Cinema sotto le stelle

Torna il cinema sotto le stelle organizzato dal Comune di Finale Emilia in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

Si comincia lunedì 30 luglio con la proiezione del film “Belle e Sebastien”. Gli appuntamenti successivi sono previsti per  giovedì 2 agosto con “Ella & John”, lunedì 6 agosto con “Oceania”, giovedì 9 agosto con “50 primavere” e lunedì 13 agosto con “Paddington 2”.

La commedia “C’est la vie” sarà proiettata giovedì 16 agosto, mentre “Il Grande Gigante Gentile” di Steven Spielberg è previsto per la sera di lunedì 20 agosto.

La rassegna si concluderà giovedì 23 agosto con la proiezione di “Wonder”. Tutti gli spettacoli si terranno in Piazza Verdi a partire dalle ore 21.30.

The post Finale, cinema sotto le stelle dal 30 luglio appeared first on SulPanaro | News.

Annunci

Luna rossa

Stasera tutti pronti per le riprese dell’eclisse totale di Luna, all’Osservatorio Astronomico “E. Borsatti” di Bondeno (FE) presso l’Agriturismo La Florida. Riprenderemo il fenomeno con un bel rifrattore apocromatico Takahashi 127 mm. alla fluorite. Varie postazioni di osservazione saranno a disposizione del pubblico nel parco dell’agriturismo a cura del GAD (Gruppo Astrofili Discovery). Appuntamento da non mancare a partire dalle 21,00 con l’apertura del ristorante dalle ore 20,00. Prenotazioni tavoli allo 0532- 898244. Inoltre a Stellata sarà a disposizione l’Osservatorio “G.B.Riccioli” che alle 21,00 aprirà la cupola in direzione del nostro satellite naturale…il meteo si preannuncia clemente, buona eclisse a tutti!!!

Marco Botti

https://www.facebook.com/groups/amici astrofili matildei

 

Daini e canguri nel parco di Villa Borselli

Che fosse un gran bel parco, quello che i fratelli Borselli avevano allestito per contornare la loro bella villa al Dazio, lo sapevo benissimo ma che fosse così singolare e variegato non lo sospettavo. Ho chiara la visione dell’antica pianta del parco appesa nei corridoi del nostro Palazzo Comunale e negli anni in cui sono stato consigliere comunale, spesso nei momenti di pausa consiliare mi ci fermavo davanti a fantasticare e ad immergermi idealmente nella visita al suo interno. Dalla recente lettura di un libro che parla dell’assistenza ospedaliera nella storia del nostro Comune, ho avuto modo di rimanere felicemente sbalordito nel leggere il resoconto dell’ingegner Carini al quale era stato affidato il compito nel 1892 di redigere una descrizione dello stato patrimoniale immobiliare dell’eredità del senatore Giuseppe Borselli, costituito da villa e sue adiacenze come risultava dal catasto: “Casino Padronale distribuito su tre piani e composto da cinquanta vani, situato in Borgo Santa Teresa”. Nel libro si legge:

“Notevole interesse riveste la descrizione del parco, annesso alla villa, che mette in risalto il carattere di originalità e pronunciato esotismo legato alla figura culturale del Borselli. Nella descrizione dell’ingegnere Carini viene evidenziato il carattere ‘inglese’ dello spazio che occupa la fascia di terreno ad est della villa qualificato da BOSCHI, PRATI, AIUOLE, MONTAGNA E LAGO. DISSEMINATI SULLA SUPERFICIE SI TROVANO VARI RECINTI PER ANIMALI, STATUE, SEDILI IN MARMO, CAPANNONE ecc. SONO PRESENTI IL RECINTO DEI DAINI, UNA GABBIA PER MANDARINI(uccellini esotici), UNA UCCELLIERA, IL RECINTO DEL TASSO, IL RECINTO DEI CANGURI, IL RECINTO DEI FAGIANI, LA CAPANNA DELL’AQUILA NERA, LA CAPANNA BELVEDERE posta in posizione elevata dalla quale si gode una bella vista, di sezione circolare con quattro entrate, UNA GHIACCIAIA, UN OBELISCO DI MARMO. IL LAGHETTO OSPITAVA DEI CIGNI e nelle sue vicinanze si trovavano VENTIDUE PALLE DI MARMO E DODICI STATUE IN TERRACOTTA. Il parco risultava poi recintato per l’intero perimetro e vi si poteva accedere attraverso tre cancelli posti rispettivamente a tramontana e levante, presso il Canale di Burana, ed al confine con la strada provinciale di Casumaro. Le vicende del parco hanno in seguito subito le sorti della trasformazione di tutto il complesso, risultando attualmente ridotto dimensionalmente e modificato nella sua struttura…….”.

