I titoli di Saul Bass

Bass on titles
Saul Bass e la “motion graphics”

Centro Culturale Altinate / San Gaetano, Auditorium
via Altinate 71
30 novembre, ore 16

Saul Bass (1920-1996) è stato uno dei più importanti “graphic designer” del XX secolo. La sua arte si è esercitata nell’ambito della comunicazione aziendale, con la creazione dei marchi e dell’immagine coordinata di importanti aziende multinazionali (Quaker, United Airlines, Minolta), ma la sua fama internazionale deriva dalla sua attività di geniale ideatore dei titoli di testa di alcuni dei più celebri film del secolo scorso.
Il seminario ripercorre, attraverso la proiezione di una selezione dei titoli di testa girati da Bass tra gli anni cinquanta e novanta, l’evoluzione dello stile e della tecnica di animazione grafica utilizzata da Bass, in una carrellata che racconta allo stesso tempo la storia di una irripetibile stagione del cinema americano.
Seminario a cura di Massimo Malaguti SID – PST Galileo

Video underground

La mediateca Vigor apre il sabato sera per quattro serate a tema dedicate al cinema underground. Una rassegna di lungometraggi rari e poco visibili, abbinati a divertenti cortometraggi d’autore, per riscoprire, da un punto di vista inusuale, il cinema di genere.
Tutti i video sono in lingua originale sottotitolati in italiano.
Ingresso gratuito riservato ai soci Feedback.

PROGRAMMA

sabato 23 OTTOBRE Case infestate
– The Skeleton Dance, di Walt Disney (USA, 1929) 6?
– The Haunted house, di Buster Keaton (USA, 1921) 21?
– Hausu, di Noabuhiko Obayashi (Giappone, 1977) 88?

sabato 30 OTTOBRE Eros
– Compilation di burlesque con Bettie Page, rari filmati dell’epoca, durata 10? circa.
– Erection, di Guido Manuli (Italia, 1981) 5?
– Snake of June, di Shinya Tsukamoto (Giappone, 2002) 77?

sabato 6 NOVEMBRE Noir
– Sherlock Jr., di Buster Keaton (USA, 1924) 45?
– La sanguinaria, di Joseph H.Lewis (USA, 1950) 86?

sabato 13 NOVEMBRE La Fiaba
– Casting, di Guido Manuli (Italia, 1997) 7?
– La bella e la bestia, di Jean Cocteau (Francia, 1946) 96?
– Alice, di Jan Svankmajer (Cecoslovacchia, 1988) 86?

Curatore
Napoletano di nascita e ferrarese per scelta, Massimo Alì Mohammad, alterna l’attività di filmaker con l’organizzazione di cineforum. Ha curato a Napoli i cineforum presso il Teatro Sancarluccio per cinque stagioni dal 2004 e con il suo ultimo cortometraggio, “La Nonna”, ha ricevuto la menzione speciale della giuria al Festival di Torino 2008 nonché il primo premio al festival di Valdarno cinema FEDIC 2009. Laureato in Linguaggi Multimediali ed Informatica Umanistica, sta concludendo gli studi in Lingue e letterature straniere, seguendo parallelamente diversi progetti cinematografici nella città di Ferrara.

Informazioni: info@feedbackvideo.it

Carlo Michelstaedler

17 ottobre 201027/02/11

Sala Espositiva della Fondazione Carigo, via Carducci, 2
Ingresso gratuito
Orari apertura
: lunedì chiuso, da martedì a venerdì 10-13 16-19, sabato-domenica 10-19

Nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte di Carlo Michelstaedter
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia
promuovono la Mostra Internazionale “Carlo Michelstaedter far di se stesso fiamma”.

La ricorrenza del Centenario della morte di Carlo Michelstaedter offre l’occasione per tracciare un bilancio al di fuori dei percorsi commemorativi, che potrebbero risultare sconvenienti per una figura che dell’antiretorica ha fatto una bandiera. Per questo la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina e il Comune di Gorizia, promuove la Mostra Internazionale “Carlo Michelstaedter. Far di se stesso fiamma” che ripropone, in una straordinaria galleria di immagini, l’itinerario filosofico e di vita di questo autore inclassificabile.

La vicenda si brucia in un brevissimo intervallo di ventitré anni. Quando, il 17 ottobre 1910, Carlo Michelstaedter si toglie la vita con un colpo di pistola, poco prima della dissertazione della sua tesi di laurea, è soltanto uno studente sconosciuto che a Gorizia, nella periferia dell’ Impero austro-ungarico, vive ed esprime un disagio oscuro. A distanza di cento anni da quel tragico gesto si configura una parabola di significato ben diverso: quella tesi, non arrivata alla discussione, è valutata come uno dei testi filosofici più alti del Novecento italiano, una delle più brillanti tesi di laurea che siano mai state scritte. La pubblicazione interamente postuma delle opere filosofiche, poetiche e pittoriche, pone di fronte all’impressionante creatività di un talento precocemente maturo. Il rapporto tra questa produzione e la sua biografia realizza un valore aggiunto di enorme fascino. Carlo Michelstaedter è diventato un’icona inconfondibile, il simbolo di una giovinezza integra e incorruttibile, visionaria ed estranea alle lusinghe borghesi della carriera.

La mostra curata da Sergio Campailla, suddivisa in quattro percorsi fondamentali e composta da oltre 250 pezzi, racconta il mistero di una vocazione esuberante e tragica attraverso una rassegna straordinaria di dipinti, schizzi, fotografie, documenti, manoscritti, edizioni, cimeli, in parte inediti.

