Nereo Alfieri

In questo saggio(N. ALFIERI La chiesa di Santa M aria in Padovetere nella zona archeologica di Spina,Atti I Congr. Naz. Studi Bizantini (Ravenna 1965), Faenza 1966, pp. 3-35; rist. in “Felix Ravenna” 43 (1966), pp. 5-51), infatti, egli individuava per la prima volta con estrema chiarezza l’ultimo tratto del corso del Po antico nella traccia detta il Canalazzo in Valle Pega,basandosi sulle indicazioni fornite dallo storico del IX secolo della Chiesa di Ravenna, Andrea Agnello (Fig. 5).

Questi ricordava infatti una chiesa di Santa Maria ‘in Padovetere’, fondata nel VI secolo, che Alfieri riconosceva nell’edificio che aveva scavato in Valle Pega. L’analisi delle fotografie aeree eseguite dal Valvassori faceva capire che la chiesa era sorta su un rialzo del terreno detto Motta della Girata. Questo era stato un punto chiave del paesaggio deltizio etrusco, in quanto rappresentava un antico spalto di foce, poi reso fossile dal protendersi del Po nell’Adriatico perchilometri secondo la traccia segnata dall’Argine dei Borgazzi. Un canale rettilineo,che abbiamo già ricordato, da questo punto raggiungeva il mare (Fig. 6),
tagliando perpendicolarmente per oltre un chilometro diversi cordoni di dune litoranee e Alfieriintuì che si trattava di un’opera idraulica scavata dagli Etruschi per mantenere vivo ilcollegamento tra Spina e il mare (Fig. 7).
Anche l’ultima fase della storia mercantile di Spina era così chiarita attraverso l’interpretazione dell’aerofotografia e del terreno.
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Nereo Alfieri, valente archeologo e topografo dell’antichità e dell’alto medioevo, ha seguito lo scavo della necropoli di Valle Pega alla metà del secolo scorso, per i primi anni con l’allora Soprintendente Paolo Enrico Arias. Alfieri si occupò delle indagini archeologiche nelle Marche, collaborando con l’Università di Macerata per quasi un trentennio, fino al suo passaggio all’Università di Bologna che gli affidò la cattedra di Topografia dell’Italia antica per poi nominarlo professore emerito dopo l’abbandono dell’insegnamento.

Fu insegnante presso il liceo Ariosto di Ferrara e, a lui dedicato, è attivo un laboratorio organizzato in quel liceo ed è inoltre presente l’associazione Arch’è – Associazione Culturale Nereo Alfieri.[1][2]

 

Paola Paganelli al MAGI

Paola Paganelli
Condannati alla follia
Inaugurazione sabato 5 ottobre
ore 17.00

 

Nello spazio Open Box del Museo Magi’900 l’artista Paola Paganelli affronta il tema della follia, caro all’arte, dal punto di vista scomodo della denuncia di fatti lontani. Non l’esaltazione romantica dell’alienato, e neanche il crudo documentario, ma un racconto evocato, delicato e fragile che, non senza asprezze, si confronta con la verità, si inoltra nel dolore,  nelle parole e nei gesti di chi si è sentito esiliato dal mondo, rinchiuso nel pregiudizio prima ancora che nella camicia di forza.

L’interpretazione dell’artista si esprime attraverso una serie di opere nelle quali materiali di recupero legati alla memoria e creazioni polimateriche in tessuto cucito e ricamato, ferro e legno si integrano con le parole originali, con le immagini e le riscritture di testimonianze reali; mentre fantocci strani, come bambole di pezza mal cucite, evocano disagio e compassione per corpi e anime tormentati e chiusi in una solitudine assordante .

L’idea è ridare visibilità alla condizione di sofferenza e solitudine dei tanti adulti e bambini che erano costretti a vita nelle strutture di detenzione psichiatrica, è nata dalla riflessione su indagini e testimonianze letterarie, e dal riaffiorare di alcune memorie personali, come l’artista stessa ci ricorda.

L’intento è spingere il pubblico a una reazione emozionale, attraverso la quale riflettere sulla terribile condizione vissuta dai malati di mente.

La mostra è a cura di Valeria Tassinari. Sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2019.