Spazio ora allo struggente sconforto nel pensare che ora a Bondeno avremmo potuto godere di una bellezza di tale portata. Quando si dice che saremmo obbligati, per dovere civico e morale, a conservare e preservare integro il territorio e la natura in cui viviamo, per poterlo consegnare intatto e farlo godere alle future generazioni…………. !

Lorenzo Berlato

Punto di ascolto al Bundan

Da circa venti giorni nel Distretto sanitario Ovest c’è una persona che si occupa di prossimità: è la dottoressa Natascia Farina, la quale, grazie all’esperienza maturata nel campo della prevenzione nei vari eventi fieristici della provincia di Ferrara (Notte Rosa ai Lidi, Basker’s Festival Ferrara), sarà presente anche al Bundan Celtic Festival assieme alle sue omologhe dei distretti Centro-Nord e Sud-Est. L’evento di Stellata, infatti, ospiterà nella serata di venerdì una postazione in cui chiunque potrà recarsi per ricevere gratuitamente alcune informazioni utili per la prevenzione dei rischi collegati all’abuso di alcolici e ai rapporti non protetti, come etilometri e preservativi. Non solo sarà gratuito, ma anche anonimo: tutti quelli che vorranno usufruire degli strumenti a disposizione presso il banchetto potranno farlo nell’assoluto rispetto della privacy e senza rischiare alcuna conseguenza dal punto di vista legale. «Il Bundan è una festa che mette assieme tantissimi giovani – spiega la responsabile del Servizio per le tossicodipendenze del Distretto Ovest, Paola Giacometti -, e avere un punto di decompressione e informazione sanitaria gratuito e anonimo è senz’altro un’iniziativa utile, e a tutela del divertimento responsabile». «Il servizio che offriremo – fa eco la psicologa Farina – sarà in stretto collegamento con la struttura sanitaria, presente all’evento con un’ambulanza pronta ad intervenire in caso di emergenza, ma anche con il volontariato, l’associazionismo, le scuole e la Pro Loco». L’incontro in Municipio di lunedì mattina con l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti, e con il presidente del Consiglio comunale, Alan Fabbri, è stato funzionale al completamento degli ultimi dettagli di questo nuovo progetto. «L’Ente comunale non ha come obiettivo la mera programmazione degli eventi – chiosa l’assessore Coletti – ma anche la promozione di un divertimento responsabile, e il sostegno a chi si occupa di prevenzione. Siamo convinti che la direzione intrapresa sia quella giusta e che il progetto possa ricevere delle concrete risposte positive nell’immediato futuro».

