Rifiuti

Si informa la cittadinanza che a partire dal mese di gennaio i contenitori posti all’esterno dei centri di raccolta verranno

definitivamente rimossi per evitare problematiche igienico-sanitarie dovute all’utilizzo improprio che ne è stato fatto, con frequenti abbandoni di abnormi quantitativi di rifiuti in tutta l’area esterna al centro di raccolta.

Tuttavia l’Amministrazione comunale di Bondeno, insieme con CLARA S.p.A., ha deciso di compensare la rimozione dei contenitori con due aperture aggiuntive del centro di raccolta di BONDENO che saranno:

Lunedì: pomeriggio 12:00 alle 17:30 (a partire dal 03/12/2018)
Sabato: pomeriggio 13:00 alle 17:30 (a partire dal 12/01/2019).
Solo nelle giornate di lunedì 24 dicembre 2018 e lunedì 31 dicembre 2018

Il centro sarà aperto nella fascia oraria dalle 8:30 alle 13:00.

Rimangono sempre validi i precedenti orari di apertura del centro di raccolta:

Martedì: mattina 08.30 – 13:00
Giovedì: mattina 08.30 – 13:00
Sabato: mattina 08.30 – 13:00
I contenitori verranno mantenuti all’esterno del centro di raccolta solamente nel periodo transitorio che precede l’apertura a regime del centro sui 4 giorni settimanali, ovvero fino al 12/01/2019, per dare modo ai cittadini di abituarsi alla nuova modalità.

In questo periodo di permanenza dei cassonetti, si ricorda che:

i rifiuti potranno essere conferiti solamente ALL’INTERNO dei contenitori;
È severamente VIETATO posizionare i rifiuti sul suolo o sopra i cassonetti.
Se i cassonetti sono pieni l’utente dovrà ritentare il conferimento in un successivo momento.
I trasgressori saranno puniti a norma di legge:

Art. 255 Dlgs 152/2006: chiunque abbandona o deposita rifiuti è punito con la sanzione amministrativa-pecuniaria da 300€ fino a 3.000€. Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione è aumentata del doppio.
art.256 D.lgs 152/2006: i trasgressori titolari di Imprese o Enti sono puniti con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600€ a 26.000€;
art. 20 del Regolamento ATERSIR approvato con CAMB/2018/34: previste sanzioni fino a 900€ per conferimenti errati di rifiuti urbani.

Marco Vincenzi

Le donne di Bondeno

lunedì 3 dicembre 2018 ore 17, presso Biblioteca Ariostea

​I figli non sono della guerra

Presentazione del libro di Paolo Micalizzi e Daniele Biancardi

Il mito delle donne di Bondeno
Dialoga con gli autori Riccardo Roversi
Saranno presenti i familiari di Renzo Ragazzi.
Questa ricerca è stata condotta su documenti privati e d’archivio. L’episodio del 18 febbraio 1945 fu preparato nei minimi particolari ma non ebbe l’esito desiderato, tanto che, a guerra conclusa, cadde una cappa di silenzio assoluto sui fatti. Ripreso dopo 10 anni con il cortometraggio I figli non sono della guerra, ripiombò nell’oblio totale. Fu ripreso a distanza di un trentennio con una richiesta di assegnazione di una Medaglia al Valor militare in ricordo delle donne di Bondeno. Le ricerche successive hanno evidenziato questo ruolo, ma, nelle motivazioni di assegnazione della Medaglia di Bronzo, il ruolo delle donne risulta sminuito se non dimenticato.
Paolo Micalizzi è critico e storico del cinema e vive a Ferrara, dove ha organizzato varie rassegne cinematografiche. Dal 1969 è critico cinematografico per “Il Resto del Carlino”. È autore di numerosi studi e saggi editi in libri e riviste del settore; per la casa editrice Este Edition ha pubblicato: Antonio Sturla. Il pioniere del cinema ferrarese (2008) e Fabio Pittorru. Uno scrittore per il cinema e per la televisione (2015). Fra gli altri suoi libri Renzo Ragazzi. Il cinema a tutti i costi (2010).
Daniele Biancardi è nato a Bondeno (FE), dove vive tuttora. Ha svolto attività amministrativa sia a Bondeno che a Cento (FE), città dove ha svolto anche attività professionale presso la Biblioteca Civica. Dirige il Museo Archeologico di Stellata, è segretario della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia patria e presidente dell’Associazione Bondeno Cultura. Ha scritto e pubblicato saggi di archeologia, storia e arte.

Dittatura senza faccia, cittadini senza difesa

rendendo obbligatoria per tutte queste nazionali e multinazionali del potere l’ apertura di uffici fisici, di centralini telefonici che fanno riferimento diretto ad essi, di costringere all’accessibilità con personale locale responsabile e adatto a seguire le pratiche nel rispetto della legislazione italiana

Il simplicissimus

tumblr_m68bdlq3iv1ruj7pjo1_500Fra le straordinarie contraddizioni del neoliberismo  c’è anche questa, che alla crescita esponenziale della comunicazione orizzontale corrisponde una drammatica caduta di quella verticale nelle sue varie articolazioni. Se la rete e i cellulari permettono di accedere ovunque sono nel contempo diventate degli schermi per evitare il colloquio e la responsabilità per separare in una sorta di neo feudalesimo le aziende titolate e i poveri villani che si svenano per acquistare beni e servizi. Provatevi a prendere contatto con qualche responsabile di queste contee del consumo, chessò con chi fornisce elettricità o gas, o telefonia o trasporti o oggetti del desiderio come amazon o ebay: è di fatto impossibile perché non esistono uffici fisici, né indirizzi, né numeri telefonici, in molti casi persino la mail e tutto si svolge in una maniera così stupidamente standardizzata e anonima, efficiente solo per il profitto, da creare in realtà una totale mancanza di una…

