietto ridotto);
Visita guidata dai 6 ai 18 anni: 3,00 euro.

CONTATTI

Ferrara – Castello Estense – Largo Castello

L’universo visivo di De Nittis

Conferenze in occasione della mostra al Palazzo dei Diamanti “De Nittis e la rivoluzione dello sguardo”

  • Ferrara – Sala Estense | Piazzetta Municipale 14
  • Martedì 14 gennaio ore 17.30
    De Nittis e la rivoluzione dello sguardo.
    La mostra raccontata dalla curatrice
    Maria Luisa Pacelli (Conservatrice delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara)
    Conferenze a cura di Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
  • http://www.palazzodiamanti.it Ingresso: gratuito

 

Tre sedi per una mostra

800/900. Cultura e società nell’opera degli artisti ferraresi dalle raccolte GAMC, Assicoop Modena&Ferrara, BPER Banca

Ferrara,
Museo di Casa Romei,
Palazzo Bonacossi,
Palazzina Marfisa d’Este

22 settembre / 1 dicembre 2019
Assicoop
58 dipinti, disegni e sculture – tra gli altri di Boldini, Previati, De Pisis, Pagliarini, Minerbi, Mentessi, Funi e Melli – racconteranno alcuni aspetti significativi della vita pubblica e privata tra Ottocento e Novecento: i mutamenti del territorio e della città, gli affetti familiari, i luoghi del lavoro e dello svago, la devozione e le nuove forme di spiritualità, l’immaginario letterario e la memoria dell’antico.

La mostra mette a confronto opere provenienti da tre nuclei collezionistici ferraresi, le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, la Raccolta Assicoop Modena&Ferrara UnipolSai Assicurazioni, la Collezione BPER Banca (che custodisce ora il patrimonio artistico già della Cassa di Risparmio di Ferrara), ed è ospitata in tre importanti sedi museali storiche, Museo di Casa Romei, Palazzo Bonacossi, Palazzina Marfisa d’Este. L’intento della rassegna è quello di far scaturire un dialogo, sul piano storico e artistico, tra le opere esposte e l’allestimento permanente.

L’esposizione è organizzata dal Mibac, Direzione territoriale delle reti museali dell’Emilia-Romagna,  Museo di Casa Romei, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e Musei di Arte Antica del Comune di Ferrara, Fondazione Ferrara Arte, Assicoop Modena&Ferrara UnipolSai Assicurazioni e Legacoop Estense.

Musei Civici di Arte Antica
Legacoop

Orari e tariffe

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, domenica 22 settembre, è in programma una visita guidata gratuita con i curatori (ore 15.30 presso Palazzina Marfisa d’Este e ore 17.30 presso Casa Romei). 

Museo di Casa Romei
Via Savonarola 28-30
Domenica – mercoledì 8.30-14; giovedì – sabato 14-19.30
Intero € 5 / Ridotto € 2
Gratuito fino ai 18 anni

Palazzo Bonacossi
Via Cisterna del Follo 5
Lunedì 9-13, martedì – sabato 9-18
Aperto anche la domenica con orario 9-13 dal 22 settembre al 1 dicembre
In occasione della mostra è prevista l’apertura straordinaria il giorno 1 novembre 2019
Chiuso i giorni festivi
Ingresso gratuito

Palazzina Marfisa d’Este
Corso Giovecca 170
Martedì – domenica 9.30-13 / 15-18
In occasione della mostra è prevista l’apertura straordinaria della Palazzina il giorno 1 novembre 2019
Chiuso dal 17 al 21 settembre e nei giorni 3 e 4 dicembre 2019 per l’allestimento e il disallestimento
Intero € 4 / Ridotto € 2
Gratuito fino ai 18 anni

Spazio 2019

pdf063

Giovedì 31 ottobre 2019 alle ore 17.00, nella Sala Mostre di Palazzo Turchi di Bagno, sede del Sistema Museale di Ateneo, Corso Ercole I d’Este,32 Ferrara, verrà inaugurata la mostra SPAZIO 2019. Scienza e immaginario a cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna. La mostra che per l’organizzazione si avvale della prestigiosa Consulenza Storico-Scientifica del socio Vanni Mongini, propone oggetti, modellini e filmati a testimonianza di quest’avventura dell’uomo nello Spazio, nonché materiale astronautico, modellini, quadri della collezione di Vanni Mongini, il quale terrà sia la conferenza di apertura che altre conferenze nel corso della manifestazione. La mostra rimarra’ aperta sino al 23 febbraio 2020.

L’articolo A Ferrara la mostra “SPAZIO 2019” proviene da Associazione World SF Italia.

Bando Concorso “P. Breveglieri”

Ci sarà tempo fino a venerdì 20 dicembre 2019 per partecipare alla prima edizione

del Concorso di racconti intitolato a Piero Breveglieri. I partecipanti dovranno presentare un testo breve inedito sul tema: “La straordinaria ricchezza rappresentata dai ricordi di chi ci ha preceduto”. Le modalità e i dettagli sono disponibili nel testo del bando del concorso.

concorso breveglieri

BANDO DEL CONCORSO

Condividi il contenuto su FacebookCondividi il contenuto su Google PlusCondividi il contenuto su TwitterCondividi il contenuto su LinkedIn