La nota e la riga

Manifestazione culturale di presentazione e lettura di brani di libri di autori ferraresi, e di scenette e cori della tradizione contadina.

Dal 11 luglio a 7 settembre 2014

Giardino delle Duchesse

 

Nella suggestiva cornice del giardino delle duchesse, tanti piacevoli appuntamenti serali tra letture di brani di libri di autori ferraresi, scenette e cori della tradizione contadina.

Programma

VENERDì 11 LUGLIO 2014 ORE 21
“lA FERRARA SEGRETA” libro di storie e aneddoti ferraresi di PAOLO STURLA AVOGADRI – ed. FAUST. La serata, durante la quale si effettueranno proiezioni di documentari storici su Ferrara, sarà condotta da Alessandro Gulinati
MERCOLEDì 16 LUGLIO 2014 ORE 21
Presentazione del romanzo “ LA DIVA DEL TANGO” di MICHELE BALBONI, ed. FAUST.
Durante la serata verranno proiettate slides realizzate dall’autore nei luoghi e sulle tematiche inerenti i desaparecidos argentini.
DOMENICA 27 LUGLIO 2014 ORE 21
“IL PAPADORO” : CLAUDIO STRANO presenta in modo interattivo il suo ultimo libro per bambini (… di ogni età) assieme all’artista Chiara Barbaro, che ne ha curato le illustrazioni.
DOMENICA 3 AGOSTO 2014 ORE 21
CANTI E RACCONTI DEL MONDO CONTADINO: scene e letture a cura del gruppo degli ATTORI di Casumaro, con la partecipazione del “CORO DELLE MONDINE” di Porporana
DOMENICA 7 SETTEMBRE 2014 ORE 21
“I PENNUTI E CONTENTI” presentano le loro composizioni letterarie, gli scrittori dell’associazione leggeranno alcuni dei propri racconti con accompagnamento musicale dal vivo.

Tariffe

Ingresso libero

Url dell’evento

http://www.prolocoferrara.it

Estate a Cento

Venerdì 25 luglio
Piazza della Rocca
ONAR – “Noi siamo fatti della sostanza di cui sono fatti i sogni”

Lo spettacolo percorre le infinite strade del sogno attraverso brani letterari di ogni epoca e Paesi.
Testi originali di Edi Guselli, adattamento di Giancarlo e Anna Mandrioli e Patrizia Roncaglia, coreografie originali di Rita Gamberini, regia di Giancarlo Mandrioli.
A cura di Studio Danza Atir.

Domenica 27 luglio
Area antistante il Teatro “G. Borgatti”
InVITO a TEATRO

Il comico e attore bolognese Vito partecipa gratuitamente a questo evento speciale finalizzato alla raccolta di fondi per il recupero del Teatro cittadino.

Finale Cinema

Lunedì 14 luglio dalle 21.30 tornerà il “Cinema sotto le stelle” nei giardini pubblici De Gasperi per animare le serate estive dei lunedì e giovedì fino al 18 agosto.

Organizzata dall’ufficio cultura del Comune di Finale con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e il supporto di Guerzoni abbigliamento, Bar Fly, Job and life sicurezza sul lavoro, F.lli Tassi e Nuova Ediltecnica, la manifestazione propone la visione di ben 10 film.

Le proiezioni sono gratuite e si svolgeranno tutte davanti al maxi schermo installato nei Giardini Pubblici De Gasperi dalle 21.30.

Montemerlo

MONTEMERLO

La località Guattarella è da tempo identificata col nome “Montemerlo”; un nome strano per una borgata collocata nella bassa pianura padana, per secoli paludosa e bonificata solo a fine ottocento. Ma dietro questo nome c’è una storia vera che merita di essere raccontata.

Tutto nasce dall’estro di Renzo Bulgarelli, un giovane di Bondeno, nato nel 1902, dì professione garzone di bottega di generi alimentari situata nella “piazzetta di polii”, oggi piazza “A. Costa”. Renzo da ragazzo si innamora di una bellissima ragazza, Maria Cariani, sua coetanea che, con la famiglia, gestiva un negozio di fiori in piazza Garibaldi, all’incrocio con via Bonati. La famiglia Cariani era benestante e non vedeva di buon occhio il corteggiamento di quel giovane squattrinato. Allora Renzo decide di fare una promessa d’amore alla sua bella: “andrò a cercare fortuna e tornerò per sposarti”. Così partì per Milano, ospite di un suo zio, in cerca di lavoro. Lo trovò in una importante casa da gioco, con annesso ristorante, di nome “Montemerlo”, frequentato dalla “Milano bene” degli anni ’20. Lui faceva il cameriere, era ben voluto da tutti e tra stipendio e mance, in pochi anni mise da parte un piccolo gruzzolo, cosicché dopo quattro anni rientrò a Bondeno e chiese di sposare Maria.

