Celebrazioni ariostesche

Conferenze e Convegni Venerdì 15 aprile ore 17

ANGELICA INCATENATA, ANGELICA LIBERATA

A cura di Roberto Roda

Un “tormentone” artistico tra Ottocento e contemporaneità
A cura di Roberto Roda
Esiste almeno un artista che, nell’arte figurativa degli ultimi due secoli, dunque nell’era della modernità industriale, abbia resistito alla tentazione di tornare ad avventurarsi nella fiaba ariostesca per spogliare Angelica e esporla alla bramosia famelica dell’orca? La domanda è ovviamente retorica, provocatoria, perché le “Angeliche liberate” non sembrano temere le mode e attraversano indenni, leggiadre e, naturalmente svestite, il neoclassicismo (Ingres), le fantasie simboliste (Redon, Vallotton), i sogni della Metafisica e del Surrealismo (De Chirico, Savinio, Dalì). Quali sono le ragioni antropologiche di un tale duraturo successo? La vicenda di Angelica salvata da Ruggiero, nelle fantasie degli artisti  degli ultimi due secoli divampa, ma pure si confonde, spesso, con il mito greco di Perseo che libera Andromeda e con la leggenda di San Giorgio che salva la principessa, al punto da alimentare un unico racc onto figurativo fluido e popolare, dove tutti i protagonisti delle varie vicende (Perseo, San Giorgio, Ruggiero, Andromeda, Angelica e la principessa di Lidia) si inseguono, si incontrano e, non di rado, si scambiano i ruoli, giocando a rimpiattino per la gioia degli osservatori.
L’incontro è parte del ciclo Il Presente Remoto, a cura del Centro Etnografico Ferrarese

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Silencio vivo

Dal 17 aprile al 12 giugno 2016, torna al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara la Biennale Donna, con la presentazione della collettiva SILENCIO VIVO. Artiste dall’America Latina, curata da Lola G. Bonora e Silvia Cirelli.
Immagine dell'evento

L’esposizione presso il PAC è stata scelta per la XVI edizione della Biennale Donna ed è organizzata da UDI – Unione Donne in Italia di Ferrara e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.
La rassegna si conferma come uno degli appuntamenti più attesi del calendario artistico e dopo la forzata interruzione del 2014, a causa del terremoto che ha colpito Ferrara e i suoi spazi espositivi, può ora riprendere il proprio percorso di ricerca ed esplorazione della creatività femminile internazionale.

Da sempre attenta al rapporto fra arte e la società contemporanea, la Biennale Donna intende concentrarsi sulle questioni socioculturali, identitarie e geopolitiche che influenzano i contributi estetici dell’odierno panorama delle donne artiste. In tale direzione, la rassegna di quest’anno ha scelto di spostare il proprio baricentro sulla multiforme creatività latinoamericana, portando a Ferrara alcune delle voci che meglio rappresentano questa eccezionale pluralità espressiva: Anna Maria Maiolino (Italia-Brasile, 1942), Teresa Margolles (Messico, 1963), Ana Mendieta (Cuba 1948 – Stati Uniti 1985) e Amalia Pica (Argentina, 1978).
SILENCIO VIVO riscopre le contaminazioni nell’arte di temi di grande attualità, interrogandosi sulla realtà latinoamericana e individuandone le tematiche ricorrenti, come l’esperienza dell’emigrazione, le dinamiche conseguenti alle dittature militari, la censura, la criminalità, gli equilibri sociali fra individuo e collettività, il valore dell’identità o la fragilità delle relazioni umane.
La mostra, organizzata dal Comitato Biennale Donna dell’UDI (composto da Lola G. Bonora, Anna Maria Fioravanti Baraldi, Silvia Cirelli, Anna Quarzi, Ansalda Siroli, Dida Spano, Antonia Trasforini, Liviana Zagagnoni) e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, è curata da Lola G. Bonora e Silvia Cirelli, ed è sostenuta dal Comune di Ferrara e dalla Regione Emilia-Romagna.
In occasione dell’esposizione sarà edito un catalogo bilingue italiano e inglese che contiene le riproduzioni di tutte le opere esposte e apparati biografici, unitamente a contributi critici di Lola G. Bonora e Silvia Cirelli.

