Eire, suoni di Irlanda

Pubblicato il programma ufficiale dei concerti della nuova edizione di Eire! la festa dei suoni d’Irlanda a Bondeno

Dal 25 al 27 agosto la cittadina ferrarese ospiterà la nuova edizione di quello ormai considerato come uno dei festival più importanti a livello mondiale per quel che riguarda la musica tradizionale irlandese. Sul palco quest’anno alcune leggende dell’irish trad come Frankie Gavin e gli Usher Island di Michael Mc Goldrick e Donal Lunny

Si preannuncia un’altra edizione “col botto” quella di Eire! La Festa dei suoni d’irlanda, il festival dedicato alla musica e alla danza tradizionale irlandese che ormai come ogni anno si tiene a Bondeno in provincia di Ferrara. Un’edizione attesissima sia per i numeri con oltre 300 musicisti che dal 25 al 27 agosto faranno della cittadina ferrarese ancora una volta la capitale della musica irlandese nel mondo, quanto per i grandi nomi in cartellone.
Quella del 2017 sarà un’altra edizione di Eire! dedicata alle leggende della musica irlandese, come già fu in passato con il concerto dei Dubliners. Quest’anno sul palco di Piazza Garibaldi il 26 agosto ci saranno gli Usher Island, la nuova band di Michael Mc Goldrick, Donal Lunny, Andy Irvine (Ex Planxty), John Doyle e Paddy Glackin. Altro mostro sacro della musica irlandese che quest’anno sarà presente a Bondeno Frankie Gavin, violinista della storica band De Dànnan, che si esibirà insieme al flautista italiano Tommaso Tornielli e a Sean McElwain il 26 agosto.

Ma gli ospiti del festival sono moltissimi ed i concerti e gli eventi si susseguiranno senza sosta per tutti i tre giorni. Tra gli altri grandi ospiti dall’Irlanda i Breaking Trad con Donal e Niall Murphy e Mike Galvin che suoneranno in concerto il 25 agosto. Sul palco di Eire ci saranno anche molte band italiane di non meno valore, come i Magàirlin, i Seàclaid, i locali Les Irlandiis, gli Hidden Note ed i romani That’s All Folk! che presenteranno il nuovo cd “Waiting for Kathy”.
A proposito di presentazioni di dischi, anche quest’anno è prevista una ricca anteprima del festival, il 24 agosto con il concerto di inaugurazione di Jack Talty, leggenda della concertina, che in piazza Garibaldi alle ore 20 presenterà il suo nuovo disco “In Flow”. Per l’occasione la direzione di Eire! ha organizzato una cena speciale di raccolta fondi per sostenere le attività del festival.

Come ogni anno gli eventi del Festival non si limiteranno ai soli concerti. Più di 30 session con oltre 300 musicisti partecipanti da tutto il mondo invaderanno i locali e i ristoranti di Bondeno, facendo di Eire! uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per quel che riguarda la musica irlandese. Inoltre tantissimo sarà lo spazio dedicato alla danza tradizionale irlandese, con Cèili (feste da ballo) che si terranno ogni sera e al balfolk, con il doppio appuntamento in Piazza Garibaldi il 26 e il 27 agosto di Accordzeàm e con il concerto del duo Lipparini–Calanca in Piazza Costa il 25 agosto.
Tutti i concerti, le session e le feste da ballo di Eire! sono ad ingresso gratuito.