Nel 1924, nel duomo di Bondeno, i due giovani si sposarono ed andarono ad abitare nel palazzo “Bizzi” nella borgata di Guattarella. Quella località stava diventando più popolosa stante la presenza di numerose famiglie di braccianti e Renzo aprì un piccolo bar nello stesso palazzone ove abitava. Il giovane provvedeva al rifornimento del bar, portandosi a Bondeno con la sua carrozza, trainata da una cavalla, mentre Maria gestiva l’attività. Nel 1927 nacque l’unica figlia, Mirella.

Dopo alcuni anni, nel 1930, stante anche il buon andamento dell’attività, Renzo decide di comprare l’area golenale dismessa sul canale Diversivo, a seguito della costruzione del nuovo ponte in cemento in sostituzione della passerella in legno che collegava il borgo di Guattarella con villa Rangoni. In quest’area Renzo fece costruire una bella villetta che chiamerà Mirella, in omaggio alla figlia, ed al piano terra ricavò il bar ed una bottega di generi alimentari. Di fianco alla villa realizzò un campo da bocce e quindi fece costruire tutto intorno una recinzione al centro della quale realizzò una pista da ballo. Divenne così una vera e propria balera estiva che chiamerà “Montemerlo” a ricordo della sua esperienza milanese. Si ballava con la musica prodotta da un grammofono che gli avventori, co! pagamento di un “soldo”, facevano attivare dal titolare del locale. Non appagato da queste iniziative, Renzo decise di far costruire un dancing coperto per poter ballare tutto l’anno e sopra al dancing realizzò una grande terrazza per ballare nei mesi estivi (fu l’impresa Galliera Fedoro di Bondeno a realizzare questo edificio). Nel 1943 Renzo muore improvvisamente, a soli 41 anni, però la moglie Maria, con la giovane figlia Mirella, decisero di continuare l’attività, pur in mezzo a tante difficoltà, comprese le vicende della guerra. Terminato il conflitto bellico, Maria e Mirella continuano le attività avviate; oltre al negozio di Sali e tabacchi, a quello di generi alimentari, al bar ed alla sala da ballo, per un certo periodo fecero anche proiezioni cinematografiche. La concorrenza però incominciò a farsi sentire e ciò induce ad affittare le attività ad altri soggetti; ma dopo alcuni anni Maria e la figlia decisero di riprendere la gestione delle attività, introducendo alcune innovazioni. Intanto Mirella, nel 1952, era diventata mamma di Renza. Nel 1962 la sala da ballo venne rinnovata e gli fu dato il nome di “Paradiso Cinese” di Montemerlo, nome suggerito dall’architetto progettista in omaggio degli occhi a mandorla della giovane Mirella. Poi nel 1968 fu aperta la prima pizzeria di Bondeno con la presenza di un pizzaiolo di Orsucci già affermato a Ferrara. Intanto Renza prende il diploma di maestra elementare mentre collabora con la mamma e la nonna nel portare avanti le attività. Purtroppo un altro evento luttuoso colpisce la famiglia: ad appena 42 anni muore improvvisamente Mirella. Maria e la giovane Renza decisero tenacemente di continuare l’attività.

Nel 1982 anche Maria muore e Renza, tanto legata ai suoi famigliari ed alla tradizione di lavoro da loro ereditata, decise di proseguire da sola. Rinunciò all’insegnamento ( a cui era molto affezionata) ed incominciò a dedicarsi a tempo pieno alle attività, introducendo una novità importante: decide di trasformare la sala da ballo in un nightclub. Così, nel 1989 nasce I’ “Armony”, che vedrà le più note soubrette degli spettacoli osé esibirsi in questo sperduto locale che però attirava gente da diverse regioni italiane. Non essendoci precedenti autorizzazioni a Bondeno per questo tipo di spettacolo, il Comune usò la categoria merceologica di “spettacoli di arte varia”, tutt’ora in essere.

