Centenaria fiera di ottobre

La Fiera di Ottobre ritorna dal 9 al 13 ottobre 2020, di conseguenza sarà adottata una serie di provvedimenti viabili per regolare il transito nelle giornate in cui il centro storico sarà impegnato dalla storica manifestazione.

Tutti i dettagli delle limitazioni sono contenuti in una specifica ordinanza adottata dalla Polizia Locale:

acrobat Scarica l’ordinanza n. 87 del 02/10/2020

Biblioteca Ariostea

PROCEDURE DI SICUREZZA
In questa fase post-covid, è indispensabile osservare tutte le disposizioni di sicurezza previste per le manifestazioni pubbliche.
Per accedere alle sale conferenze (la cui capienza è stata più che dimezzata – nella Sala Agnelli dell’Ariostea, ad esempio, sono disponibili solo 36 posti) sarà indispensabile attenersi ad un preciso protocollo che garantisca gli utenti da possibili contagi.
Pertanto, sarà necessario:

  • entrare con la mascherina e togliersela solo dopo essersi seduti;
  • sanificare le mani all’ingresso della sala,
  • utilizzare solo le sedie indicate da un apposito cartello;
  • rimettere la mascherina durante l’uscita.

Incontro con l’autoremartedì 6 ottobre 2020 ore 17

Cambiare pelle

Presentazione del libro di Elena Trombetta

Un libro fortemente introspettivo, che pur dipanandosi in modo leggero cattura immagini e sensazioni vissute sempre in modo intenso. È la narrazione di un viaggio, di un percorso interno. La protagonista Anna, che è emblema di vita frenetica e dirompente, nel corso degli anni e della lettura fa scorgere un equilibrio sempre più sbilanciato verso il dubbio sui ritmi della nostra esistenza. Finché si arriva a uno snodo cruciale, il tempo del “cambiamento”, un tempo sacro, necessario per concepire e portare a compimento un nuovo e stravolgente progetto di vita. Saper rallentare il proprio ritmo di vita, anche in altre esperienze oltre a quella di Anna, serve a farlo abitare da scelte più interiori. Tutto ciò facendoci capire che la sfida di ognuno è colmare i propri silenzi, cavalcare i propri mutamenti.

Incontro con l’autoremercoledì 7 ottobre 2020 ore 17

L’eredità positiva del Covid-19: vita e lavoro agili

Presentazione del libro di Luca Scanavini

Este Edition, 2020
Sembra assurdo pensare che il COVID-19 lasci una eredità positiva. Trascorso il periodo di paura, fibrillazioni e pause forzate, abbiamo bisogno di tornare a giocare da protagonisti con un nuovo mazzo di carte. La lettura di questo bigino offre spunti di riflessione al fine di disegnare il futuro 5.0 necessario per essere sul mercato: sono informazioni utili per PMI, Enti, Associazioni e Professionisti.
Luca Scanavini, business e talent advisor, esperto nella formazione e selezione di risorse umane, coach professionista iscritto AICP (business & career). Consulente per progetti di organizzazione aziendale, strategia e comunicazione di impresa. Come Chimico, ha alle spalle un’esperienza dirigenziale nel mondo petrolchimico (ex Montedison). Già Direttore Relazioni Esterne e Educational Programs. Esperto UMIQ – Confindustria Emilia. Vicepresidente Ordine Chimici e Fisici Emilia-Romagna.

Conferenze e Convegnigiovedì 8 ottobre 2020 ore 17

Il potere giudiziario fra indipendenza, etica e responsabilità

Conferenza di Maria Silvia Giorgi, Consigliere presso la Corte di Cassazione

Un excursus storico dall’età liberale all’attuazione della Carta costituzionale, passando per il periodo fascista, senza il quale non è possibile comprendere le ragioni profonde del valore dell’indipendenza della Magistratura da ogni altro Potere. La tutela dei diritti fondamentali è il fine ultimo della giurisdizione o, riprendendo le parole di Bachelet, l’“unica via della giustizia”, che può essere assicurata soltanto da una magistratura libera, autonoma e indipendente. Solo grazie all’indipendenza la funzione giurisdizionale può essere svolta in modo imparziale e in posizione di terzietà ed equidistanza dai confliggenti interessi in giuoco. Deve essere però chiaro che l’autonomia e l’indipendenza non costituiscono “privilegi” dei magistrati. Esse rappresentano invece guarentigie irri nunciabili del potere giurisdizionale, la cui conservazione richiede il costante e responsabile impegno – anche etico – di ogni magistrato (giudice o pubblico ministero) nella quotidiana conferma del riconoscimento sociale del prestigio e della credibilità dell’Ordine giudiziario.
A cura dell’Accademia delle Scienze di Ferrara