Ferrara Buskers 2017

Programma
I musicisti invitati
Sono stati i più votati dal pubblico dell’edizione 2016. I No Funny Stuff, jug band italo-americana unica nel suo genere, che riporta nel passato i successi pop-rock moderni, tornano al Ferrara Buskers Festival® con strumenti straordinari auto costruiti e il groove super coinvolgente che li contraddistingue. Un grande ritorno è quello dei Gunshot, un gruppo già noto che arriva dalla Francia con uno scoppiettante “Rock’n’Drôle” – rock e divertimento – dall’effetto intenso e trascinante. Il cantautore milanese Claudio Niniano si esprime attraverso un genere acustico sperimentale, che incanta gli spettatori, guidandoli in un percorso creativo e seducente. Italiani sono anche gli Streetlovers, vincitori del contest “Vota il tuo busker preferito” per gli artisti accreditati, i quali propongono pezzi che spaziano dal soul al pop, dal country al blues. Una voce graffiante è quella di Ronja, ballerina e cantante che arriva con un’eclettica band di musicisti provenienti da tutto il mondo. Ispirata dalla musica anni ’60 di grandi artisti come Janis Joplin, the Animals, Jimi Hendrix, porta in scena un mix di soul, pop e jazz, mescolato a composizioni originali e reinterpretazioni di cover. Da Fuerteventura, nelle Isole Canarie, arriva la strepitosa energia della Familia Flotante, pronta a conquistare il pubblico con la sua originale combinazione di stili musicali differenti e le diverse canzoni cantate in spagnolo, italiano, inglese, portoghese e francese. Ritmi africani della cultura Griot per il gruppo Africa Djembe Kaloba che porta in giro concerti e stage di percussioni, canto e danza. Tradizione musicale arcaica come quella sudafricana Maskandi, recuperata da Qadasi & Maqhinga e le loro inseparabili chitarre acustiche: una speciale musica Zulu delle origini, mescolata alle espressioni sonore folk occidentali.
Tra gli strumenti insoliti, non passerà inosservata la tuba-machine auto costruita della band nata a New Orleans Frog & Henry, che incarna lo spirito delle formazioni americane anni ’20 e ’30. Musica balcanica, klezmer, hot jazz e americana, arricchita dalle sinuosità della danza del ventre con l’Underscore Orkestra, colorata e gioiosa orchestra itinerante. E multietnica, come i Blouzouki, gruppo che da Istanbul gira l’Europa per diffondere una musica raffinata a base di blues, country e swing. E non passano inosservati neanche i The Red Boot Band, sempre vestiti di rosso, nero e oro. Una band numerosa e sgargiante che porta on the road una musica espressiva in cui si fondono ritmi klezmer, con melodie jazz, sinuosità swing con suoni tratti dai giochi per computer.
Vivaci canzoni irlandesi, tradizionali pezzi latino-americani e brani originali sono al centro della poetica musicale dei Windspiel, gruppo folk di Berlino. Mamihlapinatapai è il nome della band spagnola che porta sul palcoscenico della strada un mix di musica latina, balcanica, jazz, reggae e flamenco, canzoni di libertà. Sono rock, pop e rap gli ungheresi WatchMe che, con brani originali e voci che attirano le attenzioni delle orecchie e delle emozioni. Come il talento del bluesman Jake Green, che con la sua Gibson ha firmato concerti in Texas, New York, Londra, Thailandia, Spagna e in molte altre parti del mondo. Nella Grande Mela si è formato anche il carisma di Maylin Pultar, bluesgirl che a Parigi ha creato il gruppo Maylin & The Mad Machine. I pezzi sono ispirati a Bob Dylan, Joni Mitchell e John Lee Hoocker, ma anche a Ben Harper e PJ Harvey. I Norton Money sono un trio che coinvolge il pubblico con ritmi swing, rock e folk. È un quartetto tutto “ferrarese”, formatosi proprio grazie al Ferrara Buskers Festival® e al conservatorio di Ferrara, invece, l’ Adoc’ Quartet: giovani musicisti di formazione classica, pronti a stupire, rendendo omaggio alla città. I musicisti invitati sono coordinati dalla Responsabile Musicisti Invitati Roberta Galeotti.
– Il 19 agosto alle 20.00 inaugura la mostra Bruce Springsteen and the E Street Band, un’esposizione fotografica dedicata alla città del celebre cantante noto come “The Boss”. Nel 1988, l’anno della prima edizione del Ferrara Buskers Festival®, Bruce Springsteen si è esibito come busker a Copenaghen. Stefano Bottoni ha voluto quest’anno suonare nello stesso luogo in cui il cantautore ha incantato il pubblico della capitale danese. La mostra sarà visitabile dal 20 al 27 agosto (dalle 17.00 alle 23.30) nel Chiostro di San Paolo.
– La mostra fotografica del FOTOclub Ferrara all’interno del Castello Estense, sarà suddivisa in due sezioni: una con un’ampia selezione di immagini dell’edizione 2016 e un’altra con le foto più significative della storia della manifestazione. La mostra inaugura il 19 agosto dalle 17.00 alle 23.00. Apertura dal 20 al 27 agosto.
“Trombe, tromboni & grancassa” è il titolo della mostra fotografica, documentaria ed oggettistica curata da Enrico Trevisani nell’Archivio Storico Comunale di Ferrara. Un’esposizione che ha come tema le bande musicali e si snoda attraverso un itinerario singolare e ricco di documentazione, ripercorrendo la storia delle bande civili e militari dal periodo preunitario a quello postunitario, fino ai giorni nostri.
La mostra inaugura il 22 agosto alle 12.00 ed è visitabile fino al 29 settembre.
– La Scuola documenta il Festival
Per il terzo anno consecutivo, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale ad Indirizzo Musicale Alda Costa Ferrara, documenteranno il festival come bloggers e fotografi. Un modo per confrontarsi con diverse culture musicali. Le foto e i testi creativi realizzati dagli studenti negli anni precedenti verranno esposti presso la bacheca esterna e l’atrio della Scuola primaria statale Alda Costa (in via Previati, 31) dal 17 al 27 agosto, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, ad esclusione del sabato e della domenica.
– Buskersketch
Il 26 agosto, dalle 15.30 a mezzanotte, carnettisti e disegnatori da tutta Italia si cimenteranno nell’arte del disegno dal vero tra le vie ferraresi popolate di musicisti e pubblico, per raccontare l’atmosfera del festival. I disegni faranno parte della rassegna Autori di Viaggio Ferrara Festival 2018, in un’area dedicata.
– Storie di Buskers
Nel Cortile del Castello Estense, il pubblico incontrerà i protagonisti del Ferrara Buskers Festival®, intervistati dal giornalista Leonardo Rosa. Aneddoti e curiosità sulla vita da buskers, per scoprire da vicino le storie di chi ha scelto la strada come palcoscenico per fare musica e arte.
– Poesia per strada
Nel cortile del Castello Estense, il 26 agosto alle 20.00, una serata in versi con il poeta Matteo Fantuzzi, che presenterà la sua raccolta di poesie “La stazione di Bologna”, edita da Feltrinelli. Una raccolta che dialoga con il lettore, mescolandosi ai fogli dei giornali che riportarono la strage e la tragedia di chi ne fu travolto e che racconta l’onda emotiva che tenne stretta una città, ma di più, che rafforzò l’identità di un intero paese rispetto a un dolore insolvibile. A conversare con l’ospite sarà il curatore Matteo Bianchi.
– Plaza de Tango
Le scuole e le realtà di tango della città si uniscono per far vivere il tango argentino all’intera città. La piazzetta San Nicolò dal 19 al 27 agosto, dalle 18.00 a mezzanotte, si trasforma in Plaza de Tango, con i migliori dj di tango e possibili incursioni di artisti dal vivo.
Url dell’evento
http://www.ferrarabuskers.com
Contatti
Associazione Ferrara Buskers Festival Via Mentessi, 4
tel. 0532 249337
fax 0532 207048
info@ferrarabuskers.com
Orari
Giorni feriali spettacoli dalle 18.00 alle 24.00
Le domeniche 20 e 27 agosto dalle 17.00 alle 20.00

