Internazionale a Ferrara

Dal 2 al 4 ottobre si terrà la nona edizione di “Internazionale a Ferrara”, una delle iniziative più significative del panorama culturale italiano. L’intento del festival è quello di ricreare dal vivo un intero numero di Internazionale, con la presenza di giornalisti, scrittori e redattori che collaborano con il settimanale.

Organizzato da Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Internazionale e Arci Ferrara, insieme alla Regione Emilia-Romagna, alla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e all’Associazione IF, il festival rispecchia la linea editoriale della rivista che pubblica ogni settimana i maggiori nomi del giornalismo e della cultura internazionale. Roberto Saviano, Amira Hass, Arundhati Roy, Marjane Satrapi, Noam Chomsky, Lucia Annunziata, Gad Lerner, Daria Bignardi, Dana Priest, Hu Shuli sono solo alcuni degli ospiti ospitati nel corso degli anni a Ferrara.

La manifestazione, ospitata nei prestigiosi spazi del centro storico di Ferrara nel rispetto della sostenibilità ambientale e dell’accessibilità per tutti, affronta tematiche di grande attualità e di rilevanza sociale, economica e politica, in grado di suscitare l’interesse e il coinvolgimento di un pubblico sempre più numeroso.

Programma

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Tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti e senza prenotazione. L’ingresso ai documentari della Rassegna Mondovisioni costa 3 euro. E consigliabile presentarsi con un certo anticipo perchè la capienza di alcune sedi è limitata. Per gli incontri al Teatro Comunale, Teatro Nuovo e Cinema Apollo, occorre ritirare un tagliando presso lo stand in Piazza Trento Trieste

Apre il Festival Noir

Domani, giovedì 1 ottobre, dopo l’apertura, alle ore 18.30, della mostra “Nero Opaco” allestita dal Club delle Arti nella Sala Mostre del Museo Civico ospitato nel Castello delle Rocche, sarà la tensostruttura allestita in piazza Verdi, ad ospitare alle ore 20.30, l’inaugurazione ufficiale del Festival Noir, manifestazione che torna nel centro storico finalese dopo quattro anni e un terremoto.

Alle 21.00 il primo “Incontro con l’autore” è dedicato a Valerio Varesi, giornalista e scrittore, autore di gialli e polizieschi. Nato a Torino da genitori parmensi, cresciuto poi nella città emiliana, dopo la laurea in Filosofia si occupa di giornalismo come corrispondente di vari quotidiani; attualmente lavora nella redazione bolognese di Repubblica. Nel 1998 pubblica il suo primo romanzo, “Ultime notizie di una fuga”, in cui compare la figura del commissario Soneri, futuro protagonista di altri polizieschi scritti da Varesi, dai quali verrà anche tratta la serie di sceneggiati televisivi “Nebbie e delitti” con l’attore Luca Barbareschi a indossare i panni del commissario.

La prima giornata del Festival Noir si concluderà con un divertente dopo cena con delitto: alle 22,30 la compagnia Anubisquaw metterà in scena, sempre nella tenda di piazza Verdi il giallo brillante di Michele Cremonini Bianchi “Il papiro maledetto”.

Gli appuntamenti di venerdì 2 ottobre:

Ore 21.00 – Tenda, Piazza Verdi: Incontro con l’autore: MARCELLO FOIS

Ore 22.30 – Tenda, Piazza Verdi: “Mind Crime: nella mente dell’assassino”. Spettacolo di mentalismo con Max Vellucci.

Gli appuntamenti di sabato 3 ottobre:

Ore 14.30 – Tenda, Piazza Verdi: CINQUE SFUMATURE DI NOIR. Suggestioni e paesaggi finalesi nelle opere degli scrittori locali. Con: Franco Fregni, Maurizio Goldoni, Carlo Tassini, Enrico Valentini, Carlo Vicenzi. In collaborazione con Associazione Culturale Ideattiva.

Ore 16.00 – Tenda, Piazza Verdi: GIUSEPPE PEDERIALI E IL MISTERO. Viaggio tra gli enigmi racchiusi nelle opere dello scrittore finalese. A cura del giornalista Stefano Marchetti.

Ore 17.30 – Teatro, Piazza Verdi: Incontro con l’autore ERALDO BALDINI.

Ore 21.00 – Teatro Tenda, Viale Stazione: RADIO GIALLO. Audiodramma in teatro di Carlo Lucarelli; a cura di Fonderia Mercury, adattamento e regia di Sergio Ferrentino.

Ore 22.30 – con partenza dal Teatro Tenda: LA LUNGA NOTTE DEI MONUMENTI SVELATI. Visita notturna alla città. In collaborazione con Athena Associazione Culturale

Gli appuntamenti di domenica 4 ottobre:

Ore 14.30 – Oratorio San Giovanni Bosco (ex Seminario): L’ARTE RITROVATA. Visita guidata al patrimonio artistico finalese; a cura di Athena Associazione Culturale

Ore 15.30 – Tenda, Piazza Verdi: MINI NOIR. Fiabe e leggende NERE della tradizione finalese. A cura di Gianluca Borgatti e Celso Malaguti, con la partecipazione di Giulio Antonio Borgatti.

