Movida on

Movida On

30 maggio 2018

Ferrara – Piazze del centro storico
Le serate in cartellone offrono un alternarsi di proposte culturali che vanno dalla musica colta, contemporanea, tradizionale al teatro per arrivare al gioco e alla parola.
Programma
MERCOLEDI’ 30 MAGGIO 2018

Apre con la danza l’ultimo appuntamento del mese di maggio di Movida On – Primavera 2018. Street Vibes è la coreografia dedicata all’hip hop targato Dance Nation. Dalle 21 alle 23 gli spazi della Galleria Matteotti ospiteranno 80 allievi di varie età che si esibiranno – nella prima parte dello show – in coreografie dedicate agli stili che vanno dall’old-school al Commercial. A seguire, accompagnati dalla musica dal vivo del batterista Mario Muzzioli, un Open-Cypher dove chiunque potrà intervenire improvvisando in free-style come è nelle radici della cultura Hip Hop.
Il Gruppo del Tasso affronta l’intrigante tema del mito e delle sue figure. In bilico tra cielo e terra mai come oggi l’uomo chiede ragione dei fenomeni che vanno oltre ragione scientifica. In via Contrari 7 dalle 22 sarà una scommessa posta al pubblico quella di risolvere in chiave moderna il rebus composto da immagini e parole tratte dal mito.
Ancora protagonisti i gruppi orchestrali in Piazza del Municipio dove si esibiranno, a partire dalle 21.30, l’Orchestra del Baluardo diretta da Elio Pugliese e l’Ensamble Vocale di Musijam condotta da Marco Ferrazzi. Programma intrigante ricco di riferimenti storici e culturali con musica e voci che ci faranno rivivere l’atmosfera dei villaggi shtetl dell’Europa centro dell’Europa centro orientale abitati fino agli anni quaranta del ‘900 da importanti comunità ebraiche.
UISP protagonista sul Listone con il gioco urbano Lampo di Genio. Dalle 21.30 alle 23 si organizza una ‘caccia all’uomo’ alla ricerca di personaggi mimetizzati tra la folla del mercoledì sera.
La AMF Jazz Band guidata da Federico Benedetti propone in P.tta della Repubblica il repertorio del jazz moderno con particolare attenzione per gli arrangiamenti per più fiati di Art Blakey, Horace Silver, Cedar Walton, Benny Golson. La presenza della voce nel gruppo porta una una ricchezza coloristica supplementare perfettamente integrata nella sezione dei fiati, a volte affrontando song dalle sonorità ardite e non comuni, come ”Peace” di Horace Silver o “Kind Folk” di Kenny Wheeler. In concerto dalle 22.
Nuovo appuntamento dedicato al canto con il Coro dell’Università di Ferrara, in Via C. Mayr 69. Il coro, diretto dal maestro Francesco Pinamonti, proporrà a partire dalle 22, un repertorio ricco di brani tratti dalle hit contemporanee scegliendo di esibirsi adottando uno stile insolito: un flash mob vocale che coinvolgerà tutti i locali e la strada regina della movida ferrarese.
Si ricorda – in occasione dei concerti Movida On 2018 previsti al Chiostro di S. Romano – l’apertura straordinaria del Museo della Cattedrale dalle ore 21.30 alle 23.30, con biglietto a costo ridotto.

Info: 0532 212169 promeco@comune.fe.it

Url dell’evento
http://movidaon.it/
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Ritrovato

Ritrovato il bambino di 11 anni che era scomparso da Mirandola. Il piccolo sta bene ed è stato ritrovato nel ferrarese, a Porto Garibaldi, Attualmente si trova con i Carabinieri di Comacchio al sicuro in caserma.  A quanto pare era a Porto Garibaldi quanto meno da sabato sera. Era stato visto chiedere l’elemosina a una sagra, e da domenica mattina era al bagno “Bologna” di Porto Garibaldi, Il proprietario del bagno ha chiamato i Carabinieri quando ha riconosciuto l’immagine del bambino al telegiornale.

Si conclude così dopo un’ottantina di ore la fuga del ragazzino che ha tenuto in apprensione Mirandola e la Bassa tutta. I Carabinieri  hanno vagliato tutte le segnalazioni che erano giunte in particolare da Comacchio, Bologna, Cento, ma di Zubair Muhammad, così si chiama l’undicenne che non dava notizie di sè da venerdì, sembrava scomparso nel nulla. A cercarlo c’erano una cinquantina di specialisti e si è usato anche l’elicottero.

Il bambino, che frequenta la quarta elementare a Mirandola, è arrivato in Italia nel 2012 dal Pakistan e vive a Mirandola con la famiglia degli zii e i cugini. Il piccolo non risulta avesse particolari problemi, ma quando venerdì pomeriggio la zia è tornata da scuola dove aveva preso i figli, lui e la sua bicicletta non c’erano più.