Alla Biennale Donna verranno poi affiancate una serie di iniziative collaterali strettamente legate al filo conduttore della mostra, come una rassegna cinematografica e presentazioni letterarie. Particolare attenzione sarà poi riservata al mondo scolastico, con approfondimenti speciali pensati opportunamente per gli studenti durante le visite.

Inaugurazione: sabato 16 aprile 2016, ore 18.00

Magico 2016

La Filiale di Modena di Poste Italiane, su richiesta di Photoclub Eyes B.F.I., in occasione del 14° concorso fotografico estemporaneo “Magico 2016”, ha approntato un servizio con speciale annullo postale che si potrà ottenere domenica 10 aprile dalle 10.30 alle 15.30 nello spazio allestito in Piazza Castello a San Felice sul Panaro.

Nei giorni successivi alla manifestazione, i marcofili e coloro che volessero richiedere l’annullo possono inoltrare le commissioni filateliche a Poste Italiane / U.P. Modena Centro / Sportello Filatelico Via Modonella, 8  – 41121 Modena (tel. 059 2053939).

 

Poste Italiane attiva Servizi Filatelici Temporanei dotati di bolli speciali che riproducono con scritte e immagini il tema di manifestazioni legate ad eventi di notevole interesse culturale, economico e sociale: convegni, congressi, raduni, fiere, mostre, celebrazioni di eventi storici, manifestazioni filateliche, sportive, culturali, umanitarie, anniversari di personalità non viventi, inaugurazioni di opere pubbliche di particolare rilevanza locale o nazionale.  

Il servizio è rivolto a chi intenda pubblicizzare e storicizzare il proprio evento con la realizzazione del bollo speciale (Enti Pubblici o privati, Associazioni, Società, Partiti Politici, Organizzazioni sindacali, comitati promotori o organizzatori di manifestazioni).

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Calano le imprese artigiane

La crisi, ma anche il processo di concentrazione, unito alla terziarizzazione, che sta coinvolgendo anche l’economia del nostro territorio. Poi le calamità naturali che hanno ripetutamente colpito la provincia. Le cause, insomma, sono numerose, ma l’effetto è uno solo: la progressiva diminuzione delle imprese artigianali. “Aziende – osserva Umberto Venturi, presidente di CNA Modena – che, anche in un passato molto recente, hanno rappresentato una scuola formativa importante, dove i lavoratori si preparano a diventare gli imprenditori di domani. E che hanno rappresentano tutt’oggi una componente importante del benessere che ha contraddistinto il nostro territorio”.

I numeri sono impietosi: in soli sette anni, dal 2009 al 2015, le imprese attive iscritte all’Albo Artigiani di Modena sono passate da 24.139 unità a 21.356. Un calo di oltre 2.780 imprese, pari all’11,5%, quasi 400 all’anno!

Una diminuzione ben superiore a quella registrata dalle imprese complessivamente in attività, scese anch’esse, ma solo del 3,7%.

 

totale imprese artigiani
attive iscritte attive peso % iscritte peso %
31/12/2008   68.871   75.659      24.139 35,0%   24.228 32,0%
31/12/2015   66.348   74.464      21.356 32,2%   21.453 28,8%
differenza ’08/’15 –   2.523 –   1.195 –      2.783 –   2.775
variazione % -3,7% -1,6% -11,5% -11,5%

 

“In altre parole – continua Venturi –  il calo delle imprese registrato negli ultimi sette anni si è concentrato nell’artigianato”.

L’ufficio Studi di CNA ha cercato anche di evidenziare i settori nei quali si è concentrato questo calo, malgrado l’avvenuto cambiamento dei codici di attività delle imprese, una modifica che rende più difficile le aggregazioni tra i vari mestieri.

