Analogie tra Mirandola e Bibbiano

Bambini tolti alle famiglie, troppe analogie tra Mirandola e Bibbiano: la Procura di Modena vuole vederci chiaro, capire se ci sono collegamenti con gli esperti che oggi sono stati arrestati, se il modus operandi dei servizi sociali fu lo stesso, con la creazione di finti ricordi di abusi, se ci fu un business anche allora.
Gli orrori che venivano consumati in Val d’Enza, nel reggiano, sono da giorni sulle pagine dei giornali: decine e decine di bambini tolti alle famiglie con prove costruite a tavolino e lavaggi del cervello fatti anche con stimoli elettrici, per finire in affido ad amici. Tra gli affidatari anche persone con problematiche psichiche e con figli suicidi.
Due casi accertati di stupro presso le famiglie affidatarie ed in comunità, dopo l’illegittimo allontanamento.

A leggere quanto accaduto, in tanti hanno cominicato a fare analogie con quanto è accaduto tra Mirandola e Finale Emilia.

Primo punto: i racconti sugli abusi

A parlare di connessioni tra Bibbiano e Mirandola ha iniziato Pablo Trincia, il giornalista che ha realizzato una importante inchiesta giornalistica sui fatti della Bassa, mettendo in luce, a mente fredda, le tante incongruenze che emergevano dai racconti dei bambini. Racconti che sembravano indotti, fatti con pressioni non del tutto legittime e che restituivano racconti che poi alla prova dell’analisi giudiziaria, si sono rivelati falsi, come quelli sugli omicidi che avrebbe compiuto la setta di pedofili satanisti gettand i cadaveri nel Panaro. E’ forse lo stesso metodo usato a Bibbiano per far ammettere ai bimbi abusi mai estititi?

Scrive Trincia “Hanno arrestato Claudio Foti, responsabile del Centro Hansel e Gretel di Torino, lo stesso da cui provenivano le psicologhe che avete visto interrogare i bambini di Veleno.
Foti aveva da tempo scritto contro di noi, facendo addirittura una petizione contro il podcast”

Secondo punto: il giro di denaro tra Mirandola e Bibbiano

Antonio Platis è il politico di Forza Italia che segue da tempo la vicenda dei 16 bimbi tolti alle famiglie di Mirandola e Finale Emilia. Ha studiato le carte che riguardano tutti i soldi pubblici spesi in quegli anni su questa vicenda scoprendo che da allora sono stati usati più 2 milioni di euro per pagare cure specialistiche alle presunte vittime di abusi. E a chi sono andati parte di questi soldi? Proprio al centro di San Polo d’Enza finito oggi nell’occhio de cilone, in quanto convenzionato con la nostra Unione dei Comuni.

Platis parla di un accordo tra Mirandola e Bibbiano basato su una “strana” convenzione, quando “tra queste due realtà non esistono punti di incontro e neppure rapporti. L’unica cosa che stonava era l’appartenenza di entrambi i Servizi Sociali al CISMAI, il cui nome è legato anche alla tragica sorte dei 16 bambini strappati tra il 1996 e il 1998 a diverse famiglie della bassa modenese” . Da qui sono partite le interrogazioni e le richieste di chiarimenti per questa insolita collaborazione che permetteva all’Unione Area Nord di inviare minori vittime di abusi e al Centro di San Polo d’Enza e di incassare la tariffa oraria di 135 euro per il supporto psicologico, oltre ad un forfetario mensile di 50 euro per ogni minore (ridotti a 45, quando i minori superano il numero di tre). Dallo studio delle carte – racconta Platis – abbiamo trovato un’anomalia. Nei cassetti dei Servizi Sociali della bassa c’erano i preventivi non del Centro gestito dall’Unione Val d’Enza ma su carta intestata della onlus Hansel e Gretel di Moncalieri (Torino). Seconda stranezza, visto che anche questa realtà ha avuto un ruolo di primo piano nella vicenda ‘Covezzi’. Anche nel 2018, a domanda precisa posta dal sottoscritto in Commissione Unione Area Nord, è emerso che, per gli attuali Servizi Sociali, il centro di Bibbiano fosse considerata una vera e proprio eccellenza.

Stando alla convenzione firmata nel 2017 ed approvata dal Presidente UCMAN Luca Prandini con delibera 30/2017 è prevista “la partecipazione attiva della nostra Unione ai momenti di scambio e confronto organizzati dal Centro la Cura per condividere prassi, responsabilità, modalità di lavoro ed individuare celermente eventuali criticità;(…)la disponibilità a costruire una rete di collaborazioni con associazioni ed enti: ad oggi è attivo il partenariato con le associazioni Hansel e Gretel onlus, Casina dei bimbi onlus e Sentire le voci;”.

Quindi – si interroga Platis – i nostri Servizi Sociali hanno pure condiviso la prassi di queste persone, oggi formalmente accusate ed arrestate? Quali altre collaborazioni sono state messe in campo con queste associazioni? I nostri Assistenti sociali sono stati formati da questi soggetti?