Incontro con l’autorevenerdì 9 ottobre 2020 ore 17

La goccia del Colibrì

Presentazione del libro di Sergio Venturi con Rosario Di Raimondo

Pendragon, 2020
Fare la propria parte durante e dopo la pandemia

Dialoga con l’Autore Cristiano Bendin, caporedattore del Carlino Ferrara

Bologna, 4 marzo 2020: l’Assessore regionale alle Politiche per la Salute, da poco insediato, si ammala di Covid-19 proprio allo scoppio dell’epidemia italiana. L’Assessore uscente, Sergio Venturi, viene richiamato per gestire l’emergenza sanitaria come Commissario ad acta. Da quel giorno e fino al 9 maggio, oltre che essere il braccio operativo della lotta al Coronavirus, il dottor Venturi è diventato il punto di riferimento degli emiliano-romagnoli grazie alle sue dirette Facebook (riprese da diverse tv locali): tutti i giorni alle 17.30 oltre 10 mila persone lo ascoltano comunicare i dati sull’andamento del contagio, spiegare, approfondire, incoraggiare e strigliare, utilizzare metafore e racconti, rispondere alle domande dei cittadini, rincuorare chi ha perso un proprio caro. La sua voce e il suo volto diventano familiari nelle case. Queste pagine sono il racconto di due lunghi e terribili mesi di lotta in prima linea, chiarito da particolari tecnici, amministrativi, sanitari finora non conosciuti. Ma non è solo un bilancio di quanto è stato fatto perché l’esperienza maturata offre la possibilità di gettare uno sguardo sugli scenari che potranno aprirsi. Una narrazione emozionante, serrata e umanissima, per capire meglio ciò che tutti stiamo vivendo e cosa di buono possiamo fare per il nostro futuro. Con un’appendice di interviste ad altri protagonisti della lotta al Coronavirus.

Rosario Di Raimondo: è nato a Modica, in Sicilia, nel 1987. Giornalista di «Repubblica », dal 2011 lavora nella redazione di Bologna, dove scrive di cronaca e sanità. Ha seguito l’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna e raccontato il lavoro di chi ha affrontato la pandemia.

Sergio Venturi: medico gastroenterologo, dagli anni Novanta si è occupato della gestione di Servizi sanitari di Aziende Ospedaliere della Regione Emilia-Romagna, fino a divenirne Assessore alle Politiche per la Salute dal 2015 al gennaio 2020. È stato il Commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus della Regione Emilia-Romagna dal 5 marzo al 9 maggio 2020. Attualmente è consulente di GHC (Garofalo Health Care) per la ripartenza post Coronavirus nelle strutture sanitarie del gruppo.

Conferenze e Convegnilunedì 12 ottobre 2020 ore 17

Forse, gli oggetti hanno un’anima diversa? Romanticismo e rivoluzione in Vladimir Majakovskij

Conferenza di Alessandro Farsetti (Università Ca’ Foscari Venezia)

Prima di vedere nella nuova Russia bolscevica una palingenesi che avrebbe trasfigurato la vita e i sentimenti umani (una speranza destinata presto alla disillusione), Vladimir Majakovskij è stato soprattutto il poeta romantico dell’eros tragico, contraddistinto da un estroso metaforismo. La conferenza ripercorre i nodi principali della vita e della poetica di Majakovskij con particolare attenzione ai suoi rapporti con i sodali futuristi e al ruolo che nell’avanguardia russa ha avuto il concetto di vešč’ (la «cosa», l’«oggetto»).
In occasione dello spettacolo di danza  “La rivolta degli oggetti” in scena il 14 Ottobre nell’ambito del Festival di danza contemporanea
Ai soci sono riservati alcuni posti, prenotabili presso il direttivo dell’Associazione.
Per il ciclo “Libri in scena” a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

Kiwi per la Cina

Una nave piena di kiwi emiliano-romagnoli e diretta in Cina, senza scali, sta per salpare.