Zubair Muhammad  indossava maglia e pantaloni neri, aveva con sè uno zainetto azzurro con la scritta OralB, AZ, Kukident, ed è andato via con la sua bicicletta grigia.

Proprio una bicicletta come la sua è stata trovata abbandonata a Cividale, alla stazione di Mirandola. potrebbe quindi essere avvenuto che il bimbo abbia preso il treno con l’idea di raggiungere in qualche modo il Pakistan, da solo o con qualcuno che magari ha promesso di “aiutarlo”.

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

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Patrimoniale

Per esempio, come ha comunicato Giorgio Spaziani Testa,presidente di Confedilizia, “l’Italia è l’unico Paese europeo in cui i prezzi delle case calano dal 2012. Che cosa sia accaduto a partire da quell’anno in tanti continuano a sottovalutarlo…E’ stata quasi triplicata la tassazione patrimoniale sugli immobili”.  Gli immobili sono stati trasformati in perdita dal fisco.  Con una distruzione immane del  patrimonio edilizio: vecchie case di campagna, invendute dopo anni di unutili tentativi, e capannoni industriali inutilizzati, vengono scoperchiati dai proprietari per non  doverci pagare le tasse. Fenomeno unico in Europa.

Paolo Savona ha parlato con forza della necessità di riavviare il settore edilizio, criticando Monti. A un convegno nel 2014: “per raccogliere 4,5 miliardi di IMU hanno abbattuto il valore capitale di almeno 200 miliardi”.

https://www.maurizioblondet.it/mentre-vige-il-diktat-di-mattarella-su-savona/

Come al solito

MIRANDOLA- “Dopo il terremoto tolti posti letto e disattese le promesse sull’ospedale di Mirandola”. E’ dura, e fondata sulle carte delle missive scambiate con l’Ausl, l’accusa lanciata dal Comitato ‘Salviamo l’Ospedale’. Come spiega il portavoce del gruppo di cittadini Ubaldo Chiarotti. «Se c’era la sensazione che l’Ausl in occasione del sisma avesse tagliato i posti letto, oggi abbiamo le prove certificate, senza contare l’edificio ospedaliero: secondo il progetto avrebbe dovuto avere sette piani, invece è fermo a quattro».

Il riferimento alle prove certe di Chiarotti è il fatto che il Comitato ha posto una serie di domande al direttore della Sanità Massimo Annicchiarico girando poi le risposte ai consiglieri dell’Unione Area Nord. «Sono dati utili – dichiara Chiarotti – per fare una seria valutazione, a sei anni dal sisma, su quanto è stato promesso e mai mantenuto». Almeno per le risposte che sono state date. Non tutte le domande poste, infatti, hanno avuto risposta.

Il Comitato a febbraio ha chiesto chiarezza in particolare sui 68 posti letto che mancano all’ospedale di Mirandola. Attualmente sono 130 anziché i 198 previsti dal Pal di ottobre 2011. Poi riguardo la riduzione del numero di visite ortopediche concesse all’ospedale di Mirandola, e sul fenomeno dei pazienti della Bassa costretti, per avere visite in tempi ragionevoli, a spostarsi in  Lombardia e in Veneto.
Sui posti letto previsti e mai arrivati bisogna mettersi l’anima in pace L’Ausl, spiega Chiarotti «conferma la decisione in quanto dichiara che i posti letto ‘sono stati ridotti dopo il terremoto sulla base di decisioni di programmazione non sancite allora in nessun contesto’. Il sindaco di Mirandola Maino Benatti e gli altri dell’Area Nord non si sentono scavalcati e offesi? Mentre lottavano notte e giorno con gli enormi problemi del sisma qualcuno a Modena, comodamente seduto alla scrivania in via del Cantone 23, con l’assenso di Regione e Provincia, decideva i tagli sui cittadini terremotati dell’Area Nord, penalizzandoli ulteriormente».

Riguardo alla riduzione delle visite ortopediche, «l’Ausl non scrive il vero – osserva Chiarotti –  trenta giorni per una visita ortopedica all’ospedale di Mirandola sono pura fantasia: il sottoscritto, ad esempio, per la sua dovrà aspettare sei mesi». Il Comitato, «anche in merito alle risposte non date», chiede l’intervento dei consiglieri comunali dell’Unione».