Terzo punto, i bambini della Bassa mandati “in cura” nel reggiano

I Carabinieri parlano di decine e decine di bambini finiti nel circolo degli orrori degli affidi pilotati. Quanti sono i bambini di Bassa? E’ un filone di indagine tutto da scoprire e su cui vuole agire la Procura di Modena. Al momento le cronache giornalistiche parlano di almeno un caso. Una bambina di Mirandola che nel 2011 è stata tolta alla famiglia per via di problemi economici. La mettono in una comunità di affido, passano sei anni e lei solo allora cominicia a raccontare di abusi sessuali avvenuti in famiglia, durante le sedute di terapia presso il centro al Cura di Bibbiano.
Racconta ad esempio, che suo padre uccideva le persone in casa e poi usava il sangue per truccare i bambini.

Punto quattro, i regali e le lettere nascoste

Per i bambini che vengono presi in carico dai Servizi sociali della Val d’Enza e i rapporti con le famiglie vengono ridotti al minimo, se non azzerati. E’ una pratica che è stata realizzata anche coi 16 bambini della Bassa, vent’anni fa. Un particolare comune, aggiacciante, sono le lettere e i regali che i genitori mandavano ai figli che non li hanno mai ricevuti. Lorena Morselli, la mamma di Massa cui vennero tolti  4 figli che non ha mai più rivisto, si dice certa che le sue lettere e i suoi regali non sono mai state consegnati. E a centinaia Carabinieri reggani ne hanno rinvenuti e sequestrato in un magazzino dove erano accatastati.

Si muove la Procura di Modena

La Procura di Modena è pronta a rispolverare i casi di vent’anni fa. Primo atto, capire quanti bambini modenesi sono finiti nel reggiano, e se deve essere Modena a occuparsene, spostando quindi l’inchiesta qui.

 

 

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Zingari felici

Avete presente il rom povero e amico di Papa Francesco (e pure di Virginia Raggi) al quale era stata data una casa popolare? Bene. E’ tanto povero che risulta proprietario di 27 automobili. Imer Omerovic, 40 anni, rom bosniaco con moglie e 12 figli, che è stato ricevuto da Bergoglio (il quale gli ha espresso solidarietà cristiana per gli attacchi ricevuti) ed è andato in tv per dire che “ha sempre lavorato, ha una partita iva e vende macchine su internet”, riporta il Giornale, ha intestato un intero parco auto.

Due, in particolare, sono arrivate dopo la plateale e tormentata assegnazione della casa popolare a Casal Bruciato. Si tratta di una Fiat Stilo 1.9 JTD, intestata il 22 maggio, e di una Bmw Serie 5 530D, intestata il 7 giugno. La partita Iva della sua ditta individuale è regolare e collegata al “commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri”. Sede sociale:  Roma, via Pontina 601. Dove una volta c’era un capo nomadi e ora nulla.

Domanda: dove sono le sue auto? Se svolge l’attività dovrebbe avere un deposito, una lista di veicoli in esenzione fiscale, un registro di carico e scarico, delle fatture di vendita, degli incassi. Non risulta nulla. Seconda domanda: una persona che possiede 27 macchine ha il diritto di una casa popolare?

https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13477872/papa-francesco-povero-rom-proprietario-27-automobili.html

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Risorse

FINALE EMILIA- Finale Emilia sotto shock per la violenta aggressione subita all’alba di venerdì dal barista del bar Il Castello.

Si tratta del bar, che ha anche la tabaccheria, che si trova in via Trento Trieste.

L’aggressione è avvenuta attorno alle 5.30 del mattino. In giro non c’era nessuno, è l’orario in cui aprono bar e giornalai. I malviventi hanno preso di mira il bar tabacchi probabilmente mirando all’incasso. Non di conosce ancora bene cosa sia esattamente accaduto, fatto sta che ad avere la peggio è stato il barista, violentemente picchiato.

È stato portato via in elisoccorso, ci sono preoccupazioni per la sua salute.

Sui fatti indagano i Carabinieri.

 

Articolo in aggiornamento

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Incidente ferroviario

SAN FELICE SUL PANARO – E’bloccato il traffico ferroviario sulla Bologna-Verona, in particolare fra Poggio Rusco (Mantova) e San Felice sul Panaro (Modena), per un investimento mortale avvenuto poco dopo la stazione di Poggio Rusco, sul quale sta indagando l’autorità giudiziaria. L’incidente ha coinvolto, verso le 10.30 un treno di Tper diretto verso Bologna.

È in corso la riprogrammazione dei treni, con cancellazioni e deviazioni. Sono stati attivati degli autobus sostitutivi fra Crevalcore (Bologna) e Poggio Rusco. Ferrovie sta dando tutta l’assistenza possibile e le informazioni ai viaggiatori. La riorganizzazione dei treni è stata ulteriormente complicata dal fatto che sulla Bologna-Verona erano stati deviati alcuni treni della linea Verona-Brescia a causa di un altro investimento avvenuto a Desenzano del Garda (Brescia).