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Medaglie Estensi

Spazio Crema, mercoledì 28 novembre 2018 ore 17,00

Il repertorio delle monete e delle medaglie con ritratto dei Signori d’Este, opera di artisti insigni del Rinascimento, ci restituisce l’iconografia di marchesi e duchi, insieme ad una efficace narrazione del loro mondo ideale, raffigurato attraverso emblemi, imprese, personificazioni e scene complesse. Danno l’avvio a questa sorta di galleria metallica una serie di medaglie di eccezionale qualità formale, realizzate dal Pisanello per Leonello d’Este tra 1441 e 1444 e dalla Scuola che si sviluppa a Ferrara sotto l’influenza dell’operato del grande maestro. La medaglia, nata con finalità eminentemente celebrativa, riscuote immediato e duraturo successo a Ferrara, come nelle altre corti padane; così negli anni successivi molti grandi medaglisti – tra cui Petrecino, Amadio da Milano, Sperandio Savelli, Pastorino da Siena e Pompeo Leoni – magistralmente esaltano nelle loro composizioni le virtù individuali dei duchi d’Este, idealizzandone anche il ruolo politico.

Durante il ducato estense la moneta si configura pienamente come mezzo di diffusione delle idee, manifestando tramite i suoi tipi i programmi, le inclinazioni, le qualità, di cui il principe vuole fare mostra. La varietà e la ricchezza dei contenuti, la perizia tecnica e l’alto livello artistico degli incisori, contraddistinguono questa fase; tra le massime realizzazioni si ricordano la doppia in oro ed i testoni argentei di Ercole I dominati dalla rappresentazione dei miti erculei, nei quali il duca si identifica con l’omonimo eroe, e le creazioni di Giovanni Antonio Leli, che danno corpo ad episodi delle Sacre Scritture, eletti da Alfonso I a manifesto della sua pietà e devozione.

Questo il tema della conferenza di mercoledì p.v., che vedrà relatrice Teresa Gulinelli, funzionario archeologo numismatico dei Musei Civici di Arte Antica di Ferrara. L’incontro si inserisce in un ricco programma “open art” del progetto “SOGNO O SON DESTE“, di cui Fondazione Carife è partner assieme alle Fondazioni di Modena e Vignola e BPER Banca, e che è stato inaugurato a Ferrara lo scorso 19 ottobre. Grazie a tale iniziativa culturale è ora possibile ammirare la ricomposizone in luce delle decorazioni quattrocentesche che ornavano il cortile d’onore di Casa Romei. Le proiezioni luminose sono attive ogni giovedì, venerdì e sabato, dal tramonto fino alle ore 19,30. Per conoscere di più il progetto “SOGNO O SON DESTE” ed apprezzarne le finalità di valorizzazione e promozione del territorio del c.d. Ducato Estense, visitate il sito www.sognoosondeste.it.

Vi aspettiamo a Spazio Crema, via Cairoli 13, a Ferrara.

 

Per informazioni:
Fondazione Carife
via Cairoli, 13 – Ferrara
tel. 0532-205091
mail info@fondazionecarife.it

Addio a Gatto Gino

SAN GIOVANNI IN PERSICETO – Ha destato costernazione e rammarico la notizia della morte di gatto Gino, il felino che a San Giovanni in Persiceto  aveva casa tra il Comune e il centro storico, amato e benvoluto da tutti.

Secondo quanto si apprende, è stato investito da un’automobile: è stato ritrovato esanime in un giardino con il musetto coperto di sangue.

Gatto Gino, 9 anni, era conosciutissimo e la sua fama raggiungeva anche l’estero: aveva parlato di lui anche la radio svizzera e un suo calendario era sbarcato a Singapore.

Per i suoi modi “aristocratici” lo chiamavano “il re”: popolarissimo, amava partecipare alle sedute del consiglio comunale e prendere posto sulla pila dei giornali appena arrivati in edicola. In estate, se ne stava al fresco nelle vetrine dei negozi con l’aria condizionata.
“Con il cuore pieno di rabbia e gli occhi colmi di lacrime ci stringiamo alla famiglia di Gino anche noi. Grazie Gino per averci fatto compagnia durante tantissimi banchetti e per averci permesso di aiutare tutti i nostri mici. Grazie Gino, ci mancherai”, scrive l’Enpa di San Giovanni, di cui Gino era mascotte ufficiale, il volto di tanti calendari e oggettistica che serviva a finanziare le attività dell’associazione per la cura e tutela dei mici.

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Pilastri

Adesso, dove c’erano le Scuole, dove Lei ha insegnato a un paese intero “a stare al mondo”, vorrebbero vendere tutto per incassare quei soldi che non riescono a recuperare promuovendo la Cultura anziché svendendo i Luoghi ove essa era sovrana.

I nostri amministratori, con la complicità di moltissime persone che inseguono l’ignoranza, calpestano il ricordo della mia “Maestra di Vita”, e insieme ad essa di quella Storia di cui dovremmo avere a cuore la Memoria.

Perdonaci, Delelma, Tu hai fatto il meglio.

Augusto Verri
http://lafondazione.wordpress.com/2014/03/31/signora/