Il percorso comincia da Gorizia, la “Nizza austriaca”, una città-giardino a misura d’uomo, circondata da dolci alture e sovrastata dal castello, sede di una comunità ebraica ristretta ma fiorente.
La seconda parte del percorso è dedicata a Firenze dove Michelstaedter frequenta l’Istituto di Studi Superiori venendo a contatto con professori famosi e colti condiscepoli. Si scoprono le prime relazioni sentimentali e amorose di Carlo, rimaste sino ad ora in ombra.
Nella terza parte il discorso ci riconduce a Gorizia dove Michlstaedter rientra definitivamente e, consegnata la tesi si laurea, il 17 ottobre, si toglie la vita.
La rassegna chiude con l’esposizione dei libri provenienti dalla biblioteca di Carlo e con le edizioni postume dei suoi scritti.
L’organizzazione è di Civita Tre Venezie. Il Catalogo è edito da Marsilio

Il progetto espositivo rientra in una serie di iniziative realizzate a Gorizia in occasione dell’Anno Michelstaedteriano, ideate e promosse da enti pubblici e privati tra i quali: il Comune di Gorizia, la Provincia di Gorizia e l’ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei.

Incontro con Carlo Mazzacurati

Carlo Mazzacurati torna a Bologna ospite della Cineteca (dopo la fortunata anteprima del suo ultimo film La passione) a chiusura della personale in corso al Cinema Lumière.

notte italiana
notte italiana

Il regista padovano incontrerà il pubblico al termine del suo film d’esordio, Notte italiana (inizio proiezione ore 18) e prima del successivo Sei Venezia, documentario-omaggio, presentato all’ultima Mostra del Cinema, dedicato alla città lagunare, attraverso le sei storie raccontate da suoi abitanti. Solo per quest’ultimo film, ingresso gratuito (valido per due persone fino ad esaurimento dei posti disponibili) presentando alla cassa una stampata dell’invito da scaricare sul sito della Cineteca.

Domenica 17 ottobre, Cinema Lumière

Ore 18
NOTTE ITALIANA (Italia/1987) di Carlo Mazzacurati (93′)
Un avvocato, in missione sul Delta del Po per stimare alcuni terreni destinati all’esproprio, finisce per restare coinvolto dai tanti misteri che si celano sotto l’apparente immobilismo di quelle superfici piatte e di quei luoghi senza tempo. Per il suo esordio alla regia – che è anche quello di Nanni Moretti con la sua Sacher Film in veste di produttore e talent-scout – Mazzacurati sceglie una terra densa di memorie cinefile, sospesa tra archeologia industriale e natura selvaggia, costante polo attrattivo di molto suo cinema. Storie minime, situazioni marginali, personaggi senza qualità si caricano di densità simbolica in questo giallo di provincia dai toni agrodolci. (Alessandro Cavazza)
Al termine, incontro con Carlo Mazzacurati

Ore 20
SEI VENEZIA (Italia/2010) di Carlo Mazzacurati (95’)
Che cos’è il sentimento di una città? Sono le sue strade, la luce che la illumina, sono le persone che ci vivono e le loro storie. È tutte queste cose ma anche qualcos’altro, qualcosa che richiede tempo e attenzione per essere colto. Questo documentario va in cerca di questo sentimento percorrendo la città e la sua laguna, scrutandone gli angoli e i giorni, ascoltando le storie di sei dei suoi abitanti: una cameriera d’albergo, un vecchio archeologo, un pensionato di Mestre, un pittore-pescatore, un ladro di appartamenti e un ragazzino.
Introduce Carlo Mazzacurati
Ingresso gratuito (valido per due persone fino ad esaurimento dei posti disponibili) presentando alla cassa una stampata dell’invito da scaricare sul sito della Cineteca.

Petizione

“Per favore, lasciamolo”. Flash Art e Exibart in favore di L.O.V.E. il dito medio di Maurizio Cattelan in Piazza Affari a Milano

FIRMA LA PETIZIONE

“I nostri amministratori dovrebbero capire che il Dito di Maurizio Cattelan davanti alla Borsa, in Piazza Affari a Milano, rappresenta il solo e unico simbolo di contemporaneità, in una città ansimante e affaticata come Milano”.
Non usa mezzi termini, Giancarlo Politi, direttore della rivista Flash Art, che in una newsletter lancia una ideale campagna a favore della controversa scultura che trova anche noi di Exibart assolutamente d’accordo.
“Sarebbe un vero e proprio delitto rimuoverlo. – sostiene Politi –Si rimuovano invece tutte le altre sculture sparse nella diverse piazze della città, ormai obsolete e degradate. Invece il dito di Maurizio Cattelan, in marmo di Carrara, si integra perfettamente nell’architettura della Piazza e degli edifici attorno. Il Sindaco Letizia Moratti, poco attenta ai segnali della cultura e dell’arte di oggi, ci regali per favore questo bellissimo segnale che il mondo ci invidia”.
Arriveranno risposte? A giudicare dai problemi che hanno preceduto la mostra, sempre di Cattelan, a Palazzo Reale non c’è da starne certi…
Per questo Exibart ha voluto fare di più, lanciando una raccolta di firme a favore della permanenza della scultura da indirizzare al Sindaco Moratti e alle autorità coinvolte. Volete Firmare? Dovete firmare! Il link lo trovate qui sotto…

Firma anche tu per la permanenza della scultura a Piazza Affari