 

 

totale imprese attive Totale artigiani attivi peso artigiani/totale
2008 2015 % 2008 2015 % 2008 2015 delta
Alimentare      1.534         871 -43,2%      1.126         523 -53,6% 73,4% 60,0% -13,4%
Moda      2.926      2.459 -16,0%      1.874      1.573 -16,1% 64,0% 64,0% -0,1%
Legno         419         356 -15,0%         362         290 -19,9% 86,4% 81,5% -4,9%
Meccanica      5.337      4.360 -18,3%      2.800      2.461 -12,1% 52,5% 56,4% 4,0%
Costruzioni   11.665   10.839 -7,1%      9.430      8.115 -13,9% 80,8% 74,9% -6,0%
Comm. e rip. veicoli      1.849      1.708 -7,6%      1.063      1.018 -4,2% 57,5% 59,6% 2,1%
Trasporti      2.374      1.882 -20,7%      2.139      1.605 -25,0% 90,1% 85,3% -4,8%
Informatica      1.014      1.122 10,7%         214         190 -11,2% 21,1% 16,9% -4,2%
Servizi alla persona      2.467      2.505 1,5%      1.931      1.901 -1,6% 78,3% 75,9% -2,4%
Ristorazione*      3.807         647 17,0%
MANIFATTURA   12.087      9.784 -19,1%      7.678      5.828 -24,1% 63,5% 59,6% -4,0%
TOTALE   68.871   66.348 -3,7%   24.139   21.356 -11,5% 35,0% 32,2% -2,9%

*I citati problemi di aggregazione non consentono, per la ristorazione, il confronto 2008/2015.Leggi tutto su  http://www.sulpanaro.net/2016/04/quasi-tremila-imprese-in-meno-dal-2009-a-oggi-un-patrimonio-di-lavoro-e-professionalita-a-rischio/

 

Nordic walking

Giovedì 7 aprile ore 16,30

NORDIC WALKING

A cura di Daniela Cappagli

Benessere del corpo e della mente
Nordic Walking: una disciplina motoria innovativa per il benessere del corpo e della mente. È flessibile, perché adatto a tutti e a tutte le età; ciascuno lo può praticare al suo livello ovunque si possa camminare. E’ uno sport per tutte le stagioni. E’ sicuro perché l’uso dei bastoncini dà maggiore stabilità e sicurezza nel cammino. E’ naturale, perché segue i movimenti della camminata in postura corretta. Coinvolge tutta la muscolatura tonificandola. E’ poco costoso: bastano i bastoncini e scarpe adeguate. Durante l’iniziativa verrà illustrata una esperienza di volontariato, condotta insieme ai medici e agli operatori dei Centri diurni del Servizio di Salute Mentale Maccacaro e Convento di Ferrara , che ha avuto la durata di tre anni con l’obiettivo di verificare su alcuni pazienti, l’efficacia del Nordic Walking.
Programma:
ore 16,30 saluti delle autorità
ore 16,45 Perchè il Nordic Walking, a cura di Daniela Cappagli, istruttrice di Nordic Walking
ore 17 Il Nordic Walking nella riabilitazione psichiatrica, a cura di Raffaele Bivi, medico psichiatra
ore 17,15 Conduzione di una esperienza di camminata nordica nei Centri diurni del Servizio di Salute Mentale Maccacaro e Convento di Ferrara, a cura di Enrico Bettini, presidente di Nordic Walking Ferrara e istruttore
ore 17,30 Una esperienza innovativa per la riabilitazione psichiatrica a cura di Luciana Marmai, medico psichiatra
ore 18 prova pratica di Nordic Walking nel giardino della Biblioteca Ariostea
A cura di Nordic Walking Ferrara in collaborazione con Comune di Ferrara, Ausl Ferrara; Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale; Uisp Ferrara.