Ore 17.00 – Tenda, Piazza Verdi: Incontro con l’autore BARBARA BARALDI

Ore 19.00 – Corso Cavour: VISIONI ELETTRICHE…in noir. Spettacolo degli allievi della scuola di musica Fondazione “ C. G. Andreoli” e della scuola di danza “Tersicore”

Ore 21.00 – Tenda, Piazza verdi: Incontro con l’autore VALERIO MASSIMO MANFREDI

Ore 22.30 – Piazza Verdi: LE DONNE DI DYLAN DOG. Sfilata vintage realizzata dal Gruppo Mani Tese di Finale Emilia.

Grazie alla collaborazione della Sergio Bonelli Editore, per tutta la durata del Festival, sarà allestita, nei negozi e nei bar del Centro Storico, una mostra dedicata a Dylan Dog L’INDAGATORE DELL’INCUBO.

MUSEO CIVICO – Castello delle Rocche. Orario di apertura al pubblico:

giovedì 1 ottobre: dalle ore 18.00 alle ore 19.30 e dalle ore 21.00 alle ore 24.00

venerdì 2 ottobre: dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e dalle ore 21.00 alle ore 24.00

sabato 3 ottobre: dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e dalle ore 21.00 alle ore 24.00

domenica 4 ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 dalle ore 16.00 alle ore 19.00

e dalle ore 21.00 alle ore 24.00

Corso di Daoyin

lunedì 28 settembre
ore 20.00 lezione di presentazione del corso di
DAOYIN – ginnastica energetica per la salute

 

palestra Jazz Studio di vicolo Boccacanale 3
(traversa Carlo Mayr 105 – da non confondere con via Boccacanale di Santo Stefano)

 

DAO YIN – DYnamic energym

 Cos’è

Il DAOYIN (DYnamic energym) è una disciplina nata dalla profonda esperienza cinese sulla cura del corpo e della mente. Creata dal professor Zhang Guangde della Beijing University of Physical Education, è riconosciuta dal Ministero dell’Educazione e dello Sport della Repubblica Popolare Cinese e vanta ormai quarant’anni di diffusione mondiale.

Il successo

Il successo del DY sta nell’aver coniugato brillantemente tradizione ed innovazione in un esercizio olistico dai comprovati effetti salutari. Sia in Cina che in Occidente sono state condotte sperimentazioni in collaborazione con cliniche ed ospedali che ne hanno testato scientificamente l’efficacia.
La tecnica

Il DY è un sistema ginnico completo che prevede esercizi statici per il riequilibirio posturale, ma anche dinamici per il miglioramento delle facoltà motorie ed energetiche, grazie al controllo cosciente della respirazione e ad un lavoro integrato di concentrazione e meditazione.

I vantaggi

Il DY è semplice da imparare, non necessita di alcuno strumento, non è legato al luogo né alla stagione, si pratica sia al chiuso che all’aperto, da soli o in gruppo. E’ adatto a maschi e femmine, giovani, adulti e anziani. E’ un sistema vario che non annoia, con movimenti fluidi e morbidi che donano grazia ed eleganza.
I benefici sulla salute

Il DY rilassa la mente, allunga e potenzia i muscoli, regola la pressione sanguigna, concilia il sonno. Grazie al potenziamento del metabolismo favorisce la digestione, scioglie i grassi e sgonfia. Migliora l’equilibrio, la stabilità e la resistenza. Ogni suo esercizio è studiato per prevenire disturbi e malattie di organi ed apparati del corpo.
Docente Fabio Smolari

Dipendenze quotidiane

La mostra itinerante “Dipendenze quotidiane” approda sabato 26 settembre 2015 alle ore 18.00 presso la nota Accademia d’Arte Città di Ferrara-Galleria del Carbone, nell’omonima via al civico 18/A.

L’iniziativa culturale, patrocinata dal Comune di Ferrara, è a ingresso libero presso la Galleria del Carbone dal 26 settembre al 6 ottobre 2015 con i seguenti orari: dal Mercoledì al Venerdì 17-20; Sabato e festivi 11-12.30 e 17-20; Lunedì e Martedì chiuso.

“Dipendenze quotidiane” è il risultato di due concorsi fotografici promossi dal Punto D’ascolto sulle dipendenze – Grattacielo 183 con il Servizio per le Dipendenze patologiche dell’Ausl di Ferrara e la collaborazione del Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara CSV – Agire Sociale.

159 fotografi da tutta l’Italia, con 250 fotografie, hanno rappresentato il tema della “dipendenza quotidiana” con stili ed espressioni artistiche molto differenti tra loro, andando a comporre una rappresentazione grafica innovativa in grado di stimolare l’attenzione dei visitatori su un argomento così variegato, ampio e complesso come quello delle ipendenze “quotidiane”.

La mostra è un contributo per individuare storie, spunti, significati e sfumature che concorrono ad arricchire un tema che spesso è trattato nei suoi aspetti patologici, tralasciando tutte quelle realtà legate alla normalità della crescita, dello sviluppo e al miglioramento della qualità della nostra esistenza.