Il materiale multimediale

Consegna dati migr pass ai cons com UCMAN 2018 All. 2_Mobilità modenesi_2014_2016_def All. 1_Mirandola – Occupazioni letto – Area Internistica_dato medio 3468302 risposta AUSL evidenziata

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L’Altra Agricoltura

L’appuntamento è per il 23 maggio a Roma, alla Città dell’Altra Agricoltura, in piazza Giustiniani 4, dalle 10 alle 14. «L’Alleanza per la nuova riforma dell’agricoltura è la proposta di dare vita uno spazio di iniziativa comune e plurale, aperto a movimenti, associazioni, uomini e donne delle istituzioni, della scienza e della cultura, agricoltori e cittadini per porre nel Paese il tema di una riforma del ciclo del cibo e del lavoro della terra per uscire dalla crisi. In una parola: per la Nuova Riforma Agraria» spiegano i promotori: Liberi Agricoltori, Rete Municipi Rurali e Coordinamento Altragricoltura.

«Come la riforma fondiaria degli anni ‘50 fu la risposta alle istanze e alle lotte dei contadini e permise al Paese di uscire dal Medioevo del latifondo, così, oggi, abbiamo bisogno di riconquistare una riforma che faccia i conti con il nuovo latifondismo, la speculazione, la perdita di funzione della nostra agricoltura produttiva, l’abbandono della terra, i rischi per sicurezza alimentare e ambiente. L’assemblea per l’Alleanza è un processo costituente e aperto che parte da sei primi obiettivi:

-regole per il mercato e gli scambi agroalimentari e contrasto al dumping

-riforma degli Enti e uso della spesa pubblica in agricoltura responsabile, efficace, giusta e trasparente

-sostenibilità dei cicli produttivi (del lavoro, ambientale, energetica, economica)

-garantire i diritti (accesso alla terra, alle risorse fitogenetiche, alla salute, al reddito e al salario)

-ricontrattare in Europa le scelte fondamentali a tutela e rilancio dell’Agricoltura Mediterranea

-riforma del sistema della Rappresentanza agricola fondata sulla libertà e l’autonomia sindacale.

Intanto, oggi, lunedì 21 maggio, e domani è invece convocata la quarta assemblea congressuale di Altragricoltura, che si tiene a Roma presso la sala riunioni della Cooperativa Agricoltura Nuova in Via Castel di Leva.

Sempre oggi, 21 maggio, conferenza stampa di presentazione della iniziativa, alle ore 11,30, presso la Sala Rossa della Fondazione Don Luigi Sturzo. Intervengono: Gianni Fabbris (coordinatore nazionale di Altragricoltura), Furio Venarucci (vicepresidente nazionale di LiberiAgricoltori) e alcuni rappresentanti delle Associazioni proponenti.

«L’incontro Costituente dell’Alleanza, preceduto da mesi di preparazione ed elaborazione anche con diverse iniziative tematiche e territoriali, vedrà la partecipazione di sindaci e rappresentanti istituzionali di territorio, di protagonisti dal mondo dell’impresa agricola ed agroalimentare, dell’Associazionismo, del mondo sindacale, della cultura e della scienza, di diversi parlamentari e rappresentanti di forze politiche che sono stati invitati in questi giorni sia da un appello firmato da soggetti autoconvocanti in continua elaborazione, sia da LiberiAgricoltori, Altragricoltura e dalla Rete dei Municipi Rurali – spiegano i promotori – Due gli obiettivi dell’incontro: quello di dare forma alla rete di quanti oggi condividono lo sforzo di una profonda inversione nelle scelte politiche e sociali su agricoltura, territorio e ciclo del cibo e quello di aprire con la classe dirigente politica un confronto sul merito delle proposte nel medio periodo e sulla messa in campo di iniziative urgenti per affrontare la profondissima crisi delle aree rurali del Paese. L’Alleanza in costruzione non si è data solo il compito di promuovere nel Paese una discussione e un dibattito sull’esigenza delle Nuova Riforma e sulla responsabilità di conseguenti scelte sociali, produttive, culturali ma, anche, di incidere concretamente nelle azioni politiche e di governo. La proposta concreta di dare vita ad un tavolo di confronto permanente con i parlamentari e gli attori istituzionali che condivideranno lo sforzo è uno degli esiti attesi per una verifica di quanto il nuovo Parlamento sarà in grado di segnare quegli elementi di discontinuità con le scelte del passato, indispensabili per invertire gli esiti di una crisi che, solo negli ultimi dieci anni, ha visto in Italia la chiusura del 20% delle aziende agricole e la perdita dell’8% del lavoro».

http://www.ilcambiamento.it//articoli/nasce-l-alleanza-per-una-nuova-riforma-dell-agricoltura

La gara più corta d’Europa

15a Bologna – San Luca
Gara di velocità in salita per auto storiche
19/20 maggio 2018

Francesco Amante con Scuderia Bologna Squadra Corse è lieta di annunciare la 15a edizione della manifestazione sportiva Bologna-San Luca. Gara di velocità in salita per auto storiche, la gara più corta d’Europa soprannominata “la piccola Montecarlo” e, per la rapidità con cui si arriva al Colle della Guardia, il motto è “2 Km mozzafiato, da correre tutta d’un fiato, solo per gli audaci…”.