Studiando Ferrara

Invito alla lettura Martedì 5 aprile ore 17

PERCHE’ FERRARA E’ TROPPO BELLA

Storie vere con proverbi dialettali (Faust Edizioni, 2016)

di Paolo Maietti
Dialogano con l’autore Gina Nalini Montanari e Maria Grazia Campantico
Saluto di Maria Chiara Lega, presidente S.A.V di Ferrara (Servizio Accoglienza alla Vita)
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Lo sapevate che Lucio Dalla ha cantato 4 Marzo 1943 al Circolo dei Negozianti prima del Festival di Sanremo? E che la pera Kaiser è stata portata in Italia da un soldato ferrarese nella guerra ’15-’18? Paolo Maietti continua a ritrovare nell’angolo migliore dello scrigno dei ricordi, episodi e aneddoti inediti abbinando con originalità a ciascun racconto uno o più proverbi in dialetto.
L’autore ci svela la nostra meravigliosa città, in sella alla fedele bicicletta Dei, tra giardini rinascimentali e personaggi felliniani, dal famigerato 70 di Via Mortara a eleganti ville liberty che accolsero Funi e D’Annunzio. Non solo la Ferrara bene dei professionisti, anfitrioni, banchieri, giovani rampolli, viene dipinta in queste pagine, ma anche la Ferrara oscura ai più.
Paolo Maietti, (Ferrara,1942), laureato in Ingegneria elettronica a Bologna, è stato docente all’IPSIA per oltre trent’anni. Ha rappresentato tre volte l’Italia nei campionati europei a coppie di bridge e, dal 1958 al 1970, ha militato nel sestetto base della principale squadra di pallavolo ferrarese. È stato medaglia d’oro del CONI regionale nel 2005 per meriti sportivi. Nel 2015 ha pubblicato per la stessa casa editrice, Ferrara, ieri, oggi, l’altro ieri.
Con il patrocinio dell’Università di Ferrara e di S.A.V. – Ferrara

 

Eventi Martedì 5 aprile ore 17 Sala Riminaldi

LE ISCRIZIONI SEPOLCRALI E CIVILI DI FERRARA CON LE PIANTE DELLE CHIESE RACCOLTE DA CESARE BAROTTI

III. SANTA MARIA IN VADO (Este Edition, 2015)

A cura di Corinna Mezzetti
Introduce Franco Cazzola, presidente Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria
Ne parla Carlo Bitossi, ordinario di Storia moderna,l’Università degli studi di Ferrara
Tra i fondi manoscritti della Biblioteca Comunale Ariostea si conserva il corpus epigrafico raccolto nel Settecento dal sacerdote ferrarese Cesare Barotti: un vero e proprio lapidario su carta che trasmette la memoria di tutte le iscrizioni sepolcrali e civili esistenti nelle chiese e in alcuni edifici della città. La maggior parte dei manufatti descritti da Cesare Barotti è oggi perduta e la sua opera rimane una fonte preziosa e insostituibile per ricostruire uno spaccato vivo e variegato della realtà di Ferrara nei secoli passati.
Nel 2003 è stato avviato un progetto di edizione dell’opera barottiana, frutto della collaborazione tra Deputazione Provinciale Ferrarese di storia patria e Università degli studi di Ferrara. Dopo la pubblicazione dei primi due volumi dedicati alle chiese di S. Antonio in Polesine, S. Carlo, S. Giorgio, S. Maria Nuova e S. Pietro, esce ora un terzo volume interamente dedicato alle iscrizioni del complesso di S. Maria in Vado. Il volume, scritto a più mani, presenta testi introduttivi e schede di Alberto Andreoli, Federica Bassi, Lucia Bonazzi, Massimiliano Bruni, Monica Cavicchi, Irene Galvani, Alessandra Massarenti, Corinna Mezzetti, Silvia Superbi ed Eleonora Testoni.
A cura della Deputazione Provinciale Ferrarese di Storia Patria