Scossa a Ravenna

La scossa di 4,6 di magnitudo, secondo la rilevazione dell’Ingv, è stata avvertita anche a Bologna, nelle Marche e in Veneto. Il terremoto si è fatto sentire poco dopo la mezzanotte. L’epicentro è stato localizzato lungo il litorale di Ravenna a 11 km a est dal capoluogo. Subito dopo la prima scossa un’altra di intensità 3.0 con epicentro questa volta a 9 chilometri da Cervia. Diversi abitanti della zona si sono riversati nelle strade e qualcuno ha passato la notte in auto. Dopo pochi istanti dalla scossa è scattato immediatamente l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile.

Oggi le scuole resteranno chiuse a Ravenna come ha fatto sapere il Comune: “A seguito della forte scossa di terremoto che ha coinvolto il nostro territorio”, si legge in una nota del Comune, “è in corso alla Centrale della Polizia Municipale il Coc, Centro operativo comunale, la struttura di cui si avvale il sindaco in qualità di autorità comunale di protezione civile per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza, con lo scopo di attivare le prime attività di protezione civile e fronteggiare l’emergenza. Il Comune è in contatto con gli enti preposti alla protezione civile (Vigili del fuoco, Prefettura e Regione). Al momento si segnalano danni di lieve entità e non sono pervenute richieste di soccorso. Domani verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università”. Il territorio di Ravenna comunque è classificato col numero 3 nella classe di sismicità, si tratta dunque di un territorio dove possono verificarsi terremoti in grado di provocare danni a edifici antichi e a quelli costruiti senza criteri antisismici. Non si sono registrati danni, ma l’allerta resta comunque alta

Fonte : Il giornale.it

Salva

Annunci

Riapre la chiesa di San Cristoforo

Ferrara Cantiere Aperto

Passeggiate Culturali nella trasformazione della “Città Pentagona”

Sabato 12 Gennaio ore 15.00

Nell’Addizione Erculea

Dalla Chiesa di San Cristoforo alla Certosa finalmente riaperta al pubblico

al Padiglione d’Arte Contemporanea di Palazzo Massari-Bevilacqua (ingresso euro 2).

Visita guidata nel Rinascimento Estense e ai capolavori di Filippo De Pisis.

Appuntamento e partenza alle ore 15.00 sul sagrato della Chiesa di San Cristoforo alla Certosa.

Domenica 13 Gennaio ore 10.30

La Cattedrale e Ferrara Medioevale

Visita guidata alla Basilica Cattedrale di San Giorgio Martire, ai capolavori del

Museo della Cattedrale (ingresso euro 4) e al quartiere del porto fluviale medioevale.

Appuntamento e partenza alle ore 15.00 sul sagrato della Basilica Cattedrale in Piazza Cattedrale.

Domenica 13 Gennaio ore 15.00

“Alla dolce Patria”

Palazzo dei Diamanti e Filippo De Pisis

Dal Rinascimento al Novecento con lo sguardo rivolto al futuro prossimo.

Proseguono le plurisecolari avventure del più bel Palazzo Estense, cuore dell’Addizione Erculea,

tra il mirabile rinnovamento della Pinacoteca Nazionale, progetti di ampliamento e numerose polemiche.

Visita guidata alla Nuova Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti

(ingresso adulti euro 6, studenti gratis o ridotto) e ai capolavori di Filippo De Pisis (ingresso ridotto euro 2) conservati dalle Civiche Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.

Appuntamento e partenza alle ore 15.00 all’ingresso di Palazzo dei Diamanti.

Partecipazione alle visite guidate: adulti euro 7, studenti euro 5.

Itinerari a cura di: Alessandro Gulinati tel. 340-6494998 – email ale.gulinati@gmail.com

Pagina Facebook:Ferrara Cantiere Aperto

 

Ghiaccio e nebbia

CONCORDIA E MIRANDOLA – L’immagine rende benissimo quanto accaduto martedì mattina nella Bassa a causa di ghiaccio e nebbia. Siamo in via Bosco, la strada che collega la frazione concordiese di Fossa a Mirandola. C’era talmente tanto ghiaccio sulla strada che una dopo l’altra tutte le auto che arrivavano finivano a slittare senza controllo.

Alla fine se ne contavano almeno cinque, ammassate una all’altra.