 

L’evento si svolge il 19 e 20 maggio 2018 impegnando oltre 50 piloti che si sfideranno dall’Arco del Meloncello fino alla Basilica della Beata Vergine di San Luca passando per la terribile staccata delle Orfanelle: una pendenza del 20% per 6 tornanti che appassiona il pubblico e coinvolge i piloti in una cronoscalata impegnativa dal punto di vista tecnico.

 

Se all’inizio della sua storia la Bologna-San Luca rappresentava un evento storico segnato dalla voglia di rinascita in un’Italia che aveva pagato un tributo altissimo nella Seconda Guerra Mondiale, oggi la gara è l’emblema della bellezza e di quella progettazione ingegneristica che sfida le leggi dell’aerodinamica senza mai togliere l’attenzione all’eleganza delle forme, divenendo così la sintesi perfetta tra gusto e potenza dei motori.

Con un parco macchine di tutto rispetto la 15a edizione vedrà sfrecciare esemplari rari come: l’Alfa Romeo 6C 2300 del 1938 di Prugger Georg, l’Alta Sports del 1936 guidata dall’austriaco Harald Mossler e la splendida Ferrari 250 GT Berlina competizione del 1960 di Hofer Egon. Non mancano le rivoluzionarie Jaguar E Type di Francesco Amante e Vittorio Mandelli, rispettivamente del 1961 e 1959, vettura conosciuta, oltre che per la sua caratteristiche di guida coniugata all’estetica, per essere il mezzo del famigerato Diabolik. Presenti varie versioni della tedesca Porsche 911 e infine da menzionare la Ferrari Daytona Spider del 1970 e la rara Lancia Flavia Zagato Sport del 1963 guidata da Palmieri Giovanni.

Quest’anno per la prima volta è stata organizzata la Parata che anticiperà l’apertura della gara con 15 vetture che sfileranno lungo i portici di San Luca.

Il pubblico è certamente uno dei protagonisti della manifestazione sportiva, infatti la Bologna-San Luca è entrata subito nel cuore dei bolognesi rappresentando l’occasione per assistere ad una straordinaria competizione automobilistica: una grande emozione da vivere affacciandosi lungo gli archi del Dotti costruiti 300 anni prima per proteggere i pellegrini che si recavano alla Basilica di San Luca.

Programma

Sabato 19 maggio alle ore 14.30 si effettueranno le tre salite di prova.
Domenica 20 maggio alle 9.30 inizia la gara che prevede tre manches di salite.
Mezz’ora prima delle salite partirà la Parata.
Al termine della gara la premiazione sarà fatta nella splendida cornice della Basilica di San Luca alla presenza del Rettore Don Arturo Testi.

Cenni storici

La gara, nata nel 1956 per sopperire alla mancanza di un’altra manifestazione organizzata dall’ACI di Bologna la Bologna-Raticosa, si corse solo per tre anni – nel 1956, 1957 e 1958 – vedendo la partecipazione di importanti piloti; nel triennio vinsero rispettivamente Giulio Cabianca su OSCA 1500 Sport, Edoardo Lualdi su Ferrari 250 GT e Odoardo Govoni su Maserati 2000 sport.
Per i 46 anni successivi la gara non si corse più ma nel 2004, Francesco Amante, imprenditore di Bologna appassionato di motorismo storico da molti anni, riportò in vita la manifestazione Bologna-San Luca, accendendo immediatamente un grande entusiasmo tra il pubblico e i concorrenti.
Dal 2004 a oggi la competizione si è svolta ogni anno, tranne nel 2008 e nel 2015 a causa dei lavori di restauro lungo il portico di San Luca. La prima edizione fu vinta dal bolognese Mauro Argenti su Porsche 914/6, davanti a oltre cinquanta concorrenti agguerriti.

Curiosità

Tra le vicende uscite dalla memoria della Bologna-San Luca ritorna la storia singolare di un incidente avvenuto nella prima edizione (15 luglio 1956). Era la corsa in salita più breve, forse la più ripida in Italia. Avvenne che un pilota coperto da uno pseudonimo, “Nando” (Ferdinando Cattani), che guidava una OSCA 1100, era giunto ad alta velocità nella curva prima del traguardo, posto più in alto del punto d’arrivo della attuale Rievocazione. La OSCA andava a urtare le balle di paglia che stringevano la curva, e finiva in testa coda prima di rimbalzare contro l’opposto muro di sostegno. Il pilota si salvava restando aggrappato alla vettura. Fu l’ultima corsa di “Nando”, che aveva portato a termine una “Aosta-Gran San Bernardo” e nella Mille Miglia del 1956 aveva realizzato il migliore tempo di classe da Brescia a Verona, prima di fermarsi. Nel precedente sabato,
in prova, “Nando” aveva segnato dal Meloncello a San Luca il tempo di 1’38”, che nel giorno della gara gli avrebbe donato il primo posto di classe. L’altra OSCA in corsa (con cilindrata 1500) era affidata a Giulio Cabianca, vincitore della prima Bologna-San Luca con il tempo di 1’24”2 (km/h. 88,930).