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La giunta Fabbri

Oggi, venerdì 21 giugno 2019 alle 13, nella sala degli Arazzi di palazzo municipale (piazza Municipio 2), si è svolta la conferenza stampa di presentazione della nuova Giunta comunale.

All’incontro con i giornalisti, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri ha presentato i componenti della Giunta comunale che lo affiancheranno nel governo della città e le rispettive deleghe.

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AGGIORNAMENTO DEL 21-6-2019 ORE 15

“Una giunta giovane, che nasce da un equilibrio politico importante e nella quale sono rappresentate tutte le liste che mi hanno sostenuto. Abbiamo tra gli assessori, per la prima volta, una cittadina di origine straniera e nella distribuzione delle deleghe abbiamo voluto dare un peso particolare alla agricoltura, alla tutela degli animali e alla valorizzazione dell’identità ferrarese”. Così Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, ha presentato in conferenza stampa la nuova Giunta della città, ufficializzata oggi.
“Terrò in capo a me la delega alla Sanità per l’importanza che voglio dare a questo tema, soprattutto in riferimento ai servizi da riportare verso il centro città e alla questione dell’ex Sant’Anna. Così anche la delega all’Agricoltura che ho deciso di scorporare dalle attività produttive per garantire a questo settore lo spazio e il peso che merita”.
E le novità, anche per quanto riguarda gli assessorati, non mancano. “Il più giovane degli assessori è Alessandro Balboni, e a lui ho affidato la delega alla Tutela degli animali, rendendo istituzionale un tema che fino ad ora non ha avuto il giusto riconoscimento”, continua Fabbri. “In Giunta abbiamo anche un assessore di origine straniera e con cittadinanza italiana Dorota Kusiak a cui ho affidato Pubblica Istruzione, Formazione e Pari opportunità”, prosegue Fabbri. “Ho inserito, come novità, la delega alla Civiltà Ferrarese per sottolineare l’importanza che vogliamo dare ai valori della nostra identità”, mentre “ho modificato la delega al Decentramento, sostituendola con Frazioni, assegnata al vicesindaco Nicola Lodi, per chiarire bene il ruolo dell’azione di coinvolgimento che andremo a compiere con il territorio”.
Infine Fabbri ha concluso l’incontro con i giornalisti ribadendo che “lavoro, sicurezza e rapporto con il territorio saranno al primo posto nell’agenda della nuova Amministrazione” e ricordando l’appuntamento per giovedì 27 giugno alle 19 per il primo Consiglio comunale, organizzato nei giardini del Grattacielo, in zona Gad.

 

 

Raccolta rifiuti

Ci stiamo muovendo dal punto di vista Istituzionale contro Clara per i disservizi che sta causando e per il taglio dei servizi mai concordato con i Comuni dell’Alto Ferrarese. Dobbiamo seguire la normativa vigente.
Questa è l’ultima lettera che i Sindaci Alto Ferrarese hanno spedito anche a seguito della vittoria di Alan a Ferrara

CITTA’ DI BONDENO
Provincia di Ferrara
Ufficio del Sindaco

Prot: inviato su file “segnatura.xml”

Spett.le
ATERSIR
PEC: dgatersir@pec.atersir.emr.it
c.a. Direttore Ing. Vito Belladonna

OGGETTO: richiesta di Convocazione urgente del Consiglio Locale di Ferrara

Con la presente, visti gli esisti delle recenti elezioni amministrative che hanno coinvolto diversi comuni della Provincia, si chiede a codesta Spettabile Agenzia di provvedere con urgenza alla convocazione di un Consiglio Locale del bacino di Ferrara al fine di individuare quanto prima le figure del Coordinatore e del rappresentante in Consiglio d’Ambito.

Si propone inoltre di portare all’ordine del giorno la valutazione delle criticità più volte riscontrate dagli Enti in merito alla gestione del servizio rifiuti da parte di CLARA S.p.A.

Si coglie l’occasione per chiedere un riscontro urgente alla nostra precedente nota PG 18378 del 30/05/2019 di richiesta parere in ordine alla decisione di CLARA di ridurre le frequenze di raccolta del servizio rifiuti urbani.

Certo che tale richiesta verrà accolta favorevolmente,
porgo distinti saluti

Il Sindaco del Comune di Bondeno
Dott. Fabio Bergamini
(originale firmato digitalmente)

P.zza Garibaldi, 1 – 44012 BONDENO (FE) P.Iva e C.F. 00113390389 Sito: www.comune.bondeno.fe.it
Tel. 0532 899216– Fax 0532 899450 – Email: sindaco@comune.bondeno.fe.it

Marco Vincenzi assessore all’ambiente