Cimitero agibile a settembre

La parte gentilizia del cimitero è quasi completata. Martedì 10 luglio, il cimitero è stato meta di un sopralluogo anche da parte dell’architetto Gabriele Pivari della Sovrintendenza, venuto ad accertarsi che le rifiniture che verranno apportate siano pienamente in sintonia con quelle che dovranno essere le linee di completo restauro di un’opera monumentale tra le più importanti del territorio. «Il sopralluogo che è stato compiuto – avverte il sindaco, Fabio Bergamini – è stato funzionale alla verifica dei tempi di pieno recupero e consolidamento della struttura. E’ nostra intenzione restituire la parte gentilizia del cimitero, nella sua piena fruibilità e sicurezza, entro la metà di settembre. Anche se ci sarà comunque un secondo lotto di interventi che riguarderà un’altra porzione del campo santo del capoluogo». Un cimitero tra i più vasti in assoluto della provincia. Attualmente è stato depositato il progetto relativo al secondo stralcio del valore di un milione e 650mila euro, mentre il primo (in via di conclusione) è costato un milione e mezzo di euro, finanziati dall’Agenzia regionale per la ricostruzione. Ad accompagnare il sindaco Bergamini ed il funzionario della Sovrintendenza, Pivari, è stato il direttore dei lavori, l’architetto Matteo Casari: «L’intervento in fase di completamento ha riguardato la ricostruzione della parte crollata del cimitero, ma anche il consolidamento delle altre strutture. Ora stiamo predisponendo la rintonacatura e la tinteggiatura della parte interna delle volte (e la visita della Sovrintendenza è stata indirizzata anche a verificare questa parte dei lavori; ndr) assieme ad altre opere a terra». Per fare un esempio, la pavimentazione, che sarà ricostruita in maniera fedele rispetto a quella originale e della quale si trovano ancora porzioni integre all’interno dell’emiciclo del cimitero. Presente all’incontro anche l’ingegnere Enrico D’Arma di Alchimia. Un laboratorio di restauri che è stato impegnato anche nel recupero del Duomo di Ferrara e di Palazzo Gulinelli. Con la seconda tranche dei lavori, progettata dall’architetto Laila Filippi, sarà interessata la parte monumentale nel lato dell’ingresso di viale Borgatti. «Durante l’ultima ricorrenza dei morti – avvertono i tecnici – è stato doloroso dover dire ai parenti dei defunti che non potevano recarsi in visita sulle tombe in questa parte del cimitero, recintata per motivi di sicurezza, per via della presenza del cantiere. E’ stato predisposto un servizio per portare fiori e pensieri sulle lapidi irraggiungibili da parte del pubblico. Contiamo di restituire questa parte del cimitero alla comunità quanto prima».

Cimitero_monumentale1

Salva

La Rocca di Stellata

Un intervento strutturale di importanza centrale. Il completo recupero della Rocca Possente (Patrimonio dell’Umanità Unesco) costituisce uno degli ultimi interventi di ricostruzione pubblica del territorio matildico. Forse il più atteso e simbolico, trattandosi di un restauro che riguarda una fortezza datata tra il XIV e XV secolo. Distrutta e poi ricostruita, soggetta all’opera di lenta erosione delle sue fondazioni da parte del Po, durante le sue piene, ed infine danneggiata gravemente dal sisma del 2012. Il sindaco Fabio Bergamini ha voluto compiere un sopralluogo nella struttura che ha ospitato fino al terremoto gran parte delle attività culturali del territorio. «La lesione provocata dal sisma – spiega il sindaco – ha portato tutto il peso della struttura di copertura a gravare sulla volta centrale con cedimenti importanti. I tecnici hanno studiato una revisione completa del progetto, per fare fronte anche agli effetti negli anni di precedenti interventi cementizi, che ora non possono più essere effettuati, ma che fino agli anni Settanta erano possibili». Il tentativo è stato quello di risalire a dati oggettivi, in merito alla struttura precedente al restauro di quarant’anni fa. Il direttore dei lavori, Vincenzo Vandelli, aveva spiegato al sindaco Bergamini ed al Prefetto di Ferrara, Michele Campanaro (giunto in visita a Stellata) che sono stati in pratica passati al setaccio «gli archivi del Comune e della Sovrintendenza», ed anche dell’Archivio storico di Modena, alla ricerca di informazioni. Dall’archivio di Modena, peraltro, sono fuoriusciti documenti “inediti”. La Rocca conserva nelle stanze dei piani sottostanti anche numerose scritte sui muri riconducibili ai prigionieri della fortezza e recentemente è riemersa anche una tavola con iscrizioni gotiche. Il direttore dei lavori, ed anche Davide Lanzoni (di Emiliana Restauri, l’azienda incaricata dei lavori) hanno preso atto anche della presenza di tracce di fumi nella parte inferiore della Rocca, nella quale avevano probabilmente trovato riparo alcune persone durante la fasi conclusive dell’ultima guerra. Da qui, probabilmente, l’origine del camino che fu collocato nella sommità e che oggi grava con il suo peso sulla struttura, soggetta a profonde fenditure. Un complesso meccanismo composto di travi metalliche e cavi in trazione ha consentito la messa in sicurezza della Rocca Possente. Il primo stralcio del lavori, finanziati con fondi commissariali per la ricostruzione, ha avuto un importo di un milione di euro. Ora si attende il via libera definitivo per la progettazione riferita al secondo stralcio, da circa 300mila euro. «Confidiamo che la burocrazia svolga rapidamente le pratiche necessarie – conclude Fabio Bergamini – per restituire al più presto questo importante monumento alla comunità».