 

Settembre Centese 2019

Dal 24 agosto al 26 ottobre 2019, Cento

PROGRAMMA

Mercoledi 25 settembre

Cinema Teatro Don Zucchini, ore 21.00
Mostra fotografica: “SCATTI DI UMANITA’
Francesco Malavolta presenterà la mostra. Nella serata il Presidente nazionale della Società San Vincenzo de Paoli, Antonio Gianfico converserà sul tema “L’Umanità unisce”.
Le fotografie di Francesco Malavolta testimoniano l’evolversi delle migrazioni con una peculiare attenzione verso i protagonisti. Ogni scatto, un racconto, ogni racconto, una storia.
Nei suoi scatti si incontra un’umanità dolente che lotta senza soccombere alle ingiuste umiliazioni cui viene esposta, una umanità caparbia che un passo alla volta guadagna centimetri di libertà.
Fino al 30 Settembre
A cura dell’Associazione Società San Vincenzo de Paoli-Consiglio Centrale di Bologna-ODV-(Conferenza di Cento)

Partenza ore 20.30 – Parco del Gigante a Cento
I PASSEGGIATORI DEL MERCOLEDI
Durante la passeggiata settimanale visiteremo il luogo in cui sorgevano o sorgono “Le trenta Chiese all’interno di Cento” e i palazzi ad esse collegati. Tanta storia Centese da tramandare alle nuove generazioni …
a cura della Polisportiva Centese insieme al Presidente Franco Grandi

Giovedì 26 settembre

Rocca, ore 17.30
POMERIGGI SETTEMBRINI per grandi e piccini
Centro per le Famiglie dell’Alto Ferrarese e Biblioteca Comunale di Cento presentano:
Un libro per ogni momento… un settembre di storie per dirsi arrivederci
Letture ad alta voce Bambini 0-10 anni
Ore 18.30 – Rocca
Presentazione di: Leggimi subito, leggimi forte Cosa leggere e perchè? Incontri per orientarsi nel mondo della letteratura per l’infanzia.
per info e iscrizioni: centroperlefamiglie@comune.cento.fe.it telefono: 051 6830516

Cinema Don Zucchini – Cento, ore 18.00
Gli Autorappresentanti presentano CHE TEMPO FA…cile
Allerte Meteo – Eventi Naturali – Previsioni del Tempo. Conferenza in linguaggio accessibile. Parteciperanno: Dott.ssa Teresa Taddeo, Prof. Alessandro Sassoli.
Gli Autorappresentanti dell’ Anffas di Cento – I ragazzi della Sala da Tè.
A seguire Apertitivo presso la Sala da Tè – Via Guercino – Cento

Venerdì 27 settembre

Aula magna oratorio San Giovanni Paolo II, ore 21
FESTA DI SAN MICHELE ARCANGELO
conferenza “L’ oratorio casa che accoglie, cortile che educa”
Sabato 28 settembre dalle ore 19.00 ApeOratorio con musica per tutti i giovani della zona pastorale di Cento.
Domenica 29 settembre festa di San Michele Arcangelo Copatrono di Cento.
Ore 18.00 S. Messa, a seguire benedizione targa comunità suore Salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice.

Osservatorio astronomico, ore 21.00
Approfondimento: i Pianeti Erranti
Al telescopio: il pianeta Saturno, l’ammasso stellare M13 in Ercole, il Doppio Ammasso del Perseo e la galassia di Andromeda.

Palazzo del Governatore – Sala “F. Zarri”, ore 21.00
Presentazione del volume:
E cóme ògni an a sòn felîz e cuntènt, ed lèzer in piȃza el mî testamènt”
Il carnevale di Cento e la sua gente nei ‘testamenti’ di Tasi composti da Filippo ‘Omes’ Govoni
(1965-1989)”. Allegato al volume l’omonimo dvd realizzato da Daniele Cortesi