È arrivata una bella notizia per l’export italiano e regionale: è la firma all’addendum al protocollo commerciale Italia-Cina che permette ai kiwi italiani di arrivare in Cina attraverso il trasporto in nave.

L’accordo è il frutto del lavoro di squadra che ha direttamente coinvolto il Servizio fitosanitario nazionale e quello della Regione Emilia-Romagna, il Mipaaf (ministero Politiche agricole, Alimentari e Forestali) e il ministero degli Affari Esteri. Si tratta di un risultato che consente di spedire fino a 7mila tonnellate di kiwi, su un’unica nave, che raggiungerà la Cina senza scali intermedi.

Ringraziamenti da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi alla ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, e al sottosegretario agli Esteri, Manlio di Stefano, per l’importante lavoro diplomatico. L’accordo permetterà infatti di portare i kiwi emiliano-romagnoli in Cina con un mezzo di trasporto alternativo all’aereo e alle navi porta container con una serie di vantaggi che potranno incrementare la competitività di tutta la filiera.

“La qualità dei controlli del servizio fitosanitario della Regione e la sinergia con tutti i partners coinvolti- afferma Mammi-, ci permettono di raggiungere un risultato inedito, che apre nuove opportunità per l’export del nostro sistema regionale. La competizione di mercato a livello globale funziona quando le istituzioni hanno la volontà di accompagnare i processi e le imprese si fanno trovare pronte e competenti: credo si tratti di un ottimo risultato per l’intero sistema”.

L’accordo per l’export dei kiwi apre la strada alla definizione dei dossier Italia-Cina su mele e pere, e su cui è alto l’interesse dei produttori regionali.

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Tiro al piccione

A fronte dei danni alle culture segnalati dalle imprese agricole del territorio, la Regione Emilia-Romagna ricorda che è attivo il Piano di controllo per piccione e storno, fino al limite massimo di 25mila capi, approvato con l’obiettivo di prevenire i danni alle coltivazioni causati dalla sovrappopolazione di queste specie.

La misura è necessaria dopo che il lockdown dovuto all’emergenza coronavirus ha ridotto drasticamente i potenziali interventi di controllo e prevenzione delle colture presenti nel Piano faunistico regionale, ed è a integrazione del controllo fino alla partenza della stagione venatoria, prevista per il prossimo 17 settembre.

Le Polizie provinciali e gli uffici dell’agricoltura sul territorio sono già stati avvisati del provvedimento e delle regole di segnalazione che i cacciatori autorizzati dovranno trasmettere ai propri Atc entro il 30 settembre per lo storno ed entro il 15 ottobre per il piccione.

La Regione potrà sospendere il Piano qualora dovesse essere superato il limite massimo di capi prelevati.

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Contrasto divario digitale

divario digitaleIl Comune di Bondeno pubblica l’avviso con cui ha aderito al progetto di contrasto al divario digitale, che consente di accedere a fondi per l’acquisto di supporti digitali (tablet/pc) per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado.

Le domande vanno presentate compilando l’apposito modulo entro il 3 settembre 2020.

acrobatScarica l’avviso

acrobatScarica il modulo di domanda

Mascherine

Ancora obbligo di mascherina in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico, dai treni ai negozi, ma è già in cantiere una nuova proroga.

A quanto si apprende da fonti di governo, il Dpcm che sarà adottato la prossima settimana dovrebbe confermare nella sostanza le linee guida ad oggi in vigore e viene fin d’ora dato per scontato il rinnovo dell’obbligo delle mascherine per il contenimento del contagio.

Per il momento l’ordinanza firmata il primo agosto dal ministro della Salute Roberto Speranza impone l’uso dei dispositivi di protezione fino al 15 agosto.

Per quanto riguarda la scuola c’è attesa per la decisione del Comitato Tecnico Scientifico che entro fine agosto dovrà dare parere al Ministero dell’Istruzione sull’obbligatorietà della mascherina per docenti e studenti.