Sindaco Rocca

Rocca cantiere

Rocca tralicci portanti

Autori a corte

Autori a corte estate 2018

11, 18, 25, 30, 31 luglio 2018

Ferrara – Sedi diverse
AUTORI A CORTE torna a Ferrara nella sua edizione estiva presso il Giardino Creativo della Factory Grisù
Programma
La kermesse letteraria che prevede 5 serate nell’arco del mese di luglio, vedrà l’alternarsi di 20 autori locali con anteprime assolute ed autori di respiro nazionale.
mercoledì 11 luglio: Inaugurazione della rassegna
ore 19.45 i danzatori della Jazz Studio Dance che si esibiranno in una coreografia ideata e diretta da Silvia Bottoni, ispirata al libro di Marco Gulinelli, “Il trapezista”. Danzeranno: Vladislav Kniazev, Martina Saccenti, Sara Pozzati, Giulio Fortini, Cristiana Brunazzi, Eleonora Balleri, Giulia Perinati (con la partecipazione del piccolo Edoardo Bozzoli).
ore 20.00 Marco Gulinelli presenterà il suo nuovo libro “Il trapezista” (La nave di Teseo Edizioni). Modererà Andrea Ansaloni.
ore 20.30 saranno presentati in anteprima il giallo del poeta e giornalista Sergio Gnudi, “La statua del potere” (La Carmelina Edizioni) e “La tradicesima Musa” (La Carmelina Edizioni) di Carlo Degli Andreasi.
Ospite d’onore della serata sarà il giornalista padovano e scrittore noir Massimo Carlotto, che alle 21.30 presenterà il nuovo romanzo “Cristiani di Allah” (E/O Edizioni). Modererà il giornalista Sergio Gessi.
L’ intera serata sarà accompagnata dalla degustazione di birra artigianale offerta dal birrificio trevigiano Morgana.
Sarà possibile acquistare i volumi presentati nel luogo stesso dell’evento.
Info: tel. 0532 1825598; 3929452716; autoriacorte@libero.it
Url dell’evento
http://www.autoriacorte.onweb.it/
Ingresso
Tutte le presentazioni e le degustazioni saranno ad ingresso gratuito.

No comment

Espulso nel 2017, aveva lasciato l’Italia, ma è tornato ieri all’aeroporto di Bologna ‘contro la sua volontà’ e accompagnato da tre agenti della polizia svizzera. L’uomo, un marocchino di 35 anni, è stato arrestato dalla Polizia di frontiera per aver violato il divieto di ingresso nel territorio nazionale ma il giudice non ha convalidato l’arresto per mancanza di elemento soggettivo ed ha rimesso in libertà lo straniero.
La paradossale vicenda inizia a maggio 2017 con un ordine di espulsione del questore di Rimini per il marocchino, con precedenti. Da quel momento l’uomo, ha riferito, è stato tra Francia, Germania (dove ha chiesto protezione internazionale) e Svizzera, dove è stato arrestato a giugno. Qui le autorità hanno deciso di espellerlo verso l’Italia, tentando invano una prima volta e poi imbarcandolo coattivamente il 4 luglio. L’uomo, difeso dall’avvocato Mauro Cavalli, ha spiegato che non voleva tornare, consapevole dell’ordine di espulsione. Il giudice Massimiliano Cenni lo ha scarcerato.
La decisione di espellerlo verso l’Italia, osserva il giudice nell’ordinanza, aveva “destato qualche perplessità negli operanti”. L’uomo comunque aveva con sé un lasciapassare dell’autorità svizzera. Arrestato, il 21 giugno si è rifiutato di essere mandato in Italia, ma il 4 luglio è stato costretto. Il quadro d’insieme, scrive il giudice, “rende evidente a chiunque che l’arrestato non può aver commesso il reato contestato, in quanto risulta carente l’elemento soggettivo”. Il marocchino, infatti, “ha subito un provvedimento di espulsione di un’autorità straniera, tra l’altro, posto contro la sua volontà”.
Per l’avvocato Cavalli “si tratta di un precedente pericoloso, perché consentirebbe a tutti gli Stati Schengen di espellere cittadini stranieri verso l’Italia, a prescindere dalla sussistenza di precedenti decreti di espulsione o comunque di titoli di soggiorno”; per tale motivo, “nonostante i roboanti slogan del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, si è passati dai porti chiusi agli aeroporti aperti”. Titolare del fascicolo è il pm Stefano Dambruoso, ex parlamentare. (Ansa)

The post La Svizzera “restituisce” a Bologna un marocchino espulso dall’Italia appeared first on SulPanaro | News.