Sabato 28 settembre

Piazza Guercino, dalle ore 14.30
FESTA DEL VOLONTARIATO E OLIMPIADI DELL’AMICIZIA
effettuate da Persone con disabilità motoria e mentale del territorio dei Comuni di Cento, Finale Emilia, San Felice sul Panaro e le loro famiglie.
Ore 14.30 Via Matteotti – Piazza GUERCINO:
CERIMONIA DI APERTURA delle “OLIMPIADI DELL’AMICIZIA”: la FIACCOLA arriverà a piazza Guercino accompagnata dalla sfilata degli atleti e delle squadre partecipanti
Ore 14.45: Accensione del Braciere in Piazza Guercino che darà al via alle Olimpiadi con i giochi: Staffetta – Centra l’Olimpico – Tiro a canestro– Tiro in porta
Ore 15.00  Piazza Guercino: INAUGURAZIONE della 13° FESTA DEL VOLONTARIATO di Cento con saluto delle Autorità
Ore 15.00 Piazza Guercino: APERTURA STAND delle Associazioni raggruppate
Ore 15.15 Piazza Guercino: MERCATINO DELLA COPERTA a cura degli ALUNNI e loro INSEGNANTI degli Istituti Comprensivi 1, 2 e del Comitato Genitori dell’istituto Comprensivo 1
Ore 15.30 doppio portico di Piazza Guercino: GNOCCHINI FRITTI a cura del Centro AR.CA. Onlus
Ore 18.45 Piazza Guercino: PREMIAZIONE DELLE SQUADRE E DEGLI ATLETI che hanno partecipato alle Olimpiadi

Campo di tiro con l’Arco in Via Lavinino (Loc. Spallone), ore 14.30
OPEN DAY TIRO CON L’ARCO
A.S.D. Compagnia Arcieri IL GUERCINO ha in programma di partecipare al “Settembre Centese”.
Sabato 28 Settembre il campo sarà aperto dalle ore 14,30 alle ore 19,00
Domenica 29 Settembre apriremo il campo dalle ore 10,00 alle ore 19,00
Le prove sono adatte a tutte le fasce di età dai bambini agli adulti e si effettueranno sul nostro Campo di tiro con l’Arco in Via Lavinino (Loc. Spallone) dove si potranno provare i
diversi tipi di arco ed i diversi stili di tiro passando dall’ Olimpico al Ricurvo al Compound e al Long Bow.
Le prove completamente gratuite saranno seguite dai TECNICI FEDERALI – Enzo 3337552321 – Michelangelo 3386202842, per informazioni E-mail info.arcieriguercino@gmail.com

Gipsoteca Vitali via Santa Liberata 11, ore 21.00
L’Alveare racconta: storie e persone per una vita sostenibile

Domenica 29 Settembre

Piazza Guercino, dalle ore 08.30
FESTA DEL VOLONTARIATO
Ore 08.30 Basilica Collegiata di S. Biagio S. Messa con la partecipazione degli Atleti e delle loro famiglie e dei Volontari
Dalle ore 09.45 alle ore 11015: Piazza Guercino ” GIOCHIAMO A FARE TEATRO 1° parte”: laboratorio teatrale rivolto a cittadini di tutte le età e per ogni abilità, a cura di operatori teatrali dell’associazione Raku con la partecipazione degli Atleti delle
Olimpiadi dell’Amicizia
Ore 11.00 Piazza Guercino: Balletto a cura dell’Associazione ATIR DANZA
ore 12.00 Piazza Guercino: Musica e balli popolari a cura dell’Associazione di Promozione Sociale CASA CREATIVA ISTOKI e dell’Associazione DAR di Ferrara.
Dalle ore 12.30 – 12.45 Piazza Guercino: “PRANZIAMO INSIEME” pranzo aperto a tutti con maccheroni al ragù, arrosto con patatine fritte, dolce, acqua e vino o menù
Dalle ore 15.00 alle ore 16.00 Piazza Guercino: ” GIOCHIAMO A FARE TEATRO 2° parte “: laboratorio teatrale rivolto a cittadini di tutte le età e per ogni abilità, a cura di operatori teatrali dell’Associazione Raku con la partecipazione degli Atleti delle
Olimpiadi dell’Amicizia
Ore 16.30 Piazza Guercino: “SCHEGGE” Esito Laboratorio teatrale di un gruppo di utenti in carico al Servizio di Integrazione Socio-Sanitaria del Comune di Cento a cura dell’Associazione Raku

Gipsoteca Vitali via Santa Liberata 11, ore 10.00 – 12.30 e 16.00 – 18.00
Terza giornata dei Piccoli Musei – apertura speciale della Gipsoteca con laboratori perbambini

