Adotta un cane e non paghi la Tares

“Adotta un cane, in cambio dell’esenzione della Tares”, che sarà a carico del Comune di Bondeno.

Potrebbe essere questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione che la giunta Fabbri ha in mente per risolvere definitivamente il problema dei 23 cani ancora ospitati nel canile della Lega nazionale del Cane, a Ferrara. «Il motivo che ci spinge ad indirizzarci verso politiche di sostegno alle adozioni è quello di questi 23 animali, ancora ospiti al canile di Ferrara, che difficilmente troveranno casa – spiega l’assessore al bilancio, Emanuele Cestari – perché la gente ha sempre meno l’abitudine a recarsi al canile per avere un proprio animale domestico, ed inoltre cerca soprattutto i cuccioli.» L’idea per risolvere la questione potrebbe essere quella di premiare con l’esenzione della nuova Tares (o Trise nella recente versione del governo), ovvero la tassa sui rifiuti, coloro che porteranno a casa uno di questi animali. «Il costo per le casse comunali è sostenibile – dice Cestari – ed anzi posso dire che in questi anni abbiamo risolto gran parte del problema: quando ci siamo insediati, il Comune pagava tra gli 85 e i 90 mila euro di spese varie, per la presenza di 78 cani del nostro territorio a San Giovanni in Persiceto. Con il tempo e con la collaborazione delle associazioni animaliste, abbiamo spostato questi animali prima a San Prospero e quindi a Ferrara, alla Lega nazionale del Cane. Il numero è sceso a 23 animali, che però costano ancora tra i 35 mila e i 40 mila euro al Comune, per il loro sostentamento, la cippatura elettronica e le cure necessarie. Questi cani, passando il tempo, avranno sempre meno possibilità di trovare casa e penso che per il loro benessere, avere una casa e una famiglia, voglia dire affetto e una vita migliore.» Dunque, il duplice effetto potrebbe essere quello della definitiva risoluzione del problema dei cani senza padrone ospiti del canile, ed anche un abbattimento del costo per la loro sopravvivenza; che, da 85-90 mila euro, «potrebbe ridursi – dice Cestari – a circa 15mila euro, cioè il costo per l’esenzione della Tares di quei cittadini che si impegneranno a ospitare queste bestiole.» In municipio si lavora già al regolamento, che renderà possibile effettuare questa operazione che, prima che contabile, è innanzitutto di umanità e solidarietà.

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