Quando la banda passò

Ritorna a Modena il Festival “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” dedicato all’arte della “Marching Music”, che nel 2018 è all’edizione numero 25. Dal 5 all’8 luglio, infatti, tornano a riempirsi dei colori e delle note festose delle bande musicali in marcia, vie, piazze e altri spazi di Modena e provincia, tra cui lo Stadio di San felice venerdì 6 alle 19, e il Campo scuola di via Piazza, stadio dell’Atletica modenese, che ospiterà il grande challenge show finale in programma domenica 8 luglio dalle 21. Tutto avrà invece inizio in un’altra location prestigiosa a livello internazionale come il Mef Museo Enzo Ferrari di Modena giovedì 5 luglio alle 18, con l’esibizione originale di “Spirit of 52”, showband tedesca.

L’iniziativa è stata presentata mercoledì 4 luglio a Palazzo Comunale a Modena da Gianpietro Cavazza, vicesindaco e assessore alla Cultura di Modena e da Agostino Molinari, dell’associazione organizzatrice “Music in Motion – Roncaglia’s Band”.

“A pochi giorni dalla Festa della Musica e dalla Notte gialla rock, Modena torna a ospitare un’altra manifestazione gioiosa – ha detto Cavazza – che animerà il centro e non solo, dando spazio a colori, marce e note e favorendo, in un genere tradizionale e innovativo insieme, l’incontro dei giovani con la musica e con le nostre bande”.

All’edizione 2018 di “Quando la banda passò… – World Bands Challenge” sono attesi almeno 6 gruppi nazionali e internazionali (anche da Olanda, Germania e Belgio) e oltre 400 musicisti e “color guards” pronti alla sfida a colpi di fiati, percussioni, caroselli spettacolari e coreografie in stile “marching show band” e “drum corps”. Il Festival, infatti, come di consueto, non è solo rassegna ma anche “challenge”, vero e proprio torneo con giuria tecnica internazionale chiamata a esprimersi col pubblico, valutare le migliori performance e proclamare i vincitori.

Il festival è promosso e organizzato dall’associazione “Music in Motion – Roncaglia’s Band” in collaborazione e con il sostegno del Comune di Modena, del Comune di San Felice sul Panaro con altri comuni della Provincia, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Cassa di risparmio di Mirandola, della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e di sponsor del territorio, tra i quali BPER Banca, Sanfelice1893, Galliera Costruzioni, BGP. Coinvolte anche la società di promozione del centro storico di Modena “Modenamoremio”, la Banda Cittadina di Modena “Andrea Ferri” e la Società sportiva “La Fratellanza”.

“Quando la banda passò…” si svilupperà con esibizioni musicali e parate per tutto il weekend, a partire da giovedì 5 luglio alle 18 con un’inedita performance della showband tedesca “Spirit of 52” al Museo Casa Enzo Ferrari (Mef) in via Paolo Ferrari a Modena. Il programma prosegue con lo show di anteprima a San Felice sul Panaro venerdì 6 luglio, per concludersi a Modena domenica 8 luglio con un doppio appuntamento: in centro la parata pomeridiana alle 17.30 in collaborazione con Modenamoremio, e alle 21 al Campo scuola d’Atletica in via Piazza con l’entusiasmante show finale (ingresso a pagamento: prevendita a Modenamoremio, via Scudari12, tel. 059 212714; oppure domenica 8 direttamente al Campo scuola). Qui tutti i gruppi si contenderanno il World Bands Challenge 2018 e il pubblico, oltre ad assistere allo spettacolo e decretare insieme alla giuria internazionale la banda vincitrice del torneo, potrà accedere fin dalle ore 19 all’area gastronomica con le tipicità del territorio (borlenghi e tigelle). Per festeggiare la 25esima edizione del festival sarà a disposizione degli appassionati anche lo speciale annullo filatelico di Poste Italiane.