Più felice una vicenda avvenuta nella terza e ultima Bologna-San Luca (4 maggio 1958). Era presente una bellissima Ferrari 250 GT berlinetta (telaio 0647 GT), appartenuta a Edoardo Lualdi Gabardi, che aveva vinto il Trofeo Nazionale della Montagna del 1957. Ma questa volta il pilota era uno studente universitario di venti anni. Una settimana prima della Bologna-San Luca, Alberto Quadrio Curzio aveva conseguito la vittoria assoluta nella IIa Coppa San Marino, portando la Ferrari berlinetta da Serravalle al Palazzo del Casinò di San Marino in 5’20”6, alla media di km/h. 93,153. Non si correva nella attuale superstrada, ma sul vecchio e più difficile percorso. Dopo l’arrivo i migliori ferraristi avrebbero richiesto una verifica dei tempi di gara, meravigliati dalla velocità del pilota sconosciuto. A San Luca Quadrio Curzio riuscirà a salire in 1’22”8, preceduto solamente da Odoardo Govoni (Maserati 200 SI). Poi ebbe fine la carriera sportiva del giovanissimo studente, che non rientrò nella normalità. Professore ordinario di Economia politica nella Università di Bologna e presso la Università Cattolica di Milano, dove è stato Preside. Attualmente, Alberto Quadrio Curzio è Presidente della Accademia Nazionale dei Lincei.

Partner

La manifestazione si avvale del patrocinio del Comune di Bologna, dell’Assemblea legislativa – Regione Emilia, del Coni e della Motor Valley.
Si ringrazia per la preziosa collaborazione, senza il cui apporto non si sarebbe potuto organizzare la gara: Banca Patrimoni, Centro Porsche Bologna, Carthesio, NCV, Toyota, Cea, ZPS, Fossolo Service, ML Costruzioni, Volontari di Pianoro, Autofficina Marino Morotti, Cerelia, Ultras BFC, Associazione Ufficiali di gare di Bologna.

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Notte dei musei

GLI EVENTI DI FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE

16.05 – 31.05.18

INCONTRO con Robert Storr

How to look: l’arte spiegata da Ad Reinhardt

Giovedì 17 maggio 2018, ore 18

Galleria Civica di Modena

Palazzo Santa Margherita

 

Si può insegnare l’arte con il fumetto? Nell’ambito della mostra Ad Reinhardt. Arte + Satira (in corso fino al 20 maggio), il curatore e storico dell’arte americano Robert Storr approfondisce la serie How to look (1946-47), ricco corpus di vignette, collage, mappe e diagrammi illustrati, realizzati da Reinhardt per difendere in modo appassionato lo sviluppo dell’arte astratta in America.

Le divertenti vignette dell’artista tentano di avvicinare il pubblico all’arte del tempo e sono un’importante testimonianza dell’universo concettuale dell’artista. Ingresso libero. L’incontro si tiene in inglese con traduzione in italiano

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INGRESSO LIBERO a tutte le mostre di FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE

dalle ore 19 alle 24, con visite guidate

Nessun Dorma – Notte dei Musei 2018

Sabato 19 maggio 2018

 

In occasione di Nessun Dorma si potranno visitare liberamente dalle ore 19 alle 24 le mostre Ad Reinhardt: Arte + Satira (Galleria Civica di Modena, sala grande di Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini), A cosa serve l’utopia (Galleria Civica di Modena, sale superiori di Palazzo Santa Margherita), Sharon Lockhart. Movimenti e Variazioni (Fondazione Fotografia Modena, MATA – Ex Manifattura Tabacchi) e World Masterpiece Theater (Museo della Figurina, Palazzo Santa Margherita).

 

Sarà possibile inoltre partecipare alle visite guidate alle mostre Ad Reinhardt: Arte + Satira insieme ai fumettisti e agli esperti di PAFF! Pensieri a Fumetti Festival (ore 19.30 in sala grande di Palazzo Santa Margherita; ore 21.30 alla Palazzina dei Giardini) e Sharon Lockhart. Movimenti e Variazioni (ore 21 e 22 al MATA – Ex Manifattura Tabacchi).