Ambulanti d'Europa

Profumi, sapori e colori dell’Europa in centro a Ferrara. Grande mercato internazionale, l’ occasione unica per incontrare commercianti da ogni angolo d’Europa.

Dal 25 al 27 settembre 2015

Ferrara – Area Acquedotto e Stadio – Piazza XXIV Maggio

La manifestazione, alla quinta edizione a Ferrara, è promossa da Ascom Confcommercio Ferrara e dalla FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) offrirà un’ occasione unica per incontrare circa 120 ambulanti da ogni angolo d’Europa: sui banchi saranno presenti le più svariate categorie merceologiche dall’oggettistica alle più gustose specialità alimentari in grado di accontentare la ricerche dei gourmet più esigenti: dunque dalle golosità delle regioni italiane, ai salumi ed alle birre austriache, dai biscotti bretoni, dalla paella valenciana e catalana ad universo di  birre bavaresi, tedesche, ceche alle mitiche guinness.

E ci sarà spazio all’oggettistica con la porcellana inglese, l’artigianato in legno, le composizioni floreali, l’alta bigiotteria, la lavanda e tanto altro ancora. E’ una manifestazione che per le sue stesse caratteristiche e le sue atmosfere è un connubio tra l’Oktober Fest e le storiche sagre paesane. Un modo anche di avvicinarci idealmente a culture a luoghi anche distanti da noi ma comunque sotto il comune denominatore dell’Europa: un mercato internazionale per portare all attenzione dei turisti anche le eccellenze di Ferrara.

Orari

Dalle 9.30 alle 24.00

 

Inciviltà

In un’accezione ampia dell’insicurezza urbana rientrano anche fenomeni diversi dai reati comuni. Si tratta delle cosiddette inci­viltà, che si concretizzano in una grande varietà di forme: atti di vandalismo, scritte sui muri, accattonaggio molesto, schiamazzi, urla, rumori notturni, bisogni corporali in pubblico, presenza di bottiglie vuote e rifiuti, sporcizia nelle superfici comuni, etc. Esse costituiscono «trasgressioni di norme condivise riguardanti i com­portamenti negli spazi pubblici» (Farruggia 2008, 103) e hanno a che vedere con gli standard di convivenza di un gruppo, di una zona, di un territorio. Chiesi (2004, 132) le suddivide in ambienta­li (violazione di standard di cura e mantenimento del territorio) e sociali (violazione di standard di convivenza tout court) e ne parla come di condotte quasi mai sanzionabili penalmente: si tratta di comportamenti illegittimi o «al limite dell’illegittimità, o anche, più semplicemente, inaccettabili per quote rilevanti della popola­zione che li subisce».

Sebbene non entrino a far parte delle statistiche ufficiali sulla delittuosità, le inciviltà sono molto visibili e immediate (al contra­rio di parecchi reati veri e propri (Sampson e Raudenbush 1999), anche perché ricollegabili facilmente a fenomeni di degrado urba­no, più che di criminalità in senso stretto. Questa loro caratteristi­ca spiegherebbe, secondo alcuni, almeno una parte dell’insicurez­za che non può derivare dall’effettivo rischio di subire un reato o dalla presenza reale di criminalità. Esse sono infatti un segnale di indebolimento della capacità di cura di una certa zona o quartiere, denotano un abbandono e una mancata attenzione verso gli spazi che ne sono teatro. A questo livello, la percezione è fondamentale:

come nota ancora Chiesi (2004, 134), ciò che noi vediamo nello spazio pubblico ha un forte effetto «sulle nostre inferenze riguar­do alle comunità di cui facciamo una qualche esperienza: ciò che è visibile, infatti, costituisce una sorta di presentazione pubblica dello spazio e questa determina, in larga parte, le valutazioni e predizioni compiute da chi vive e soprattutto da chi lo attraversa».

Le inciviltà, cioè, «costituiscono parte assai rilevante dei segni a partire dai quali costruiamo la nostra immagine dei luoghi ur­bani» e hanno «un impatto non mediato, ma piuttosto diretto e profondo sulla nostra percezione ecologica dell’ambiente che ci circonda» (ivi, 133-6).

Un ambiente degradato provoca «nella comunità un senso di abbandono, di mancata attenzione da parte delle autorità» e «eleva la soglia di indifferenza», facilitando i comportamenti devianti, tra cui quelli criminali (De Giorgi 2000,16). Ovviamente, non è affatto scontato che all’aumentare dei fenomeni di inciviltà, cresca anche la commissione di reati; però, è nota la teoria del vetro rotto (Wilson e Kelling 1982), secondo la quale se in uno spazio non ci si cura di contrastare infrazioni anche piccole e si tollerano comportamenti poco corretti, da un lato si può favorire il consolidamento di cultu­re criminali, dall’altro si induce chi abita nella zona a pensare che la commissione di un reato possa essere più facile e accettata.

estratto da http://gabriellagiudici.it/linsicurezza-urbana/#more-30666