Ghetto e Cimitero ebraico, dalle ore 15.00
GIORNATA DELLA CULTURA EBRAICA
Ghetto Ore 15.00 – Cimitero Ebraico Ore 16.00 – Palazzo del Governatore “Sala Zarri” Ore 17.00 – Gam Ore 18.30
In occasione della Giornata della Cultura Ebraica “Nello spazio e nel tempo di un sogno” visite guidate e conferenza a cura di Tiziana Galuppi e concerto di musiche Klezmer
A cura della Biblioteca comunale di Cento

Gipsoteca Vitali via Santa Liberata 11, ore 18.00
Presentazione del libro ‘ISTANTI’, di Franco Stefani
per info: 347 5996875 – www.gipsotecavitali.com
Da Lunedì 30 Settembre a Giovedì 3 Ottobre

Cinema Don Zucchini ore 21.00
Il gruppo Scout Cento 1 in collaborazione con il Cinema Don Zucchini propone la visione del film
“AQUILE RANDAGIE LO SCAUTISMO AL TEMPO DELLA RESISTENZA“.
Il film verrà proiettato a livello nazionale a partire dal 30 settembre.
Le date previste per la proiezione al Cinema Don Zucchini sono 30/09, 01/10, 02/10, 03/10.
Per approfondimenti: https://www.aquilerandagiefilm.eu

Giovedì 3 ottobre

Centro per le Famiglie dell’Alto Ferrarese, via Risorgimento 11 Cento, ore 17.30
Settore Servizi Educativi e Scolastici e Centro per le Famiglie dell’Alto Ferrarese convoca il:
TAVOLO ADOLESCENZA del Comune di Cento
Incontro rivolto a educatori, allenatori, volontari, professionisti che si occupano di adolescenza

Venerdì 4 ottobre

Parco del Convento dei Frati Cappuccini, dalel ore 18.30
FESTA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI, Patrono d’Italia
Ore 18.30 S. Messa solenne alla presenza delle Autorità Civili e Militari di Cento
Benedizione dell’ULIVO piantato all’ingresso del Convento in occasione dell’ormai prossima riapertura del Santuario e benedizione alla Città

Venerdì 4 ottobre e Sabato 5 ottobre

Piazza Guercino e vie del Centro Storico, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
1° Fiera dell’Orientamento di Cento” a cura di Informagiovani del Comune di Cento e Tavolo dei Giovani – A.S.D. Ferfilò
Laboratori di pro working: simulazione colloqui di lavoro, il Curriculum Vitae efficace, conversazioni in lingua, conferenze sulla mobilità europea, diritti dei lavoratori e contratti di lavoro.
Info e programma su www.comune.cento.fe.it  area tematica “Giovani, Formazione e Lavoro” – E-mail:informagiovani@comune.cento.fe.it

Domenica 6 Ottobre

Piazza del Guercino, Ore 8.00
IN CENTO A CENTO – Tradizionale Ritrovo di auto storiche e Ferrari
a cura delle Scuderie Ferrari Club di Cento
Programma dell’evento:
ore 08:00 – Ritrovo delle vetture in Piazza del Guercino a Cento (FE) per l’accredito e l’iscrizione
Ore 10:00 – Partenza in corteo del giro turistico.
Ulteriori informazioni sul sito www.scuderiaferrariclubcento.it

Laghetto di Ponte Alto Via Risorgimento a Cento – dalle 8.30 alle 11.30
5° MEMORIAL AMEDEO CREMONINI – GIORDANA RONCAGLIA
Organizzazione: Macho Organization e Unione Pescatori Centesi

Partenza al Parco del Gigante via Respighi ore 9.00
“LA FRANCHIGENA NEI DINTORNI DI CENTO”.
Prendendo spunto dalla via Franchigena riunisce in un unico percorso turistico, culturale, sportivo tutti i luoghi sacri del circondario di Cento. Percorso circa 13 km.
per informazioni Franco Grandi cell. 347 8902563 franco.grandi@libero.it

Mercoledì 9 Ottobre

Gipsoteca Vitali via Santa Liberata, 11 a Cento, ore 21.00
TERRE DELLE NEBBIE, rassegna itinerante di letteratura: La Valle Offesa dal Disonore, la tragedia del Vajont attraverso la ricostruzione del processo popolare, di Franco
per info: 347 5996875 www.gipsotecavitali.com