Io questa mattina ero lì – racconta un testimone – fortunatamente mi sono fermato in tempo ma posso giurarvi che era una lastra di ghiaccio, e anche quando sono sceso dalla macchina si stava in piedi veramente a stento.

Sotto accusa la mancata salatura della strada, ma anche disattenzione e distrazione in questi casi fanno la loro parte.

LEGGI ANCHE

Ghiaccio e nebbia, sequela di incidenti stradali tra Mirandola, Concordia, San Possidonio e San Felice

The post Via Bosco, la strada trasformata in una pista di ghiaccio appeared first on SulPanaro | News.

Chiude al MAGI

Dal 6 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019
A cura di Valeria Tassinari

Radicale, giocosa, drammatica, spregiudicata, accattivante, politicizzata, scomoda, decorativa, elegante, minimalista, kitsch…
Nell’immaginario di tutti l’arte internazionale degli anni Sessanta parla di sperimentazione e reazione all’eredità del passato. Ma, se è vero che in quel decennio tra Stati Uniti e Europa si sono imposti nuovi modi di concepire il ruolo dell’immagine con l’arte e con la vita, è innegabile che la cesura rispetto all’eredità del dopoguerra non fu poi così totale.
Da questa constatazione prende spunto una mostra intensa ed eterogenea, che attinge dalla vasta raccolta permanente del MAGI’900 una selezione di oltre cento opere di altrettanti autori, per ricordare come, accanto alle ricerche e ai nomi che oggi sono ormai ben storicizzati (anche grazie alla loro crescente affermazione nel mercato dell’arte), ve ne furono molti altri, in una polifonia di linguaggi ben rappresentativa di quel clima di totale apertura e germinante creatività.

A cinquant’anni dal ’68, considerato l’anno della ribellione e della provocazione ma anche del boom economico e del potere della fantasia portato nella quotidianità, questo allestimento curato daValeria Tassinari vuole dunque sottolineare l’attualità delle ricerche che ora contribuiscono a farci rileggere il fermento di quel periodo con curiosità e rinnovata attenzione. E, se da un lato si vuole ribadire l’accento sugli anni Sessanta come fucina della sperimentazione, dall’altro si vuole anche sottolineare come, in particolare nel contesto italiano, si sovrapposero istanze talvolta persino conservatrici, in un’esposizione a tema che esplora senza pregiudizi la varietà dei percorsi e delle personalità, in un momento febbrile in cui gli artisti e gli intellettuali rivendicavano un ruolo centrale nella società, tra esplorazioni e contraddizioni.
Testimonianza preziosa di questa varietà ci viene ad esempio dalla straordinaria Collezione minima 8×10 raccolta da Cesare Zavattini, della quale è esposta una preziosa selezione, o dal confronto tra sculture di analogo soggetto ma radicalmente differenti, come il poetico l’Alberello di Melotti e l’ironica Palma in metacrilato fluorescente di Marotta. E non mancano la figurazione esplicita di Guttuso, i “buchi” di Fontana, la “sfera” di Pomodoro, il Realismo Esistenziale diFerroni e l’Arte programmata di Alviani, l’approccio concettuale di Stefanoni e l’ultimo informale di Afro, i giochi linguistici della Poesia concreta e la seduzione Pop di Mariani, i materiali della tradizione e i materiali industriali.

Proprio per sottolineare le relazioni tra arte e innovazione industriale nel museo fondato dal collezionista e imprenditore Giulio Bargellini, sabato 6 ottobre alle ore 17 in occasione dell’apertura  della mostra Patrizio Bianchi – assessore a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro della Regione Emilia-Romagna, introdurrà il pubblico a una riflessione sugli aspetti che hanno caratterizzato quel decennio. Dal quadro internazionale alle straordinarie trasformazioni di cui l’Italia è stata protagonista si arriverà anche  parlare di imprenditoria, e di come la creatività si è ampiamente espressa anche in quest’ambito, grazie alle testimonianze di alcuni dei più noti imprenditori del territorio emiliano, tra i quali Enrico Fava, Tonino Lamborghini, Ugo Poppi e Marino Golinelli, il cui straordinario impegno nella cultura e nell’innovazione è oggi un modello internazionale di sinergia tra creatività e fiducia nel futuro.