Ingresso
Offerta libera

Terremoto di ferragosto

Un terremoto di magnitudo ML 2.3 è avvenuto nella zona: 6 km SW Bondeno (FE), il

  • 14-08-2017 00:06:36 (UTC) 8 ore, 19 minuti fa
  • 14-08-2017 02:06:36 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.86, 11.36 ad una profondità di 2 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Il fienile della "PROSPERA" che non c'è più !

Assieme all’enorme fienile della “Zanluca” e a quello della “Rangona” formava il podio delle più importanti emergenze architettoniche rurali del territorio. Già fortemente danneggiato prima del sisma, il giorno seguente al tragico evento del maggio 2012 si mostrava così. Da qualche tempo però non c’è più neanche questo, è stato atterrato e definitivamente demolito, rimane solo la brulla altura sulla quale fu edificato. Inutile sottolineare quanta fetta di storia contadina abbia rappresentato questo storico manufatto rurale. Storie di faticosi lavori agricoli, lotte contadine, storie dolori, gioie e sacrifici, di amori e di illusioni, vissute dalla moltitudine di gente povera ma ricca di speranze e di valori, che nel tempo hanno popolato il suo cortile, la sua stalla, di giorno per cura del bestiame, la sera per stare in compagnia, specie nelle sere invernali, al tepore delle mucche, le donne filando, gli uomini giocando a carte, i bambini ad ascoltare le “favole” degli anziani e i giovani di nascosto che provavano i primi brividi d’amore. La grande possessione Prospera si trova tra Burana, Gavello e Scortichino, ovvero ai margini del canale di Burana e l’Argine Cagnette, attraversata al centro dalla strada bianca comunale Piretta Rovere che in tempi antichi seguiva il corso del torrente Gavello, sulle sponde del quale, dalla Prospera al Casino Suore, rimangono ancora evidenti testimonianze(dopo l’aratura) di insediamenti “romani”. In origine il fondo si chiamava “PROSPERA DUCALE” ed era sotto il diretto dominio dell’Abazia di Nonantola. Nel 1532 venne acquistata dal conte Bartolomeo Prosperi direttamente dal duca di Modena per poi essere rivenduta nel 1658 a Felice Rangoni, passò poi nel 1659 a Francesco Corvini, gli eredi del quale nel 1682 rinunciarono al bene in favore del duca di Modena Rinaldo D’Este. Nel 1710 la tenuta insieme a quella vicinale del “Quaranta” fu acquisita con una permuta da certo Antonio Lucchini e in seguito dopo complicate vicende giudiziarie nel 1822 arrivò nelle proprietà del marchese Cesare Lucchesini per poi passare in successione ereditaria a Gaetano Giglioli jr. e fino al 1906 alla di lui figlia Luisa Giglioli De Zigno. La “Prospera” fu poi acquisita dall’importante famiglia padovana dei Cavani che sempre nel secolo scorso né cedettero alcune parti. Oggi su detto fertilissimo fondo insistono tre spicchi di proprietà, eredi Lenzi, società agricola Agriberlato e (non so per quanto) gli originari eredi Cavani.