Sabato 12 Ottobre

Piazza Guercino, dalle ore 10.00 alle 12.00
Le Scuole Malpighi Renzi in piazza per giocare, conoscere e scoprire.
Laboratori, esperimenti, lezioni aperte a tutti i bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni!
Via Matteotti 2, alle ore 12.15
Presentazione del progetto del nuovo polo scolastico Malpighi Renzi

Piazza Guercino, orari: 16.30 – 17.30 – 18.30
Flash Mob *SIAMO QUI!*
organizzato dalla Compagnia Teatrale Fa’Broadway APS* 

Martedì 15 ottobre
Dove: Piazzale Rocca
Babyloss Awareness Day *Onda di luce* e lancio dei palloncini .

Venerdì 18 ottobre

Sala ‘F. Zarri’, ore 21.00
Presentazione del Premio Internazionale DANIELE PO
Sarà presente la vincitrice del Premio 2019 Juliana Lohar, attivista Indiana contro la violenza infantile.
A cura dell’Associazione La Casa degli Angeli di Daniele – Con il patrocinio del Comune di Cento-Assessorato alla Cultura

Domenica 20 ottobre
PENZALE – FESTA BEATA VERGINE DEL PENZALE
Programma folkloristico:
venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 Sagra della polenta
Domenica 20: Festa dei “BALUS”, stand gnocchini fritti e ciambelline di Penzale, palo della cuccagna, pesca di beneficenza.
Programma religioso:
Nei giorni precedenti la Domenica Triduo di SS Messe alle ore 20
Domenica 20: SS Messe ore 7.30 – 9.30 – 11.30, ore 16.00 Battesimi, ore 20.00 Canto del Vespro e successiva Processione per le vie del quartiere dalle ore 20.30.

Sabato 26 ottobre
Centro storico, Ore 16.00 – 19.30
IL FILO ROSA… La moda nel tempo
Varie iniziative animeranno il centro storico di Cento e coinvolgeranno grandi e piccini. Pomeriggio ricco di sorprese.
Evento in collaborazione con A.T. Proloco Cento e Ass. DiPetto

Nuovi reperti

 

Uno scrigno di tesori di interesse storico-scientifico. Il cantiere per la ricostruzione della Rocca Possente non smette di lasciare meravigliati i vari studiosi che si sono avvicinati in questi anni, rivenendo tracce di un passato misterioso e (ancora) non completamente collocato nel tempo, relativo alla fortezza del XV secolo, Patrimonio dell’Umanità certificato dall’Unesco. E’ di ieri la notizia del trasferimento all’interno del museo civico-archeologico “G. Ferraresi” di alcuni reperti che sono stati individuati all’interno del sito. «Nel cantiere relativo al primo stralcio di ricostruzione della Rocca Possente – avvertono il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – sono state rinvenute rilevanze di interesse archeologico, che saranno da approfondire nel prossimo periodo. I reperti – proseguono – sono emersi durante i lavori di consolidamento delle volte dell’edificio storico, anche a seguito dello svuotamento del piano interrato della Rocca». Quello, per intendersi, che finisce solitamente per essere allagato dalle piene del Po. Proprio all’altezza di quelle che un tempo costituivano le celle per i detenuti, tenuti prigionieri nella fortezza, sono emerse iscrizioni in latino, che lasciano supporre la presenza di numerose testimonianze lasciate dagli stessi carcerati. La datazione di queste iscrizioni rimane per il momento un mistero. Nei giorni scorsi, hanno compiuto un sopralluogo sul sito la dottoressa Chiara Guarnieri, funzionario responsabile della Soprintendenza per la provincia di Ferrara, oltre a tecnici della direzione regionale Mibac (che segue i lavori con l’architetto Laddago) ed all’ingegnere capo dell’Ufficio tecnico comunale, Maria Orlandini. Con loro, anche gli operatori della ditta Emiliana Restauri, con i due tecnici incaricati dal Comune: l’architetto Vandelli e l’ingegner Serafini per la direzione dei lavori. «E’ stato coinvolto lo stesso Gruppo Archeologico di Bondeno – aggiungono Bergamini e Vincenzi – che collaborerà con la Sopintendenza in alcune operazioni tecniche e di rilievo. In continuità con un rapporto ormai consolidato di collaborazione, che il Gruppo Archeologico vanta nei confronti della stessa Sovrintendenza ai Beni culturali e archeologici, e con il Comune di Bondeno». Se la datazione delle iscrizioni rimane per ora un mistero, in attesa di successive verifiche, non è un segreto la volontà del Comune di arrivare ad una pubblicazione, che possa raccogliere tutti gli studi scientifici partiti con la ricostruzione della Rocca. I lavori della quale si concluderanno – per quel che riguarda il primo stralcio – nel dicembre del 2019, mentre nel 2020 partirà il secondo. Intanto, i reperti che sono stati ritrovati nel “cantiere” di Stellata sono da ieri custoditi all’interno del museo civico “G. Ferraresi” del piccolo borgo, in attesa di poter essere messi presto a disposizione degli esperti.