OPERE DI:

Getulio Alviani,Marina Amadio,Vincenzo Arena, Rodolfo Aricò, Orazio Bacci,Afro Basaldella,Mirko Basaldella,Fabrizio Bertuccioli,Alberto Biasi,Alessandra Bonelli,Carlo Bonfà,Maurizio Bonora,Aldo Borgonzoni,Dino Boschi,Paolo Buggiani,Enrico Bugli,Sara Campesan,Carmelo Cappello,Gaetano Carboni,Antonio Carena,Mino Ceretti,Giorgio Cigna,Marcello Confetti,Carlo Cremaschi,Pirro Cuniberti,Sandro De Alexandris,Paola De Laurentiis,Mino Delle Site,Gerardo Di Fiore,Luciano Fabro,Giuseppe Ferrari,Alfredo Ferretti,Gianfranco Ferroni,Lucio Fontana,Antonio Frasnedi,Carlo Gajani,Marcolino Gandini,Marco Gastini,Gustavo Giulietti,Gianfranco Goberti,Maurizio Guala,Renato Guttuso,Ettore Innocente,Ugo La Pietra,Franco Lastraioli,Mario Lattes,Ermanno Leinardi,Sandro Luporini,Roberto Malquori,Renato Mambor,Mauro Manfredi,Edgardo Mannucci,Umberto Mariani,Fernando Mariotti,Gino Marotta,Mario Martinelli,Rosaria Matarese,Carlo Mattioli,Antonio Mazzotti,Fausto Melotti,Sante Monachesi,Mattia Moreni,Luigi Montanarini,Rosario Murabito,Miles (Francesco Mussi),Mario Nanni,Ugo Nespolo,Claudio Parmiggiani,Romano Perusini,Pietro Plescan,Arnaldo Pomodoro,Gaetano Pompa,Giacomo Porzano
Concetto Pozzati,Carlo Quattrucci,Pierluigi Rampinelli,Piero Raspi,Berto Ravotti,Antonio Recalcati,Joaquìn Roca Rey,Franco Rosselli,Gianni Ruffi,Alfonso Salardi,Franco Sarnari,Sergio Sarri,Loreno Sguanci,Emilio Scanavino,Renzo Schirolli,Turi Simeti,Enrico Sirello,Cesare Siviglia
Sarai Sherman,Francesco Somaini,Renato Spagnoli,Tino Stefanoni,Attilio Steffanoni,Ugo Sterpini
Cesare Tacchi,Luca Vernizzi,Pasquale Verrusio,Bruno Vidoni,Daniela Zampini,Tono Zancanaro
Guido Ziveri,Giuseppe Zunica.

 

Mostre

Eventi in città dal 7 al 14 gennaio 2019

De Pisis – La poesia dell’attimo

Fino al 2 giugno 2019

Ferrara – Padiglione D’Arte Contemporanea – Palazzo Massari, C.so Porta Mare, 5
In concomitanza con i lavori di riqualificazione architettonica di Palazzo Massari e la contestuale chiusura dei musei lì ospitati, la Fondazione Ferrara Arte e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea organizzano una rassegna che intende restituire alla fruizione del pubblico le opere di Filippo de Pisis. Negli spazi del Padiglione d’Arte Contemporanea viene esposto un ricco corpus di opere del Museo “Filippo de Pisis”, per ripercorrere le fasi salienti della parabola creativa dell’artista.
Url dell’evento
http://artemoderna.comune.fe.it/1940
Contatti
Ufficio Informazioni e Prenotazioni Mostre e Musei C.so Ercole I d’Este, 21
tel. 0532 244949
fax 0532 203064
diamanti@comune.fe.it
Orari
Martedì – Domenica: 9.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00. Lunedì: Chiuso
L’ingresso è consentito fino ad una ora prima della chiusura.
Ingresso
Intero € 4,00;

ridotto € 2,00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Youngercard, over 65 anni, studenti universitari, gruppi di almeno 15 persone, possessori del biglietto delle mostre di Palazzo dei Diamanti, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino).
Gratuito minori di 18 anni, gruppi scolastici, diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, possessori MyFe card, categorie convenzionate.

INGRESSO GRATUITO per i possessori della card turistica MYFECARD

Mostre

Cantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso. 1447-1463

La mostra, a cura di Marcello Toffanello, accoglie due ospiti di eccezione: da un lato, la tavola raffigurante la musa Polimnia, proveniente della Gemäldegalerie di Berlino e la Bibbia di Borso d’Este, un capolavoro che appartiene al patrimonio storico e artistico della città, ora conservato alla Biblioteca Estense di Modena