Responsabilità

Prendete un anziano di 80 anni, che a Marzo 2019 si prendeva un’influenza. I’intervento del medico di base, che gli avrebbe prescritto comuni farmaci, gli salvava la vita. Dopo 15 giorni al massimo poteva tornare in forma e andare a prendere i nipoti alla fermata dello scuolabus.

Prendete un anziano che a Marzo 2020 si prendeva un’influenza. Il terrore che si trattasse di Covid-19 lo faceva andare in ospedale. Una volta accertato che fosse malato di Covid veniva messo in quarantena, portato nel reparto Covid, sovraffollato di altri pazienti. Gli veniva messo un ventilatore artificiale che gli copriva tutta la testa. Intubato. Gli veniva sparato ossigeno nei polmoni, che però non riusciva a ricevere. L’ossigeno non entrando nel sangue di fatto “bruciava” quegli anziani polmoni. Il paziente di 80 anni non vede e non sente i suoi famigliari da settimane. I suoi famigliari non vedono lui, non sanno come stia. Il paziente di 80 anni muore, per la cura, non per il virus. Muore da solo. I suoi famigliari non possono fargli il funerale. Il suo corpo verrà bruciato. Esce da casa in ambulanza, torna a casa in un’urna. Questo è quello che hanno visto i suoi famigliari, senza aver visto nulla nel mezzo.

Questo paziente è stato assassinato. Da ottime persone, ottimi medici, ottimi infermieri.

Se i protocolli dell’OMS mandano al collasso gli ospedali e il Sistema Sanitario Nazionale, perchè i medici non mettono in discussione quei protocolli, prima che il Sistema Sanitario Nazionale stesso? Cosa che avrebbero dovuto fare incessantemente negli scorsi anni per i tagli sistematici alla spesa sanitaria. Invece che eseguire gli ordini e obbedire…

Ruggero Arenella

Comedonchisciotte.org

Autore: bondeno

redazione bondeno.com

3 pensieri riguardo “Responsabilità”

  1. so per certo che ai ricoverati adesso sequestrano il telefono cellulare;
    curioso il fatto che il Ministero della salute italiano nel mese di aprile 2020 fa raccomandazioni sull’uso delle mascherine facciali nella comunità, avvertendo di “tenere attentamente conto delle lacune delle prove di efficacia, della situazione dell’offerta e dei potenziali effetti collaterali negativi”, ma in ottobre rende le maschere universalmente obbligatorie.

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  2. Inoltre l’interferenza virale è stata rilevata anche in adulti militari USA (Wolff 2020). I vaccinati con antinfluenzale hanno mostrato meno influenze, e significativamente meno parainfluenze e infezioni da virus respiratorio sinciziale, ma un aumento significativo di infezioni da coronavirus (+36%, anche se non circolava ancora il SARS-CoV-2), da metapneumovirus (+56%) e dall’insieme dei virus non-influenzali (+15%), oltre a un aumento quantitativamente ancor maggiore di malattie respiratorie in cui non si è potuto identificare il patogeno (+59%). L’eccesso netto di patologie respiratorie nei vaccinati è risultato importante. Il fatto che nei vaccinati siano aumentate, tra l’altro, infezioni da coronavirus, dovrebbe indurre alla prudenza.

    Indagini di associazione mostrano in Spagna una relazione diretta tra vaccinazioni antinfluenzali nei diversi territori e decessi da COVID-19 (Machado 2020). L’autrice propone una diversa spiegazione: gli individui salvati dalla vaccinazione antinfluenzale, in genere anziani in cattive condizioni di salute, resterebbero in vita, e pertanto potrebbero essere uccisi dalla COVID-19. Tuttavia la relazione riscontrata andrebbe verificata/resa pubblica anche per l’Italia (quesiti in tal senso, disponibili a richiesta, sono stati formulati all’ISS il 22/3/2020 e il 20/4/2020), e dovrebbe indurre a grandissima prudenza.”

    La tematica è troppo importante per non approfondirla.

    Serve che se ne parli di più.

    Servono ulteriori studi ben condotti e ricercatori indipendenti e intellettualmente onesti (come gli autori dell’esauriente lavoro che ho citato) che portino ancora altri dati certi in modo che la scelta del vaccino antinfluenzale, oltre che essere sempre libera, possa avvenire a fronte di un consenso veramente informato.

    Soprattutto è necessario che le autorità sanitarie e i rappresentanti politici assicurino un ambiente antidogmatico favorevole a un dibattito scientifico libero, trasparente, esente da conflitti d’interessi, che metta un impegno razionale nel tutelare veramente la salute dei cittadini.

    Valentina Bennati
    https://comedonchisciotte.org/maxi-focolaio-covid-in-una-rsa-di-fabriano-dopo-il-vaccino-antinfluenzale/

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  3. A significare che la responsabilità della propria salvezza dopo anni di demolizione della sanità, della ricerca e della formazione del personale sanitario, dopo mesi di scelte terapeutiche sbagliate, di informazioni contraddittorie, di dati manipolati, di anziani conferiti in probabili focolai, di lavoratori esposti in mezzi pubblici e luoghi di lavoro insalubri, è sempre e solo nelle mani della gente.

    Quella stessa gente che oggi è colpevolizzata perché dopo nove mesi di minacce millenaristiche, di allarmi apocalittici, di culto della paura, di dominio della profilassi su ogni altro bisogno, aspirazione, necessità, affetto, adesso al primo sternuto corre al pronto soccorso, “intasando le strutture” come denunciano ormai virologi e infettivologi affetti da un evidente marasma e che, per risparmiare chi non è intervenuto per rafforzare la medicina di base, primo avamposto per la prevenzione e la diagnosi, puntano il dito contro questo popolino già riottoso, scapestrato, disobbediente e per giunta cacasotto e ipocondriaco.
    https://ilsimplicissimus2.com/2020/11/11/costituzione-un-malanno-passeggero/

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