Borse di studio

Parte il bando per l’assegnazione, da parte della Provincia di Modena, delle borse di studio agli studenti delle scuole Superiori di secondo grado.

Le domande dovranno essere presentate entro il 31 ottobre, da un genitore o da chi rappresenta il minore (o dal ragazzo stesso se maggiorenne) esclusivamente on line utilizzando l’applicativo di Er.Go e disponibile all’indirizzo https://scuola.er-go.it.

Tutte le  informazioni, il bando con i requisiti e la documentazione sono disponibili nel sito della Provincia (www.istruzione.provincia.modena.it) e all’Urp; per informazioni è possibile telefonare all’ufficio per il Diritto allo studio della Provincia: 059 209156, dalle 9.30 alle 12.30 dal lunedì al venerdì.

Disponibile anche il numero verde regionale 800955157, mentre per l’assistenza tecnica Er.go 051 0510168.

Gli studenti delle prime e seconde classi delle Scuole Superiori di secondo grado e gli iscritti alle tre annualità degli enti di formazione professionale potranno usufruire dei contributi regionali per un importo che sarà definito una volta valutato il numero complessivo delle domande ammissibili: nel 2019 in provincia di Modena sono state assegnate 2101 borse di studio per importi che vanno dai  248 euro ai  320 euro.

Gli studenti dalla terza alla quinta classe, invece, potranno accedere alle borse finanziate con i contributi del ministero dell’Istruzione che saranno liquidate secondo le modalità stabilite dal ministero stesso.

Hanno diritto alla borsa di studio gli studenti residenti in regione, le cui famiglie presentano un Isee famigliare rientrante nelle due fasce: la prima fino a 10.632,94 euro, la seconda da 10.632,95 a 15.748,78 euro.

Queste borse di studio hanno l’obiettivo di contrastare il rischio d’abbandono scolastico degli studenti per motivi economici.

La competenza in questa materia è del ministero e della Regione che ha delegato alle Province la gestione degli interventi relativi al diritto allo studio.

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Repair cafè

Repair cafè: la risposta fai da te contro consumismo e obsolescenza

Posted: 17 Sep 2019 03:57 AM PDT

Marco Cedolin

Il consumismo, nato nel Dopoguerra e diventato successivamente sempre più parte integrante della nostra vita, fino a raggiungere il proprio acme nel corso dei primi decenni del nuovo secolo, nel corso dei quali lo shopping compulsivo e l’obsolescenza programmata risultano essere pratiche sempre più comuni, ha radicalmente cambiato il rapporto dell’uomo con gli oggetti di cui si circonda.
Se fino agli anni 80 del secolo scorso si tentava di riparare la maggior parte degli oggetti di uso comune quando si rompevano o cessavano di funzionare, nei 40 anni seguenti questa pratica è diventata sempre meno diffusa, sostituita dall’abitudine dell’usa e getta anche in riferimento a beni abitualmente considerati durevoli….