NARRAZIONE per bambini dai 6 anni in su
Tom & Marco
Sabato 19 maggio 2018, ore 20.30 e 21.30
Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita

La fantasia può accorciare ogni distanza. Nell’ambito della mostra World Masterpiece Theater e in occasione di Nessun Dorma – Notte dei Musei 2018, il contastorie Marco Bertarini farà “incontrare” Tom (Le avventure di Tom Sawyer) e Marco (Dagli Appennini alle Ande). I due affronteranno avventure buffe e spensierate, ma anche il mondo spesso ostile degli adulti, fino a quando Marco deciderà di partire da solo per il Sud America alla ricerca della mamma. Ingresso libero senza prenotazione.

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PERFORMANCE
Fumettisti al lavoro

Sabato 19 maggio 2018, dalle 20 alle 24

Galleria Civica di Modena
Palazzina dei Giardini

In occasione di Nessun Dorma – Notte dei Musei 2018, le opere di Ad Reinhardt alla Palazzina dei Giardini diventeranno fonte di ispirazione per alcuni dei disegnatori di Mattoni a Fumetti che nel corso della serata creeranno nuove vignette. Mattoni a fumetti è un’iniziativa di solidarietà nata dopo il sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012, con l’idea di realizzare mattoni illustrati con l’apporto di fumettisti, pittori, musicisti, registi e raccogliere fondi a sostegno della ricostruzione. Ingresso libero.

PERFORMANCE
Node presenta Valerio Tricoli

Domenica 20 maggio 2018, ore 19

Galleria Civica di Modena
Palazzina dei Giardini
In occasione del finissage della mostra Ad Reinhardt. Arte + Satira, la performance anticipa la nona edizione del festival Node prevista per novembre 2018, e che vede protagonista Valerio Tricoli, compositore di musica elettroacustica e improvvisatore radicale su strumenti elettronici analogici. Considerato uno degli elementi di punta della nouvelle vague musicale italiana, indaga attraverso il suo lavoro compositivo la relazione tra realtà, virtualità e memoria. Ingresso 8 € fino ad esaurimento posti.

 

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INCONTRO

TOKYO – AMMAN: residenze a confronto

Giovedì 24 maggio 2018, ore 18.30

Fondazione Fotografia Modena

Sede didattica di Via Giardini 160

 

Un incontro con Daniele Grillo, Chiara Francesca Rizzuti ed Elisa Crostella, studenti del Master di alta formazione sull’immagine contemporanea, che racconteranno le loro esperienze in residenza d’artista alla Tokyo University of the Arts e alla Fondazione Darat al Funun di Amman in Giordania. Ingresso libero.

PERFORMANCE

Trasmissione26052018

The images of your dreams
Sabato 26 maggio 2018, ore 19
Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa Margherita

 

La performance multimediale del collettivo artistico Discipula con il musicista Nicola Ratti esplora l’influenza sempre maggiore delle immagini nel quotidiano, coniugando indagine teorica a elementi di finzione. Un work in progress dove le suggestioni prodotte da Discipula si intrecciano al found footage e all’audio prodotto da Nicola Ratti.

L’evento è anticipato da una visita guidata alla mostra A cosa serve l’utopia, alle 17.30 nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita. L’evento rientra nel costo del biglietto valido per accedere alla mostra. Ingresso gratuito per gli under 18 e gli over 65.

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MASTER SULL’IMMAGINE CONTEMPORANEA

Selezione per 4 posti a quota ridotta
Entro il 30 maggio 2018
Sono aperte le selezioni per il nuovo biennio del Master di alta formazione sull’immagine contemporanea della scuola di Fondazione Fotografia Modena incentrata sugli insegnamenti teorici e pratici nel campo della fotografia e del video d’artista. Per gli studenti e i giovani laureati provenienti da Università umanistiche o Accademie di Belle Arti sono disponibili quattro posti con riduzione al 50% della quota d’iscrizione. Per partecipare alla selezione occorre fare domanda entro il 30 maggio. I corsi inizieranno a ottobre 2018.

 

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VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA

Sharon Lockhart. Movimenti e Variazioni
Giovedì 31 maggio 2018, ore 18
Fondazione Fotografia Modena
MATA – Ex Manifattura Tabacchi
La visita guidata permette di scoprire la genesi della mostra personale di un’artista e fotografa di fama internazionale. L’esposizione raccoglie fotografie e sculture inedite che, mescolandosi a documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Modena e dagli archivi fotografici del Comune di Modena, si ispirano alla storia e al contesto dell’ex manifattura dei tabacchi. La visita guidata rientra nel costo del biglietto valido per accedere alla mostra. Ingresso gratuito per gli under 18, gli over 65 e per il primo accompagnatore under 10. È richiesta la prenotazione.