Coronavirus, obbligo di mascherina fino a Ferragosto, ma si va verso la proroga

Allagamento

Allagamento nella Biblioteca di Finale, compromessi gli archivi storici di un intero secolo, dal 1820 al 1920. E’ il principale dei danni che piano paino stanno emergendo dopo che lunedì mattina è stata scoperta la rottura di un tubo del sistema antincendio dell’edificio Maf che ospita uffici comunali, biblioteca e archivio storico. L’acqua, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, ha cominciato a filtrare dai controsoffitti già domenica e un cittadino che ne sentiva il rumore aveva avvisato i Vigili Urbani.
Ma la segnalazione non ha avuto seguito e nessuno è intervenuto, quindi solo lunedì mattina, quando gli uffici hanno aperto è stato fatto qualcosa. Pare anche nessuno degli impiegati avesse le chiavi per accedere al luogo dove si poteva chiudere la perdita e quindi sono stati chiamati i Vigili del Fuoco per sfondare la porta. I Vigili sono arrivati immediatamente.

Oltre ai disagi per i dipendenti che hanno dovuto cambiare ufficio e quanto capitato ai delicati documenti dell’archivio storico che si sono bagnati, preoccupa anche lo stato del controsoffitto, fradicio.
Per libri e testi è già partito l’indefesso lavoro dei bibliotecari che hanno messo ad asciugare e sistemato il materiale bagnato, e scatta la gara di solidarietà. Andrea Veronesi, in qualità di presidente del Circolo Culturale La Cinquedea, fa sapere che l’associazione che rappresenta si rende disponibile nel caso serva una mano per il ripristino e la messa in sicurezza dei documenti e dell’archivio storico.

I lavori di ripristino saranno lunghi, la biblioteca mercoledì è stata chiusa e rimarrà interdetta al pubblico almeno fino a lunedì.

L’articolo prosegue dopo la fotogallery dei danni fatti dall’acqua

Ci sono anche tante polemiche sull’accaduto. Scrive Sinistra Civica:

Nessuno della catena di comando tecnica e politica ha raccolto l’allarme lanciato ben 24 ore prima.

Significa che qualcuno ha cercato di avvisare i responsabili dei lavori pubblici e la giunta senza ricevere alcuna risposta.

E adesso chi paga i danni?

 

Aggiunge  Mattia Veronesi, consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle:

“La catena di comando non ha raccolto l’allarme”, “nessuno del Comune e dell’ufficio lavori pubblici è reperibile”, “sono stati fatti intervenire i VIGILI DEL FUOCO perché nessuno aveva le chiavi”. Capito?! Che ci fossero dei problemi sui lavori pubblici era assolutamente arcinoto a tutti, tranne che ovviamente al sindaco che dovrebbe esserne oltretutto responsabile, ma arrivare a questo è troppo. Speriamo solo che l’acqua non abbia fatto troppi danni. E questa volta sarà colpa del destino crudele? Dell’amministrazione precedente che nottetempo ha manomesso i tubi e nascosto le chiavi? Del movimento 5 stelle che ha fatto troppe interrogazioni ed accessi agli atti??
Cosa altro serve per capire che l’amministrazione non è assolutamente in grado di amministrare?? Cosa altro.
Speriamo che il destino ci aiuti ad arrivare a maggio limitando i danni…

 

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E noi qui

Non solo Fuksas, ma anche l’architetto di Bosco Verticale di Milano, Stefano Boeri crede nella fuga dalle città per investire nei piccoli borghi con un’operazione tra il nostalgico e il romantico:

Se dobbiamo accettare che ci sia un processo almeno parziale di allontanamento dalle città, dobbiamo progettare traiettorie ed esperienze di vita alternative, una straordinaria opportunità nei piccoli centri e nelle aree interne considerando che i più di 5 mila piccoli centri storici sono in via di abbandono e i 2.300 già abbandonati. Oggi, rispetto a tre mesi fa, c’è una domanda fortissima di poter ritrovare, in una dimensione di borgo, una socialità che si è persa.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/torniamo-a-vivere-nei-paesi

Non arriva all’asse del pane

L’ho trovato su Google riferito a Bologna, ma lo si sente in dialetto anche da noi: Una volta infatti il pane fatto in casa veniva conservato su delle assi poste in alto, ad esempio sugli armadi, affinche non fosse alla portata di tutti e solo i più svegli riuscivano ad arraffare delle pagnotte anche al di fuori dei pasti ….)
(suggerita da Giovanni Capponi)