Potenziato il 118

Dal 1° Aprile il Servizio 118 di Ferrara dispone di un ulteriore mezzo di soccorso per l’intera giornata. Si tratta di un potenziamento con un ampliamento del numero di ore giornaliere di copertura di una delle ambulanze situate in Corso Giovecca, presso la Casa della Salute Cittadella San Rocco, che  passa da 14 a 24 ore. E’ un mezzo dell’Azienda USL  con  equipaggio costituito da infermiere esperto e da un autista soccorritore.

Il sistema di soccorso ha mezzi moderni, costituiti da automediche ed ambulanze infermieristiche presenti e attive su tutto il territorio della provincia di Ferrara, con le quali si integra il servizio Regionale di Elisoccorso.

L’ampliamento della copertura con ambulanza sulla città di Ferrara si affianca alla pianificazione delle aree di atterraggio sul territorio della provincia già annunciato dalla Regione Emilia Romagna grazie al nuovo elicottero di soccorso dotato di tecnologia NVG (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce) che consentirà di utilizzare anche basi di atterraggio non illuminate.

L’Azienda USL sta lavorando assieme ai comuni del ferrarese per attivate le nuove aree per il decollo e l’atterraggio: Goro sarà attiva entro il 2018,  cui seguiranno altri comuni nel 2019,  Jolanda di Savoia, Cento, Copparo, Bondeno, Argenta, Mesola, Portomaggiore, Tresigallo, Sant’Agostino, Poggio Renatico, Casa della Salute di Ferrara ex S.Anna, oltre alle aree di Elisoccorso da tempo attive dell’Ospedale Ferrara-Cona e Delta-Lagosanto.

L’organizzazione è impostata per arrivare in tempi sempre più rapidi e sempre più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, in condizioni di emergenza, in cui anche qualche minuto può fare la differenza. Questo indubbio miglioramento è un segno concreto dell’attenzione che l’ Az U.S.L. di Ferrara  ha verso il Servizio d’Emergenza Territoriale 118.  

4G wireless

Bondeno vanta già una parte cospicua del proprio territorio coperta dalla banda larga. I recenti lavori di posa della fibra ottica a Pilastri hanno consentito di estendere il segnale anche nelle zone periferiche. Una recente convenzione, però, ha permesso di stipulare un accordo con la società Go-Internet Spa, per posizionare su di una porzione della torre piezometrica dell’acquedotto comunale un impianto 4G wireless, finalizzato ad implementare il servizio di Internet a banda larga per i cittadini. «Da diversi anni – spiega il vicesindaco con delega all’innovazione tecnologica, Simone Saletti – l’Amministrazione si è resa parte attiva, per portare un servizio Adsl in tutte quelle zone del territorio comunale che ancora ne erano sprovviste, arrivando con le nuove tecnologie dove non arrivano le reti fisse. Da quel momento, ci siamo sempre attivati presso altri enti, autorità e società, al fine di arrivare progressivamente ad una completa copertura di Internet veloce di tutto il territorio comunale. Ora – dice Saletti – siamo vicini a quel traguardo, con molte zone della città (penso al centro storico) che sono coperte anche da un segnale gratuito. Questa installazione che sarà completata sulla torre dell’acquedotto – continua – è solo un ennesimo passo verso l’obiettivo che ci siamo prefissi». L’impianto sarà costituito da tre settori, con due parabole da 60 centimetri di diametro ciascuna ed un cabinet porta apparati a terra. A fronte della concessione, la società offrirà due linee Internet gratuite ed un punto wi-fi da utilizzare in zone di copertura da concordare con il municipio. Il canone di concessione degli spazi è sancito in base ad una delibera del 23 febbraio del 2017, la quale disciplina l’occupazione di suolo pubblico per le infrastrutture tecnologiche diverse dagli impianti di telefonia mobile: l’importo del canone Cosap dovuto a tali occupazioni ammonta a 2mila euro l’anno, che andranno versati dalla società al Comune, anche se il canone stesso sarà poi sottoposto agli aggiornamenti previsti dall’Istat. «Crediamo che anche questo impianto – conclude Simone Saletti – unitamente agli interventi anche formativi sostenuti dal Comune in termini di alfabetizzazione informatica per i cittadini, sia di aiuto per arrivare all’eliminazione del Digital-divide (un fenomeno che lascia “indietro” le persone escluse dalle tecnologie digitali, rispetto a chi le utilizza; ndr) dovuto anche alla mancanza in molte parti del territorio italiano di copertura a banda larga».

DELIBERA PROVVEDIMENTO

Riuso intelligente

“È stato davvero il terremoto a cambiare la percezione che in città si aveva della stazione – racconta la referente che, per il Comune di Mirandola, comodatario dell’immobile, ne cura la gestione. Essendo distante circa tre chilometri dal centro urbano, fino al 2012, gli spazi erano decisamente poco ambiti. Dopo il terremoto, però, la maggior parte delle sedi storiche delle tante associazioni cittadine è diventata inagibile e la possibilità di avere degli spazi ristrutturati e sicuri è stata colta come un’occasione unica”.