 

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FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE nasce nell’ottobre del 2017 per iniziativa dei due soci fondatori Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Diretta da Diana Baldon, la fondazione diffonde l’arte e la cultura visiva contemporanee nella cornice del patrimonio e delle attività delle tre istituzioni culturali che la compongono: Galleria Civica di Modena, Fondazione Fotografia Modena e Museo della Figurina.

Sedi espositive

Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa Margherita: C.so Canalgrande, 103 – 41121 Modena
Palazzina dei Giardini: Corso Cavour, 2 – 41121 Modena
Informazioni: Tel. +39 059 2032919 | 2033165, www.galleriacivicadimodena.it

Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita (secondo piano): Corso Canalgrande, 103 – 41121 Modena
Informazioni: Tel. +39 059 2032919, www.museodellafigurina.it

Fondazione Fotografia Modena
MATA – Ex Manifattura Tabacchi: Via della Manifattura dei Tabacchi, 83 – 41121 Modena
Informazioni: Tel. +39 059 4270657, www.fondazionefotografia.org

 

Liquefazione suolo

Un’importante attività di ricerca sui fenomeni di liquefazione del terreno  è in corso presso il Comune di Bondeno (FE), fortemente colpito da tali effetti durante il terremoto dell’Emilia nel 2012. Le ricerca si basa sull’applicazione della tecnica del “blast test” che ha l’obiettivo di produrre il fenomeno della liquefazione mediante l’utilizzo di microcariche esplosive.

Il progetto, nato in seguito agli studi sulla liquefazione avviati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel 2016 presso il Comune di Mirabello (FE), è stato realizzato con il contributo finanziario di Geopier Foundation Company (Davidson, North Carolina, Stati Uniti) in collaborazione con la Brigham Young University (Provo, Utah, Stati Uniti), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il CIRI Edilizia e Costruzioni dell’Università di Bologna e la Releo srl. L’esperimento si propone di esaminare approfonditamente il fenomeno della liquefazione in sabbie limose e di verificare l’efficacia delle tecniche di miglioramento del terreno per la mitigazione del rischio di liquefazione, fondamentale ai fini ingegneristici per la progettazione di nuovi edifici e per l’adeguamento delle opere esistenti.

L’attività di ricerca è svolta con la supervisione della Brigham Young University, che per prima ha impiegato nel 1998 la tecnica del “blast test”.  Il Prof. Kyle M. Rollins, docente presso l’Università americana e coinvolto nel progetto, è riconosciuto a livello internazionale tra i massimi esperti di tale tecnica. Sono inoltre coinvolti: Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Geotema srl – Spin-off dell’Università degli Studi di Ferrara, Sara Electronic Instruments srl, Studio Prof. Marchetti srl e Comune di Bondeno.

 http://comunebondenofe.it/2189-ricerca-sulla-liquefazione-suolo

Interno verde

Il Mercato Coperto di Ferrara rinasce con Interno Verde

Il festival dei giardini riqualifica l’ambiente caduto in disuso, puntando sulla condivisione

Vasche di ninfee, ceramiche e fiori di protea, tra cestini di fragole e cassette di insalata: il festival Interno Verde riqualifica il Mercato Coperto di Ferrara, che per la prima volta dopo tanti anni riapre completamente al pubblico, tornando a costituirsi come un unico spazio di incontro e di scambio, una grande piazza dove le originali bancarelle di frutta e verdura si mescoleranno ai libri illustrati e alle incisioni artistiche, tra i tavolini dove sorseggiare un centrifugato oppure gustare un prelibato piatto di cappellacci.

Il festival dedicato ai giardini segreti del centro storico ferrarese – che quest’anno si terrà sabato 12 e domenica 13 maggio – ha scelto per la terza edizione di spostare il proprio centro nevralgico in via Boccacanale di Santo Stefano, all’interno dell’affascinante struttura del vecchio mercato agroalimentare, inaugurata nel 1960 su progetto dell’architetto toscano Giovanni Michelucci. Qui verrà allestito l’infopoint della manifestazione, aperto già dal pomeriggio di venerdì 11 maggio, dove ci si potrà iscrivere o ritirare il materiale informativo; sempre qui ci si potrà fermare per la pausa pranzo o per trascorrere una serata diversa dal solito – tra live set di musica elettronica e partite di tombola, giochi e serate danzanti, un programma di iniziative studiato per favorire la spontaneità della condivisione, in un’atmosfera leggera e vitale, adatta ad essere apprezzata da un pubblico trasversale e intergenerazionale.