Così, dopo l’estroso fondatore di “Montemerlo”, ben tre generazioni di donne hanno saputo mantenere viva una tradizione lunga quasi un secolo, sapendo affrontare con tenacia e capacità, ed anche con ironia, le sfide del tempo. Ora, nel comune sentire, la località Guattarella viene da tutti riconosciuta come “Montemerlo”, come testimonia la stessa segnaletica stradale che, dalla strada provinciale per Scortichino, all’incrocio con via Guattarella, indica con la freccia Montemerlo, la località in cui vive un borgo antico, ma molto attivo della frazione di Scortichino

Dal volume di Bracciano Lodi e Edmo Mori, Scortichino- Storia di una piccola grande comunità, pp.208-9, reperibile nelle edicole di Bondeno

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Cosa rimane

PUBBLICAZIONE “COSA RIMANE”

Realizzata dal Laboratorio Fotografico “Officina Controluce”

I mestieri, la Gastronomia e le tradizioni delle terre della Partecipanza Agraria di Cento. Il libro sarà acquistabile in occasione della Fiera delle Pere, dal 18 al 21 luglio 2014 – stand “Officina Controluce”. Leggi tutto

“Officina Controluce” è un progetto del Circolo Culturale Amici del Museo di Renazzo: un laboratorio di fotografia, nato per realizzare importanti progetti fotografici legati al territorio locale.
Fanno parte del Laboratorio: Mirco Balboni, Federica Brunelli, Enrica Gilli, Luca Govoni, Lorenzo Guerzoni, Walter Sau, Andrea Tomba e Andrea Samaritani.

La tematica della pubblicazione realizzata nel 2014 è “Cosa rimane” e, così come spiegano gli ideatori e realizzatori del libro, si riferisce a:Cosa rimane dei mestieri tradizionali che scompaiono?
Cosa rimane delle tradizioni, dei riti religiosi, delle feste nella piatta pianura di Renazzo e dintorni?
Cosa rimane nelle pieghe dei volti dei giovani d’oggi, ci sono ancora i tratti dei loro padri, dei loro nonni?
Cosa rimane della musica, delle zirudelle, dei racconti di una volta?
Cosa rimane della genialità di Ferruccio Lamborghini, nato a Renazzo nel 1916, che oggi è conosciuto in tutto il mondo?

“Officina Controluce” sarà presente con uno stand alla Fiera della pere di Renazzo, dal 18 al 21 Luglio; l’area espositiva sarà l’ex baracchina dei gelati di fianco alla Chiesa. In tale occasione sarà possibile consultare e acquistare il libro “Cosa rimane”.

cosa rimane
Approfondimenti

10° Bundan Celtic Festival

meteo domenica
http://www.arpa.emr.it/v2_calore_homepage.asp?idlivello=97

Tutto pronto per la 10° edizione del Bundan Celtic Festival. Sempre più incentrata sulla cultura e la rievocazione storica, ma che persegue anche l’obiettivo dell’intrattenimento, con gruppi musicali all’altezza del compito, eventi per tutte le età, e buona gastronomia. Si parte venerdì e per fare decollare da subito la manifestazione, l’organizzazione ha pensato a tutto: parcheggi, spazi camping, un servizio di copertura wi-fi, navette via strada e via fiume per raggiungere Stellata. «Le strutture ricettive piene di prenotazioni, la forte richiesta per lo spazio camping, ci fanno pensare ad un afflusso importante – dice il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri – al quale abbiamo cercato di provvedere. Sarà un Bundan sempre più culturale, con rievocatori storici provenienti da tutta Italia e associazioni che porteranno del loro per arricchire la parte didattica e culturale dell’evento. Nel quale, anche sul lato artistico, avremo band di primissimo piano per quel che riguarda la musica, con gruppi stranieri e altri italiani.» Il Comune «ha predisposto 4 ettari per i parcheggi – spiega l’assessore alla promozione del territorio, Simone Saletti – ed al Bundan si potrà arrivare come gli altri anni anche tramite navetta (che parte da metà pomeriggio, fino circa alle 3, dalla stazione dei treni; ndr) e via fiume: da Salvatonica e Ficarolo.» Di tutto rispetto anche il programma artistico di spettacoli: venerdì, dalle 21, Barbarian Pipe Band e, dopo una rappresentazione di body-painter (Creature fatate di Goa), alle 22,30 il ritorno de Les Irlandiis. Sabato, alle 21, Caffè Havana Sambuco e Lambrusco, e dopo una rappresentazione, il concerto degli irlandesi Sliotar, alle 23. Domenica, spazio a Cisalpipers (ore 20,30) e Uncle Bard and Dirty Bastard (ore 22,30).

Per visualizzare il programma