Gli spazi che sono a disposizione delle associazioni sono in due edifici distinti. Nel fabbricato viaggiatori al primo piano c’è un appartamento di quattro camere, mentre altri due vani sono disponibili in un edificio adiacente, al piano terra. Qui, oltre alla Commissione Elettorale Circondariale e al Comitato Frazionale, che hanno uno spazio riservato, si alternano la locale sezione di Enalcaccia, l’A.S.D. Moto Club Spidy, la Onlus Isola del Vagabondo, l’Associazione Buon Samaritano e il Corpo Guardie giurate ecologiche volontarie. Queste sale possono essere richieste anche da privati cittadini, ad esempio per le riunioni condominiali. Nell’altro appartamento convivono la UNUCI – Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, l’ANFI – Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, l’Associazione La Nostra Mirandola Onlus, un gruppo che coniuga la solidarietà alle iniziative culturali e di preservazione delle tradizioni locali, che in stazione organizza un corso di intaglio del legno, e l’Associazione Multiverso, specializzata nel gioco: da quelli da tavola, a quelli di ruolo e virtuali. La stazione appare oggi, quindi, come un luogo di scambio e di incontro tra mondi decisamente

 

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Manutenzione ordinaria strade

L’iter era già iniziato da qualche tempo ed aveva avuto un primo “step” a gennaio, quando si erano autorizzate le prime operazioni per la fornitura e posa di ghiaia, necessarie alla fase iniziale della manutenzione delle strade bianche. Venerdì 23 marzo, è arrivata anche la determina che va ad autorizzare l’affidamenti di ghiaia e conglomerato bituminoso, per la manutenzione ordinaria delle strade comunali. Sia bianche che ghiaiate, entrambe messe a dura prova da una coda dell’inverno caratterizzata dagli elementi atmosferici «Il Comune .- spiega il sindaco Fabio Bergamini – ha proceduto a definire l’acquisto di ghiaia e conglomerato bituminoso, come avevamo annunciato nelle scorse settimane. Parliamo, nel caso del conglomerato, del catrame che viene utilizzato quotidianamente per le riparazioni compiute dai cantonieri, per chiudere le buche che si aprono sulle strade, specie nelle giornate di maltempo». L’arrivo di una stagione che dovrebbe essere più favorevole, dal punto di vista del meteo, consentirà finalmente di dare seguito ai primi interventi, cui ne seguiranno altri più corposi durante l’estate. Il costo complessivo di questa operazione è di 49mila e 500 euro, comprensivi di Iva e oneri per la sicurezza. La fornitura avverrà attraverso il Mepa (il mercato elettronico della Pubblica amministrazione) e i lavori andranno finanziati con l’apposito capitolo di bilancio: “Manutenzione straordinaria di strade guard-rail”. «Nei lavori già programmati – conclude l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi – è prevista anche la creazione degli “sbocchi” laterali necessari alle strade “bianche” e asfaltate, allo scopo di fare defluire le precipitazioni meteoriche ed evitare ristagni d’acqua sulla carreggiata».

Siepi per i cimiteri

Il 2018 era cominciato con gli interventi nei cimiteri di Burana, Settepolesini, Ospitale e Stellata, per i quali sono stati messi complessivamente a disposizione 61mila euro. Ora inizia, però, anche la seconda fase degli interventi necessari a restituire il decoro in altri due nuovi campi santi frazionali: quelli di San Biagio e Scortichino. «La manutenzione straordinaria delle strutture cimiteriali è un impegno che abbiamo preso con i nostri cittadini, durante in vari incontri frazionali svolti sul territorio, nel corso dell’ultimo anno – ricorda il sindaco Fabio Bergamini –. Crediamo che i primi interventi, per restituire decoro ai luoghi in cui le persone si recano sulle tombe dei loro cari, siano assolutamente necessari. Andando a rifunzionalizzare, a lavori conclusi, gli stessi passaggi pedonali e riqualificando la chiesetta del cimitero di Gavello. Ora si tratta di dare seguito alla piantumazioni delle siepi, fortemente volute dalle persone che hanno partecipato agli incontri su tutto il territorio comunale». Il progetto complessivo è stato redatto dal geometra comunale, Riccardo Guerzi, il quale ha predisposto un piano dettagliato, comprensivo anche di un computo metrico/estimativo, e che ora arriva alla sua fase esecutiva. Il progettista Guerzi si è avvalso della collaborazione del tecnico Elena Bonora. Per i lavori sono stati stanziati 50mila euro, comprensivi di Iva e oneri per la sicurezza. Per prima cosa, gli interventi si propongono di preparare il terreno (rimuovendo anche le radici eventualmente rimaste delle siepi scomparse a causa di un parassita, anni fa) per la successiva messa a dimora delle nuove specie arbustive. Il progetto prevede inoltre anche l’introduzione di un sofisticato impianto di irrigazione. «Un impianto a goccia, temporizzato – rivela l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi –. Il quale permetterà una corretta gestione delle risorse idriche, senza sprechi».  L’intervento passato al vaglio della riunione di Giunta di giovedì scorso risulta «conforme alla disciplina urbanistica vigente», ed avrà attuazione non appena il maltempo allenterà la morsa. «Per arrivare alla bella stagione – assicura l’Amministrazione – con i nostri cimiteri restituiti a loro originale decoro».