«Il Mercato Comunale rappresenta molto più di un ambiente all’interno del quale allestire l’infopoint – raccontano gli organizzatori -. Rappresenta una sfida, un desiderio difficile da realizzare ma per questo tanto più urgente da soddisfare, la volontà di restituire alla città, dopo lunghi anni di incuria e oblio, uno dei suoi luoghi più caratteristici, appellandosi alla sua vocazione originaria. Interno Verde non censurerà il recente passato, nemmeno intende trasformare o snaturare l’identità dell’edificio, scenderà anzi in profondità nella sua storia e nel suo carattere, affinché nuovamente la volta di vetro che lo protegge possa riempirsi di voci, profumi e risate, affinché il mercato possa essere propriamente sé stesso, un luogo vitale dove parlarsi, conoscersi, trascorrere del tempo assieme». L’infopoint non sarà dunque allestito all’interno del mercato, diventerà esso stesso mercato, integrando in un ambiente coerente – progettato con materiali poveri, eppure di grande capacità evocativa – i commercianti tuttora attivi al suo interno a una selezione di prodotti e progetti in linea con lo spirito della manifestazione.

La festa per inaugurare lo spazio rigenerato si terrà la sera di venerdì 11 maggio, con il live set di Esa – musicista sudafricano, di base a Londra – e di N-Zino del collettivo salernitano 180 Grammi, chiamati a Ferrara grazie alla collaborazione dell’associazione Reverb. Sabato 12 maggio dalle 9 di mattina si terrà il live set del collettivo 180 Grammi, specializzato in dj set di musica elettronica dei mercati rionali: si comincerà con Esa e si proseguirà con Sofa Talk, Mushroom Project e Peedoo. Dalle 21 si terrà invece la Tombola di Interno Verde, alla quale potranno partecipare tutti i visitatori del festival, a cui verrà regalata una cartella al momento dell’iscrizione. A seguire una selezione musicale d’eccezione, dedicata all’italodisco anni Settanta, curata da dj Baffo.

Per info e iscrizioni: www.internoverde.itinfo@internoverde.it

Stop pesticidi

Il 13 maggio sarà una intensa giornata, in cui ci saranno tre diverse marce accomunate dagli stessi obiettivi. Da Cison a Follina in provincia di Treviso, si muoverà la Marcia Stop Pesticidi; tra le vie di San Pietro in Cariano in provincia di Verona si svolgerà una manifestazione parallela; intorno al lago di Caldaro, in  provincia di Bolzano, sfilerà Stop Pestizides.
Le marce attraverseranno territori messi a dura prova dalle coltivazioni intensive di mele e di vitigni e dal conseguente uso della chimica di sintesi che inquina il suolo, l’acqua, l’aria determinando la scomparsa di molte specie, la perdita di biodiversità, la contaminazione delle falde idriche, il depauperamento del paesaggio avvilito dalla monocoltura.

“In alternativa a questo modello – affermano i promotori della Marcia Stop Pesticidi – sosteniamo esperienze agricole come l’agricoltura biologica,  i biodistretti e le filiere corte, che in questi anni hanno dimostrato di saper coniugare il rispetto per la salute pubblica e l’ambiente, producendo alimenti sani e posti di lavoro, valorizzando la varietà dei prodotti locali e tutelando la salute pubblica.”

Se a mobilitarsi prima di tutto sono le popolazioni che vivono in queste aree, consapevoli di essere fortemente esposte ai pesticidi rischiando la salute, le adesioni arrivano da ogni parte d’Italia: da gruppi di cittadini, da associazioni e comitati.

“Le tre marce del 13 maggio – dicono i promotori della Marcia Stop Pesticidi –  sono accomunate dal fatto di avere gli stessi obiettivi, di lanciare lo stesso appello. E se lo scorso anno alla nostra marcia hanno aderito più di 120 associazioni attive a livello locale, regionale e anche nazionale, quest’anno contiamo di fare anche meglio visto che al momento – e mancano ancora parecchi giorni al 13 maggio – abbiamo già raccolto complessivamente più di 100 adesioni. Tra queste ci sono quella del Comune di Feltre e il patrocinio del Comune di Revine Lago:  speriamo che si aggiungano altri Comuni sensibili a questi temi”.

L’appello che gli organizzatori delle marce rivolgono alla Commissione europea è di rivedere la recente autorizzazione concessa all’uso del glifosato per altri 5 anni; riformare la procedura con cui viene approvato l’impiego dei pesticidi; fissare alcuni obiettivi obbligatori di riduzione delle sostanze chimiche di sintesi nei campi.

“A governo, Regione e Comuni chiediamo – aggiungono i promotori della marcia – di applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi, attivando controlli e sanzioni idonee, proibendo definitivamente le sostanze sottoposte a deroghe. Ma anche di potenziare gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio, possibili discariche abusive e cambiamenti delle destinazioni d’uso; di disincentivare le produzioni agricole industriali e le monocolture; di favorire e finanziare l’agricoltura biologica e la costituzione di biodistretti, nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali”.

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