Sono scomparse nel nulla migliaia di attività commerciali che operavano in un settore come quello delle piccole riparazioni ormai praticamente azzerato. Riparatori di elettrodomestici, calzolai, sartorie, orologiai, materassai, arrotini e molte altre professioni sono in breve tempo diventati anacronistici come dinosauri del Pleistocene. La durata nel tempo degli oggetti che usiamo si è progressivamente accorciata e sempre più spesso quando essi si “guastano” scegliamo di sostituirli, senza prendere neppure in considerazione l’opzione di ripararli.
Le ragioni che hanno innescato questo cambiamento di paradigma sono molteplici, ma volendo semplificare possiamo ricondurle a due elementi di base che risultano essere parte integrante del “progresso”. Da un lato l’industria dopo avere incrementato per decenni i propri fatturati semplicemente immettendo nel mercato nuovi prodotti che la popolazione non possedeva si è trovata nell’impossibilità di mantenere i ritmi d’incremento preesistenti con il solo ausilio dell’innovazione.

Alla fine degli anni 80 praticamente in ogni casa erano presenti il frigorifero, l’aspirapolvere, la lavatrice, la TV, una miriade di piccoli elettrodomestici, un guardaroba e una scarpiera adeguatamente forniti e via discorrendo. E trattandosi in linea di massima di beni costruiti con lo scopo di durare nel tempo, confidando esclusivamente sul fascino della moda e dell’innovazione i volumi delle vendite (e della produzione) sarebbero stati giocoforza destinati a calare corposamente rispetto ai decenni precedenti.
Proprio nel tentativo di risolvere questo problema, industrialmente drammatico, ha iniziato a diffondersi la pratica dell’obsolescenza programmata, favorita dal fatto che per motivi di carattere economico e duttilità progettuale la plastica stava sostituendo i materiali più nobili in ogni circostanza in cui fosse possibile farlo.
La vita dei prodotti avrebbe insomma dovuto calare drasticamente, facendo sì che i consumatori si trovassero costretti a sostituirli molto più frequentemente, permettendo in questo modo di mantenere e magari incrementare i volumi di produzione e vendita dei decenni precedenti. Ma per ottenere questo risultato non era sufficiente produrre oggetti che si rompessero prima, dal momento che avrebbero sempre potuto venire riparati. Occorreva anche rendere più difficile e antieconomica la riparazione, progettandoli con lo scopo di essere difficilmente riparabili e facendo contemporaneamente scendere in maniera drastica il prezzo dei prodotti nuovi, facilitati in questo dall’uso sempre più smodato dei materiali plastici e dalla diminuzione di qualità dei prodotti stessi.

Oggi, ragionando a posteriori si può affermare senza tema di smentita come l’operazione sia perfettamente riuscita. Quasi nessuno di noi si sognerebbe di portare a riparare il frullatore o il microonde rotto, la sveglia, la radio, il phon, la stufetta, che non funzionano più, il computer o il cellulare (ormai obsoleti tecnologicamente) che hanno tirato l’ultimo respiro, di fare risuolare le scarpe consunte o fare riparare i calzoni strappati. Nei centri cittadini sono nati piccoli negozietti (generalmente gestiti da cinesi) dove si sostituiscono gli schermi rotti degli smartphone di ultima generazione e altri all’interno dei quali si praticano riparazioni sartoriali, ma si tratta di nicchie di mercato tutto sommato ininfluenti. Esistono ancora per quanto riguarda gli elettrodomestici più importanti come lavatrici, televisori, frigoriferi ecc. i centri di riparazione (legati o meno alla casa produttrice) e i tecnici che operano a domicilio, ma se i prodotti non sono più in garanzia, la maggior parte delle volte risulta economicamente più conveniente sostituire l’apparecchio con uno di ultima generazione, anziché spendere quasi la stessa cifra per riparare quello obsoleto in nostro possesso che potrebbe dopo breve tempo presentare altri problemi.
Insomma si ripara sempre meno e si sostituisce sempre di più, garantendo all’industria e al mercato quell’ossigeno di cui avevano disperatamente bisogno e fin qui nulla di grave (verrebbe da dire) dal momento che anche i posti di lavoro e l’occupazione sono legati a doppio filo a quello stesso ossigeno.