L'immagine può contenere: cielo, nuvola, casa, ponte, pianta e spazio all'aperto

Lorenzo Berlato

Fake news

BURANA: Sagra dello Storione – SANT’ANTONIO, la DIFFERENZA e la FAKE NEWS !

In questi ultimi giorni quando ho cominciato a rivedere grandi striscioni gialli inneggianti alla prossima “Sagra dello Storione in tavola a Burana”, il primo pensiero che mi è venuto alla mente è stato quello di pensare a quanta faccia tosta ci vuole a continuare ancora una volta a voler tentare l’improba impresa di scimmiottare e riproporre anche quest’anno questa supposta* Sagra dello Storione nel campo sportivo di Burana, sotto l’egida dell’Associazione Sagre e Dintorni, addirittura dopo essere stata prima annunciata pubblicamente e poi defenestrata da Stellata, dove invano aveva tentato di mettere le radici. La famosa pluridecennale vera “Sagra dello Storione e del Pesce di Mare di Burana”, partita dal niente, era riuscita a scalare tutti i gradini del gradimento dei più esigenti cultori del gusto e della buona ristorazione, fino ad imporsi come una delle, se non la più apprezzata, sagra del circuito gastronomico locale, esportando ben oltre i confini ferraresi, il proprio prestigio basato sulla continua innovazione della proposta culinaria, sulla bontà dei piatti, sulla loro sapiente preparazione, sulla costante ricerca delle materie prime, sull’impeccabile organizzazione e servizio e sulla pregevole location, sempre più abbellita negli anni. Tutto ciò costruito col sudore e la massima dedizione di tantissimi buranesi e non, con l’esperienza culinaria delle anziane razdore del posto, con l’intraprendenza e la caparbietà di uomini e donne che hanno messo capacità e sacrificio e con la prestanza atletica di baldi e giovani camerieri. Per una spiacevole serie di “malaugurati imprevisti” questa meravigliosa locomotiva un paio d’anni fa è deragliata, come purtroppo sta succedendo anche in altre vicine realtà locali. Essendo io un grande cultore delle tradizioni locali, alla ricerca di una similitudine per evidenziare questo improponibile raffronto fra la nostra storica Sagra e quella che anche quest’anno si vuol inopinatamente tentare di riproporre, mi sovviene uno dei più famosi detti popolari della locale ruspante cultura contadina, quello che per sottolineare palesi e macroscopiche differenze, richiama il paragone fra la suadente beatitudine di Sant’Antonio Abate (protettore degli animali da cortile e delle stalle) ed il suo amato porc-ello ! Chiedendo venia per il colorito ma tanto esplicito richiamo, vorrei sottolineare che questa nuova supposta* Sagra dello Storione, nulla ha a che fare con la frazione di Burana e tantomeno con i suoi paesani, gli stessi che nel tempo hanno contribuito ad alimentare la nomea della originale ed unica Sagra dello Storione di Burana, anzi penso proprio che questo estemporaneo ristrettisssssimo sodalizio di persone (due?) che ha voluto forzatamente mettere in piedi questa nuova supposta* sagra dello storione, oltre a non portar nulla di positivo alla nostra frazione, determinerà invece la definitiva sepoltura della Sagra storica, dopo averne spolpato per bene anche l’ultimo brandello della sua prestigiosa reputazione.

(*Supposta), da leggere non solo come avverbio ma anche come sostantivo.

L'immagine può contenere: 1 persona
L'immagine può contenere: sMS e cibo
Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Lorenzo Berlato