L’evento, anche quest’anno, sarà dedicato al sostegno delle attività musicali nelle scuole del territorio promosse dal Festival, come l’esperienza dei “Marching Kids” della Scuola Primaria di San Felice sul Panaro (primo esempio di “marching band scolastica” in Emilia-Romagna) e dei performing groups “Red Planet Drum Line” e “Blue Stars Majorettes Color Guards”. In questi progett, negli ultimi anni sono già stati coinvolti oltre 250 allievi. Altra importante “conferma” dell’edizione 2018 del Festival sarà l’esibizione di “Modena in Motion”, formazione “stile marching band” nata per rappresentare il Festival in collaborazione con la Banda Cittadina “Ferri” e decine di giovani strumentisti di Modena e delle province limitrofe.

Oltre alle nuove realtà musicali del territorio e a prestigiosi gruppi internazionali come la Showband Takostu Stiens (Olanda), Campione del Mondo di parata in carica, la Showband “Spirit of 52” (Germania) e la Calypso Zwevegem (Belgio) finaliste ai recenti Campionati Europei, sfileranno in parata e si sfideranno al “Challenge” anche le migliori formazioni italiane con anche Sbandieratori e Cornamusa… con gli organizzatori che promettono altre sorprese.

Informazioni: Music in Motion – Roncaglia’s Band web/Fb/Tw marchingfest.com –

tel 338 6925151. Pagina fb: https://www.facebook.com/events/605452619821982/

The post “Quando la banda passò”, è temp di Marching Fest appeared first on SulPanaro | News.

La notte rosa in castello

Venerdì 6 luglio 2018

Castello Estense – Ferrara
Apertura straordinaria serale del Castello Estense con tariffe speciali, illuminazione monumentale in rosa e diverse inziative: concerto, visite guidate, escursioni in barca
Programma
> ORE 19.15

Visita guidata alla “Collezione Cavallini Sgarbi, da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati Tesori d’arte per Ferrara”, per scoprire più da vicino la straordinaria ricchezza, le curiosità e gli aneddoti delle oltre 130 opere esposte.
Alle 20.45, al termine delle visita, aperitivo nella loggia del Giardino degli Aranci.
> ORE 19.30
Visita guidata tematica dal titolo Tramonto in Castello, un’occasione per visitarne gli ambienti, dalle prigioni alle sale affrescate del Piano Nobile. A conclusione (ore 21 circa), aperitivo nel Giardino degli Aranci e salita alla Torre dei Leoni per cogliere gli ultimi bagliori del giorno e ammirare la città.
> ORE 20.00
Visita guidata agli ambienti del Castello e alla Collezione Cavallini Sgarbi dal titolo ‘Donne nel tempo‘, un percorso che narra le vicende delle grandi figure femminili della Corte Estense fino ad arrivare alle protagoniste delle opere della Collezione Cavallini Sgarbi.
> ORE 20.30
Visita didattica per famiglie con bambini dal titolo ‘Ritratto di famiglia‘: protagonista un misterioso forziere contenente antichi oggetti che accompagna i partecipanti alla scoperta delle storie racchiuse tra le mura del Castello.
> ORE 22.00
Concerto dell’Orchestra a plettro Gino Neri nel cortile del Castello Estense; dirige il maestro Giorgio Fabbri.
Musiche di Rossini, Katelbey, Verdi, Bizet, Waldteufel, Rota.
> ORE 23.00
Visita guidata al Castello Estense, per vivere insieme, fino alla mezzanotte, gli ambienti e le storie racchiuse tra le sue mura secolari.
DALLE 19.00 ALLE 23.00
Escursioni in barca nel fossato, per immergersi nella luce rosa che illumina il monumento. Partenza da Piazza Savonarola.
Durante la Notte rosa è aperta e ad entrata libera la Caffetteria del Castello al Piano Nobile.
Prenotazioni e informazioni: tel. 0532 299233 – castelloestense@comune.fe.it – Fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

Url dell’evento
http://www.castelloestense.it
Contatti
Largo Castello, 1
tel. +39 0532 299338
fax +39 0532 299279
castello.estense@comune.fe.it
Orari
Apertura straordinaria dalle 19.00 alle 24 (ultimo ingresso 23.15).
Vedi programma delle attività.
Ingresso
Tariffe speciali: ingresso al percorso museale escluse ala sud e mostra € 2,00.
Percorso museale comprensivo della mostra della Collezione Cavallini Sgarbi: € 6,00.
Salita alla Torre: € 2,00.
Per le tariffe delle varie iniziative vedi sito ufficiale