Esiste però anche un rovescio della medaglia, perché il cambio di paradigma in questione determina anche un incremento ecologicamente disastroso della massa di rifiuti, destinata a finire nelle discariche o nei forni inceneritori, e un altrettanto grave incremento del consumo delle risorse del pianeta che, contrariamente a quanto instillato nell’immaginario collettivo, non risultano esistere in quantità infinita.
Proprio prendendo coscienza di questa realtà alcune persone di “buona volontà”, più sensibili degli altri al problema, si stanno prodigando nel nobile tentativo di costruire delle alternative alla filosofia dell’usa e getta e lo fanno con i pochi mezzi a loro disposizione. Fra le numerose iniziative indirizzate in questo senso, quella più ricca di fascino e anche un poco poetica è costituita senza dubbio dai Repair Cafè, piccoli locali all’interno dei quali professionisti, volontari e appassionati del fai da te, riparano gli oggetti più svariati, mentre il “cliente” nell’attesa può sorseggiare un caffè o un tè o meglio ancora collaborare con il riparatore, acquisendo magari la capacità di provvedere autonomamente alla riparazione in futuro. Il costo è costituito da una donazione su base volontaria e l’acquisto degli eventuali pezzi di ricambio è naturalmente di competenza del cliente stesso. In tutto il mondo ne esistono quasi 2000 ed in Italia attualmente sono 16:

Dagli elettrodomestici alla sartoria, dalle biciclette agli apparecchi informatici, ogni oggetto rotto, guasto, mal-funzionante che sia trasportabile può trovare la possibilità di una seconda vita in un Repair cafè che si propone come luogo di scambio umano oltreché di conoscenze. Una realtà che è punto di riferimento per il quartiere come di un piccolo centro, una storia differente che vale la pena essere raccontata e diffusa.

Se iniziative come queste possono da un lato venire interpretate come esercizi poetici esperiti da nostalgici di un mondo che non esiste più, dall’altro rappresentano invece un elemento di novità estremamente significativo, a prescindere da quanto poco possano attualmente influire in volumi economici. Dimostrano infatti come la filosofia dell’usa e getta non sia qualcosa d’irreversibile, ma al contrario esistano anche altre strade, sicuramente più gratificanti, per la salute del pianeta in cui viviamo e anche per la nostra creatività, troppo spesso tenuta in soffitta in un mondo usa e getta che ci sta snaturando sempre più in profondità.

Fonte: Dolcevita online

Infermiere volontarie

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Dopo un paio d’anni di assenza, verrà inaugurato sabato 28 settembre (alle ore 11,30) l’ambulatorio delle infermiere volontarie di Bondeno. O, meglio, verrà inaugurato quel giorno l’ambulatorio stesso, che si trova nello stabile della Croce Rossa Italiana di via Goldoni, alla presenza del sindaco Fabio Bergamini e dell’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini. Perché le infermiere volontarie, a dire il vero, hanno già ricominciato (lontane dalla luce dei riflettori) il loro paziente lavoro. Con tre aperture settimanali, che sono iniziate nelle scorse settimane: il martedì, mercoledì e venerdì mattina.
Il compito di proseguire il cammino che era stato interrotto circa due anni fa, dopo il passaggio di testimone del gruppo storico delle volontarie, spetterà ora all’associazione Anteas, in sinergia con il Lions Club Bondeno. Dopo l’esito della procedura pubblica che ha assegnato l’importante ruolo. «Si tratta di un servizio storico, di riferimento per tutto il Quartiere del Sole, ed anche per la comunità di Bondeno – ricordano il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini –. Un servizio basato sulla fiducia, la qualità e la cortesia, che viene portato avanti con scrupolo dai volontari. Siamo lieti – proseguono – che un nuovo gruppo di volontari abbia dato la propria disponibilità a proseguire un percorso iniziato anni fa, senza disperdere quel patrimonio». Per questo «ringraziamo il Lions Club ed Anteas – dice l’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini –  per l’affiancamento in questo progetto che la comunità, a gran voce, chiedeva di veder ripristinato». Nella nuova fase della gestione del servizio infermieristico volontario, il Comune erogherà un contributo di mille euro annui, come avveniva in passato. Riconoscendo «l’importante valore sociale svolto dai volontari a favore della cittadinanza». Nell’apposita convenzione approvata recentemente dal municipio con l’associazione Anteas Ferrara e con il Lions Club Bondeno, per lo svolgimento dell’attività infermieristica volontaria, il contributo del Comune verrà garantito ogni anno per tutta la durata della convenzione, che si concluderà (in attesa di un futuro e auspicabile rinnovo) nel 2024.